"Menarini, le lettere di Rossi al Governo furono scritte dagli Aleotti"
L'ombra del finanziamento ai partiti
Due lettere dove si caldeggia un emendamento in tema di farmaci e brevetti: secondo gli inquirenti sarebbero frutto della penna dei proprietari del gruppo farmaceutico. Il governatore: "Ho agito per l'interesse collettivo"
"GROSSI FINANZIAMENTI AI PARTITI"
Dalle carte dell'inchiesta emergerebbero anche ingenti finanziamenti ai partiti da parte di "società non direttamente riconducibili al gruppo Menarini". ''Ciò che appare evidente - scrive il Nas - è una scientifica distribuzione del denaro, mirata all'obiettivo che si vuole raggiungere. Troviamo una serie di erogazioni nel 2001, eseguite in favore di partiti politici, non ancora individuati, in vista delle elezioni politiche 2001''.
''Il rapporto - si legge ancora - stipulato dai dipendenti della Menarini, incaricati dagli Aleotti di incontrare ben 54 parlamentari nei giorni 12/13/14 marzo, mostra nei dettagli l'atteggiamento dei senatori e la posizione che andranno ad assumere'' al momento del voto.
''Analizzando i motivi per i quali vengono utilizzate società finanziarie e immobiliari - aggiunge - le cui denominazioni non consentono 'ictu oculi' l'appartenenza alla famiglia Aleotti, di fatto schermano la reale provenienza dell'enorme finanziamento ai partiti, obbligati a pubblicare l'elenco dei soggetti eroganti''. Da una stima risulterebbe che i ''contributi ad oggi individuati, versati fra gli anni 2001 e 2008'' sono ''pari a circa 400 mila euro''.
[URL]http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/11/10/617278-menarini_lettere.shtml[/URL]
113716 messaggi.
Il comitato sanità scende in piazza alle 17 di sabato. Cecchi scende in Piazza alle 18.30. Coreani scende all'EX Cinema alle 17.30. C'è troppe cose nel giro di un ora a Porto Azzurro. Un'è che Cecchi se messo daccordo col comitato per farsi scaldà la piazza? Occhio Massimo che Cecchi garba a pochi, ma è come il prezzemolo lo intervistano a destra e sinistra i suoi amici.
No tranquilli , la dicitura non è un attacco verso qualcuno che vive a sant'andrea , bellissimo paese di mare popolato da vermi molto particolari e misteriosi e questo lo afferma un team di studiosi che hanno pubblicato un articolo specializzato, vermi molto strani ed interessanti nella teoria della evoluzione. Ora sembra che i vermi di sant'andrea siano privi di bocca, di intestino e di ano e che si nutrano attraverso la pelle di sostanze inquinanti come il monossido di carbonio ed altre. Allora leggendo l'articolo ho visto una luce e mi si sono aperti i nuovi scenario del futuro , scenari anticipati dai vermi di sant'andrea verso i quali ci stanno portando i nostri governanti: diventeremo tutti vermi come quelli di sant'andrea , non avremo bisogno di mangiare , di digerire e di smaltire niente , ci basterà vivere di prodotti inquinanti di cui il pianeta abbonda. Che forti che sono i nostri lungimiranti politici , che forza che c'è nella evoluzione ....l'unico dubbio..perchè i vermi evolutivi sono solo a sant'andrea dove di solito non si evolve niente ?
La Nazione, Riffeser fa fuori il direttore
Licenziato dopo gli articoli sul Monte Paschi
L'editore bolognese che stampa anche il Resto del Carlino e il Giorno ha fatto il blitz in poche ore. E ha nominato il bolognese Canè, gradito a Mps. E soprattutto alla farmaceutica Menarini finita in una bufera giudiziaria, azionista della banca e che intratteneva col nuovo direttore amichevoli telefonate durante l'inchiesta della Procura di Firenze
Licenziato per aver rispettato il diritto di cronaca. Mauro Tedeschini ieri è stato sostituito da Gabriele Canè alla direzione del quotidiano La Nazione di Firenze. Sono stati gli stessi giornalisti a raccontare di quegli articoli usciti, nei giorni scorsi, nelle pagine locali sulla crisi del Monte dei Paschi di Siena, che ha lasciato la Fondazione (37, 5 % del capitale della banca) senza entrate. Una cronaca poco gradita, pare, da Franco Ceccuzzi, sindaco pd della città. L’editore Andrea Riffeser Monti ha quindi deciso di rimuovere Tedeschini nominato direttore solo nel giugno 2011. Ma la questione che ha scatenato le proteste del Comitato di redazione è legata anche al nuovo direttore.
