Marco Landi non ha sbagliato, perche' nel 2004 era un ragazzo giovane e di buone speranze, ma in quel momento non aveva fatto i conti con un sistema che in quel momento sembrava essere il carro di trino dell'economia campese cioe' promettere tutto a tutti concedere poco tenere tutti sulla corda e spendere e spandere senza ritegno, i risultati li conosciamo tutti imprese fallite o sul lastrico piccoli artigiani in crisi ed un economia, quella edile, talmente satura da non avere futuro immediate rimarcata anche da una grande crisi. Il suo capillare lavoro e' stato sfruttato se mi e' permesso usare questo termine da Vanno Segnini, ilquale non ha fatto altro, data la sua esperienza di uomo maturo, di comunicare all'elettorato campese che si poteva cambiare rotta , ritornare a far crescere quel tessuto sociale distrutto in passato ad avere una serenita'amministrativa piena di energia e che potevamo costruttivamente criticare, usando anche termini forti come quelli che prima non potevamo dire: ES, SE NON AMMINISTRI BENE NON TI VOTO PIU', OPPURE MA COSA FAI SBAGLI NON CAPISCI UN C....., cioe'ritornare a vivere riprenderci la nostra liberta' la DEMOCRAZIA termine tanto caro alle sinistre ma quando sono al potere quella parola te la cancellano dal tuo vocabolario, la comunita' campese questa vittoria la deve anche a MARCO LANDI, perche' ha avvicinato tanti ragazzi e molti di questi giovani amministratori alla vita politica, li ha coinvolti in progetto che lui non ha potuto portare a termine perche'nella nostra comunita'era ritenuto troppo giovane e da molti (sbagliando, anzi andando proprio fuori strada)teleguidato, lui che della sua autonomia sia di vita che politica ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia. Il progetto iniziato prevedeva tante buone cose realizzate e che verranno realizzate da questa amministrazione, i ragazzi e non solo loro, ma la maggioranza dell'elettorato, lo hanno creduto, seguito e non tradito come LUI pensa ma hanno visto in VANNO quel rifugio, quel padre che non vedevano in Marco(TROPPO GIOVANE, INESPERTO, RIPETEVANO) e lo hanno seguito e hanno realizzato il loro sogno riportare la DEMOCRAZIA a CAMPO NELL'ELBA che era da diversi anni che non esisteva. Ma oggi dico a Marco di non gettare la spugna di buttarsi dentro nella vita sociale e politica campese, riprenda a farsi vedere nelle piazze a farsi ascoltare dalla gente a farsi capire e a dire che inizialmente in quel progetto di architetti che sta rigenerando m.di campo c'era anche lui, questa volta caro MARCO la gente di ascoltera', non dovra'piu' nascondersi, ti puo'ascoltare liberamente, ti aprezzera'e capira' che in fondo essere figli di un politico non necessariamente vuol dire essere vecchia politica (Ultimo esempio le elezione a governatore di new york CUOMO hanno dimostrato), ma te devi riconoscere una cosa, che nessuno ti odia piu' non si sente piu' dire che sei un cognome ingombrante, ma che si risente dire che sei in gamba che hai riconosciuto i tuoi errori e che tutto sommato il "BIMBO DI AMELIA" come affettuosamente ti chiamano i campesi e'una persona seria , onesta, lavoratrice ..............e in futuro chi vivra' vedra'.
un abbraccio.
DA UN AMICO
