IL DISSALATORE DELL’ ELBA E L’ AGENTE DI CAMBIO
di Alberto Zei
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/cartina.JPG[/IMGSX] Capo Stella – le correnti rientrano
La capacità pluviale dell’Elba
Malgrado tutte le obiezioni finora poste sull’installazione del dissalatore, sembra che in quest’ultimi giorni la stampa riporta i toni trionfalistici dell’ASA e della AIT che danno ormai per scontato ciò che scontato non è; o almeno non è ancora, finché non saranno esaminati altri aspetti trascurati sulla condizione e sulle conseguenze che il dissalatore apporterebbe alla qualità e alla quantità idrica dell’acquedotto elbano. Non è possibile però prescindere dal fatto che l’Isola d’Elba ha una capacità complessiva pluviale annua di quai 10 volte il suo fabbisogno invernale ed estivo, mentre l’ attuale acquedotto ha una perdita di circa il 50% dell’acqua che riceve.
Sono in molti e soprattutto gli interessati a voler far credere di aver superato tutti gli ostacoli per imporre all’Elba un impianto di dissalazione, addirittura evidenziando con testimonianze negative di chi ha dovuto subire un simile trattamento, che proprio per queste ragioni all’Elba non saranno commessi errori. Ma vediamo per ordine ciò che è avvenuto recentemente.
L’indesiderato ospite
Con l’introduzione del dissalatore all’Isola d’Elba e le sue contraddizioni sembra che anche il comportamento dei sostenitori di questo indesiderato ospite si adegui alle circostanze.
Il Sindaco di Capoliveri, Walter Montagna per meglio comprendere le prospettive per l’Elba in vista del complesso industriale di dissalazione da installarsi in Pian di Mola, nello scorso luglio ha invitato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ventotene Francesco Carta, per esprimersi sulle problematiche che il dissalatore installato nella sua isola, ha causato all’impianto di distribuzione idrica e alla popolazione.
Lo stesso Sindaco riferisce con molta chiarezza il punto di vista di Capoliveri.
«Il nostro Comune è impegnato nella ridiscussione del progetto e nel cercare di far ripensare la Regione sull’opportunità di questo tipo di intervento che ci creerebbe dei danni. La presenza dell’Assessore Carta è stata importante perché ci ha portato la testimonianza di quello che è avvenuto a Ventotene dopo la realizzazione del dissalatore» (da Il Telegrafo Livorno/cronaca)
I danni arrecati
Lo stesso Assessore ha precisato che il dissalatore era stato allacciato alla rete di distribuzione senza però rimineralizzare l’acqua prodotta. A prescindere dagli effetti biologici sulla popolazione di un’acqua potabile di questo genere, Carta riferisce che dopo due anni il dissalatore produceva ancora acqua quasi distillata; condizione questa che aveva eroso le tubazioni di distribuzione dell’acquedotto dell’isola mettendo ovviamente in circolo il particolato dell’erosione unitamente a forti caratteristiche di torbidità.
“L’impianto – fa presente Carta - è entrato in funzione a novembre del 2017 ma fino a giugno 2019 produceva un’acqua di soli 4 gradi francesi, in pratica acqua distillata, che aveva eroso i tubi assumendo forti caratteristiche di torbidità. Nel giugno 2019 sono iniziati i trattamenti di mineralizzazione, con l’aggiunta di calcio e magnesio, e la situazione è migliorata anche se ancora oggi l’impianto eroga acqua con durezza di circa 13 gradi francesi, che resta al di sotto dei limiti di legge.
Certamente, rispetto a tre anni fa la situazione è migliorata, ma c’è da fare ancora molto per arrivare ad avere un servizio efficiente”.
