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113689 messaggi.
Allibito da Allibito pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:23
Ma che statistiche leggete a Porto Azzurro sulla differenziata..??:- Portoferraio, 28.57%; Campo 23.62%; Rio Marina 21.21%; Porto Azz. 19.49%; M.Marina 14.58%; Capoliveri 10.43%; Rio Elba 8.44% Marciana 6,99% Non c'è davvero di che vantarsi....specialmente a P.Azzurro...!! :bad: :bad: :bad: :bad:
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Proletario da Proletario pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:11
Invece di rompere e di indignarti per chi ha diritto al sussidio di disoccupazione, indignati per gli evasori fiscali, con i furbi delle raccomandazioni, prendila con chi non emette regolari fatture. Un paese integro sotto l'aspetto fiscale avrebbe meno disoccupati e potrebbe permettersi di dare sussidi decenti e avere ospedali funzionanti, strade curate, trasporti al passo con i tempi. Vergognati e ..........magari paga le tasse !
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Disoccupazione da Disoccupazione pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:57
Ma non si era detto e spergiurato che all'Elba la stagione turistica non arriva a 60 gg l'anno? Ora si parla di 180... qualcosa mi sfugge. Dante
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x disoccupazione si, no da x disoccupazione si, no pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:40
Vede, Lei solleva un problema molto importante. Ci sono, a mio avviso, due gruppi da distinguere: Chi prende la disoccupazione perchè l'inverno in quest'isola è pressochè impossibile lavorare, e chi si prende la disoccupazione perchè invece di portare avanti la Sua attività anche l'inverno, preferisce andarsene in Thailandia a spendersi i soldi guadagnati l'inverno. Insomma non siamo tutti parassiti, e mi indigna chi fa di tutta l'erba un fascio. Vengo da una famiglia in cui mio padre tutt'oggi si alza ogni mattina alle 4 per andare a fare un lavoro che non sa nemmeno se gli darà uno stipendio il prossimo mese e ho un marito che nonostante la sua attività apra al pubblico alle 8 lui è li dentro dalle 6.30 del mattino ogni giorno. Mi creda, so cosa significa il sacrificio. Quando ho avuto l'opportunità di lavorare tutto l'anno l'ho fatto con molto piacere ma vede, lavoravo tutto l'anno (sempre in ambito turistico) e vedevo lo stipendio una volta ogni 3 mesi. Ora lavoro in un hotel che apre a inizio aprile e chiude a fine ottobre e chiude non perchè i proprietari se ne vanno all'estero a spendersi i soldi ma chiude perchè non c'è abbastanza lavoro per tutti nei mesi invernali e quindi per non perdere l'utile guadagnato bisogna star chiusi. Io per prima punto il dito contro chi fa della disoccupazione un motivo per starsene in panciolle tutto il giorno a discapito di altri... ma punto anche il dito contro chi non fa niente per migliorare la situazione. Chi ha un lavoro annuale è fortunato.. e anche molto raro. Chi lavora tutto l'anno all'elba è chi negli anni d'oro è riuscito a costruirsi qualcosa, chi ha avuto le credenziali giuste per entrare in un'azienda e restarci. Ma chi come me si è diplomata nel 2004 mi creda, sono pochissimi a lavorare tutto l'anno. Perchè non c'è lavoro. E non mi si venga a dire "vai a pulire le scale.. vedrai che lavoro lo trovi" perchè non è assolutamente vero. Perchè costa meno un extracomunitario (senza discriminazione). Perchè la gente non ha più un becco di un quattrino e cerca di risparmiare su tutto. io passavo gli inverni a mandare curriculum senza risposta. Ho trovato questo lavoro e mi creda, me lo tengo bello stretto. Saluti Chiara
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Un consiglio per "la festa dell'uva" da Un consiglio per "la festa dell'uva" pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:12
