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113738 messaggi.
Per Pasqualino da Per Pasqualino pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:28
Scusa ma con certe affermazioni offendi gli elbani!!! Chi ti dice che il comune unico sarebbe amministrato dalle marionette della regione e del Pd?? Gli elbani saprebbero organizzarsi ed eleggere un loro rappresentante forte e attaccato allo scoglio!
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RIESE da RIESE pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:20
Posto qui il Mio malcontento GENERALE, RIO è MORTO!!Questi "pseudoamministratori", lo lasciano decomporre nel peggiore dei modi!Per questo Vi chiedo, abbiate il coraggio di dimetterVi in modo da dare una "degna sepoltura" a questo NOSTRO Paese! Il Vostro INOPERATO, è sotto gli occhi di Tutto il Paese, di chi Vi ha Votato e di Chi sperava in un "incognito" ma pur sempre cambiamento.. Siate responsabili, e coerenti almeno una volta in tre anni, DIMETTETEVI!! P.S. se qualche Elbano pensa che il mio sia uno sfogo eccessivo, lo Invito, a fare un giro nel Paese, minerario e ricco di storia, ma ormai da anni affogato nel cemento, nella sporcizia e nell'abbandono più totale.. ..per la Gente di Rio, spero che questo ultime righe possano diventare un "messaggio Promozionale" per riportare Visitatori nel Nostro Paese!! 🙁
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carlo da carlo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 20:12
luciano non mollare..ti sono vicino ..ti voglio bene..
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x ELBA 2000 da x ELBA 2000 pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 19:48
grandi i bimbi del 2001 guidati dal ns. assessore!!!! ma perchè quelle maglie dell'audace?
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MARCO MANTOVANI da MARCO MANTOVANI pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 19:10
[COLOR=darkblue]Lettera aperta a Paola Mancuso [/COLOR] Cara Paola, mi rivolgo a te in modo confidenziale come è sempre stato tra noi, e di questo ti ringrazio. Ti reputo un interlocutore fondamentale per la difesa della nostra isola e ho molto apprezzato alcuni tuoi interventi sulla Sanità , ma ti disturbo per un ‘altro problema che trovo dannoso per noi elbani e che forse può essere risolto anche senza l’intervento del Presidente Napolitano : “ Le Barriere di Piombino”. Ieri arrivando al porto ho trovato un solo varco aperto per l’ Elba ed era bloccato da un TIR il cui conducente discuteva con i vigilantes, il semaforo era rosso. Dietro il camion si stava formando una discreta coda. Per prendere il traghetto ho dovuto passare velocemente dal varco per la biglietteria, fare il giro dei parcheggi e rientrare sulla strada per il porto, evitando il “Presidio Antiterrorismo”. Sperando la prossima volta di non trovare il blocco dei Vigilantes anche all’uscita dalla biglietteria , volevo dirti che mi ha dato molto fastidio dovermi comportare da “furbetto” per riuscire a tornare a casa. Insomma sia io che molti collaboratori e amici quando arriviamo alle Barriere abbiamo spesso problemi o ritardi ; non siamo i soli e se non erro esiste anche un Comitato Antibarriere. Si è già parlato tanto ma mi sembra che le cose stiano peggiorando. Con tutti i problemi che abbiamo mi domando che senso ha sprecare tutti questi soldi in uomini e postazioni quando basterebbero dei bei cartelli ? Se proprio si vogliono fare i controlli antiterrorismo non sarebbe meglio evitare stress a chi arriva con l’ansia di perdere il traghetto , ma effettuarli quando la gente è comodamente parcheggiata negli appositi spazi di fronte alla nave , in attesa dell’ imbarco? Parlando con la Presidenza della Camera di Commercio e con la Direzione di Confindustria , sono venuto a sapere che queste barriere antiterrorismo oltre a non essere obbligatorie per legge, sono gestite da un apposita società dell ‘ APPE, che invece di ricorrere all’ outsourcing ha investito una caterva di soldi in una struttura non flessibile e molto costosa, che naturalmente è a carico della comunità isolana. Ti ritengo persona autorevole ed intelligente e ho molto rispetto per il tuo ruolo istituzionale , ti chiedo dunque di prendere una posizione chiara su questo problema , utilizzando i posti di lavoro in direzioni più funzionali. Sono certo del tuo concreto impegno per la nostra comunità ma a mio avviso per tutelare gli interessi dell’ Elba queste barriere devi farle togliere , altrimenti rischi di apparire poco credibile sia come Sindaco che come Segretario dell’ APPE , e a molti verrebbe da dire : ma quella “E” finale che cosa l’avete aggiunta a fare ? Con sincera stima. [COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
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Enzo da Enzo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 18:24
Ma la raccolta delle firme per abrogare il "Porcellum" e' ancora attiva? Mi hanno detto a Carpani alla videoteca, avete notizie grazie.
