Noto con sommo piacere che il messaggio " aiuto al centro storico" e' arrivato ai nostri amministratori, complimenti per le nuove "supposte" in piazza, ma visto che le pagate anche con i nostri soldi, perché non consultate i cittadini per la scelta?
113881 messaggi.
per Asa,
credo che sarebbe doveroso che anche l'Asa faccia la sua parte sospendendo il pagamento, o non applicando il 9,25% mensile di interesse di mora per chi paga in ritardo, e scontando il prezzo al mc cubo dell'acqua applicando il minimo della tariffa visto la notevole quantità utilizzata dai danneggiati dall'alluvione per ripulire le case dal fango.
saluti
Ciao Valerio, la scelta del Comune Unico a mio parere, già più volte espresso, non è bocciata a priori. Coloro contrari, non bocciano l'idea di un referendum, comune per comune, e senza le briglie regionali. Molti si riempiono la bocca della parola DEMOCRAZIE, però puntano ad un referendum solo consultivo, e semmai appare forte un segnale: poca fiducia in certi politici troppo assoggettati alle ideologie o convenienze od interesse od ambizioni, scarsa fiducia nella correttezza della Regione. Entrambi brutti segnali, che non nascono a caso, bensì dalla lunga esperienza amministrativa oggi sul tavolo.
Fra poco nel chiedere la firma diranno: E SE TE LO DICO IO!!!!
Il Comitato ha perso per strada i buoni propositi espressi nel suo insediamento, forse pensando facile convincere gli elbani.
Leggo questa incredibile notizia sul Tirreno e mi domando , Marciana è un comune di pochissime anime dove tutti sanno tutto di tutti , dove non si può costruire molto, fortunatamente, per i vincoli del parco e quindi un cantiere aperto costituisce un fatto da parlarne in piazza come un evento mirabolante e nessuno , autorità in primis ne sa sanno nulla di quel'orrendo cumulodi detriti per la splendida madonna del monte tanto è che devono intervenire i verdi e gli ambientalisti a svergognare ed a pubblicizzare questi scempi contro natura . Ma gli abitanti cosa fanno ? i VV Urbani e tutte le altre autorità di cui l'Elba è sommersa cosa fanno invece di controllare , prevenire e multare gli inquinatori ?
Sig. Muti, mi tolga una curiosità, ma lei o Voi, visto che fa uso abbondante del pluralis maiestatis (Abbiamo avuto occasione di precisare........., E abbiano anche detto che l’ “Elbanità” è ......, etc.) , siete convinto che gli Elbani non vogliano un comune unico? Cos'è che Vi fa pensare il contrario? Certo che il comune unico così come il Parco, il divieto di costruzione nelle aree a rischio idrogeologico, il biasimo per chi fa del nero un modello di vita o di imprenditoria che all'elba va per la maggiore, non sono ben visti da quelle categorie di soggetti che si sentono i padroni dell'Elba, gli smanettoni, i furbetti del quartierino nostrani compresi non pochi codazzi di emuli. Ma se provaste a chiedere l'opinione di coloro che lavorano onestamente, intendo dire coloro che non hanno rendite illecite, vedrete che la musica cambia. Potreste provare a dimostrare, come avviene spesso, che questa categoria di elbani è quasi estinta e ci si squarta per pubblicizzare che tutti si "arrangiano". Si cerca di teorizzare addirittura che è un diritto dell'elbano arrangiarsi conferendogli lo status di cittadino particolare, isolano, non italiano, diverso da tutti gli altri, ma non usiamo il termine Elbanità mi raccomando, perchè puzza di fascismo. Mi domando cosa sia allora il fascismo! Comunque, sig. Muti se così è, ma se non è proprio così siamo comunque molto vicini, perchè Vi inalberate quando si mette in luce il Gorillaio Elbano? Perchè non dovrebbe essere definito come Gorillaio un simile ambiente reale o virtuale che sia?
Giovanni F.
