Amico juventino,
Da italiano e sportivo non ho assolutamente niente contro la juventus o le altre tradizionali grandi squadre. Quando c'è una competizione europea faccio sempre il tifo per la squadra italiana, sia che si chiami Juve, Inter, Milan, Napoli, Roma, ecc.
Sono elbano e tifo per il Livorno e ne vado orgoglioso. Non sarò alla moda ma non m'importa, ho però in qualche modo un "legame" di cuore con il "mio territorio" e questo mi basta.
La Juventus invece no.
E' forse l'unico caso in Italia di una squadra che non è molto amata nella sua città Torino, dove i torinesi veri tifano per il Toro. Insomma, la leggenda (o storia?) dice che Agnelli fondò la Juventus per distrarre i propri operai immigrati che venivano sottoposti a duro lavoro e creare così una sorta di valvola di sfogo.
Con il grande potere economico di quella che è stata (e forse lo è ancora) la più potente famiglia industriale italiana fu "gioco facile" vincere per tanti anni. Aggiungiamo poi che le vittorie sportive furono amplificate dai mass-media e dalla televisione, creando così generazioni di "tifosi televisivi". Curiosamente è stato il primo caso in Italia in cui potere economico e potere mediatico andavano di pari passo (al confronto, il Berlusca era ancora un dilettante! ).
Dunque, questi sono i fatti (poco conosciuti) che stanno alla base del fenomeno Juventus che - bisogna sportivamente riconoscerlo- ha contribuito ai successi del calcio italiano e quindi tutti i tifosi "amanti del calcio" devono dargli giustamente merito in questo.
Ma prendere la Juventus "come esempio" per le altre società calcistiche italiane - anche alla luce delle condanne ufficiali e delle vicende successe negli ultimi anni - francamente mi sembra "eccessivo" ed è un'esternazione comprensibile si da tifoso ma non da sportivo.
Inoltre, la storia ci ha sempre confermato che là dove c'è grande potere economico è facile vincere, al contrario è difficilissimo - se non impossibile - farlo là dove non c'è. E quando ciò succede, è sempre una grande festa per lo sport!
Con simpatia
FORZA LIVORNO!
113688 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]RISPOSTA DEL COMITATO ELBA SANITA’ AL GOVERNATORE ROSSI [/COLOR] [/SIZE]
Il Comitato Elba Sanità aveva sperato fino all’ultimo che il Governatore Rossi, a seguito della mobilitazione popolare ed informato adeguatamente dalla lettera inviata dai nostri Sindaci e sottoscritta dalle Associazioni di cittadini sulla drammatica situazione in cui versa il nostro ospedale, potesse intervenire per restituirci anche solo in parte quello che ci è stato tolto già nel corso degli ultimi anni ed ultimamente in maniera ancora più massiccia. Si sa la speranza è l’ultima a morire anche se, razionalmente, ci pareva impossibile che l’Assessore al diritto alla salute Scaramuccia e dunque tutta la Giunta regionale, non ne fosse perfettamente al corrente. Ora la maschera, che noi stessi forse avevamo contribuito a mettergli, è stata tolta e ha rivelato palesemente quelle che sono le intenzioni del Governo regionale in piena sintonia con i provvedimenti della Direzione Aziendale. In aggiunta rileviamo l’arroganza e la poca sensibilità istituzionale del Presidente Rossi che invece di rispondere ufficialmente ad una sollecitazione di un organo altrettanto istituzionale come la Conferenza dei Sindaci, ha preferito farlo attraverso Facebook sotto forma di risposta ad alcuni cittadini.
Tutte le risorse spese per la ristrutturazione dell’Ospedale tanto sbandierate dal Dott. Rossi, riteniamo che siano state per la maggior parte oggetto di spreco di denaro pubblico; solitamente la bontà degli investimenti da parte di una Amministrazione pubblica si misura con il grado di soddisfazione dei fabbisogni dei cittadini, tanto più in un settore delicato come la sanità, ma così non è stato per noi. Ancora una volta l’Isola d’ Elba è stata considerata e trattata come un territorio di confine e di poco valore. Il Presidente Rossi sappia che noi non siamo e non saremo disponibili
a subire operazioni che siano poco rispettose dei nostri sacrosanti diritti; essi devono essere garantiti soprattutto in considerazione delle situazioni particolari in cui si svolgono, pena il loro inevitabile decadimento.