Cominciamo a dire che lo scopo reale della festa dell'uva è senza dubbio quello di attirare tanta gente in paese o per soddisfazione personale riferita agli organizzatori, o per guadagno riferita ai commercianti, quindi per evitare polemiche anche pesanti (specialmente quest'anno forse siamo andati oltre le righe) ed evitare magari che molte persone possano stufarsi dell'andazzo, e quindi rischiare di far sparire questa "tradizionale festa" forse è meglio cambiare impostazione. Dopo quindici anni ormai si sono esauriti anche gli argomenti, in certe edizioni anche molto bizzarri come ad esempio il medioevo o la massoneria o ad esempio la carrozza con i cavalli, tutto questo cosa c'entra con la tradizione della vendemmia? Perchè non teniamo come punto di riferimento "la vendemmia" e proviamo a cambiare impostazione. Manteniamo il nome "festa dell'uva" ma impostiamola come fosse una sagra, continuando ad allestire i 4 rioni tenendo in riferimento la tradizione della vendemmia, facendoli rivivere come quei tempi, un po come fu fatto nella prima edizione che fu preso come riferimento proprio " la vendemmia" da tutti e 4 i rioni. In più allestiamo la piazza e mettiamo degli stand gastronomici a pagamento, un po come fanno i cacciatori nella loro festa, non è complicato e non bisogna essere nemmeno in tanti, basta una buona organizzazione. Naturalmente basta competizione e basta giurie, dovrà essere la festa di tutti e tutti alla fine dovranno vincere. Le spese necessarie all'organizzazione saranno ammortizzate dall'incasso degli stand e se quanche sponsor vuole partecipare ben venga, sapendo che i soldi serviranno all'organizzazione tutta, e non escusivamente ad un rione, che grazie anche a quegli introiti, da molti anni vince creando malumori fra la gente, tutto questo deve finire nell'interesse della festa. Credete questo è l'unico modo per portare avanti questa tradizione e mantenere il paese unito, a costo anche di perdere la "consulenza" di quelle signore che con le loro pottate e la loro presunzione stanno distruggendo questa bellissima festa. RIFLETTETE un saluto
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disoccupazione sì o no! da disoccupazione sì o no! pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:08
Mi inserisco di nuovo nella polemica sul sussidio di disoccupazione! In riferimento al messaggio della signora Chiara, posso dire che probabilmente chi ha scritto il messaggio firmato da "lavoratore tutto l'anno" si è espresso male e con una certa foga. Ma le assicuro che per uno che si alza tutte le mattine all'alba per andare a lavorare, vedere la fila di giovani e meno giovani che aspettano l'apertura della posta per prendere dei soldi senza andare a lavoro non è piacevole. Detto questo il sussidio di disoccupazione è uno strumento sacrosanto per chi, proprio un lavoro non riesce a trovarlo e deve mantenere una famiglia. Per questo nasce questo strumento, come del resto la cassaintegrazione. Ma mi tolga una curiosità, l'elba è piccola e gli uffici postali ancora di più, quanta gente ha visto a riscuotere la disoccupazione ben sapendo che possiede un albergo? o che possiede un ristorante? o che ha 10 appartamenti? o che ha un'attività di famiglia nella quale lavora sei mesi assicurato e sei mesi al nero? E' questo il problema dell'elba, sono tutti poveri per prendere la disoccupazione e tutti ricchi per fare 6 mesi di ferie, tanto il sussidio te lo accreditano anche sul conto se sei in thailandia e non puoi andare a riscuoterlo! E' su questo che dovremmo meditare.. Perciò le garantisco che capisco benissimo il signore che si indigna quando vede la coda per la disoccupazione alla posta! Cordialità!
