ALLA C.A. DEI GENTILI UTENTI DEL GUESTBOOK
Chi frequenta assiduamente il condominio di Camminando,sia in qualità di lettore che di scrivente,avrà forse notato come ho spesso notato anch'io che ciclicamente si attaccano alla tastiera nuovi "arrivi" dal modus operandi più che collaudato:intervengono con tono arrogante sull'argomento del giorno schierandosi dalla parte del carnefice di turno e sollevando,di conseguenza,un bel polverone di proteste.Dopodichè si esibiscono in una serie di messaggi quotidiani nei quali dispensano di volta in volta disprezzo e acredine ingiustificata verso chiunque abbia "osato" contraddirli.Spesso farciscono il tutto con toni maleducati,ma anche quando non lo fanno si avverte sempre la deplorevole condiscendenza tipica di chi si sente talmente superiore da credere di avere il diritto di trattare gli altri come spazzatura,attribuendo a chicchessia vari demeriti e presunte "colpe".Il tutto si potrebbe sintetizzare con l'ormai abusata e famosissima frase "Io sò io e voi non siete un ...!"
Fermo restando che,a mio avviso,certi personaggi dovrebbero prendere la buona abitudine di rileggere e correggere i propri scritti prima di premere "invio",onde evitare ai poveri lettori slalom interpretativi per ricondurre il tutto a una parvenza di italiano comprensibile,direi che dopo un paio di scambi si possa anche tranquillamente mollare il colpo:è un tempo più che sufficiente per capire se si ha a che fare con un "reale blogghista" o con un "troll internettiano"(per chi non sapesse cos'è,non sarà difficile fare una rapida ricerca per scoprirlo).
Nel secondo caso sarebbe più opportuno quindi lasciar perdere e non rispondere più a nessun tipo di provocazione,reale scopo del troll.Qualcuno diceva che a discutere con un imbecille non solo si perde tempo,ma il pubblico che assiste potrebbe finire col non notare la differenza...
In fondo...se lo scopo è quello di alzare un inutile polverone...direi che la polvere può risultare fastidiosa ma non merita poi tutta questa importanza.
Al momento abbiamo l'ennesimo esponente della categoria che si diverte a menarci per il naso facendo prendere colpi di bile un pò a tutti con i suoi interventi.Vogliamo dargli ancora agio di appestare il guestbook?O forse sarebbe meglio lasciare che il pallone si sgonfi da solo nella solitudine della sua triste cameretta?
Augh! 😎
113716 messaggi.
BELLO SPETTACOLO!
quando lo sport viene fatto con passione e serietà quello di ieri sera a PORTO AZZURRO è il risultato.
Congratulazioni sincere a tutte le atlete e atleti che ci hanno deliziato con le loro esibizioni e allo staff che li ha aiutati. Un rigraziamento particolare va alle maestre Moira e Francesca che hanno lavorato con pazienza, professionalità e creatività.
Grande Ale!!! Iena ad Honorem!
PS Ma un s'era detto di andà con un apino con noi sul cassone col culo di fori per vedere se ci fermavano per "trasporto di armi di distruzione di massa"???
FILMATO SULLE BARRIERE
Bravo Alessandro Beneforti! Oltre che su YouTube io manderei il filmato a molti organi "ufficiali": Comuni, Associazioni di categorie, Autorità portuali e chi più ne ha più ne metta, compreso la Procura della Repubblica!
Splendido video di Alessandro Beneforti.
Questo rende perfettamente l'idea di quanto sono ridicole e assurde le barriere.
Occorre che chi ha ideato questa str.....ta si vergogni, si senta un verme e come tale deve o dovrà essere schiacciato.
V E R G O G N A ! ! ! ! ! !
:bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad:
Premetto che sono un utente del porto di Piombino. Sottoscrivo, da piombinese, ogni possibile critica al posizionamento delle inutili barriere, utili solo a far guadagnare qualcuno, sicuramente amico degli amici.
Detto questo, mi spiegate, cari amici elbani (lavoro all'Elba due giorni la settimana, ho casa da 15 e la frequento ed amo da oltre 30), perché fate del vittimismo la cifra che vi contraddistingue? UniteVi (non nel comune unico, voluto solo per mantenere la poltrona a chi la poltrona l'ha trovata da sindaco di Rio nell'Elba), ma in una unità di intenti, che Vi consenta di fare valere la Vostra voce! Adesso avete sei sindaci su otto della stessa parte politica, quella maggioritaria all'Elba (se non Vi foste divisi alla Feraja, i sinistri amministrerebbero, solo, il condominio del coccolo in su!): ovvia! FateVi valere!, Ma non partendo dalla ipotesi che tutti ce l'abbiano con Voi!
