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113682 messaggi.
da un amico da da un amico pubblicato il 12 Novembre 2010 alle 0:31
Marco Landi non ha sbagliato, perche' nel 2004 era un ragazzo giovane e di buone speranze, ma in quel momento non aveva fatto i conti con un sistema che in quel momento sembrava essere il carro di trino dell'economia campese cioe' promettere tutto a tutti concedere poco tenere tutti sulla corda e spendere e spandere senza ritegno, i risultati li conosciamo tutti imprese fallite o sul lastrico piccoli artigiani in crisi ed un economia, quella edile, talmente satura da non avere futuro immediate rimarcata anche da una grande crisi. Il suo capillare lavoro e' stato sfruttato se mi e' permesso usare questo termine da Vanno Segnini, ilquale non ha fatto altro, data la sua esperienza di uomo maturo, di comunicare all'elettorato campese che si poteva cambiare rotta , ritornare a far crescere quel tessuto sociale distrutto in passato ad avere una serenita'amministrativa piena di energia e che potevamo costruttivamente criticare, usando anche termini forti come quelli che prima non potevamo dire: ES, SE NON AMMINISTRI BENE NON TI VOTO PIU', OPPURE MA COSA FAI SBAGLI NON CAPISCI UN C....., cioe'ritornare a vivere riprenderci la nostra liberta' la DEMOCRAZIA termine tanto caro alle sinistre ma quando sono al potere quella parola te la cancellano dal tuo vocabolario, la comunita' campese questa vittoria la deve anche a MARCO LANDI, perche' ha avvicinato tanti ragazzi e molti di questi giovani amministratori alla vita politica, li ha coinvolti in progetto che lui non ha potuto portare a termine perche'nella nostra comunita'era ritenuto troppo giovane e da molti (sbagliando, anzi andando proprio fuori strada)teleguidato, lui che della sua autonomia sia di vita che politica ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia. Il progetto iniziato prevedeva tante buone cose realizzate e che verranno realizzate da questa amministrazione, i ragazzi e non solo loro, ma la maggioranza dell'elettorato, lo hanno creduto, seguito e non tradito come LUI pensa ma hanno visto in VANNO quel rifugio, quel padre che non vedevano in Marco(TROPPO GIOVANE, INESPERTO, RIPETEVANO) e lo hanno seguito e hanno realizzato il loro sogno riportare la DEMOCRAZIA a CAMPO NELL'ELBA che era da diversi anni che non esisteva. Ma oggi dico a Marco di non gettare la spugna di buttarsi dentro nella vita sociale e politica campese, riprenda a farsi vedere nelle piazze a farsi ascoltare dalla gente a farsi capire e a dire che inizialmente in quel progetto di architetti che sta rigenerando m.di campo c'era anche lui, questa volta caro MARCO la gente di ascoltera', non dovra'piu' nascondersi, ti puo'ascoltare liberamente, ti aprezzera'e capira' che in fondo essere figli di un politico non necessariamente vuol dire essere vecchia politica (Ultimo esempio le elezione a governatore di new york CUOMO hanno dimostrato), ma te devi riconoscere una cosa, che nessuno ti odia piu' non si sente piu' dire che sei un cognome ingombrante, ma che si risente dire che sei in gamba che hai riconosciuto i tuoi errori e che tutto sommato il "BIMBO DI AMELIA" come affettuosamente ti chiamano i campesi e'una persona seria , onesta, lavoratrice ..............e in futuro chi vivra' vedra'. un abbraccio. DA UN AMICO
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Santilariesi da Santilariesi pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 23:57
[COLOR=red]I Santilariesi, con il contributo del Comune di Campo nell'Elba e del Centro Culturale Ricreativo e Sportivo di Sant'Ilario, sono lieti di invitarvi, l'8 Dicembre, alla "1° Edizione del Mercatino di Natale a Sant'Ilario". La festa si aprirà alle 10:00 con la Santa Messa e durante tutta la giornata si avvicenderanno gruppi musicali, cori, e piccoli eventi, in pieno clima natalizio. Il tutto sarà accompagnato da panini con la salsiccia, polenta pasticciata, patatine fritte, cioccolata calda, bomboloni, frati, vin brulè e quant'altro.[/COLOR] [COLOR=silver]Vi aspettiamo numerosi.[/COLOR]
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ANSELMI da ANSELMI pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 23:47
Anche io ho una bisnonna o trisavola Anselmi mai conosciuta...ma non saprei coma arrivarci, so soltanto che era di Portoferraio. Se avrò ulteriori informazioni, lo farò presente.Magari è un ramo che non ha a che fare con con quello del signore in questione. Saluti L
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osservatore da osservatore pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 21:19
il metanodotto galsi dall'algeria all'Italia passa anche dall'elba.......in continente sono circa trent'anni ma forse anche di più che c'è il metano....troppo bello e semplice per approfittare di questa occasione per portare all'elba il metano ! alla faccia del progresso!