Gabriele Canè, lo stesso nome che compariva a fianco delle conversazioni tra un esponente della famiglia fiorentina Aleotti, proprietaria della casa farmaceutica Menarini, colosso che secondo la Procura di Firenze, avrebbe procurato un danno al sistema sanitario nazionale da 860 milioni di euro. Nelle carte dei pm che si occupano dell’inchiesta emerge come Lucia Aleotti avesse contattato i responsabili di molti quotidiani. L’interlocutore privilegiato, nell’ottobre 2010, sembra proprio Gabriele Cané, condirettore del Quotidiano Nazionale che a Firenze pubblica La Nazione.
Come scritto da Il Fatto Quotidiano a novembre, Aleotti chiama Cané per capire che rilievo avrà la notizia. “Lo metto in piccolo sul Qn e lo metto un po ’ meglio sulla Nazione perché ovviamente non si può.”. Ma che cosa faranno gli altri giornali? Aleotti: “Ho parlato con il responsabile di Repubblica qui di Firenze. che alla Valeria aveva detto. ‘ male male’, con me. non si è espresso in questi termini”. Ma c’è un ostacolo, Franca Selvatici, storica cronista di giudiziaria di Repubblica. Aleotti: “È la Selvatici purtroppo”. Cané: “Ma non era andata in pensione?”. Aleotti contatta tutti. “S’è parlato con Il Sole 24 Ore, fanno una spalla in norme e tributi”.
Il giorno dopo Cané e Aleotti fanno un bilancio degli articoli pubblicati. Aleotti è furibonda, perché la Nazione, nonostante le ripetute telefonate dai toni apparentemente amichevoli con il direttore Giuseppe Mascambruno (che da lì a breve venne licenziato anche lui), ha dedicato due pagine alla notizia. Cané minimizza: “Non dice praticamente niente”. Aleotti sbotta: “Sono due pagine”. Lui: “Mi dispiace”.
Cané, annotano gli investigatori, si impegna a monitorare e a tenere informata l’amica. Certo, Menarini è un colosso. Normale che abbia contatti con i giornali. Ma il nodo è un altro, come emerge da una telefonata. Cané: “I giornali sono anche liberi di non tenere conto, insomma, fino a un certo punto; non è che dobbiamo tenere conto dei canali pubblicitari, ma in questo caso c’è una connessione che è un peccato perdere”. Aleotti: “Eh bravo”. Ecco il punto: la montagna di pubblicità che il gruppo miliardario può riversare sui quotidiani. Sul cambio di direzione Federazione nazionale della stampa e l’Associazione Stampa toscana, insieme con la Consulta delle Associazioni Regionali di Stampa, “esprimono la più viva protesta e grande sconcerto per l’inaudito licenziamento del direttore Mauro Tedeschini, sacrificato dall’editore a seguito di contrasti sulle autonome e libere scelte di informazione a lobby politica e bancaria”.
Il Fatto Quotidiano, 19 aprile 2012
da [URL]www.tenews.it[/URL]
Tassa di sbarco, Ciumei e Barbetti: "Vttoria Ancim"
Il sindaco marinese utilizzerà gli introiti per la Torre Pisana. Per quello di Capoliveri i proventi andrebbero destinati alla gestione associata del turismo
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CARO ANDREA, COME UTILIZZARE GLI INTROITI, LO DECIDERAI TE SE VINCERAI LE ELEZIONI.
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ATTENZIONE LE PAROLE SONO IMPORTANTI, MOLTO IMPORTANTI.
