1556 . I FORZATI CONTRIBUISCONO A POPOLARE COSMOPOLI
PARTE SECONDA
Negli anni della fondazione i condannati ad una pena contribuirono a popolare Cosmopoli e a formarne la popolazione: il primo tessuto sociale . Vennero a popolare la città di Cosimo in seguito all’editto del 1556 emanato dal duca fiorentino con il quale a chi andava ad abitare ”nella Terra di Ferraio “ veniva garantita la franchigia da ogni pena e condanna ricevuta eccetto per “la condemnazione di pena capitale e della Galea”.
L’editto fu rinnovato nel 1567.
Porta il titolo “privilegio et esenzioni”, “le quali tutte prenarrate esenzioni,immunità slvacondotti,et sicurtà e cischeduna di esse respettivamente compresa nella presente provisione S.E.I. vuole che durino per anni dieci prossimi futuri da hoggi eccetto il privilegio delle case del non potersi confiscare il quale essa vuole ,che duri,et sia in perpetuo,et comanda ,che sieno inviolabilmente osservati per chi si apparterrà,sotto la pena della sua indignazione”.
Questo il testo completo:
“ PRIVILEGI ET ESENZIONI CONCESSI DALL’ILLUSTRUSSIMO ET ECCELL. S. IL S. DUCA DI FIORENZA ET SIENA
A quelli che habiteranno nella sua terra di Portoferraio nell’isola dell’Elba
Pubblicati il 24 dì Settembre 1556
Desiderando lo Illustrissimo et Eccell.mo il Sig Duca di Fiorenza ,Nostro Signore, per commodo et benefitio universale de’ Naviganti ,frequentare d’habitatori la sua terra di Ferraio nell’isola dell’Elba e con la frequentia et accrescimento d’huomini rendere più sicura la terra , il porto e quelli mari dalle continue incursioni dei Corsari .
Perciò S.E.I. ha ordinato e insieme con i suoi magnifici consiglieri provisto e deliberato.
Che per virtù della presente provisione qualunque persona di qualsivoglia stato ,grado, condizione,o provincia si sia ,quale verrrà ad habitare e habiterà familiarmente la Terra di Ferraio nella predetta Isola dell’Elba ,sì intenda havere e habbi salvo condotto et facultà di venire e stare in essa Terra di Porto Ferraio e d’andare e venire e passare a suo beneplacito per tutta l’isola predetta e per tutto lo Stati di S.E.I. liberamente,sicuramente e senza alcuno impedimento della sua persona e delle sue robe e beni d’ogni sorte e haverà o acquisterà in detta terra non ostante qualsivoglia debito o obbligazione per la quale fusse tenuto ad alcuna persona,luogo,comune.collegio compagnia o università ancor che ella fosse cessante o si dicesse essere cascata ne’ preiudicij de’ Cessanti.
E s’intenda havere et habbia salvo condotto franchigia e sicurtà per tutte le condemnazioni pecuniarie e con pene afflittive e di relegazioni e confini eccetto per la condemnazione di pena capitale e della Galea.
Et s’intenda essere , e sia esenta ,libera e immune da tutte le gravezze persoanli,reali,e miste ordinarie e straordinarie così imposte come da imporsi in qualunque modo per la persona e beni che haverà o acquisterà in detta terra e isola.Non s’intendendo tale immunità per li beni che possedessi in qual si voglia sorte in qualunque altro luogo del Dominio di S.E. li quali restino sottoposti alli soliti carichi ordinari et extraordinari.E possa e li sia lecito per ogni terra trarre grano,e biade dello stato di S.E.I. per suo bisogno e di sua famiglia , e ordinati riscontri. E con quelli che per l’avvenire si ordinassino. Intendendosi sempre che quelli grani ,e biade,le quali tale habitatore per se o per altri trarrà da qualunque luogo o provincia fuor dello stato e Dominio di S.E. le possa liberamente condurre in essa terra e isola ,a suo beneplacito e senza gabella, passaggio o dazio alcuno. Inoltre S.E.I. per far maggior commercio al Porto e benefizio agli habitatori ,ha ordinato provvisto e deliberato che ciascuna mercanzia di qualunque sorte, ancorchè fusse grano,biade o altre grasce che si condurrà per quale si voglia persona di detto Porto Ferraio sia da essere franca,libera , e esente da ogni gabella ,passaggio o dazio ,così per l’entrata come per l’uscita, e possino i Padroni ritrarla ad ogni lor beneplacito,senza alcun dazio,o altro ostaculo o impedimento.
