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113664 messaggi.
La Stampa.it pubblicato il 22 Luglio 2020 alle 14:41
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CONFERMATA DI CONDANNA pubblicato il 22 Luglio 2020 alle 11:01
[COLOR=darkred][SIZE=4] LA CORTE D’APPELLO DI FIRENZE CONFERMA LA CONDANNA PER L’EX VICEPREFETTO GIOVANNI DAVETI [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/daveti.JPG[/IMGSX] La Corte di appello di Firenze ha confermato la condanna a quattro anni e otto mesi che era stata inflitta in primo grado con rito abbreviato all'ex viceprefetto di Livorno Giovanni Daveti: L’alto funzionario era stato arrestato nel maggio di due anni fa a Portoferraio nella sede della prefettura elbana durante il suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione al culmine di un’ indagine condotta dalla Guardia di Finanza. Doveva rispondere di accuse molto gravi per aver commesso una serie di reati fra i quali, associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale, contrabbando, frode sulle accise, evasione di diritti doganali e falso in documenti pubblici. Giovanni Daveti era ritenuto dagli investigatori la figura centrale della vicenda che ha destato molto scalpore proprio per la figura istituzionale del personaggio. Ora nel processo di secondo grado è arrivata la conferma della condanna per l’ex viceprefetto di Livorno così come per Mattia Boschi per il quale è stata confermata la condanna a un anno e 8 mesi. Ridotta a due anni e sei mesi la condanna per un altro imputato, Giancarlo Cappelli che in primo grado era stato condannato a tre anni e otto mesi. Mentre Vitantonio Danese, condannato in primo grado a un anno e otto mesi, è stato assolto dalla Corte d'appello per non aver commesso il fatto.
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Vincenzo Enzo Fornino pubblicato il 22 Luglio 2020 alle 9:51
[COLOR=darkred][SIZE=4] MAIALI IN CASA PROPRIA [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/imbecille.JPG[/IMGSX] Di situazioni come queste durante le nostre passeggiate ne troviamo tante, pure i sacchetti dentro i cestini collocati per le vie e scalinate più importanti della città! La colpa non è mica di ESA ma dell'inciviltà delle persone. La gente non ha nè rispetto nè cervello... Se la conferisce nei giorni prestabiliti questo non succederebbe! ESA sta facendo un lavoro esagerato e fa più passaggi, ma contro l'inciviltà non ci si può fare nulla! Nel centro storico zona dove abito io, gli Operatori Simone e Massimo , fanno tripli passaggi e le vie sono sempre sistemate, perchè la gente conferisce nel bidoncino assegnato! PS. Come del resto tutti gli operatori ESA sono preparati e professionali sempre a disposizione pet la città e i suoi cittadini...rispettiamoli . Vincenzo Fornino
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TERRA NOSTRA pubblicato il 22 Luglio 2020 alle 9:40
[COLOR=darkred][SIZE=3] LE TERME AL CAVO VANNO FATTE MA SENZA L’AVVENTURISMO DELLA MAGGIORANZAtesto [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/terme.JPG[/IMGSX] Le terme al Cavo si devono fare perché lo sfruttamento dell’acqua calda ritrovata sul sito, può rappresentare un incredibile volano di sviluppo per tutta la frazione, ed anche per i paesi limitrofi. E’ essenziale partire con procedure mirate, strategie intelligenti, percorsi condivisi e trovare sinergie funzionali. Tutto l’esatto contrario di ciò che è stato presentato all’ ultima seduta di Consiglio Comunale. Superficialità, improvvisazione, risultati legati al caso, alla fortuna, alla buona sorte. Un dilettantismo incredibile del Sindaco Corsini, che potrebbe compromettere il percorso. Può anche “girargli” bene, ma la strada non è quella di affidarsi alla dea bendata. Non si può redigere una variante importante come questa, in un territorio fortemente vincolato da limiti preesistenti (PIT, PNAT, fascia costiera, etc.) senza preventivi accordi con la Regione Toscana. Non si fa una programmazione, mettendo gli Enti di indirizzo programmatico di fronte al fatto compiuto: prendere o lasciare. Le cose si ragionano, si studiano assieme, si