siamo formichine,se alzano gli stipendi noi italiani siamo un popolo di risparmiatori,quel poco che ci ritroviamo in più ce lo teniamo stretto,gira l'economia si,però chi ci guadagna sono in alto,come al solito e poi non assumono e portano i loro guadagni raddoppiati all'estero dove il costo del lavoro è più basso,le aziende se le aprono nei paesi del terzo mondo non quì con le tasse che abbiamo,sindacati sempre sul piede di guerra e tutte una serie di menate,le grandi opere servono a creare lavoro mica altro,almeno le finissero invece di lasciarle a metà e vedere sprechi da tutte le parti
113735 messaggi.
x Luperini: dalla crisi del '29 siamo usciti con la guerra '39-'45; quando un mondo è raso al suolo è ovvio che sia necessaria una ricostruzione; e come dicevano i vecchi di Rio: "Si rompe e si bara e il lavoro si cria !" Oggi s'è capito che le guerre come volano dell'industria (prima bellica e poi della ricostruzione) sono una cagata pazzesca, però i burattinai che muovono i fili sono più o meno li stessi, sta a noi - "il popolo coglione risparmiato dar cannone" smettere di leticarsi ed unirsi intelligentemente contro questi capitani d'industria, sti manager plurilaureati , sti professoroni, st'onorevoli poco onorevoli che ci tirano un po a destra un po a sinistra ma mai fuori dalla cacca !
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Porto, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Marciana Marina [/COLOR] [/SIZE]
Il giudice amministrativo di ultima istanza conferma la correttezza dell'iter scelto dall'amministrazione per riorganizzare l'area portuale: diventare concessionario esclusivo con possibile affidamento a terzi dei vari servizi
marciana marina. Ok alla riorganizzazione dell'area portuale. Uno degli obiettivi dell’amministrazione Ciumei per il rilancio dell’economia e il potenziamento dell’offerta turistica è stato una riforma radicale dell'organizzazione del porto: il Comune concessionario esclusivo dell'area con la possibilità di affidare a terzi le gestione di tutti i servizi, compresi gli approdi. Una scelta condotta con convinzione dal sindaco di Marciana Marina e dalla sua giunta. E ora la scelta è giunta a compimento. A confermare la bontà, o quantomeno la correttezza dell’iter amministrativo seguito, oggi giunge notizia della sentenza del Consiglio di Stato, che respinge il ricorso presentato dalla Società Acquavision - già respinto in primo grado dal Tar di Firenze. Per i giudici di Roma la parte ricorrente, la Piccola Società Cooperativa Acquavision e Acquavision di Rossignoli non avrebbero avuto interesse a ricorrere poiché la volontà del Comune di Marciana Marina di farsi concessionario esclusivo di gran parte dell’ambito portuale non avrebbe in alcun modo impedito alle ricorrenti di poter svolgere la propria attività diportistica.
Ma per il Consiglio di Stato c’è di più. Il difetto di interesse delle ricorrenti sarebbe da evincersi anche dalla mancata partecipazione delle stesse alla gara indetta dall’amministrazione comunale per l’affidamento della concessione demaniale, poi affidata alla società Cala Dè Medici e recentemente passata al Marina di Marciana.
Il sindaco Andrea Ciumei Inoltre, come sottolineato dal Tribunale romano, saremmo di fronte ad una tardività nella presentazione del ricorso tale da inficiarne inevitabilmente l’azione promossa. Il Comune di Marciana Marina si dice soddisfatto. L’obiettivo era qualificare i servizi portuali, garantendo una migliorare organizzazione dello specchio acqueo marinese, senza danneggiare nessuno, ma anzi offrendo agli stessi operatori portuali maggiori garanzie. Il Tar prima e il Consiglio di Stato poi sembrano confermare indirettamente quest’intento. “Abbiamo atteso con fiducia e tranquillità l’esito del giudizio - ha detto il sindaco Andrea Ciumei - Eravamo certi che l’azione amministrativa sarebbe stata coerente con le finalità che l’amministrazione si era data, condotte nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. Il porto di Marciana Marina era e rimarrà porto pubblico, con la qualità che solo l’iniziativa privata è in grado di offrire”.