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E.C.C.O. l'Elba Unita ! da E.C.C.O. l'Elba Unita ! pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 17:28
E.C.C.O. sta nascendo per far sentire la voce dei cittadini, alternativa ai bla bla della politica, al momento si puo' solo fare quello che i politici non fanno, le denunce e gli esposti, ma quando ci sarà il comune unico, prima o poi ci sarà, perchè se non verrà istituito dopo il referendum, di questo passo con i debiti statali verrà istituito per decreto, e dovranno sentire la voce dei cittadini per il buon governo dell'isola, ma solo se saremo uniti, il centro-destra o il centro-sinistra dovranno fare i conti con noi per governare e come esiste anche in altre zone italiane, al movimento locale interessa soprattutto cosa fa l'interlocutore per loro, non interessano i partiti e le coalizioni nazionali, interessano i fatti concreti: acqua, rifiuti, mare, spiagge, sanità, parco, traghetti, trasporti, aeroporto, viabilità, scuola, ecc. Una buona serata a tutti! G.O.
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elbano da elbano pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 17:16
A proposito dei " numeri " dati prima da Lavazza e poi da Rossi,occorrono alcune precisazioni.Il primo colpo al reparto di ortopedia è stato inferto con l'accorpamento a quello di chirurgia generale;il secondo non comprando più il materiale di consumo,come viti,chiodi,placche,necessari per gli interventi di traumatologia;il terzo cercando sempre di più il pelo nell'uovo da parte degli anestesisti per poter eseguire anestesie,a causa della mancanza della camera di rianimazione.Fino a qualche anno fa,ai tempi dei vari anestesisti,Balatresi,Laudano,Tedeschi,era rarissimo,per esempio che pazienti anziani con frattura di femore venissero dirottati in ospedali del continente,oggi,questo è pressocchè la regola(si immagini i disagi di tali persone,di solito molto anziane,ad essere sbatacchiate in su e in giù con le ambulanze,i traghetti...davvero un bel beneficio per la loro salute ed anche per i loro familiari!!!)Per questi motivi il numero degli interventi chirurgici,si è sempre più ridotto...e ora si viene a parlare di mancanza di numeri...prima si mette KO il reparto e poi dice che non funziona..una bella faccia tosta;gli ortopedici non vogliono venire all'Elba?e chi verrebbe a lavorare in un reparto così maltrattato...non prendano in giro gli elbani,dicano piuttosto che tutto ciò è il risultato di una premeditazione bella e buona,qualcosa di studiato a tavolino per giungere a queste conclusioni;chissà come mai però i soldi per le opere murarie ci sono,anche troppi,cantieri in ogni parte dell'ospedale,da anni si fa e si disfa continuamente dappertutto(vedi come esempio il 5°piano,prima destinato a farmacia,poi ristrutturato per gli uffici della direzione sanitaria e ultimamente rifatto di sana pianta per il laboratorio analisi);tutto questo lascia pensare non solo al sottoscritto ma anche a tante persone...Un'ultima precisazione,degli ortopedici solo uno,il primario,è andato in pensione,l'altro si è licenziato
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Claudio Ferrari da Claudio Ferrari pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 16:37
Buon pomeriggio a tutti. Nel lontano settembre 2004 venni assunto,dopo i rituali colloqui con la Direzione di Livorno,presso la locale Divisione di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dr. Antonio Boni. In tutta onestà mi trovai subito bene anche con il Dr. Gentini ed il Dr. Desantis e sotto la direzione primariale arrivammo ad eseguire circa 500 interventi nell'anno 2005 e 600 nell'anno 2006,riducendo,così, sensibilmente le "fughe" come si poteva rilevare dai report Aziendali inviati al Primario ed a noi mostrati. Garantivamo doppia reperibilità 365 giorni all'anno in quanto in caso di intervento urgente NON è legale andare in sala da soli,esguivamo ambulatorio a giorni alterni,due sale operatorie alla settimana e non infrequentemente si faceva sala il sabato mattina per smaltire gli interventi residui.Il reparto all'epoca era ubicato all'ultimo piano con panorama mozzafiato e 16/18 letti.Vennero organizzati in loco anche 3 Congressi a valenza Nazionale che portarono in periodi "morti" lavoro anche per il settore turistico. Ognuno di noi aveva spazi chirurgici ed ambulatoriali per svolgere chi la chirurgia della spalla,chi quella dell'arto superiore,chi quella protesica o del piede e così via. Con il 2007,forse, x questa attività chirurgica in crescita (dava fastidio a qualcuno??) si iniziò a vociferare nelle alte sfere che si costava troppo (noi..in continente no!!) e si iniziò con tatto,per carità, a chiudere l'acqua del rubinetto.Nulla di grave ma i tempi dei rifornimenti si allungavano,mancava sempre una bolla,una firma un timbro o un imprimatur e tutto diventava pian piano più complesso,scoraggiante..alienante.Cominciarono a viaggiare le provette e comparvero proclami conditi di territorio,hospice,week surgery,country hospital.Si è sentita ,quindi,forte la necessità di far diventare il nostro Ospedale faro e guida nei progetti sperimentali aziendali e così via agli accorpamenti (ortopedia con chirurgia... area maternoinfantile...)un modo per ridurre letti (basta saper contare ..e neanche fino a 100) e personale di ogni qualifica.E dal fatidico 2007,quindi ben prima del tracollo di Massa,la palla comincio' a rotolare ed oggi ci troviamo con un bel elicottero sopra l'ospedale pronto a trasportare i malati in Continente dove le cure ..non costano e sono più bravi... Questa mattina sono passato nel mio ex reparto: il deserto dei Tartari....con l'inossidabile Dr. Gentini a gestire Pronto Soccorso,ambulatorio e reparto (alle ),30 era da solo!!!). Mi permetto saluti Elbani
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Firpo da Firpo pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 16:27
X Dini Alessandro: in esito alle ultime diatribe sulla sanità elbane e delle precedenti sul caro traghetti, saresti pregato, per conto dei tuoi elettori, di prendere posizioni veramente forti al fine di dimostrare la tua potenza politica non solo campese, anche in base all'apporto del PDL- dai Alex non fermarti alla spazzatura..... di campo, sei un politico quanto meno provinciale. buona serata
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Juve come "esempio"? da Juve come "esempio"? pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 16:15
Amico juventino, Da italiano e sportivo non ho assolutamente niente contro la juventus o le altre tradizionali grandi squadre. Quando c'è una competizione europea faccio sempre il tifo per la squadra italiana, sia che si chiami Juve, Inter, Milan, Napoli, Roma, ecc. Sono elbano e tifo per il Livorno e ne vado orgoglioso. Non sarò alla moda ma non m'importa, ho però in qualche modo un "legame" di cuore con il "mio territorio" e questo mi basta. La Juventus invece no. E' forse l'unico caso in Italia di una squadra che non è molto amata nella sua città Torino, dove i torinesi veri tifano per il Toro. Insomma, la leggenda (o storia?) dice che Agnelli fondò la Juventus per distrarre i propri operai immigrati che venivano sottoposti a duro lavoro e creare così una sorta di valvola di sfogo. Con il grande potere economico di quella che è stata (e forse lo è ancora) la più potente famiglia industriale italiana fu "gioco facile" vincere per tanti anni. Aggiungiamo poi che le vittorie sportive furono amplificate dai mass-media e dalla televisione, creando così generazioni di "tifosi televisivi". Curiosamente è stato il primo caso in Italia in cui potere economico e potere mediatico andavano di pari passo (al confronto, il Berlusca era ancora un dilettante! ). Dunque, questi sono i fatti (poco conosciuti) che stanno alla base del fenomeno Juventus che - bisogna sportivamente riconoscerlo- ha contribuito ai successi del calcio italiano e quindi tutti i tifosi "amanti del calcio" devono dargli giustamente merito in questo. Ma prendere la Juventus "come esempio" per le altre società calcistiche italiane - anche alla luce delle condanne ufficiali e delle vicende successe negli ultimi anni - francamente mi sembra "eccessivo" ed è un'esternazione comprensibile si da tifoso ma non da sportivo. Inoltre, la storia ci ha sempre confermato che là dove c'è grande potere economico è facile vincere, al contrario è difficilissimo - se non impossibile - farlo là dove non c'è. E quando ciò succede, è sempre una grande festa per lo sport! Con simpatia FORZA LIVORNO!
