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113735 messaggi.
Se l'euro crolla da Se l'euro crolla pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 19:51
Se l’euro crolla. Le grandi banche e il piano B contro il fallimento europeo E se l’Europa andasse incontro alla dissoluzione dell’Euro? Lo scenario sembra lontano, ma evidentemente non abbastanza, se le “banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell’euro”. E’ questa l’ipotesi descritta in un editoriale del New York Times. “Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell’eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure” si legge nell’editoriale. “In particolare – continua – perché la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese”. “Ieri, Standard & Poor’s – ricorda il Nyt – ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l’impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo”. “Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte”, ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell’Autorità dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. “Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall’eurozona” ha aggiunto. “Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura – continua l’editoriale del New York Times - hanno diffuso una cascata di rapporti questa settimana che esaminano la possibilità di un crollo dell’eurozona”. “La crisi finanziaria dell’eurozona è entrata in una fase ben più pericolosa” hanno scritto venerdì gli analisti della Nomura. “A meno che la Banca Centrale Europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell’euro al momento sembra più probabile che possibile” ha detto la banca. “I principali istituti finanziari britannici, come Royal Bank of Scotland, stanno predisponendo piani di emergenza nel caso l’impensabile viri verso la realtà, hanno indicato i loro supervisori giovedì” riporta ancora l’editoriale di Nyt. “Le authority degli Stati Uniti stanno incalzando le banche americane come Citigroup ed altri istituti, a ridurre l’esposizione verso l’eurozona. In Asia, le autorità di Hong Kong hanno intensificato il monitoraggio dell’esposizione delle banche straniere e nazionali alla luce della crisi europea”. “Ma le banche dei grandi paesi dell’eurozona che solo recentemente sono stati infettati dalla crisi non sembrano essere così agitate. Banche in Francia e Italia in particolare – si legge ancora sul quotidiano americano – non starebbero creando piani di backup, affermano i banchieri, per la semplice ragione che essi hanno concluso che è impossibile che l’euro possa crollare. Sebbene banche come Bnp Paribas, Sociètè Gènèrale, UniCredit ed altre abbiano recentemente scaricato decine di miliardi di euro di debito sovrano europeo, il pensiero è che ci sono pochi motivi per fare di più”.
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x Adriano da x Adriano pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 19:09
Pansa e' un vecchio volpone, ma certe volte le azzecca ... [URL]http://www.libero-news.it/news/878577/Pansa-o-Mario-o-il-caos-lui-è-l-unica-soluzione.html[/URL]
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CARA ASA TI SCRIVO da CARA ASA TI SCRIVO pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 19:09
Ciao Fabrizio qualche tempo fa dopo aver chiamato inutilmente il numero verde dell'ASA avevo segnalato su Camminando una perdita d'acqua in V.le Elba (vicino al semaforo del porto) ma senza foto...oggi mi sono trovata a passare nuovamente di li e casualmente avevo la macchinetta fotografica e ti allego quindi anche le foto con la speranza che l'ASA provveda quanto prima a riparare quella perdita che ormai sono mesi che c'è e mi stupisce che quelli del palazzo vicino non abbiano segnalato la cosa... .Strano perchè l'acqua è un bene di tutti che si paghi o meno!! Grazie M.Teresa
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X Adriano & altri da X Adriano & altri pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 19:00
Si che leggo i giornali, purtroppo. No, non sono pessimista, ma realista e anche l’ultima uscita di mister B lo dimostra. Per lui conta solo guerra contro gli … indiani e, ahime’, continua a contare in questo Parlamento. Mi sono convinto, come ho gia’ detto, che la gente stenta a percepire la gravita’ della situazione: chi ha pagato non vuole pagare ancora, chi ha pagato forse poco non si sogna di pagare altro, chi non ha i pagato niente ha gia’ preso provvedimenti per non pagare. Non esiste quella solidarieta’ che nasce dalle disgrazie comuni; vedi invece come si e’ mossa la gente per Campo, perche’ ha capito.
