[SIZE=4][COLOR=darkblue]Richiesta di revoca della Determina n. 24 del 2/2/2012 ad oggetto "Progetto eradicazione ratti da Isola di Montecristo. Revoca determinazione n. 8 del 17/01/2012”. [/COLOR] [/SIZE]
Preso atto della Determina n. 24 del 2/2/2012 a firma del Dirigente dell'Area 3 Arch. Parigi relativa alla eradicazione dei ratti dall'Isola di Montecristo, rilevo quanto segue:
1. con nota prot. 2929 del 25/01/2011, in riscontro alla "richiesta di autorizzazione per realizzazione intervento di eradicazione del ratto nero presso l'Isola di Montecristo" effettuata dall'Ente Parco con nota prot. 1133 del 13/1/2011, il Dirigente Arch. Parigi esprimeva il proprio Nulla osta;
2. con Determina n. 8 del 17/1/2012, a seguito della nota con cui Arcipelago Libero evidenziava perplessità circa l'intervento di derattizzazione dell'Isola di Montecristo, lo stesso Dirigente sospendeva il nulla osta predetto e motivava la decisione affermando che la richiesta di autorizzazione dell’Ente Parco “non risultava accompagnata da elementi e documenti progettuali, ma evidenziava solamente che il progetto/iniziativa era promossa nell’ambito del progetto LIFE+ Montecristo 2010”;
3. sempre in data 17/01/2012, in occasione della riunione dei capi gruppo, il sottoscritto provvedeva ad avanzare al Sindaco richiesta di sopralluogo sull'Isola di Montecristo al fine di verificare lo stato dei luoghi, rappresentando contestualmente che l'Ente Parco aveva già eseguito il trattamento di derattizzazione con l'elicottero;
4. in data 24/01/2012 con nota prot. 2235, l'Arch. Parigi comunicava al Parco che la nota prot. 2929 del 2011 "non costituisce autorizzazione";
5. in data 26/01/2012 il sottoscritto, rispondendo alla nota del Direttore del Parco, effettuava una ulteriore richiesta di sopralluogo;
6. in data 31 gennaio u.s. l'assessore Rizzoli mi comunicava per e-mail che la Direttrice del Parco avrebbe posto la questione del sopralluogo in occasione dell’incontro in data 1° febbraio al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in qualità di “principale soggetto titolare dell’intervento di derattizzazione”.
In attesa della fissazione del Consiglio Comunale e della discussione sulla mozione presentata dal sottoscritto sulla derattizzazione dell'Isola di Montecristo e in assenza di riscontri circa la richiesta di sopralluogo, l'Arch. Parigi, in data 2/02/2012, ha assunto la Determina
n. 24 che ritengo illegittima per violazione di legge ed eccesso di potere per i seguenti motivi:
1. secondo il Dirigente il termine “derattizzazione” è stato utilizzato a fini esplicativi nella lettera del Direttore del PNAT, mentre dato che il Progetto “è classificato come funzionale alla eradicazione di specie aliene”, non sussisterebbe alcuna competenza del Comune ai sensi della Legge Regionale Toscana n. 59/2009.
