Intervento del segretario intercomunale del PD Federico Mazzei: «L’istallazione delle sbarre al porto di Piombino fa parte di quelle innovazioni davvero rilevanti che, come nel caso specifico, sono tali solo per i cittadini direttamente interessati. Il Partito Democratico dell’Isola d’Elba ritiene che operazioni di questo genere, o comunque la definizione di altre procedure d’imbarco, sosta o altro, non possono e non debbono essere prese senza una preventiva consultazione di chi rappresenta i cittadini elbani e gli interessi economici dell’isola. Così come sostengo che la riunione prevista per la prossima settimana, con i vari rappresentanti e le istituzioni, doveva essere fatta prima dell’istallazione dei caselli medesimi. D’altra parte, già al momento dell’inaugurazione della stazione marittima piombinese, fu posta in opera una struttura lungo il viale del porto che poi, il buonsenso, sconsigliò di attivare. Il Pd chiede, inoltre, che in presenza di una normativa antiterrorismo questa non sia interpretata troppo rigidamente, così come avvenne per le cancellate realizzate sulla banchina d’alto-fondale di Portoferraio. Proponiamo, infine, che l’Autorità Portuale, agisca sul rapporto contrattuale stabilito con le compagnie di navigazione ospitate nella stazione marittima, per imporre loro la messa in opera di tabelloni elettronici, così come ci sono negli aeroporti, che informino gli utenti sui costi (corse straordinarie) e sugli orari degli arrivi e delle partenze».
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la brambilla organizza nel parco del gran sasso un convegno sul rilancio del turismo nei parchi e non invita il ministro dell'ambiente prestigiacomo,ovvero il padrone di casa.....
sempre dalla parte della Prestigiacomo!magari se veniva lei all'elba Provenzali arrivava secondo invece che terzo!
Ciao Ornella, ho anche io letto ciò che Jessica denuncia, ed anche la tua partecipazione.
Questi sono i veri problemi, toccanti, che dovrebber vederci tutti impegnati ed uniti nel risolverli.
Come vedi, si può ragionare e parlare anche con il cuore.
Meglio se a farlo sono persone che hanno in dote anche capacità maggiore di espressione.
Ugualmente il mio messaggio di ieri voleva essere solo e niente altro che un attestato di stima ad una persona.
Purtroppo, si evidenzia anche in questo blog, molto spesso si parla di pace sociale, mentre si ha il fucile sottobraccio, ricercando anche in un semplice messaggio parole a cui dare interpretazioni diverse, od una appartenenza assolutamente ininfluente.
ARISTOTELE non è il mio nik, è il filosofo che ha scritto quella frase sull'amicizia.
Una osservazione, voglio farla, chiunque amministri non penso cambi l'animo delle persone, per fortuna.
Un saluto, Aristo Tele (per buona pace di qualcuno)
Per l'amico che srive BARRIERE _ BOSI
Temo che il " senatore " taccia per ovvi motivi tattici.
Primo : perchè il segretaro dell'autorità portuale è un espressione della sua forza.
Secondo : perchè , forse non ve ne siete accorti, ma sta letteralmente cannibalizzando il voto del centro destra all'Elba.
Vorrei ricordare che in questo momento l' UDC non è in maggioranza in Parlamento, ma all'opposizione.
In Provincia vedremo che scelte farà.
GRANDE YURI!, ma, attento con le VELE...
Vuoi scommettere che al Giglio 5 vele se le possono scordà? ora che c'è Ortelli e il centro destra, col c@volo che gli ritoccano...
se eri consigliere a Piombino avevi più speranze...!
Per Gabriele:
amico mio, sai bene che ritengo, tanto quanto te e Tozzi, la risoluzione del problema overfishing alla base di qualunque politica di salvaguardia marina. Come ho detto, intendo entrare nel merito replicando alle curiosissime teorie tozziane, che come al solito deviano dal vero problema.
Purtroppo temo che la mia influenza sulle politiche del Governo sia leggerissimamente nulla, cionostante a volte bisogna almeno provarci: se difficilmente potremo evitare scelte sbagliate su scala nazionale o europea, forse potremo però fare qualcosa almeno per il nostro pezzetto di mare.
