[SIZE=4]DE FALCO: NOMEN OMEN?[/SIZE]
Premetto che non ho nulla di personale contro il Corpo delle Capitanerie di Porto che svolge un compito improbo e meritorio con grande sforzo e sacrificio, soprattutto da parte dei suoi componenti meno "in vista".
Osservo però che nella spartizione delle colpe ed omissioni varie è mancato un piccolo "mea culpa" anche da parte dell'Amministrazione di cui sopra.
Poiché, come abbiamo visto, dal momento dell'urto sugli scogli delle "Scole", molti passeggeri hanno telefonato per segnalare l'avvenimento, trovo quantomeno omissivo il comportamento della Capitaneria che non si è data la pena di andarsi immediatamente a vedere il "tracciato AIS" della Costa Concordia.
Tramite un dispositivo denominato AIS, le Capitanerie monitorano le traiettorie di tutte le navi in tempo reale ed essendo il monitoraggio registrato, possono vedere benissimo (con approssimazione di qualche metro!!!) dove queste siano passate (ad esempio sopra uno scoglio).
L'operazione sarebbe stata di assoluta semplicità ( chiunque abbia dimistichezza con il sito Marinetraffic capisce bene cosa voglio dire) e non sarebbe stato necessario acquisire nessuna dichiarazione da parte del bordo per capire cosa fosse successo.
In tale modo si sarebbero prese le necessarie precauzioni con un anticipo di almeno un'ora/un'ora e mezza.
Per scagliare pietre bisogna essere senza peccato, non basta avere commesso peccati di minore gravità.
Cazzo!
113729 messaggi.
Come e' possibile che il comune di Portoferraio abbia rilasciato l'autorizzazione alla derattizzazione ed il sindaco dello stesso comune ora chieda un approfondimento? Scena già vista: e' stato fatto un orrendo arredo per piazza Cavour e nessuno degli amministratori ha scelto niente, nonostante i soldi spesi siano stati tanti! Sembrano barzellette, ma so' cose vere!
Ok l'amico dell'ambiente, e non dei soldi, nonchè sindaco di Capoliveri ha messo queste boe.
Ma la domanda pratica è:
-Se vado da privato con la mia barchetta in una di queste zone posso ancorare posso solo attaccarmi a queste boe?
-Posso pescare?
-Devo pagare anche il mare che bagna la chiglia?
Grazie a chi vorrà illuminarmi...
Una cosa è certa: non venitemi a dire che lo fate per l'ambiente.
Camminare e giocare...
Dal Sabato 14 Gennaio al Sabato 11 Febbraio l'associazione Dorad propone per le famiglie dell'Elba un modo divertente e gratuito di stare con i propri figli e con gli altri. Ogni sabato vi invitiamo ai nostri appuntamenti in vari luoghi dell'Elba per trascorrere un pomeriggio insieme giocando e camminando.
Per il nostro prossimo appuntamento partiremo sulle tracce dei pirati! Vi aspettiamo questo sabato 21 gennaio a Porto Azzurro alle 14.30 sul lungomare davanti alla statua di Nettuno. Rivivremo insieme la storia di Barbarossa percorrendo il sentiero che ci porterà nel passato tra momenti di narrazione e giochi pirateschi!
Seguiteci sulla nostra pagina facebook "Dorad Associazione Culturale"
De Falco non'è certo da considere un eroe,neanche però puoi dire che da una scrivania è tutto più semplice,forse non hai capito che De Falco cercava di spronare Schettino e far capire che la divisa che porta(portava)non contempla certi comportamenti,è impensabile un comandante che abbandona la nave prima di passeggeri ed equipaggio,è un insulto alla divisa ed al ruolo che ha il COMANDANTE di una nave.Una cosa é certa,il c.te De Falco la sua gavetta in marina l'ha fatta e se ci sei passato lo sai altrimenti meglio non parlare
"Torni a bordo, cazzo!": se la Germania fa da sola, affondiamo tutti
Monti ha chiesto a Berlino di fare di più per ridurre il debito italiano, la Merkel ha detto no. Ma così fallisce l'Europa
Serve un Gregorio De Falco col cellulare di Angela Merkel. La giornata di gogna socio-globale per il più grosso dei capri espiatori dell’anno disgrazia 2012 è la stessa in cui si manifesta con rinnovata ostinazione l’attitudine della Germania nel fissare il relitto dell’eurozona con sguardo vagamente lucreziano.