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x p.a. da x p.a. pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 19:42
p.a. Messaggio 20344 del 09.11.2010, 08:39 Provenienza: porto azzurro qualcuno sa dirmi se quando sarà ultimato il molo metteranno un aliscafo?almeno un paio di volte al giorno sarebbe molto utile sia per noi residenti che per i turisti.grazie. Io spero tanto che non mettano né l’aliscafo né altri mezzi di trasporto su questo molo, abbiamo un’occasione, forse l’unica per fare un VERO PORTO TURISTICO! Maurizio! Non farti incantare da questi bischeri! Ripulisci il porto da tutta la spazzatura che ci ha portato i pontili galleggianti, hai visto che barche verrebbero a Portolongone! 😀 x i residenti a piedi? quanti erano i residenti che prendevano la nave a piedi a Porto Azzurro? uno?... forse due o tre? alcuni giorni neppure uno 😀 e turisti a piedi??...... 😀
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CORRIERE DI LIVORNO da CORRIERE DI LIVORNO pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 18:16
[COLOR=darkred] [SIZE=4]Chiude il Corriere di Livorno, giornale fondato da Lucarelli[/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkblue]La cooperativa che gestisce la testata in liquidazione [/COLOR] Finisce l'era del 'bomber editore'. Il quotidiano 'Corriere di Livorno', fondato nel settembre del 2007 da Cristiano Lucarelli, stamani non e' uscito e la cooperativa Adriano Sisto editore, che ha in gestione la testata, e' da ieri in liquidazione. Lo si apprende da fonti ben informate. Lucarelli in questi anni ha sostenuto l'iniziativa, investendo oltre 2 milioni. In corso trattative per mantenere in vita l'esperienza e salvare il lavoro a 11 giornalisti e 5 poligrafici.
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Robi da Robi pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 17:36
Per Serse, Buonasera,la domanda che pone lei ha diverse scuole di pensiero,mi spiego meglio,interrare a 2mt di profondità,schermare i cavi,farci sopra un getto di cemento dovrebbe in teoria limitare il famigerato campo elettrico. In realtà l'effettivo funzionamento della schermatura è verificabile solo a interramento avvenuto poichè come ho già scritto in un post precedente,non trattiamo con delle costanti ma con delle variabili. Le posso dire che dove abito io,la distribuzione della MT(15.000 v) è interrata,ma il campo elettrico c'è..ancora... ho chiesto a chi ne è in possesso(solo per curiosità) i dati ARPAT della zona di Schiopparello,,lei c'e li ha ? Se si magari le lascio la mia Mail.(non qui ma troverò il modo)..le allego un'interessante documento ,le faccio notare che si parla anche di cavi interrati.. La saluto cordialmente.... Con il contributo di.. IL CAMPO MAGNETICO INDOTTO DALLA CORRENTE Approfondimenti IL CAMPO MAGNETICO INDOTTO DALLA CORRENTE ELETTRICA E LA SALUTE di Pier Prospero (Presidente e direttore attività didattiche di GEA, [URL]http://www.istitutogea.it[/URL] – Istituto per l’Analisi Geobiofisica dell’Ambiente® esperto in Igiene e Medicina Ambientale applicate all’architettura bioecologica (IMA/Maes) e geobiologische Berater del Forschungskreis für Geobiologie “dr Hartmann” (D). In una visione olistica della salute si fa attenzione a mantenersi sani e questo porta inevitabilmente a fare i conti con la questione dello stress. Secondo importanti autori come Seley, Lowen, ecc. lo stress è utile e stimolante quando è di breve durata e di un’intensità non eccessiva (infatti altrimenti si parla di “shock”), mentre diventa molto nocivo se è continuo, anche se di bassa intensità, cioè quando non ha fine e non si ha mai la possibilità di rigenerarsi. L’esposizione a campi energetici naturali o tecnici di una certa intensità fa parte degli agenti che inducono uno stress “cronico”, senza fine, detti “stressors” e quindi è molto nociva proprio perché consuma tutte le difese della persona fino a far crollare il suo sistema immunitario. A questo punto ciascuno può cedere nel suo punto debole e instaurare una patologia anche grave. Per il campo magnetico tecnico è anche riscontrabile la netta predominanza di alcune patologie infantili molto gravi e rare come la leucemia infantile, oppure di patologie molto gravi come i tumori al cervello e al sistema nervoso. Per questo è sempre più necessario sapersi difendere. Per farlo bisogna conoscere il pericolo, cioè sapere come realmente stanno le cose. Per garantire il benessere abitativo ai suoi utenti, la Bioarchitettura prescrive di eseguire un’analisi energetica del sito in cui si progetta nella quale si devono individuare tutte le fonti energetiche di stress, naturali e tecnologiche. Questa individuazione permette ai progettisti di evitare che i futuri abitanti siano colpiti da stress cronico indotto da campi energetici soprattutto nelle ore del riposo notturno. L’analisi del sito dal punto di vista della presenza e dell’intensità di eventuali campi magnetici tecnici dovuti al trasporto e all’utilizzo dell’energia elettrica avviene sia con la ricerca visiva per l’individuazione di fonti quali elettrodotti, cabine di trasformazione, centrali di rialzo che possono essere situate nei pressi del sito, sia con la lettura strumentale dei valori di intensità di campo registrati in vari punti del sito. . Questa indagine deve avere come presupposto la capacità dell’esperto di operare secondo le migliori norme di misurazione e la scelta di “valori di soglia” ai quali comparare i valori individuati con la misurazione in situ. Occorre infine tener presente che vecchi impianti elettrici domestici con cavi di sezione inadeguata e privi di punta di scarico a terra, vecchie lampade con fili elettrici “antichi”, vecchi elettrodomestici, lampade alogene con trasformatore incorporato, o nuovi accessori per la telefonia, possono emettere un campo magnetico abbastanza ampio per trovarsi in contatto con le persone e di intensità elevata, a volte più di quella attribuibile alle fonti esterne come cavi e cabine di trasformazione. LA NORMATIVA: Le precedenti normative nazionali del 1992 e del 1995 si rifacevano alla direttiva IRPA/INIRC adatta solo alla protezione dai danni “termici” causati dai campi elettromagnetici e cioè a qualcosa di molto simile a quanto avviene al cibo in un forno a microonde e ponevano la soglia da non superare al valore – elevatissimo – di intensità di campo di 100 microtesla. La recentissima normativa, legge quadro sull’elettrosmog, oltre a questa soglia dovrebbe stabilire valori di attenzione da non superare dove è prevista una permanenza superiore alle 4 ore di 0,5 microtesla, e valori di qualità da conseguire nel risanamento e per i nuovi impianti di 0,2 microtesla, ma il decreto applicativo con i valori di soglia non è stato ancora emanato. Se i valori-soglia indicati saranno quelli inseriti nel decreto, questa nuova normativa sarà certo migliore della precedente, ma sarà sempre troppo tollerante anche al confronto con la Legge regionale in vigore nel Veneto. La Regione Veneto si è dotata di una Legge Regionale che è stata congelata per molti anni, ma alla fine è entrata in vigore il 1.1.2000. Il valore posto come soglia dalla legge regionale veneta (L.R. 27 del luglio 1993) è di 0,2 microTesla registrati a 150 cm da terra con una serie di misure ciascuna di durata superiore a 6 minuti. GLI STUDI SCIENTIFICI: Secondo lo studio epidemiologico più importante condotto sugli effetti dei campi magnetici a bassissima frequenza della corrente elettrica (50 Hertz) dosi molto più basse sono già correlate ad un aumento significativo di neoplasie (Matanoski e altri, 1989). In Italia i professori Cesare