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113678 messaggi.
x Dante da x Dante pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 19:25
Caro sig. Dante, ho l'impressione che lei non abbia ancora capito che su questo blog certi argomenti vengono sistematicamente intercettati, svuotati del contenuto e buttati in rissa, alla Santanchè per capirci. Continui pure a rispondere con buona educazione e professionalità, ma credo che sia come dare un confetto ad un asino. cordialmete Maurizio F.
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Informazione Elba da Informazione Elba pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 19:14
Vorrei esprimere il mio pensiero riguardo l'articolo pubblicato da un giornale on-line elbano, in merito ad una lettera che riguarda il pensiero di un libero cittadino, che non rappresenta nessun ente o qualsivoglia posizione di rilievo nazionale, nei confronti del Nostro Presidente del Consiglio e non riguardante una sua esperienza o denuncia personale. NON HO PAROLE! Ma se tutti facessimo così, al di là del contenuto condivisibile o meno, altro che nichilismo. A parer mio se un libero cittadino vuol esprimere tali pensieri, questi devono essere riportati su un blog libero come questo, ma mai pubblicati su una testata giornalistica. Spero rimanga un episodio isolato.
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LEGA NORD TOSCANA da LEGA NORD TOSCANA pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 18:06
[SIZE=5][COLOR=green]Odissea per un bambino elbano. [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=seagreen] Lazzeri (Lega): “E menomale che l’assessore Scaramuccia diceva che andava tutto bene…” [/COLOR] «Alla risposta alla mia interrogazione protocollata il 26 luglio 2010 – afferma Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale della Lega Nord Toscana e membro della IV° Commissione Sanità –, l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia disse praticamente che al presidio ospedaliero di Portoferraio andava tutto bene. Addirittura diceva che nel giro di un paio di anni, grazie a investimenti consistenti “dei quali già adesso si vedono risultati”, questo ospedale vedrà cambiare il proprio “assetto, facendone un ospedale più moderno, sicuro, e soprattutto meglio rispondente alle esigenze di salute dei cittadini”. Alla mia domanda specifica se non fosse “il caso di avviare un accordo con le compagnie di navigazione per garantire il traghettamento dei mezzi di soccorso urgenti nella tratta Portoferraio-Piombino” – prosegue il consigliere del Carroccio –, l’assessore ha risposto che “l’Azienda sanitaria conferma di avere programmati contatti con le compagnie di navigazione, ed in particolare con la nuova compagnia Blu Navy, per migliorare le modalità attuali di traghettamento delle autoambulanze”. I fatti occorsi ieri e lamentati dalla consigliera Gazzarri non sono che la conseguenza di una tragedia annunciata già dal luglio scorso. Offriamo alla consigliera Gazzarri la possibilità di lasciare la maggioranza e venire nel gruppo della Lega per fare insieme queste battaglie. Mi sembra, infatti, che – conclude Lazzeri – pur essendo un partito di maggioranza, l’Italia dei Valori non riesca a tradurre la protesta e la denuncia in atti di amministrazione».