La richiesta - decisamente accorata, visto il contrasto con i toni usuali - era stata consegnata da Mario Monti al Financial Times: «La Germania e gli altri Paesi creditori devono fare di più per aiutare l’Italia a ridurre i costi di finanziamento». Il premier italiano aveva sottolineato come ciò fosse nell’interesse della stessa Germania. Angela Merkel non ha esattamente risposto. Ha mandato avanti Wolfgang Franz, capo dei consiglieri economici di Berlino, il quale in una intervista a Bloomberg Television ha bocciato (siamo alla 49esima volta circa) gli interventi della Bce sui Bond dei Paesi in difficoltà e, casomai ci fossero dubbi, ha specificato: «L’Italia può fare il lavoro da sola». Otto parole che comprimono decisamente la distanza siderale che avrebbe dovuto separare il nuovo presidente del Consiglio dal suo precedessore, specie nella considerazione internazionale. Salvo i colloqui telefonici - che il governo italiano descrive come «quotidiani» - Monti e la Merkel si vedranno di persona solamente lunedì 30, a poche ore dal vertice in cui potrebbe essere siglato il famigerato Trattato sul fiscal compact, cioè l’unione fiscale a 26 (Cameron ha tirato fuori dall’intesa l’Inghilterra, e proprio a Londra oggi Monti sarà in visita per piazzare i nostri titoli e cercare sponde anti-rigoriste).
Sempre oggi, invece, Angela Merkel avrà motivi in più per sostenere una linea di splendido isolamento. Verrà infatti presentato a Berlino un rapporto di previsione per l’anno in corso. Significativo il titolo: «Le forze tedesche per la crescita sono intatte». L’economia della Germania, che pure è data in flessione nella prima parte del 2012, dovrebbe comunque chiudere in rialzo, trascinando record su record sul terreno dell’occupazione, tallone sempre più dolente del resto delle economie dell’eurozona.
COMANDANTE SCHETTINO
Certamente il comandante Schettino ha fatto un grave errore in base al famoso "inchino" conosciuto dalle Capitanerie,dai Sindaci e dalle Compagnie di Navigazione,ancora più grave se avesse EFFETTIVAMENTE abbandonato la Nave.
Ma quello che non mi piace è il modo con il quale tanti
elogiano il Comandante De Falco il quale con il registratore aperto imprecava con male parole lo Schettino dall'alto della sua autorità e comodamente seduto nel suo ufficio !!Molti augurano un avanzamento di carriera,è lui l'eroe ! Ma per favore......
Vorrei sapere come mai a Livorno,in prossimità del Porto,
con la Moby Prince persero la vita più di 100 persone e nessun colpelvole è venuto fuori,vorrei sapere anche come vengono effettuate le visite del RINA e delle Capitanerie sulle Moby e Toremar che tutte cadono a pezzi e spesso sono in avaria.O anche quì si aspettano i morti !!Schettino ha sbagliato (ma gli altri dove erano?)
ed è giusto che paghi,ma per favore non creiamo eroi ,CAZZO,per dirlo alla De Falco !!!
Sel contro l’Asa: «Inaccettabili gli aumenti dell’acqua»
«No agli aumenti della tariffa dell’acqua, quanto sta accadendo su questo tema in Val di Cornia è un fatto grave e inaccettabile».
Così si esprime la segreteria di zona di Sinistra, ecologia...