E tutte le navi ,barche legni e navilj d’ogni sorte,e li padroni di esse,et li marinari,et similmente tutte le mercanzie che condurranno,si ntendino essere,et sieno respettivamente libre,franche e sicure né possino essere arrestate ,sequestrate né ritenute tanto li navilij et mercanzie quanto li padroni di essi,et li marinari ,per alcun debito,eccetto per quelli avessino contratti con i cittadini Fiorentini o altri sudditi di S. Eccell.,né per qualsivoglia causa civile o criminale salvo, et eccetto per delitti che avessino commessi ne lo stato di S.E.I. o in altro luogo contra gli suoi sudditi.
E perchè gioverà molto alla Terra et al Porto la comodità di edificare case et fabricare navilij.Perciò Ella ha ordinato e vuole che qualunque edificherà casa e habitazioni in la predetta Terra di Ferraio,acquisti et csoneguisca gratis et per mera donazione di S.E. il sòlo in che edificherà ,et tutte le case,et edifizi,che di nuovo di fabbricheranno passino ad esser del donatario e mai non possino per qual si voglia delicto confiscarli o publicarli,ecceto che per il delitto di lesa Maestà.
E similmente qualunque legno,brca o navilijo di qual si voglia spetie per l’avvenire si fabbricherà in detto Porto Ferraio da qualunque persona ,così suddita di S.E. come forestiera,s’intenda libero,immune,ete esente da tutti gl’anchoraggi di tutti li porti del suo Ducal Dominio ,con salvo et espresamente dichiarato ,che la barca o altro naviglio che in esso Porto al Commessario che in quel tempo vi resederà col bollo e marchio del Porto acciò ordinato,et sia tenuto il padrone che haverà fatto fabricarlo mostrarne fede autentica et fede autentica et la fede contenga l’anno e il giorno che fu vrato et di che portata et sia sottoscritto nel medesimo tempo et sigillata dal prefato Comessario.
Le quali tutte prenarrate esenzioni,immunità slvacondotti,et sicurtà e cischeduna di esse respettivamente compresa nella presente provisione S.E.I. vuole che durino per anni dieci prossimi futuri da hoggi eccetto il privilegio delle case del non potersi confiscare il quale essa vuole ,che duri,et sia in perpetuo,et comanda ,che sieno inviolabilmente osservati per chi si apparterrà,sotto la pena della sua indignazione .
Non ostant
F. VINTHA”
(“Statuti del comune di Firenze e dei comuni soggetti”,620-649,classe XII.Statuti del 1556 ed altri documenti.Archivio di stato. Firenze )
I forzati alla catena hanno contribuito non solo all’accrescimento della popolazione di Cosmopoli ma anche alla sua costruzione.
Sono infatti stati impiegati come manodopera,scarsa a reperire fra gli abitanti dell’isola,manodopera per l’edlizia pubblica ,per la costruzione di navi. Erano tenuti alla catena nel bagno e di qui prelevati e condotti all’Arsenale delle Galeazze e dovunque fossero richiesti sempre sotto il controllo delle guardie.
Gli schiavi musulmani turchi si riconoscevano perché rasati e con un ciuffetto di capelli.
Ignazio Fabroni cavaliere del sacro ordine militare di S. Stefano,imbarcato nel seicento su una galera stefaniana del granducato di Toscana, ha lasciato una magnifica raffigurazione di uno schiavo turco forzato alla catena (vedi foto)
MARCELLO CAMICI
113805 messaggi.
Se Putin è comunista perché la destra italiana non lo attacca come faceva con la sinistra italiana, con gli immigrati etc etc?
il silenzio della dx italiana
Non è che siete voi a essere faziosi?
Credo che alla luce degli elementi emersi in queste settimane, delle stragi, dei diritti violati, dei profughi e della guerra, se a te interessa più sciacquarti la coscienza dicendo che putin è comunista beh, allora sì, dovresti tornare a studiare.
Una persona con un minimo di pudore lo bollerebbe come un ANIMALE a prescindere. E chi lo difende o giustifica non merita altra definizione oltre a quelle non riportabili su questa pagina.