ALLUVIONE e FATTORE "F"
dopo il Fango arrivano i tassi di inetersse dei Fidi delle banche concesse per la ricostruzione e poi arrivano le questioni Fiscali locali, regionali ecc...
Imu, Tarsu, Irap, Irpef... tutto da pagare senza sconti e senza proroghe... ma davvero i campesi sono tanto ricchi da sopportare un'alluvione, la ricostruzione e le tasse correnti sempre più alte?
Il comune applica le addizionali Irpef, applica l'Imu senza sconti agli alluvionati e nessuna proroga è prevista per i prelievi fiscali.
(aggiungo) ma i fantomatici residenti di comodo?
3/400 false residenze provocano un danno alle casse comunali di decine di miglaiia di euro all'anno.
Se le false residebze fossero portate alla luce del sole scopriremmo come recuperare risorse senza incidere sulla popolazione locale.
A meno che non ci sia dietro un cinico calcolo... l'amministrazione sopporta di perdere un po' di IMU con le false residenze pur di riscuotere un po' di Irpef con le addizionali applicate ai finti residenti.
A TUTTI I GENITORI CAMPESI.
Oggi inizio a raccogliere le firme per inviare una lettera al Sindaco per la messa in sicurezza dell'incrocio di piazzetta Torino e vie limitrofe (Pisa, Donizetti e provinciale per Portoferraio).
In quella Piazzatta passano ogni giorno centinaia di automezzi e decine di mamme e bambini a piedi o in bici per andare a scuola materna battaglini.
Non esiste un solo cartello che avvisi gli automobilisti della presenza di un accesso a un polo scolastico.
Raccolta firme presso:
gazebo di via Roma presso ingresso asilo Battaglini dalle 15.15 alle 15, 45 di giovedì e venerdì.
Oppure presso Canadian via Marconi (orario negozio) sino a domenica 22 aprile.
Grazie per l'attenzione
Paolo Franceschetti
Se maometto non va alla montagna, la Montagna va da Maometto.
Se la gente non va dal Cecchi, lui cambia strategia, e va a cercare le gente in Piazza....
Contrasti fra sindaci, Segnini si dimette dalla Conferenza
Vanno mandali a quel paese ! Quando hanno nominato lo Scelza (diminutivo di scienziato?) non hanno interpellato nessuno e noi non dimentichiamo il tentativo di declassare il nostro ospedale.Mandali a quel paese che per altro non è sulla nostra isola.
X LA ZANICHELLI
Che strano dopo che ho denunciato il caso DUNE di Lacona ed il sopruso fatto con l'approvazione del Parco ed i tecnici, stamattina ricevo una telefonata che i camion sono stati spostati all'interno di un parcheggio, però le strutture piantate tra i GIGLI DI S. PANCRAZIO resistono ancora.
Allora avevo ragione di dire che il permesso non ce l'avavano?
Ieri mi hanno detto che c'e' stata la visita della Forestale ed oggi una piccola mossa c'e' stata.
Ripeto io non ce l'ho con i Militari ma bensì con le Autorità o così si fanno chiamare che per voce hanno rilasciato il permesso, e penso che hanno pensato , tanto gli Elbani sono scemi, e no per, ci siamo svegliati e da quì in avanti caro parco sarai sotto stretta sorveglianza da parte di Noi ELBANI perchè ci siamo rotti di essere comandati e male da gente di partito e specialmente del continente.
UNA PARTICOLARE RICHIESTA LA FACCIO AI CANDIDATI SINDACI DI MARCIANA MARINA E PORTO AZZURRO: Fatela finita di litigare sul parco ed assieme agli altri fate un nome per il Presidente, ma più importante sarebbe quello del Direttore il quale dovrebbe avere con tutti e ripeto tutti gli ELBANI un bel rapporto e non di scontro oppure ascoltare sempre quelli di sinistra che votando ed ascoltando quelli del continente hanno fatto si che siamo in mano ai piombinesi e livornesi.
Io ho tanti Amici di sx e chiedo a loro di fare uno o due nomi di Elbani che ci possono rappresentare.