A parte il rimando alla Legge sbagliata (si tratta invece della Legge Regionale Toscana n. 39/2001, in quanto la 59/2009 riguarda “Norme per la tutela degli animali”), è decisamente scorretto escludere la competenza del comune ed eludere l'applicazione della normativa regionale sostenendo che si tratta di eradicazione invece che di derattizzazione. E’ del tutto evidente che, comunque lo si voglia chiamare, l'intervento effettuato dal Parco sull'Isola di Montecristo, tramite lancio di 26 tonnellate di esche avvelenate con Brodifacoum, ossia veleno per topi, seppur finalizzato alla eradicazione di specie aliene, costituisce una vera e propria attività di derattizzazione e come tale è pienamente assoggettabile alla normativa regionale e di conseguenza subordinato ad autorizzazione comunale;
2. la successione temporale delle note e delle determinazioni adottate dal Dirigente, non fa che confermare l'assoluta contraddittorietà, incoerenza e illogicità delle stesse, ed in particolare la manifesta illegittimità dell’ultima determina pubblicata:
a) dapprima, evidentemente ritenendo sussistere la competenza comunale al riguardo, Parigi rilascia il nulla osta, pur senza aver visionato alcuna documentazione tecnica;
b) poi, con Determina n. 8 del 17/01/2012, lo sospende, ammettendo chiaramente che la richiesta dell’Ente Parco non “risultava accompagnata da elementi o documenti progettuali”; dunque, su quali basi ha concesso un nulla osta senza aver visionato alcuna documentazione tecnica? Sebbene la richiesta del Parco indicasse la presenza dell’allegato “Piano per l’eradicazione del ratto nero dall’Isola di Montecristo”, il Dirigente ha dichiarato infatti che la medesima non risultava accompagnata da elementi e documenti progettuali.
c) nella nota prot. 2235 del 24/01/2012 con cui comunica al Parco tale determinazione giustifica la decisione adducendo che, essendo stato approvato il progetto solo con provvedimento 822 del 28/12/2011 del Direttore del PNAT, "il Comune non poteva che accordare un nulla osta che non è lessicalmente una autorizzazione che può essere rilasciata solo a seguito di remissione di tutta la documentazione progettuale, pareri o quant'altro costituente il progetto";
d) in data 02/02/2012, adotta una nuova determinazione (n. 24) nella quale decreta la "reviviscenza" del proprio nulla osta, pur indicando nella premessa e nella motivazione della determina, che trattandosi di eradicazione di specie aliene il Comune non ha alcuna competenza; però raccomanda al Parco una campagna di ricerca e rimozione delle esche avvelenate! Non avrebbe dovuto “raccomandare” ma “imporre” tale adempimento, così come è previsto dall’ordinanza del ministero della salute!
E’ necessario ribadire che la legge regionale n. 39/2001, oltre a prevedere che il Comune indichi nell'atto di autorizzazione la durata del trattamento e le sostanze da utilizzare (art. 2 comma 3), gli impone di attivare, con procedura d'urgenza, in collaborazione con l'Azienda unità sanitaria locale competente per la zona e la Polizia Provinciale, adeguate attività di bonifica dell'area colpita (art. 5 comma 1).
Inoltre, l’ordinanza ministeriale prevede che al termine dell'operazione le esche non utilizzate siano rimosse dall'ambiente e venga redatto un apposito verbale di chiusura dell'operazione, a cura del responsabile della stessa, nel quale sia indicato il numero di esche immesse nell'ambiente, l'area interessata dall'operazione e il numero di esche non utilizzate e rimosse al termine dell'operazione. Il suddetto verbale, inviato in copia al Ministero della salute, è a disposizione delle autorità competenti per eventuali controlli.
E’ del tutto evidente l’illegittimità del procedimento amministrativo con cui è stata rilasciata l’autorizzazione alla derattizzazione dell’Isola di Montecristo. Inoltre, la determina n. 24 manca della necessaria motivazione.
3. L’ultimo grave errore da cui consegue l’illegittimità della determina n. 24 concerne la presunta incompetenza del Comune di Portoferraio sull’Isola di Montecristo: infatti Parigi afferma che Montecristo godrebbe di una sorta di “extraterritorialità” perché ai sensi del DM del 1971 l’Isola è riserva naturale e l’accesso è consentito solo per motivi di studio e ricerca scientifica.