Buonasera mi sa che devi informarti un po meglio quando vi si tocca a voi comunisti vi agitate uno dell'ultimo genocidio 1975 ti rinfresco l'idea invasione della Cambogia chi e stato Berlusconi se vuoi te ne posso elencare molte altre
Buonasera ma i cararmati con la bandiera con falce e martello che simboleggiano la festa dell'uva o il comunismo ..non bisogna rimanere male ..se un delinquente come Putin è comunista ...comunque sia sono contro ogni tipo di violenza chiunque sia..
Concordo: Putin non è comunista! E' stalinista. E' un tiranno, massacratore di civili innocenti: donne e bambini Il comunismo non esiste più: nè in Russia, né in CIna, né in Corea del Nord, nè in Cambogia, né nel Laos, né a Cuba. Sono regimi social-democratici, liberali! Segui il consiglio che hanno dato a suo tempo al sottoscritto.Vai in biblioteca a studiare.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/casino.JPG[/IMGSX] Raramente sono d'accordo con Barbetti.
Ma stavolta ha ragione: la Comunità del parco chieda la valutazione di impatto ambientale VIA, alla Regione, per lo scarico della salamoia.
L' acqua del Golfo Stella a Levante bagna OGNI SCOGLIO di Capo Stella e Capo Stella è nel PNAT.
Il confine a mare del Parco non è una mappa catastale. Siamo in mare, non in terra.
Gli scogli sott'acqua sono sempre scogli del Parco. E durante le mareggiate qual è il confine? Dunque chiedete la VIA.
Come diamine fai a dire che Putin è comunista?!
Ma Dio santo siamo stati bombardati di Berlusconi con Putin, Salvini con magliette di Putin, Meloni e i commenti pro Putin e tu mi vieni a dire che è comunista?!
Lasciamo stare che in Italia non si è ben capito che il comunismo classico è morto e sepolto, e vabbé, ma come si fa a non capire certe cose.
Che poi se segui questo ragionamento puoi semplicemente andare contro Putin e restare di Destra, come ha fatto la Meloni.
Vi state creando un doppio pensiero che 1984 S C A N S A T E
Speriamo al più presto arrestino questo invasore di comunista di putin e torni la pace per tutti
Al Presidente della Comunità del Parco Portoferraio 05/04/2022
Angelo Zini - Sindaco di Portoferraio
Sede
Oggetto: Dissalatore di Mola
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/bazi.JPG[/IMGSX]
Caro Angelo, ti scrivo nella tua veste di Presidente della Comunità del Parco e in relazione al procedimento riguardante la realizzazione dell’ormai famigerato dissalatore di Mola. E’ da tanto tempo che sostengo di abbandonare gli ormai temerari scontri nei tribunali amministrativi, dove purtroppo è stato dimostrato che il Comune è sempre soccombente, e dare fiato e testa alla politica perché non si può lasciare tutte le decisioni più importanti alle strutture tecniche ma è giunta l’ora in cui la politica deve reimpossessarsi del proprio ruolo: quello di scegliere cum grano salis.
Pochi giorni fa, su proposta di Asa, la Regione Toscana ha comunicato l’avvio del procedimento riguardante l’istanza di proroga del termine contenuto nel provvedimento di verifica relativo al progetto di realizzazione del dissalatore si Mola. In sostanza la richiesta punta a rinnovare il Decreto n. 4515 del 12/04/2022 firmato dal Dirigente Carla Chiodini in cui la stessa ha decretato di escludere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del Dlgs. 152/2006, dalla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) il progetto di “Autonomia idrica isola d’Elba. Lotto I: impianto di dissalazione in loc. Mola da 80 l/s e opere accessorie a terra e a mare”, per una lunga serie di motivazioni e di considerazioni.
La Regione Toscana ha decine di dipendenti che lavorano quotidianamente su temi complessi come quelli che riguardano le autorizzazioni sugli impianti industriali e sicuramente dietro a ogni atto e a ogni autorizzazione c’è sempre un lavoro complesso, articolato, che coinvolge più persone e più competenze. La materia è così complessa e piena di leggi e leggine, spesso in contrasto tra di loro che è anche possibile sbagliare in buona fede. Magari un altro Dirigente avrebbe detto che l’opera avrebbe dovuta essere soggetto a Via. Chissà. Sono sempre più convinto che questo sia stato un grave errore politico della Regione.