[SIZE=3]Trasparenza? No Grazie![/SIZE]
Veda, caro Gavino, purtroppo la sua domanda in merito ai costi sopportati dal Comune non può essere soddisfatta, a meno che non la rivolga direttamente agli uffici comunali.
Sarebbe semplice, una volta assolti gli obblighi di pubblicazione, lasciare gli atti disponibili a consultazione sul sito del comune ma, a quanto pare, conviene a tutti lasciare la gente all'oscuro di tutto.
E' ridicolo che i cittadini, con gli strumenti di cui si dispone oggi, non possano vedere tutto quello che vogliono.
Del resto, se non ci fosse nulla da nascondere, sarebbe giusto poter accedere agli atti che regolano la nostra vita, indipendentemente dal momento in cui sono stati formati.
Ciao Gavino,
ieri ho appreso che oltre agli atti annullati dal tar ci sia anche una richiesta della società appellante di un risarcimento danni per circa 4.000.000,00 ne sai Qualcosa?
Inoltre se fosse vero di questa richiesta e avesse ragione la società appellante chi Paga? il Comunegli Amministratorio il Consulente Comunale?
mi sai dare una risposta?
Caro Valerio, di solito chi non vuole cambiamenti istituzionali, non indice referendum e non si consulta il popolo per confermare lo status quo. L’attività referendaria è prerogativa, in genere, di chi vuole cambiare. Ciò non significa che le cose vadano bene così come vanno, tutt’altro. Ci sarebbero dei cambiamenti importanti da introdurre nella gestione amministrativa elbana, soprattutto dopo che ci hanno scippato Comunità Montana, sostituendola con un’Unione dei Comuni, nata morta. Ma le cose da fare attengono più alla sfera politica che a quella referendaria: innanzitutto valorizzare le “Conferenze dei sindaci” che sono strumenti agili e importanti per determinare gl’indirizzi amministrativi comprensoriali; poi rivedere il sistema delle Gestioni associate, limitandole a quelle che gestiscono servizi veri (polizia, archivi, turismo ecc.) ed eliminando quelle che si occupano di aria fritta (e ce ne sono) e che purtroppo costano tempo e denaro. Intanto sarebbe utile agevolare l’accorpamento dei comuni limitrofi, omogenei per tradizioni, cultura e condizione economico-sociale ( ad es. Rio Marina-Rio Elba), per pervenire poi, in un secondo tempo, dopo averne sperimentato i vantaggi (se ci saranno), ad una unità amministrativa completa. Non so se un unico comune all’Elba sarebbe utile, ma in caso affermativo ci si dovrebbe arrivare per gradi e con il maggior consenso possibile e non facendo un colpo di mano-o annessione, che dir si voglia- perché fa comodo a questo o quell’ente; a questo o quel partito; a questo o quel gruppo di potere, a questo o quel personaggio.
Questo, caro Valerio, è il ruolo attivo che avrei assunto come fautore del No.
Mi chiedo quanto sia costato l’avvocato Gallo alla fine di tutti questi tira e molla e ora come la mettiamo noi contribuenti come andra' a finire la storia dei pontili qui a Porto Azzurro? Vedi che qualcuno alla fine si e' mosso allora in paese regna la democrazia ? eh eh eh meditate gente meditate.
STAMPA ELBA....
Avete pubblicato i nomi e cognomi delle guardie carcerarie condannate per lo spaccio in carcere.......e potrebbe andare bene.....ma...
DOVETE PUBBLICARE ALLORA TUTTI I NOMI DEI DELINQUENTI COMUNI CHE VENGONO DENUNCIATI ED ARRESTATI SULL'ELBA, E DICO TUTTI......!
PERCHE' SOLO I NOMI DELLE GUARDIE E NON QUELLO DI TUTTI I DELINQUENTI ? VORREI DELLE SPEIGAZIONI DA VOI, SIGNORI GIORNALISTI, IL DIRITTO DI CRONACA SI DEVE APPLICARE COERENTEMENTE CON TUTTI....OPPURE CI SONO PERSONE DI SERIE A E PERSONE DI SERIE B ?