Maltoni e Morando Soffritti dell’Istituto di Oncologia “Addari” di Bologna, incaricati nel 1990 di compiere una revisione delle conoscenze scientifiche allora disponibili sugli effetti dei campi magnetici a bassissima frequenza sulla salute umana in relazione al progettato elettrodotto Forlì – Fano, forniscono una rassegna di 45 indagini epidemiologiche delle quali 10 relative a bambini. Alla fine dell’esposizione asseriscono che “E’ ormai acquisito che per gli agenti cancerogeni non esiste una dose, per quanto piccola, priva di effetti” in altre parole non si può stabilire una soglia minima di sicurezza e non potendo ottenere una esposizione pari a zero si può ricorrere solo alla applicazione della regola delle massime dosi accettabili socialmente che in questo caso sono riferite a soglie di aumento di rischio rispetto al resto della popolazione. I primi studi sull’effetto dei campi magnetici da corrente elettrica risalgono al 1962 e quindi non si può dire che manchino gli elementi per affermare una loro pericolosità, anche se gli studi più recenti sono molto più attendibili, ma questi (se non sono commissionati o finanziati dalle compagnie elettriche) confermano sempre la nocività dei campi magnetici e riducono sempre di più le soglie ritenute valide in precedenza. Il primo studio veramente “scientifico” sulla questione è stato quello di N. Wertheimer e E. Leeper dell’Università di Denver U.S.A. che evidenzia una correlazione tra vicinanza a fonti di magnetismo da corrente elettrica e aumento dei casi di leucemia infantile. L’ipotesi più attendibile formulata da questi autori era che i campi magnetici non scatenino direttamente le neoplasie ma indeboliscano e rendano inutilizzabili le difese immunitarie delle persone per cui si comporterebbero come i promotori, piuttosto che gli iniziatori, delle neoplasie. L’E.P.A. agenzia pubblica statunitense per la protezione dell’ambiente, nel 1990 ha pubblicato un rapporto nel quale è riscontrata un’alta probabilità di effetti cancerogeni di un campo magnetico a bassa frequenza (50/60 Hertz della corrente elettrica) con l’insorgenza di tumori del sistema nervoso, leucemie e altri tumori del sangue, oltre a possibili lesioni cromosomiche. Da questo studio risulta evidente che i campi a bassissima frequenza (ELF, extremely low frequency) sono dannosi tanto quanto agenti chimici come il cadmio o la formaldeide e più cancerogeni di DDT, PCB e diossina. La normativa italiana (Decreto Presidente Consiglio Ministri del 6.5.1992) consente un’esposizione prolungata a campi magnetici fino all’intensità di 100 microTesla: un valore di intensità di campo talmente elevato che come limite di soglia risulta assurdo, infatti, è ben difficile superarlo ! Le distanze delle abitazioni dai cavi sono stabilite in: - 28 metri per le linee a 380 000 Volt, - 18 metri per le linee a 220 000 Volt, - soli 10 metri per le linee a 132 000 Volt. In queste condizioni si trova però solo l’edilizia di recente edificazione poiché le linee esistenti non sono comunque state adeguate nemmeno a queste distanze minime. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la popolazione così esposta al rischio da campi magnetici nel nostro Paese ammonta a circa un milione di individui dei quali almeno 300 000 vivono a distanze da elettrodotti inferiori a quelle attualmente di legge e quindi in situazioni pericolosissime. Le normative regionali di Veneto e Lazio propongono una soglia di rischio a 0,2 microtesla. Tale soglia sta a significare che il rischio, che esiste sempre, è socialmente accettabile per avere i vantaggi della tecnologia fino all’intensità di campo di 0,2 microtesla, mentre da 0,2 microtesla in su non lo è più. In pratica il rischio di sviluppare tumori o leucemie per chi sia esposto a valori superiori a 0,2 microtesla è almeno