(da Autorità Idrica Toscana - Dissalatore Elba: utile e sicuro)
A titolo sperimentale
Se poi si tiene conto che il dissalatore di Mola, come lo scorso anno fu anche prospettato all’ allora Ministro Costa in occasione di una sua visita all’ Elba, rappresenta con la mescolazione di acqua salmastra, un modello sperimentale, ossia mai utilizzato prima (qualcuno ritiene in tutto il mondo), è lecito chiedersi se quest’esperimento anziché su cavie è giusto che si faccia direttamente sull’intera popolazione dell’Elba, oltre che su quella turistica che si reca all’isola in cerca di benessere.
La sperimentazione consiste nel prelevare l’acqua salmastra dei pozzi artesiani del Pian di Mola per mescolarla con l’acqua distillata del dissalatore. Ma i pozzi artesiani con il saliscendi del livello idrico per le stagioni, per le piogge e per il prelevamento, contengono un differente grado di variabilità salina anche giornaliera, che a lungo andare non giova certo alla salute. Ma oltre il sale, ossia il cloruro di sodio, dove verranno presi il potassio, il calcio, il magnesio, i cloruri, i solfati e i bicarbonati per salinizzare l’acqua distillata del dissalatore? Dall’acqua salmastra dei pozzi di Mola?
Anche il malandato acquedotto elbano, che accusa una perdita di distribuzione di quasi la metà del suo contenuto, ha ancora in gran parte delle tubature in ghisa. La variabilità della durezza dell’acqua contribuirà alla formazione di ulteriore erosione e anticiperà la rottura di molte delle vecchie tubazioni dell’acquedotto. Ma la ruggine che si forma, dove andrebbe a finire?
Il parere dell’ASA
Il dottor Mazzei Presidente dell’ASA, prendendo atto della situazione riferisce che per quanto riguarda il dissalatore dell’Elba, la popolazione può essere tranquilla in quanto l’ASA non commetterà gli stessi errori commessi con il dissalatore di Ventotene; errori però, di che a quattro anni di esercizio, come ha affermato l’ Assessore Carta, ancora non sono stati rimossi.
Così infatti, il Presidente si esprime:
«Abbiamo voluto sentire il Comune di Ventotene perché la loro è stata un’esperienza in partenza negativa e all’Elba non vogliamo commettere nessun errore. L’esperienza di Ventotene ci aiuta così a progettare e gestire all’Elba un dissalatore che non avrà quelle problematiche, ma sarà efficace al massimo, per tutta la popolazione e le attività economiche elbane». (da Autorità Idrica Toscana - Dissalatore Elba: utile e sicuro)
L’ agente di borsa
Ancor prima di rassicurare che a fronte degli errori commessi a Ventotene, certamente all’ l’Elba le cose non andranno nello stesso modo, molti si porranno questa domanda: perché dopo quattro anni dall’installazione dell’impianto, non è stata ancora normalizzata la durezza dell’acqua di quell’ isola? Alcune volte, quando le cose appaiono in tanta assurda evidenza, è difficile trovare il filo logico delle motivazioni contrarie.
Ma l’ affidamento che si può avere di fronte ad affermazioni di questo genere, ricorda quelle dell’agente di borsa che, dopo aver investito in modo fallimentare i capitali dei risparmiatori, si rivolge a questi ultimi chiedendo di affidargli ancora il loro denaro perché da quegli errori ha capito la lezione e con nuovi investimenti ricaverà grandi profitti per tutti.
113273 messaggi.
VENTI MILIONI DI ITALIANI CHE CAMPANO SULLA GOBBA DI CHI PAGA TROPPE TASSE
Un noto giornalista scrive :
“Fare i conti in tasca alla gente non è operazione simpatica, ma quando ci sono di mezzo le tasse versate è legittima. Dando una occhiata veloce ai dati forniti dall'Istat, dalla agenzia delle Entrate e dal ministero dell'Economia, si scopre una realtà sconcertante. Non è una novità che l'Italia è al primo posto per possesso di abitazioni, autoveicoli e cellulari. Al secondo posto per quantità di animali domestici, quelli da compagnia. Ma questo è ancora niente. Sono 17 milioni i nostri connazionali che in un anno giocano d'azzardo, e 2,5 milioni coloro che abitualmente frequentano le 140mila sale scommesse sparpagliate lungo la penisola.
