Si son voluti riaprire bar, pub, ristoranti perché al collasso economico.. GIUSTO!
però non si vogliono le movide, si urla all'untore se ha la mascherina abbassata mentre beve, il gestore rischia la multa e la chiusura se non fa rispettare le distanze.. Spesso i ragazzi sono all'esterno del locale, il gestore deve fare anche lo sceriffo?
Stiamo assistendo a "fiumi di parole" già sui talk,
FUFFA
113708 messaggi.
METTETE I BIDONI PER LA SPAZZATURA NELLE SPIAGGIE!!
Come possiamo fare turismo con le spiagge tenute in questo modo.....
Anche in giro per i paesi se ne vedono troppo poche!!!
Sono sempre stata dubbiosa e critica nell'eccesso di panico che i media hanno distribuito in questi mesi. Sono altrettanto dubbiosa e critica sull'utilizzo di mascherine e guanti in piena estate, che a mio avviso provocheranno tutta una serie di altri problemi. Ma in questi giorni, diciamo così, di "ammortizzamento", in cui finalmente possiamo uscire, sarebbe intelligente continuare ad utilizzare i mezzi che ci hanno imposto, cioè appunto le mascherine e le distanze, proprio per evitare qualsiasi possibilità di contagio, per dimostrare che possiamo essere responsabili di noi stessi, e poter, magari tra qualche settimana, essere ancora più liberi e sereni. Capisco la voglia di tornare alla vita normale, accidenti se la capisco, ma...cum grano salis.
Saranno i 60mila educatori civici in procinto d'essere assunti a garantire le distanze? Mi vien da RIDERE...
PER NON PIANGERE!
come avete visto il problema della movida va da Brescia a Milano a Napoli a Roma e non ultimo Portoferraio, quindi nel caso specifico di Portoferraio si richiedono ordinanze per gestire al meglio la situazione, secondo me basterebbe applicare la normativa esistente, le forze dell'ordine facciano applicare le regole senza penalizzare i vari gestori, se sei senza mascherina nei luoghi in cui la devi avere prendi la multa, se non rispetti le distanze prendi le multe, non ricominciamo però con la caccia all'untore che viene da fuori. io credo che chi viene sull'isola sappia bene come comportarsi e se non lo sa saranno le forze dell'ordine a ricordarglielo.
RUGGERO BARBETTI E IL SUO MANIFESTO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici1.JPG[/IMGSX] Ruggero Barbetti,vicesindaco di Capoliveri,informa i concittadini elbani di un suo manifesto programmatico 2020-2025 chiamato “Elba isola autonoma” in cui sono elencate 5 azioni per cambiare.
Come concittadino elbano lo ringrazio.
Come concittadino elbano conosco l’ azione amministrativa che Barbetti ha svolto in tanti anni di amministratore pubblico e mi fa piacere conoscere quella che intende svolgere nel prossimo futuro.
La propone a tutti,questa sua azione amministrativa futura, perché secondo lui potrà servire al miglioramento della qualità della vita: una visione strategica per un “Nuovo Rinascimento dell’Elba” parole testuali nella prefazione alle 5 azioni per cambiare.
Ho letto con attenzione.
Alla fine, una prima domanda è sorta spontanea :perché questo manifesto rivolto ai concittadini.
L’attività di pensiero è sempre gradita e va rispettata.
Chi la manifesta pubblicamente sa che può essere sottoposta a critica come ad elogio.
Che dire allora ?
Non ho trovato cenno ad alcuna politica del lavoro che apra alla creazione di posti di lavoro per tutto l’anno a lavoratori e lavoratrici specie giovani che oggi assai spesso sono costretti a lasciare l’Elba per mantenere una famiglia trovando altrove quel lavoro stabile annuale che purtroppo all’isola non esiste.
Tutto ruota ancora intorno al turismo balneare e ambientale.
Entrando nel merito delle “5 azioni per cambiare” vorrei soffermarmi brevemente sull’azione numero 3 chiamata “isola d’Elba zona franca urbana (insulare) “.