«No agli aumenti della tariffa dell’acqua, quanto sta accadendo su questo tema in Val di Cornia è un fatto grave e inaccettabile».
Così si esprime la segreteria di zona di Sinistra, ecologia e libertà che attacca l’Asa per gli aumenti e critica l’assenza di molti sindaci nella riunione in cui sono stati deliberati gli aumenti: «Il referendum di giugno – sostiene Sel – ha detto chiaramente che per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani l’acqua è un bene comune che non può avere una rilevanza economica, perché non è una “merce”. Invece il governo Monti, continuando sulla scia del precedente, sta reintroducendo processi di privatizzazioni e liberalizzazioni che includeranno anche servizi pubblici essenziali, compreso quello idrico, stracciando così la volontà espressa dalla maggioranza assoluta del popolo italiano».
A questo piano Sel «si oppone con determinazione, ritenendo inammissibile ogni atto che vada contro il voto espresso da una consultazione democratica. Anche in questa vicenda, le forze politiche sono chiamate a esprimere coerenza con le cose dette in campagna referendaria».
Sinistra, ecologia e libertà dice di aver appreso dalla stampa che l’Asa ha deciso aumenti annui del 5% fino al 2015 per finanziare l’abbattimento di boro e arsenico: «le motivazioni addotte non ci convincono. In 10 anni di gestione Asa siamo arrivati a superare il 70% di aumento della tariffa. Mentre gli interventi sugli impianti per garantire la potabilità, e sulla rete per ridurne le ingenti perdite, sono molto al di sotto di quelli programmati. La gestione Asa risponde a una logica privatistica e non all’interesse pubblico».
Ancor meno convinta si dice Sel «dal perverso meccanismo per cui, riducendosi il consumo dell’acqua si introduce un aumento delle bollette per reintegrare le minori entrate di Asa e garantirne i profitti. Un paradosso inaccettabile sia perché è lesivo per le tasche dei cittadini, sia perché penalizza il comportamento virtuoso di quanti si sforzano di ridurre il consumo di un bene tanto prezioso. Rimaniamo inoltre sbalorditi – conclude Sel – dall’apprendere la notizia dell’assenza della gran parte dei sindaci nella riunione Ato che doveva deliberare in merito a un problema di vitale importanza».
17 gennaio 2012
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/01/17/news/sel-contro-l-asa-inaccettabili-gli-aumenti-dell-acqua-1.3079239[/URL]
fosso del bovalico
Sto osservando con piacere che molti fossi sono stati sistemati (sulla tipologia dei lavori ci sarebbe da discutere..)ed altri sono in corso di sistemazione.
Ma essendo io uno dei proprietari fortemente danneggiati dalla mancanza pressochè totale di argine al fosso del BOVALICO NOTO CHE NESSUN PROVVEDIMENTO SERIO PER LA COSTRUZIONE DEGLI ARGINI viene preso in considerazione.Gradirei pertanto che qualcuno bene informato mi volesse dire se , quando e come , verranno fatti detti lavori.Una cosa è certa:se vovesse verificarsi un altro disastro del genere,da parte dei residenti di quella zona,fioccherebbero brave denunce all'Autorità Giudiziaria anche se ritengo che la medesima avrebbe dovuto approfondire sin d'ora di chi sono state le colpe
per la tanta incuria precedente.Grazie
OGGI TUTTI SONO DIVENTATI COMANDANTI, ESPERTI, E NON DISDEGNANO I SOLITI GIUDIZI AFFRETTATI E SOMMARI.
UNA ANALISI PACATA E SERENA DIMOSTREREBBE CHE LE RESPONSABILITA' VANNO BEN OLTRE QUANTO AVVENUTO E COINVOLGONO MOLTI SOGGETTI.
