Caro amico, oggi il prezzo di una costruzione con la formula "chiavì in mano", cioè completa di tutte le opere necessarie a renderla funzionale e con ottima qualità dei materiali è di circa 2.000/2.500 euro al metroquadrato esterno, parlo di costruzione a norme antisismiche e certificazione energetica.
Maggiore è la dimensione minore è il costo. considera che i locali interrati non costano meno, perchè normalmente hanno intorno un muro in cemento armato ed uno scannafosso. comunque la cosa migliore è chiedere, gratuitamente qualche preventivo alle imprese di tua fiducia. quindi se il tuo tecnico ha stilato un computo metrico con descritte tutte le opere, la cosa è molto facile.
E se hai bisogno comunque, un preventivo di questi tempi si fa molto volentieri, fammi sapere........
Sarai poi tu a determinare con l'impresa i vari stadi del lavoro da eseguire, come i materiali e le eventuali ditte impiantistiche a cui affidare iil lavoro.
113881 messaggi.
Siete boni solo a china' il capo e fa come dice lui. Vi nascondete dietro il potere perché avete paura.
Vedremo chi la spunterà ma il paese vuole cambiare nomi e metodi! Io il candidato non lo so, ma se ho capito chi è lo vedrei di molto bene!!!
Orsini c'è libero il posto di comandante della concordia...ti voi candida' anche lì?!?
volevo sapere, visto che ci sono persone del settore molto preparate, indicativamente quanto può costare la costruzione di una casa 70 mq + altri 70 mq interrati, quanto potrà costare lo sbancamento e il garage di cemento armato? e quanto il totale della struttura portata al tetto.
grazie in anticipo
x Yuri 37206 = Aree protette o no, in caso di grave avaria che pregiudica la sicurezza della nave il comandante in qualità di responsabile della nave e delle persone può arenarsi dove vuole, fosse anche stata la spiaggia rosa dell'isola di Budelli, anche se in plancia sembra già ce n'era uno ... o forse due.
x chiamarsi "sondaggi" devono rispondere ad alcuni requisiti della privacy..... sondaggi casalinghi????? ma stiamo scherzando????? non sarebbe un sondaggio, ma sarebbe chiamare in casa della gente e chiedergli per chi voterebbe ecc.... per poter fare queste domande ci vuole la garanzia del rispetto della privacy!!! garanzia sull'anonimato...garanzia sull'utilizzo delle risposte solo in forma aggregata !!!!!spero bene che qualcuno non faccia "cazzate"!! perchè sarebbe una violazione della legge !!!!
CARI AMICI LONGONESI...
attenti a dare per cotto il riso, specie con la lista del PD...
a parte il fatto che, con questa storia del sondaggio di Orsini sul suo gradimento a Lungone non mi convincono per niente... (a proposito, già pronto il nome della Lista? PRO - LONGONE? o dove si crede di èsse, a Busto Arsizio co al Pro patria?!?)
...CHI MI DICE CHE NON CI SIA PROPRIO IL PD DIETRO ORSINI?
Bah... fate voi due più due, a me mi sembra che per ora faccia tre, al massimo tre e un quarto...
Comunque (e questo è il punto) con il candidato di cui si vocifera a Lungone da parte del PD non si va da nessuna parte... con l'ex (il resto mettetecelo voi...) VI TOCCA MAZZERBO 2... la vendetta... di Mauriccio!!!
i sondaggi di cui alcuni parlano, non costano praticamente niente. Con le nuove compagnie telefoniche abbiamo urbane ed interurbane gratis. Ci vuole solo una persona che telefoni. Magari è dello stesso "ambiente" e costa ancora di meno. Se qualcuno ha a disposizione l'opzione "Chi è" come ce l'ho io, si fara di sicuro due risate.
Cara Paola, i pallini che hai visto sono pallini di armi giocattolo.
Nonostante il loro aspetto ricordi un materiale plastico essi sono composti da una miscela di amido di mais, come le famose buste per la spesa, il materiale è simile al Mater-Bi.
Questi pallini sono biodegradabili, con tanto di certificazione CEE.
Saluti
Valerio Battistini
Caro marinese doc....scusa ma non capisco?? cosa vuoi dire con la frase : sono le amministrazioni che non permettono ai loro agenti di operare con tranquillità????????? penso che le colpe vanno sempre divise tra le parti....ma in questo caso è la maleducazione degli automobilisti che fà da padrona....e la madre degli imbecilli è sempre incinta....poi...sono la prima a dire che ci vogliono i vigili a controllare e fare multe, ma non li vedo mai.....o quasi........o no??
[SIZE=5][COLOR=blue]L’INCHINO [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]G.Muti [/COLOR]
Probabilmente mai come in questo momento si è parlato di inchino e comunque mai lo si è fatto associandolo ad un fatto così drammatico.