GRAZIE :angry:
[SIZE=4][COLOR=darkred]L’ATC IN PRIMA FILA PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEGLI UNGULATI ALL’ELBA [/COLOR] [/SIZE]
Nel corso dell’incontro svoltosi il 4 novembre scorso su iniziativa del Vice Prefetto per gli Affari dell’Elba, Dott. DAVETI (che faceva seguito a quello del 14 settembre, nell’ambito del quale il medesimo Dott. DAVETI aveva istituito un tavolo tecnico al fine di elaborare un progetto condiviso diretto a ridurre la presenza di cinghiali e mufloni all’Isola d’Elba), è risultata confermata l’impossibilità (in gran parte già emersa in occasione di una precedente riunione del tavolo tecnico, svoltasi nel mese di ottobre) di addivenire ad un lavoro comune che si ponesse quale vero obiettivo l’adozione di strategie efficaci e tempestive per il controllo ed il contenimento delle popolazioni di ungulati.
Dalla riunione è apparsa chiara la volontà del Parco a non collaborare con gli altri Enti (Provincia e ATC) per mettere in atto, almeno in questa eccezionale situazione di emergenza, “tutte” le iniziative possibili e plausibili idonee a perseguire tale risultato, trincerandosi dietro il falso obiettivo dell’eradicazione delle specie (difficile e per di più ottenibile in tempi lunghi, se non lunghissimi) e richiamando normative nazionali e pareri dell’ISPRA che impedirebbero il coinvolgimento diretto dei cacciatori nell’attuazione di iniziative all’interno dell’area protetta, chiaramente più efficaci di altre, almeno nell’immediato.
La proposta avanzata dalla Direzione del Parco propugna ulteriori investimenti finanziari (che andrebbero a raggiungere così una importo complessivo annuo di poco inferiore ai duecentomila euro), destinati ad incrementare il numero di cinghiali catturati mediante il posizionamento di nuove trappole e abbattuti con gli interventi diretti di agenti e cacciatori-selecontrollori (questi ultimi in possesso di specifica abilitazione rilasciata dallo stesso Parco).
L’ATC, da parte sua, ha proposto un piano di interventi articolato e con effetti immediati, che, senza prevedere l’impegno di risorse finanziarie aggiuntive, può dare una risposta immediata ed efficace per fronteggiare lo stato di emergenza da tutti denunciato.
Il programma dell’ATC, esposto nella riunione con il Vice-Prefetto, si articola nei seguenti punti:
- Organizzazione di braccate, in una fascia inclusa all’interno dell’area protetta, adiacente il territorio a caccia programmata in gestione all’ATC, realizzate con la collaborazione delle quattro squadre per la caccia al cinghiale in battuta operanti all’Elba. Si tratta di personale esperto, dotato di mute di cani appositamente addestrate e che vantano un’elevata esperienza ed efficienza, peraltro confermata dall’elevato numero medio di abbattimenti attuati per squadra e per giornata di caccia (4 cinghiali circa);
- Coinvolgimento, per gli abbattimenti all’interno dell’area protetta, dell’intero contingente di cacciatori di selezione operanti nel Distretto per la caccia al Muflone dell’ATC LI10, abilitati a tale attività a seguito di corso organizzato dalla Provincia di Livorno, su parere positivo dell’ISPRA per i profili tecnici (al momento, sono invece autorizzati ad operare all’interno dell’area protetta solamente agenti di polizia e cacciatori-selecontrollori abilitati direttamente dal Parco);
- Assegnazione a scalare del piano di prelievo annuale del Muflone fra tutti i cacciatori di selezione iscritti al Distretto, operanti sia all’interno che all’esterno dell’Area Protetta. Ciò agevola il compito dei cacciatori di selezione, che non devono tenere conto di classi di sesso ed età nel corso degli abbattimenti programmati: assegnare ai cacciatori di selezione capi specifici condiziona considerevolmente il completamento del piano.