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Signor "mi consenta" e la Torre da Signor "mi consenta" e la Torre pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:05
Caro signor "mi consenta" Lei forse avrà anche lavorato e studiato ad arte la storia e l'ambientazione, eppure elude il significato principale della "Festa dell'uva". Addirittura nel criticare la giuria sentenzia che per ben cinque anni La Torre meritava il bacco......, che bella autocelebrazione, capace di giudicare tutto e tutti. Le manderemo il Bacco per espresso affinchè si plachi il suo desiderio di vittoria. Però che strano, l'unico rione che mai e dico mai ha in caso di sconfitta avuto da ridire o recriminare Lei s'ha quale è????? "The Baluard"........ Solo l'amico Chiozzero dimostra pacatezza ed attaccamento vero, proponendo idee e soluzioni condivisibili, che vanno nel senso della distensione e del rivalorizzare una festa forse un poco "stanca" e che necessita di nuovi stimoli- Che poi rileggendo come ogni anno qualcuno si lamenta di una cosa, altri di altre, giura, presidente, cucina........ ma queste persone possono evitare per favore di partecipare???? restano le altre centinaia che si divertono in maniera non egoista e sono capaci di comprendere e perdonare l'improvvisazione di ognuno. In definitiva: WiWa la Festa dell'Uva..... Amico della Torre, non andare. non andare, come faremmo senza di te....... (tutti siamo utili, nessuno è indispensabile), e questo è un impegno solenne: "SE VAI VIA IO PASSO ALLA TORRE"!!!!!! UOMINI O CAPORALI????
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Alberto Giannoni Sr. da Alberto Giannoni Sr. pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:44
A tutti coloro che sono pro o contro il Comune Unico,in particolare a coloro i quali ,alcuni anni fa,nei comitati elbani di alcuni partiti, predicavano convinti l'esigenza di avere un comune unico per avere più peso contrattuale nei confronti di tutti gli enti sovracomunali,chiederei di riuscire ad esprimere valutazioni di tipo economico -gestionale per suffragare la propria tesi,lo stesso vale per coloro i quali sono a favore,credo sia il momento di discutere le problematiche in maniera concreta lasciando da parte la "filosofia". Il quadro fatto da alcuni sembra di vedere l'Italia del Nord produttiva contro l'Italia del Sud improduttiva con tutto quel che segue di tiritere della Lega. Ritengo che all'Elba vada fatto un salto di qualità e sopratutto di maturità con un atto di fiducia verso i cittadini elbani.
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Federica da Federica pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:37
Sento tante polemiche per l'esito della Festa dell'Uva . Personalmente posso dire che la giuria di quest'anno nel mio rione ha pensato solo a mangiare tant'è vero che ho ripreso il presidente della giuria perchè i suoi giurati erano a mangiare al tavolo dello Slow Food insieme alla giuria del piatto della Vantina. Al che mi sono innervosita spiegando a lui che il loro compito era quello di vedere il rione e non di sfamarsi nel nostro rione e la sua risposta è stata "del resto non abbiamo mangiato" stia tranquilla che anche mangiando osserviamo !!!!! A quel punto mi sono incazzata come le bisce richiamando anche l'Associazione Verdi. Per le prossime edizioni sarebbe opportuno che la giuria mangiasse prima di entrare nei rioni, come è stato fatto in una passata edizione, non mi sembra una cosa complicata da realizzare...basta organizzare un brunch!!!!! :bad:
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francesco da francesco pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:37