L’inchino allude ad un mondo di galanteria settecentesca ormai scomparso e suggerisce donne in merletti e uomini in parrucca incipriata, oppure ambienti di teatri vellutati dove la ballerina piumata si inchina al pubblico; o agli inchini giapponesi che cambiano significato secondo i gradi di inclinazione.
Comunque l’inchino rimanda sempre ad un’ ambiente rilassato ed elegante. Anche se viene fatto, in modo ironico, dal ragioniere alla verduraia.
Se nella tradizione marinara si è affermata l’immagine dell’’inchino per intendere un passaggio vicinissimo alla costa, vuol dire, non si tratta di un semplice saluto, ma di un atto di deferenza e di rispetto verso quella terra o verso personaggi importanti che , in quel luogo vivono.
Ma , adesso le cose sono cambiate. Da quello che apprendiamo dalla stampa, sembra che la società pianificasse i passaggi sottocosta come si pianificano i passaggi in televisione: un modo di fare meraviglia, stupire e quindi farsi pubblicità.
Intanto c’è da chiedersi come mai una nave così grande abbia bisogno di passare così vicina per farsi notare. La spiegazione potrebbe essere nel fatto che non c’ è nave che possa apparire grande da stupire, se è lontana.
E poi, lo sappiamo bene, il passaggio di una grande nave che passa vicino alla costa ha valore simbolico che scatena emozioni forti, in chi guarda immobile dalla costa. E’ difficile rimanere indifferenti. Il passaggio, chiamiamolo cosi, ha lasciato tracce in letteratura e nei film.
Celebre la scena di Amarcord di Fellini dove gli abitanti di un paesino vicino Rimini prendono le barche per avvicinarsi al luogo dove passerà il grande transatlantico Rex. Il mitico, il fiabesco Rex di cui uno scrittore inglese disse che mai i mari sarebbero stati solcati da una nave più bella.
Nella lunga attesa, una ragazza di facili costumi seduta sulla barca, confessa sogni e speranze. E quando improvvisamente dalla nebbia il transatlantico appare illuminato, si alza insieme agli altri a salutare. Ma la nave passa lenta e, come un’apparizione, svanisce nella notte. La ragazza, allora , scoppia in lacrime, come se vi avesse visto il suo sogno svanire per sempre.
Adesso, come abbiamo visto, sono cambiate molte cose e la nave viene considerata, dalla società Armatrice come un prodotto che deve essere venduto. Quindi dovrà passare mostrando la sua bellezza in modo provocatorio o indecente aizzando sguardi e desideri . E per chi guarda da terra, la nave non è più il simbolo di sogni irraggiungibili che svaniscono nella notte lasciandoci in lacrime , ma semplicemente, un luogo concreto dove a basso costo, si può sperare di uscire dal grigiore della propria esistenza.
Il mare, però, sembra annullare e umiliare tutto, compresa l’arroganza e la vanità. Tutto, in mare, appare piccolo e fragile.
sono pallini da pistola o mitra che adopereno i ragazzi che sfanno la finta guerra nei boschi, a San martino il bosco ne è pieno.
Anche a me hanno chiamato a casa per il sondaggio.Naturalmente il ganzino sta facendo tutta questa manovra per sondare il terreno per sapere se è il caso o meno di candidarsi a maggio e quindi evitare di fare brutte figure!ma quello che mi domando è,chi è che paga queste agenzie che chiamano per le case?!ma!!
Ricordiamo a tutti i soci dell' Enpa sezione Isola d' Elba che e'
stata convocata l' assemblea dei soci che si terra' il 23
gennaio alle ore 21.00
presso la sala consiliare del Comune di Portoferraio .
Il Commissario Sezione Enpa Isola d' Elba
[SIZE=4][COLOR=green]Il concentramento dell’ Elba Rugby [/COLOR] [/SIZE]
In una splendida giornata di sole con una temperatura primaverile che è piacevole stare all’aria aperta, “NON” si è svolto come al solito il concentramento Under 10 e 12.
Questa volta non ci siamo persi d’animo, mischiate le due categorie sono state fatte 4 squadre omogenee, “che ci vuoi fare i nostri numeri sono questi” e mentre i piccoli leoni dell’under 8, anche loro presenti al campo, si davano battaglia in una sfida tirata fino all’ultima meta, si è iniziato un mini torneo con le 4 squadre. I nostri bambini hanno dato il massimo facendo vedere bei placcaggi e bellissime giocate a tutto campo, i più piccoli dell’under 10 inseriti con i compagni più grandi e più esperti, dopo i primi minuti di emozione hanno saputo inserirsi perfettamente .
Il torneo questa volta ha visto vincitori e perdenti, senza ombra di dubbio i vincitori sono stati tutti i bambini dell’Elba Rugby, i loro allenatori e i genitori…………………e i perdenti?