L’ATC ha proposto anche l’organizzazione di un programma di monitoraggio, su tutto il territorio elbano (dentro e fuori l’area protetta), al fine di determinare l’effettiva consistenza delle popolazioni di ungulati presenti e disporre così di dati attendibili circa le potenzialità riproduttive annuali delle due specie: tali informazioni appaiono indispensabili per individuare e fissare un adeguato contingente minimo di prelievo annuale, da realizzare per mantenere la densità delle specie nei limiti della sostenibilità territoriale.
Le misure di prelievo proposte dall’ATC possono risultare in buona misura complementari rispetto a quelle già messe in atto dal PNAT, anche perché si svilupperebbero in un arco temporale (ottobre-gennaio) nel quale le attività di quest’ultimo (catture e controlli con personale di vigilanza e/o selecontrollori) sono sospese o, in ogni caso, di fatto poco incisive.
Non possiamo non sottolineare che quanto proposto dall’ATC non implica il sostenimento di alcun significativo costo aggiuntivo per la collettività e le finanze pubbliche (né per il Parco, né per la Provincia e tanto meno per l’ATC).
Il documento contenente la proposta elaborata dall’ATC, inspirata al buon senso ed alla reciproca collaborazione con tutte le forze in campo, è stato anche trasmesso agli Assessorati alla Caccia ed all’Ambiente di Provincia e Regione, con l’auspicio che i medesimi mostrino sensibilità verso le problematiche del territorio elbano e si adoperino per dare piena attuazione alle iniziative necessarie per riportare queste popolazioni di ungulati negli alvei di densità sostenibili
Cari Campesi,
ma leggendo l'albo pretorio del sito del comune non vi rendete conto chei gli atti del comune sono stati fatti SEMPRE E SOLO per SCARICARSI LE RESPONSABILITA'????
Ordinano ai privati di ripulirsi il fosso da macerie arrivate da chissà dove ma nel frattempo ci hanno fatto pagare la pulizia dei fossi...
e ora, ad un mese dal disastro, manco due lampioni sono riusciti a sistemare.... quindi qualsiasi sarà il commissario spero che sia NON ELBANO E NON IMPARENTATO CON ELBANI ma che sia IMPARZIALE E CELERE.
Grazie Legambiente, ma .....
volevo ringraziare gli amici di legambiente e ritengo opportuno far rivedere la foto del fosso del lecceto del 29.03.2011 ed anche ricordare l'intervento di legambiente su elbareport sull'argine distrutto dai cinghiali del fosso del lecceto, ma nessuno è intervenuto, se non dopo l'alluvione. Desidero ricordare che il fosso del lecceto è stato pulito nel 2008, mentre nei decenni precedenti non mi pare proprio che sia stato mai pulito, fino a quando c'erano i vigneti anni 70 forse fino al 1980, lo puliva il trattore che passava nel fosso e poi dopo per un trentennio di scarsissime pioggie, via libera ai buscioni e biancospini.
Una buona giornata
Gimmi Ori
QUALCUNO MI PUO' DIRE CHE FINE HA FATTO IL SISTRI
Come è pensabile chiudere totalmente il traffico soprattutto in questo periodo? Se deve essere fatta qualche variazione (anche se non credo) penso sia cosa buona e giusta farla a favore della totale riapertura del traffico. Il paese è in ginocchio e, come dice il Sig. Cavaliere, le persone spesso non hanno voglia né tempo per poter arrivare fino in centro a piedi, con la chiusura totale del traffico in un periodo critico come questo potremmo solo rischiare di trovare il "salotto di Portoferraio" ancora più deserto con molte più attività chiuse. Sicuramente i commercianti devono sacrificarsi un po', ma devono anche essere accompagnati, aiutati, sostenuti da una sorta di "guida"(Amministrazione) che in questo momento sembra mancare. Portoferraio, ora come ora, è molto più vicino ad un paese abbandonato anziché ad una grande città. Pertanto, prima cerchiamo di tornare a poter essere paragonati ad un Paese, non dico caotico ma quantomeno vissuto e vivibile, poi possiamo darci come obiettivo quello di simulare una Città, e fare tutto ciò che ne consegue (quindi chiudere completamente il centro apportando modifiche alla passeggiata attuale rendendola, come diceva qualcuno, magari più luminosa più accogliente e sicuramente valorizzandola). Il Portoferraiese vuole essere comodo, e, come abbiamo ben visto in questi anni, se gli togli la possibilità di parcheggiare davanti al negozio lui non è che va a piedi, CAMBIA NEGOZIO! O, per meglio dire, cambia zona e si sposta in Via Manganaro-Via Carducci-Zona industriale-Sghinghetta-Carpani dove non ha problemi di parcheggio. Se una volta aperto il traffico riaprisse anche qualche negozio, con un po' di luci e se si fa in tempo magari natalizie, forse un po' di movimento in più ci sarebbe. E' un'utopia? Non lo so, ma prima era così e funzionava alla grande. Io sono una di quelle che (per quanto mi è concesso in termini di tempo) il Centro continua a viverlo nonostante sia come è. Proviamo a far ripartire il Centro non cerchiamo di isolarlo sempre di più.