Cerco lavoro, sono un ragazzo di anni ventuno .Sono diplomato in tecnico delle industrie elettroniche . Le mie esperienze lavorative: magazziniere(gestione delle scorte di magazzino e degli approvvigionamenti).Mansione tutor assemblaggio pannelli solari, coordinamento del personale preposto all'assemblaggio presso azienda manifatturiera -impianti solari. Grazie 🙂
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CHE SUCCEDE ALL'ELBA? da CHE SUCCEDE ALL'ELBA? pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:25
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Amici da tutta Italia e dal mondo mi chiedono la stessa cosa: [/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkred] [SIZE=6]“Ma che succede all'Elba?” [/SIZE] [/COLOR] Basta scrivere su Google: “Isola d'Elba protesta” che vengono fuori 125.000 risultati che coinvolgono praticamente tutte le categorie. Si va dalla manifestazione contro i tralicci dell'elettrodotto di Terna all'appello degli agricoltori contro i danni subiti dai cinghiali; dalla protesta dei musicisti contro le restrizioni ai concerti di musica dal vivo, alla protesta di professori, genitori, studenti e precari contro i tagli alla scuola o la carenza di aule; dalla protesta dei cacciatori contro le trappole per i cinghiali messe dall'ente Parco, a quella degli agricoltori a favore dell'eradicamento degli stessi; dalla protesta per rivendicare prezzi più bassi nei passaggi marittimi a quella dei disabili che non potevano salire sul traghetto per il Giglio; dalla protesta dei detenuti per la carenza di servizi e igiene a quella di SOS Elba contro gli scempi urbanistici e ambientali; dalla protesta contro lo smantellamento dell'ospedale, a quella contro l'accorpamento degli otto comuni ad uno. Pur nell'eterogeneità delle rivendicazioni tutte queste proteste hanno qualcosa di solido che le unisce: l'amore incondizionato per la propria terra di ogni orgoglioso elbano. Si muovono sui social network, in assemblee e manifestazioni di piazza. Rivendicano la specialità dei diritti dettata dal disagio di un'esistenza isolata. Gridano la necessità di una maggiore autonomia e di agevolazioni fiscali. Stanchi di vedere i loro soldi attraversare il mare per non far più ritorno, e stanchi di vedere la loro terra gestita da poteri remoti ignari delle realtà locali. Tutte queste problematiche li rendono sempre più forti e coesi, pur riconoscendosi come popoli diversi. Essi si definiscono elbani nell'emergenza ma pretendono di essere di volta in volta riesi o campesi, marcianesi o longonesi, piaggesi o capoliveresi, marinesi o ferrajesi, e con incrollabile fierezza fanno di questi campanili un vanto. Ma non per ignoranza, piuttosto per la grande forza delle loro differenze storiche e culturali, per l'incredibile dignità delle loro radici e tradizioni, per la salubre goliardia degli sfottò reciproci. Ma quando l'indignazione sale e l'invasore appare subdolamente dietro le trame di losche innovazioni, ecco che spariscono i campanilismi e le piccole scaramucce intestine e l'elbano si riscopre popolo battagliero e invincibile. Forse il solo dei popoli italiani ad aver fatto una vera rivoluzione e ad averla splendidamente vinta. Sono passati 212 anni da quel giugno di sangue in cui centinaia di soldati francesi trovarono la sconfitta e la truce morte nella Battaglia di Procchio. Tutti uniti e in perfetto sincrono, i popoli di Marciana e Poggio, di San Piero e Sant'Ilario, con il supporto degli inferociti Capoliveresi assetati di vendetta per il Sacco subito, grazie ai moschetti e ai cannoni prestati loro dagli spagnoli di Longone. Dapprima assediarono Portoferraio, dove si nascondevano giacobini ed emissari dei dominatori francesi, prendendola a cannonate, nel mentre le navi corsare badavano a interrompere le comunicazioni dal mare; poi attaccati da 24 navi da guerra misero in atto una strategia degna dei migliori