A PROPOSITO DI DISABILI E DI NAVI :
[COLOR=red]SAPETE SU QUALI NAVI PER L'ISOLA D'ELBA CI SONO GLI ASCENSORI PER I DISABILI ?[/COLOR]
IO HO IN FAMIGLIA UN PAIO DI DISABILI CON PROBLEMI DI DEAMBULAZIONE .
CHISSA' CHE RISATE CHE CI FAREMO L'ANNO PROSSIMO .
GIMMI ORI
A PROPOSITO DI PROPAGANDA :
C'ERA UNA VOLTA QUALCUNO CHE DICEVA CHE ABOLIREMO IL , TANTO INVISO AGLI ELBANI , PARCO NAZIONALE , MA DOPO CHE SIETE STATI AL GOVERNO DAL 2001 AL 2006 E ORA CI SIETE DI NUOVO DAL 2008 , PERCHE' NON VIENE ABOLITO QUESTO PARCO , E' COLPA DELLA COMUNITA' EUROPEA ?
GIMMI ORI
COME FUNZIONANO (BENE) ALCUNI PORTI. ANCHE UNO AFRICANO.
Mi capita spesso di imbarcare o sbarcare con la famiglia (mio padre disabile) e l’auto da vari porti italiani ed esteri. I porti che frequento sono Genova, Civitavecchia, Palermo e Tunisi. A Genova (partenze internazionali) al varco, dove ci sono i controllori, anche se non hai il biglietto, ti fanno passare, semplicemente per accompagnare o prendere i passeggeri e/o il loro bagaglio da e per la nave. Il check in, ovvero il controllo dei documenti di imbarco e passaporti, si può fare o comodamente seduti in auto, sotto un tendone all’ombra, o in stazione marittima, dotata di ascensori e scale mobili, senza barriere architettoniche per i disabili. Per i disabili è in funzione un servizio, completamente gratuito, di carrozzine con accompagnatore messo a disposizione dalla compagnia di navigazione, che portano il disabile dalla stazione marittima a bordo fino propria cabina. I disabili hanno la precedenza sulle operazioni di imbarco. Simile è il porto di Civitavecchia, senza controllo alcuno quello di Palermo.
TUNISI (AFRICA) La stazione marittima si trova al di fuori ma in prossimità delle zone di imbarco. E’ accessibile con l’auto. I bagagli in eccesso sono depositati ad un check in simile a quello degli aeroporti dove i facchini lo trasportano a bordo. I disabili vengono portati a bordo da personale addetto. Chi deve imbarcarsi con l’auto, non sta a cuocere sotto il sole come a piombino (lo scrivo volutamente con la p minuscola), tutte le aree di sosta fuori il porto, sono coperte da tensostrutture che fanno ombra. Nell’area portuale i controlli doganali e di polizia, avvengono al coperto, sotto strutture simili alle pensiline, al riparo da sole o pioggia. Se la nave attracca davanti alla stazione marittima, i passeggeri possono salire a bordo direttamente da essa, attraverso dei “finger” come negli aeroporti, al riparo dalle avversità atmosferiche.
Perché non installare anche a piombino delle strutture che riparino dalla pioggia chi deve raggiungere le navi dalla stazione marittima o ferroviaria? O riparare dal sole chi deve imbarcarsi?
A piombino sono capaci solo a mettere sovraprezzi sui biglietti che vengono utilizzati a discapito degli utenti, senza fornire loro alcun servizio, anzi creando disservizi, con il solo fine di alimentare un carrozzone inutile come l’autorità portuale, che non è altro che un contenitore per riciclare politici, e fornirgli uno stipendio. (Perché non vanno a lavorare come tutti i cittadini, quando scadono da un incarico politico?) Forse perché non sanno neanche il significato della parola lavoro.
barriere
vorrei rispondere all'articolo del tirreno in cui Guerrieri e l'autorità portuali giustificano in vario modo la presenza delle barriere.
motivi di sicurezza?? chiedere alla persone se hanno il biglietto o no rende più sicuri??? da cosa ??
Già viene chiesto all'imbarco prima di salire sulla nave. Ci voglino altre trenta stipendi per fare una cosa che fino ad oggi non costava niente a nessuno ??