I problemi relativi al centro storico sono già stati risolti, ora in piazza ci sono 6 "Fioriere in allestimento".
Questi bidoni alti non avranno problemi di invecchiamento, in quanto presentano già di suo la ruggine.
Quando ho visto il primo pensavo fosse un braciere per le castagne.
Poi più avanti le panchine su queste però non cè da dirci niente.
E ancora più avanti 2 cubi piccolini nascosti in mezzo a dei vasi sembravano due mobili abbandonati o meglio ancora due televisori buttati!
Mahhhhh!
De' i topi di Montecristo so' stati Fin troppo bravi....Io avrei chiesto di più se mavessero
Mandato via dalla mi casa.....!
Oswardo
IERI SERA LA 7
HO ACCESO LA TV COME DI MIO CONSUETO IERI SERA E SONO STATO COLPITO DA ANSIA E TERRORE , PER DELLE RIPRESE CHE STAVA TRASMETTENDO LA 7.
PERSONE INTERVISTATE DAVANTI ALLE BANCHE CHE CERCAVANO DI PRELEVARE DAI BANCOMAT FUORI SERVIZIO, GENTE CHE FACEVA INCETTA DI GENERI ALIMENTARI......L'ALTRO IERI LA GRUBER INTERVISTANDO ABETE CHIEDEVA SE ERA VERO IL FENOMENO DEI PRELIEVI BANCARI.....
HO AVUTO MINUTI DI SMARRIMENTO...HO GUARDATO MIA MOGLIE ANCH'ESSA BASITA.....SOLO DOPO QUALCHE MINUTO MI SONO ACCORTO CHE SCORREVA ILLEGGIBILE E PICCOLISSIMO UN TRAFILETTO CHE ERA TUTTA UNA
FICTION.... MA CAZZO!!!! :bad: :bad: CHE RAZZA DI GIORNALISMO E' QUESTO!!!!! LA FAREI IO "PIAZZA PULITA" IL NOME DELLA TRASMISSIONE....
PERSONE COME ME ANZIANO CHE CI VEDE POCO, MI HANNO FATTO VENIRE QUASI UN COLPO! LO SO' LA SITUAZIONE E' GRAVE MA NON SI SPAVENTANO LE PERSONE COSI! STRONZI! :bad:
In merito alla questione del Commissario, premettendo che non so su quali basi verrà individuato, sarebbe veramente opportuno che lo stesso sia, non tanto un elbano generico, ma un campese conoscitore del territorio con le proprie esigenze e peculiarità.
Ovviamente non un tecnico (ce ne sono già tanti), nemmeno un politico in attività (ovvio il conflitto di interessi), nemmeno ex sindaci (stesso problema di conflitto di interessi), magari qualcuno che non ha avuto danni diretti o indiretti che possa agire libero da coinvolgimenti personali: la rosa si restringe molto, ma credo che qualcuno ci sia in giro.
Un saluto