Ebbene, ai sensi dell’art. 3 del suddetto DM, l’accesso è consentito oltre che per le ragioni indicate da Parigi anche per compiti amministrativi e di vigilanza; pertanto, sussiste la piena legittimazione del Comune di Portoferraio ad effettuare gli opportuni sopralluoghi sul proprio territorio. Inoltre, tale legittimazione risulta ancor più giustificata dalla circostanza di verificare gli impatti del trattamento di derattizzazione ai fini delle azioni di bonifica imposte dalla Legge Regionale n. 39/2001 e dall’ordinanza del Ministero della salute. Ulteriore conferma della competenza comunale al riguardo, viene proprio fornita dalla circostanza che anche l’Ente Parco, consapevole della normativa vigente, ha richiesto la necessaria autorizzazione.
Sebbene sia oramai noto a tutti che il lancio di esche avvelenate è stato effettuato dal 10 al 12 gennaio 2012, a tutt’oggi l’Ente Parco non ha ancora comunicato ufficialmente di aver effettuato il trattamento di derattizzazione. Essendo decorso già un mese, ritengo che la mancata comunicazione abbia arrecato ulteriori conseguenze negative, impedendo di fatto al Comune l’attivazione della procedura di bonifica del territorio. Inoltre, dato che il sottoscritto aveva espressamente avvertito che il trattamento era stato effettuato, è da considerare parimenti grave la mancata adozione da parte del Comune di ogni attività finalizzata al rispetto della normativa regionale vigente, nonché dell’ordinanza del Ministero della salute, che denota anche un profondo disinteresse verso il proprio territorio.
Per tutti i motivi sopra esposti chiedo l’annullamento della determina n. 24 del 02/02/2012 a firma del Dirigente dell’Area 3 Arch. Parigi, rinnovo al Comune la richiesta di effettuare un sopralluogo urgente con le autorità competenti per l’effettuazione delle analisi necessarie per verificare lo stato dei luoghi e chiedo al Comune l’acquisizione presso l’Ente Parco di copia del verbale previsto dall’ordinanza ministeriale sopra citata.
[COLOR=darkblue]Giancarlo Gasparri [/COLOR]
113725 messaggi.
Come non puoi ironizzare e prendere mPer i fondelli certa gente... Qualcuno in qualche maniera glielo deve Dire e far capire di essere ridicoli... Anche se nascondendosi dietro un Nick..Ma non per vigliaccheria o per paura..Solo per non andare alle mani..Come fai a dire quello che pensi ad una persona..Che vorebbe... In poche parole"comandare"Non puoi... Rischi di comprometterti..Invece dovrebbe essere permesso...
Ed essere tutelato... Chi vota..Oggiuuuu...!!
Per la legge tutti possono andare a governare..Ma tutti sanno che non e' possibile..I lecchini.. I farsi.. Gli arampicatori..e i tonti...Devono comanda' solo acasa sua..Se cela fanno...
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Il Comune al Pd: “Sì al confronto, Ma quello che servono sono i fondi” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]La risposta dell’amministrazione Segnini alla lettera del circolo democratico: “Nel primo mese dall’alluvione da loro è arrivato silenzio” [/COLOR]
Il confronto è sempre prezioso, specie quando si parla del futuro di una cittadinanza prostrata da un evento, quello del 7 novembre, che ci ha visti uniti nel fronteggiare disagi e incertezze. Per cui ben venga la proposta del Partito Democratico campese di convocare un consiglio comunale straordinario “dove associazioni di categoria, cittadini, sindacati e tutte le realtà del territorio possano dire la loro e portare il loro fondamentale contributo”. Ma ci si lasci puntualizzare un paio di rilievi. Il Partito Democratico chiede più “condivisione”. Sono le stesse persone che per oltre un mese dall’alluvione del 7 novembre si sono distinte per un silenzio assordante. In quei giorni di emergenza non un comunicato, non un appello, non un cenno venne da quelle stesse persone che oggi denunciano l’amministrazione “di aver abdicato al governo del territorio”. Se c’è qualcuno che ha lungamente abdicato a un ruolo sono loro di cui nelle settimane a venire l’alluvione non si ricorda un suggerimento, una presa di posizione, un contributo che fosse uno.