La zona franca non sarebbe un fatto nuovo per l’Elba,nuovo sarebbe se fosse solo urbana,solo cioè per le imprese.
Zona franca lo fu infatti,ma per tutti, ai tempi di Cosimo I , poco dopo la fondazione di Cosmopoli.
Negli anni sessanta del secolo scorso la propose Raffaello Brignetti, noto scrittore di mare.
Più recentemente agli inizi degli anni duemila,il sottoscritto riprendendo quanto Brignetti sosteneva,scriveva che una zona franca per l’arcipelago toscano poteva essere cosa buona ed utile (vedi Elbaoggi settimanale online,anno I numero 15 di venerdì 13 luglio 2001;Il Tirreno cronaca dell’Elba giovedì 10 maggio 2001).
A quel tempo il dibattito politico era incentrato sul federalismo amministrativo e sulla nascita del parco nazionale .
La proposta zona franca per l’arcipelago fu “cavalcata” a destra e a sinistra dello schieramento politco.
Nel 2011 riprendendo a parlare di zona franca sostenevo quanto dieci anni prima avevo scritto:cioè una zona franca sarebbe utile non solo per le imprese ma per tutti i cittadini insulari che abitano e vivono all’Elba cioè famiglie,pensionati e lavoratori ,ricordando quanto a tale proposito è stato fatto in altri arcipelaghi europei come quelli di Madeira(Portogallo ) e delle Canarie (Spagna).http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=1527
Dopo tanti anni trovo ancora attuale la proposta di una zona franca non solo per l’impresa ma anche per la famiglia,i lavoratori,i pensionati residenti ed abitanti sull’Elba.
Purtroppo sono trascorsi venti anni senza che sia accaduto niente.
Però,se ben ricordo, mi pare che qualcosa di franco è nato: una associazione chiamata porto franco.
Anche lei poi è scomparsa.
Marcello Camici
Portoferraio sabato scandaloso movida nel centro storico
Senza fare nomi di bar a Portoferraio ma sabato nel centro storico la sera mi sono scandalizzata tutte le persone attaccate con controlli zero .per prendere una bevuta sono dovuta andare avanti al comune dove c'è le bevande serfsevice e ho preso una Coca-Cola era impossibile passare per bere una bevanda .mi chiedo dal 3 giugno quando aprono le regioni e facciamo così siamo rovinati. per il sindaci di tutti i comuni adottate un procedimento urgente altrimenti la stagione parte ma Con i contagi sono giovane mi piace divertirmi ma ieri sera dopo mezz'ora siamo andate alle ghiaie perché abbiamo buon senso e rispetto
Occorre coraggio il sindaco di Portoferraio deve fare un ordinanza per non trovarsi male questa estate, che non si può bere fuori dai locali per non creare assembramenti
[COLOR=darkblue][SIZE=3] SERVE UN PIANO ISOLE MINORI PERCHÉ LE ISOLE TUTTE DOVREBBERO AVERE UNA DETASSAZIONE ADEGUATA A LIVELLARE IL SURPLUS DEI COSTI, DEL GAP DELL’INSULARITA. [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/roberta.JPG[/IMGSX] Leggo con piacere che Ruggero Barbetti è a favore delle ZFU , zone franche urbane, una variante del Porto Franco già promosso anni fa’ da Luigi Lanera e portato in discussione in Parlamento da Fratelli d'Italia.
Fra le varie proposte di Barbetti leggo anche la flax tax al 15% per le NUOVE Imprese al fine , dice, di attirare gli investitori da fuori.
Non condivido assolutamente questa misura destinata esclusivamente alle nuove imprese perché si andrebbe a generare una concorrenza sleale nei confronti delle imprese esistenti che già faticano a restare sul mercato. Inoltre alcune imprese potrebbero stabilire qua la loro sede legale , beneficiare degli sgravi fiscali e mantenere i loro investimenti fuori Elba senza alcuna ricaduta economica sul territorio.
