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Per Paola Mancuso da Per Paola Mancuso pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 9:25
Mi associo a quanto scritto dall'amico Mantovani e da tanti altri elbani. Lo faccio con la serenità e convinzione di parlare con persona veramente attenta ai problemi dell'Elba. Ci manca però in tutto questo un segno tangibile, una prova certa...., qualcosa che ci aiuti ad identificare fortemente chi tutela anche solo i nostri diritti. Ed in questo ho spesso sentito nelle tue parole amore e passione per la nostra isola. Quelle barriere cara Paola, sono offensive... ed anche lesive. Ho visto elbani andare a piedi dalle barriere per aiutare la moglie a scendere dalla nave con le valigie, causa l'intransigenza del non avere il biglietto di imbarco. Ho subito personalmente comportamenti vessatori sul porto di Piombino, e come elbano lascio e contribuisco molta economia in quella città. Verissimo, quelle barriere sono da togliere. E per una volta anzichè le parole, pur belle e condivisibili, avremmo i fatti. Negli uomini esiste una gerarchia ed il bisogno di delegare con fiducia una guida. Cosa emerge dunque in tutti i messaggi??? Cosa più di ogni altra cosa sentono esigenza gli elbani??? Dei Sindaci autorevoli, decisi, combattivi, capaci di cambiare in meglio la nostra economia, cuiltura, ambiente. E non possiamo tollerare o far scadere tutto questo nell'interesse politico o personale, solo il fare può smentirlo. Con stima, Antonio
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LA PADULELLA CI RIPROVA da LA PADULELLA CI RIPROVA pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 7:48
[SIZE=4][COLOR=darkred]A Noli la 23a edizione dei Campionati Italiani Gozzo Nazionale [/COLOR] [/SIZE] Sabato 17 e domenica 18 settembre Noli ospiterà la ventitreesima edizione dei Campionati Italiani di gozzo nazionale, organizzati dal Comune del sindaco Ambrogio Repetto in collaborazione con la delegazione provinciale FICSF Savona di Angelo Ganduglia: a quattro anni di distanza, la località del Ponente ligure torna a essere la capitale del canottaggio a sedile fisso rinnovando così l’amore per un’importante disciplina marittima di grande tradizione. Dopo l’edizione 2010 di Paraggi, si preannunciano nuove e spettacolari sfide tra 31 equipaggi (6 Femminili, 6 Junior, 19 Senior), in forza a 20 club, provenienti da Genova (LNI Sestri Ponente, Club Sportivo Urania, Scalo Quinto, Sportiva Murcarolo, Gianni Figari Santa Margherita Ligure, San Giorgio Portofino, Agostino Moltedo San Michele di Pagana, LNI Chiavari e Lavagna, Associazione Sportiva Monilia), Savona (U Burgu Noli, Canottieri Finale Ligure), La Spezia (Ringressi, Mutuo Soccorso Marola), Isola d’Elba (Padulella, Porto Azzurro), Livorno (Canottieri Stazione, Unione Canottieri Livornesi, Canottieri Montenero) e Varese (Canottieri Caldè, Sport Club Renese). Nel 2010 i titoli italiani andarono ai senior della Padulella (Giacomo Bigio, Roberto Lambardi, Francesco Gambini, Andrea Diversi, tim. Davide Boggio), alle donne del Murcarolo (Denise Zacco, Benedetta Bellio, Federica Torresi, Eva Sacchi, tim. Sara Nataletti) ed agli junior dell’Urania (Mattia Benvenuto, Ivan Dante, Lorenzo Simoni, Giovanni Zunino, tim. Marco Bonci). Difficile fare pronostici alla vigilia della rassegna nolese, nella categoria Senior i padroni di casa del Rione U Burgu vogliono regalare un bel risultato ai propri tifosi dopo il bronzo conquistato da Davide Luca, Simone Eologio, Gino Grosso e Guglielmo Bonora (tim. Jacopo Paggi) un anno fa a Paraggi dietro agli elbani e al quotato equipaggio del Ringressi. Il 28 agosto, con Alessio Borghesi e Walter Bozzo al posto di Grosso e Bonora, la vittoria del titolo regionale ligure per il Burgu mentre la prova nazionale di Moneglia è andata ai ragazzi di Muggiano. I conti con l’Elba, la Padulella di Porto Ferraio due volte consecutivamente campione d’Italia, vanno sempre fatti. In campo femminile e junior successi monegliesi per San Michele di Pagana (Chiara Maddalo, Miriam Trentalancia, Beatrice Gnecco e Silvia Simoni, tim. Laura Floris) e LNI Chiavari e Lavagna (Emanuele Marchetti, Andrea Sanguineti, Giorgio Domenichini e