I contributi, le discussioni e soprattutto le critiche costruttive sono sempre ben accetti. Ma in questo particolare momento le priorità non sono le idee sempre importanti. Ci servono fondi che tardano ad arrivare. Ci servono risorse da investire nella ricostruzione del nostro paese. Parliamo non a caso di ricostruzione, perché nel guardare a questa seconda fase del post-alluvione non possiamo che evidenziare un aspetto: esiste un solo ente che ad oggi si è attivamente speso sul territorio con risorse proprie. E questo ente è il Comune di Campo nell’Elba. Con una variazione al bilancio 2011, peraltro votata dalla minoranza, l’amministrazione Segnini è riuscita a recuperare quelle risorse che sono state immediatamente investite nelle opere ritenute prioritarie per la ripresa della vita economica del paese, in vista della prossima stagione turistica: il rifacimento del lungomare che è in fase avanzata e si avvia alla conclusione, il completamento degli interventi sullo stesso lungomare (muretti, strada, impianti elettrici) in fase di appalto così come i lavori in via Fucini e sul parcheggio Pertini. Interventi considerati fondamentali, decisi in tutta fretta, per ovviare all’eventualità in cui si potessero concretizzare qualsivoglia ritardi burocratici poi puntualmente verificati.
Ad oggi il decreto del governo non è ancora stato firmato, le procedure accelerate del commissariamento che attendiamo da settimane partiranno nei prossimi giorni, i promessi finanziamenti della Regione Toscana - che si è peraltro distinta per attivismo e sostegno al nostro territorio - sono ancora lungi dal trasformarsi in risorse spendibili. Solo per farsi un’idea: non sono ancora arrivati al Comune i 500mila euro di somma urgenza decisi dalla Regione l’indomani della tragedia. Fondi che il Comune ha già impegnato. Di che cosa vogliamo incolpare l’amministrazione? Quanto era nelle nostre possibilità è stato fatto. Gli altri interventi programmati per il nostro territorio ricadono nelle competenze di altri enti. Il Genio Civile dovrà provvedere al rifacimento di Cavoli. Abbiamo più volte sollecitato l’adozione di un progetto definitivo per la zona, ci è stato risposto che entro fine mese verrà presentato. Da parte nostra abbiamo già provveduto a stendere un progetto di rifacimento in termini minimi da adottare in tempi rapidi qualora le scelte che competono al Genio Civile non dovessero arrivare al più presto.
E’ invece la Provincia di Livorno l’ente attuatore per quanto attiene l’escavo del porto e il riassetto delle spiagge di Cavoli e Marina di Campo. Il sindaco Segnini venerdì scorso ha nuovamente incontrato il presidente Kutufà per avere rassicurazioni su questi cruciali interventi.
Se il Partito Democratico vuol fattivamente rendersi utile eserciti ulteriori pressioni su Livorno e Firenze, invece di strumentalizzare difficoltà enormi a cui questa amministrazione sta lavorando ininterrottamente dal 7 novembre. Non meno di un mese fa i rappresentanti del Partito Democratico che siedono nella minoranza dell’amministrazione comunale avevano fatto espresso riferimento sul periodico del Comune a un leale spirito di responsabilità nell’ottica di ricostruzione del nostro paese. Ci chiediamo se quelle parole fossero state pronunciate sinceramente .