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GUARDA COME DONDOLO.... da GUARDA COME DONDOLO.... pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 17:53
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LA NOVELLA DELLO STENTO E…..DECORO URBANO [/COLOR] [/SIZE] E’ già passato più di un anno da quando, il povero semaforo di Piazza della Repubblica subì un incidente che lo ridusse in condizioni tragiche, un indecoroso orpello ciondolante che si sta trasformando giorno dopo giorno in un pericolo sempre maggiore per l’incolumità pubblica, cosa di non poco conto visto che ogni mattino gli alunni delle scuole vi si fermano sotto a scambiare quattro chiacchiere prima delle lezioni, oppure per centinania di auto che transitano per quella angusta strettoia sotto quella spada di Damocle sorretta solo da un filo elettrico , pericolo a cui bisogna aggiungere l’immagine che offriamo del nostro paese. Un anno di crescente rammarico misto a rabbia per come , chi di dovere, non riesca nemmeno nelle piccole cose, risibili interventi che non richiedono spese , progetti o pratiche burocratiche . Qualcuno ha detto guardando il pendolante ciondolo – se non siete capaci a ripararlo almeno toglietelo e mandatelo a far compagnia all’altro scomparso in Viale Elba! Eppure, se ci volgiamo indietro e rileggiamo tutti i comunicati stampa colmi “DEL FATTO E DEL FAREMO ” emanati in quantità industriale da questa logorroica e sbadata amministrazione, era lecito aspettarsi la realizzazione del tanto pubblicizzato rilancio del centro storico, della lotta al degrado, quel famoso passaggio dal “porta a porta” al “punto a punto” oppure almeno l’inizio di quei progetti che avrebbero dovuto trasformare la vecchia e sofferente città entro le mura, in una accogliente città pullulante di vita.. Niente di tutto questo ….. nemmeno la miseria di una messa in sicurezza per un povero semaforo mutilato. Ripetiamo l’ormai logora frase del Principe Antonio De Curtis in arte Totò….E IO PAGO ! 🙁
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chi la racconta più grossa 2 la vendetta da chi la racconta più grossa 2 la vendetta pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 17:23
Gentile signor G.O, passo volutamente al Lei perché con chi usa toni offensivi e rigira le frittate perche non ha argomenti preferisco mantenere le distanze. Lei ha affermato testualmente “progetto di 3000 corse, non 1.500 andata e ritorno”. Mi spiega come è possibile far sì che non siano 1500 corse andata e ritorno? Esiste davvero una nave volante? Quanto agli slot a Piombino non sta a me sindacare se sono stati attribuiti giustamente o meno. Io, da anziano osservatore esterno, so solo che c’erano delle regole da rispettare imposte dall’Autorità Portuale. Chi lo ha fatto si è visto assegnare gli slot, chi non lo ha fatto si è visto respingere la domanda. Lapalissiano. Contento per Lei che sia una mosca bianca che riesce a lavorare anche a gennaio, La saluto comunicandole che tornerò a confrontarmi con la sua persona solo quando adopererà un linguaggio senza gratuita ironia, non offensivo e conforme alle regole dei blog, cosa che mi pare Le sia stata contestata anche da altri, vedi Facebook. Cordialmente.
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VAI COL LISCIO da VAI COL LISCIO pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 16:18
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x Romana 7G da x Romana 7G pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 15:26