Oh, io ci provo.... 🙂 🙂 🙂
Mazzantini, parte seconda.
Mazzantini è furbo: non racconta troppe bugie nella sua cronaca. Ne dice una sola, purtroppo basilare, cui aggiunge una “verità rigirata” funzionale al suo attacco. E costruisce il suo castello di fango.
Premessa: la campagna elettorale è stata durissima e terribilmente faticosa. Si trattava di ribattere ogni 5 minuti ad accuse false, artefatte o demenziali: in un primo tempo, da sinistra ci accusavano di essere troppo di destra, da destra venivamo dipinti come decisamente anti-berlusconiani se non comunisti, e molto gettonata era la teoria per cui eravamo dei terribili “verdi e ambientalisti”, tanto che qualcuno mi ha addirittura additato come “braccio destro di Tozzi” (!!!). Poi un’interminabile serie di vaccate, secondo le quali volevamo di volta in volta chiudere un centro giovani, bloccare le ristrutturazioni, demolire il porto affondando tutte le barche, avvelenare le acque potabili o cose simili. In chiusura, l’infamante costruzione a tavolino dell’accusa di razzismo.
In questo clima, dopo aver ottenuto con le unghie e coi denti una vittoria stratosferica, di proporzioni assolutamente impensabili anche per il più avventato ottimista, ho sentito il bisogno di un minimo di sfogo, sbeffeggiando e deridendo con un post su camminando le nefaste previsioni dei nostri avversari. In questo post, mescolate ad altre frecciate, due righe erano dedicate ad un’affermazione di Umberto: “non rappresenterete mai la maggioranza dei campesi”.
La frase era stata detta durante una conversazione privata (vero), io l’ho resa pubblica (vero), ma è anche vero che si trattava di una previsione talmente facile e scontata da non rappresentare in alcun modo una “rivelazione di segreti d’ufficio”o una scorrettezza: nessuno poteva prevedere la straordinaria portata del nostro successo, e quando i dati hanno detto che avevamo abbattuto alla grande la barriera del 50%, potete capire quanto me la sono goduta. “Umbertino, tié!”. Tutto qui. Un piccolo sfottò post derby, del tutto innocente. Due o tre giorni fa, Elbareport ha fatto esattamente la stessa cosa, con una vignetta di Ida, “alla faccia” di chi (a proposito, chi??) non so quando e dove, ha evidentemente messo in dubbio la popolarità del giornale.
Secondo Mazzantini, invece, io avrei reso pubblica la parte della telefonata relativa al taglio dei pini di Campo, perdipiù con “con diverse forzature e molte lacune.”
Falso. Bugia. Non solo non ho scritto una riga, ma proprio per serietà e correttezza verso Mazzantini, che mi aveva chiaramente espresso la sua comunque rispettabile posizione, non ho sfruttato in nessun modo l’argomento se non con una vignetta pubblicata post-elezioni. Ora però, visto che lui ne ha parlato, ne parlo anch’io. E’ evidente che non posso aver chiesto a Umberto di favorire NPC: voi andreste da Emilio Fede a chiedere favori per Di Pietro? Io ho chiesto semplicemente che un eventuale intervento di Legambiente non fosse artificiosamente tardivo, e che quindi non si favorisse APC.
Quando Ciumei ha fatto tagliare due merdosissimi ailanti perché marci e pericolanti, il nostro è intervenuto immediatamente, tra l’altro a sproposito, e senza attendere relazioni e documentazioni. Aggiungiamo due dettagli: sotto un profilo strettamente elettorale, è assai discutibile che il taglio dei pini potesse portarci voti. Io sono tendenzialmente contrario, ma credo che la maggioranza dei campesi sia favorevole: sarà certamente un bell’argomento di futuro confronto democratico.