generali, andando incontro al nemico che marciava dritto verso i paesi, accoppandolo coi favori del buio dalle fitte macchie, fino a ricacciarlo a mare. Oggi queste pagine di storia, in parte occultate per lo smacco dei francesi, sono andate quasi completamente perse o dimenticate. Quella rivolta degli elbani scoppiata per un aumento delle tasse rimane però uno degli eventi più gloriosi di questo popolo indomito e tenace fatto di granito e sale, di ferro e di vino. Oggi le proteste si svolgono al passo coi tempi. Nascono gruppi su Facebook che poi s'incontrano nei bar e infine sfilano indignati per le strade della loro “capitale”. Non ci saranno più bagni di sangue e di follia, ma il patrimonio genetico di questa specie autoctona è così ribelle che ogni potere supremo, venga esso da Livorno, da Firenze, da Roma o da Bruxelles, dovrebbe studiare questa storia ed ammirare i sani principi di questo popolo pieno di coraggio. Oltre tremila anni son passati da quando gli sfruttatori giunsero all'Elba ad estrarre rame e ferro usando la forza lavoro degli abitanti del posto e di schiavi importati. Decine di dominazioni e guerre diverse per il controllo di questo fazzoletto di paradiso si sono date il cambio per spremerne le ricchezze. Eppure sono scomparsi gli etruschi, è caduto l'Impero Romano, si sono eclissate le repubbliche marinare, scomparsi i principi di Piombino, i granduchi di Toscana, l'impero di Spagna, quello britannico e quello francese; Napoleone è morto, Garibaldi anche. Il regno d'Italia non esiste più, fra un po' forse nemmeno l'Italia; e sparirà anche l'euro e le sue banche e tutta l'Europa. E gli elbani sono ancora qui, e non smetterano mai di ribellarsi. Indignati ad ogni forma di sopruso, essi, popolo di Masi e Gori, di Del Buono e Tesei, Bandinelli, Corbelli, Innocenti, Martorella, Battaglini, Pacinotti, Prosperi e Pierangeli, e tanti altri eroi. [SIZE=3][COLOR=darkblue]Sono solo indignati, non fateli incazzare. [/COLOR] [/SIZE] 🙁
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X lavoratore tutto l'anno da X lavoratore tutto l'anno pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:13
Io mi vergogno del fatto che Lei faccia tanto il saputello puntando il dito contro delle persone e poi non trova nemmeno il coraggio di firmarsi. La cosa che veramente mi riempie di tristezza è che con i gravissimi problemi che affliggono l'isola in questo periodo (sono una donna incinta moglie di uno sportivo e la Sanità e un Ospedale Funzionante mi sono proprio necessari!) molti di voi in questo blog riescono soltanto ad elencare milioni di problemi tutti insieme ma mai nessuno che proponga una soluzione. Io sono una donna che lavora 7 mesi l'anno. Prima di giudicarmi, Lei per caso sa il motivo per cui io lavoro soltanto 7 mesi e non tutto l'anno come Lei? Crede di essere migliore di me perchè Lei ha un lavoro fisso annuale? Io lavoro in una struttura ricettiva: sa che se l'Elbano lavorasse tutto l'anno per il bene dell'isola, anche io lavorerei tutto l'anno? Sicuramente Lei fa parte di quei ragazzini che a scuola magari chiamavano un bambino "ciccione" senza sapere che era affetto da una grave malattia... giusto? Io Le auguro con tutto il cuore di non dover mai trovarsi davanti al Suo dito mentre lo punta, Le auguro che i Suoi figli, i Suoi nipoti.. e pronipoti ma anche Amici... non si trovino mai nella categoria che Lei sta cosi diffamando. Mi auguro davvero che Lei sia una persona migliore di me.. ma dalle poche righe che ha scritto.. per come si è espresso nascosto da una tastiera e un pc, si evince che Lei tanto persona per bene non è. Cordialmente, Chiara. Ah, venga a manifestare il 7 Ottobre. Facciamo tutti insieme qualcosa di utile cercando per una volta di affrontare un problema dall'inizio alla fine.