Cara Romana, non capisco perche' si debba parlare per interposta persona. il Signor Pasqualino se volesse interloquire con me direttamente ha a disposizione anche la mia Email. "Personaggio" è "quella persona" che se ne sta sempre sul pisello e non contribuisce mai a risolvere gli argomenti che meriterebbero una soluzione, non dico una condivisione. Non è proprio questo il caso specifico, ma è successo in altri post. Il tuo post era perfetto, cara Romana, nell'individuare una situazione oggettiva; Pasqualino ha voluto comunque darle una spiegazione ideologica. La mia risposta alla fin fine voleva solo fare una innoqua battuta; tra leghisti che non gliene frega nulla dell'unità d'Italia (e sono al governo), tra governanti che hanno "grilli per la testa" (e' un eufemismo...), tra opposizione evanescente, un partito storico ma scomparso (PCI) ha cercato "semplicemente" di tirare fuori dal cassetto la sua "storia italiana", più o meno gloriosa. Perchè non lo hanno fatto altri? Mah, vallo a cipire... forse sono ad altre cose affaccendati. Nulla di più. Comunque, se vogliamo attingere ai ricordi di chi ha vissuto quel periodo e chiedergli una sua preziosa opinione, tu che stai a Roma (penso) puoi andarlo a trovare in Corso Vittorio Emanuele II n. 326 (secondo piano). Parlo del gran vecchio Giulio. Scusa ancora il coinvolgimento indiretto. Dante
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Isoladelba.ca da Isoladelba.ca pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 14:37
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X Michele Mazzarri da X Michele Mazzarri pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 14:14
[URL]http://altravocedelsannio.webnode.it/products/la-censura-della-sinistra-del-processo-bassolino-fibe-impregilo/[/URL] Foto di Walter Veltroni : Bassolino ? Una persona di cui ho grande stima che ha fatto cose di grandissima importanza per la sua città e la sua regione . Il processo desaparecido di Antonio Bassolino e la censura della sinistra Ci sono intercettazioni che non provano nulla di penalmente rilevante, nemmeno dal punto di vista morale, che però fanno strappare le mutande di dosso (mi si perdoni la metafora) ai soliti ipocriti sepolcri imbiancati della sinistra, Bersani in primis. Il quale proprio oggi, con grande sprezzo del ridicolo ci ha fatto sapere che a 15 anni era a spalare fango a Firenze, peccato che poi la vanga negli anni a venire, l'abbia ben riposta e mai più adoperata. Bene questo "signore" che chiede le dimissioni di Bertolaso se ne guarda bene dal chiederle ad Antonio Bassolino. Forse perchè Bassolino é del Pd? Forse perchè del processo in atto, NESSUNO e sottolineo NESSUNO parla? Per forza alzano il ditino e danno lezioni, le loro schifezze, le tengono ben nascoste, grazie alla censura che la sinistra attua sui media nazionali. E già che ci siamo, le regioni più corrotte sono proprio quelle rosse: Toscana, Campania, Emilia Romagna, Liguria. Questo ha detto la Corte dei Conti. L'articolo che segue é Dimitri Buffa, purtroppo per la vergognosa sinistra esiste Facebook Volete conoscere cosa succede al processo contro Antonio Bassolino e i vertici della Impregilo a Napoli? Niente paura, basta avere un computer, dilettarsi di social network come “facebook” e imbattersi nel blog di tale Antonio Troìa e sarete soddisfatti. Se invece aspettate la tv, i programmi di approfondimenti e i grandi quotidiani nazionali potrebbe esserci qualche problema in più a trovare tracce di questo “processo desaparecido”. Si discute tanto di “mani pulite due”, si esaltano i magistrati che indagano sulle tangenti, si fanno fare passerelle televisive tutti gli anni alle denunce di repertorio della Corte dei Conti. Poi inspiegabilmente ci sono storie, scoppiate con gran fragore anche giudiziario, come la “munnezza” di Napoli e il processo in corso al governatore in carica del Partito democratico Antonio Bassolino e ad altri 27 imputati, tra cui i vertici della Impregilo, per reati che vanno da dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all’abuso d’ ufficio, che finiscono di fatto nel dimenticatoio. Manco a farlo apposta non riguardano il premier in carica. Finiscono nel dimenticatoio o c’è per caso qualcuno che le vuole confinare in un angolo oscuro della coscienza collettiva? La storia ha dell’incredibile e i politici ancora straparlano di “trasparenza” dovrebbero leggersela: dopo che al termine dell’ultima udienza preliminare sull’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania, il gup Marcello Piscopo, era il 28 febbraio