Alessandro Spotorno, tim. Cecilia Roncisvalle). Le gare si svolgono su un percorso complessivo di 1500 metri con tre giri di boa che aggiungono il fascino dell’imprevedibilità alla competizione e, oltre alla forza ed alla tecnica dei canottieri, valorizzano ulteriormente il ruolo del timoniere. Domenica mattina ci sarà anche l’esibizione del gruppo di atleti speciali “Canottaggio per Tutti” su Happy, la barca per tutti. Nel calendario della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso, presieduta da Narcisio Gobbi, i Tricolori di Noli arrivano due settimane dopo quelli di Corgeno (Jole Lariane ed Elba) anticipando di sette giorni la prima edizione del Campionato Italiano di Voga in Piedi in programma a Sparafucile (Mantova). Il via alle regate è previsto per sabato alle 9:15, batterie ed a seguire recuperi. In serata ci sarà l’incontro conviviale con atleti e tecnici. Domenica, dopo la cerimonia d’apertura, semifinali (ore 10) e finali a partire dalle 12.
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RISTORANTE DA GIANNI da RISTORANTE DA GIANNI pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 7:32
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MIRCO da MIRCO pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 7:23
REGALO DIVISA DA CAMERIERE DI SALA PER SCUOLA ALBERGHIERA COMPLETAMENTE NUOVA A CAUSA DI INUTILIZZO TG.42/44.PER INFO CONTATTATEMI AL 3926904936
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la corte dei conti sulla "grande truffa" da la corte dei conti sulla "grande truffa" pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 7:19
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/14/il-libro-nero-della-tav-di-ivan-cicconi-capitolo-2-luigi-preti-e-la-grande-truffa/157381/[/URL] Capitolo 2: Luigi Preti e la grande truffa Il secondo capitolo di “Il libro nero dell’Alta velocità” fornisce alcuni concetti chiave su un tema normalmente trascurato. La grande opera lascia in eredità alle generazioni future un debito ingente e ingiustificato. L’11 dicembre 2008 la Corte dei Conti ha depositato una relazione sui debiti accollati al bilancio dello Stato dalle Fs, e ha messo a fuoco proprio questo concetto: i debiti fatti per costruire le linee ad Alta velocità, che in base ai piani dovevano essere pagati almeno per il 60 per cento dai privati. Ricordiamo le cifre. Da un costo di 30 mila miliardi di vecchie lire siamo arrivati ad oltre 90 miliardi di euro, 180 mila miliardi di vecchie lire. “Da un costo medio a chilometro per il quale i ministri competenti avevano deliberato l’allineamento con il costo medio di altre analoghe infrastrutture europee, siamo ad un costo almeno cinque volte maggiore sia di quelle spagnole che di quelle francesi”, spiega Ivan Cicconi nel secondo capitolo di “Il libro nero dell’Alta velocità”. Scrive la Corte dei conti nella sua relazione: “In buona sostanza l’uso del debito pubblico abbondantemente praticato da Ferrovie dello Stato, anche in periodi storici talvolta già lontani nel tempo, e poi scaricato sull’Erario, viene trasmesso a generazioni future, senza che sia data alcuna prova che le stesse possano in qualche in modo avvantaggiarsene: non esiste infatti alcuna relazione o documentazione, negli atti a supporto dell’accollo del debito, dalla quale si evinca che allo stesso siano correlati beni pubblici ancora produttivi al momento in cui tale debito finirà di essere pagato. Anzi, le modalità con cui questi debiti vengono assunti lasciano intendere che gli effetti sulla distribuzione intergenerazionale delle risorse non siano stati in alcun modo tenuti presenti e neppure calcolati in astratto”. Tutto questo è andato avanti per 25 anni senza che nessuno dei sedici ministri che si sono succeduti ai Trasporti abbia sollevato un’obiezione sul senso di tutta l’operazione. Per questo, commenta Cicconi, “la ricostruzione di questa storia è fondamentale anche per capire il perché di un Paese che riesce a non vedere una truffa di dimensioni colossali, che resta silente quando questa viene certificata da leggi ed organi dello Stato e che lascia in libertà i mariuoli che l’hanno ordita o consentita o favorita o tollerata o anche solo colpevolmente ignorata”.