Il vero problema è che la passata amministrazione ha sempre agito di sorpresa e all’improvviso. Nessuno poteva dirci se al taglio di due pini con un rapidissimo blitz sarebbe seguita un’epocale strage di conifere, e a poco sarebbe servito indagare a posteriori se c’erano o meno le autorizzazioni. Pino morto non resuscita. Per il resto, la posizione espressami da Mazzantini per telefono è esattamente quella da lui fedelmente riportata, e a questo punto mi chiedo solo se la “colpa” di tutto ‘sto bailamme non sia da attribuire più che a scorrettezze mie o sue ai suoi pessimi “informatori”. Lascio quindi ai lettori il giudizio finale sull’argomento, e lunedi sarò in Comune a cercare la documentazione richiestami.
Le altre facezie:
- matematica: nella mia beata ignoranza, ho sempre ritenuto che chi rinuncia al diritto di voto delega gli altri a scegliere anche per lui. Pertanto, il 53, 7% dei voti rappresenta la maggioranza assoluta, e morta lì. Però, visto che stiamo cazzeggiando, diciamo che, dai 4.113 aventi ufficialmente diritto di voto, andrebbero tolti i 450 residenti a Montevideo, Mombasa e Timbuctù. Poi, io toglierei almeno 250 “residenti” che, grazie alle note politiche urbanistiche delle passate amministrazioni, “risiedono” a Campo ma “vivono” altrove. E siamo a 3.413. In qualunque Democrazia, un 10% di astensioni dovute a problemi di salute o a giustificata assenza per lavoro o altri motivi è del tutto fisiologica. E siamo a 3.072. 1.607 voti, 52,3%. Maggioranza assoluta, sempre e comunque.
- “Smanie assessorili”: prima di sparare cazzate, informati.
- Confronto sulle preferenze: non vedo per quale motivo dovrei confrontarmi con Mazzantini. Ma come, un leader maximo, un megadirigente nazionale, un politicante di lunghissimo corso come lui si confronta con un misero dilettante alla prima esperienza come me? Se proprio vuol giocare a chi ce l’ha più lungo, se la veda, chessò, col mio amico Carlo Gasparri… Comunque, per un bel confronto diretto, aspettiamo il Comune Unico o un referendum sulle Amp, e poi ne riparliamo. In ogni caso, è assolutamente vero che le mie 58 preferenze siano state appena sufficienti per consentirmi un risicato 9° posto. Potrei dire che essendomi sobbarcato un’ottantina fra riunioni, comizi e, soprattutto, incontri con la gente, non ho avuto molto tempo per girare casa casa alla ricerca di preferenze personali, avendo speso tutto per dare forza ad un progetto un po’ più ampio. Potrei dire che, tutto sommato, non avendo voti “politici”, né etnici, né parentele o clientele, sono comunque arrivato 12° su 48 candidati… Ma preferisco attenermi ai fatti: io ho molto modestamente contribuito ad una storica vittoria, lui a una sonora sconfitta.
- Risultati eclatanti degli iscritti a Legambiente: boh, che cazzarola c’entra? Mi fa piacere. Mi spiace solo che tre su quattro non siano passati, e che l’unico eletto, secondo le metodologie di confronto usate da Umberto, abbia preso in proporzione meno voti di me.
- “Non siamo usi insultare e sbertucciare gli “avversari” su comodi blog”. No, lo fate su ben più comodi “giornali”.
Con questo mi pare di aver detto tutto. Finisco solo rendendo pubblica un’altra conversazione privata fra me e il buon Mazzantini, che potrà confermare: alla presentazione del Walking Festival, splendida iniziativa del Pnat cui ho aderito con entusiasmo, gli dissi che avrei cercato in ogni modo di portare Campo alle 5 vele. Semplicemente perché i parametri da rispettare sono alla base di una buona amministrazione. Bando alle ciance, e mettiamoci al lavoro. 🙂
sul problema delle barriere non ho letto e sentito una parola del sindaco Bosi,sempre pronto su tutto.
Forse che la Mancuso stavolta ha fatto una cazzata insieme a tutta l'autorità portuale?