Oggi tutti sappiamo che in questo momento è in corso l’iter di conversione in legge del DDL n. 1571 “Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare”, emanato dal Governo e conosciuto da tutti con il nome di legge “Salva Mare”. In questo DDL, all’articolo 11, comma 1 (Criteri generali per la disciplina degli impianti di desalinizzazione) è riportato che: “Al fine di tutelare l’ambiente marino e costiero, tutti gli impianti di desalinizzazione maggiormente impattanti sono sottoposti a preventiva valutazione di impatto ambientale”.
E proprio questo punto riguarda il dissalatore di Mola, ma soprattutto contrasta con una eventuale proroga del provvedimento di non assoggettabilità alla VIA del progetto per il dissalatore di Mola, proroga che se fosse accolta sarebbe in completa contraddizione con le previsioni normative nazionali in materia. Potrebbe succedere che la Regione escluda il dissalatore dalla procedura di VIA e prima dell’inizio della realizzazione del dissalatore venga approvata definitivamente la “Salva Mare”. Si tratterebbe di un evidente e incredibile corto circuito istituzionale.
Del resto, va preso atto che la realizzazione del dissalatore è fuori del Parco Nazionale e che all’Elba non abbiamo ancora Aree Marine Protette, per cui diventa difficile un coinvolgimento diretto del Parco stesso sulla questione. Nonostante io abbia sollevato il problema della proroga durante l’ultima seduta del Consiglio Direttivo devo convenire che il suo organo deliberante e i suoi organi tecnici, per legge, non possono intervenire all’esterno dei suoi perimetri.
Questo però può non riguardare la Comunità del Parco di cui sei Presidente che è un organo molto più politico dato che è costituita dal Presidente della Regione Toscana, dal Presidente delle Province di Livorno e Grosseto e dai Sindaci dei Comuni facenti parte del Parco.
Considerato che la Regione Toscana chiede anche al Parco di esprimersi sulla proroga del termine previsto nel Decreto n. 4515/2022 ritengo che dovresti riunire la Comunità del Parco e proporre alla Regione di rinunciare all’istanza di proroga dei procedimenti che escludono da VIA il dissalatore di Mola e recepire quindi quanto previsto nella Legge “Salva Mare”.
Del resto il problema più evidente che potrebbe esserci con la realizzazione del dissalatore, deriva in particolar modo dalla salamoia che verrebbe riversata nel Golfo Stella. Se il progetto fosse sottoposto a VIA potremmo sapere con certezza se la salamoia distruggerebbe l’ecosistema marino del golfo con conseguente blocco, senza se e senza ma, della realizzazione del dissalatore oppure potremmo sapere se tutti i rischi che vengono paventati sono una bufala che verrebbe smentita dal procedimento di VIA e in quel caso al posto del dissalatore potrebbe eventualmente essere realizzato un potabilizzatore a servizio dei pozzi salmastri di Mola con recupero delle opere già fatte (il potabilizzatore era stata l’idea iniziale).
Credo che i cittadini capoliveresi, gli elbani, i nostri ospiti e le nostre istituzioni debbano sapere la verità e comportarsi di conseguenza dopo il risultato di VIA.
F.to Ruggero Barbetti
Consiglio direttivo PNAT
Quanto vogliamo scommettere che da qui a poco le truppe antidissalatore, già entiParco, già antiTerna, gia anticatene a bordo e gia anti......, ce li ritroviamo anche anti navi rigassificatrici?
Scommettiamo?
Chiasso
Su Elbareport viene riportato una presa di posizione di CGIL e Legambiente Toscana su leggi regionali di semplificazione per attuazione interventi PNRR e esenzione obbligo redazione piano strutturale per piccoli comuni. Sarebbe stato strano che nessuno forse insorto.
Però, la semplificazione vale solo per il PNRR mentre invece di semplificazione e non mi riferisco tanto alla valutazione ambientale ce ne è bisogno perché per fare piani si spende molto e sono subito vecchi dopo poco che sono nati, mentre è del tutto evidente che è assurdo fare i piani strutturali in presenza di un PIT che normativamente ha i caratteri di un piano di dettaglio mentre ha dimenticato completamente un’idea futura di Toscana.