del 2008, anno bisestile, aveva rinviato tutti a giudizio , la cosa sui giornali è praticamente finita lì. Il processo aperto il 24 maggio 2008 davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli, presidente Clara Donzelli, si svolge in pratica a porte chiuse. Nel senso che sebbene teoricamente il pubblico, e ovviamente i giornalisti, i fotografi, gli anchor man televisivi e quant’altri, siano legittimati ad assistervi, non sono invece ammesse in aula le macchine fotografiche, i microfoni, i registratori e le telecamere . E questo non per volere degli illustri imputati, che non poterebbero opporsi neanche se volessero perché il codice di procedura penale non glielo consente. Ma per decisione straordinaria, nel senso che non era mai successo prima, della procura generale di Napoli. Decisione apparentemente legata a tematiche di sicurezza attinenti l’aula bunker di Poggioreale. Problematiche mai venute fuori prima , si badi bene, neanche nei processi alla camorra. Cosa più unica che rara, neanche Radio radicale può trasmettere le udienze. E la cosa non ha precedenti da 30 anni a questa parte. Il rinvio a giudizio riguarda anche le “persone giuridiche” ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società sono andate a giudizio per illecito amministrativo. Il 28 febbraio di quasi due anni orsono si sparse anche la notizia che qualora si fosse andati al processo il legale della Regione, costituitasi parte civile, avrebbe richiesto il sequestro dei beni degli imputati. Così non è stato. Anzi questi imputati stanno cercando di fare sì che si plachi la tempesta, piegandosi come gli “iunchi” dei proverbi di mafia che Leonardo Sciascia citava nelle proprie indimenticate opere letterarie. Aiutati in ciò dalla inspiegabile decisione della procura generale di Napoli il cui responsabile attuale è Vincenzo Galgano. Conseguenza di ciò? In quasi due anni di udienze, a parte alcune cronache delle pagine locali di “Repubblica”, o di giornali regionali come il “Roma”, quasi niente di questo processo è finito sulle pagine dei quotidiani nazionali. Ed è singolare che questa nuova forma di “censura processuale” continui anche in queste settimane in cui non si fa che parlare di corruzione. Per la cronaca, chi volesse essere aggiornato su quanto accade in aula ha un’ultma risorsa: iscriversi al social network “facebook” e poi divenatare membro del gruppo che si chiama “Non censurate il processo Bassolino! [URL]http://apps.facebook.com/causes/211725?m=ff3658aehttp://apps.facebook.com/causes/211725?m=ff3658ae[/URL]> , che è in realtà una delle “causes” di un tale Antonio Troìa aperte appunto circa due anni fa. Da lì possiamo apprendere che la prossima udienza ci sarà il 10 marzo 2010 e che l’ultima si è svolta il 10 febbraio scorso. E che in questa occasione è stata sentita la teste Paola Muraro che ha continuato la drammatica deposizione iniziata il 21 gennaio scorso quando raccontò ai giudici come certe imprese avessero avvelenato i terreni in Campania spacciando i rifiuti pericolosi come frazione organica stabilizzata, il famoso “compost” o Fas che dir si voglia. Insomma la storia delle eco balle, dove a quanto pare ci sono più “balle” che ecologia. “Nel 2004 – si legge nel resoconto dell’udienza contenuto nel blog di Troìa su facebook - i sopralluoghi su Caivano, voluti dalla Muraro, erano fatti sempre con estrema diffocoltà. Pompili non permetteva di visionare l'impianto, doveva intervenire sempre Cattaneo come intermediario. Probabilmente secondo la Muraro c'erano queste difficoltà perchè lei riferiva direttamente a Cattaneo l'operato nell'impianto e che mancava il controllo finale della FISIA.” Domanda: l’Italia può permettersi di appaltare l’informazione su questo processo a qualche volenteroso turista giudiziario che poi si diletta a scrivere su facebook? Incredibile ma vero dover ricorrere a Facebook, per sapere del processo di Bassolino. Ho l'impressione che questo paese sia sempre più somigliante alla Cina comunista e alla vecchia "cara" Unione Sovietica.