[SIZE=4][COLOR=darkred]La Compagnia degli Elbonauti
Avventure Escursionistiche per Bimbi e Ragazzi [/COLOR] [/SIZE]
Domenica 22 Aprile ore 9,30
Torna La Compagnia degli Elbonauti. I giovani esploratori Elbani riprendono le esplorazioni alla scoperta delle proprie "radiche".
Questa volta risaliremo la Valle di Pomonte alla ricerca dei resti del paese di San Biagio.
La storia ci racconta che il 10 agosto del 1553 questo villaggio di contadini fu attaccato e distrutto dai pirati di Dragut e la popolazione fu fatta prigioniera dagli assalitori.
In soccorso degli antichi Pomontinchi arrivarono i Marcianesi e i Sanpieresi che in due furibonde battaglie, la prima in quella che oggi si chiama la Valle dei Mori e la seconda alle Stoppie, sconfissero gli aggressori e liberarono i prigionieri. Ma il paese ormai distrutto fu abbandonato e con il tempo dimenticato.
Domenica gli Elbonauti seguendo le tracce degli uomini del passato cercheranno di ritrovare il villaggio perduto
Per Elbonauti temprati
Partenza 9,30 da Pomonte, rientro a Posa di Sole
Pranzo al sacco
Punti di ritrovo:
Potoferraio ore 8,30
Marina di Campo ore 8,50
San Piero 9,10
INFO 3332653079 umberto
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Il Forum Cittadino scende in piazza [/COLOR] [/SIZE]
“E’ il momento di guardare in faccia la gente per entrare nel vivo dei problemi del paese” – La lista civica “L’Ancora per Porto Azzurro” cambia la sede del suo terzo incontro elettorale ed incontra la cittadinanza sabato 21 aprile alle 18,30 in Piazza Matteotti. “La formula è ancora quella del Forum Cittadino, aperto alle idee e alle sollecitazioni dei nostri concittadini”.
Terzo incontro elettorale per la lista civica “L’ancora per Porto Azzurro” che ha come candidato a sindaco Fabio Cecchi. Dopo i primi due appuntamenti dedicati al programma dei primi 100 giorni di amministrazione, ed in particolare alla presentazione dei primi due dei sette progetti a costo zero predisposti per questa tornata elettorale con l’obiettivo di risollevare le sorti di Porto Azzurro, L’Ancora scende in piazza con il suo Forum Cittadino, proponendosi agli elettori con un incontro fissato per le 18,30 di sabato 21 aprile in Piazza Matteotti.
“La scelta di cambiare strategia di comunicazione per noi è un test – ha commentato il candidato a sindaco Fabio Cecchi – che ci servirà per capire il grado di penetrazione del nostro messaggio fra la gente e verificare le moltissime sollecitazioni che riceviamo da parte degli elettori. Abbiamo deciso di cercare il contatto diretto con la piazza per dimostrare la nostra concretezza ed operatività, per andare ad affrontare insieme ai nostri concittadini le tematiche più importanti, prima fra tutte l’incertezza che c’è intorno ad una stagione estiva che non decolla e a tutte le apprensioni che circondano il futuro del porto, che è il volano turistico più importante per il futuro di Porto Azzurro”. “A pochi giorni ormai dalle elezioni – ha aggiunto Fabio Cecchi - è il momento di guardare in faccia la gente per entrare concretamente nel vivo dei problemi del paese”. La formula dell’incontro di sabato prossimo sarà ancora una volta quella del Forum Cittadino, aperto agli interventi ed alle proposte del pubblico.