Ma , immaginiamo invece che la nuova impresa non sia fittizia ed operi sul territorio, tipo una nuova catena di ristoranti , beneficerebbero della flax tax e riuscirebbero a fare dei prezzi inferiori andando a sottrarre una grossa fetta di mercato alle imprese esistenti annientandole .
Le riduzioni di imposta sono necessarie a chi già vive stabilmente sul territorio e non a chi viene da fuori.
Parla di incremento della popolazione, ma ricordiamo a Barbetti che già molte persone hanno grandi difficoltà a trovare case in affitto tutto l'anno . I nostri giovani emigrano perché l'isola non offre la possibilità di lavoro stabile annuale , necessiterebbe una diversificazione dell’economia che non sia solo turismo. Questa pandemia ha messo in evidenza tutta la nostra fragilità economica .
Servirebbero più case popolari con affitti ad equo canone che non supera i 100 euro mensili per fare sì che i nostri giovani possano crearsi una loro famiglia, programmare dei figli ed una loro indipendenza .
Sono oltre vent'anni che i nostri Comuni non inseriscono nei loro bilanci e nei piani regolatori edilizia pubblica popolare e così i cittadini sono costretti a pagare affitti esorbitanti, per case spesso inadeguate alle esigenze familiari.
Oltre agli ampliamenti per le abitazioni private esistenti del piano Barbetti, gli enti dovrebbero investire in edilizia pubblica popolare se vogliamo incrementare la popolazione .
Barbetti dovrebbe ascoltare le esigenze dei cittadini prima di stilare un piano unitario per l'isola proponendo la creazione di un nuovo Ente sovraordinato, ricordiamoci che l'ultimo era l'Unione dei Comuni miseramente fallita i cui debiti sono ancora sulle spalle dei 7 Comuni.
Serve un piano Isole Minori perché le isole tutte dovrebbero avere una detassazione adeguata a livellare il surplus dei costi, del gap dell’insularita.
Il comune unico é solo una bella poltrona per coronare una bella carriera. Per gli elbani solo servizi in meno e tasse comunali più alte! Se poi uno vorrà parlare con il sindacone farà prima ad andare in Vaticano a parlare con il Papa, elbani non fatevi imbambolare dalle chiacchiere, viva l'elba ed i suoi tanti caratteri che la rendano UNICA!!
COMUNE UNICO e altre idee.
Forse la pandemia ci fa tornare a parlare di cose importanti.
L' articolo della Fondazione ripreso anche da un giornalista del calibro di Gabriele Canè ha innescato un dibattito costruttivo ma mi sembra che a parlare siano soprattutto gli ex Sindaci.
Sarebbe interessante che anche i Sindaci attuali si facessero sentire sia sul riassetto istituzionale sia sulla valorizzazione di Pianosa .
Elbano.
Elba: farne un porto franco
Intervista ad Altero Matteoli
10 Aprile 2008
L’idea è scaturita dal decisivo calo di turismo riscontrato la scorsa estate nell’isola e in tutta la zona a sud di Livorno e la soluzione al problema sembrerebbe celarsi dietro la creazione di nuove autostrade, ferrovie e infrastrutture che consentano di raggiungere l’isola più agevolmente: “Per rilanciare l’Elba servirebbero infrastrutture che permettano di arrivare più velocemente – ha detto il senatore – la tratta Genova-Roma è diventata ormai una direttrice di serie B. Non è possibile che per raggiungere la capitale si debba passare da Firenze”. Ed ha aggiunto: “Stiamo esaminando la possibilità di istituire un Porto Franco – ha commentato Matteoli – ma per adesso rimane solo un’ipotesi su cui lavorare”.