concordano, soprattutto quando sono così complesse. Chi c’era prima era tonto, ed ora è arrivato quello bravo? Le cose non sono tutte bianche o tutte nere. La variante non è accompagnata da uno studio di fattibilità e compatibilità economica sulle reali potenzialità che Cavo può offrire sfruttando le sue acque, accompagnato da uno studio prospettico sul tipo di termalismo che si debba fare. Non è la stessa cosa progettarle sul Monte Capanne o al Cavo. Ed allora, non va bene fare qualunque tipo di terme, : bisogna fare le terme giuste, quelle che incontreranno i gusti del pubblico e avranno una prospettiva di rendita certa negli anni del 2030 (non prima, altrimenti ci prendiamo in giro). Il termalismo, è in crisi in tutt’Italia; i flussi di clientela e i gusti sono mutati: non si può fare una cosa , ma fare invece la cosa giusta, partire col piede giusto. E poi, con chi ne hanno parlato? Cosa ne pensano gli operatori del posto, verso i quali il Sindaco mostra disprezzo, sostenendo pubblicamente che al Cavo nessuno può fare certe cose? Perché non fa un bando pubblico? Ha deciso lui per tutti? Ne ha parlato con gli albergatori per concordare quali ricadute, quale possibile distribuzione della risorsa, quali possibili interventi e benefici per i residenti? Inoltre, la variante prevede solo 3700 mq di costruzione, per tutto: albergo , piscine, centri servizi: poco più che un condominio, dato che la strada della variante “semplificata” scelta dal Sindaco non consente ulteriori cubature. Perché non redigere una variante ordinaria, che potrebbe offrire maggiori prospettive? Ripetiamo che TERRA NOSTRA vuole fare le terme al Cavo, e proprio per questo, ritenere che il Comune deve essere agnostico perché gli oneri sono sul privato, è convinzione sbagliata: se il privato non facesse in maniera utile l’investimento, non può essere che ciò non debba interessare la pubblica amministrazione, come ha sostenuto il Sindaco in Consiglio: è invece l’esatto contrario, perché se si sbaglia, Cavo non decollerà, si rimarrà peggio di ora, e con il territorio ancora più compromesso. E i cavesi dovranno sapere chi ringraziare. Gruppo Consiliare TERRA NOSTRA
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Alessio pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 20:11
Domani apertura distributore conad, speriamo non sia come quando arrivarono i camion con le bandiere, tanta scena e prezzi invariati
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"Zio Mauro" da Piombino pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 19:28
VENGHINO .....VENGHINO.....C'E' POSTO...IL CARROZZONE VA AVANTI DA SE'........... tanti gregari ma c'è un solo RE ! "Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente................. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate". Queste parole di colore oscuro vidi scritte sotto un terrazzone. 😊
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Nuovo distributore conad da GRUPPO NOCENTINI pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 18:29
[COLOR=orangered][SIZE=2] APRE ANCHE A PORTOFERRAIO UN DISTRIBUTORE DI BENZINA A MARCHIO CONAD "IL NOSTRO CARBURANTE PIENO DI CONVENIENZA SETTE GIORNI SU SETTE" E PROMOZIONI COLLEGATE AI SUPERMERCATI [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/self.JPG[/IMGSX] Apre mercoledì 22 luglio a Portoferraio in via Manganaro - angolo Viale Teseo Tesei, il primo distributore carburanti elbano a marchio Conad, legato al gruppo Nocentini. Il distributore si prefigge di erogare gasolio e benzina a prezzi competitivi, come recita lo slogan del gruppo Conad :"Il nostro carburante pieno di convenienza sette giorni su sette". Sarà un impianto moderno ed efficiente che porterà una convenienza immediata e facilmente identificabile se si raffronteranno i prezzi medi del carburante del territorio. Non solo, i clienti dei supermercati Conad in possesso della Conad Card avranno promozioni e sconti se faranno rifornimento al distributore e viceversa. il distributore è aperto 24 ore su 24 con modalità di rifornimento self-service con pagamento prepay e personale di presidio diurno.