IO SONO STATO FERMATO SOLO PERCHE' ERO AD 1,38 MIGLIA NAUTICHE DA PIANOSA, SENZA CONSEGUENZE PERCHE' REGOLARE. UN TRANSATLANTICO DI 300 METRI SI AVVICINA ABITUALMENTE ALLA COSTA ED A UN PORTO COMMERCIALE ED A NESSUNO VIENE IL DUBBIO DI VERIFICARNE LA CORRETTEZZA E LA PERICOLISITA'......
INOLTRE QUANTO ALL'USO DELLA TECNOLOGIA, SERVE RICORDARE CHE 139 PERSONE HANNO PERSO LA VITA A DUE MIGLIA DALLA COSTA IN UNA SERATA SERENA, CONTRO UNA PETROLIERA ANCORATA.
E LE ASPETTATIVE TUTTE SUL COMANDANTE SCHETTINO, MENTRE L'APPARATO DI SALVATAGGIO DOVREBBE FUNZIONARE EFFICACEMENTE ANCHE SENZA LA PRESENZA DEL COMANDANTE, CHE E' UN SOLO UOMO.
DOVE ERANO TUTTI GLI UFFICIALI ED I PREPOSTI??????
IL COMANDANTE HA CERTAMENTE GRANDI RESPONSABILITA' E COLPE, MA ANCHE LA COMPAGNIA SAPEVA ED APPROVAVA IL FAMOSO INCHINO.
IN QUESTA TRAGEDIA SI EVINCE CHE NESSUNA PREVENZIONE E' STATA MESSA IN ATTO, DOPO URLARE AL TELEFONO DAL PROPRIO UFFICIO E' ENCOMIABILE, MENTRE AVER INVECE CAUSATO UN SIMILE DISASTRO CERTAMENTE PORTA ALMENO AD UNO STATO DI CONFUSIONE E COLPA....., CHE COMUNQUE HA CONSENTITO AL COMANDANTE CON UNA MANOVRA FORTUNOSA E FORSE ANCHE L'UNICA SAGGIA DI LIMITARE I DANNI.
RESTA CHE CHI SALE SU UNA NAVE DEL GENERE PRESUME DI TROVARSI CON UN GRADO DI SICUREZZA BEN MAGGIORE DI QUANTO TRISTEMENTE CONSTATIAMO....... OGGI SENTO TUTTI COMPETENTI, ESPERTI, CAPACI..... NESSUNO CHE PARLI DI AZIONI PREVENTIVE E CONTROLLI DOVEROSI ANTECEDENTEMENTE AI FATTI.
FACILE SPARARE SOLO SU SCHETTINO,
ma queste fontanelle dell'asa in che zone di portoferraio ,
verrano montate?
Si scrive Forconi con la "F" maiuscola, in realtà, ma lo spirito è quello: una rivolta per occupare tutti i punti strategici della Sicilia. E' cominciata oggi, e non ne parla praticamente nessuno a parte la stampa locale. Eppure, sembra una notizia da prima pagina. Su Il Cambiamento c'è un'intervista ad uno dei leader del Movimento dei Forconi, in cui sono rappresentati agricoltori, artigiani, allevatori, pastori, autostrasportatori, che chiedono la
defiscalizzazione dei carburanti e dell'energia elettrica, potremmo parlare di blocco delle procedure esecutive della Serit-Equitalia, potremmo parlare di Piano di Sviluppo Rurale siciliano, potremmo parlare dell'intervento della Giustizia affinché si penalizzi e si lotti contro il taroccaggio dei prodotti
e che da oggi 16 gennaio annunciano:
la nostra intenzione è quella di fermare pacificamente l'intera Sicilia bloccando i punti cruciali del trasporto regionale. Saremo sui porti, sulle autostrade e sugli scorrimenti veloci di ogni parte della regione, saremo nei pressi delle raffinerie di Gela e Priolo, ecc. Non si tratta di sogni velleitari. La protesta è già in corso, con conseguenze imprevedibili come l'assalto ai supermercati e ai benzinai avvenuto a Gela, dove i cittadini terrorizzati di rimanere senza rifornimenti hanno forse esagerato un filino in paranoia. La ricaduta sta infatti avvenendo anche sui negozi, che rimarranno chiusi, e sulle scuole.