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Memoria Storica da Memoria Storica pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 13:55
La memoria storica è il database della conoscenza senza la quale è impossibile capire ciò che è avvenuto ieri, ciò che siamo oggi e ciò che probabilmente avverrà domani; non è un orpello vezzoso dei furbastri dotati di capacità o volontà di sfruttare l’occasione ad appannaggio della propria visibilità. Chi contribuisce o presenzia ad aniziative sulla memoria storica, più che furbizia, deve aver credibilità ed autorevolezza per poterlo fare. E chi ha contribuito più di tutti gli altri a far uscire questo paese dalla dittatura fascista , ed ha pagato prezzi altissimi per questo, ha pieno titolo e dovere a farlo e farlo notare. Che piaccia o no il PCI (Partito Comunista ITALIANO e non bolscevico) ha avuto il merito, non da solo certamente, di aver contribuito in modo determinante alla democrazia di questo paese ed ai diritti dei lavoratori. Movimenti, partiti o semplici cittadini che non partecipano a queste iniziative o non le condividono, non lo fanno per legittimo impedimento , ma perchè ne sono infastiditi o più verosimilmente perchè non ne hanno titolo. Non facciamo confusione tra la fastidiosa puzzetta sotto il naso di certi intellighiotti di sinistra e l’irritazione, il fastidio per la realtà storica. Certe considerazioni con la bava alla bocca, mai tanto astiosamente cavalcate come oggi, si basano sulla consapevolezza che l’ignoranza media del cittadino è tale da potersi permettere di millantare che certe realtà storiche possano non essere oggettive, bensì, facendo di tutta l’erba un fascio, falsità o strumenti per la propaganda. Così ci si può permettere di mettere in dubbio persino la shoah ed i campi di concentramento; a poco valgono le “giornate della memoria” quando in tante case e in tante scuole e media pubblici e privati, oramai troppi, ai figli viene somministrato il dubbio della verità storica. Si cerca di insegnare che tutti sono uguali, ma non di fronte alla legge ovviamente, siamo tutti ladri, opportunisti e quant’altro di peggio vediamo oggi in questo paese. Io sarò spocchioso, tignoso o anche peggio, ma non mi sento uguale e non voglio sentirmi uguale a chi sponsorizza il qualunquismo o a chi sintetizza l’articolo 54 della Costituzione con due parole tra l’altro messe al maiuscolo “ Disciplina ed Onore” . Il meraviglioso art. 54 della Costituzione recita: Articolo 53 Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. Art. 54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. ................................ altro che “Disciplina ed Onore” Ops, mi è scappato anche L’Art. 53, pazienza! Scepale
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Politica regionale sui trasporti marittimi da Politica regionale sui trasporti marittimi pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 12:41
Nell'attesa che l'Antitrust comunichi la competenza sul bunker scomparso tra il Ministro Matteoli e l'Assessore Conti , dalle cronache degli ultimi giorni , anche giudiziarie , notiamo che , erano e sono , tutti impegnati nell'urbanistica fronte mare , " front water " , comunque consigliamo la lettura di una politica regionale sui trasporti anche marittimi dall'anno 2000 : [URL]http://www.acam-campania.it/web/it/Una%20politica%20dei%20trasporti%20per%20la%20Regione%20Campania.pdf[/URL] UNA POLITICA DEI TRASPORTI PER LA REGIONE CAMPANIA Dei programmi e delle iniziative dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania dal 2000, dei risultati conseguiti, del ruolo del settore Con la Legge 6 agosto 2008 n. 133 è stato ribadito che (1° comma dell’art. 57) “Le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione relative ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico che si svolgono all'interno di una regione sono esercitati dalla regione interessata.” Del resto la regione Campania, nell’ambito della riforma del trasporto pubblico locale, di cui alla Legge Regionale n. 3 del 2002, ha individuato tra le funzioni proprie della Regione (art. 6, punto 1, comma c) “i compiti di programmazione…………e le funzioni amministrative per reti, impianti e servizi marittimi”. L’Assessorato ai Trasporti ha