Capisco i suoi dubbi perchè sono anche i miei.
Anch'io non ci capisco niente eppure mi guadagno da vivere onestamente con il mio lavoro senza chiedere niente a nessuno.
Forse a Rio è normale parlare così ed io sono solamente un ignorante.....
113738 messaggi.
Nonostante il panegirico di Paola sembra che una legge che impone 😎 le barriere non ci sia, altrimenti tutti i porti europei le avrebbero..... ad essere maliziosi viene da pensare che se non è utile per l'antiterrorismo una società gestita dalla stessa APPE potrebbe essere utile per il sottogoverno.
ho riletto la nota dell' Avvocato Mancuso.
Due volte.
ho capito il concetto ( almeno credo ) della serie :
io Vi salverò, famoso film anni 50.
e dalla serie : poteva andarvi peggio a voi di portoferraio.
e della serie : ah ... i segreti di stato sul terrorismo acquatico
era più semplice dire : a piombino disponiamo di poche opportunità per fare un pò di sano mecenatismo soi coldi dei contribuenti. come sistemare 32 Persone creando una sbarra alla quale fare la guardia.
quando c'era Lui si potevano mettere a fare la guardia ai bidoni di benzina.
Meglio una sbarra, non puzza e nessuno la può rubare.
di solito capisco, anche al volo.
non ho capito cosa volesse dire la Dottoressa Mancuso, in veste di autorità portuale.
spiegazioni semplici, chiare, linearli, senza rimandi ne interpretazioni.
numero della legge e ... noi leggiamo.
saluti
bp
Diritti e servizi portuali.
Io, Elbano e residente fuori, quando posso mi servo della Blu Navy, unica compagnia ad applicare la tariffa residente ai nativi ed ha garantire quindi la continuità territoriale (analogamente a quanto riconosciuto ad esempio ai nati in Sardegna dalle compagnie navali ed aeree !).
Ho fatto recentemente il biglietto per auto, 3 adulti nativi e i due miei figli (non nativi).
Risultato totale 45 euro circa per tratta; tutto sommato se confrontato con i 'normali' prezzi applicati ai non residenti, un ottimo prezzo, grazie, lo ribadisco, all'ottima iniziativa della blu navy.
Ma la cosa sorprendente è che su questa cifra quasi la metà è alla voce 'Diritti e servizi portuali', cifra a sua volta in gran parte da attribuire ai due piccoli passeggeri non residenti.
In altre parole, ho contribuito con circa 35 euro (andata e ritorno) a tutto l'ambaradam, barriere comprese.
Se poi, considero il fatto che, io ritorno all'Elba dalle 10 alle 20 volte all'anno, posso a pieno titolo aggiungere, alla sacrosanta richiesta di una corsia preferenziale per i residenti, quella per una mia corsia privata con tanto di tappettino rosso e banda al seguito.
Scusate ma il problema dell'ospedale riguarda solo i cittadini di portoferraio e i suoi rappresentanti politici o riguarda o anche gli altri comuni(apparte la lettera della Mancuso e un post scritto da Segnini),perche da quello che leggo( io feci,io ho detto,noi abbiamo fatto ecc..), signori amministratori di destra e di sinistra e di opposizione ma la volete organizzare una protesta pacifica ad esempio incatendovi tutti sotto l'ospedale? Qui si fa solo discorsi e discorsi e discorsi, UNITEVI per almeno una volta per il bene di tutta la comunità ELBANA la cura è un nostro diritto e i discorsi li porta via il vento e qui di vento abbondiamo.
L'intervento del Sindaco Mancuso ha fortemente minato la mia autostima. Non ho capito un bel niente !!!
Spero che altri camminatori abbiano provato lo stesso smarrimento altrimenti devo prenotare un controllo neurologico perchè evidentemente ho grandi difficoltà di comprendonio.
Ma perchè i nostri amministratori non parlano in modo da essere compresi da tutti ?