Qualora non ve importi nulla, sappiate che i Forconi stanno meditando anche di bloccare del tutto il trasporto dei carburanti dalle raffinerie siciliane, che producono ben il 50% della benzina consumata nel nostro Paese. Scommetto che ora ve ne importa di più.
La protesta durerà fino al 20 gennaio. Chissà se si estenderà a bersagli più succulenti, o si finirà come al solito a parlare di "caste". Anche se la casta dei pastori siciliani non mi pare poi così tremendamente privilegiata.
[SIZE=3][COLOR=darkred]Era il 13 giugno , esattamente 7 mesi fa ,quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune :”Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni! (Salmo,126) E oggi,13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre. [/COLOR] [/SIZE]
Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosidetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta.
E’ quanto emerge oramai con chiarezza dalla fase 2 dell’attuale governo, che impone le liberalizzazioni in tutti i settori. Infatti le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, in questi ultimi giorni, sembrano indicare che quella è la strada anche per l’acqua.
Iniziando con le affermazioni di A.Catricalà, sottosegretario alla Presidenza, che ha detto che l’acqua è uno dei settori da aprire al mercato.E C. Passera, ministro all’economia, ha affermato: ”Il referendum ha fatto saltare il meccanismo che rende obbligatoria la cessione ai privati del servizio di gestione dell’acqua, ma non ha mai impedito in sé la liberalizzazione del settore.” E ancora più spudoratamente il sottosegretario all’economia G.Polillo ha rincarato la dose: “Il referendum sull’acqua è stato un mezzo imbroglio. Sia chiaro che l’acqua è e rimane un bene pubblico. E’ il servizio di distribuzione che va liberalizzato.”E non meno clamorosa è l’affermazione del ministro dell’ambiente C. Clini: ”Il costo dell’acqua oggi in Italia non corrisponde al servizio reso … La gestione dell’acqua come risorsa pubblica deve corrispondere alla valorizzazione del contenuto economico della gestione.”
Forse tutte queste dichiarazioni preannunciavano il decreto del governo (che sarà votato il 19 gennaio) che all’art.20 afferma che il servizio idrico – considerato servizio di interesse economico generale – potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando così la gestione pubblica del servizio idrico. Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico (ARIN ) in ABC (Acqua Bene Comune-Ente di diritto pubblico).
E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro. E’ il tradimento del governo dei professori. E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto da farselo sfuggire. Per le grandi multinazionali europee dell’acqua (Veolia, Suez, Coca-Cola…) che da Bruxelles spingono il governo Monti verso la privatizzazione, temono e tremano per la nostra vittoria referendaria, soprattutto il contagio in Europa.
“Un potere immorale e mafioso – ha giustamente scritto Roberto Lessio, nel suo libro All’ombra dell’acqua – si sta impossessando dell’acqua del pianeta. E’ in corso l’ultima guerra per il possesso finale dell’ultima merce: l’acqua. Per i tanti processi di privatizzazione dei servizi pubblici in corso, quello dell’accesso all’acqua è il più criminale. Perchè è il più disonesto, il più sporco, il più pericoloso per l’esistenza umana.”
Per questo dobbiamo reagire tutti con forza a tutti i livelli, mobilitandoci per difendere l’esito referendario, ben sapendo che è in gioco anche la nostra democrazia.
Chiediamo al più presto una mobilitazione nazionale, da tenersi a Roma perché questo governo ascolti la voce di quei milioni di italiani/e che hanno votato perché l’acqua resti pubblica .
Chiediamo altresì che il governo Monti riceva il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, ciò che ci è stato negato finora.
Rilanciamo con forza la campagna di “obbedienza al referendum” per trasformare le Spa in Ente di diritto pubblico (disobbedendo così al governo Monti).