esercitato le funzioni previste dalla legge regionale ed è intervenuto a regolamentare il servizio marittimo nel golfo di Napoli, che fino al 2001 era stato assolutamente “libero” per quello che riguarda l’armatoria privata, e ha altresì dato avvio ad un processo di coinvolgimento e consultazione delle Amministrazioni isolane. Proprio attraverso apposita concertazione con i territori interessati nel 2001 sono stati individuati i servizi da considerarsi minimi, e coerentemente con le norme comunitarie vigenti, con una procedura esposta in più occasioni all’Autorità Garante della concorrenza e dalla stessa condivisa, furono assegnati agli stessi operatori presenti nel Golfo, che da decenni li avevano effettuati. Nel corso dell’anno 2002 fu redatto il primo quadro accosti dei servizi di collegamento marittimo di interesse regionale, quadro che venne recepito dalle Capitanerie di Porto attraverso apposite Ordinanze con le quali venivano disciplinati i turni di accosto, verificandone contestualmente il corretto rispetto ed applicando, ove necessario, le prescritte sanzioni . Detto Quadro ricomprendeva, naturalmente, anche i servizi effettuati dalla Caremar S.p.A. secondo gli obblighi della Convenzione in essere con lo Stato. Il Quadro complessivo dei servizi offerti era suddiviso tra Caremar ed armatori privati nella misura rispettivamente del 30% e 70% e tali percentuali rilevano il rilevante contributo dell’armatoria privata alla produzione dei servizi essenziali che garantiscono al meglio la continuità territoriale. Particolarmente significativa è stata l’introduzione unilaterale verso gli armatori privati di Obblighi di Servizio Pubblico, che fissano precisi obblighi ai quali gli armatori devono attenersi: a) Obblighi di esercizio: Continuità, frequenza, regolarità, puntualità; riserva di posti, almeno 80, per i residenti nelle isole e/o pendolari; composizione dell’equipaggio della nave; livelli di pulizia/igiene a bordo; livello della informazione a terra e a bordo; rispetto della normativa in tema di sicurezza nella navigazione b) Obblighi di trasporto: trasporto di persone e merci a condizioni determinate nel rispetto di specifiche caratteristiche per la singola corsa c) Obblighi tariffari: tariffe imposte dalla Regione per residenti e/o pendolari Tale imposizione di obblighi di servizio, concretizzata attraverso la sottoscrizione da parte degli armatori di Atti di sottomissione, è avvenuta nonostante la inesistenza di alcun vincolo di natura contrattuale, dal momento che il servizio reso non è compensato da alcun corrispettivo di esercizio, a costo zero per la collettività. Gli unici collegamenti regolati da contratto di servizio sono: 1) n. 8 corse con unità veloci sulla direttrice Napoli – Capri, assegnate con procedura di gara europea, con contratto a corrispettivo nullo, a seguito di decisione della Comunità Europea di illegittimità dell’esercizio da parte della CAREMAR; tale servizio, essendo scaduto il precedente contratto, è stato recentemente rimesso a gara sempre con procedura ad evidenza pubblica e sempre senza alcun corrispettivo economico; 2) n. 6 corse notturne sui collegamenti della terraferma (Napoli e Pozzuoli) con Ischia e Procida per il trasporto di passeggeri e veicoli commerciali, introdotti su pressanti richieste del territorio e assegnate anche queste con gara europea, con un contratto di servizio triennale, che fissa il corrispettivo a 2.618.333, 00 €/anno, pari a 86,43 €/miglia. Solo per fornire un dato conoscitivo il servizio offerto da CAREMAR su rotte analoghe e peraltro interamente diurno riceve un corrispettivo statale di 125,30 €/miglia (dati 2005) , ovverosia il 45% in più del corrispettivo regionale. [COLOR=darkblue]Comitato Elba Caro-Traghetti [/COLOR]
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Mauro Meoni da Mauro Meoni pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 12:27