X LA DOTT.SSA MANCUSO,
PER FAVORE, VISTO CHE NESSUNO LO HA ANCORA FATTO, CI DICE IL NUMERO DELLA LEGGE CHE IMPONE LE BARRIERE PER L'ELBA A PIOMBINO, COSI, SE ESISTE,CE LA LEGGIAMO E CI FACCIAMO UNA RAGIONE. '
LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE
Ritengo che la mia credibilità si misuri nella coerenza avuta in questi anni nel prendere atto di un quadro normativo internazionale che se non rispettato avrebbe procurato disservizi e limiti anche ai traffici per l’Elba.
Solo con la consapevolezza del quadro di disciplina e nel rispetto del segreto d’ufficio che concerne materie tanto delicate (per le quali lo stesso approccio comunemente usato in questi dibattiti può essere motivo di danni e pericoli) poteva del resto essere apprezzato il risultato da me faticosamente raggiunto mediando tra le esigenze ed ottenendo dagli organi competenti l’autorizzazione ad una generale “elasticità” nei controlli dei traffici per l’Elba.
Ma vi è di più… solo quella consapevolezza e la buona fede circa gli affermati obiettivi avrebbe dovuto essere motivo di sostegno della mia proposta di consentire il passaggio dei residenti da un varco dedicato e con modalità tali da tutelare la continuità territoriale.
Invece tutti con gli allora Sindaci a fare questioni di principio contro provvedimenti approvati e voluti dalle autorità di Pubblica Sicurezza sulla base di dati che sarebbe illegittimo e tanto più inopportuno - alla luce della violenza e della acriticità dele accuse - diffondere mettendo a repentaglio le stesse soluzioni e con esse - che ci crediate o no - la sicurezza degli elbani e conseguentemente quella immagine turistica che - lungi dall’essere boicottata - è tutelata nelle stesse condizioni di esistenza.
Solo per finire… se le barriere non sono più a Portoferraio la si deve ad una proposta depositata ed approvata dai tavoli nazionali di sicurezza portuale con un lavoro del quale ancora oggi sono orgogliosa ed al quale affido la mia credibilità sull’argomento. Questo nel rispetto e nella massima stima ma nella convinzione di dover guardare oltre i pregiudizi e scrivere insieme pagine importanti del futuro di questa isola.
Mi associo a quanto scritto dall'amico Mantovani e da tanti altri elbani. Lo faccio con la serenità e convinzione di parlare con persona veramente attenta ai problemi dell'Elba. Ci manca però in tutto questo un segno tangibile, una prova certa...., qualcosa che ci aiuti ad identificare fortemente chi tutela anche solo i nostri diritti. Ed in questo ho spesso sentito nelle tue parole amore e passione per la nostra isola. Quelle barriere cara Paola, sono offensive... ed anche lesive. Ho visto elbani andare a piedi dalle barriere per aiutare la moglie a scendere dalla nave con le valigie, causa l'intransigenza del non avere il biglietto di imbarco. Ho subito personalmente comportamenti vessatori sul porto di Piombino, e come elbano lascio e contribuisco molta economia in quella città. Verissimo, quelle barriere sono da togliere. E per una volta anzichè le parole, pur belle e condivisibili, avremmo i fatti. Negli uomini esiste una gerarchia ed il bisogno di delegare con fiducia una guida. Cosa emerge dunque in tutti i messaggi??? Cosa più di ogni altra cosa sentono esigenza gli elbani??? Dei Sindaci autorevoli, decisi, combattivi, capaci di cambiare in meglio la nostra economia, cuiltura, ambiente.
E non possiamo tollerare o far scadere tutto questo nell'interesse politico o personale, solo il fare può smentirlo.
Con stima, Antonio
[SIZE=4][COLOR=darkred]A Noli la 23a edizione dei Campionati Italiani Gozzo Nazionale [/COLOR] [/SIZE]
Sabato 17 e domenica 18 settembre Noli ospiterà la ventitreesima edizione dei Campionati Italiani di gozzo nazionale, organizzati dal Comune del sindaco Ambrogio Repetto in collaborazione con la delegazione provinciale FICSF Savona di Angelo Ganduglia: a quattro anni di distanza, la località del Ponente ligure torna a essere la capitale del canottaggio a sedile fisso rinnovando così l’amore per un’importante disciplina marittima di grande tradizione.