[SIZE=4][COLOR=darkred]Il calore delle cifre lancia il Convegno sul Comune Unico[/COLOR] [/SIZE]
Dopo il notevole successo del Referendum days, ideato per raggiungere la fatidica quota 5000 firme , Il Comitato intende presentarsi sabato 25 febbraio a Portoferraio alla “ De Lauger “ al convegno nazionale “ Il riordino degli enti locali dall’Europa alla Toscana all’Isola d’Elba “, quasi un anno dopo il lancio della proposta di legge d’iniziativa popolare di fronte ai cittadini elbani, agli amministratori , agli operatori turistici , alle associazioni di categoria e anche agli studiosi di pubblica amministrazione con un risultato che possa incoraggiare anche i dubbiosi a firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare per arrivare quanto prima al referendum. Le cifre lasciano ben sperare per il raggiungimento dell’obiettivo che scade il 27 marzo , anche se si notano ancora zone in cui la percentuale di firme rispetto agli elettori è inferiore al 10%, percentuale minima che il comitato si è prefissato di raggiungere in tutti i comuni. Marciana e Rio Marina sono i due comuni dove si concentrerà appunto lo sforzo dei volontari nel prossimo periodo. Zone che sono rimaste un po’ indietro nella raccolta firme non per scarsa volontà degli abitanti di firmare, ma per scarse risorse del Comitato che non è ancora riuscito a fare banchetti sufficienti. Al convegno interverranno professori di chiara fama come Massimo Balducci e Paolo Carrozza delle Università di Firenze e Pisa , amministratori di varia ispirazione come Giuliano Fedeli dell’IDV ,vice presidente del Consiglio regionale, Mauro Marchetti del PDL , sindaco di Altopascio e Marco Filippeschi , PD , presidente della Lega delle Autonomie . Importante sarà ascoltare anche il parere degli associati delle categorie produttive che hanno promosso l’iniziativa e il parere dei sindaci elbani , in particolare dei sindaci dei quattro comuni elbani sotto i 3000 abitanti interessati dagli adempimenti obbligatori per la gestione associata dei servizi essenziali in relazione ai vantaggi che porterebbe una gestione di tutti i servizi pubblici all’isola d’Elba sotto un’unica regia col comune unico col presidio e la collaborazione degli istituendi municipi . Anche i giovani delle scuole superiori dell’Elba al convegno avranno la loro parte : il Comitato premierà in quella occasione le migliori elaborazioni sul tema Comune Unico Isola d’Elba con una borsa di studio per ogni istituto superiore . Il Comitato ricorda infine che per firmare ci si può rivolgere alle segreterie comunali , alla sede del Comitato in viale Manzoni N°15 , ai banchetti allestiti per l’occasione , nelle sedi delle associazioni di categoria e sabato prossimo appunto al Convegno alla De Laugier .
Il Comitato per il Comune Unico Isola d’Elba
AVVISO A TUTTI I BAMBINI: MARTEDi' 21 DALLE ORE 15,00 MUSICA, GIOCHI E SPETTACOLO IN PIAZZA A PORTO AZZURRO!! TUTTI MASCHERATI GRANDI E PICCINI!!....UN SUPER VEGLIONCINO CON SORPRESA!!! A CONTINUARE DALLE 21 MUSICA PER I GRANDI!! VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!..ps grazie signor Prianti per la mascherina che ha aggiunto al mio messaggio...la invitiamo a partecipare...!!!
Ho letto l'invito all'incontro di domani dell'associazione turistica.
Allora non era privata? allora non era segreta? allora non erano chiuse le iscrizioni.......
Speriamo di leggere presto gli inviti della pro loco, speriamo che non ci mettano di fronte ad una associazione "blindata" che si presenta con presidente , vice presidente, segretario, ecc.ecc, sarebbe un po poco democratica!
Speriamo bene.... comunque basta solo aspettare e vedere....poi tutti potranno giudicare..
bene ha fatto giusti a dire quelle cose, bravo andrea!
chi lo critica è di costantinopoli!
perché non viene pubblicato tutto quello che si scrive in questo blog? ( sicuramente non pubblicheranno anche questa) forse perché la gente e' troppo offensiva.... con la fatica che ci metto a scrivere 4 righe di testo non mi pubblica mai niente oppure sono troppo offensivo io?