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A noi sacrifici da A noi sacrifici pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 18:47
Anche Mario Capanna è andato in pensione. Come Cincinnato si è ritirato in campagna a vivere dei prodotti della terra. L'ex leader del Movimento studentesco prende 5.000 euro dalla Regione Lombardia e 4.725 euro dal Parlamento. Fa una certa impressione, per chi ricorda Capanna arringare la folla degli studenti milanesi per distruggere la borghesia e rigenerare la Storia, fa impressione vederlo ora alle prese con i vasetti di salsa di pomodoro e di miele o spaccare la legna per il caminetto. Il suo successore alla guida di Democrazia proletaria, Giovanni Russo Spena, di pensioni ne ha tre: una da ex parlamentare (4.725 euro), una da ex consigliere regionale (3.000 euro) e una da ex professore (3.250 euro). Costa la casta: non hanno rubato nulla, i soldi spettano loro per legge. Volevano cambiare il mondo, hanno cambiato la loro situazione previdenziale. NON E' LO STIMOLO MASSIMO PER CHIEDERE SACRIFICI, QUESTI DUE NON HANNO RISOLTO I PROBLEMI DEGLI STUDENTI E DEI LAVORATORI, DI CERTO, HANNO RISOLTO I LORO....., ENTRANO A PIENO DIRITTO NEL PARASSITARIO AVANZATO. Erbivoro :bad:
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cristiana da cristiana pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 18:09
X BARISTA in calata erano tutti chiusi,sotto l'arco pure....cristiana
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procchiese da procchiese pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 17:49
è possibile sapere su quale frequenza trasmetterà tele elba da monte perone?
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x Dante da x Dante pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 16:55
Caro Dante, non essere pessimista proprio ora che il cavaliere sta mettendo a punto una strategia infallibile per dare il colpo di grazia al comunismo che ci ha ridotto in queste condizioni! L'ha appena dichiarato, ma non leggi i giornali? Adriano
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Paola Balestrini da Paola Balestrini pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 16:54
Ringrazio sentitamente tutti coloro che si sono prestati ad aiutare chi, come me, è stato colpito dall'alluvione del 07/11/2011. Un grazie particolare alla ditta ILVA di Rio Marina che, con grande generosità, ha lavato gratuitamente biancheria ed indumenti degli alluvionati. Paola Balestrini
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Barista da Barista pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 14:33
Per Cristiana, ma sabato dove eri!? A Portoferraio? Un ora per trovare un bar? L' unica cosa che non manca a Portoferraio sono i bar!!!!
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x..ELBANO? da x..ELBANO? pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 12:13
no stalking?... ma per favore...per favore...!!! sai la storia del nostro amico che "la chiedeva" a tante...si prendeva tanti schiaffoni, ma ogni tanto..qualcuna la beccava :gren: anche ai tempi d'oggi, anzi..oggi ne becca di più! figuriamoci se per non mettere una firma uno si deve mettere a discutere... c'è chi discute, c'è chi si allontana, ..e c'è chi ...firma, mal volentieri in cuor suo...ma firma. :bad:
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FOSSO DEL LECCETO da FOSSO DEL LECCETO pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 10:10