Le considerazioni espresse da Lui e dalla Direzione Aziendale per giustificare la chiusura del Reparto di Ortopedia ridotto ad ambulatorio, il ridimensionamento di quello di Medicina, la scarsità di personale in tutti i settori di intervento soprattutto nel Servizio anestesiologico e cardiologico, sono prive di qualsiasi fondamento se si inquadrano nel contesto complessivo della politica sanitaria che ha operato fino ad ora, tendente ad una sistematica riduzione delle prestazioni e dei strumenti fondamentali per il corretto funzionamento del nosocomio elbano. Questo ha prodotto inevitabilmente la continua richiesta di trasferimento di personale medico ed infermieristico, la mancata reperibilità di organico disposto ad operare sul nostro territorio, nonché le fughe di utenti dalle strutture della Asl 6. Tale fenomeno ha poi amplificato il numero già non rilevante degli interventi complessivi rispetto ad un ospedale cittadino del continente che poteva essere assai ridimensionato dalla presenza, in alcuni Reparti fondamentali, di un Primario con competenze ed esperienza notevoli che avrebbe potuto attrarre giovani medici ed organizzare quella osmosi del personale fra le varie strutture aziendali che anche noi del Comitato avevamo auspicato, non in contrapposizione, ma coerentemente con la nuova organizzazione delle prestazioni per intensità di cure e con la creazione dei Dipartimenti. Tutto ciò sarebbe stato funzionale alla maggiore efficienza del Servizio sanitario regionale in un territorio disagiato ed insulare come il nostro, non certo paragonabile con uno del continente di uguale dimensione e numero di abitanti e nemmeno con un altro altrettanto disagiato ed insulare, ma con estensione territoriale e demografica inferiore alla nostra.
Lo sbandierato migliore funzionamento dei distretti sanitari elbani, esposto nella risposta del Dott. Rossi, a noi sembra una semplice chimera e nulla più.
A questo punto ci aspettiamo che il Consiglio regionale nelle sue diverse componenti solleciti fortemente la Giunta perché cambi radicalmente la sua posizione, ce lo aspettiamo tanto più da parte dei rappresentanti dei partiti di maggioranza e in particolare dei rappresentanti del Partito Democratico in coerenza con quanto pubblicamente ed ufficialmente dichiarato sulla stampa.
Il Comitato Elba Sanità, auspicalmente in accordo con le nostre Istituzioni locali, ricorrerà sicuramente a tutti i mezzi possibili, civili e leciti, per ottenere il pieno soddisfacimento del diritto alla salute sulla nostra Isola e non altrove, investendo la responsabilità del Governo nazionale, del Parlamento, del Presidente della Repubblica come garante dei diritti costituzionali, nonché mobilitando l’opinione pubblica sulla stampa locale e nazionale, chiamando a raccolta i cittadini elbani con manifestazioni che facciano sentire alta la nostra voce e la nostra protesta.
Domani giovedì 15 settembre primo incontro per gli amanti del Basket, Volley e Calcio a 5. Al Palazzetto dello Sport di Portoferraio la Pol. Dil. ELBA ’97 inizia la propria attività giovanile i futuri campioni di domani si incontreranno sul parquet per cominciare una nuova stagione sportiva.
Il Vice Presidente
Damiano Damiani
[SIZE=1]affetto e sincerità incredibili. Non ci siamo mai stancati di leggere i vostri messaggi e abbiamo cominciato e sognare che si potesse venire in Italia all’altezza delle vostre aspettative.