[COLOR=darkblue]Scrivete quanto volete ma evitate per cortesia di fare nomi di personaggi pubblici e se proprio non ne potete fare a meno firmatevi con nome e cognome. [/COLOR]
Io penso che la "tassa di soggiorno" sia un pochino ingiusta e discriminante per gli operatori turistici di Portoferraio, perchè se negli altri Comuni non si paga i turisti magari sceglieranno di trascorrere la vacanza al di fuori del territorio di Portoferraio così non pagano.
E poi come verrà applicata questa tassa? 2,50 euro al giorno? E allora chi decide di rimanere 7 giorni è più tassato di chi rimane un giorno?
Io credo che al giorno d'oggi chi sceglie di venire in vacanza all'Isola d'Elba sia un pelino masochista:
1) il biglietto del traghetto costa un esagerazione;
1 bis) se il turista è un disabile li tocca rimanere nel garage perchè le navi o hanno l'ascensore rotto oppure non ce l'hanno (vedi Moby);
2) appena mettono le valige in albergo.....tassa di soggiorno;
3) fanno un giro e sfasciano la macchina per colpa delle strade piene di buche;
4) vanno al ristorante e oltre ad essere spennati forse mangiano roba scaduta/avariata;
5) vanno a fare una passeggiata e trovano sudicio d'appertutto;
6) se per sbaglio vanno per i monti si perdono perchè i sentieri sono abbandonati.
Quì bisogna dassi na svegliata perchè a un turista con i soldi che spende per il traghetto, gli ci viene una vacanza di 4 giorni da un altra parte aereo compreso.
Ormai non è più come 30 anni fa che veniva il tedesco o l'inglesotto e si accontentavano di un cappuccino fatto con i fondi del caffè, una spiaggetta e un po di sole, ora di sti tempi la gente paga e vuole servizi commisurati alla spesa.
Caro Gabriele, se tu, io e noi tutti sul blog e nel mondo possiamo dialogare è perchè, nei milioni di anni ci siamo evoluti fin nella forma che conosciamo, grazie soprattutto alla carne degli animali cacciati sia in mare che in terra. E fin quando la caccia e la pesca è servita al sostentamento fisico della persona, è stata praticata in modo selettivo, prelevando saggiamente solo il necessario, con la consapevolezza che prelevare il non necessario poteva essere causa di fame per l'indomani. Da sempre quindi, caro Gabriele e dintorni, l' UOMO ha cacciato nel rispetto dell'ambiente e anche degli animali stessi ,contribuendo inconsapevolmente alla selezione, come avviene in natura fra prede e predatori. Questo principio è applicato tutt'oggi da quelle popolazioni la cui esistenza dipende dalla presenza di animali da cacciare ed in genere da ciò che la natura può offrire. Quindi, nessuno obiettivamente, dovrebbe aver motivo di scandalizzarsi per la caccia e la pesca finalizzata al sostentamento. L’incomprensione e la condanna scatta quando si spreca, si butta via, quando di un pesce da un chilo se ne butta via tre quarti, quando se ne pesca una tonellata e se ne ributta a mare la quasi totalità perchè non di pregio. Lo spreco deve essere condannato senza mezzi termini perché oltre che essere una offesa per chi soffre la fame, ogni anno muoino per fame diversi milioni persone di cui la maggior parte bambini, va contro natura, va contro la stessa natura umana, va contro l’essere (verbo) Uomo. Infine, se per quanto concerne lo spreco non ho difficoltà a definirlo un crimine contro l’umanità, la pratica della pesca o della caccia definita come “sport”, mi limito solamente a considerarla come la pratica più imbecille del genere umano. Ma dove e da quando al mondo, in tutto il regno animale, si uccidono gli animali per sport? Piattelli o bussolotti non vanno bene, non danno soddisfazione per manifestare la propria bravura? Restiamo sulla definizione di pratica imbecille, così non si offende nessuno.