[COLOR=darkblue]Al Commissario Unione dei Comuni Dott. Gabriele Orsini Al Presidente della Provincia di Livorno Dott. Giorgio Kutufà Al Presidente della Regione Toscana Dott. Enrico Rossi [/COLOR] [SIZE=4][COLOR=darkred]Pulizia fosso del lecceto: non ci siamo [/COLOR] [/SIZE] Innanzitutto ringrazio gli operatori che già per due volte hanno ripulito il fosso del lecceto ( affluente del fosso degli alzi ) dopo l'alluvione del 07 novembre, ma volevo fare presente al responsabile, che il fosso non è per niente in sicurezza. Volevo ricordare che il fosso, anche se è stato deviato molto tempo fa, e il nuovo corso passa vicino alla mia proprietà, tende sempre comunque a seguire la sua strada naturale, la più corta e in discesa. Dalla foto che allego si vede come è stato rialzato il terreno a monte e non c'e' l'argine a valle e quindi è a rischio esondazione anche alla prossima copiosa pioggia, tenendo anche presente che pure il fondo come il lato è cementato e porta pochissima acqua. Non è stato fatto neanche un buon lavoro nel tagliare tutti gli argini a valle per arrotondare il fosso come fosse un tubo di terra, infatti gli argini dei nostri vecchi erano fatti con sassi e terra e anche qualche pianta che con le radici sostenevano l'argine stesso a valle dalla piena dell'acqua, infatti anche dal mio argine a valle sono state tolte con le radici alcune piante per arrotondare l'argine, che è stato indebolito. Una Buona Domenica [COLOR=darkblue]Gimmi Ori [/COLOR]
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Riflessioni di una persona qualunque da Riflessioni di una persona qualunque pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 10:09
No Dante, non essere così pessimista vedrai che ne usciremo fuori. Ci sono dei limiti oltre ai quali non è possibile andare ed il buonsenso ci indicherà la strada migliore. Lo ha capito anche il nostro Premier che così non si poteva andare avanti che era necessario un suo passo....... indietro.Lo hanno capito anche alcuni politici che hanno deciso di togliere i vitalizi ai parlamentarari che seguiranno ............ i loro li considerano diritti acquisiti.Vedrai che quando non ci sarà più latte da mungere lasceranno stare in pace la mucca.Sono curioso di vedere quali saranno i prossimi provvedimenti del governo che per me non è di destra nè di sinistra, è un governo di contabili per rimettere a posto i nostri conti disastrati. Purtoppo lo vedo come un governo ostaggio dei parlamentari ed ho paura che a pagare siano sempre gli stessi. Aumenteranno le tasse sugli immobili, aumenteranno l'IVA, aumenteranno ............. e quelli della mia generazione andranno in pensione a 67 anni quando va bene. Pensa che ho visto persone andare in pensione a 40/50 anni ! Che invidia...... Persone che non hanno smesso di lavorare ed alcune si sono create un'attività rigorosamente in nero. Dalle mie parti ci sono pensionati che fanno un lavoro simile al mio. Loro saranno esentati dalla tassa di soggiorno qualora venisse recepita dal mio comune. Vaglielo a spiegare al Tedesco o allo Svizzero che a casa mia deve pagare la tassa di soggiorno e alla casa della signora x o dal signor y la tassa non va pagata. Per loro gli appartamenti sono tutti uguali........... perchè da me dovrebbero pagare di più ? Situazioni simili ci sono in tutti i comuni,non solo qui. Addiruttura ci sono persone che abitano in continente e vengono d'estate ad affittare le loro villette. Speriamo che i sindaci ci pensino bene, almeno quelli che conoscono il loro territorio ed i loro abitanti, così come dovrebbe essere nei comuni piccoli. A parte questo mio problema sono preoccupato per i ragazzi di venti anni. Non vedo per loro un grande futuro. Alcuni si sono diplomati, alcuni sono andati all'università, altri hanno abbandonato la scuola ma tutti hanno problemi a trovare un lavoro. Li vedi fare lavoretti stagionali e girovagare per grande parte dell'anno. Alcuni non vogliono neanche sentire nominare la parola lavoro perchè si sentono protetti dalle" mura familiari" e non si vogliono impegnare. E' triste perchè perchè è una generazione cresciuta con falsi miti,dove l'apparenza conta più della sostanza, e per loro la vedo dura. Queste mie riflessioni prendono spunto dalla vita quotidiana di questi paesini dove si vive in funzione dell'estate, spero che dalle parti di Volterra/ S. Gimignano la vita sia diversa. Buona domenica Piccolo operatore turistico. P.S. Quando ero bambino mi dicevano che i matti si mandavano a Volterra 🙂