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PUBBLICA ASSISTENZA P. AZZURRO da PUBBLICA ASSISTENZA P. AZZURRO pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:10
[SIZE=4][COLOR=darkred]CORSI PER SOCCORRITORI VOLONTARI E SERVIZIO CIVILE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA PORTO AZZURRO [/COLOR] [/SIZE] La Pubblica Assistenza Porto Azzurro in collaborazione con la formazione del Coordinamento ANPAS Isola d’Elba organizza un Corso per Soccorritori di Livello Base e Avanzato al fine di dare al cittadino volontario le semplici nozioni di come intervenire in una semplice emergenza domestica, stradale o di lavoro. Al Corso possono partecipare gratuitamente i giovani dai 16 anni che desiderano collaborare con la Pubblica Assistenza Porto Azzurro per i servizi Socio-Sanitari e di emergenza 118. Il Corso Livello Base inizierà a fine Ottobre per un totale di 20 ore serali e per coloro che hanno compiuto 18 anni, è possibile continuare con la formazione Avanzata per ricevere l’Attestato di Soccorritore rilasciato dall’ANPAS Regionale in base alla Legge Regionale Toscana n° 25 del 2001. Alla Pubblica Assistenza Porto Azzurro sarà il compito di seguire i giovani durante le lezioni ed eventuale trasporto andata e ritorno a Portoferraio per quelle lezioni in comune con le altre Pubbliche Assistenze dell’Elba. Inoltre dopo le lezioni teoriche, per gli aspiranti soccorritori seguirà un tirocinio pratico con le attrezzature ed i mezzi della Pubblica Assistenza Porto Azzurro. Per maggiori informazioni e adesioni entro il 10 Ottobre prossimo, rivolgersi alle Pubbliche Assistenze ANPAS dell’Isola d’Elba e per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro in sede sociale, al tel. 0565-92.02.02 o sul sito ufficiale [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL] . Ricordiamo inoltre che si ricevono entro il 21 Ottobre le domande per il Servizio Civile presso la Pubblica Assistenza riservato ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti. I posti sono limitati e prevedono ai selezionati un rimborso mensile di 433,80 Euro per 12 mesi per trenta ore settimanali di servizio. Pubblica Assistenza Porto Azzurro
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STEFANO MARTINENGHI da STEFANO MARTINENGHI pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:04
Debbo rettificare, sconcertato, parte dei contenuti dell’intervento di ieri – “Anche Mussolini voleva il Comune unico” - dopo un approfondimento sul percorso normativo seguito dal Comitato per il Comune Unico. Se non erro, si può affermare che all’Elba è in atto una sorta di “golpe legale” – termine improprio e contraddittorio in termini, ma rende l’idea – per mutare l’assetto istituzionale degli otto Comuni. Iniziamo dal problema, per il Comitato voluto da Firenze, della difficoltosa raccolta firme fra gli elbani, che è noto a tutti non amano il Comune unico. Si è scelta la via della “legge di iniziativa popolare” prevista all’art. 74 dello Statuto della Regione Toscana, che consente ai promotori di raccogliere 5.000 firme di residenti IN TOSCANA, dunque ANCHE NON ELBANI, per avviare l’iter della legge regionale; che poi dovrà essere approvata dai residenti dei Comuni interessati con il referendum. Il primo insormontabile problema è stato aggirato così. Ma come ovviare al secondo ancor più grosso problema del raggiungimento del quorum di validità del 50%+1 dei residenti recatisi al voto, stabilito anche in Italia per i referendum nazionali e comunali? La Regione Toscana ha risolto con un “colpo di spugna” emanando la L.R. 23 novembre 2007 n°62 che, laddove sono disciplinati i referendum per la fusione di più comuni in uno, all’art. 67 stabilisce:” il risultato del referendum è valido indipendentemente dal numero degli elettori che vi hanno partecipato”. Che tradotto significa che se all’Elba si recheranno alle urne solo 3.000 persone su 30.000, pari al 10% degli aventi diritto e 2.000 di queste – gli amici e famigli dei sindaci locali di sinistra – voteranno a favore del Comune unico, questo verrà istituito. E’ di tutta evidenza che questo art. 67 stabilisce un principio che sovverte la regola alla base di ogni democrazia – compresa quella italiana: è la maggioranza che decide sulla minoranza, non viceversa. Regola confermata dal legislatore in ambito referendario, nazionale e comunale. La ratio che impone il raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto, risiede nella volontà di tutela della volontà delle maggioranze locali o nazionali. Il legislatore dice: “per decidere di questi temi in democrazia, la maggioranza almeno degli aventi diritto deve recarsi alle urne per evitare che sia una minoranza a decidere”. Qui in Toscana nel 2007, per avere le mani libere da lacci della scomoda democrazia, si è deciso di sovvertire questo principio-base con l’art. 67, che per questa ragione, a mio parere, evidenzia profili di incostituzionalità. Ciò detto, tornando a noi, nulla è ancora perduto. Basterà che ad un referendum così ottenuto TUTTI gli elbani si rechino a votare per sconfiggere la minoranza organizzata dalla “gioiosa macchina da guerra” che sappiamo. Loro si mobiliteranno casa per casa come al solito per convincere la gente a recarsi alle urne, noi dovremo fare altrettanto, premurandoci di accompagnarci anche gli anziani. Siamo in piena “primavera dell’Elba” e stanno fiorendo benedetti comitati spontanei di ogni genere per contrastare le inique decisioni prese in continente sopra le nostre teste; riuscirci non dovrebbe essere difficile per il bene dell’Elba. Anche i media dovranno assolvere ai loro doveri di informazione; ma vista l’aria che spira, non è scontato. Stefano Martinenghi.