Complimenti al sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, per essersi apertamente schierata con il fronte del NO verso il Comune Unico. I Sindaci che lo appoggiano, molto probabilmente, stanno obbedendo alle loro rispettive segreterie, nella speranza di creare il nuovo comune di nessuno, ma soltanto della politica. La politica vuole imbrigliare la ns isola, che dati alla mano, ha sempre espresso un voto contrario al pensiero di provincia e regione. Questo e' il loro modo di soffocarci, di tapparci ulteriormente le ali.
Un caro saluto da un cittadino dell'isola tutta, fiero della propria identità comunale/territoriale.
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elbano Messaggio 35200 del 25.11.2011, 21:08
Provenienza: Capoliveri-detrazione tasse!
Messaggio molto importante e serio.. essendo stato approvato la calamita naturale per tutta l'Elba dal nuovo presidente del consiglio, è possibile detrarre dal reddito il 33 % delle tasse..informatevi dai vostri contabili con effetto immediato.. io l'ho fatto insieme ad altre persone..
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Il Tozzi non aveva tutti torti..........!!!!![COLOR=red]Quando smetteremo di fare i furbi forse vivremo meglio tutti..... [/COLOR]
il destino dell'€ è in mano all'Italia???
allora sì..... che torniamo a piantar patate!
la Cina sono la Super Potenza economica? ma si spostano in bici, da noi Suv, tre telefonini ect ect ect...... :angry:
[SIZE=4][COLOR=darkblue]BUONGIORNO ELBA [/COLOR] [/SIZE]
Facciamo che l'onda emotiva della tragedia non si attenui ..... cerchiamola ancora dentro di noi , non è il momento di dimenticare ma con rinnovata lena prodighiamoci con nuovo amore fraterno per aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Gentilissimi amici isolani,
Vi ringraziamo per il vostro affetto e per la vostra attenzione.
Solo voi, che avete vissuto simili momenti, potete comprendere il nostro stato d'animo.
Le vostre parole ci danno conforto e la forza di andare avanti.
Grazie ancora per i vostri suggerimenti che sicuramente seguiremo.
Un forte abbraccio dalla nostra stupenda e "coraggiosa" Sicilia anche a tutti voi.
Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto
[COLOR=seagreen] in risposta ad una lettera di solidarietà ricevuta dal Comitato Elba Alluvione [/COLOR]
...intanto non capisco perchè la gente continua a non firmarsi...vabbè ognuno fa come vuole e forse è più facile criticare gli altri nascondendosi dietro ad uno pseudonimo....comunque E' VERITA' che sulla Calata Mazzini che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra cittadina, la maggior parte dei negozi rimane CHIUSA nel periodo "morto" della stagione....!!
Intanto penso che un Comune serio dovrebbe permettere la turnazione delle ferie in un lasso di tempo limitato e non da novembre a marzo come ho letto proprio pochi giorni fa passando fuori ad un bar... e poi basterebbe rinnovare ed avere idee nuove per far lavorare tutti ...
Anche perchè in molti di quegli esercizi (bar e non) che rimangono aperti solo l'estate non brillano certo x educazione pur lavorando solo pochi mesi all'anno....
Ma la cosa che più mi infastidisce è poi sentirli lamentare che il lavoro non è più come una volta.....