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ELBA SANITA' da ELBA SANITA' pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 15:16
[SIZE=4][COLOR=darkblue]RISPOSTA DEL COMITATO ELBA SANITA’ AL GOVERNATORE ROSSI [/COLOR] [/SIZE] Il Comitato Elba Sanità aveva sperato fino all’ultimo che il Governatore Rossi, a seguito della mobilitazione popolare ed informato adeguatamente dalla lettera inviata dai nostri Sindaci e sottoscritta dalle Associazioni di cittadini sulla drammatica situazione in cui versa il nostro ospedale, potesse intervenire per restituirci anche solo in parte quello che ci è stato tolto già nel corso degli ultimi anni ed ultimamente in maniera ancora più massiccia. Si sa la speranza è l’ultima a morire anche se, razionalmente, ci pareva impossibile che l’Assessore al diritto alla salute Scaramuccia e dunque tutta la Giunta regionale, non ne fosse perfettamente al corrente. Ora la maschera, che noi stessi forse avevamo contribuito a mettergli, è stata tolta e ha rivelato palesemente quelle che sono le intenzioni del Governo regionale in piena sintonia con i provvedimenti della Direzione Aziendale. In aggiunta rileviamo l’arroganza e la poca sensibilità istituzionale del Presidente Rossi che invece di rispondere ufficialmente ad una sollecitazione di un organo altrettanto istituzionale come la Conferenza dei Sindaci, ha preferito farlo attraverso Facebook sotto forma di risposta ad alcuni cittadini. Tutte le risorse spese per la ristrutturazione dell’Ospedale tanto sbandierate dal Dott. Rossi, riteniamo che siano state per la maggior parte oggetto di spreco di denaro pubblico; solitamente la bontà degli investimenti da parte di una Amministrazione pubblica si misura con il grado di soddisfazione dei fabbisogni dei cittadini, tanto più in un settore delicato come la sanità, ma così non è stato per noi. Ancora una volta l’Isola d’ Elba è stata considerata e trattata come un territorio di confine e di poco valore. Il Presidente Rossi sappia che noi non siamo e non saremo disponibili a subire operazioni che siano poco rispettose dei nostri sacrosanti diritti; essi devono essere garantiti soprattutto in considerazione delle situazioni particolari in cui si svolgono, pena il loro inevitabile decadimento. Le considerazioni espresse da Lui e dalla Direzione Aziendale per giustificare la chiusura del Reparto di Ortopedia ridotto ad ambulatorio, il ridimensionamento di quello di Medicina, la scarsità di personale in tutti i settori di intervento soprattutto nel Servizio anestesiologico e cardiologico, sono prive di qualsiasi fondamento se si inquadrano nel contesto complessivo della politica sanitaria che ha operato fino ad ora, tendente ad una sistematica riduzione delle prestazioni e dei strumenti fondamentali per il corretto funzionamento del nosocomio elbano. Questo ha prodotto inevitabilmente la continua richiesta di trasferimento di personale medico ed infermieristico, la mancata reperibilità di organico disposto ad operare sul nostro territorio, nonché le fughe di utenti dalle strutture della Asl 6. Tale fenomeno ha poi amplificato il numero già non rilevante degli interventi complessivi rispetto ad un ospedale cittadino del continente che poteva essere assai ridimensionato dalla presenza, in alcuni Reparti fondamentali, di un Primario con competenze ed esperienza notevoli che avrebbe potuto attrarre giovani medici ed organizzare quella osmosi del personale fra le varie strutture aziendali che anche noi del Comitato avevamo auspicato, non in contrapposizione, ma coerentemente con la nuova organizzazione delle prestazioni per intensità di cure e con la creazione dei Dipartimenti. Tutto ciò sarebbe stato funzionale alla maggiore efficienza del Servizio sanitario regionale in un territorio disagiato ed insulare come il nostro, non certo paragonabile con uno del continente di uguale dimensione e numero di abitanti e nemmeno con un altro altrettanto disagiato ed insulare, ma