Giarda accusa Monti: "Colpa sua se non si taglia la spesa"
Il ministro per i rapporti col parlamento: "Sulla spending review mi hanno lasciato solo". Lavoro al buio, riforma a rischio
L’accusa più dura e circostanziata a Mario Monti per il taglio delle spese che non arriva (e che a questo punto bisogna chiedersi se sarà mai fatto) è giunta ieri dal suo ministro per i rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Il quale aveva tutt’altro scopo, ma tant’è. Interpellato dal Corriere della Sera, Giarda intendeva spiegare la propria posizione alla luce di quanto scritto da Libero il 14 aprile, ovvero che la spending review, l’operazione di controllo della spesa pubblica che gli è stata affidata, è ferma anche perché tra lui e Vittorio Umberto Grilli, viceministro per l’Economia, non c’è intesa sul metodo da usare né collaborazione nella raccolta dei numeri. I due, per dirla tutta, non si parlano nemmeno. Del tentativo di Giarda restano due cose. La prima è l’ammissione che l’operazione è in ritardo: doveva concludersi entro aprile, adesso il ministro fa sapere che «un primo report» non meglio specificato, ma chiaramente tutt’altro che definitivo, vedrà la luce «all’inizio di maggio». Si ignora la data conclusiva del lavoro. La seconda è il grido di dolore di Giarda. Il quale, mentre Grilli assicura che da parte del dicastero di via XX settembre «c’è la massima collaborazione per il progetto», sostiene l’esatto opposto: «La spending review è un’operazione complicata alla quale sto lavorando pressoché da solo e quasi a titolo personale».
La colpa di questa situazione è del presidente del consiglio. Non è una colpa piccola. Il taglio della spesa pubblica è la riforma delle riforme, senza la quale il governo Monti è destinato al fallimento. Perché i conti non tornano: la crescita economica è di gran lunga inferiore alle attese (anzi, per l’esattezza la decrescita è maggiore del previsto); il Fondo monetario internazionale ha gelato l’esecutivo affermando che il pareggio di bilancio non sarà raggiunto nel 2013, ma - bene che vada - nel 2017; servirà con ogni probabilità una nuova manovra correttiva; la pressione fiscale il prossimo anno giungerà al 45,4% e più di così non può essere aumentata. Insomma, o si riduce la spesa o si muore. E la scomposizione in singole voci degli 800 miliardi che escono ogni anno dalle casse dello Stato è indispensabile per capire dove andare a tagliare. Senza spending review non può esserci nessuna diminuzione ampia e strutturale delle uscite.
Il premier ha la responsabilità di aver organizzato nel modo peggiore l’operazione più importante. Non perché Giarda non capisca di economia (come lui stesso ama ricordare ai propri interlocutori, è stato presidente della Commissione per la spesa pubblica e sottosegretario al Tesoro nei governi dell’Ulivo), ma perché non ha gli strumenti. Che in questo caso sono i numeri dei flussi di cassa, dei quali dispone solo il Tesoro attraverso la Ragioneria generale dello Stato. E se Giarda, pur rifiutandosi ufficialmente di polemizzare, sostiene che sta lavorando «da solo», il senso dell’accusa è chiaro.
L’intera operazione è affidata allo spontaneismo dei ministri, lasciati privi di indicazioni. Ne è prova l’incontro che c’è stato nei giorni scorsi a palazzo Chigi tra Giarda e i dirigenti della presidenza del Consiglio: al povero ministro che illustrava i criteri con i quali secondo lui si sarebbe dovuta fare la spending review, i grand commis hanno risposto contestando ogni punto. «Scena imbarazzante», racconta uno che c’era. Lo scetticismo è forte tra gli stessi colleghi di governo, uno dei quali sostiene che a Giarda è stata affidata la spending review «per compensarlo del fatto che i rapporti con il Parlamento non li gestisce più lui, dopo le belle figure che ha rimediato». Malignità, anche se è vero che da quando il ministro è stato surrogato dai sottosegretari Giampaolo D’Andrea e Antonio Malaschini scivoloni come quelli che portarono il presidente della Camera Gianfranco Fini a redarguire Giarda («invito il ministro a essere più rispettoso») non si sono più visti.
Ma gli aspetti personali contano poco. Il problema è un po’ più serio: può l’operazione di controllo della spesa, dalla quale dipende il destino del paese, essere nelle mani di un ministro privo degli strumenti indispensabili e costretto a lavorare, per propria ammissione, «pressoché da solo e quasi a titolo personale»? È la domanda alla quale Monti dovrebbe rispondere. Se non ai contribuenti, almeno a se stesso.