27 GENNAIO . PER NON SCORDARE DI RICORDARE. Tanti film , tanti racconti, echi di grida lontane, video in bianco e nero di occhi che cercano una briciola un po' di pietà. Noi non c'eravamo, non è colpa nostra. Ma se ci fossimo stati avremmo potuto impedire? Avremmo capito ? E quelli che c'erano perchè non hanno sentito le grida, l'odore del fumo acre? Ci vuole coraggio, oggi come ieri, per capire e per giudicare il male. Chi si ritiene superiore, ariano, puro, migliore, più bianco e più istruito, anche lui ha una piccola colpa, anche lui tira una piccola pietra. Diventa una montagna alla fine, un cimitero di pietre alto fino al cielo, fino a d arrivare al fumo nero , disperso nella neve e nel vento. Troppi scranni anche oggi, troppe tribune e tribunali invogliano a mostrare i denti, a puntare il dito. I deboli non parlano, i deboli aspettano le recinzioni di filo spinato, i lager dell'intelligenza, i campi profughi che ti salvano da un mare freddo...ma dov'è la vera salvezza? L'occhio di Anna è sempre lassù in soffita che ci guarda, e ci chiede se anche noi l'avremmo tradita. Noi che comodi osserviamo i roghi dei libri, le bugie dagli schermi, niente è stato, e poi è tutto così lontano, che vi importa? Guardate piuttosto che belle ragazze dall'altra parte, quanti show e nuovi colori, più brillanti del grigio del fumo, distogliete gli sguardi e la mente...è passato tanto tempo. Tutto passa e tutto ritorna, l'uomo e le sue miserie è sempre lui, non ha memoria della gioia e del dolore, ma solo dell'indifferenza. Nessuno può sapere oggi quanto sia stato lungo un viaggio in treno ammassati come bestie, nessuno può sapere quanto sia fredda una neve che si apre per i cadaveri dei tuoi genitori, nessuno puo'sapere cosa vuol dire morire davanti a un sorriso e a una pallottola. Nessuno tra poco ce lo racconterà più, tutti pian piano si riuniranno nell'ultimo treno dell'ultima rotaia , ma per un volere ben più forte di quello di un pover' uomo dai baffetti grigi. Noi siamo rimasti, noi siamo al caldo dei nostri affetti, e guardiamo ancora una volta un film con una pellicola sempre più ingiallita, stringendo le spalle, e preparando un altra rotaia , un altro forno, un altro reticolato di ferro e indifferenza. Il giorno della memoria è sempre. É sempre l'urlo nel silenzio, è sempre lo sparo inutile, è sempre la lacrima trattenuta, che ti stringe il cuore. Gente lontana, ricordi che se ne vanno in un inverno freddo, ma se vicino ci passa un ragazzo che gioca e ride, dobbiamo ancora una volta sforzarci e ricordare. Ricordare di non scordare mai...che il lavoro non rende liberi.
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Condoglianze da Condoglianze pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 12:03
Ho appena letto su Elbareport della scomparsa di M. Mazzantini che conoscevo solamente di vista. La scomparsa di un uomo di 50 anni provoca una profonda tristezza ed un senso di ingiustizia. Non è giusto andar via a questa età quando si avrebbero ancora tante cose da dire, da fare. Condoglianze alla famiglia,per quello che può valere, da un Marcianese.
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Piccolo Padre da Piccolo Padre pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 11:16
Quelle su Rio, fra l'altro, sono corse in sovvenzione, cioè pagate coi soldi dei contribuenti... tuonano dal versante orientale.....come se contribuenti per sovvenzionare le corse (a vuoto) della "loro" nave fossero appunto solo "loro".... Stalin è morto Gloria eterna all'uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell'umanità. Il Capo dei lavoratori di tutto il mondo si è spento ieri sera a Mosca alle 21:50 » (L'Unità, 6 marzo 1953, prima pagina)
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Il Vicinato da Il Vicinato pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 11:09
[SIZE=4][COLOR=darkred] ACQUA ELBA, liquido marrone dai rubinetti di Rio Marina. Una proposta a ASA: “non fate pagare la bolletta quando erogate acqua e fango” [/COLOR] [/SIZE] Rio Marina: Questa mattina dal rubinetto di casa usciva acqua marrone. Ho tappato lo scarico del lavandino e mi pareva un’immagine di cinquant’anni fa, quando mia mamma, dopo un pomeriggio trascorso “pe’ la valle” in mezzo alla “puletta”, mi sottoponeva a un vigoroso lavaggio. Comprendo che ciò non è solo colpa di ASA la quale ha ereditato una rete colabrodo, forse si è verificata l’ennesima rottura di qualche tubatura, ma mi sento di fare una proposta al gestore del servizio idrico:[COLOR=darkred] “non fate pagare la bolletta ai cittadini ogni qualvolta erogate acqua e fango” [/COLOR] Lo so che il calcolo è difficile, ma si potrebbe fare un forfait. Tutto questo, ovviamente, in attesa che si realizzino quelle opere da 15 milioni di euro, annunciate nei giorni scorsi dal mio carissimo amico Fabio Del Nista, presidente di ASA. D’altra parte, noi tutti sappiamo che all’Elba c’è acqua ed è di qualità, occorre però rinnovare la rete, dove si perdono tre milioni di metri cubi/anno, e realizzare dei nuovi invasi. [COLOR=darkred] Lorenzo Marchetti [/COLOR]