Inoltre, se l’intervento sul territorio deve essere relativo solo a opere pubbliche, credo che questi osservatori non abbiano chiaro lo state delle finanze pubbliche, la necessità di investimenti privati che certamente debbono stare nella logica di una programmazione pubblica che non c’è se non come apposizione di vincoli. Il PIT è un campione di questa realtà e manca del tutto una prospettiva per la Toscana in particolare quella della costa, che è un’altra toscana e sembra destinata ad essere sempre più il giardino estivo dell’area metropolitana fiorentina, tanto che è indifferente ci siano servizi turistici che creano occupazione (alberghi e similari) o seconde case (anzi di queste, come si dice i fiorentini ne hanno già tante e non hanno bisogno di farne), ma poi di che campano sulla costa?
L’invio di armi all’Ucraina è contrario alla Costituzione
Sono favorevole all’invio di armi all’Ucraina.ma non per i motivi cHE Draghi ha detto davanti al parlamento quanto perché prendiamo atto una volta per tutte che la costituzione è un enunciato di principi diverso dal paese reale.
Queste sono le parole di Mario Draghi in risposta a Vittorio Sgarbi durante la discussione alla Camera sulla decisione del governo di inviare armi all’Ucraina
«Dovremmo accettare, sostanzialmente, che difendiamo il paese aggressore, non intervenendo. Dovremmo lasciare che gli ucraini perdano il loro Paese e che accettino pacificamente la schiavitù? È un terreno scivoloso che ci porta a giustificare tutti gli autocrati, tutti coloro che hanno aggredito paesi inermi, a cominciare da Hitler e Mussolini».
.
L’articolo 11 della Costituzione italiana recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Se non ci attenessimo a tale articolo e se Draghi avesse ragione e dessimo seguito a quanto esposto dal presidente del Consiglio, l’Italia dovrebbe continuamente entrare in guerra nei vari conflitti che scoppiano nel mondo, al di là di tutti i discorsi sulla pace e la diplomazia. Ad esempio, avremmo dovuto entrare in guerra al fianco del povero Yemen, aggredito dai paesi del Golfo capitanati dall’Arabia Saudita. In questo specifico caso, quindi, avremmo dovuto sostenere militarmente lo Yemen contro l’aggressore saudita che, invece, nonostante sia un regime autoritario, abbiamo armato e da cui acquistiamo senza problemi il petrolio.
Questo semplice esempio, che vale per tutti gli altri, dimostra l’ipocrisia del non detto, ovvero che dietro ai conflitti e allo schierarsi in essi ci sono interessi, c’è la realpolitik, non l’etica e la morale. Per questo e mille altri motivi l’articolo 11 della Costituzione va preservato e attuato o va modificato essendo già di fatto stato modificato dalla realpolitik?
Perché v’è silenzio da parte del capo dello stato, garante della costituzione ?
Caro lei, ma davvero crede che questa amministrazione e questi uffici riescano davvero a sistemare zone come quella del Carburo, se nemmeno riescono a terminare nuove opere come appunto quella del Peep di Val di Denari?
Speriamo che queste elezioni arrivino presto e che ci sia un taglio netto col presente.
Caro signor Alberto.
Non capisco tutto questo astio nei confronti del Ragioniere Giancarlo Galli che in materia di pubblica amministrazione ne sa certamente più di tanti altri compreso Lei.
Il ruolo di consigliere comunale di minoranza purtroppo è scomodo soprattutto quando si tratta di criticare certe scelte che questa amministrazione ha intrapreso durante questo mandato.
La vicenda del PEEP è stata una scelta scellerata della sinistra che ha deciso di far costruire a destra e a manca alloggi che poi si sono rilevate seconde terze e quarte case dei soliti proprietari.
La cosa più eclatante a proposito di numeri è stata quella di sgravare i vincoli che erano stati imposti durante la costruzione delle case PEEP soprattutto nel prezzo di cessione una volta imposto dal Comue mentre ora pagando una piccola penale diventano case vendibili a libero mercato.
Questo comporta in sostanza che i nostri figli e nipoti per avere una casa dovranno pagarla molto di piu rispetto ai prezzi imposti per alloggi PEEP. questa è stata una scelta scellerata che è stata adottata da questa amministrazione che se pur a norma di legge avrebbe dovuto mantenere i vincoli imposti per le aree PEEP.
Sarebbe interessante sapere cosa è stato fatto dall'architetto Montauti e cosa bolle in pentola visto che Lei pare sia informato.
Per il resto lasciamo perdere ma non trovo carino denigrare una persona come Giancarlo che per la pubblica amministrazione è un valore aggiunto per conoscenza e competenza in materia di gestione della cosa pubblica.
