Porto Azzurro deve ad ESA, ESA deve a REA. Detto cosรฌ forse รจ troppo semplice e non ci si capisce nulla. Da quanto si legge REA (Rosignano Energia Ambiente) che gestisce la discarica di Rosignano vanta un credito di 2 milioni e trecentomila euro nei confronti di ESA (ad oggi), che cresceranno fino a sfiorare i tre milioni ad agosto 2011. Nel contempo ESA vanta a sua volta dei crediti nei confronti dei vari comuni elbani. Tra questi non manca il nostro, con un debito di circa due milioni di euro, che considerate le famose royalties richieste dallโamministrazione longonese (il mancato pagamento delle quali ha spinto il sindaco longonese a chiudere lโimpianto del Buraccio) si riducono a circa un milione e quattrocentomila euro. ESA avrebbe pianificato un rientro in 10 rate mensili (comprese tra quattrocentomila e duecentomila euro) realizzabile solo a patto che i vari comuni saldino a loro volta il proprio debito. Alcune domande sorgono quindi spontanee. Come si comporterร Porto Azzurro? Pagherร il milione e mezzo circa? Se sรฌ, come? E ancora, perchรจ chiudere i cancelli del Buraccio se, a conti fatti, รจ ESA che deve ancora avere?
Al di lร di considerazioni sulla realizzazione (lunga nei tempi) delle isole ecologiche, del presunto guadagno di immagine conseguente alla rimozione dei cassonetti (che ogni tanto rispuntano fuori come funghi, insieme a qualche sacco poggiato nelle vicinanze) e della fantomatica tessera magnetica (doveva servire per aprire i contenitori delle isole determinando a fine anno un bonus da detrarre dalla cartella esattoriale in base al peso del materiale depositato), quello che salta maggiormente allโocchio รจ la percentuale di differenziata prodotta ogni anno, che, nel migliore dei casi, non arriva allo 11%.
Da Pranzosociale.org