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BONAFEDE DI FERRAJE da BONAFEDE DI FERRAJE pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 10:04
GENS INSOLENS VERSUS POPOLUS INSULAE (da un antico documento dell'Elba dei Comuni)   Si legge in un documento dall'archivio del XXI sec. Gabriel Orsinus: "una battaglia di retroguardia che potrebbe anche costarvi cara", rivolgendosi ad Anna Bulgaresi e qualche "pucincus" come fanno solo i veri messeri. Cosa intendeva il Signor Commissario Unico inviato dai dominatori fiorentini ad acquietare le genti dell'Elba? Sappiamo che Dama Bulgaresi era il Sindaco della storica Comunitas Marcianensis, ma chi erano questa gente che il Signore chiama qui “populus pucincus”? Non ci risultano infatti dai documenti arrivati ai giorni nostri che esistesse nessuna comunità con questo nome, si trattava probabilmente di un gruppo di nomadi, oppure di una congrega di ribelli sovversivi alla Signoria. E poi sempre Orsinus: "il disastro nel Campese dimostra proprio la necessità, anche per le emergenze, di un unico centro decisionale", invece, da altri documenti dell'epoca risulta che gli elbani, seppero organizzarsi come già in tempi passati, senza bisogno di commissari marciarono compatti contro le avversità, e il giorno stesso della storica alluvione di Campo si unirono in un comitato di cittadini occupandosi degli aiuti e dei volontari, mentre a Campo non furono imbanditi i tipici banchetti della Signoria per la schedatura della popolazione a cui veniva intimato l'alt e quasi obbligati a farsi riconoscere e ad apporre una firma; venivano persuasi facendogli credere che era loro libero arbitrio scegliere di rinunciare alla propria identità comunitaria per “il sommo bene delle genti ilvatiche”. Nei giorni successivi al terribile diluvio da nessun documento ci risultano le presenze in loco dei messeri di Sua Signoria Altissima, destructori dell'Unione dei Comuni: Alexis, Fratines, Periae et Orsinus. Così ancora Orsinus nella stessa lettera alla Dama Bulgaresi, coi suoi toni alla Carlo Magno: "...come si vocifera in Regione...", appare ovvio che pur dicendosi ilvatico e dalla parte delle genti egli fosse assolutamente al corrente di cosa si tramava nelle stanze della Signoria, in factum fu un ordine dalla Signoria Fiorentina a far si che si promuovesse la LEX per la fusione dei comuni ilvatici. Indi, come riporta uno storico volgare dell'epoca, conchiuse lo discurso suo con un umore che nemmanco ne le vulgar comaedie: "i tempi son cambiati e non solo quelli metereologici", sic sta testa di carsum quod ironia de alluvio seco concessit – commenta l'anonimo scribano. Si trovava incisa su una lapide di granito resa illeggibile dal tempo: Mille et mille volte dirò: Io sono il Signore, tuo Unico Sindaco Non avrai altro Comune all'infuori del Mio 🙁
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ASPETTANDO I MIRACOLI da ASPETTANDO I MIRACOLI pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 10:04