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Intervista a Ruggero Barbetti
Grande Elba solo con il Porto Franco
9.9.2009
Il progetto della Grande Elba affascina pure il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti. La sua ricetta è ambiziosa: l'obiettivo è un'isola da settanta mila abitanti, quindi quasi raddoppiata, servita da un adeguato aeroporto per portare turisti anche dal Nord Europa, con un Centro congressi sull'area della Teseo Tesei. A queste realizzazioni, vanno poi aggiunti un casinò, un grande campo di golf da 18 buche, nuovi approdi turistici. E soprattutto urge una legge speciale, che faccia dell'isola un porto franco per far nascere nuove aziende.
Autorità Idrica Elbana
Riflessioni sui risultati del bilancio idrico dell’isola d’elba 2018
Aprile 2019
Sig. Italo Sapere, sperando mi sia permesso interloquire con lei ed informare i Camminatori, questa volta mi astengo dall’espimere opinioni personali in risposta al suo post, mentre vorrei almeno rendere noti alcuni dati e considerazioni estratti dal documento di cui al link all’inizio da cui non è difficile farsi un’opinione di come stanno realmente le cose per quanto concerne in consumo dei 9 milioni di Mc di acqua disponibile nel sottosuolo elbano.
Estratto dal documento di cui al link:
I risultati del Bilancio Idrico 2018In estrema sintesi il Bilancio idrico rappresenta la seguente situazione estrapolata dai dati disponibili tra il 1956-2017: dell’eccedenza idrica Ws di 45 Mil mc/anno, che rappresenta il quantitativo di risorsa rinnovabile, solo il 20% (c.ca 9 Mil di mc/anno) rappresenta l’infiltrazione totale Iti. Di quest’ultima l’85% (7-8 Mil mc) alimenta il deflusso superficiale il resto (1-2 Mil mc) alimenta una circolazione più profonda in formazioni idrogeologiche permeabili come il Calcare Cavernoso.Il restante80%, pari a 36 Mil mc sono le risorse che ruscellano a mare immediatamente durante le precipitazioni (non si infiltrano).La stima dell’acqua sotterranea presente sull’isola che viene consumata ha la stessa entità dell’Iti, 9 Mil mc.Il dato interessante è che la quantità di acqua destinata al pubblico acquedotto (4 Mil mc) è pari alla stima del prelievo dai pozzi privati, facendo pensare ad un sistema parallelo a quello pubblico per l’approvvigionamento idrico per usi civili (privati e commerciali).L’equilibrio tra Iti e prelievo locale potrebbe erroneamente far pensare ad un’autosufficienza del sistema di approvvigionamento idrico. In realtà il ragionamento trascura l’acqua importata dalla Val di Cornia, pari a 5 Mil mc/anno che portano il fabbisogno annuo oggi soddisfatto per l’isola a 14 Mil mc.Altro elemento importante messo in evidenza dallo studio è la poca resilienza del sistema rispetto ai cambiamenti climatici: in relazione alla variabilità delle piogge l’Iti medio di 9 Mil mc può variare del 31%(c.ca 3 Mil mc) in eccesso, in situazioni piovose, o in difetto, in situazioni siccitose. Da notare che in situazioni siccitose la scarsa disponibilità di risorsa si manifesterebbe anche sulle falde della Val di Cornia, riverberandosi quindi in una probabile minore disponibilità di acqua da “importare” con la condotta sottomarina verso l’isola.Una soluzione potrebbe essere quella di intercettare parte dei 36 Mil mc dell’acqua che viene persa per ruscellamento.Il quantitativo minimo da intercettare per l’equilibrio tra risorsa sotterranea disponibile e consumo idrico viene stimato in c.ca 7 Mil mc.La domanda è quindi, è possibile intercettare 7-10 Mil mc/anno delle acque che piovono sull’isola per mettere in sicurezza il suo approvvigionamento idrico?
Loris
Farebbe piacere sapere perche' ai ristoranti e pizzerie verra' concesso più suolo pubblico a gratis e alle concessioni anche loro penalizzate allo stesso modo non verra' non solo ampliata la concessione ma non usufruiranno di nessuno sconto.....