Abbiamo il primato continentale quanto a macchinette mangiasoldi ubicate in 85mila esercizi commerciali: una slot machine ogni 143 abitanti. Già queste statistiche disegnano un quadro inquietante che contrasta con la conclamata povertà del Paese. Veniamo all'Irpef, l'imposta più diffusa. Il totale degli introiti ammonta a 171 miliardi annui. A fronte di oltre 120 miliardi investiti nel gioco d'azzardo. In pratica i biscazzieri fanno concorrenza allo Stato nelle riscossioni. Allegria. I fondi pensione riscuotono molto meno. Doppia allegria. Da notare che il 45 per cento della popolazione dichiara redditi annuali più bassi di 35 mila euro e versa solo il 2,62 per cento del totale dei tributi. I contribuenti che versano 100 mila euro ogni 12 mesi sono l'1 per cento dei cittadini. Quelli che dichiarano redditi superiori sono lo zero virgola.
Con questa carenza di introiti bisogna mantenere 8 milioni di pensionati, oltre a 3 milioni di scrocconi del reddito di cittadinanza, senza contare i fruitori degli ammortizzatori sociali. In poche parole 20 milioni di compatrioti campano sulla gobba dello Stato. Non è finita: il57 per cento degli italiani mantiene il restante 43 per cento. Non siamo quindi un Paese povero, ma di profittatori. Se aggiungiamo gli effetti di due fenomeni accertati: l'evasione fiscale e l'economia sommersa, il quadro desolante si completa. In sintesi si constata attraverso le cifre ufficiali che i poveri in Italia sono quasi tutti figli della retorica, indubbiamente i miserabili esistono ma in quantità esigua. Mentre abbondano coloro che li finanziano. E se diamo un'occhiata al sistema fiscale, ci rendiamo conto in due minuti del motivo per il quale il debito pubblico è enorme. Vale sempre il detto immortale: il convento è in bolletta, ma i frati sono ricchi. Consigliamo la lettura di questo articolo documentato ai politici di ogni colore che parlano ogni giorno della necessità di creare il lavoro. Non capiscono che il lavoro c'è, mancano la capacità e la voglia di lavorare.”
Per il tipo delle mountain bike che fa tanto il ganzo: ma questi sentieri dove giri " tutti i giorni", lo sai che noi ci giriamo da MOLTO PRIMA che inventassero le mtb? Lo sai che molti di questi sentieri, che poi sono vie di comunicazioni, sono stati " inventati", scoperti, puliti e " battezzati" da QUELLI DELLE MOTO ? Perché hai ragione, voi siete gli ecologisti, siete quelli che lasciano il flacone del Gatorafe in mezzo al sentiero, ne ho visti a decine e decine, o, magari, il copertone rotto o forato, giusto? Ma voi siete quelli bravi...
Se il sindaco Montagna chiama a raccolta i cittadini contro il dissalatore, io rispondo Presente.
È un dovere morale lottare fianco a fianco con chi difende gli indifesi dagli arroganti.
Chi difende il proprio territorio dallo stupro ambientale quale il dissalatore è, va aiutato e supportato.