[COLOR=darkblue]Esaom: “Si potrebbe inserire – si legge nella nota – nella Variante al Regolamento Urbanistico e nel Piano Regolatore Portuale quale onere sociale per il soggetto che intende realizzare il Porto Cantieri la costruzione a proprie spese dei necessari posti barca a San Giovanni e concederli gratuitamente al Comune (o a un Ente/Fondazione appositamente costituito e regolamentato dal Comune) al fine di destinarli ad uso unico ed esclusivo delle imbarcazioni dei residenti di Portoferraio che attualmente non hanno un posizionamento stabile. [/COLOR] Questo un piccolo stralcio della, per certi versi clamorosa proposta/offerta di Esaom. A questo punto bisognerebbe dire come prima battuta “ A caval donato non si guarda in bocca” ma sono sicuro che nonostante la gratuità dell’offerta ci saranno i soliti che non saranno d’accordo ipotizzando chissà quali intrighi dietro la parola GRATUITAMENTE, o per i malpensanti forse perché si vedono scippati di un businnes.... pro domo propria. Noi semplici spettatori con barchettino a seguito che vogliamo fare? Rinunciare all’offerta e attaccare l’offerente? Certamente per chi ha qualche interesse recondito rimane facile attaccare, da più smalto e crea dubbi sulla bontà del progetto . Bene verrebbe facile anche a noi attaccare l’offerente, ma non ce la sentiamo di remare contro un progetto che finalmente dopo anni di promesse e diatribe ridarebbe smalto al meraviglioso e panoramico rione di S.Giovanni , con la prospettiva inoltre di vedere concretizzato un contenitore importante di nuovi posti di lavoro ed in primis la realizzazione dei posti barca per i bistrattati residenti. Quindi che aspettino i soliti noti prima di gridare il consueto “Crucifige”, il tempo molto più delle persone è galantuomo , allora facciamo una pausa e attendiamo fiduciosi lo sviluppo del progetto perché in fondo vale la pena di ripetere che …A caval donato non si guarda in bocca…e di questi tempi di crisi è tutto dire…… 🙁
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cittadina di portoferraio da cittadina di portoferraio pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 9:15
Elogio al reparto di medicina dell'ospedale di Portoferraio. Visto e considerato che tutti siamo buoni a criticare ma ad elogiare mai,sono qui per questo. Sono la figlia di un paziente attualmente ricoverato nel reparto medicina dell'ospedale in questione , voglio ringraziare di cuore tutto il personale Medico e Paramedico del reparto,in particolar modo al Dott.IURATO,ANELI e QUERCI per la loro professionalità e disponibilità e a tutte le infermiere ma un ringraziamento speciale va all'infermiera Elisabetta. Di nuovo un ringraziamento a tutti e buon lavoro. Da F.G :p
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Portoferraio, 1933, processo a Sandro Pertini da Portoferraio, 1933, processo a Sandro Pertini pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 9:08
[SIZE=4][COLOR=darkred]LIBRO DEL CIRCOLO PERTINI SARA' PRESENTATO A MILANO IL 30.11 [/COLOR] [/SIZE] PORTOFERRAIO. Preparativi per il nuovo impegno del Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba, che emigra a Milano il 30.11, per una nuova presentazione del libro realizzato grazie alla disponibilità della Fondazione Pertini. E' intitolato "Portoferraio, 1933, processo a Sandro Pertini", ed è stato stampato da Editori Riuniti u.p. Dopo Portoferraio, Roma, Marciana, Capoliveri è ora il turno della metropoli lombarda." E' stato il nostro socio, coautore del testo, avvocato Giuseppe Figaia, - dicono i volontari del "Pertini"- a promuovere l'evento, d'intesa con Umberto Voltolina, dopo aver trovato intese con Fiap, la federazione italiana associazioni partigiane e l'Anpi, l'associazione nazionale partigiani d'Italia, che gestiranno l'incontro nella sede del Circolo De Amicis. Si tratterà senza dubbio di un momento culturale interessante, nel quale riscoprire ancora una volta un grande personaggio che ha segnato la storia italiana e anche quella dell'Elba, per la sua carcerazione, per motivi politici, essendo irriducibile antifascista. Dal 1931 al 1935 fu recluso a Pianosa e alla Torre della Linguella nella città medicea e napoleonica,. Sarà presente anche l'ex sindaco di Milano Tognoli, unitamente ad altri esperti".