Con la presente voglio esprimere la mia solidarietà a Jessica, solidarietà anche interessata, perché anche io sono portatrice di un grave handicap che mi ha privata di molte delle mie capacità motorie. Non mi sono trovata ancora nella situazione di Jessica, in quanto non posso nemmeno guidare, perché una volta scesa di macchina, ho necessità di qualcuno che mi aiuti a muovermi, e, in tale situazione, mi è stata tolta anche lìindennità di accompagnamento, perché la commissione medica ha deciso che non ne ho bisogno. Mio marito svolge un'attività di pesca, per cui se non va a lavorare non guadagna. Fortunatamente ho potuto riprendere il mio lavoro, grazie alla disponibilità di mia figlia, attualmente in cerca di prima occupazione, che quotidianamente mi accompagna al mio luogo di lavoro, che posso svolgere perché la malattia che mi ha colpito non ha leso minimamente le mie facoltà intellettive e grazie anche alla disponibilità ed alla solidaietà mostrata nei miei confronti dai miei dirigenti e dai miei colleghi, che ringrazio infinitamente. Ho vissuto e sofferto il problema dell'ascensore sui traghetti, in verità le navi Toremar ne sono tutte dotate. Mi chiedo quindi se le autorità competenti si siano mai poste il nostro problema ed abbiano verbalizzato le relative prescrizioni per i mezzi che ne risultano sprovvisti. Jessica, purtroppo siamo in molti, se facciamo sentire la nostra voce tutti insieme, forse potremo vivere meglio ed ottenere qualcosa. Se vuoi, contattami alla seguente e-mail: [EMAIL]ornella.vai@alice.it[/EMAIL]
Ho riletto con molta attenzione e distacco emotivo tutti gli interventi degli anti-barrieristi per cercare di capire le motivazioni di tanta virulenza negli attacchi.
Il primo dato che emerge è che chi interviene, per larga maggioranza, è residente elbano ed ha a che fare con attività turistiche.
Il linguaggio usato, i riferimenti, la forma espressiva, la sintassi collocano i soggetti in una fascia culturale medio bassa ad orientamento politico berlusco-giustizial-becero-lego-destrorso.
Le motivazioni del risentimento sono sostanzialmente due:
1) limitazione della libertà del residente elbano che deve poter imbarcarsi all'ultimo minuto ed all'ultimo minuto fare il biglietto ad un quarto del costo di quello pagato da un povero cristo che va a portagli soldi sull'Elba. Il povero cristo invece si deve infognare sul porto magari per ore perchè bloccato da quelli senza biglietto e che prima o dopo preso dalla sete va a comprare una coca a 5 Euro.
2) penalizzazione dell'attività degli operatori turistici perchè il turista arriva a Piombino, trova la barriera, si arrabbia e se ne va a fare la vacanza da un'altra parte.
Conclusioni: il vero danno e problema per l'attività turistica all'Elba siete Voi che vi presentate in un modo inqualificabile come operatori(mi riferisco ai post ovviamente). Che immagine date a chi vi legge del servizio che offrirete? Ve lo siete chiesto? Non una parola di protesta invece sul costo dei biglietti che in aggiunta al rapporto qualità/prezzi dei servizi sull'elba vi pone fuori mercato di una lunghezza e mezzo.
Vedete di ragionare col cervello invece che con la pancia e poi per cortesia parlate a titolo privato e non a nome degli elbani. Voi non siete l'Elba e non avete alcun diritto di offendere e coinvolgere chi da codesta barbarie dialettica è distante anni luce.
Per i problemi che ponete basterà fare una corsia preferenziale per residenti e per idiversamenti abili. Punto, il resto sono solo difesa corporativi di assurdi previlegi. Vorre ricordare che l'Elba ha costruito la propria economia sul turismo e quindi deve prendere onori ed oneri per tutto ciò.
Riporto un breve passaggio da Tenews di oggi:
“Mi dispiace - ha concluso Paola Mancuso - che spesso le soluzioni siano alla fine considerate la conferma dell’assenza dei problemi anziché il frutto di un lavoro difficile che coinvolge molte istituzioni”.