Roberto
In questi giorni, la Corte dei Conti ha detto quello che dice ogni anno. E cioè , che in Italia c’è una grande corruzione e che questo, tra l’altro, frena lo sviluppo, il lavoro etc. Tutti si indignano, giustamente.
Ma come si combatte la corruzione? La corruzione si combatte in due modi, uno facendo indagini, controllando meglio, utilizzando gli organi di polizia etc. C’è anche un altro metodo, più semplice che presenta – faccio notare- doppio vantaggio. Consiste nel ridurre , seppur di poco in percentuale , i soldi che vengono dati ai Comuni, alle Province, alle Regioni, agli organi dello Stato. Tutti certo notano che ci sono una grande quantità di opere pubbliche non terminate, incomplete, per cui c’è la nota frase “e io pago!”.
Va detto che le opere pubbliche sono, in generale, indispensabili e permettono lo sviluppo di un paese. Se però ci fosse una riduzione minima(ripeto : minima) dei soldi dati ad ogni singola Amministrazione, in tutto ci sarebbe un bel gruzzoletto che non andrebbe assolutamente utilizzato come risparmio( potrebbe finire chissà dove) ma si potrebbe utilizzare per scopi chiari specifici. Ad esempio, ridurre l’ IRPEF sui redditi più bassi.
Questo non solo significherebbe dare qualcosa a chi guadagna poco( e per chi ha redditi bassi, tutto serve) ma significherebbe anche che verrebbe introdotto, da queste persone, nel mercato, qualche soldo in più, per spese di necessità. Ed è una legge economica che ad un aumento di spesa da parte della gente, ad un aumento di denaro in circolazione, corrisponde più lavoro creato, cioè più posti di lavoro.
Una breve considerazione.
Di tutti i nomi che si fanno su questo blog per la eventuale carica di sindaco a Porto Azzurro non mi sembra che ce ne sia nemmeno uno in grado di ricoprire questo ruolo, se si fa eccezione per il Banfi, che ho però sentito dire pare non abbia intenzione di proporsi per un tale gravoso incarico.
E' tutto un vaneggiamento senza fondamento, una girandola puramente casuale di nomi buttati là, tanto per dar fiato all' ugola.
Credete che Maurizio Papi abbia deciso di mettersi da parte senza far più sentire la sua voce e soprattutto esercitare comunque la sua influenza?
Sono certo che ha nel cassetto una lista ben strutturata che salterà fuori al momento giusto.
Se anche il mio è un vaneggiamento come quello degli altri beh, si aggiunga anch' esso al coro delle ipotesi gratuite.
1) Tassa sui fossi: che ci faranno co sti soldi, visto che in certe zone nemmeno sanno che i fossi ci sono e se non ce li puliamo da soli son dolori...........
2) Tassa di soggiorno: bravi, della serie "istruzioni per come darsi una martellata sulle P@@@E. Una nuova idea geniale prodotta da menti che non sanno di turismo (ma all'Elba di questo si vive, o no ?) ma basterebbe mettere un cartello a Piombino prima delle sbarre (già, le sbarre.....polemica ormai dimenticata anche quella ....) e scriverci sopra: "divieto di accesso all'Elba".
3) Tra poco arriva l'Imu (ex Ici) e allora ci si diverte......
con gli estimi catastali rivalutati....
4) Ora, e mi viene da ridere per non mangiarmi il fegato, arriva la Rai che chiede l'abbonamento perchè si possiede il computer !!!!!!!!
Primo: la Rai non la vede quasi più nessuno, a me se la togliessero farebbero solo un piacere.
secondo: sono uno dei pochi che già paga l'abbonamento alla Rai per casa.
terzo: se ho un computer cosa credono che l'ho comprato per vedere la Rai ? O forse per provare a lavorare (ammesso che il precedente punto 2, le manovre di Monti e relativa recessione ci consentano di continuare a lavorare) ????
quarto: invece di rompere, la Rai pensasse a non buttare via i quattrini come ha fatto con Celentano, sermoni in tv pubblica li potevo fare anch'io meglio del molleggiato, agrattisse !!!