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PROGETTO S. GIOVANNI da PROGETTO S. GIOVANNI pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 6:18
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Da ESAOM CESA parte una clamorosa proposta, difficilmente rinunciabile, destinata a cambiare le dinamiche e i tempi di realizzazione del Fronte Mare di Portoferraio.[/COLOR] [/SIZE] A pochi giorni dall’adozione della Variante al Regolamento urbanistico per la Portualità – passata già dalla Commissione urbanistica, anche se non c’è ancora notizia della convocazione del Consiglio comunale – ne è protagonista Esaom Cesa, la società che gestisce i cantieri navali portoferraiesi ed interessata al progetto del Porto Cantieri. Esaom, attualmente 175 posti barca e 35 addetti in servizio, ha in progetto di arrivare a 600 posti barca ed almeno 300/350 posti di lavoro, ma soprattutto ha a cuore la velocità di realizzazione dei progetti e la sostenibilità ambientale ed economica degli stessi. “La nostra società – dice oggi una nota di Esaom – visto l’attuale contesto economico e sociale ed alla luce del celere avanzamento del Porto Turistico di Piombino , spinto dalla necessità e volontà di crear nuovi posti di lavoro, è preoccupata che la polemica manifestata dall’opinione pubblica locale (e riferita all’approdo di San Giovanni, ndr) possa ulteriormente dilatare i tempi della realizzazione dell’intero progetto portuale e quindi avere, di conseguenza, una pesante ricaduta economico – finanziaria e sociale sull’intera comunità ed anche sulla nostra azienda”. Ecco dunque la clamorosa proposta di Esaom: “Si potrebbe inserire – si legge nella nota – nella Variante al Regolamento Urbanistico e nel Piano Regolatore Portuale quale onere sociale per il soggetto che intende realizzare il Porto Cantieri la costruzione a proprie spese dei necessari posti barca a San Giovanni e concederli gratuitamente al Comune (o a un Ente/Fondazione appositamente costituito e regolamentato dal Comune) al fine di destinarli ad uso unico ed esclusivo delle imbarcazioni dei residenti di Portoferraio che attualmente non hanno un posizionamento stabile. La struttura – prosegue la nota – dovrà essere leggera, non impattante, adeguatamente inserita nel contesto paesaggistico-ambientale-naturalistico , destinata a circa 130 posti barca (che alla conservazione degli attuali 75 porterà ad un totale di oltre 200 posti barca) per piccole imbarcazioni di dimensioni fino ad 8 metri di lunghezza; la realizzazione a spese del soggetto attuatore dovrà essere necessariamente ricavata all’interno della sostenibilità dell’intero progetto di sviluppo portuale”.“Così facendo – aggiungono da Esaom – crediamo che si risolverebbero tutte le problematiche legate alla diversa destinazione , funzionalità, complementarietà e caratteristiche dei due porti (Porto Cantieri e San Giovanni) , il problema dei posti barca dei residenti, liberando soprattutto i posti barca all’interno della Darsena Medicea destinandoli alle imbarcazioni turistiche in transito, e ridurrebbe i problemi legati all’impatto ambientale, sociale e di riqualificazione della frazione di San Giovanni ed al contempo non si dilaterebbero i tempi per la realizzazione del Porto Cantieri e della riqualificazione del waterfront ed alla relativa creazione di posti di lavoro”. “Tutto questo – conclude Esaom – permetterebbe la realizzazione di un integrato e completo sistema portuale della baia di Portoferraio, la riqualificazione dell’intera area, la realizzazione di un distretto di qualità che permetterà un’importante e necessaria crescita dell’economia e la creazione di un elevato numero di posti di lavoro non solo stagionali”.
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NATALE VALBURGER da NATALE VALBURGER pubblicato il 27 Novembre 2011 alle 6:02
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elbano da elbano pubblicato il 26 Novembre 2011 alle 21:15
no stalking. Ma pensi che la gente sia così stupida da firmare se non è d'accordo? Ma per favore, per favore!
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