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CIAC...SI GIRA pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 15:34
[COLOR=darkblue][SIZE=3] CIAK SI GIRA A SANT’ILARIO. [/SIZE] [/COLOR] Una pacifica invasione interesserà per un giorno il piccolo paese, infatti l’isola d’Elba da settimane è un set a cielo aperto. La produzione tedesca Viola Film sta girando “Un’estate all’Elba” (Ein Sommer in Elba) per la regia di Jophi Ries, destinata al pubblico tedesco. Il film della durata di circa 90 minuti fa parte di un ciclo di tv movie di grande successo che andrà in onda in Germania nella primavera 2021. Dopo aver girato alcune scene nel centro di Portoferraio, il 24 luglio la carovana, in questi ultimi giorni di riprese, si sposta a Sant’Ilario, nel comune di Campo nell’Elba. La presenza della folta troupe e la delimitazione delle location per le riprese delle scene comporterà qualche cambiamento nella viabilità cittadina. Per questo l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba fa sapere che la Piazza della Chiesa di Sant’Ilario il giorno 24 luglio, dalle ore 7.00 alle 19.00, sarà occupata da materiali tecnici e scenografici e che almeno metà del parcheggio del cimitero sarà riservato ai mezzi della produzione. Sempre il 24 luglio saranno effettuate riprese anche sul Monte Perone, nella zona della Pineta. “Sant’Ilario dovrà fare i conti con qualche disagio nella viabilità e nei parcheggi, da sopportare per un giorno – commenta il sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti – ma dobbiamo pensare che è una occasione importante per la grande visibilità che il film darà all’Elba e ai suoi borghi”.
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Riaperture scuole e intrighi all'orizzonte pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 13:47
Spuntano "intrighi" sui banchi singoli anti Covid da utilizzare nelle aule delle scuole. Si parla di oltre 3 milioni di nuovi banchi con costi che sfiorano i 300 euro cadauno. Non c'è emergenza in Italia,dai terremoti alle alluvioni, che subito c'è qualcuno che si fa straricco. Intanto molte scuole hanno bisogno di manutenzioni urgenti per la sicurezza, ma questo è un problema secondario.. Non c'è da meravigliarsi se poi Olandesi e company non vogliono prestarci soldi... Hanno sopportato abbastanza il magna magna italico. Noctius
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Note positive dal Porto pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 9:20
[COLOR=darkred][SIZE=4] NUOVI E IMPORTANTI TOTEM INFORMATIVI ALLE BANCHINE DI PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/totem.JPG[/IMGSX] Finalmente anche il porto di Portoferraio si modernizza mettendosi al passo con i tempi mostrando segni di una ripresa da tempo auspicata .Sulle banchine del porto finalmente sono stati installati dei Totem luminosi informativi a tutto vantaggio dei viaggiatori che potranno essere informati in tempo reale degli orari di arrivo e partenza dei traghetti da e per Piombino. Ci auguriamo che presto questa spinta innovativa divenga foriera per altre migliorie. Si ringrazia l'amministrazione che di concerto con l'autorità portuale ha realizzato questo importante servizio.
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Pino da Pf pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 8:59
Ognuno può avere le proprie opinioni e programmi ma chiudere quella strada davanti al duomo alle 18 è una scarsa, se non nulla considerazione per i bisogni di chi abita in centro, alle 18 la gente può essere ancora al mare o a fare la spesa nei centri commerciali, ripristinare l'ora di chiusura alle 19,30 potrebbe essere una soluzione buona per tutti, altrimenti si potrebbe pensar male...