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LA MEMORIA DEL CUORE da LA MEMORIA DEL CUORE pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:00
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IN MEMORIA DI CLAUDIO CASELLI [/COLOR] [/SIZE] E' trascorso già un anno da quel doloroso 4 ottobre 2010, quando ci hai lasciato. Anche oggi, esattamente come un anno fa, un sole caldo prova a scaldare i nostri cuori ... ma quel vuoto che hai lasciato rimane forte, oggi come ieri. Sei sempre con noi, e sempre con noi resterai. Ciao Claudio. I tuoi cari.
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per messaggio 33108 da per messaggio 33108 pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 16:59
Ingoia il rospo caro mio la disoccupazione c'è perche' non c'è lavoro per tutto l'anno, prenditela con chi non l'ho da' il lavoro per tutto l'anno o con chi oltre alla disoccupazione fa il lavoro a nero... premesso io lavoro a tempo determinato,mia moglie cameriera ai piani e mia figlia per tre dico 3 giorni non prende la minima, e per questo non si devono vergognare,loro, vorrebbero lavorare a tempo indeterminato ma è impossibile, e che dici mia figlia 22 anni non vorrebbe farsi un futuro?, che glielo vuoi dare tu un lavoro annuale alla ragazza ne sarebbe felice piu' lei che io,bada.ma come al solito su questo blog la maggior parte delle persone scrive solo per esprimere le sue cazzate e non opinioni e argomenti,questioni costruttivi.
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SANITA'...L'INCONTRO da SANITA'...L'INCONTRO pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 16:48
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Sanità, vertice a Firenze con i sindaci “La Regione garante del potenziamento”[/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkred] Gli impegni dell’assessore Scaramuccia. Segnini: “Irrinunciabile la gestione delle emergenze”. E rilancia: “Il 7 saremo in piazza” [/COLOR] “La Regione Toscana si è impegnata con noi sindaci a farsi garante con l’azienda di un percorso di generale rafforzamento della struttura sanitaria elbana. Un percorso che assicuri come condizione irrinunciabile la gestione delle emergenze. In quest’ottica attraverso il confronto tra Regione e Azienda si punterà a un primo potenziamento dei reparti di medicina e ortopedia, confronto che abbiamo chiesto venga attuato in tempi rapidi e certi”. E’ il primo cittadino di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, a parlare come presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità mentre lascia Firenze dopo l’incontro con l’assessore alla Salute Scaramuccia, il capo di gabinetto del governatore Rossi, Ledo Gori, e alcuni rappresentanti del Dipartimento Salute della Regione Toscana. Un incontro che i sindaci definiscono “positivo” anche se - si affrettano a precisare - “nel pieno dell’emergenza del sistema sanitario dell’Elba, al di là delle rassicurazioni, servono al più presto fatti e azioni concrete”. Dalla riunione di Firenze i sindaci tornano con l’impegno della Regione a farsi garante di un confronto con l’Asl. “Quello che abbiamo chiesto – prosegue Segnini – è che non possiamo tollerare che i cittadini elbani corrano disagi e rischi diretti per la loro salute ogni qualvolta si trovano ad affrontare un’emergenza. Il caso della scorsa settimana, della turista con la lussazione alla spalla costretta a un trasferimento in elicottero a Piombino è stato portato all’attenzione della Regione come un caso estremo non più replicabile. In linea di massima non abbiamo respinto futuri possibili collaborazioni con l’ospedale di Piombino, ma quel che abbiamo con decisione rifiutato è il tentativo messo in piedi dall’azienda di volerci negare qualsiasi autonoma capacità di risposta di fronte alle emergenze sanitarie”. All’orizzonte si profila anche un nuovo incontro. Questa volta attorno a un tavolo torneranno a sedersi i sindaci, rappresentanti della Regione e dell’Azienda sanitaria. “Sarà il primo banco di prova - va oltre Segnini - per capire se questo nuovo impegno della Regione nei confronti dei cittadini elbani avrà iniziato a produrre effettivamente dei risultati”. L’attenzione adesso si sposta tutta sul 7 ottobre, giorno della visita all’Elba della Commissione Sanità e della grande mobilitazione pubblica a Portoferraio in difesa dell’ospedale elbano. “L’impegno dei sindaci non verrà meno – fanno sapere i primi cittadini riuniti – la mobilitazione deve essere condotta con forza e convinzione. Adesso è il momento di restare compatti e scendere in piazza per far valere i nostri diritti”.