Qualche giorno fa mi sono trovata a passeggiare in mezzo a dei turisti scesi dalla nave da crociera, ed erano tutti sconcertati perchè, di tutti i porti in cui erano scesi, Portoferraio era l'unico luogo in cui la maggior parte dei negozi era chiuso.... 🙁 :angry:
Da Libero-news:
Non è uno scherzo, non stiamo facendo gli spiritosi. Il Consiglio dei Ministri - quello delle urgenze straordinarie e ineludibili - è convocato oggi per le 9.30 a Palazzo Chigi (il Consiglio dei Ministri si è concluso poco prima delle 15, ndr), e ha in esame i seguenti e straordinari e ineludibili ordini del giorno: 1) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Protocollo di modifica della Convenzione Italia-Mauritius per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito»; 2) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Accordo Italia–San Marino sul reciproco riconoscimento dei titoli di studio universitari»; 3) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Accordo Italia–Isole Cook sullo scambio di informazioni in materia fiscale»; 4) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Adesione alla Convenzione internazionale del 2001 sul controllo dei sistemi antivegetativi nocivi sulle navi»; 5) Tre decreti presidenziali straordinari e ineludibili su risorse umane, contabilità e disciplina dei flussi informativi per l'esercizio dell'Agenzia per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con particolare riferimento alle «modalità delle comunicazioni da effettuarsi per via telematica».
Da qui una sola domanda, straordinaria e ineludibile: ma che, ci state prendendo per il culo?
di Filippo Facci
Pubblico nuovamente un mio scritto che, giustamente, non aveva trovato risposta a causa della terribile alluvione. Nonostante mi stia davvero a cuore risolvere questa spiacevole situazione, avrei aspettato ancora prima di riparlare della questione ENPA visto quanto successo a Campo. Ma proprio oggi sono venuta a conoscenza del fatto che la mia Ex Presidente - ora commissario straordinario - è di nuovo "in pista" come prima e più di prima quindi senza ulteriore indugio riecco qui di seguito la mia lettera.
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Cara Nicoletta, facendo seguito al tuo scritto del 02.11 mi sento in dovere di risponderti anche in via personale oltre che insieme agli altri soci come già fatto.
Prima di tutto ci tengo a farti sapere che i "pochi soci" di cui tu parli avrebbero potuto essere molti di più se solo ci fosse coinvolgimento. E dico questo per mia esperienza personale poiché prima di essere coinvolta nelle attività ENPA ho aspettato più di un anno dalla mia iscrizione - nonostante avessi dato a te tramite colloquio nel tuo negozio tutti i miei recapiti e le mie disponibilità -
Se ENPA ha avuto un paio di mani in più lo si deve solo a Gabriella Lanforti che ha avuto la "sfortuna" di chiedermi un contributo durante una raccolta cibo. E parlo di "sfortuna" perché mi ricordo bene di aver avuto una reazione abbastanza astiosa nei confronti di ENPA che chiede aiuti e poi non accetta e/o sfrutta quelli che gli vengono offerti.
Senza voler incensare la figura di Gabriella io però posso solo dir bene di lei in quando UNICO collante tra i vari soci per l'organizzazione dei vari mercatini e delle raccolte cibo. Non ho mai avuto una chiamata da te, dalla Falorni o da nessun altro che non fosse Gabriella.
Riguardo le note spese e le pezze giustificative nessuno nega che ci siano -anche se, francamente, non se ne sia mai resa giustificazione all'assemblea dei soci - ma altresì non possiamo negare che ciò che sia sempre davvero mancato siano state le assemblee.
Le assemblee non hanno mai avuto luogo e, conseguentemente, non sono stati mai approvati i bilanci preventivi o consuntivi. In una ONLUS come l'ENPA le assemblee sono l'organo sovrano e tutto deve passare da queste altrimenti l'attività che svolge l'ENPA non è regolare.
Io, in quanto socia da diversi anni, non sono stata mai convocata a queste assemblee e quindi le cose sono due:
- o le assemblee non sono mai state fatte
- oppure sono state fatte ed io (e tanti altri soci di cui posso fare i nomi) non sono stata chiamata e questo le renderebbe automaticamente non valide.
Dei verbali delle assemblee dei soci e per l'approvazione del bilancio, Nicoletta, ti ho sempre chiesto notizie ma la tua risposta è sempre stata molto vaga per non dire inesistente.