Avete notato come un giorno sì e un giorno anche escano sulla stampa comunicati di A.I. T. con l'unico fine di volerci convincere che il dissalatore oltre ad essere un' opera necessaria per l'Elba sarà anche un'opera da apprezzare e addirittura sostenibile.....azz! Ganzi e furbi sti tizi!!! Verrebbe da dire : se la cantano e se la suonano!!! Non vogliono mollare nonostante la popolazione e le amministrazioni comunali siano contrarie all'opera... 🤔🤔🤔Ci tengono davvero molto a noi Elbani, non vogliono che si rimanga a gallina in piena estate..... Ma a chi volete infinocchiare? Guardate che di fronte ai capoliveresi anche Napoleone dovette fare marcia indietro, pensate davvero di vincere? No, anzi, lo sappiamo che non vi interessa vincere la guerra vi basta vincere la prima battaglia . Vi sarà sufficiente, per i vostri sporchi interessi, costruire il dissalatore e poi se mai funzionerà o se peggio ancora rimarrà una cattedrale nel deserto non sarà un problema per voi.. Chi doveva avere avrà avuto... e l'Elba dal punto di vista idrico sarà rimasta tale e quale. Quindi, Elbani, uniamo, facciamo sentire la nostra voce a questi "stranieri" che vorrebbero deturpare il nostro territorio, facciamo ostruzionismo sul cantiere, invitiamo i camionisti, i ruspisti elbani ecc. a rifiutare lavoro da questi soggetti. Coloro che in questi giorni scrivono manifestano contro il green pass impegnino le loro energie nella lotta contro il dissalatore.... Che davvero ci toglierà risorse (turistiche) e minerà la nostra salute. Sindaco Montagna, lei che tanto sta facendo e rimane al fianco dei suoi concittadini, indìca un'assemblea pubblica per confrontarci, contarci e unirci per vincere non la battaglia ma la guerra. NOI IL DISSALATORE NON LO VOGLIAMO E ASA E AIT NON DEVONO REALIZZARLO.
Qui, con questa raccolta differenziata, la cosa sta diventando veramente problematica. Ci mancava un ' altra ordinanza che dice fra l' altro che per il conferimento dobbiamo usare i sacchetti distribuiti dall' apposito erogatore. E per l' umido con quei minuscoli sacchetti dobbiamo usarne due al giorno con una spesa di quasi 10 euro solo per quelli, dato che una confezioine costa quasi 5 euro? Ma siamo matti! E' questa la riduzione della Tari che dobbiamo aspettarci? 15 euro al mese fra sacchetti dei vari tipi, con una spesa annuale aggiuntiva di quasi 200 euro?
E se un' isola ha dei malfunzionamenti, cosa già spesso avvenuta, ce ne dobbiamo andare in giro per il paese, alla ricerca dell' isola ecologica più vicina?
E quest' estate che succede? In fila davanti agli sportelli, che fra l' altro fra un conferimento e l' altro ci mettono tempi inaccettabili? Ci dobbiamo alzare alle 5 del mattino, se dobbiamo andare poi al lavoro?
E' finito il Rallye, è finito l'Enduro. Ma perchè la segnaletica dei passaggi non l'hanno ancora rimossa in alcune zone, quelle dell'Enduro poi ce ne sono ancora a centinaia per i vari sentieri. Si fa presto a metterli ma poi bisogna levarli. Che aspettate che li levi il vento e la pioggia. Meno male che era una manifestazione GREEN...
PS: Non solo il sentiero delle Trane è in condizioni disastrose dopo il passaggio delle moto, anche molti altri. Io che giro in MTB tutti i giorni, sono andato di proposito a vedere. Che spregio alla nostra Isola
COSTRUIRE UN DISSALATORE ESSENDO CONSAPEVOLI CHE MOLTISSIMA DI QUELL'ACQUA DISSALATA A CARO PREZZO - A CARICO DEI CITTADINI - ANDRA' DISPERSA A CAUSA DELLE PERDITE NELLE TUBAZIONI, SENZA PRIMA AGIRE SULLE STESSE PER MINIMIZZARE LE PERDITE (A PARTIRE DALLA CONDOTTA SOTTOMARINA), NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UN'ATTIVITA' DI BUONA AMMINISTRAZIONE VERSO LA COLLETTIVITA', E MANCHEREBBE DI QUEI CRITERI BASE DI UN AZIONE AMMINISTRATIVA : EFFICIENZA, EFFICACIA, ECONOMICITA'.