Non si può non essere daccordo sulla tua descrizione della situazione attuale che corrisponde ne più ne meno alla realtà. Non diciamo niente, ma proprio niente di nuovo nell'affermare che il potere politico ed economico è in mano a lobbies finanziarie e solo finanziarie più o meno criminali. Da queste dipendono o se si preferisce, con queste devono fare i conti più o meno direttamente, le strutture, tutte, dalle politiche alle economiche ed inevitabilmente le scelte dei governi. Tu dimmi se è mai possibile che in momento drammatico per il paese come questo, Alfano, Bersanie Casini passino 4 o 5 ore con Monti a discutere se assegnare gratuitamente ancora una volta, delle frequenze a Berlusconi. Non ci sarebbe da risolvere qualche altro problema, no? Faccio questo richiamo per poter dare un senso, una motivazione, cercar di capire perchè poiavvengono tutte quelle vaccate che ci toccano più da vicino, quali l'incapacità di fare sistema all'Elba a partire dall'incapacità degli otto comuni a dialogare e produrre obiettivi e progetti comuni. Cosa c'è da indignarsi per le nomine di partito o di CL o della camorra o del Vaticano come se queste fossero delle manifestazioni eccezionali? So' che questo fa attorcigliare le budella, figurati se non ti capisco, ma proviamo anche a fare qualcosa di più dell'indignazione, superiamo l'indignazione per lo specifico, proviamo a mettere in chiaro il merito della questione. Proviamo ad alzare il tiro sulle vere cause di queste situazioni per uscire una buona volta dal ghetto delle liti da pollaio che sono funzionali solo alla miseria della politica di basso profilo. E' vero che dobbiamo vivere anche il quotidiano, viviamolo questo quotidiano, ma è altrettanto vero che se non si esce da questa gabbia gabbia, saremo sempre schiavi anche se di padroni che cambiano abito.
Saluti
G.R.
Caro Gianluigi,
Lo sa che io non riesco a vedere nulla di scandaloso per quello che mi sta dicendo.
Le faccio un esempio: se Lei fosse un imprenditore e volesse iniziare una attivita’, con quali collaboratori di fiducia si circonderebbe? Non certo con gente della concorrenza, ma con gente che la pensa come Lei. In politica a mio modesto parere questo legame di appartenenza e’ probabilmente ancora piu’ stretto; grave sarebbe se ci fossero conflitti di interesse (forniture con aziende amiche), favori con passaggi di denaro pubblico a privati o comportamenti etici scorretti (all’estero ci si dimette di fronte anche ad un piccolo sospetto della pubblica opinione).
Quindi valutiamo asetticamente la gente per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo; anch’io vivo nel centro della Toscana, storicamente in mano alla sinistra, ma non me ne faccio una croce e cerco di curare le relazioni con la PA con la massima attenzione, essendo un imprenditore.
Un chiarimento per gli amici Bacco e Dreamer.
A volte è necessario essere un po' sibillini, specie quando si trattano argomenti dalle pesanti ripercussioni legali.
Avevo detto che avrei sguinzagliato qualche talpa, sotterrranea indagatrice sulla questione sentiero.....
Dreamer, che è tutt'altro che presuntuoso, anzi, al pari di Bacco è semplice, saggio e diretto, era molto preoccupato circa l'effettiva legalità dell'operazione "riapertura".
Il mio messaggio sostanzialmente diceva: " tranquillo, sbagli". Naturalmente, i dubbi di Dreamer non erano stupidi o assurdi, anzi.... tant'è vero che è stato necessario del tempo, anche perché come ho detto e ridetto siamo in un Paese dove la Legge è sempre interpretabile, ricorribile, cavillabile. E spesso, pura totalmente scema.
Nello specifico, tutti gli elementi a mia disposizione dicono però che il sentiero è perfettamente legale: e credo che Dreamer ne sia felice, come tutti noi.