il doppio di quello che corre una persona che sia esposta a valori di intensità di campo magnetico inferiori. In altre parole: posto “1” il fattore di rischio comune attualmente considerato socialmente accettabile per usufruire della moderna tecnologia, quando si è esposti (nel lavorare e soprattutto nel dormire) a valori di intensità di campo magnetico superiori a 0,2 microtesla si ha un fattore di rischio da “2” (doppio) in avanti. Questa soglia di 0,2 microtesla deriva da uno studio svedese del 1992 (A. Ahlbom, del Karolinska Institutet) che stabilisce una correlazione precisa tra leucemia infantile e vicinanza agli elettrodotti. In questa indagine effettuata su 500 000 persone si mette in evidenza che chi è sottoposto ad una intensità di campo magnetico a 50 Hz superiore a 0,2 microtesla corre un rischio doppio di sviluppare una leucemia rispetto al resto della popolazione e non solo: è evidenziata anche una proporzionalità per cui più alta è l’intensità di campo oltre a 0,2 microtesla e più alto è il rischio di sviluppare una leucemia o un tumore al cervello. Anche il nostro Istituto Superiore di Sanità ha recentemente ammesso che l’esistenza di un rischio da campi magnetici è “credibile” soprattutto per quanto riguarda la leucemia infantile. Nello stesso documento l’Istituto ritiene necessaria l’adozione immediata di alcune misure cautelative soprattutto per ridurre l’esposizione elettromagnetica in asili nido, scuole e altri luoghi destinati all’infanzia. I pericoli potenziali sono dati dalla completa inavvertibilità della presenza del campo magnetico, per cui non ci si può rendere conto della sua presenza e della sua intensità se non con la misurazione strumentale. L’Istituto Internazionale di Ecologia Umana HSA (Habitat Salute Architettura) di Torino propone una soglia ancora inferiore per l’esposizione della popolazione ai campi magnetici da corrente elettrica alternata e cioè 0,1 microTesla. Gli Istituti di Bioarchitettura tedeschi, infatti, si riferiscono a questa soglia. In una indagine energetica del sito effettuata per la progettazione in Bioarchitettura si farà quindi riferimento a questo valore di 0,1 microTesla come parametro per giudicare la pericolosità dell’esposizione riscontrata nell’abitazione o nel sito analizzato. Il valore posto come soglia dalla legge regionale veneta (L.R. 27 del luglio 1993) di 0,2 microTesla in questo contesto sarà invece tenuto in considerazione come limite massimo tollerabile se non misurato in corrispondenza dei letti. La natura del campo magnetico emesso dalla corrente elettrica alternata a 50 Hertz è tale per cui non esistono materiali edili in grado di schermare le case dalla sua penetrazione. Inutile anche solo parlare dei congegni che dovrebbero “assorbire” o “aspirare” il campo magnetico a 50 Hz a base di cristalli o acque “sante”. Basta utilizzare la strumentazione adeguata per vedere che si tratta solo di singolari trovate di fantasia. Invece sono in fase di prova presso i laboratori di ricerca dei recentissimi pannelli in una speciale lega metallica che riescono ad eliminare il 90% del campo magnetico a 50 Hz, ma la difesa migliore sta nella lontananza, infatti, l’intensità del campo decresce velocemente quando ci allontaniamo dalla sua sorgente (cavo, cabina di trasformazione, elettrodomestico) e ad un certo punto il campo non è più presente. In un ambiente domestico con impianto a norma di legge, senza la presenza nelle vicinanze di elettrodotti, cavi sui muri esterni o cabine di trasformazione, si misurano valori di intensità di campo magnetico tra 0,01 o 0,02 microTesla a seconda di quanto carico è presente nell’impianto domestico e del fatto di essere o meno in un ambiente urbano con molte fonti di Campo Magnetico tecnico comunque vicine. L’intensità di campo magnetico tecnico di 