I nostri sostenitori sono giunti a Torino ricevendo in anticipo il vostro benvenuto. Grazie all’eccitazione costruita prima di giovedi, quando siamo arrivati, ho controllato immediatamente la strada che potevamo seguire per trovare più rapidamente lo stadio.
questa è la traduzione in italiano della lettera scritta alla Juventus dal club inglese "Notts County":
“Quando l’incontro tra Juventus e Notts County è stato annunciato, i sostenitori del Notts, come collettivo, sono rimasti stupiti.
Siamo ovviamente ben consapevoli del ruolo avuto nella storia della Juve e ne siamo orgogliosi, sebbene nel tempo non si sia mai instaurato un vero rapporto. I vostri fans hanno invaso le nostre bacheche di Facebook parlando di noi con A prima vista, ci ha dato la pelle d’oca. Sarà magnifico per voi giocare in questa magnifica arena. Ci siamo subito sentiti inadeguati, non degni di tale occasione. Abbiamo fatto, come d’abitudine, il nostro giro tra le bancarelle e spesso ci è stato chiesto di posare per fotografie con molti di voi.
Qui in Inghilterra la gente viene a guardare il club, i sostenitori e i giocatori. Noi non utilizziamo mai questo genere di accoglienza! Il vostro saluto all’esterno e all’interno dello stadio sono qualcosa che non dimenticheremo mai!
Dalle nostre postazioni abbiamo guardato la cerimonia di apertura. Le nostre mascelle sono state sul pavimento, letteralmente, per tutto il tempo! Abbiamo sempre e solo visto tali eventi in televisione e assistere alla sfilata delle stelle è stato qualcosa di veramente speciale, che ha confermato i nostri primi sospetti sulla non adeguatezza ad un evento simile.
Quando le acque si sono calmate e abbiamo visto i nostri giocatori farsi strada sul campo, abbiamo accettato il fatto che non ci saremmo dispiaciuti se avessimo perso con quattro o cinque gol di scarto. Voi, i nostri padroni di casa, eravate tutto ciò che contava in quella serata e volevamo farvi “godere” per tutto il tempo. Ve lo meritavate.
Quello che è successo in campo, però, si è rivelato incredibile. Abbiamo visto un calcio divertente. Non ci sono parole per descrivere l’orgoglio provato e oltretutto ci siamo sentiti parte integrante in un match coinvolgente. Abbiamo cantato la “Wheelbarrow Song” e siamo stati applauditi da chi ci circondava, senza che il nostro vero obiettivo fosse quello.
Siamo stati felici quando Luca Toni ha segnato il primo gol nel vostro nuovo stadio. Nel momento in cui sembrava giusto, abbiamo sorriso e stretto la mano con i vostri sostenitori.
Il capitolo finale della partita è qualcosa che non potrà essere mai dimenticato. Quando Lee Hughes ha segnato di fronte alla vostra Sud, eravamo giubilanti, è stato un momento surreale che non pensavamo potessimo sperimentare. Ma quello che è successo dopo è stato semplicemente fantastico, come coloro che si sono alzati in piedi e hanno applaudito al gol di Hughes. Momenti del genere accadono raramente nel calcio. Sono rimasto a bocca aperta. E’ qualcosa che negli anni a venire vogliamo condividere con i nostri figli e nipoti.
Al momento del fischio finale abbiamo ricevuto congratulazioni da parte dei tifosi della Juve. Sembrava che fossimo stati amici per tutto il tempo e proprio per questo eravamo felici di continuare!
Ho inviato una foto di Lewis Jackson, il più piccolo tra noi. E’ raffigurato con un giovane fan juventino che ha incontrato alla fine del match. Loro fanno parte delle nuove generazioni di tifosi del Notts e della Juve che non devono mai dimenticare l’occasione storica di cui sono testimoni. In futuro, sarà certo che tutti conosceranno i dettagli di questa notte!
Due squadre, una sola anima, una serata indimenticabile.
Siamo tornati a casa con le nostre sciarpe e bandiere, che abbiamo agitato anche quando abbiamo vinto poi per 2-1 contro il Walsall presso il nostro Meadow Lane. L’intera curva Kop (corrispondente alla vostra Sud) ha cantato “It’s just like watching Juve!” più forte che mai. Non possiamo fare più rumore dei vostri supporters, ma almeno ci abbiamo provato!