Intanto il segretario dell’autorità portuale ha annunciato che presto sarà istituito a Portoferraio un ufficio distaccato della Port Autority per risolvere i problemi di comunicazione fra enti e cittadini affinchè l’utenza possa avere un contatto diretto con gli uffici e la possibilità di ricevere informazioni utili ad evitare disagi ."
Ma bravi, certo, che intelligente soluzione questa appena prospettata. Siccome non ce ne sono già abbastanza uffici che non servono a niente, è incredibilmente assurdo come si possa aprire bocca per prospettare la creazione di un ufficio dove andare a rompersi ulteriormente le balle (dove qualcuno sarà pagato per ricevere insulti....) per capire come evitare i disagi. Cosa gli spiegheranno? Che chi ha disagi può prendere l'elicottero e bypassare le barriere ? Oppure gli faranno leggere le leggi che "impongono" le barriere ? Sarà, ma qui c'è sotto qualcosa di ben più grosso.
Non mi stupirei se tra qualche tempo il tutto facesse la fine dei famosi e odiati T-Red, che dopo anni si è scoperto erano illegittimi.............
CARI CONCITTADINI ELBANI, CI STANNO PRENDENDO PER I FONDELLI!!!! E SAREBBE L'ORA CHE QUALCUNO LO CAPISSE (i ns. politici per primi)! :bad:
Buonfiglio e riduzione dello sforzo di pesca
Caro Yuri, non intervengo sulla tua diatriba con il Mazzantini anche se, a chi è capitato di leggere qualche mio post, può facilmente intuire come la penso. Posso solo registrare con tristezza, per l'ennesima volta, il fallimento di ogni tentativo di contatto e collaborazione con chi, potenzialmente, sarebbe invece possibile ed auspicabile trovare un compromesso ed una piattaforma comune sui temi ambientali. Spero che con Giannì possa andare meglio !!!
In fondo siamo tutti attaccati allo scoglio come le lampade.
Sono comunque molto felice che la tua voce sia diventata 'istituzionale' anche se purtroppo dentro una coalizione (così si dice) di destra.
A tale proposito, non mi è piaciuto l'intervento Matteoli-Buonfiglio a sostegno della tua coalizione, o almeno quello che è stato riportato su Tenews. Non dimentichiamo che dobbiamo alla gestione Matteoli la prima (e ultima) mappa ufficiale dell'insensata AMP, certo poi questa è stata rinnegata un po' da tutti e 'declassata' dallo stesso partito del ministro a studio scientifico.
PEr quanto riguarda Buonfiglio, il suo sforzo sembra (dico sembra perchè ho solo qualche sporadica news a supporto) rivolto a contrastare le politiche comunitarie che puntano alla riduzione dello sforzo di pesca. Ma, noi sappiamo che solo una riduzione anche drastica della pesca industriale può salvare il mare (e non certo le AMP !!). Certo sono temi delicati e complessi, si parla di molti posti di lavoro, però la strada non può che essere quella.
Ho letto sul tuo post di Buonfiglio e del suo interesse alla proposta del divieto alle tre miglia, e recentemente, sul solito Report che riprendeva i temi della famosa puntata sulla pesca, del buon operato di Zaia a proposito delle spadare (mi sa che in Calabria non ha molti voti da difendere !). Quindi spero di sbagliarmi. Certo è che è conviene, su questi temi, non fidarsi di nessuno.
Ciao
Ho letto con tenerezza di padre e di nonno, e con eguale rabbia ed indignazione, la lettera che Jessica Demelas ha scritto al Tirreno, tenews e che Elbareport ha riportata sul suo sito con un breve condivisibile opportuno commento.
Invito tutti a leggerla. Il giorno che sfileremo sul porto di Piombino reclamando i nostri diritti e la nostra dignità, lo faremo anche per Jessica. Anzi. Il primo cartello che scriverò sarà per richiamare l’attenzione di questi vili ed impermeabili impiegati e funzionari alla loro responsabilità civile, prima di ogni altra considerazione.
Diceva Enno Flaiano che è più facile assumere un sottosegretario che una responsabilità. E per gli addetti alle biglietterie e per i responsabili generali del porto la vergogna deve essere senza confini, illimitata.