Per la sicurezza delle merci, perchè controllano le merci contenute nei camion ???? ma da quando ?? chiedono solo se hai il biglietto o no
Ma chi vogliono prendere per i fondelli ...
Sono solo dei burocrati di cui non abbiamo nessun bisogno e che credono di negarci la libertà di circolare come tutti gli italiani.
poi vogliono ridurre il problema come se fosse solo degli elbani mentre il problema è di tutte le centinaia di migliaia di turisiti e proprietari di case che vengono all'elba e che hanno pari dignità e diritti di tutti quelli che frequentano Ischia Ponza Le Eolie la Sicilia e posso continuare ..
perchè solo all'elba, rispondono perchè ci sono le leggi per la sicurezza ..
perchè le applicano solo per l'elba???
perchè ci sono innumerrevoli altre leggi mia applicate.. come la zonizzazione del rumore, legge nazionale, e posso fare l'elenco di tutte le leggi che sono tranquillamente ignorate..???
Questi ci stanno a prendere per il c....o
mandiamoli a casa tutti, fanno solo danni e non servono a niente.
Manifestiamo gente !!! andiamo tutti a Piombino e eliminiamo queste m...e di barriere.
Bisogna stabilre una data al più presto !!!!
[SIZE=4][COLOR=darkred]l'utilità delle sbarre sul porto di Piombino:
il ns collaudo [/COLOR] [/SIZE]
per eliblanco
una persona che si reputa intellettuale e disprezza le presone normali disprezzando gli operatori dell'elba si può senz'altro ritenere che sia una persona acculturata ma ignorante nell'animo e razzista e che non sa cosa sia la libertà.
Ignorante perchè pensa che un pò di nozioni gli diano il diritto di sentirsi un essere superiore, di chi e di cosa poi??
Gli elbani come tutti gli italiani hanno diritto di muoversi liberamente in Italia e anche in Europa come già avviene per il patto di Shengen.
forse ritiene che con la scusa della sicurezza sia tutto giustificabile ?? vedi Orwell.
Va....
Oh Micol, mi sa che gliel'hai gufata! Il sito di Giglio news ha problemi tecnici!!!
Scherzo, purtroppo hai ragione. A parte parlare con un po' troppa leggerezza del fatto che i giovani abbiano bisogno di un pulmino per ubriacarsi. Certo che poi molti lo facciano non si può nascondere. Il problema è che ci sono richieste un po' più serie e più urgenti di questa, prima .
Salutami la tua meravigliosa baia.
Avrei una proposta molto seria. Pare la legge in proposito sia poco chiara, quindi l'aver posto le barriere senza pensarne il danno e le conseguenze, nè concertare od informare preventivamente, nè disporre misure tali da non modificare il normale funzionamento portuale, comporta comunque qualche responsabilità.
Credo con un buon avvocato , per intanto, iniziare una richiesta danni per cinque milioni di euro, sarebbe significativo!!!!! Se poi fosse assieme ai cittadini, sottoscritta ed intentata da tutte le associazioni economiche e da buona parte dei sindaci, il solo rivolto mediatico, farebbe volare via le barriere ed i gendarmes in un battibaleno!!!
Ugualmente ogni qual volta una locandina del Tirreno, presenti informazioni errate o distorte, anche lì iniziare una azione penale con richiesta di danni.
Ugualmente ogni dichiarazione di rilevanza che provochi ripercussioni negative e sia palesemente falsa, da chiunque provenga, richiesta danni!!!!
Questi signori, quando gli tocchi il portafogli, forse iniziano a rispettare anche i nostri interessi.
Le parole, non li toccano.................................
Ciao, scrivi qui un modello di lettera, tutti la copiamo, naturalmente cambiando i nomi e la spediamo. 🙂
Le possibilità che una foca monaca sia passata dal Giglio anche solo 5 minuti è uguale a quella di vedere una giraffa nel giardino di casa mia per una settimana.
Le foto pubblicate sono tutte con la costa alle spalle e potrebbero essere state scattate ovunque.
Sarei il primo ad essere contento per la riconquista dell'arcipelago da parte di questo animale indicatore di qualità delle acque e di ricchezza di pesce.
Uguale.
Sempre solidale con gli ambientalisti e con Dreamer, un solo grido,
W LA FOCA.