0,01 – 0,02 microTesla non è in grado di incidere sullo stato psicosomatico delle persone e quindi, non potendo eliminare l’utilizzo dell’energia elettrica, va considerato come l’attuale “livello zero” con cui si può convivere. Solo persone affette da una particolare patologia degenerativa per cui il loro sangue è saturo di elettricità e acquista uno spin levogiro (sindrome da “sangue elettrico” o incompatibilità all’elettricità) possono risentire di questi bassissimi livelli di intensità di campo magnetico poiché sono accompagnati da altrettanto bassi livelli di campo elettrico.(da Google) La strumentazione utilizzata per l’indagine dell’intensità di campo magnetico tecnico a 50 Hz deve essere isotropica, cioè deve avere tre sonde una per ciascun asse x, y e z, deve avere una calibrazione certificata dal produttore e deve essere periodicamente sottoposta a taratura. I valori di intensità di campo magnetico indicati da strumenti privi di tali requisiti non sono da ritenere validi e non devono essere tenuti in considerazione poiché normalmente sono molto sopravvalutati o molto sottostimati rispetto a quelli reali.(da Google). ...
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The mask da The mask pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 17:11
Porto Azzurro deve ad ESA, ESA deve a REA. Detto così forse è troppo semplice e non ci si capisce nulla. Da quanto si legge REA (Rosignano Energia Ambiente) che gestisce la discarica di Rosignano vanta un credito di 2 milioni e trecentomila euro nei confronti di ESA (ad oggi), che cresceranno fino a sfiorare i tre milioni ad agosto 2011. Nel contempo ESA vanta a sua volta dei crediti nei confronti dei vari comuni elbani. Tra questi non manca il nostro, con un debito di circa due milioni di euro, che considerate le famose royalties richieste dall’amministrazione longonese (il mancato pagamento delle quali ha spinto il sindaco longonese a chiudere l’impianto del Buraccio) si riducono a circa un milione e quattrocentomila euro. ESA avrebbe pianificato un rientro in 10 rate mensili (comprese tra quattrocentomila e duecentomila euro) realizzabile solo a patto che i vari comuni saldino a loro volta il proprio debito. Alcune domande sorgono quindi spontanee. Come si comporterà Porto Azzurro? Pagherà il milione e mezzo circa? Se sì, come? E ancora, perchè chiudere i cancelli del Buraccio se, a conti fatti, è ESA che deve ancora avere? Al di là di considerazioni sulla realizzazione (lunga nei tempi) delle isole ecologiche, del presunto guadagno di immagine conseguente alla rimozione dei cassonetti (che ogni tanto rispuntano fuori come funghi, insieme a qualche sacco poggiato nelle vicinanze) e della fantomatica tessera magnetica (doveva servire per aprire i contenitori delle isole determinando a fine anno un bonus da detrarre dalla cartella esattoriale in base al peso del materiale depositato), quello che salta maggiormente all’occhio è la percentuale di differenziata prodotta ogni anno, che, nel migliore dei casi, non arriva allo 11%. Da Pranzosociale.org
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QUANDO LA STORIA INSEGNA da QUANDO LA STORIA INSEGNA pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 17:05
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CINGHIALI E MUFLONI? MANDIAMOLI A LAVORARE[/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Consiglio ad ESA per una nuova forma di raccolta rifiuti [/COLOR] Cari amici di ESA, leggo la vostra costernazione sul problema rifiuti urbani che , ci avete già anticipato, porterà ad un aumento sostanziale delle bollette che come sempre pagherà il povero pantalone . Stavolta però invece che inveire , come sarebbe giusto e logico sulla vostra scellerata gestione dei rifiuti , voglio cercare di sdrammatizzare ricordandovi come a metà