Dopo l’edizione 2010 di Paraggi, si preannunciano nuove e spettacolari sfide tra 31 equipaggi (6 Femminili, 6 Junior, 19 Senior), in forza a 20 club, provenienti da Genova (LNI Sestri Ponente, Club Sportivo Urania, Scalo Quinto, Sportiva Murcarolo, Gianni Figari Santa Margherita Ligure, San Giorgio Portofino, Agostino Moltedo San Michele di Pagana, LNI Chiavari e Lavagna, Associazione Sportiva Monilia), Savona (U Burgu Noli, Canottieri Finale Ligure), La Spezia (Ringressi, Mutuo Soccorso Marola), Isola d’Elba (Padulella, Porto Azzurro), Livorno (Canottieri Stazione, Unione Canottieri Livornesi, Canottieri Montenero) e Varese (Canottieri Caldè, Sport Club Renese).
Nel 2010 i titoli italiani andarono ai senior della Padulella (Giacomo Bigio, Roberto Lambardi, Francesco Gambini, Andrea Diversi, tim. Davide Boggio), alle donne del Murcarolo (Denise Zacco, Benedetta Bellio, Federica Torresi, Eva Sacchi, tim. Sara Nataletti) ed agli junior dell’Urania (Mattia Benvenuto, Ivan Dante, Lorenzo Simoni, Giovanni Zunino, tim. Marco Bonci). Difficile fare pronostici alla vigilia della rassegna nolese, nella categoria Senior i padroni di casa del Rione U Burgu vogliono regalare un bel risultato ai propri tifosi dopo il bronzo conquistato da Davide Luca, Simone Eologio, Gino Grosso e Guglielmo Bonora (tim. Jacopo Paggi) un anno fa a Paraggi dietro agli elbani e al quotato equipaggio del Ringressi. Il 28 agosto, con Alessio Borghesi e Walter Bozzo al posto di Grosso e Bonora, la vittoria del titolo regionale ligure per il Burgu mentre la prova nazionale di Moneglia è andata ai ragazzi di Muggiano. I conti con l’Elba, la Padulella di Porto Ferraio due volte consecutivamente campione d’Italia, vanno sempre fatti. In campo femminile e junior successi monegliesi per San Michele di Pagana (Chiara Maddalo, Miriam Trentalancia, Beatrice Gnecco e Silvia Simoni, tim. Laura Floris) e LNI Chiavari e Lavagna (Emanuele Marchetti, Andrea Sanguineti, Giorgio Domenichini e Alessandro Spotorno, tim. Cecilia Roncisvalle).
Le gare si svolgono su un percorso complessivo di 1500 metri con tre giri di boa che aggiungono il fascino dell’imprevedibilità alla competizione e, oltre alla forza ed alla tecnica dei canottieri, valorizzano ulteriormente il ruolo del timoniere. Domenica mattina ci sarà anche l’esibizione del gruppo di atleti speciali “Canottaggio per Tutti” su Happy, la barca per tutti.
Nel calendario della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso, presieduta da Narcisio Gobbi, i Tricolori di Noli arrivano due settimane dopo quelli di Corgeno (Jole Lariane ed Elba) anticipando di sette giorni la prima edizione del Campionato Italiano di Voga in Piedi in programma a Sparafucile (Mantova).
Il via alle regate è previsto per sabato alle 9:15, batterie ed a seguire recuperi. In serata ci sarà l’incontro conviviale con atleti e tecnici. Domenica, dopo la cerimonia d’apertura, semifinali (ore 10) e finali a partire dalle 12.