Ps abbiamo un problema molto + pressante:
TOGLIAMO LE BARRIERE A PIOMBINO. :bad:
Saluti
[COLOR=darkred]SINISTRA E LIBERTA' SCOPRE L'ACQUA CALDA [/COLOR]
(Fare i biglietti a bordo)
L'idea di poter fare il biglietto a bordo ai disabili è una buona idea. Vorrei far sapere a questo partito che la MOBY, i biglietti a bordo, li ha sempre fatti, indistintamente e a tutti, residenti o non, disabili o persone sane. Questo senza mai applicare nessun sovraprezzo come invece fa TOREMAR. Il problema non è fare il biglietto a bordo. IL PROBLEMA E' POTER ACCEDERE ALLA NAVE! Alle sbarre, se non hai un biglietto per l'auto, non ti fanno passare! Neanche se gli dici che hai una persona anziana con un bagaglio pesante o invalidità. Secondo loro la devi scendere e fargli fare la strada con il bagaglio o con la propria disabilità fino al molo numero 8 (il più distante). A Genova ti fanno passare e portare i bagagli sottobordo. Eppure è il primo porto in Italia per numero di passeggeri. Prendete esempio da Genova.
( dal Messaggero )
LATINA (12 gugno) - A Ponza non si attracca. La Procura della Repubblica di Latina ha infatti messo sotto sequestro nove dei dieci pontili che consentono alle imbarcazioni da diporto di approdare all’isola. Barche in rada quindi, visto che in porto non c’è più spazio, esposte alle bizze del vento e del mare che, quando si gonfiano, da queste parti, mettono a dura prova le capacità marinaresche dei diportisti. I carabinieri ieri pomeriggio si sono presentati dai titolari dei pontili galleggianti per notificare l’ordinanza della Procura e per impedire, con cartelli e nastri biancorossi, ogni attività.
Il tutto alla vigilia del primo vero week-end, e di una gara nazionale di pesca d’altura, con imbarcazioni già attraccate e altre che avevano prenotato l’ormeggio per il fine settimana.
”No barche? No money“. E sull’isola è scoppiata la rivolta, non solo dei titolari dei pontili ma anche di ristoratori, commercianti, agenzie immobiliari che prevedono magri guadagni. «Se la gente non può approdare, non viene a Ponza ma se ne va da qualche altra parte» dicevano ieri molti operatori inferociti che hanno subito affollato la piazzetta sotto il Comune per protestare con il sindaco Pompeo Porzio. Il motivo del provvedimento? Il posizionamento dei “corpi morti” quei blocchi di cemento che servono per tenere ancorati i pontili e per ormeggiare le imbarcazioni. Siccome erano stati posizionati (per evidenti motivi tecnici) al di fuori delle aree in concessione per vent’anni erano stati autorizzati dalla Capitaneria fin quando la competenza è passata al Comune, ma l’ordinanza con la quale il sindaco replicava la vecchia autorizzazione non è più stata ritenuta valida. «Noi abbiamo fatto rientrare per quanto possibile i corpi morti e pagato quanto ci era stato richiesto - dicono gli operatori - e ora ci vediamo bloccare l’attività nel pieno della stagione. Ma a Ponza, con il Levante che spazza l’isola, diventa anche un problema di sicurezza poter ancorare adeguatamente le imbarcazioni».
In effetti, visto che è ormai più di un anno che gli accertamenti erano stati avviati, il provvedimento preso a inizio stagione appare troppo penalizzante in relazione all’eventuale abuso contestato. Anche la motivazione del danno ambientale sembra fragile. «I blocchi stanno lì da più di vent’anni - dicono gli operatori - e sono ormai insabbiati e integrati con i fondali». E inoltre, sostengono, la contestazione poteva essere fatta a maggio, quando i pontili sono stati posizionati (a fine stagione vengono smontati) e a quest’ora sarebbe stato tutto risolto senza i gravi danni che oggi questo provvedimento comporta.
Il sindaco Pompeo Porzio è sceso a parlare con gli operatori assicurando che oggi stesso avrebbe chiesto alla Procura la revoca del provvedimento, altrimenti bloccherà l’isola visto che anche i pescherecci, i traghetti e gli aliscafi utilizzano per l’ormeggio corpi morti disseminati sui fondali del porto e della rada antistante. Se sono illegali gli uni lo sono anche gli altri. Si profila un ulteriore scontro di poteri. E intanto ieri molte imbarcazioni hanno lasciato l’isola.