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Palio Umoristico da Palio Umoristico pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 10:58
Volevo unirmi al coro dei ringraziamenti per il bel pomeriggio trascorso a Marina di Campo. Così come è giusto lamentarsi di tutti i problemi irrisolti sul nostro scoglio è doveroso ringraziare quando viene organizzata una giornata di festa,un momento di incontro e socialità. Grazie, Bacco 🙂
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CARA ROMANA 2 da CARA ROMANA 2 pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 9:53
Cara Romana, vorrei che tu chiedessi al signor Dante cosa significhi per lui la parola personaggio, attribuito al sottoscritto e in cosa differisca dal termine persona. Detto questo, vorrei sottolineare che in un regime democratico, libertà di pensiero significa soprattutto potersi esprimersi con autonomia di giudizio, anziché cantare in coro con questa sinistra, la vulgata storica spiattellataci dai suoi intellettuali organici. Per quanto mi riguarda, ho una visione dell’’Unità d’Italia e delle vicende successive che m’induce a pensare che, mentre i partiti democratici avevano profonde radici nei valori del Risorgimento, il PCI (o buona parte esso) avevano le radici altrove, diciamo all’Est. Non per nulla nell’immediato Dopoguerra la quasi totalità dei comunisti auspicava che l’Italia diventasse una provincia dell’Unione Sovietica e molti operavano fattivamente in Parlamento, nel Paese e nei canali dello spionaggio politico e militare, perché questo accadesse. Non ci dimentichiamo che ogni anno molti militanti comunisti venivano inviati in Cecoslovacchia perché fossero addestrati militarmente e culturalmente per preparare l’invasione dell’Armata Rossa. Io non credo che oggi PD o nel SEL si rifacciano a un tale passato politico, ma non per questo gli eredi del PCI sono autorizzati a farci credere che queste cose non le abbiamo mai pensate e che i loro punti di riferimento siano sempre stati Cavour, Mazzini e Garibaldi e non già Marx e Lenin e Mao Tse Tung.
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generale inverno da generale inverno pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 9:06
come previsto ,la neve e' arrivata,e anche il sole ,domenica per il palio,ora continuera' a fare freddo anche se non eccezzionale , per' i primi di febbraio ci potrebbero essere delle grosse sorprese,vi ricordate il 56,l'85 per ora non posso dire di piu, ai prossimi aggiornamentihttp://www.wetterzentrale.de/pics/Rtavn2401.png
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picaciù da picaciù pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 8:42
Dal Tirreno di stamani: Una famiglia di 3 persone che abita in una casa di 100 mq paga in Val di Cornia tra i 200 ed i 222 euro di tariffa d'igiene ambientale (Tia). Se abitasse in provincia di Firenze pagherebbe solo 170 euro, a Verona ed a Terni 187, a Brescia 128 euro, solo per citare alcune della altre realtà. A dirlo è una ricerca di Cittadinanzattiva che si è presa la briga di confrontare la tassa sui rifiuti in tutt'Italia, prendendo come riferimento diverse province. Le sorprese non mancano: Livorno è una delle province dove la tassa sui rifiuti è tra le più care d'Italia. A pesare è la parte variabile della tariffa. A Rio Marina per una abitazione di 80 mq ho pagato 301, 00 € ( residente nato, cresciuto e abitante qui ) nel 2010. In Val di Cornia si risparmia, dipende da che punto di vista si guarda il bicchiere.
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galli marco da galli marco pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 7:46
gran bella giornata, ora si deve continuare 🙂 🙂 🙂
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