Insomma, qui in Italia ultimamente si parla tanto di uscire dalla crisi, di risollevarsi. Ma di vero c'è solo che qui si rischia la fame, e che chi è "forte e grosso" ovvero potente si mangia il piccolo, indifeso, il cittadino qualunque.
Ogni giorno nuove tasse, nuovi balzelli, solo questo c'è di nuovo all'orizzonte........nessuna speranza e nessun
autorevole personaggio che sia in grado di gestire in modo più umano e intelligente questo periodo nero. :angry:
Non ricordarmi Francesco che mi intristisco.
metto la mail
ciao
Per tassa di soggiorno...
I listini degli alberghi per la stagione 2012 sono già pubblicati sui siti degli hotel e già stampati sulle brochure con la voce "tasse incluse". Cio' significa che i clienti giustamente non vorranno pagare una tassa supplementare. Non mi sembra cosi' scontato che debbano pagare i clienti..
cari datori di lavoro o presunti
specie alberghi e ristoranti la dovete smettere di prendere per i fondelli chi ha bisogno di lavoro specie se al primo lavoro, non potete chiedere ad un 18enne l'esperienza lavorativa anche a fare il lavapiatti il quale è un lavoro gratificante perche è fonte di guadagni .....se ancora sta studiando, e poi questa esperienza quando l'avrebbe fatta secondo voi se è sempre in cerca di lavoroe non gli viene dato. Illuminatemi ve ne sarei grato.
In risposta dal cortese lettore di camminando che ha voluto correggere la mia presa di posizione sulla tassa di soggiorno. Come funziona la tassa purtroppo lo sò benissimo, ma decidere di introdurla a quasi fine febbraio secondo lei chi la pagherà quest'anno ? Il cliente no di certo, visto che le prenotazioni sono gia state avviate e tutti ormai sanno quale prezzo dovranno pagare. Far pagare una maggiorazione all'arrivo non mi sembra una cosa tanto regolare. Cmq dal prossimo anno sui listini si aumenterà di 2,50 euro, facendo due conti una famiglia ( contando solo gli adulti) avrà un sovrapprezzo di 5 euro giornalieri. In una settimana partiranno 35euro, che sommati all'aumento della nave, del petrolio e chi più ce n'a ce ne metta, il mio caro cliente si dirotterà verso altre destinazioni dove risparmerà qualche cosa.
In ultina cosa aggiungerei che avrei difficoltà a spiegare come verranno usati questi soldi, visto che nella maggior parte dei casi si perdono nella giungla dei bilanci comunali.
La ringrazio della precisazione, ma sarebbe cortese se si firmasse la prossima volta visto che come ho notato abbiamo la stessa idea sull'utilità di questa tassa.
Una famiglia di 4 persone che soggiorna 5 giorni a Portoferraio butterà via con questa tassa di soggiorno 50 euro senza ricevere niente di più in cambio per questi soldi.
Non sembra assurdo che la promozione turistica la debbano pagare gli stessi turisti che ci hanno scelto?
Che intelligentoni !
Pensa come sono contenti gli albergatori che di questi soldi sono solo esattori del Sindaco (lo stesso che neanche si cura di controllare se il suo comune "esiste" nelle fiere internazionali del turismo) ...
A parte che la tassa sui fossi non srve praticamente a niente visti gli allagamenti di Campo, a parte che i bollettini di pagamento arrivano sempre in ritardo , a parte il fatto che credo dovrebbe chiamarsi l'ennesima tassa suio fessi.... mi chiedo ma con quali criteri individuano chi la deve pagare? nel comune di marciana c'è una bella residenza estiva , abitata da facoltosi turisti del nord italia dove , mi dicono , quasi nessuno la paga . Come si spiega?