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Prima manifestazione a Portoferraio per fine settembre e poi ottobre a Firenze e Roma da Prima manifestazione a Portoferraio per fine settembre e poi ottobre a Firenze e Roma pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 6:55
E.C.C.O. sta organizzando una prima manifestazione a Portoferraio per la fine di Settembre, poi a Ottobre si andrà a manifestare a Firenze e Roma, ovviamente all'ordine del giorno c'e' l'ospedale smantellato dell'Elba, ma dobbiamo essere in tanti per tutte le problematiche isolane che la politica non sente e non vede bene: acqua, rifiuti, mare, spiagge, sanità, parco, traghetti, trasporti, aeroporto, viabilità, scuola, barriere, ecc. Vi invito a darne conoscenza a tutti, perchè dobbiamo essere in tanti per il bene dello scoglio e dei nostri figli e nipoti. Buona giornata a tutti ! Gimmi Ori
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PREMIA IL TUO TEMPO LIBERO da PREMIA IL TUO TEMPO LIBERO pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 3:49
[SIZE=4][COLOR=darkred]E I TUOI RAGAZZI? LI PORTIAMO NOI CON IL PULMINO.... [/COLOR] [/SIZE]
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OFFERTE E RISPARMIO da OFFERTE E RISPARMIO pubblicato il 15 Settembre 2011 alle 3:49
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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Stranezze e Visibilità da Stranezze e Visibilità pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 21:56
E' la ricerca di visibilità a tutti i costi, oppure stranamente certe cose succedono sempre agli stessi. L'Italia sta già pagando a caro prezzo l'essere amministrata e governata da imprenditori e non da Politici (ma quelli con la P maiuscola e non le mezze cartucce che si vedono a giro negli ultimi vent anni) Firmato Imprenditori che, nonostante il successo, pensa a lavorare e produrre:
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forza livorno da forza livorno pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 21:39
per messaggio "juve come esempio?".......bravo ottimo concetto di sportività...... FORZA LIVORNO
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Per Pasqualino da Per Pasqualino pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:28
Scusa ma con certe affermazioni offendi gli elbani!!! Chi ti dice che il comune unico sarebbe amministrato dalle marionette della regione e del Pd?? Gli elbani saprebbero organizzarsi ed eleggere un loro rappresentante forte e attaccato allo scoglio!
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RIESE da RIESE pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:20
Posto qui il Mio malcontento GENERALE, RIO è MORTO!!Questi "pseudoamministratori", lo lasciano decomporre nel peggiore dei modi!Per questo Vi chiedo, abbiate il coraggio di dimetterVi in modo da dare una "degna sepoltura" a questo NOSTRO Paese! Il Vostro INOPERATO, è sotto gli occhi di Tutto il Paese, di chi Vi ha Votato e di Chi sperava in un "incognito" ma pur sempre cambiamento.. Siate responsabili, e coerenti almeno una volta in tre anni, DIMETTETEVI!! P.S. se qualche Elbano pensa che il mio sia uno sfogo eccessivo, lo Invito, a fare un giro nel Paese, minerario e ricco di storia, ma ormai da anni affogato nel cemento, nella sporcizia e nell'abbandono più totale.. ..per la Gente di Rio, spero che questo ultime righe possano diventare un "messaggio Promozionale" per riportare Visitatori nel Nostro Paese!! 🙁
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carlo da carlo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:12
luciano non mollare..ti sono vicino ..ti voglio bene..
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x ELBA 2000 da x ELBA 2000 pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 19:48
grandi i bimbi del 2001 guidati dal ns. assessore!!!! ma perchè quelle maglie dell'audace?