Beh! Con una vena di sarcasmo i perdenti non c’erano! “NON SONO VENUTI”.
Al termine merenda per tutti con gli squisiti dolci delle mamme dell’Elba Rugby
Si comunica che l’Amministrazione Comunale ha previsto una serie di incontri con i cittadini in tutte le frazioni del Comune. Queste le date:
[COLOR=blue]POMONTE[/COLOR] : mercoledi’ 25 Gennaio p.v ore 21 presso Sala ASL.
[COLOR=blue]MARCIANA[/COLOR] : giovedi 26 Gennaio p.v ore 21 presso Sala Consiliare.
[COLOR=blue]PROCCHIO[/COLOR] : martedi 31 Gennaio p.v ore 21 presso ex scuola.
[COLOR=blue]POGGIO[/COLOR] : mercoledi’ 1 Febbraio p.v ore 18 presso il Circolo.
[COLOR=blue]CHIESSI[/COLOR] : mercoledi’ 8 Febbraio ore 21 presso il Circolo
[COLOR=blue]ZANCA-SANT’ANDREA-PATRESI-COLLE D’ORANO[/COLOR] : giovedi’ 9 Febbraio ore 21 presso circolo Zanca.
Ieri pomeriggio sono andata a fare una passeggiata con i miei figli all'Enfola. Abbiamo trovato alcuni tratti di sentiero pieni di pallini (sembra plastica). Qualcuno sà dirmi cosa sono?
Orsini ma ci vuoi spiega' a cosa stai puntando? Vuoi il comune unico ma nel frattempo chiami nelle case dei longonesi per sape' se ti voterebbero e se ti conoscono. A me mi piaci poco, 'sto sondaggio te lo potevi risparmia'...sempre che l'abbia pagato tu!
cara stefania di marciana marina, la curva di procchio, hai ragione è uno schifo, ma anche a marciana marina davanti alla ferramenta ed al bar la baia, al conad ect non si scherza.
Penso che la colpa a procchio e marciana marina sia delle Amministrazioni comunali che non permettono ai loro agenti di operare con tranquillità, anzi sono gli amministratori stessi i primi a non rispettare il codice della strada mettendo in seria difficoltà i loro controllori.
Logicamente c'è anche molta maleducazione da parte degli utenti.
:p
TURISMO DEL DOLORE,1080 PASSEGGERI PER VEDERE IL RELITTO AL GIGLIO.
Sono gli stessi del grande fratello,sono loro quelli che vanno d'estate in sardegna per fotografare le troie di turno che scendono dalle barche di trenta metri,sono li stessi fermi per la strada a Marina di Campo a vedere mangiare una pizza a Cazzo De Can della banda di Costanzo.Guardoni ,incalliti pettegoli che si fanno la foto ricordo con alle spalle la Concordia.Non andranno mai a visitare un museo,una mostra, un sito storico ma si muoveranno per andare a vedere i terremotati,gli alluvionati e i luoghi teatri di assassini.Peccato non essere del Giglio per organizzare una bella partita di calcio nel culo e riprendere fotograficamente tutti i turisti idioti del fine settimana per sputtanarli e additarli al disprezzo popolare.
Il giudizio sul pacchetto di misure varato venerdì al termine di un consiglio dei ministri claustrale può essere riassunto con una sola frase: si potrebbe e si dovrebbe fare di più. Ma occorre fare la tara per l’ambiente italiano, e per la sua scarsissima predisposizione ad accettare un concetto come quello di competizione.
La logica dell’ampliamento della pianta organica, riferito a farmacie e notai, ci appare ad esempio poco stringente, per le finalità del pacchetto di liberalizzazioni. Aumentare l’offerta di beni e servizi il cui prezzo resta in larga misura rigido (per tutta una serie di motivi) non serve ad aumentare benessere e reddito disponibile dei consumatori ma, al più, a ridurre il reddito degli offerenti quel servizio. E questo è valido nella misura in cui si tratta di beni e servizi in cui l’elasticità della domanda al prezzo non dovrebbe essere elevata, come nel caso dei farmaci.
Per i notai, all’aumento della pianta organica era forse preferibile lo sfoltimento dei casi imperativi di utilizzo della certificazione notarile oppure la riduzione della riserva di attività, magari in concorrenza con altre categorie di professionisti, come avvocati e commercialisti. Si è preferito optare per l’allargamento dell’ambito territoriale, in presunta sinergia con l’eliminazione delle tariffe minime professionali. Per le farmacie, il mantenimento del monopolio di vendita dei farmaci di fascia C eserciterà un freno alla discesa dei prezzi, che in teoria potrebbe essere comunque ottenuta con l’aumento del numero dei punti di vendita. Discorso analogo per la possibilità per le farmacie di applicare sconti anche ai prezzi dei farmaci di fascia A posti a carico del cittadino. Il governo ha quindi risposto alle lamentazioni di Federfarma mantenendo la riserva a favore delle farmacie ma tentando di aumentare la competizione tra le medesime. Come finirà?