Un buon padre di famiglia se si accorge che un tubo d'acqua perde, la prima cosa che fa lo ripara o lo sostituisce, affinché l'acqua non venga dispersa, poiché l'acqua perduta la deve pagare come se l'avesse utilizzata all'Ente erogatore dell'acqua........... correggetemi se sbaglio.😕
PER NEMO PROFETA IN PATRIA
E' vero,spesso chi emerge in un settore non è ben visto e considerato per quello che è o è stato...invidia,ignoranza,cattiveria............!!
Per quanto mi riguarda,avendo avuto il piacere di avere frequentato Carlo tanti anni fà sia per la pesca che per il privato,ho sempre trovato in Lui un amico sincero e veritiero,non uno che raccontava bischerate. ma fatti concreti!!!
Ciao Carlo un abbraccio e tanti complimenti da parte di un amico vero,ciao!!!
in risposta a SI DISSALATORE
Curioso, quando non si hanno argomenti, la si butta in caciara... cosa significa il tuo strampalato discorso? che bisogna essere favorevoli al dissalatore per non essere incoerenti?!
Io non sono una ambientalista alla "Legambiente", per intenderci, anzi, mi fanno un po' sorridere quelli che invocano Legambiente, parco etc.. come non avessero mai avuto prova che trattasi di carrozzoni succhiasoldi & poteri, ma il dissalatore all'Elba è una idiozia pura e semplice per i mille motivi che in più occasioni sono stati esaustivamente elencati. Chi sostiene il contrario è perfettamente coerente con la cultura dell'interesse economico o semplicemente è in dissonanza cognitiva.
Sul dissalatore
Ma per difendere il Lido, perché la salamoia non la portano nel golfo di Mola ?
Che ne pensate,.... non ci sono spiagge... ci sono solo barche ed è più aperto del golfo di Margidore.
Fatemi sapere
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I più grandi giornalisti sportivi Italiani si ritrovano a Roma per un saluto a Carlo Gasparri
Un meraviglioso tuffo nel passato quello offerto a sorpresa a Carlo Gasparri dai più importanti giornalisti sportivi italiani, tutto era nato il 19 ottobre u.s da una telefonata con invito a Roma da parte dell’amico Massimo Clementi giornalista pubblicista, fotocinereporter per le riviste subacquee italiane ed internazionali. - per scambiare due chiacchiere - gli aveva detto Massimo e per chiederti alcune cose.
Niente presagiva la sorpresa che gli organizzatori avevano in serbo per Carlo poi…. l’arrivo a Roma…l’abbraccio con il vecchio amico e poi parlando e camminando , camminando e parlando ecco che la sorpresa infine si materializzava in un ristorante romano dove lo attendevano gli amici e collaboratori di un tempo che come Gasparri avevano ricevuto il Tridente d’Oro l’Oscar del mare , per la loro notorietà a livello mondiale …uomini che hanno scritto la storia la storia dell’uomo sul mare e sotto il mare...Un emozione impagabile incontrarsi ed incontrare ancora Gasparri quel grande campione che tanto lustro aveva dato alle loro testate, servizi televisivi ed ai loro articoli....ed eccoli gli amici di un tempo…
Raffaella Schiller, giornalista pubblicista, fotografa, regista documentarista , modella subacquea
Franco Capodarte Tridente d'Oro 1988, giornalista professionista, direttore storico della
rivista Mondo Sommerso, già direttore del periodico Made in Italy del Mare e di Alam al Bihar (rivista del mare) in lingua araba, responsabile dei servizi giornalistici subacquei della Rai.
Inizio la mia passione di fotosub nel ‘72 provenendo dalla pesca sotto la guida di Danilo Cedrone lavorando con tutte le riviste del settore.
Mario Zucchi
Tridente d'Oro. Campione del mondo di foto sub. Fotoreporter per le riviste, nazionali ed estere a indirizzo nautico e subacqueo.
Massimo Clementi
Tridente d'Oro. È giornalista pubblicista. Fotocinereporter per le riviste subacquee italiane ed internazionali. Ha fatto parte del settore subacqueo della RAI e ha collaborato al programma Linea Blu come operatore e conduttore per i servizi subacquei.