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VOGLIA DI "BISCOTTERIA" da www.iltirreno.it pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 7:48
[COLOR=darkblue][SIZE=3] Anche Sandra Maltinti in corsa per il ritorno alla Biscotteria [/SIZE] [/COLOR] di Luigi Cignoni [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/sandra.JPG[/IMGSX] Portoferraio, concorre con Ferrari e altri professionisti nel bando per la nomina di un dirigente per i Servizi al territorio PORTOFERRAIO. Ha tutte le carte in regola per essere definita un ritorno al passato la circostanza che vede un ex amministratore ed ex funzionari di Portoferraio che ambirebbero ricoprire il posto da dove si erano allontanati. La Biscotteria, pur nelle sue macchinosità e imperfezioni, suscita in chi ha avuto a che fare con lei una forte attrattiva magnetica, se è vero (come pare a tutti gli effetti) che ex amministratori, ex dirigenti che si erano allontanati desiderano oggi ritornarci. Così, oltre all’ex sindaco Mario Ferrari, scopriamo che altri professionisti hanno inviato domanda e curriculum per un incarico a tempo determinato di dirigente dell’Area 3 “Servizi al Territorio”.... segue su www.iltirreno.it
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BAROCCITE UN CONTAGIO A MACCHIA D'OLIO pubblicato il 21 Luglio 2020 alle 7:11
[COLOR=darkred][SIZE=4] DILAGA INCONTENIBILE IL VIRUS “BAROCCITE” [/SIZE] [/COLOR] Dopo la segnalazione dei lavori di diserbo che con benevolenza definiamo approssimativo, effettuato sulla strada davanti alla zona commerciale delle Antiche saline , ecco che stamani si ripresenta incontenibile il virus della baroccite che guardando le immagini che ci sono pervenute pochi minuti fa , sembra letteralmente esploso nella zona di Albereto oggetto del programma “diserbo e immagine” ordinato dall'amministrazione, le foto parlano da sole ma se vi sorgesse qualche dubbio, provate a camminare sui marciapiedi ripuliti e avrete la possibilità di smentirci o darci ragione ..insomma come diceva Angeli un vecchio venditore televisivo degli anni 90 “Provare per credere” . Dimenticavo mentre camminante date un occhiata ai fossi adiacenti ( da ponte del Brogi ad albereto) e vi accorgerete che gli sfalci vi hanno preso dimora ( ne vedremo gli effetti con i primi temporali) … non sappiamo chi sia la ditta incaricata (e incontrollata) ma onestamente dobbiamo rilevare come non abbia niente a che vedere con i rimpianti volontari di Enzo sempre presenti e la ditta che ci pare operava negli anni passati avendo la gestione del verde a ferraja , ma nonostante il loro buon operare, i volontari sono stati redarguiti e gli altri non sono stati riconfermati… Insomma una vera e propria presa per i fondelli ..cari amici non è con la “baroccite” che si dimostra l’impegno e la voglia di far rinascere questo paese. ... La storia continua...
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Michele da Portoferraio pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 23:40
Con questo chiudo sul desalinizzatore. È immorale, antisociale, e in un mondo che va sempre peggio, antistorico spendere tutti quei soldi senza prima avere risolto il grave problema della dispersione dell'acqua. 25 o 50 /100 che sia, perché prima o poi ci si dovrã mettere mano, per quanto possa essere costoso, alla rete di distribuzione. Allora cominciamo da lì. Solo dopo caricarsi del cassone, per produrre acqua che non vada persa e che non costi come il Chianti.