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MARCO MANTOVANI da MARCO MANTOVANI pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 19:10
[COLOR=darkblue]Lettera aperta a Paola Mancuso [/COLOR] Cara Paola, mi rivolgo a te in modo confidenziale come è sempre stato tra noi, e di questo ti ringrazio. Ti reputo un interlocutore fondamentale per la difesa della nostra isola e ho molto apprezzato alcuni tuoi interventi sulla Sanità , ma ti disturbo per un ‘altro problema che trovo dannoso per noi elbani e che forse può essere risolto anche senza l’intervento del Presidente Napolitano : “ Le Barriere di Piombino”. Ieri arrivando al porto ho trovato un solo varco aperto per l’ Elba ed era bloccato da un TIR il cui conducente discuteva con i vigilantes, il semaforo era rosso. Dietro il camion si stava formando una discreta coda. Per prendere il traghetto ho dovuto passare velocemente dal varco per la biglietteria, fare il giro dei parcheggi e rientrare sulla strada per il porto, evitando il “Presidio Antiterrorismo”. Sperando la prossima volta di non trovare il blocco dei Vigilantes anche all’uscita dalla biglietteria , volevo dirti che mi ha dato molto fastidio dovermi comportare da “furbetto” per riuscire a tornare a casa. Insomma sia io che molti collaboratori e amici quando arriviamo alle Barriere abbiamo spesso problemi o ritardi ; non siamo i soli e se non erro esiste anche un Comitato Antibarriere. Si è già parlato tanto ma mi sembra che le cose stiano peggiorando. Con tutti i problemi che abbiamo mi domando che senso ha sprecare tutti questi soldi in uomini e postazioni quando basterebbero dei bei cartelli ? Se proprio si vogliono fare i controlli antiterrorismo non sarebbe meglio evitare stress a chi arriva con l’ansia di perdere il traghetto , ma effettuarli quando la gente è comodamente parcheggiata negli appositi spazi di fronte alla nave , in attesa dell’ imbarco? Parlando con la Presidenza della Camera di Commercio e con la Direzione di Confindustria , sono venuto a sapere che queste barriere antiterrorismo oltre a non essere obbligatorie per legge, sono gestite da un apposita società dell ‘ APPE, che invece di ricorrere all’ outsourcing ha investito una caterva di soldi in una struttura non flessibile e molto costosa, che naturalmente è a carico della comunità isolana. Ti ritengo persona autorevole ed intelligente e ho molto rispetto per il tuo ruolo istituzionale , ti chiedo dunque di prendere una posizione chiara su questo problema , utilizzando i posti di lavoro in direzioni più funzionali. Sono certo del tuo concreto impegno per la nostra comunità ma a mio avviso per tutelare gli interessi dell’ Elba queste barriere devi farle togliere , altrimenti rischi di apparire poco credibile sia come Sindaco che come Segretario dell’ APPE , e a molti verrebbe da dire : ma quella “E” finale che cosa l’avete aggiunta a fare ? Con sincera stima. [COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
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Enzo da Enzo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 18:24
Ma la raccolta delle firme per abrogare il "Porcellum" e' ancora attiva? Mi hanno detto a Carpani alla videoteca, avete notizie grazie.
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E.C.C.O. l'Elba Unita ! da E.C.C.O. l'Elba Unita ! pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 17:28
E.C.C.O. sta nascendo per far sentire la voce dei cittadini, alternativa ai bla bla della politica, al momento si puo' solo fare quello che i politici non fanno, le denunce e gli esposti, ma quando ci sarà il comune unico, prima o poi ci sarà, perchè se non verrà istituito dopo il referendum, di questo passo con i debiti statali verrà istituito per decreto, e dovranno sentire la voce dei cittadini per il buon governo dell'isola, ma solo se saremo uniti, il centro-destra o il centro-sinistra dovranno fare i conti con noi per governare e come esiste anche in altre zone italiane, al movimento locale interessa soprattutto cosa fa l'interlocutore per loro, non interessano i partiti e le coalizioni nazionali, interessano i fatti concreti: acqua, rifiuti, mare, spiagge, sanità, parco, traghetti, trasporti, aeroporto, viabilità, scuola, ecc. Una buona serata a tutti! G.O.