Per le spiagge private questa estate, le forze dell'ordine, polizia di stato, carabinieri, guardia costiera, dovranno fare loro i controlli in spiaggia e creare dei varchi per gli accessi, ai sindaci non gli venga in mente di far fare questo lavoro ai volontari o peggio affidarsi al buon senso della gente, perché sarebbe un casino e litigate continue, tra le persone se non peggio, occorre la presenza delle forze dell'ordine sugli arenili.
Signor Gabriele Canè.
Come tutte le cose quando non c'è fermezza e sicurezza politica, vedi malinteso spiaggia delle Ghiaie, centro raccolta Esa chiuso e la gente riversa nelle strade l'immondizia, sanità locale dove chi si alza prima il mattino decide, dove un ex sindaco che sente odore di regionale comincia a scrivere il decalogo elbano, dove una Fondazione che doveva rovesciare l'isola come un calzino lancia idee che fanno sorridere e dove chiunque è convinto che la sua idea sia quella giusta, si arriva al punto che l'isolano smetta di leggere l'imbonitore o consigliere di turno. L'elbano sempre più convinto che per poter contare in Regione l'Elba deve avere il COMUNE UNICO con una Amministrazione capace, libera e autonoma da lacci e laccioli (che per ora non siamo in grado di individuare).
Cosa dicono l'ex sindaco di Portoferraio "Conferenza permanente dei sindaci" e l'ex sindaco di Capoliveri "Istituzione di una Comunità isolana" servono solo a creare più confusione nella politica e nella vita economica dell'Isola. Questi due ex hanno dimenticato la "Comunità Montana" e "L'unione dei Comuni"????. Perchè questi due grandi Statisti non hanno fatto quanto ora consigliano quando amministravano? Neanche a cercarle con il lanternino troviamo tracce dei loro miglioramenti strutturali fatti per l'Isola. Ora si elevano, chissà per quali interessi, a pensatori qualificati e statisti navigati.
L'Elba zona franca urbana è sempre stata l'idea di Lanera.
SERVE IL COMUNE UNICO E BASTA.
State calmi, i nostri amministratori sono stati due mesi a cercare di capire come consegnare le mascherine (nel peggior modo possibile)
O a studiare di portare le uova di pasqua
Tutte attività estremamente impegnative
Ora devono capire come fare tagliare l'erba o dare una sistemata al paese
Con qualche altro mese di paralisi forse ce la possono fare
A breve uscirà l'ordinanza con il verso dell'asciugamano e con quale mano andrà spalmata la crema solare e capiremo chi dovrà vigilare le spiagge.
Se il buonsenso o se si inizia magari a sanzionare comportamenti indisciplinati
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/out.JPG[/IMGSX]
Possibile che dopo 3 mesi il semaforo di San Giovanni sia ancora spento? il degrado regna sovrano, le condizioni estetiche di Portoferraio alla vigilia di quella che sarà una stagione difficile, sono penose, spero che suoni la sveglia e che la giunta dia segni di vita che vadano oltre le dirette covid.
Preparatevi a portarvi lo stato di famiglia per andare in spiaggia...
Spiaggia di Mondello, numerose persone in spiaggia.
Forze dell'ordine Polizia, guardia di finanza, scandagliati fra gli ombrelloni a chiedere se familiari...
PRECISAZIONI DI MELONI SULLA QUESTIONE DELLE SPIAGGE
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/libera.JPG[/IMGSX]
Ne siamo tutti ben contenti, Sindaco il problema è nato non da notizie fantasiose ma da un taglio all'intervista di Marcello Bargellini che faceva intendere un "accordo sulle concessioni", lo stesso Bargellini ha poi postato, a scanso di polemiche, che lui non si riferiva alle concessioni balneari ma ai suoli pubblici.
Purtroppo i tempi televisivi hanno fatto capire a molte persone cose diverse.
Quindi ben venga la precisazione del Sindaco e soprattutto, ben vengano (anzi restino) le spiagge libere.
Grazie.