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"Zio Mauro" da Piombino pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 20:20
DISSALATORE: COME SI PUO' CONCEPIRE L'INCONCEPIBILE ?......PARTE SECONDA "Abbiamo scoperto una "Sardina" nel dissalatore !!! Facciamo un po' di chiarezza a proposito di perdite d'acqua. Sciacqui, lavaggi, sfiori di sicurezza, errori di misuratori (perdite fisiologiche)...........definite "incontinenza". Un allaccio abusivo NON E' UNA PERDITA D'ACQUA, e nemmeno una perdita fisiologica, bensì un uso illegale di acqua, ma sempre un uso. Gli spechi individuali, dovuti ad un uso irresponsabile d'acqua NON E' UNA PERDITA D'ACQUA, ma solo un uso non conforme. La percentuale REALE di perdita dell'acqua - quanta essa sia - con un dato corretto e misurato da organo di controllo indipendente, è un dato che invece deve far riflettere molto seriamente chi si accinge a costruire un Dissalatore, specialmente se quella perdita è legata ad acqua prodotta in maniera MOLTO COSTOSA, perchè perdere acqua che ha un costo "gestibile", è un conto, ma perdere acqua costosa è un altro, E NON E' TOLLERABILE !..............significa mettere acqua in una cisterna bucata a caro prezzo sulle spalle di altri. L'acqua verrà probabilmente già torbida di suo (la famosa acqua gialla dei dissalatori, per lo scioglimento delle incrostazioni nelle tubazioni vetuste - vedi Trapani, Lipari, Pantelleria, Erice, Ventotene, e altre realtà con dissalatori in funzione). Ma normalmente quando c'è qualcosa di torbido, prima o poi viene fuori e qualcuno provvede, o provvederà a schiarirlo. 😑
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CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA LIVORNO pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 18:41
[COLOR=darkblue][SIZE=2] CELEBRAZIONE DEI 155 ANNI DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO. [/SIZE] [/COLOR] Ricorre quest’oggi il 155esimo anniversario dell’istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto. Era il 20 luglio del 1865, infatti, quando re Vittorio Emanuele II firmava il Decreto istitutivo che sanciva ufficialmente la nascita del Corpo. «In questi 155 anni» ha dichiarato nel suo discorso augurale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, Comandante Generale, «il nostro Paese ha subìto grandi trasformazioni e in queste trasformazioni le Capitanerie di porto hanno sempre mantenuto il loro ruolo di sostegno alle attività marittime e portuali. Siamo consapevoli di essere una risorsa per il nostro Paese e, proprio perché amiamo il nostro Paese, facciamo del nostro lavoro una missione». Nel corso degli anni, infatti, all’attività tecnico-amministrativa, si è affiancata quella operativa, svolta dalla Guardia Costiera a salvaguardia della vita umana in mare, a tutela della sicurezza della navigazione e a protezione dell’ambiente marino. Si pensi all’operazione Mare Sicuro - ormai giunta al suo 30esimo anno – che anche quest’estate garantirà la sicurezza della navigazione e la salvaguardia di bagnanti, diportisti e subacquei, a sostegno del turismo nautico e balneare. Ma non solo. Sempre quest’anno ricorrono i 25 anni della nascita della componente subacquea, il primo nucleo della quale veniva istituito il 1° gennaio 1995 a San Benedetto del Tronto. La celebrazione di questi 155 anni di vita delle Capitanerie, ha anche fornito l’occasione per un bilancio della crescita umana e professionale di tutto il Corpo. A questo proposito, in una prospettiva di ammodernamento costante, l’Ammiraglio Pettorino ha annunciato l’incremento della linea elicotteri a 15 unità, nonché l’avvio della procedura di acquisto di una nuova nave maggiore, che sarà protagonista insieme alle altre navi - Diciotti, Dattilo e Gregoretti - della sicurezza in mare dei prossimi anni. http://c9oJhawZfMw
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Luigi Lanera pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 18:02