con estensione territoriale e demografica inferiore alla nostra. Lo sbandierato migliore funzionamento dei distretti sanitari elbani, esposto nella risposta del Dott. Rossi, a noi sembra una semplice chimera e nulla più. A questo punto ci aspettiamo che il Consiglio regionale nelle sue diverse componenti solleciti fortemente la Giunta perché cambi radicalmente la sua posizione, ce lo aspettiamo tanto più da parte dei rappresentanti dei partiti di maggioranza e in particolare dei rappresentanti del Partito Democratico in coerenza con quanto pubblicamente ed ufficialmente dichiarato sulla stampa. Il Comitato Elba Sanità, auspicalmente in accordo con le nostre Istituzioni locali, ricorrerà sicuramente a tutti i mezzi possibili, civili e leciti, per ottenere il pieno soddisfacimento del diritto alla salute sulla nostra Isola e non altrove, investendo la responsabilità del Governo nazionale, del Parlamento, del Presidente della Repubblica come garante dei diritti costituzionali, nonché mobilitando l’opinione pubblica sulla stampa locale e nazionale, chiamando a raccolta i cittadini elbani con manifestazioni che facciano sentire alta la nostra voce e la nostra protesta.
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ELBA 97 da ELBA 97 pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 15:09
Domani giovedì 15 settembre primo incontro per gli amanti del Basket, Volley e Calcio a 5. Al Palazzetto dello Sport di Portoferraio la Pol. Dil. ELBA ’97 inizia la propria attività giovanile i futuri campioni di domani si incontreranno sul parquet per cominciare una nuova stagione sportiva. Il Vice Presidente Damiano Damiani
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Juventino da Juventino pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 14:39
[SIZE=1]affetto e sincerità incredibili. Non ci siamo mai stancati di leggere i vostri messaggi e abbiamo cominciato e sognare che si potesse venire in Italia all’altezza delle vostre aspettative. I nostri sostenitori sono giunti a Torino ricevendo in anticipo il vostro benvenuto. Grazie all’eccitazione costruita prima di giovedi, quando siamo arrivati, ho controllato immediatamente la strada che potevamo seguire per trovare più rapidamente lo stadio. questa è la traduzione in italiano della lettera scritta alla Juventus dal club inglese "Notts County": “Quando l’incontro tra Juventus e Notts County è stato annunciato, i sostenitori del Notts, come collettivo, sono rimasti stupiti. Siamo ovviamente ben consapevoli del ruolo avuto nella storia della Juve e ne siamo orgogliosi, sebbene nel tempo non si sia mai instaurato un vero rapporto. I vostri fans hanno invaso le nostre bacheche di Facebook parlando di noi con A prima vista, ci ha dato la pelle d’oca. Sarà magnifico per voi giocare in questa magnifica arena. Ci siamo subito sentiti inadeguati, non degni di tale occasione. Abbiamo fatto, come d’abitudine, il nostro giro tra le bancarelle e spesso ci è stato chiesto di posare per fotografie con molti di voi. Qui in Inghilterra la gente viene a guardare il club, i sostenitori e i giocatori. Noi non utilizziamo mai questo genere di accoglienza! Il vostro saluto all’esterno e all’interno dello stadio sono qualcosa che non dimenticheremo mai! Dalle nostre postazioni abbiamo guardato la cerimonia di apertura. Le nostre mascelle sono state sul pavimento, letteralmente, per tutto il tempo! Abbiamo sempre e solo visto tali eventi in televisione e assistere alla sfilata delle stelle è stato qualcosa di veramente speciale, che ha confermato i nostri primi sospetti sulla non adeguatezza ad un evento simile. Quando le acque si sono calmate e abbiamo visto i nostri giocatori farsi strada sul campo, abbiamo accettato il fatto che non ci saremmo dispiaciuti se avessimo perso con quattro o cinque gol di scarto. Voi, i nostri padroni di casa, eravate tutto ciò che contava in quella serata e volevamo farvi “godere” per tutto il tempo. Ve lo meritavate. Quello che