Sollecitiamo i Comuni a manifestare la propria disobbedienza alla privatizzazione dell’acqua con striscioni e bandiere dell’acqua.
E infine ai 26 milioni di cittadini/e di manifestare il proprio dissenso esponendo dal proprio balcone ,uno striscione con la scritta :”Giù le mani dall’acqua”!
In piedi , popolo dell’acqua!
Ce l’abbiamo fatta con il referendum, ce la faremo anche adesso !
E di nuovo la nostra bocca esploderà di gioia (Salmo,126)
Pare che il passaggio della notte del 9 agosto fosse stata pianificata e autorizzata. (un inutile rischio anche quello).
Schettino ha agito autonomamente... pare chiedendo al telefono a un ufficiale in pensione un consiglio, 30" prima dell'impatto, per dove passare!!!
Leggo su unternet un articolo su Montecristo che riguarda il Sindaco di Portoferraio.
Una parte dell'articolo recita così:
........Il Comune di Portoferraio, fa sapere il sindaco, ha scritto dunque all’Ente parco dell’Arcipelago Toscano per sapere nei particolari come verrà attuato il progetto, che pure ha avuto un nulla osta tecnico dagli uffici competenti del Comune. “Nella richiesta che abbiamo ricevuto e che è stata vagliata dai nostri funzionari – aggiunge Roberto Peria – non erano assolutamente riportati i particolari dell’intervento, che ci sono invece stati evidenziati dal consigliere comunale Carlo Gasparri: a seguito della sua iniziativa abbiamo ritenuto opportuno saperne di più, e vorremmo che ci venisse dimostrato con chiarezza che l’intervento rivolto ad eradicare il ratto nero dall’isola non abbia altre conseguenze incontrollabili”.
Come è possibile che un Amministrazione Comunale e i suoi Uffici Tecnici preposti abbiano rilasciato in NULLA OSTA senza essere a conoscienza dei particolari.
Il Comune rilascia i nulla osta sulla fiducia? Se la documenttazione fornita non era sufficiente perchè gli uffici comunali non hanno chiesto chiarimenti?
Su Montecristo verranno versate 26 tonnellate di veleno e ne il Sindaco, ne gli uffici tecnici sanno nulla. Ci doveva pensare Gasparri per far venire alla luce la verità. Vi ricordo che su "Greenreport" in un articolo si sono permessi di apostrofare il Sig. Gasparri con gli appellativi di "vecchio" e "antiparco" accusandolo di aver fatto un inutile putiferio per infilare "uno dei suoi" alla presidenza del PNAT.
Sindaco mi rivolgo a lei si dia una scossa!!!
Cerco persona fidata e referenziata per pulizia appartamenti dopo affitti settimanali (quindi massimo quattro giorni al mese) da Giugno a Settembre.
Preferibilmente che ha gia’ un lavoro e che vuole arrotondare con la pulizia appartamenti
tel.0565968109
COSTA CONCORDIA
TUTTI PARLANO DELLA TELEFONATA DEL DE FALCO CON SCHETTINO MA...
"altra questione da sollevare è la responsabilità ad altri livelli. “Un problema di cui nessuno parla è la colpa della capitaneria di porto del Giglio – Su internet è ben visibile la lettera che il sindaco dell'isola scrisse per ringraziare dell'inchino la Costa Crociere. Tutti sapevano di questa prassi, divenuta abitudine dopo il “saluto” fatto di un certo comandante Palombo del Giglio. La capitaneria dell'isola avrà certamente visto passare le navi così vicino alla costa e avrà di certo compreso il pericolo insito in questa prassi. Perchè non è mai intervenuta? Si dovrebbe parlare di questo: fermo restando la cavolata del comandante Schettino, le responsabilità potrebbero essere molto più a monte”.
Purtroppo in Italia rendersi conto dei pericoli a catastrofe avvenuta è pratica ormai consolidata e condivisa.