MASSIMO de ANGELIS, Tridente d'oro. Per 20 anni inviato speciale del tg1 in teatri di guerra e giornalista aerospaziale. Autore di servizi sulla sicurezza in acqua, sull'archeologia subacquea e responsabile della Rassegna di Ustica e Alghero.
Gianlorenzo Battaglia ,direttore della fotografia,con piu'di cento film al suo attivo,in piu'di 50 film anche operatore subacqueo,con grandi registi internazionali,ha collaborato con Carlo Gasparri,come operatore sub in una serie tv RAI 2 e ITC INGLESE 11 PUNTATE (AZZURRO QUOTIDIANO) e un film (DIMENSIONE VIOLENZA)
Lucio Coccia. Tridente d' Oro 2015. Geologo marino, giornalista, fotografo e documentarista subacqueo.
Ennio de Sanctis. Per molti anni art director della rivista Mondo Sommerso.
“Gigi Oliviero. Regista documentarista, è stato istruttore sommozzatore FIPS. Principali regie sub: ‘VITA DA SUB’ (13 puntate) - Vari documentari sui record in apnea di Enzo Maiorca - MAL DI MALDIVE - STORIE IN BLU (10 punt. per Sky Sport su 10 personaggi di mare (C. Gasparri, E. Maiorca, R. Schiller, B. Abbate, F. Savastano ecc.).”
Grandi emozioni insomma per questo ennesimo riconoscimento al nostro Campione tanto amato nel mondo e tanto ignorato sulla sua isola d’Elba che con le sue imprese ne ha portato l’immagine nel mondo , ma la storia c’insegna che personaggi di questo spessore e di queste conoscenze. molte volte vengono ignorati e rimangono invisi semplicemente perché per difendere la loro terra natia hanno “disturbato il manovratore”
Grazie Carlo a nome di tutti gli Elbani e da tutti coloro che ti vogliono bene e ti affidano i loro timori per le sorti dell’ambiente in cui vivono.
Se in Italia si buttasse meno denaro pubblico , non si rubasse ( amministratori pubblici in primis ) , si cercasse di gestire un paese come criterio e non fare la caccia ai voti , tutto sarebbe molto diverso.... se vuoi pulirti il culo con foglia di fico o col dito fai pure ,in fondo è un tuo diritto , ma cosa c'entra con le condotte di acqua che perdono a colabrodo ?? perchè non vai dal proprietario del costruendo Acquapark a chiedere da dove prende l'acqua per riempire le piscine ??? la prende dai pozzi ovviamente e non certo da un dissalatore.. perchè all'Elba l'acqua c'è .... ma per questo non deve andare sprecata... come i nostri soldi pubblici... parlate per costruire non per dare aria ai denti...
Fogne e dissalatore.
La salamoia, le acque luride delle abitazioni e le sostanze chimiche del dissalatore andranno tutte a confluire nella fognatura comunale che a lido, lo ricordiamo, vanno direttamente nella condotta sottomarina che scarica al largo.
Però Legambiente è favorevole.
Però il parco è favorevole.
Però la regione è favorevole.
Se il parco anziché guardare lontano (le stelle, vedi articolo apparso sulla stampa locale) controllasse vicino ai suoi confini forse sarebbe più credibile e anche più amato e rispettato dagli elbani.
Il parco nazionale dell'arcipelago toscano è forse l'unico caso in tutta Europa ad essere favorevole ad un un intervento del genere.
E Legambiente invece, ne vogliamo parlare?
Battaglie selvagge sulle costruzioni edili dei cittadini (magari per un abuso di necessità, giustamente da denunciare) e favorevoli all'ecomostro, ovvero quando si ha a che fare con i poteri forti.
Forse se tutti i cittadini elbani facessero quadrato intorno al sindaco montagna, la voce del popolo, la voce dal basso, quella voce che chiede aiuto, sarebbe più forte.
Mai come in questo periodo in molti si sentono ambientalisti.