Roma ci risponde su "Il Tirreno" che hanno tutto e di chiedere loro la documentazione. Così abbiamo fatto chiamando la Presidente stessa che però interrompe la chiamata senza darci risposte né spiegazioni (!!!) Tu invece scrivi su questo blog di chiedere spiegazioni a Gabriella Lanforti poiché (ex) tesoriere della sezione. Nascondersi dietro un dito non vale Nicoletta poiché ben sai che a Gabriella è sempre stato impedito di occuparsi del lato economico della sezione.
Non è mai stato messo in discussione il lavoro fatto da ENPA e dai suoi volontari, semmai la totale assenza di trasparenza e di coinvolgimento dei soci tutti che, ti ricordo, sono l' organo sovrano di un'ente.
Io vorrei che questa situazione si risolvesse e l'unico modo che vedo è che tu, in quanto ex presidente ed ora commissario straordinario, dia finalmente degli imput concreti mostrando questa documentazione che ti chiediamo da mesi e che DEVE essere pubblica, pubblicata e visibile a tutti noi soci. Capisci quanto sia strano per noi e per la comunità tutta che ciò resti segreto?
Certa di una tua risposta resto a tua disposizione anche, e spero, per un INCONTRO atto a chiarire tutte queste stranezze.
[URL=http://www.youtube.com/watch?v=4FajVq51gx4]alluvione[/URL]
video dell'alluvione + un mix di foto del dopo
il video e' stato girato in piu' riprese in localita' Piastraia , dalle 7 e mezzo alle 10 circa . Le foto riguardano varie parti di Campo e altre localita' sempre del comune
X GIGLI
sabato c'erano dei miei amici di roma,volevamo prendere un aperitivo,abbiamo girovagato un'ora per trovare un bar aperto...e se uno strozza,in calata more soffocato..perchè un si trova una bar...per bere...quando ero giovane i bar erano aperti e ci si trascorreva i pomeriggi....
X LUIGI
per sapere se c'acqua di Procchio è potabile.....informati in Comune!!
Messaggio molto importante e serio.. essendo stato approvato la calamita naturale per tutta l'Elba dal nuovo presidente del consiglio, è possibile detrarre dal reddito il 33 % delle tasse..informatevi dai vostri contabili con effetto immediato.. io l'ho fatto insieme ad altre persone..
a Parma il digitale terrestre è entrato in funzione l'anno scorso... è normale perdere il segnale tutti i giorni.
Quando sono a Parma devo risintonizzare il decoder quasi tutti i giorni e per motivi misteriosi alcuni segnali vanno e altri tornano a loro piacimento.
Rimpiangeremo tutti il vechio sistema.
RASSEGNATEVI!!!
Sentenza Corte di Cassazione 16 maggio 2011, n. 10720
Danno da inondazione - Fiume gestito da consorzio - Responsabilità per danni da cose in custodia - Mancata manutenzione - Sussiste
Il Consorzio che gestisce un fiume è responsabile dei danni da inondazione ex articolo 2051, Codice civile, se non ha fatto ordinaria attività di manutenzione.
Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 16 maggio 2011, n. 10720. Secondo i Giudici, la responsabilità per danni da cose in custodia (articolo 2051, Codice civile) è esclusa solo dalla prova del caso fortuito. In particolare può costituire caso fortuito in relazione ai danni dei proprietari di appartamenti invasi dalle acque di un fiume gestito da un consorzio, tracimate seguito a eccezionali e forti piogge, solo se il consorzio dimostri di avere effettuato la scrupolosa manutenzione del sistema di smaltimento delle acque e nonostante ciò l’evento si è verificato.