è successo in campo, però, si è rivelato incredibile. Abbiamo visto un calcio divertente. Non ci sono parole per descrivere l’orgoglio provato e oltretutto ci siamo sentiti parte integrante in un match coinvolgente. Abbiamo cantato la “Wheelbarrow Song” e siamo stati applauditi da chi ci circondava, senza che il nostro vero obiettivo fosse quello. Siamo stati felici quando Luca Toni ha segnato il primo gol nel vostro nuovo stadio. Nel momento in cui sembrava giusto, abbiamo sorriso e stretto la mano con i vostri sostenitori. Il capitolo finale della partita è qualcosa che non potrà essere mai dimenticato. Quando Lee Hughes ha segnato di fronte alla vostra Sud, eravamo giubilanti, è stato un momento surreale che non pensavamo potessimo sperimentare. Ma quello che è successo dopo è stato semplicemente fantastico, come coloro che si sono alzati in piedi e hanno applaudito al gol di Hughes. Momenti del genere accadono raramente nel calcio. Sono rimasto a bocca aperta. E’ qualcosa che negli anni a venire vogliamo condividere con i nostri figli e nipoti. Al momento del fischio finale abbiamo ricevuto congratulazioni da parte dei tifosi della Juve. Sembrava che fossimo stati amici per tutto il tempo e proprio per questo eravamo felici di continuare! Ho inviato una foto di Lewis Jackson, il più piccolo tra noi. E’ raffigurato con un giovane fan juventino che ha incontrato alla fine del match. Loro fanno parte delle nuove generazioni di tifosi del Notts e della Juve che non devono mai dimenticare l’occasione storica di cui sono testimoni. In futuro, sarà certo che tutti conosceranno i dettagli di questa notte! Due squadre, una sola anima, una serata indimenticabile. Siamo tornati a casa con le nostre sciarpe e bandiere, che abbiamo agitato anche quando abbiamo vinto poi per 2-1 contro il Walsall presso il nostro Meadow Lane. L’intera curva Kop (corrispondente alla vostra Sud) ha cantato “It’s just like watching Juve!” più forte che mai. Non possiamo fare più rumore dei vostri supporters, ma almeno ci abbiamo provato! Grazie a voi, ai giocatori e alla Juventus. Ci avete accolto nella famiglia e ci avete dato l’esperienza più incredibile della nostra vita. Saremo sempre in debito! Siete un club fantastico e non vediamo l’ora di poter condividere il nostro stadio con voi”. Stuart Bros – Notts County official club supporters Fonte:CalcioGP.it [I]Questo é ciò che accade quando c'é rispetto per l'immensa storia della Juventus,si creano stima e amicizia fra le rispettive tifoserie.Ovviamente non c'era bisogno che ci rendesse omaggio il Notts County per farci capire quanto dobbiamo essere orgogliosi di essere juventini;già altre tifoserie ce l'hanno fatto capire(su tutte quella del Manchester United).Ma é sempre un grande piacere quando succede,sopratutto se si pensa che al contrario in Italia lo sport preferito é dare addosso alla squadra più gloriosa,alla società che più di tutti ha contribuito alla vittoria di 4 Mondiali,che invece di essere presa ad esempio viene continuamente insultata alimentando ogni giorno l'antijuventinità. Thanks a lot Notts County[/SIZE]
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x la C.P. da x la C.P. pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 14:01
Un grazie alla CP, per la sensibilità dimostrata e la disponibilità nel rispondere ai post dei lettori di Camminando, rivolti al solo scopo di sensibilizzare la CP, spero che non siano stati male interpretati, conosciamo e possiamo capire le problematiche causate dai tagli finanziari, sappiate che ammiriamo il lavoro svolto dalle CP. e vi ringraziamo. Auspichiamo per la prossima stagione estiva, un controllo distribuito più uniforme intorno alla nostra Isola, senza privilegiare alcune zone, tralasciandone altre non meno importanti, certi delle capacità e sensibilità del nostro nuovo Comandante della C.P. siamo sicuri del miglioramento.. Di nuovo grazie alla C.P. 😉 🙂 Mi permetto un consiglio (forse sbagliato), di spostare, nel periodo estivo, la postazione del Cavo su Porto Azzurro, visto la breve distanza Cavo-Portoferraio, Porto Azzurro diventerebbe più centrale come postazione (Marina di Campo-Portoferraio) o dotare la delegazione di Porto Azzurro di almeno un piccolo gommone . 😎