Bene, chi non è a favore a un ambiente non inquinato, certo però coloro i quali si ergono a paladini dello stesso, dovrebbero quantomeno essere un po più coerenti, e cioè, niente auto, inquinano, niente crociere, consumo enorme di cibo e carburante, niente voli in aereo, inquinamento atmosferico e acustico, niente tv, computer, telefonini, servono satelliti inviati nello spazio con enorme consumo di propellente, niente barche o panfili ma solo barche a vela o a remi, e molto altro ancora.
Dimenticavo, per pulirsi il C.. O, niente carta igienica, la stessa deriva dagli alberi tagliati che servono per dare ossigeno alla terra, ma bensì la vecchia foglia di fico.
L'Autorità Idrica Toscana è un ente pubblico, al quale la legge regionale 69 del 28 dicembre 2011 attribuisce fra l’altro il controllo sull'attività di gestione del servizio idrico integrato.
L’ AIT deve (o dovrebbe) vigilare sulla gestione del servizio idrico.
Viene naturale chiedersi se ha mai controllato la progettazione degli invasi collinari, dei soldi pubblici spesi per la realizzazione del Condotto, della tubazione che dagli Orti di Carpani raggiunge il Condotto per riempire il laghetto, ma che per lavori realizzati non certo a regola d’arte, si è svuotato nel giro di poche ore.
AIT, farebbe meglio a controllare che fine hanno fatto i soldi appaltati per il progetto degli invasi, mai realizzati, che ASA ha rinunciato a fare, per incapacità, visto l’esperienza del Condotto, anziché continuare ad affermare che il dissalatore sarà la panacea per risolvere i problemi idrici dell’Elba.
Ma per capire il pressapochismo di questo progetto, basta leggere nel primo decreto di esclusione della VIA, dove è scritto che le sostanze chimiche, usate per il lavaggio delle membrane, dovranno essere convogliate nella pubblica fognatura e che il committente (ASA spa) dovrà valutare la compatibilità idraulica delle rete fognaria esistente, in particolare il tratto fognario ubicato in loc.Mola; dovrà essere verificata inoltre la compatibilità con il depuratore di destinazione, plausibilmente quello di Porto Azzurro, in merito alla capacità idraulica ed alla capacità di trattamento residue, nonché la compatibilità della tipologia di trattamento depurativo con la qualità delle acque di lavaggio membrane, scaricate a spot,con particolare riferimento al mantenimento delle migliori condizioni di efficienza depurativa della vasca di ossidazione.
Questo solo per far conoscere a chi legge quanto sia profonda la conoscenza del territorio da parte dei progettisti.
Tutti sanno (o dovrebbero sapere) che a Mola, lato Capoliveri non esiste nessuna pubblica fognatura e che, se anche ASA la costruisse, (cosa di cui dubito), lo scarico non sarebbe certo a Porto Azzurro.
Un piccolo esempio di grande pressapochismo che ammanta questo “gioiello tecnologico”. Così definito dal direttore di AIT.
Casualmente la stessa definizione di “gioiello tecnologico” fu usata anche dal Commissario Daviddi, durante la costruzione del Gassificatore. La fine che ha fatto lo abbiamo sotto gli occhi di tutti, o meglio sotto il naso di chi abita nei dintorni.
Il dissalatore è l'ennesimo sopruso nei confronti della nostra fragilità territoriale e politica.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_31/paola.JPG[/IMGSX] Ricordo con precisione le prime riunioni del Comitato per la difesa di Lido e Mola che, guidato da Italo Sapere, ha iniziato una battaglia contro l'indifferenza generale nei confronti dell'intervento del dissalatore, contando sulle proprie risorse e su ore di studio del suo presidente dal quale ho attinto nel tempo importanti elementi di conoscenza e di valutazione.