Grazie a voi, ai giocatori e alla Juventus. Ci avete accolto nella famiglia e ci avete dato l’esperienza più incredibile della nostra vita. Saremo sempre in debito! Siete un club fantastico e non vediamo l’ora di poter condividere il nostro stadio con voi”.
Stuart Bros – Notts County official club supporters
Fonte:CalcioGP.it
[I]Questo é ciò che accade quando c'é rispetto per l'immensa storia della Juventus,si creano stima e amicizia fra le rispettive tifoserie.Ovviamente non c'era bisogno che ci rendesse omaggio il Notts County per farci capire quanto dobbiamo essere orgogliosi di essere juventini;già altre tifoserie ce l'hanno fatto capire(su tutte quella del Manchester United).Ma é sempre un grande piacere quando succede,sopratutto se si pensa che al contrario in Italia lo sport preferito é dare addosso alla squadra più gloriosa,alla società che più di tutti ha contribuito alla vittoria di 4 Mondiali,che invece di essere presa ad esempio viene continuamente insultata alimentando ogni giorno l'antijuventinità. Thanks a lot Notts County[/SIZE]
Un grazie alla CP, per la sensibilità dimostrata e la disponibilità nel rispondere ai post dei lettori di Camminando, rivolti al solo scopo di sensibilizzare la CP, spero che non siano stati male interpretati, conosciamo e possiamo capire le problematiche causate dai tagli finanziari, sappiate che ammiriamo il lavoro svolto dalle CP. e vi ringraziamo.
Auspichiamo per la prossima stagione estiva, un controllo distribuito più uniforme intorno alla nostra Isola, senza privilegiare alcune zone, tralasciandone altre non meno importanti, certi delle capacità e sensibilità del nostro nuovo Comandante della C.P. siamo sicuri del miglioramento..
Di nuovo grazie alla C.P.
😉 🙂 Mi permetto un consiglio (forse sbagliato), di spostare, nel periodo estivo, la postazione del Cavo su Porto Azzurro, visto la breve distanza Cavo-Portoferraio, Porto Azzurro diventerebbe più centrale come postazione (Marina di Campo-Portoferraio) o dotare la delegazione di Porto Azzurro di almeno un piccolo gommone . 😎
[SIZE=4][COLOR=darkred]SANITA, LO SFASCIO CHE SI RAPPRESENTA IN FARSA SURREALE [/COLOR] [/SIZE]
di G. Muti
Come nel teatro del surreale i personaggi si aggirano sul palco senza riconoscersi, così i responsabili politici che ci rappresentano nei comuni , in provincia e in regione si muovono come se avessero dimenticato chi sono , quali sono le loro responsabilità: sembrano in uno stato di semincosicenza tipico di che è stato colpito da un trauma improvviso. Cosa è successo? All’Elba alcuni sindaci scoprono, con quindici anni di ritardo , che qualcuno sta smantellando l’Ospedale. Attribuiscono la colpa alla direzione dell’Azienda Sanitaria di Livorno dimostrando di non averci capito nulla.
Qualche giorno fa, forse per farsi coraggio, si riuniscono in una stanza e si mettono a discutere per tre ore. Fuori ci sono circa 250 persone arrivate da ogni parte dell’Elba. Aspettano pazientemente che un sindaco esca fuori e gli dica cosa sta succedendo. Ma dopo ore sale la tensione e la preoccupazione . ( gli incontri a Yalta dove si decisero le sorti del mondo duravano meno ) Sperano , che magari , il responsabile dell’Elba Dott. Scelza esca fuori e dica qualcosa . Niente .
Ormai i sindaci non solo non sanno più chi sono, ma non sanno nemmeno chi sono le persone che aspettano fuori . Non conoscono i loro problemi , le loro ansie e le loro paure. Oppure le conoscono , ma le sottovalutano o se ne fottono.
Solo il giorno dopo si apprende che i sindaci non solo non riconoscono più se stessi e i propri cittadini , ma non riconoscono più neanche la Direzione Aziendale di Livorno, compreso quindi il dirigente locale.