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Giovanni Muti (Il Monello ) da Giovanni Muti (Il Monello ) pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 13:14
[SIZE=4][COLOR=darkred]SANITA, LO SFASCIO CHE SI RAPPRESENTA IN FARSA SURREALE [/COLOR] [/SIZE] di G. Muti Come nel teatro del surreale i personaggi si aggirano sul palco senza riconoscersi, così i responsabili politici che ci rappresentano nei comuni , in provincia e in regione si muovono come se avessero dimenticato chi sono , quali sono le loro responsabilità: sembrano in uno stato di semincosicenza tipico di che è stato colpito da un trauma improvviso. Cosa è successo? All’Elba alcuni sindaci scoprono, con quindici anni di ritardo , che qualcuno sta smantellando l’Ospedale. Attribuiscono la colpa alla direzione dell’Azienda Sanitaria di Livorno dimostrando di non averci capito nulla. Qualche giorno fa, forse per farsi coraggio, si riuniscono in una stanza e si mettono a discutere per tre ore. Fuori ci sono circa 250 persone arrivate da ogni parte dell’Elba. Aspettano pazientemente che un sindaco esca fuori e gli dica cosa sta succedendo. Ma dopo ore sale la tensione e la preoccupazione . ( gli incontri a Yalta dove si decisero le sorti del mondo duravano meno ) Sperano , che magari , il responsabile dell’Elba Dott. Scelza esca fuori e dica qualcosa . Niente . Ormai i sindaci non solo non sanno più chi sono, ma non sanno nemmeno chi sono le persone che aspettano fuori . Non conoscono i loro problemi , le loro ansie e le loro paure. Oppure le conoscono , ma le sottovalutano o se ne fottono. Solo il giorno dopo si apprende che i sindaci non solo non riconoscono più se stessi e i propri cittadini , ma non riconoscono più neanche la Direzione Aziendale di Livorno, compreso quindi il dirigente locale. I sindaci , induriti, riconoscono solo la Regione. Anzi, vogliono parlare solo col Presidente proprio con lui Enrico. Non sono scoraggiati nemmeno, da quella sua espressione vaga, che apparirebbe inadeguata e preoccupante anche in conducente di autobus . ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
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Alzozero da Alzozero pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 12:33
Continuano a nascere comitati per ogni cosa, le istituzioni rispondono con tavole rotonde di concertazione e conferenze di servizi, risultati tangibili non se ne vedono. La sanità, l'acqua, i traghetti, la viabilità, i porti, l'aeroporto e mille altre cose vengono gestite come gli pare e piace al di fuori della colonia Elba. Gli enti Elbani non hanno ne la forza ne la capacità o volontà di interferire, il motivo è semplice, anche loro sono condizionati da poteri extra Elbani (partiti, ministeri, regioni nonché lobby locali e interessi familiari). In questo contesto non esiste alcun movimento popolare isolano di una certa consistenza che dia voce agli elbani ( a quanto pare apatici e sonnecchianti ). Chi avrebbe il potenziale, per cultura e capacità, di promuovere questo movimento elbano (nel blog ce ne sono tanti) preferisce defilarsi e impegnarsi in cose meno spinose oppure è fossilizzato in campagne che durano da anni con scarsi risultati, altri invece si dedicano a raddrizzare la torre di Pisa o cercare la pietra filosofale. Se non si risveglia l'orgoglio Elbano per dare inizio ad una primavera Elbana appoggiando i vari comitati con una massiccia presenza nelle manifestazioni che contano e per fare la voce grossa nei vari tavoli di concertazione, rotondi o conferenze di servizi, ma ci accontentiamo delle perline di vetro luccicanti (sempre più quotate nella borsa Elbana) saremo come sempre ad accettare qualsiasi sopruso.