dell’800 New York che contava poco più di 500.000 abitanti , era priva di qualsiasi sistema di raccolta della spazzatura …il servizio veniva svolto da maiali , mandati in giro in gran numero completamente liberi , per ripulire le strade. Cara Esa ( in tutti i sensi ), la nostra isola abbonda di cinghiali e mufloni, e ci meraviglia che le vostre menti sempre così attive nella ricerca di soluzioni e innovazioni non abbiano pensato se non sarebbe il caso, plagiando la New York dell’800, di invitare questa moltitudine di animali alla festa a far degna compagnia a talponi e gabbiani? Pensate ai benefici economici che ne deriverebbero, e, cosa da non sottovalutare , si aprirebbe un nuovo posto di lavoro (tanto siete pochini) inquadrato come addetto al censimento degli ungulati, facilitato nella conta dai raggruppamenti intenti a grufolare nelle borsine del porta a porta o del futuro punto a punto. 🙁
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Standard più bassi e sostenibili da Standard più bassi e sostenibili pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 15:48
[COLOR=crimson]Campagna: «Vogliamo servizi adeguati ai fabbisogni delle comunità isolane».[/COLOR] e-mail: [EMAIL]ilVicinato@libero.it[/EMAIL]
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CIRCOLO RICREATIVO CARPANI da CIRCOLO RICREATIVO CARPANI pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 15:40
[COLOR=darkred][SIZE=3]CAMPIONATO ELBANO DI BRISCOLA[/SIZE] [/COLOR] Venerdì 12 novembre ore 21,30 seconda giornata. Tutti a caccia della coppia Cetica-Fornino Domani sera alle ore 21,30 presso il Circolino di Carpani si disputerà la seconda giornata del campionato e, visto il successo della prima giornata, gli organizzatori prevedono un buon afflusso di coppie, che cercheranno di aggiudicarsi i ricchi premi in palio. La prima giornata del campionato ha visto prevalere la coppia Cetica-Fornino sugli sfidanti in finale Anselmi-Nicotra. La classifica dopo la prima giornata di campionato è la seguente: 1° con punti 23 Cetica e Fornino 2° con punti 18 Anselmi e Nicotra 3° con punti 13 Anichini e Zecchini 4° con punti 11 Dini e Santucci 5° con punti 9 Ricci e Arnaldi 6° con punti 8 Lambardi e Ferrini. Ricordiamo che alla fine del campionato saranno assegnati ricchi premi ai primi 10 classificati.
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Roberto da Roberto pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 15:10
Per l'ASA e Sindaci elbani Messaggio 20391 del 10.11.2010, 18:38 Provenienza: Rio Elba ..a proposito di acqua , vedi iniziativa Comune di Firenze..Riporto articolo ad hoc: Firenze: arriva il Fontanello, acqua filtrata per tutti (10 novembre 2010) Si tratta di acqua super-filtrata distribuita gratuitamente nella città di Firenze attraverso alcune fontane pubbliche. L'azienda che ne cura la diffusione intende convincere i fiorentini a spendere meno in bottiglie di acqua Erasmo D'Angelis, presidente di Publiacqua, spiega il senso dell'iniziativa, attenta anche alla tutela ambientale SUGGESTIVO COME MESSAGGIO MA............................ BASTAVA ANDARE A MARCIANA MARINA
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IL MATTO da IL MATTO pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 14:28
Chiedo scusa a Camminando e ai Camminatori se rubo ancora un po’ di spazio. Non mi piace la polemica e non mi piace che mi vengano attribuite frasi e pensieri che non fanno parte della mia persona. Probabilmente, non scrivendo da tempo, la ruggine si è fatta sentire e non sono stato capace di spiegare quello che volevo dire nel mio ultimo post, le mie intenzioni erano altre, non certamente quelle di far nascere una polemica sul crocefisso. Certamente non volevo offendere nessun tipo di religione (mi scuso se ho dato questa impressione). Un saluto a tutti.