Leggo su telenews,
Non posso che essere contento di questa somma che va ad aggiungersi al fondo costituito da Regione e Stato. Non ho ben capito, però, come questa somma verrà distribuita e dove andrà destinata. Mi pare che se ne occuperà la Prefettura. Ecco, sono solo un po’ perplesso su questo aspetto ma - ripeto – sono assolutamente contento di questa ulteriore somma che è sicuramente un più che non va assolutamente trascurato”. Commenta così il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, la notizia dei 100 mila euro raccolti sul conto corrente della banca dell’Elba - un'iniziativa di solidarietà con le vittime dell'alluvione sostenuta da Tenews e dalle categorie economiche.
............... ma che voi che te li portano a casa ???
ma un po' di megalomania ce la presti?....ma senti questo ! invece di ringrazia'
Il Movimento dei forconi e la seconda giornata di proteste in Sicilia
I Forconi continuano a bloccare la regione e a causare disagi.
E, via facebook, chiedono che il governo siciliano si faccia fa parte "perché incapace di dare risposte a cittadini e imprese".
La protesta del Movimento dei Forconi ha ripreso il via. Sulla pagina facebook del Movimento si legge che dalle 6 di questa mattina “più di cento presidi in tutta l'isola rallentano il percorso delle macchine per rendere più visibile la manifestazione contro una classe politica corrotta e nepotista e una burocrazia super retribuita complice dello sfascio della economia”. A protestare sono agricoltori, pastori, allevatori che si dicono stanchi del disinteresse e del maltrattamento delle istituzioni. Con loro ad alzare la voce ci sono anche gli autotrasportatori dell'Aias. Sulla pagina facebook dei Forconi, che ora conta più di 10mila fan, vengono precisate le richieste che sono alla base della protesta:
(I Forconi) chiedono al governo siciliano di farsi da parte perché incapace, così come ha detto Lombardo, di dare risposte ai cittadini e alle imprese ridotti al fallimento per scelte sbagliate della classe politica. Non chiediamo interventi settoriali così come scrive qualche penna sensibile al potere, vogliamo che questa classe politica si dimetta e vada a casa dice Martino Morsello del Movimento dei Forconi, non siamo interessati ad incotri con politicanti che hanno fatto del loro ruolo interessi per le loro fortune.
E nella regione sicula i disagi per la protesta non mancano. Un articolo pubblicato su BlogSicilia racconta che già ieri non sono arrivati rifornimenti alimentari in molti supermercati, che la benzina inizia a scarseggiare e che le merci in arrivo e in partenza dall'isola sono praticamente bloccate, perché anche le compagnie che traghettano merci nello Stretto di Messina hanno aderito alla protesta. Il Movimento, insomma, vuole portare alla ribalta, anche nazionale, i problemi della propria terra e creare disagi (i militanti parlano di “occupazione pacifica”) rappresenta l'unico modo per avere un po' di visibilità.
La collocazione politica del Movimento
Un articolo apparso ieri su Linkiesta ipotizza che le posizioni politiche del Movimento siano molto vicine a quelle di Forza nuova. Il capo dei Forconi è Mariano Ferro, ex Mpa e molto vicino a Lombardo. La protesta, poi, ha avuto il pieno appoggio da parte di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza nuova. I Forconi, però, continuano a dichiarare di non avere una particolare collocazione politica. E sempre via facebook invitano a non soffermarsi eccessivamente su alcuni articoli che attribuiscono loro delle posizioni che non hanno: ”Forza nuova come altri movimenti possono rivendicare vicinanza, Fiore li può sostenere ma voi non vi fermate ad alcuni articoli e Fb. Basta andare tra gli agricoltori per capire. La politica è molto lontana, i siciliani sono tutti disillusi. I loro padri erano comunisti, loro non sono niente, solo indebitati”.
[URL]http://www.fanpage.ithttp://www.fanpage.it/il-movimento-dei-forconi-e-la-seconda-giornata-di-proteste-in-sicilia/[/URL]