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/smog.JPG[/IMGSX] Sig Pino I problemi a cui si riferisce sono stati da me affrontati in un consiglio comunale . Le dico che un suggerimento dato a questa amministrazione è stato quello di riaprire “ piazza Cavour “ , visto che la vera piazza è quella della Repubblica , ex piazza d armi al tempo di Cosimo . Questa è solo una piccola parte di ciò che avrei fatto x il traffico del centro storico ........... inoltre sempre nel mio programma avrei fatto una piccola rotatoria all altezza del bar Fuochi affinché quando il traffico è chiuso la sera , le macchine potessero girare agevolmente senza creare quel caos alla punta del gallo . Far passare tutto il traffico di Portoferraio davanti alle pizzerie vicino alla piazza È UN ASSURDITA “ Saluti
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Andrea Debunker pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 16:30
Facciamo un po' di chiarezza a proposito di perdite d'acqua. Partiamo dai dati reali: nel 2012 le perdite totali delle rete Asa (quindi non solo l'Elba) assommavano al 32,92% totale, con una perdita reale di distribuzione attestata al 22,40%. http://www.asaspa.it/web/images/documenti/servizi_tecnici/2._le_risorse_idriche_e_la_rete.pdf Nel 2015 sono rispettivamente del 36% e del 25,7%. https://www.quinewselba.it/portoferraio-perdite-acqua-asa-dati-ingannevoli.htm Nelle perdite totali ci sono quelle strutturali di servizio (sciacqui, lavaggi, sfiori di sicurezza) e quelle amministrative (errori di misurazioni per contatori o tecnologia obsoleta). Si parla quindi di limiti spesso fisiologici, da mettere in conto per qualunque gestore di acquedotti. Senza parlare di allacci abusivi, che chiamano in causa responsabilità private, non pubbliche. E senza considerare gli sprechi individuali, dovuti a un utilizzo irresponsabile della risorsa idrica, e che quindi chiamano in causa noi stessi, non il gestore. L'autoassoluzione è un comodo escamotage. Come reali perdite di conduttura andrebbe quindi considerato il secondo dato. Siamo ben lontani quindi dai dati a capocchia che spesso danno i disinformatori. Ma certo neanche da sottovalutare, essendo ben un quarto. Per questo la questione è seria. Ma lo è a prescindere dal dissalatore. È semplicistico dire che esso riempe una cisterna bucata. Usare la questione perdite per demolirlo è solo una furbata per intorbidare le acque.
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Scarico ghiaia ??? da Portoferajo pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 15:39
Ma che stanno combinando giù in Portoferajo ??? Da stamani è un continuo scarico di , sembra , ghiaie..
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CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA LIVORNO pubblicato il 20 Luglio 2020 alle 15:04
[COLOR=darkred][SIZE=2] CHIUSA LA CAMPAGNA DI PESCA SPORTIVA E RICREATIVA DEL TONNO ROSSO. [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/tonno.JPG[/IMGSX] La Capitaneria di Porto-Guardia costiera di Livorno informa che dal 19 luglio 2020 è stata chiusa la campagna di pesca sportiva e ricreativa del Tonno rosso per l’anno 2020. Pertanto è fatto assoluto divieto a chiunque di pescare, detenere e sbarcare esemplari di thunnus thynnus. La chiusura è stata disposta, in attuazione alle norme dell’Unione Europea, dalla Direzione Generale della Pesca marittima del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con il decreto n.9010663 del 18 luglio 2020 a causa del raggiungimento della quota massima ammissibile per l’annualità corrente per la pesca non professionale. Pesanti saranno le sanzioni per chi dovesse violare il divieto, catturando esemplari di Tonno. Sanzioni amministrative, anche fino a 3.000 euro, con relativo sequestro del pescato, sono previste per coloro i quali dovessero pescare o essere trovati in possesso sia di esemplari adulti che giovanili sotto la taglia minima prevista di 30 chilogrammi, oppure di 115 centimetri. Non mancheranno rigorosi controlli della Guardia Costiera lungo tutto il litorale di giurisdizione, sul rispetto delle disposizioni ministeriali.
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