REGALO DIVISA DA CAMERIERE DI SALA PER SCUOLA ALBERGHIERA COMPLETAMENTE NUOVA A CAUSA DI INUTILIZZO TG.42/44.PER INFO CONTATTATEMI AL 3926904936
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/14/il-libro-nero-della-tav-di-ivan-cicconi-capitolo-2-luigi-preti-e-la-grande-truffa/157381/[/URL]
Capitolo 2: Luigi Preti e la grande truffa
Il secondo capitolo di “Il libro nero dell’Alta velocità” fornisce alcuni concetti chiave su un tema normalmente trascurato. La grande opera lascia in eredità alle generazioni future un debito ingente e ingiustificato. L’11 dicembre 2008 la Corte dei Conti ha depositato una relazione sui debiti accollati al bilancio dello Stato dalle Fs, e ha messo a fuoco proprio questo concetto: i debiti fatti per costruire le linee ad Alta velocità, che in base ai piani dovevano essere pagati almeno per il 60 per cento dai privati. Ricordiamo le cifre. Da un costo di 30 mila miliardi di vecchie lire siamo arrivati ad oltre 90 miliardi di euro, 180 mila miliardi di vecchie lire. “Da un costo medio a chilometro per il quale i ministri competenti avevano deliberato l’allineamento con il costo medio di altre analoghe infrastrutture europee, siamo ad un costo almeno cinque volte maggiore sia di quelle spagnole che di quelle francesi”, spiega Ivan Cicconi nel secondo capitolo di “Il libro nero dell’Alta velocità”.
Scrive la Corte dei conti nella sua relazione: “In buona sostanza l’uso del debito pubblico abbondantemente praticato da Ferrovie dello Stato, anche in periodi storici talvolta già lontani nel tempo, e poi scaricato sull’Erario, viene trasmesso a generazioni future, senza che sia data alcuna prova che le stesse possano in qualche in modo avvantaggiarsene: non esiste infatti alcuna relazione o documentazione, negli atti a supporto dell’accollo del debito, dalla quale si evinca che allo stesso siano correlati beni pubblici ancora produttivi al momento in cui tale debito finirà di essere pagato. Anzi, le modalità con cui questi debiti vengono assunti lasciano intendere che gli effetti sulla distribuzione intergenerazionale delle risorse non siano stati in alcun modo tenuti presenti e neppure calcolati in astratto”.
Tutto questo è andato avanti per 25 anni senza che nessuno dei sedici ministri che si sono succeduti ai Trasporti abbia sollevato un’obiezione sul senso di tutta l’operazione. Per questo, commenta Cicconi, “la ricostruzione di questa storia è fondamentale anche per capire il perché di un Paese che riesce a non vedere una truffa di dimensioni colossali, che resta silente quando questa viene certificata da leggi ed organi dello Stato e che lascia in libertà i mariuoli che l’hanno ordita o consentita o favorita o tollerata o anche solo colpevolmente ignorata”.
E.C.C.O. sta organizzando una prima manifestazione a Portoferraio per la fine di Settembre, poi a Ottobre si andrà a manifestare a Firenze e Roma, ovviamente all'ordine del giorno c'e' l'ospedale smantellato dell'Elba, ma dobbiamo essere in tanti per tutte le problematiche isolane che la politica non sente e non vede bene:
acqua, rifiuti, mare, spiagge, sanità, parco, traghetti, trasporti, aeroporto, viabilità, scuola, barriere, ecc.
Vi invito a darne conoscenza a tutti, perchè dobbiamo essere in tanti per il bene dello scoglio e dei nostri figli e nipoti.
Buona giornata a tutti !
Gimmi Ori
E' la ricerca di visibilità a tutti i costi, oppure stranamente certe cose succedono sempre agli stessi.
L'Italia sta già pagando a caro prezzo l'essere amministrata e governata da imprenditori e non da Politici (ma quelli con la P maiuscola e non le mezze cartucce che si vedono a giro negli ultimi vent anni)
Firmato
Imprenditori che, nonostante il successo, pensa a lavorare e produrre:
per messaggio "juve come esempio?".......bravo ottimo concetto di sportività......
FORZA LIVORNO