I sindaci , induriti, riconoscono solo la Regione. Anzi, vogliono parlare solo col Presidente proprio con lui Enrico. Non sono scoraggiati nemmeno, da quella sua espressione vaga, che apparirebbe inadeguata e preoccupante anche in conducente di autobus . ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Continuano a nascere comitati per ogni cosa, le istituzioni rispondono con tavole rotonde di concertazione e conferenze di servizi, risultati tangibili non se ne vedono.
La sanità, l'acqua, i traghetti, la viabilità, i porti, l'aeroporto e mille altre cose vengono gestite come gli pare e piace al di fuori della colonia Elba.
Gli enti Elbani non hanno ne la forza ne la capacità o volontà di interferire, il motivo è semplice, anche loro sono condizionati da poteri extra Elbani (partiti, ministeri, regioni nonché lobby locali e interessi familiari). In questo contesto non esiste alcun movimento popolare isolano di una certa consistenza che dia voce agli elbani ( a quanto pare apatici e sonnecchianti ).
Chi avrebbe il potenziale, per cultura e capacità, di promuovere questo movimento elbano (nel blog ce ne sono tanti) preferisce defilarsi e impegnarsi in cose meno spinose oppure è fossilizzato in campagne che durano da anni con scarsi risultati, altri invece si dedicano a raddrizzare la torre di Pisa o cercare la pietra filosofale.
Se non si risveglia l'orgoglio Elbano per dare inizio ad una primavera Elbana appoggiando i vari comitati con una massiccia presenza nelle manifestazioni che contano e per fare la voce grossa nei vari tavoli di concertazione, rotondi o conferenze di servizi, ma ci accontentiamo delle perline di vetro luccicanti (sempre più quotate nella borsa Elbana) saremo come sempre ad accettare qualsiasi sopruso.
Raccolgo volentieri la preghiera a me rivolta e assicuro che la volontà di tutto il personale della Capitaneria di Porto di Portoferraio è sempre stata e sempre lo sarà, quella di vigilare al fine di prevenire comportamenti che inficino la pubblica e libera fruizione del mare nel rispetto di ogni esigenza.
In merito ci tengo a precisare che, come ogni estate, anche quest’anno, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2011”, iniziata il giorno 20 giugno e terminata proprio il giorno 11 settembre u.s., nonostante le difficoltà in termini di risorse umane e finanziarie, il personale della Capitaneria di Porto di Portoferraio è stato impegnato con unità minori sulle tre postazioni di Portoferraio, Marina di Campo e Cavo, nell’obiettivo di garantire una capillare dislocazione territoriale.
L’attività, strutturata su un pattugliamento a mare quotidiano, intensificato nei fine settimana, ha offerto uno strumento di vigilanza e tutela dei bagnanti oltre che un mezzo di controllo e repressione di eventuali condotte che violino le vigenti disposizioni normative, che, ovviamente, non può garantire comunque una presenza ininterrotta lungo tutta la costa dell’Isola.
Per quanto attiene la postazione di Cavo, nello specifico, sono stati effettuati oltre 100 controlli ad unità da diporto, natanti ed imbarcazioni, nel rispetto da parte dei diportisti delle norme previste dall’ ordinanza balneare 23/2011 di questa Capitaneria e delle varie ordinanze comunali che hanno portato ad elevare circa 20 verbali per un complessivo sanzionatorio di oltre 3500 euro (i verbali per unità da diporto sottocosta ammontano a 100 euro per i natanti, 172 euro per le imbarcazioni e 344 euro per le navi da diporto). Inoltre al controllo in mare è stata affiancata una capillare attività di controllo a terra per la verifica del rispetto dei regolamenti demaniali e dell’ordinanza balneare da parte di titolari e gestori di stabilimenti e concessioni oltre, ovviamente, alla prioritaria e fondamentale l’attività di soccorso in mare.
Auspico che la situazione possa migliorare in tempi brevi o comunque migliorando la programmazione per la prossima stagione estiva e resto a disposizione per eventuali necessità.