[SIZE=4]Roberto Arevalo alla Sala della Gran Guardia, Lunedì 15 giugno alle ore 21.30 [/SIZE]
‘Extra Ipotesi’ : L’Officina Fotografica Elbana ha l’onore di presentare Roberto Arévalo, il regista Colombiano che fa visita all’isola d’Elba dagli Stati Uniti in questa settimana. Lunedì 15 giugno alle ore 21,30 l’artista presenterá due suoi cortometraggi alla Sala della Gran Guardia di Portoferraio. A seguire, Arévalo parlerá del suo lavoro di documentantazione su i bambini nei Bronx di New York, su storie di vita all’ Avana, e degli artigiani vicino a Bogotá, la sua cittá natale. I film sono in lingua Inglese e/o Spagnolo. L’ingresso è libero.
‘Extra Ipotesi’ è una serie di eventi che porteranno artisti italiani e stranieri all’isola d’Elba con lo scopo di accrescere la possibilità di contaminazioni fra gli artisti dell’isola e di fare conoscere il loro lavoro sull’arte contemporanea.
Roberto Arevalo é di origine Colombiana e da 28 anni vive negli Stati Uniti. Nel 1992 ha fondato Beyond Documentary, un’associazione dedicata alla creazione alla distribuzione ed all’insegnamento del documentario. I suoi film hanno quasi sempre a cuore un tema sociale. Il film ‘La Vision’ del 2004 parla di fotografia ed in particolare dei fotografi, girando l’obbiettivo su coloro che abitualmente ci stanno dietro. Uno dei soggetti é la fotografa ormai elbana di adozione Fiona Buttigieg. Questo é il suo primo viaggio in Italia.
Spazio Ipotesi. Una galleria d’arte fotografica, in Via Cincinnato Capoliveri. La galleria si pone l’intento di dare centralità alla fotografia contemporanea, un luogo dove trovarsi la sera tra scatti d’arte e interessi fotografici. Orari di aperture: dal 18 giugno tutti i giorni, ore 20.30 - 24.30.
Calendario delle esposizioni a Capoliveri:
in corso: SPAZIO IPOTESI -Collettiva IPOTESI _ officina fotografica elbana (fino al 17-6)
giovedì 18 Giugno - mercoledì 1 Luglio Alessandro Beneforti | MY EYES
giovedì 2 Luglio - mercoledì 15 Luglio Jacqueline Monic Magi | VERSO L’ALTO
giovedì 16 Luglio - mercoledì 29 Luglio Andrea Lunghi | ASSENZA
giovedì 30 Luglio - mercoledì 12 Agosto Angela Galli | MY WORLD
giovedì 13 Agosto - mercoledì 26 Agosto Francesca Bontempi + Fiona Buttigieg | SALT OF THE EARTH
giovedì 27 Agosto - mercoledì 9 Settembre Marco Barretta | _______________________
giovedì 10 Settembre - mercoledì 19 Settembre Laboratorio fotografico 08/09 | A Nudo
Grande successo industriale per la Lavanderia Ilva di Rio Marina dell' ottimo Dr. Cavallo.
La sua ditta è stata chiamata dal Segreteria Generale del Quirinale per risolvere un grave problema.
Alla fine del banchetto offerto al comico Gheddaffi, si sono accorti che il loro servizio di lavanderia non riusciva a togliere certe macchie rosso sangue che imbrattavano i tovaglioli. Nella zona di competenza del mite Gheddaffi, dove mangiava lui, anche la tovaglia era imbrattata di rosso sangue, dato che ha il vezzo du pulire le mani nella tovaglia, come ogni buon beduino fa corrrentemente.
Perchè proprio la Ilva ?
La risposta è stata chiara e semplice : se riescono a lavare i panni sporchi dell' Elba, a togliere gli aloni che le contaminazioni politiche lasciano e le tracce delle deiezioni politiche stesse ( le stronz..... di Portoferraio sono già state perfettamente nettate ) solo loro possono togliere le macchie di sangue dai tovaglioli usati
dal luminoso leder cammellato e dai suoi Ospiti.
Le vittime innocenti degli attentati ( quasi mille morti riconosciuti e " rimborsati " dal mecenate sabbioso ) guardano stupefatti ed attoniti.
Berlusconi sorride ilare e la Signora Marcegaglia pure.
Forse avremo più gas per scaldarci questo inverno ma sarà un caldo molto freddo.
bp
p.s. occorre specificare che il coinvolgimento della Ilva è solo dovuto al fatto che è l'unica lavanderia industriale esistente all' Elba ? è solo un triste scherzo.
Il Dr. Cavallo non me ne voglia.