Sui servizi pubblici locali, è certamente positivo aver reintrodotto (perché già previsto, sin dai tempi di Prodi) il meccanismo del price cap legato al recupero di efficienza. Ricordate che oggi, nella determinazione delle tariffe, conta soprattutto l’inflazione, per generoso regalo ai concessionari da parte della maggioranza di liberisti puri e duri che in queste ore ragliano che bisogna combattere contro i veri poteri forti. Peccato per la mancata retroattività della nuova-vecchia norma, che tuttavia è in ossequio al famoso principio della santità dei contratti, che noi italiani ci mettiamo sotto i piedi da sempre.
Stesso principio, ahimè, per la messa a gara del trasporto ferroviario pendolari. Oggi le Regioni procedono con assegnazione diretta a Trenitalia di contratti di durata pari a sei anni. Che fare, stracciarli? Il governo non ha voluto imbarcarsi in una logorante guerra legale con Trenitalia (non stupitevi, in quel caso Mauro Moretti avrebbe ottenuto importanti sponde politiche, anche dai liberioti malpancisti che infestano le file della attuale “maggioranza”). Per limitare i danni, l’esecutivo ha scelto di bloccare i rinnovi di questi cosiddetti contratti.
Sui servizi pubblici locali, si spinge per la creazione di ambiti territoriali ottimali un po’ su tutto, nella razionale speranza che ciò produca economie di scala. Discorso diverso sarà poi fare ricadere tali economie dimensionali nelle tasche dei sudditi ma ci si attrezzerà, auspicabilmente. Per ora ci consoliamo pensando che il governo ha fortemente limitato gli affidamenti in house, che sono una importante greppia del nostro socialismo municipale. Purtroppo, la nostra felicità è temperata perché sappiamo che gli appaltatori privati intrattengono da sempre con l’appaltante pubblico una corrispondenza di amorosi sensi che spesso invalida la logica economica di quella splendida cosa chiamata competizione. Noi italiani non facciamo rete, ma branco. E barriere all’entrata, ovunque.
Su altri punti delle misure, non ci sfugge che la costituenda Autorità delle Reti avrà un compito titanico e sarà fortemente concupita dalle oligarchie private e da quelle partitiche. Perché il problema, in questo paese, è che siamo malati di una mafiosità genetica che porta a scardinare ogni volenteroso “disegno dei meccanismi” e sistema di incentivi che altrove nel mondo tenderebbero a funzionare. Un giorno qualche antropologo dovrebbe dedicarsi a questo tema, e aiutarci a capire il perché di questa mafiosità inerente al sistema-paese ed alle sue oligarchie marce. Divagazioni a parte, bene la separazione di Snam Rete Gas da Eni; a chi lamenta che la cosa non si possa realizzare già a partire da ieri, ricordiamo che lo scorporo di una rete non è esattamente equivalente a cambiarsi i calzini. Attendiamo poi fiduciosi la separazione di RFI da Trenitalia. Forza Catricalà, facce sognà.
Per tutte le altre piccole e grandi magagne di questo provvedimento, potete fare fiducioso affidamento alle analisi di Chicago Blog. Il vostro titolare le fa sue, sia pure pure in modo lievemente meno critico. Ma è noto che il vostro titolare non è un iperliberista. Così come non lo è Mario Monti, del resto. Il quale ci sembra abbia messo mano ad alcuni interventi dopo aver preso atto che non ci troviamo a Hong Kong né a Singapore, e che molte di queste misure sono comunque più avanzate dell’equivalente esistente in Francia, Germania e Regno Unito, per limitarsi alla vecchia Europa. E senza dimenticare l’osservazione metodologica di Monti: liberalizzazione non equivale a privatizzazione, e viceversa. Per il significato autentico di questo concetto, chiedere a Romano Prodi ed alle sue manovre di una quindicina di anni fa. Quindi noi daremmo al complesso delle misure un voto di sufficienza, magari anche un 6,5, suvvia. Attendendo la riforma del mercato del lavoro.
Ancora una volta, per concludere, ci corre l’obbligo di richiamare la vostra attenzione sui proclami ed il “pungolo” peloso (immagine plasticamente ributtante, non trovate?) proveniente dai ranghi del Pdl e da alcuni ex esponenti della passata maggioranza. I quali per un decennio hanno trascorso il tempo a rappresentare interessi particolari e a frenare ogni tentativo di liberalizzazione e riforma di sistema, invocando la loro “socialità”. E che oggi si scoprono tutti figli di Ayn Rand, mentre si ammirano il lato B allo specchio, senza aver neppure bisogno di voltarsi.