Caro Mauro, è proprio quello che vogliono i sostenitori del comune unico -che poi la linea imposta loro dalla Regione e dal PD- e cioè avere un unico punto di riferimento in un unico comune diretto da una classe dirigente assoggettata e ossequiosa verso le "superiori istanze " politiche e amministrative. Né più, nè meno di quanto fa oggi la Giunta di Portoferraio.
Te l'immagini un futuro così per la nostra isola? Eppure è proprio ciò cui forse andremo incontro, nonostante che ci sia all'Elba un'avversione diffusa verso questa fusione innaturale, affrettata, imposta dall'alto e sostenuta con mille mezzi di persuasione.
Potrebbe benissimo, perché nessuna forza politica e nessun amministratore (eccezion fatta per Bosi e la Mancuso) ha sentito il dovere (o ha avuto il coraggio) di alzare la bandiera in difesa dell'autonomia comunale, attorno cui radunare i cittadini scettici verso la soluzione di un unico comune a Portoferraio.
Ma forse siamo ancora in tempo a organizzare le difese per andare preparati al referendum.
Almeno il Cinghialone aveva il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Mi manca.
Tornando ai cinghialetti rompimuretti e devastatori di di vigne altrui, vorrei fare una considerazione:
ma se al posto dei cinghiali ungheresi avessero introdotto gli elefanti indiani e questi avessero prolificato alla manier dei cinghiali ( uno ne prendi e 100 ne nascono ) ci sarebbero queste inutili querelles ?
I cinghiali vanno eradicati, parola do agricoltore del turismo.
Non si può sparare all'interno del Parco ? basta non sparare alle lepri o agli uccellini. Le piante ed i fiori non moriranno certo, sopravvisono aglio incendi !!
Via, un pò di sano pragmatismo. Il cinghiale in salmì è buono ed appetitoso, cotto anche con le castagne. Ottimi i salamini di cinghiale e le bracioline ai ferri.
Parola di vegetariano !
un caro saluto
arf arf grum grum
( quale è il verso del cinghaiel ? )
Per Mauro
Peria sta sicuramente concordando "la telefonata" ad effetto di Rossi che salverà (?) la sanità elbana e la sua poltrona.
Mi dispiace dirlo ma Berlusconi ha fatto scuola anche con gli ex-comunisti (PD in particolare).
Ho letto un articolo del presidente del P.N.A.T. pubblicato su "La Stampa" e ripreso da TeNews, l'articolo si intitola così:
Presidenti senza più lo stipendio Chi può mai volere la riconferma?
di Mario Tozzi (Presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano)
Un passaggio dell' articolo del Presidente mi ha colpito ed è il seguente:
.......Ma il taglio più cervellotico (e vagamente tafazziano) è quello appena operato ai danni delle indennità dei presidenti, che sono sospese in quanto si tratterebbe di «cariche onorifiche». Nessun compenso percepito nel 2011 e, addirittura, l’ingiunzione di restituire parte di quelli del 2010. Come a dire che avere la responsabilità legale del Parco dello Stelvio equivale alla presidenza di un circolo amatoriale di dama. Come se i parchi fossero centri di spreco che inghiottono denari pubblici senza portare in cambio alcunché, e come se le indennità attualmente a disposizione fossero tanto ingenti da giustificare uno sfrondamento. Quanto sarebbe la cifra risparmiata? Circa 1500 euro per presidente al mese, che, moltiplicato per i 23 parchi nazionali, potrebbe rischiare di avvicinarsi, più o meno, al compenso percepito mensilmente dal Ragioniere Centrale dello Stato firmatario della disposizione (che meriterà senz’altro il suo stipendio, ma almeno quanto se lo meritano i presidenti).........