Svolgimento del processo
Con citazione notificata in data 24 febbraio 2000 (omissis) conveniva in giudizio il (omissis) per sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti dalla propria vettura, parcheggiata all'interno della propria unità immobiliare in Bassano del Grappa, a seguito della tracirnazione della roggia Cornara, gestita dal (omissis) avvenuta il 7 ottobre 1998. In esito al giudizio, in cui si costituiva il (omissis) contestando la propria responsabilità, il Giudice di pace di Bassano del Grappa rigettava la domanda. Avverso tale deeisione la (omissis) proponeva appello ed in esito al giudizio, in cui si costituiva l'appe11ato il Tribunale di Bassano del Grappa con sentenza depositata in data 8 agosto 2005 rigettava il gravame. Avverso la detta sentenza la (omissis) ha quindi proposto ricorso per cassazione articolato in due motivi. Resiste il consorzio con controricorso illustrato da memoria a norma dell'articolo 378 C.p.c.
Motivi della decisione
Le due doglianze, svolte dalla ricorrente, intimamente connesse tra loro ed articolate, la prima, sotto il profilo della violazione e/o falsa applicazione dell'articolo 2051 C.c., e la seconda, sotto il profilo del vizio motivazionale, si fondano sulla premessa che il Tribunale avrebbe violato ogni elementare iter logico, "tanto da inficiare la motivazione della sentenza di gravi ed insanabili lacunosità e contraddittorietà", ritenendo che l'esondazione probabilmente non si sarebbe prodotta se la roggia fosse stata sottoposta ad adeguata manutenzione ed aggiungendo, subito dopo, che gli interventi manutentivi del consorzio, ancorché assolutamente sporadici, dovevano ritenersi adeguati stante l'esistenza dello "scolmatore" realizzato alla fine degli anni ottanta, inidoneo a smaltire soltanto la portata eccedente i 7,5 mc/s e quindi solo la portata d'acqua in caso dl piogge estremamente rilevanti. In tal modo, il Tribunale avrebbe violato i principi in materia di responsabilità ex articolo 2051 C.c. la quale può essere esclusa solo dal fortuito laddove nella specie il (omissis) non aveva fornito la prova di aver adottato, in relazione alle condizioni della cosa ed alla sua funzione, tutte le misure idonee ad evitare il danno.
Entrambe le censure meritano attenzione. A riguardo, giova sottolineare che questa Corte con indirizzo ormai consolidato ha avuto modo di affermare il principio secondo cui la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'articolo 2051 Codice civile viene esclusa solo mediante la dimostrazione positiva del caso fortuito e, per aversi caso fortuito, occorre che il fattore causale estraneo al soggetto danneggiante abbia un'efficacia di tale intensità da interrompere il nesso eziologico tra la cosa custodita e l'evento lesivo, ossia che possa essere considerato una causa sopravvenuta da sola suffieiente a determinare l'evento.
In particolare il principio è stato affermato con riferimento ad una vicenda assolutamente analoga a quella per cui è causa — una pioggia di eccezionale intensità può costituire caso fortuito in relazione ai danni riportati dai proprietari di appartamenti inondati da acque tracimate a causa di tale evento, a condizione che l'ente preposto provi di aver provveduto alla manutenzione del sistema di smaltimento delle acque nella maniera più scrupolosa e che, nonostante ciò, l'evento dannoso si è ugualmente determinato. (Cassazione 5658/2010)
Considerato che la sentenza impugnata non si è uniformata ai suddetti principi pienamente condivisi dal Collegio ed applicabili nella fattispecie, il ricorso per cassazione in esame deve essere accolto e la sentenza impugnata, che ha fatto riferimento, in modo non corretto, ad una regula iuris diversa, deve essere cassata. Con l'ulteriore conseguenza che, occorrendo un rinnovato esame da condursi nell'osservanza del principio richiamato, la causa va rinviata ad altra Sezione del Tribunale di Bassano del Grappa, in diversa composizione, che provvederà anche in ordine al regolamento delle spese della presente fase di legittimità.
PQM
La Corte aceoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata con rinvio della causa ad altra Sezione del Tribunale di Bassano del Grappa, in diversa composizione, che provvederà anche in ordine al regolamento delle spese della presente fase di legittimità.
Cosi deciso in Rorna in camera di consiglio in data 11 aprile 2011.
Depositata in cancelleria il 16 maggio 2011.