Si godano pure i loro super parassitari stipendi, il Presidente, la vice Presidente ed il ministro Matteoli che li ha conclamati, con incredibile leggerezza, Vescovi e Papi.
Si può vivere bene da ricchi ma a patto che non si debba fare il conto con la vergogna e la propria coscienza.
bruno paternò
per yuri
Ricordati che a questo arrogante personaggio non gli frega niente dell'elba ma solo delle poltrone quindi i suoi giudizi sono solo carta straccia, vai avanti per la tua strada e non ti fare il sangue marcio per certi elementi che sputano sentenze e di concreto non fanno mai niente
ciao
Ma da un giornale che per nascondere il tracollo della sua parte politica, mette, come notizia d'apertura,per ben due giorni, l'avvistamento della foca monaca al Giglio, cosa si poteva pretendere di diverso?
Il consenso del'elettorato verso il Centrodestra, per certi signori, è peggio della peste.
E il male è che non sanno farsene una ragione , poichè si credono superiori.
AVVOCATI e BARRIERE
Invito tutti i frequentatori di Camminando a leggere il toccante articolo di Jessica Demelas, una ragazza di Porto Azzurro, comparso oggi su Teleelba (tenews). Se c'è qualche avvocato che legge Camminando è pregato di esaminare se esistono gli estremi per una denuncia alla Procura della Repubblica per "violazione dei diritti dei residenti", "violazione della continuità territoriale" e quant'altro . Ottima la strada delle trattative con la speranza che anche i Sindaci nuovi e vecchi facciano sentire la loro voce non solo per i comizi preelettorali, e così le varie associazioni e i cittadini tutti, ma se la faccenda ristagna, se c'è inerzia, non è male se un esposto alla Procura smuove le acque.
Un elbano furioso come tutti
scusate, pensavo che il vostro problema era aggirarle.
ora che ho capito che anche voi siete contrari... mi scuso e sono con voi.
a presto sul porto
un capoliverese
Quale è la normativa esatta che prevede il posizionamento di queste barriere in prossimità dell'accesso ai porti????
Qualcuno ha la legge esatta che prevede questo???
Ma se sono state messe a Piombino (dicono) per motivi di sicurezza come prevede la normativa, dovranno essere messi anche da noi a Portoferraio, Rio Marina e Porto Azzurro???
Se così non fosse allora c'è qualche cosa che non va..
Io so per letto, per quanto posso aver trovato su internet che per le tratte di mare con percorrenza di tempo di un'ora non sono necessarie, solo su tratti con percorrenza superiore (Sardegna Corsica ecc. ecc.).
E' coì oppure mi sbaglio???????????
Grazie
[SIZE=1]SPERIAMO SOLO CHE LA PROTEZIONE CIVILE SIA PRONTA E A DISPOSIZIONE DEI POVERI VACANZIERI CHE NEL PERIODO CRITICO DI LUGLIO E AGOSTO SI TROVERANNO A CUOCERE SOTTO IL SOLE PER LE LUNGHE FILE CHE SI VERRANNO A CREARE. QUALCHE ANNO FA E' GIA SUCCESSO NON VE LO RICORDATE E LE BARRIERE NON C'ERANO. VENIVA DISTRIBUITA ACQUA E GENERI DI CONFORTO. SPERIAMO NON SUCCEDA NULLA DI GRAVE ALTRMENTI MI SA CHE SARANNO C....I AMARI PER QUALCUNO.[/SIZE]
Ma non vi vergognante di fare ancora certi affermazioni.....
Da Elbareport
"l'Elba è più a destra del resto d'Italia, più a destra perfino del Sud (le percentuali delle europee non lasciano dubbi). La maggioranza degli elbani vota con passione totale il Sultano Berlusconi, [COLOR=orange]e i suoi servi postfascisti.[/COLOR] Gente che trova i soldi per comprare i cacciabombardieri, ma non quelli per la scuola pubblica.
[COLOR=orange]Adesso si affacciano pure i leghisti dell'Elba ("i nazisti dell'Illinois", come li ho chiamati precedentemente). [/COLOR] Roba da piangere. "