Il Presidente Tozzi dice che chi ha la "responsabilità legale" di un parco merita i 1500 euro che verrebbero meno, io propongo invece di pagare i Presidenti dei parchi in base al tempo passato a fare veremente i "Presidenti" a tempo pieno (visto che 1500 euro sono più di uno stipendio normale), il Sig. Tozzi non è che all'Elba ci stia così tanto spesso eppure i soldini li prende lo stesso, un presidente dovrebbe conoscere i sentieri del suo parco come le sue tasche (aggiungo io: già piene di soldi), dovrebbe conoscere e provare in prima persona cosa vuol dire vivere all'Elba, è troppo comodo stare a casa in continente e poi venire quì un giorno a settimana per 4/5 ore e magari presentare anche un bel libricino e dire che all'Elba bisogna andare a giro a piedi, che gli elbani sono gorilloni tonti e che per pulire i sentieri ci devono andare i volontari gratis, e intanto Lui per qualche giorno di trasferta elbana pensa di meritare la sua "indennità di presidente" (1500 euro)...........Il presidente se vuole che gli elbani accettino il P.N.A.T. dovrebbe dare il buon esempio magari andando all'Enfola in bicicletta oppure andare nunito di pala, piccone e falciotto sulle pendici del Monte Capanne a tagliare i Buscioni (aggiungo io: gratis!!!). 🙁
Ma il Sindaco di Portoferraio non ha da fare nessuna rimostranza alle chiacchiere (!!!!!) del presidente Rossi? Ha forse paura che gli tolgano la poltrona alle prossime elezioni? E' vergognoso il comportamento del Dott.Peria, non si può rimanere nel silenzio più assoluto perchè, altrimenti dovrebbe scontrarsi con il Suo Capo. Peria, forse, dimentica che e' stato eletto dai Portoferraiesi e che, quindi, deve teutelarli sotto tutti i punti di vista anche se deve scontrarsi con il Suo stesso partito. Capitoooo!!!! :bad: :bad: :bad:
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL PROF. MARCELLO CAMICI CI INVITA ALLA SCOPERTA DI GORGONA [/COLOR] [/SIZE]
L’associazione amici di Montecristo continua nel suo sforzo di approfondimento sulla conoscenza del territorio dell’arcipelago toscano. Dopo pubblicazioni sull’isola di Montecristo( “Montecristo,isola del tesoro”-Aracne editore- “Abbazia e monastero di San Mamiliano nell’isola di Montecristo”-Seneca editore-) e sull’Elba (“Elba tra il medioevo e il rinascimento”-Bentivoglio editore- “Morte di Napoleone Bonaparte”-Minerva Medica editore-),ora tocca all’isola di Gorgona che insieme a Montecristo è la più inaccessibile di tutto l’arcipelago toscano.
Dell’opera edita col titolo “Escursione all’isola di Gorgona. ,Vicenza) ne è autore Marcello Camici con la collaborazione del Comitato Abitanti isola di Gorgona ed Associazione Amici di Montecristo.L’opera è classificata dall’editore come “guida” ma gli autori sperano che per chi legge sia qualcosa di più di una “guida”.
Le pagine scritte prendono spunto da una escursione che l’autore ha compiuto molti anni orsono su questa isola restandone affascinato per la bellezza.L’opera è suddivisa in capitoli:premessa, come avvicinarsi a Gorgona,come arrivare a Gorgona,escursione,cenni di orografia-idrografia-inquadramento geologico,notizie di storia,comunità civile gorgonese-comunità penitenziaria,flora,fauna,ambiente marino,monumenti d’interesse storico.
Ogni capitolo è arricchito con immagini fotografiche suggestive che documentano quanto scritto.
Gorgona è un’isola-carcere dove una piccola comunità di civili vive relegata. Il comitato abitanti isola di Gorgona è coinvolto nella redazione dell’opera per spiegare le difficili condizioni in cui si trova a vivere ed è autore di tutte quelle notizie che riguardano questa piccola comunità.
E’ infine doveroso ricordare che “Escursione all’isola di Gorgona.Contributo alla conoscenza dell’isola” è opera nata dall’amore che l’Autore,l’Associazione Amici di Montecristo e il Comitato Abitanti isola di Gorgona nutrono per la loro terra,l’arcipelago toscano, e non ha avuto promozione ,patrocinio,contributo né “culturale” né economico pubblico o privato,pur richiesti a molti soggetti pubblici e privati.
