Sab. Feb 14th, 2026

Homepage

Lascia un messaggio

 
 
 
 
 
 
I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarร  online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.
Politica regionale sui trasporti marittimi da Politica regionale sui trasporti marittimi pubblicato il 24 Gennaio 2011 alle 12:41
Nell'attesa che l'Antitrust comunichi la competenza sul bunker scomparso tra il Ministro Matteoli e l'Assessore Conti , dalle cronache degli ultimi giorni , anche giudiziarie , notiamo che , erano e sono , tutti impegnati nell'urbanistica fronte mare , " front water " , comunque consigliamo la lettura di una politica regionale sui trasporti anche marittimi dall'anno 2000 : [URL]http://www.acam-campania.it/web/it/Una%20politica%20dei%20trasporti%20per%20la%20Regione%20Campania.pdf[/URL] UNA POLITICA DEI TRASPORTI PER LA REGIONE CAMPANIA Dei programmi e delle iniziative dellโ€™Assessorato ai Trasporti della Regione Campania dal 2000, dei risultati conseguiti, del ruolo del settore Con la Legge 6 agosto 2008 n. 133 รจ stato ribadito che (1ยฐ comma dellโ€™art. 57) โ€œLe funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione relative ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico che si svolgono all'interno di una regione sono esercitati dalla regione interessata.โ€ Del resto la regione Campania, nellโ€™ambito della riforma del trasporto pubblico locale, di cui alla Legge Regionale n. 3 del 2002, ha individuato tra le funzioni proprie della Regione (art. 6, punto 1, comma c) โ€œi compiti di programmazioneโ€ฆโ€ฆโ€ฆโ€ฆe le funzioni amministrative per reti, impianti e servizi marittimiโ€. Lโ€™Assessorato ai Trasporti ha esercitato le funzioni previste dalla legge regionale ed รจ intervenuto a regolamentare il servizio marittimo nel golfo di Napoli, che fino al 2001 era stato assolutamente โ€œliberoโ€ per quello che riguarda lโ€™armatoria privata, e ha altresรฌ dato avvio ad un processo di coinvolgimento e consultazione delle Amministrazioni isolane. Proprio attraverso apposita concertazione con i territori interessati nel 2001 sono stati individuati i servizi da considerarsi minimi, e coerentemente con le norme comunitarie vigenti, con una procedura esposta in piรน occasioni allโ€™Autoritร  Garante della concorrenza e dalla stessa condivisa, furono assegnati agli stessi operatori presenti nel Golfo, che da decenni li avevano effettuati. Nel corso dellโ€™anno 2002 fu redatto il primo quadro accosti dei servizi di collegamento marittimo di interesse regionale, quadro che venne recepito dalle Capitanerie di Porto attraverso apposite Ordinanze con le quali venivano disciplinati i turni di accosto, verificandone contestualmente il corretto rispetto ed applicando, ove necessario, le prescritte sanzioni . Detto Quadro ricomprendeva, naturalmente, anche i servizi effettuati dalla Caremar S.p.A. secondo gli obblighi della Convenzione in essere con lo Stato. Il Quadro complessivo dei servizi offerti era suddiviso tra Caremar ed armatori privati nella misura rispettivamente del 30% e 70% e tali percentuali rilevano il rilevante contributo dellโ€™armatoria privata alla produzione dei servizi essenziali che garantiscono al meglio la continuitร  territoriale. Particolarmente significativa รจ stata lโ€™introduzione unilaterale verso gli armatori privati di Obblighi di Servizio Pubblico, che fissano precisi obblighi ai quali gli armatori devono attenersi: a) Obblighi di esercizio: Continuitร , frequenza, regolaritร , puntualitร ; riserva di posti, almeno 80, per i residenti nelle isole e/o pendolari; composizione dellโ€™equipaggio della nave; livelli di pulizia/igiene a bordo; livello della informazione a terra e a bordo; rispetto della normativa in tema di sicurezza nella navigazione b) Obblighi di trasporto: trasporto di persone e merci a condizioni determinate nel rispetto di specifiche caratteristiche per la singola corsa c) Obblighi tariffari: tariffe imposte dalla Regione per residenti e/o pendolari Tale imposizione di obblighi di servizio, concretizzata attraverso la sottoscrizione da parte degli armatori di Atti di sottomissione, รจ avvenuta nonostante la inesistenza di alcun vincolo di natura contrattuale, dal momento che il servizio reso non รจ compensato da alcun corrispettivo di esercizio, a costo zero per la collettivitร . Gli unici collegamenti regolati da contratto di servizio sono: 1) n. 8 corse con unitร  veloci sulla direttrice Napoli โ€“ Capri, assegnate con procedura di gara europea, con contratto a corrispettivo nullo, a seguito di decisione della Comunitร  Europea di illegittimitร  dellโ€™esercizio da parte della CAREMAR; tale servizio, essendo scaduto il precedente contratto, รจ stato recentemente rimesso a gara sempre con procedura ad evidenza pubblica e sempre senza alcun corrispettivo economico; 2) n. 6 corse notturne sui collegamenti della terraferma (Napoli e Pozzuoli) con Ischia e Procida per il trasporto di passeggeri e veicoli commerciali, introdotti su pressanti richieste del territorio e assegnate anche queste con gara europea, con un contratto di servizio triennale, che fissa il corrispettivo a 2.618.333, 00 โ‚ฌ/anno, pari a 86,43 โ‚ฌ/miglia. Solo per fornire un dato conoscitivo il servizio offerto da CAREMAR su rotte analoghe e peraltro interamente diurno riceve un corrispettivo statale di 125,30 โ‚ฌ/miglia (dati 2005) , ovverosia il 45% in piรน del corrispettivo regionale. [COLOR=darkblue]Comitato Elba Caro-Traghetti [/COLOR]
Attendi...