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cp portoferraio da cp portoferraio pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 12:12
Raccolgo volentieri la preghiera a me rivolta e assicuro che la volontà di tutto il personale della Capitaneria di Porto di Portoferraio è sempre stata e sempre lo sarà, quella di vigilare al fine di prevenire comportamenti che inficino la pubblica e libera fruizione del mare nel rispetto di ogni esigenza. In merito ci tengo a precisare che, come ogni estate, anche quest’anno, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2011”, iniziata il giorno 20 giugno e terminata proprio il giorno 11 settembre u.s., nonostante le difficoltà in termini di risorse umane e finanziarie, il personale della Capitaneria di Porto di Portoferraio è stato impegnato con unità minori sulle tre postazioni di Portoferraio, Marina di Campo e Cavo, nell’obiettivo di garantire una capillare dislocazione territoriale. L’attività, strutturata su un pattugliamento a mare quotidiano, intensificato nei fine settimana, ha offerto uno strumento di vigilanza e tutela dei bagnanti oltre che un mezzo di controllo e repressione di eventuali condotte che violino le vigenti disposizioni normative, che, ovviamente, non può garantire comunque una presenza ininterrotta lungo tutta la costa dell’Isola. Per quanto attiene la postazione di Cavo, nello specifico, sono stati effettuati oltre 100 controlli ad unità da diporto, natanti ed imbarcazioni, nel rispetto da parte dei diportisti delle norme previste dall’ ordinanza balneare 23/2011 di questa Capitaneria e delle varie ordinanze comunali che hanno portato ad elevare circa 20 verbali per un complessivo sanzionatorio di oltre 3500 euro (i verbali per unità da diporto sottocosta ammontano a 100 euro per i natanti, 172 euro per le imbarcazioni e 344 euro per le navi da diporto). Inoltre al controllo in mare è stata affiancata una capillare attività di controllo a terra per la verifica del rispetto dei regolamenti demaniali e dell’ordinanza balneare da parte di titolari e gestori di stabilimenti e concessioni oltre, ovviamente, alla prioritaria e fondamentale l’attività di soccorso in mare. Auspico che la situazione possa migliorare in tempi brevi o comunque migliorando la programmazione per la prossima stagione estiva e resto a disposizione per eventuali necessità.
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CARO MAURO da CARO MAURO pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 11:08
Caro Mauro, è proprio quello che vogliono i sostenitori del comune unico -che poi la linea imposta loro dalla Regione e dal PD- e cioè avere un unico punto di riferimento in un unico comune diretto da una classe dirigente assoggettata e ossequiosa verso le "superiori istanze " politiche e amministrative. Né più, nè meno di quanto fa oggi la Giunta di Portoferraio. Te l'immagini un futuro così per la nostra isola? Eppure è proprio ciò cui forse andremo incontro, nonostante che ci sia all'Elba un'avversione diffusa verso questa fusione innaturale, affrettata, imposta dall'alto e sostenuta con mille mezzi di persuasione. Potrebbe benissimo, perché nessuna forza politica e nessun amministratore (eccezion fatta per Bosi e la Mancuso) ha sentito il dovere (o ha avuto il coraggio) di alzare la bandiera in difesa dell'autonomia comunale, attorno cui radunare i cittadini scettici verso la soluzione di un unico comune a Portoferraio. Ma forse siamo ancora in tempo a organizzare le difese per andare preparati al referendum.
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 14 Settembre 2011 alle 10:44
Almeno il Cinghialone aveva il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Mi manca. Tornando ai cinghialetti rompimuretti e devastatori di di vigne altrui, vorrei fare una considerazione: ma se al posto dei cinghiali ungheresi avessero introdotto gli elefanti indiani e questi avessero prolificato alla manier dei cinghiali ( uno ne prendi e 100 ne nascono ) ci sarebbero queste inutili querelles ? I cinghiali vanno eradicati, parola do agricoltore del turismo. Non si può sparare all'interno del Parco ? basta non sparare alle lepri o agli uccellini. Le piante ed i fiori non moriranno certo, sopravvisono aglio incendi !! Via, un pò di sano pragmatismo. Il cinghiale in salmì è buono ed appetitoso, cotto anche con le castagne. Ottimi i salamini di cinghiale e le bracioline ai ferri. Parola di vegetariano ! un caro saluto arf arf grum grum ( quale è il verso del cinghaiel ? )
Attendi...