Marcello Camici è nato a Portoferraio (isola d’Elba) nel 1946. E’ Coniugato con Maura ed ha una figlia,Gioia.E’ medico e docente universitario presso l’ università degli studi di Pisa.
Il libro è in vendita al prezzo di euro 10
Per l’acquisto, da subito disponibile al seguente sito internet:
htpp://shop.tgbook.it//home.php?cat=2
Oppure,tra qualche giorno,anche nelle principali librerie online ai seguenti recapiti internet:
[URL]www.webster.it[/URL] ; [URL]www.unilibro.it[/URL]; [URL]www.libreriauniversitaria.it[/URL]
[URL]www.ibs.it[/URL] ;
[URL]www.dvd.it[/URL] ; [URL]www.libri.dvd.it[/URL] ; [URL]www.wuz.it[/URL] ; [URL]www.deastore.com[/URL] ; [URL]www.italiadvd.it[/URL]
Volevo dire all'A.S.A. che all'incrocio di S. Martino c'è la Strada Provinciale allagata da n. 2 giorni lavorativi.
Ce ne passeranno di li tutti li giorni furgoni rosso gabibbo, avessero fatto mette du cartelli di pericolo!!!!
O se ci passa uno col motorino e frena ci pole anco sdrucciolà, dico io!!!
Comunque dice cheil Sindaco di Portoferaio s'è vivamente interessato alla vicenda ed ha già approntato un servizio di navetta-canotto per agevolare l'attraversamento del nuovo fosso che scorre libero in mezzo alla strada.
Dice anche che oggi pomeriggio con cerimonia pubblica ed al solenne cospetto delle dirigenze A.S.A. di Livorno il nuovo fosso sarà battezzato "Uviale della Provinciale", a perenne memoria sarà posta una targa di granito cinese al posto del palo della fermata dell'A.T.L. che ormai a causa dell'uviale è resa inservibile.
p.s.
Dice che a sorpresa a presenziare la cerimonia di battesimo sarà presente nientepopòdimenoche il Cardinal Bagnasco.........oh acqua in bocca!!!
ti vorrei invitare nel parcheggio sopra al comune a vedere cosa c'è e odorare cosa c'è!!! Il paese è sporco in 3 anni non è stato fatto nulla e te chiedi alla giunta di dimettersi...io invece le chiedo di rimanere. Lo sai perchè? perchè i riesi se lo sono meritato! Perchè ora vorrebbero le dimissioni ma alla prossima elezione guarderanno COME SEMPRE SOLO IL PARTITO! e se a capo della lista c'è un pecorone, un politico che aspetta altri 4 anni per andare in pensione e che quindi decide di passare il tempo a Rio nell'Elba, questi furboni lo votano!
Ora in piazza dicono tutti che sono stati i fiorentini a votarlo ma non è vero perchè quegli 80 voti erano di gente di rio che ora se lo merita il sudicio in cui vive!
A Rio abbiamo sempre i paraocchi si va dove c'è rosso, bene allora chi ragiona con questo cervello e chi ha votato la giunta di persone che non erano minimante in grado di cambiare il paese se le tenga!!!
Volevo fare una domanda ai naviganti più informati di me, ma come può fare un responsabile di partito anche il Presidente di una cooperativa che prende lavoro dal Comune? e come può la stessa persona essere anche Presidente del Comitato per il porto di San Giovanni? Secondo voi è regolare? Non è che ci potrebbe essere un pò di conflitto? Spero che qualcuno mi possa rispondere. Grazie per lo spazio grande Faber
il Dott Rossi deve ricordare che grazie anche al nostro inutile voto siede in quella poltrona anche elettori come me del centro destra abbiamo contribuito.Come tutti quello della sinistra ci cordiamo di chi ha bisogno e di chi ha avuto fiducia in loro.Perche qualcuno si preoccupi dell'elba dobbiamo aspettare una giunta regionale di destra,è cosi che ce la fate pagare perche non di sinistra? che schifo mai piu un errore del genere Dottore pensavo fosse una brava persona ma mi sbagliavo