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x dreamer da x dreamer pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 14:09
Mannaggia dreamer, stavolta sei stato um po' scarsino o sbaglio? Se qualcuno chiarirà chi è quel tale Adel Smith mi sa che farai perdere qualche punto alla causa Matto & C. Va bè, aspettiamo i pezzi da 90. Osservatore attento
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Camillo da Camillo pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 13:53
Vendo Porzione di capannone mq.75 circa con spazio esterno loc. La Bonalaccia. Per info 339/6889807
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anonima da anonima pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 13:17
Per la Sig.ra Sandra: Sono molto dispiaciuta per quello che e' successo questa notte alla sua edicola, purtroppo e' un mese che questa storia va avanti fra cassaforti smurate ed aperte a colpi di mazze, piccoli furti, e gioiellerie saccheggiate; ma, mi domando e' possibile che questi balordi nn vengano mai ne visti ne' sentiti da nessuno considerando che spesso in prossimita' del luoghi saccheggiati ci sono delle abitazioni!!!!! Comunque speriamo che le nostre Forze dell'ordine riescano a prendere questi balordi e che magari durante la notte ci siamo molti piu' controlli!!!
Attendi...
SANDRA da SANDRA pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 10:59
Mi rivolgo a quei disonersti che questa notte hanno affettato le tende e portato via merce all'edicola del ponticello. Gente senza scrupoli e senza onore che non pensano minimamente a quelle persone oneste che fanno tanti sacrifici per tirare avanti mentre loro parassiti vagabondi vivono rubando. Altro che manganello ci vorrebbe. :bad:
Attendi...
dreamer da dreamer pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 10:50
Quindi quando un tale Adel Smith ha lanciato un crocifisso fuori dalla finestra dell'ospedale , era per far fare un pò di bungee jumping a Cristo.
Attendi...
Americano da Americano pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 10:38
Benvenga il ticket per accedere ai Parchi L'importante è che chi paga il biglietto, una volta entrato, si renda conto di essere in un Parco. Da noi (negli USA) già funziona così e nessuno dei visitatori si lamenta. L'essenziale è che gli introiti dei biglietti non servano per pagare i soliti poltronai, ma vengano investiti in servizi e strutture. Provate a pensare ad esempio se il supplemento sui biglietti delle navi, attualmente sperperato per l'APP, venisse investito per sistemare i sentieri e i boschi, per pulire ogni angolo dell'isola e magari per offrire un servizio navetta gratuito di collegamento tra le varie località elbane... Pensate che i turisti si lamenterebbero di pagare 5 euro di più sul biglietto della nave?
Attendi...
a Proposito del Crocifisso da a Proposito del Crocifisso pubblicato il 11 Novembre 2010 alle 10:29
Il Matto ha ragione quando dice: "...... Pur di non sganciare il culo dalla sedia, predica per un paese multirazziale. A breve ci ritroveremo un consiglio comunale islamico, il crocefisso ce lo tireranno sul groppone !!!" Stiamo attenti a metterci in casa questa gente che poi da grande ci tira il Cocifisso sul groppone, è sicuro, lo si vede da come si comportano da piccoli. Una piccola nota: Sia il vecchio che nuovo testamento non modificati sono considerati testi sacri dall'Islam, ed i loro profeti sono riconosciuti. La figura di Maria e di Gesù godono poi nell'Islam di considerazione particolare. Una piccola considerazione: sarà ben difficile che un Islamico, estremamente rispettoso del sacro, commetta il gesto di tirarci sul groppone un Cocifisso anche se gli viene messo in mano provocatoriamente da un fedele cattolico, quale suppongo sia il Matto. Tu caro Matto puoi pure restare nella tua macchia a sparare veleno secondo gli ordini impartiti dai teorici del becero, in un paese ancora repubblicano è ammesso, ma non pretendere di aver ragione e soprattutto non fare l'errore di ritenerti forte. I forti stanno in piazza, non nella macchia! Ricordalo. Scepale
Attendi...