Cara Romana,
vorrei che tu chiedessi al signor Dante cosa significhi per lui la parola personaggio, attribuito al sottoscritto e in cosa differisca dal termine persona.
Detto questo, vorrei sottolineare che in un regime democratico, libertร di pensiero significa soprattutto potersi esprimersi con autonomia di giudizio, anzichรฉ cantare in coro con questa sinistra, la vulgata storica spiattellataci dai suoi intellettuali organici.
Per quanto mi riguarda, ho una visione dellโโUnitร dโItalia e delle vicende successive che mโinduce a pensare che, mentre i partiti democratici avevano profonde radici nei valori del Risorgimento, il PCI (o buona parte esso) avevano le radici altrove, diciamo allโEst. Non per nulla nellโimmediato Dopoguerra la quasi totalitร dei comunisti auspicava che lโItalia diventasse una provincia dellโUnione Sovietica e molti operavano fattivamente in Parlamento, nel Paese e nei canali dello spionaggio politico e militare, perchรฉ questo accadesse. Non ci dimentichiamo che ogni anno molti militanti comunisti venivano inviati in Cecoslovacchia perchรฉ fossero addestrati militarmente e culturalmente per preparare lโinvasione dellโArmata Rossa.
Io non credo che oggi PD o nel SEL si rifacciano a un tale passato politico, ma non per questo gli eredi del PCI sono autorizzati a farci credere che queste cose non le abbiamo mai pensate e che i loro punti di riferimento siano sempre stati Cavour, Mazzini e Garibaldi e non giร Marx e Lenin e Mao Tse Tung.