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RISTORANTE DA GIANNI da RISTORANTE DA GIANNI pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 16:36
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P.A SS.Sacramento da P.A SS.Sacramento pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 16:32
La Pubblica Assistenza SS.Sacramento di Portoferraio con sede in Via Camerini 2 Comunica che e' aperto il bando di concorso per due Posti (2) Di servizio Civile Nazionale con progetto dell'A.N.P.AS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Approvato dal ministero competente.Tutti i Ragazzi e Ragazze dai 18 ai 28 anni Possono partecipare alle selezioni inviando domanda ENTRO LE ORE 14.00 del giorno 21 OTTOBRE 2011, alla Pubblica Assistenza SS.Sacramento Via Camerini 2 Tel 0565.914010-Fax 0565.945556. Cell. 347.1715006. Allegando alla domanda i seguenti documenti: - Certificato di Residenza - Certificato di sana e robusta costituzione -Copia di documento d'identita' -Copia patente guida (se conseguita) -Copia tessera sanitaria. Il Servizio Civile Nazionale durera' un anno, con un compenso mensile di 433 Euro,godra'di 20 giorni di ferie l'anno,impegna il volontario per 30 ore settimanali (5 ore giornaliere). Alla fine dell'anno gli verra' consegnato un attestato del servizio prestato. Puo' partecipare anche chi e' gia' volontario, o chi ha fatto volontariato.
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chiòzzero da chiòzzero pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 16:24
FESTA DELL'UVA La festa dell'uva è sempre unica malgrado quest'anno ci si sia leggermente andati ad infossare un pò troppo, nel beneamato tricolore ... troppo, nonostante il 150"(e con tutto il rispetto per la bandiera). tutto questo storico percorso ha "appesantito" lo spirito della manifestazione che altro non è che una pittoresca rivisitazione della vendemmia attraverso il tempo. Presentatore insulso, poco comunicativo e coinvolgente. Oratori prolissi (anco tù Fabrì, m'hai morto ... cò sto vincenzo silvio),javascript:smilie(':D') sfilate pseudo carnevalesche a mio avviso anche un pò improbabili ... (fortezza esclusa, baluardo passabile) ... mancanza di una "banda" musicale che, come l'edizione del 2010, accompagnasse con ALLEGRIA e LEGGEREZZA, le monotone ore dello struscio e dell'attesa in piazza ... rioni non proprio entusiasmanti ... pubblico un tantino spallato e talvolta deluso, soprattutto per l'assenza di un qualcosa che potesse dargli modo di partecipare in maniera più attiva (niente balli, tranne alla fortezza)... mi è parsa una festa vagamente sotto tono, specialmente se ripenso a quella dell'anno scorso, molto ben riuscita in tutti i sensi ... Mi rincresce non poter esprimere giudizi migliori, ma tanto è quanto di meglio ho potuto percepire. Rimane ovviamente l'ammirazione per tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della festa ed al loro impegno profuso. W CAPOLIVERI!!!javascript:smilie(':)')
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