Il progetto del dissalatore è infatti un progetto scellerato che non dà alcuna garanzia ulteriore sotto il profilo dell'autonomia idrica ma anzi toglie la certezza dell'approvvigionamento gettando allo sbaraglio la sicurezza conquistata, insieme a quella condotta sottomarina che ci ha consentito anni di tranquillità e che costituisce a tutt'oggi una valida compensazione della nostra fragilità territoriale, portata costantemente alle estreme conseguenze anziché curata.
Come in tutti i procedimenti amministrativi non è difficile mettere a posto le carte, soprattutto se non si ha di fronte la capacità e la volontà di guardare in quel chiaroscuro nella politica dove i secondi fini purtroppo a volte guidano il gioco più dei primi.
Tutto questo ha visto peraltro l'iniziale inconsapevolezza del Comune di Capoliveri che non ha messo in campo un'efficace azione di contrasto, per leggerezza o mancanza di adeguati strumenti tecnici non è facile comprenderlo.
Per onestà intellettuale va detto che il relativo livello di allarme non è stato percepito per troppo tempo neppure dalle altre amministrazioni.
Questo ha generato una serie di preclusioni e decadenze che costituiscono il vero paravento dietro il quale l'Autorità Idrica Toscana si è per mesi riparata giungendo oggi addirittura ad un contrattacco imbarazzante lper i suoi contenuti generici e per la finta sicurezza ostentata.
Di sicuro è mancata anche nei recenti atti una incisività determinante quando ci si scontra contro tesi pseudo - ambientaliste consolidate e vestite dell'autorevolezza delle sigle.
Tra queste si è sicuramente distinta per coerenza italiano che ha affiancato il comune così come autorevoli esponenti politici come l'Onorevole Ferri ma, nonostante l'impegno, i tempi e gli strumenti disponibili sono sempre meno.
In tutto questo non è ancora arrivata una posizione ufficiale di tutte le amministrazioni elbane che coinvolgano i loro Consigli Comunali in un documento chiaro che stigmatizzi tutte le occasioni in cui l'Elba è stata vittima della mancanza di credibilità e di capacità tecnica di questi soggetti anche in interventi ben meno impegnativi come quello del laghetto del Condotto.
In tutto questo le forze politiche di maggioranza in Regione latitano imbarazzate per l'ennesimo sopruso a questa isola ma sono incapaci dell' autonomia decisionale necessaria per difenderla.
Dispiace dirlo a chi, come me, è stato in trincea per attivare ogni iniziativa amministrativa e giudiziaria, ma oggi resta solo una strada: la mobilitazione popolare di chi non si arrende a tutto questo.
Paola Mancuso
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/tarte.JPG[/IMGSX] Tartarughe tartarughe.
E quelle che fanno il nido a Campo. E quelle che fanno il nido a Morcone.
Ma di quelle del Lido di Capoliveri, ne parla nessuno? sono di serie B?
Dicevano che volevano il buio e il silenzio, se no scappavano senza fare il nido.
Chiedo per un amico di Legambiente.
Sinistra italiana chiede al comune di Portoferraio di farsi promotore di un patto per la lettura
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/libri1.JPG[/IMGSX] Questo patto esiste già da tempo.
E'scritto nella costituzione e nelle biblioteche pubbliche comunali trova sua espressione.
A Portoferraio la biblioteca comunale già consegna libri in lettura e molti di questi giacciono inutilizzati dentro scatole. Perché il comune di Portoferraio non provvede catalogarli e a metterli a disposizione del pubblico per la lettura ?
A Portoferraio esiste da decenni il centro nazionale di di studi napoleonici e di storia dell'Elba che nel passato ha organizzato congressi per la memoria storica , ha editato collane letterarie per la memoria storica dell’isola ,ha organizzato incontri : che fine ha fatto questo centro ?
SINISTRA LIBERALE ANTIFASCISTA ANTICOMUNISTA
Non so esattamente se la notizia del secondo dissalatore corrisponda al vero, posso però sostenere con cognizione di causa che presto l'acqua sarà un bene preziosissimo, poca e con un immancabile aumento del suo prezzo.