PER IL RAG.GALLI
Dopo aver letto la Sua Filippica contro il Sindaco Montauti,sono ancora più convinto che Lei non è mai riuscito a digerire il fatto che anni or sono,quando Lei era Vicesindaco,venne licenziato con una semplice e-mail dall'allora Sindaco Lambardi,il quale avrà avuto ,penso,validi motivi per metterLa alla Porta,e adesso il sig.Lambardi,per riconpemsa mette sempra"like" ad ogni Suo scritto(questa è la Vostra politica)..........
Adesso Lei,Ragioniere,si sta dando da fare per ottenere cosa..........un'altra sconfitta,perchè i Suoi sostenitori sono sempre di meno.
Lei scrive numeri,numeri,i cittadini vogliono vedere i fatti e chi vuol vedere vede cosa ha fatto il Sindaco Arch.Montauti in questi anni,e non è ancora finita......il più e' ancora da arrivare,Suo malgrado.
Ai posteri...........................................
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/club.JPG[/IMGSX] IL TUMORE DELLA MAMMELLA: PRESENTE E FUTURO
Convegno organizzato dal Lions Club Isola d’Elba
con il patrocinio del Comune di Portoferraio e dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest
Il convegno avrà luogo al Centro Culturale De Laugier sabato 9 aprile 2022 con inizio alle ore 16.00 .
Interverranno:
il Prof. Secondo Folli (Direttore di Breast Unit, S.C. di Senologia, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Milano) sul tema: Attualità e prospettive della chirurgia senologica.
La Dott.ssa Giulia Bianchi, (Dirigente medico S.C. Oncologia Medica ! Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) sul tema L’oncologo e il tumore della mammella: dalla pevenzione alle cure.
La Dott.ssa Elisa Biasco, (Dirigente Medico Oncologia Ospedale di Portoferraio) sul tema: Tumore della mammella: Elba Isola felice?
Modereranno l’incontro il Dott. Lucio Rizzo ed il Dott. Luigi Genchi.
L’evento è aperto al pubblico, la cittadinanza è invitata a partecipare.
Al Sig. SINDACO del Comune di Portoferraio
Alla Sig.ra PRESIDENTE del Consiglio Comunale di Portoferraio
Al Sig. SEGRETARIO Generale del Comune di Portoferraio
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ditursi.JPG[/IMGSX] Gruppo consiliare “ Forza del Fare”
: INTERROGAZIONE AVENTE AD OGGETTO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO – ECONOMICO CENTRO RACCOLTA RIFIUTI IN PORTOFERRAIO, LOCALITÀ ANTICHE SALINE.
Con richiesta di inserimento nell’Ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Lo scrivente Consigliere comunale premesso che a) con la delibera di Giunta n. 33 del 15.3.2022, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico – economica predisposto da E.S.A. – Elbana Servizi Ambientali s.p.a., ed avente ad oggetto la realizzazione su di un’area di circa 2.800 metri di un “centro raccolta rifiuti”, posto in località “Antiche Saline”, in via degli Altiforni; b) pur trattandosi di un servizio pubblico di rilevante interesse, un “centro raccolta rifiuti” presenta una serie di oggettive problematiche dal punto di vista dell’inserimento urbano; c) la zona delle “Antiche Saline” ha sofferto e soffre di diverse criticità, che nel tempo appaiono comunque in miglioramento, stante anche diversi interventi di riqualificazione posti in essere dalle aziende che operano in loco; d) la realizzazione del centro raccolta rifiuti nella zona appare pertanto in grado di rompere il delicato equilibrio urbano esistente, semmai da ulteriormente migliorare con interventi pubblici di riqualificazione; Tutto ciò premesso si interroga la S.V. per sapere: 1) se è stata attuata una forma di consultazione popolare, con una campagna di ascolto dei cittadini e l’istituzione di un’assemblea permanente, come previsto dal programma elettorale di “Cosmopoli Rinasce” su un tema e una decisione così rilevante per il territorio di Portoferraio e le attività produttive delle Antiche Saline; 2) quali sono state le concrete ragioni che hanno determinato la Giunta a prevedere la realizzazione di un centro raccolta rifiuti in località “Antiche Saline”, tenendo conto della fragilità urbana della zona; 3) se, ed in che termini, sono state analizzate tutte le possibili soluzioni alternative per la localizzazione del centro raccolta rifiuti.
GRUPPO CONSILIARE FORZA DEL FARE PAOLO DI TURSI