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elbano da elbano pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 17:16
A proposito dei " numeri " dati prima da Lavazza e poi da Rossi,occorrono alcune precisazioni.Il primo colpo al reparto di ortopedia è stato inferto con l'accorpamento a quello di chirurgia generale;il secondo non comprando più il materiale di consumo,come viti,chiodi,placche,necessari per gli interventi di traumatologia;il terzo cercando sempre di più il pelo nell'uovo da parte degli anestesisti per poter eseguire anestesie,a causa della mancanza della camera di rianimazione.Fino a qualche anno fa,ai tempi dei vari anestesisti,Balatresi,Laudano,Tedeschi,era rarissimo,per esempio che pazienti anziani con frattura di femore venissero dirottati in ospedali del continente,oggi,questo è pressocchè la regola(si immagini i disagi di tali persone,di solito molto anziane,ad essere sbatacchiate in su e in giù con le ambulanze,i traghetti...davvero un bel beneficio per la loro salute ed anche per i loro familiari!!!)Per questi motivi il numero degli interventi chirurgici,si è sempre più ridotto...e ora si viene a parlare di mancanza di numeri...prima si mette KO il reparto e poi dice che non funziona..una bella faccia tosta;gli ortopedici non vogliono venire all'Elba?e chi verrebbe a lavorare in un reparto così maltrattato...non prendano in giro gli elbani,dicano piuttosto che tutto ciò è il risultato di una premeditazione bella e buona,qualcosa di studiato a tavolino per giungere a queste conclusioni;chissà come mai però i soldi per le opere murarie ci sono,anche troppi,cantieri in ogni parte dell'ospedale,da anni si fa e si disfa continuamente dappertutto(vedi come esempio il 5°piano,prima destinato a farmacia,poi ristrutturato per gli uffici della direzione sanitaria e ultimamente rifatto di sana pianta per il laboratorio analisi);tutto questo lascia pensare non solo al sottoscritto ma anche a tante persone...Un'ultima precisazione,degli ortopedici solo uno,il primario,è andato in pensione,l'altro si è licenziato
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Claudio Ferrari da Claudio Ferrari pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 16:37
Buon pomeriggio a tutti. Nel lontano settembre 2004 venni assunto,dopo i rituali colloqui con la Direzione di Livorno,presso la locale Divisione di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dr. Antonio Boni. In tutta onestà mi trovai subito bene anche con il Dr. Gentini ed il Dr. Desantis e sotto la direzione primariale arrivammo ad eseguire circa 500 interventi nell'anno 2005 e 600 nell'anno 2006,riducendo,così, sensibilmente le "fughe" come si poteva rilevare dai report Aziendali inviati al Primario ed a noi mostrati. Garantivamo doppia reperibilità 365 giorni all'anno in quanto in caso di intervento urgente NON è legale andare in sala da soli,esguivamo ambulatorio a giorni alterni,due sale operatorie alla settimana e non infrequentemente si faceva sala il sabato mattina per smaltire gli interventi residui.Il reparto all'epoca era ubicato all'ultimo piano con panorama mozzafiato e 16/18 letti.Vennero organizzati in loco anche 3 Congressi a valenza Nazionale che portarono in periodi "morti" lavoro anche per il settore turistico. Ognuno di noi aveva spazi chirurgici ed ambulatoriali per svolgere chi la chirurgia della spalla,chi quella dell'arto superiore,chi quella protesica o del piede e così via. Con il 2007,forse, x questa attività chirurgica in crescita (dava fastidio a qualcuno??) si iniziò a vociferare nelle alte sfere che si costava troppo (noi..in continente no!!) e si iniziò con tatto,per carità, a chiudere l'acqua del rubinetto.Nulla di grave ma i tempi dei rifornimenti si allungavano,mancava sempre una bolla,una firma un timbro o un imprimatur e tutto diventava pian piano più complesso,scoraggiante..alienante.Cominciarono a viaggiare le provette e comparvero proclami conditi di territorio,hospice,week surgery,country hospital.Si è sentita ,quindi,forte la necessità di far diventare il nostro Ospedale faro e guida nei progetti sperimentali aziendali e così via agli accorpamenti (ortopedia con chirurgia... area maternoinfantile...)un modo per ridurre letti (basta saper contare ..e neanche fino a 100) e personale di ogni qualifica.E dal fatidico 2007,quindi ben prima del tracollo di Massa,la palla comincio' a rotolare ed oggi ci troviamo con un bel elicottero sopra l'ospedale pronto a trasportare i malati in Continente dove le cure ..non costano e sono più bravi... Questa mattina sono passato nel mio ex reparto: il deserto dei Tartari....con l'inossidabile Dr. Gentini a gestire Pronto Soccorso,ambulatorio e reparto (alle ),30 era da solo!!!). Mi permetto saluti Elbani
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Firpo da Firpo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 16:27
X Dini Alessandro: in esito alle ultime diatribe sulla sanità elbane e delle precedenti sul caro traghetti, saresti pregato, per conto dei tuoi elettori, di prendere posizioni veramente forti al fine di dimostrare la tua potenza politica non solo campese, anche in base all'apporto del PDL- dai Alex non fermarti alla spazzatura..... di campo, sei un politico quanto meno provinciale. buona serata
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