Questo non significa però, purtroppo, che da domani sia perfettamente aperto, agibile e sicuro. Per capirci: l'avete vista la recinzione di sbarramento? Ok. Su quello non esistono dubbi: totalmente illegale. Reato sia per il Comune che per il Parco. Ma..... esistono prove su CHI l'ha messa? Se non fosse stata già divelta (da chi? dai "buoni" incazzati o dai "cattivi" che avevano capito di averla fatta grossa?), il CFS poteva sequestrarla...bene, corpo di reato, restava lì per secoli, in attesa di ordine di demolizione del giudice......... e dal sentiero non si passava..... ecco quindi perché non sempre si agisce subito: troppa furia può risultare controproducente.
E tutti i danneggiamenti fatti al sentiero, faticosamente riaperto a mano e con tutti i crismi dal bravissimo Umberto? Potete PROVARE chi li ha fatti?
Ultima, amarissima, considerazione. Anche stavolta sibillina, perché le talpe lavorano ma quando ci sono in ballo reati è bene parlare sempre in generale e al condizionale (...e poi chi vuol capire...).
Se io commetto un grave abuso... tipo riempire di filo spinato, sbranare un dosso col caterpillar, abbattere una quercia secolare....... ma lo faccio SUL TERRENO DI UN ALTRO E SENZA FARMI BECCARE SUL FATTO.... lo sapete, vero, che le autorità andranno a cercare e a mazzolare non me, ma..... il legittimo, incolpevole e sfigatissimo proprietario reale del terreno in questione?
Conclusione: Parco e Comune sono certamente determinati e incazzati. Si stanno muovendo, ma devono rispettare tempi e leggi italiche. Non sarà cosa breve, ma forse nemmeno troppo lunga. Forse. 😎
Caro Sig. fausto, la lontananza dall'Italia le deve far aver annebbiato il ricordo di come funzioannao le istituzioni! i consiglieri, gli assessori e la giunta sono solo accessori?? MA MI FACCIA IL PIACERE!!!! direbbe qualcuno
E' inutile prenderci in giro tra di noi con falsi moralismi oppure con moralismi convinti sugli affitti in nero delle case con la complicità di albergatori, agenti immobiliari etc etc. Sin quando le tasse saranno così alte da mangiarci la metà di quello che prendiamo come stipendi o pensioni in cambio di servizi scarsi o nulli , vedi l'acqua non potabile, vedi l'assenza di raccolta differenziata con oneri per tarsu e tia altissimi , vedi ancora un ospedale che stà in piedi solo per la buona volontà di medici ed infermieri veramente bravi e professionali,gli italianbi e gli elbani , per vocazione questi ultimi, proveranno ad affittare in nero vuoi come rivalsa e3 vendetta verso un fisco vampiro , vuoi perchè tarati nel loro dna che li spinge a costruire per affittare .
Ora si sono accorti tutti che il vero problema è l'evasione fiscale ma sonbo 50 anni e passa che i soliti si arricchiscono e non pagano come dovrebbero , certo che i politici con i loro benefit non sono un esempio di moralità. I lorio benerfit sono leciti certo perchè sono leggi che si sono fatti da soli , non pagano nulla dalla sanità, rigorosamente privata e solo di eccellenza , ai trasporti e altro , benefit che si vanno ad aggiungere a stipendi così alti che nessuno prende in europa e nel mondo. Che dire poi del presidente della repubblica e del suo staff: hanno un organico con spese che sono cieca 5 volte quello di Obama e della casa bianca e se l'esempio viene dall'alto..ahimè siamo perduti.
Giusto combattere il nero e gli evasori , lotte civili che andavano avviate e perseguite sin dalla nbascita della prima repubblica ma ormai iol paese è marcio , corruzione dilagante , politica vomitevole, industriali poco capaci o meglio capaci solo di fare soldi all'estero utilizzando risorse sottopagate . I grossi gruppi come fiat , fincantieri etc stanno accumulando debiti e brutte figure , le auto fiat che costano poco sono invendute mente le auto tedesche che costano una enormità sono vendutissime ed alla Volkswagen hanno dato 7500 euro di premi agli operai , altro che cassa integrazione.
Amara conclusione: essere nati in Italia.
[SIZE=2]Tutto pronto per la quinta edizione dell’Elba Trail Eleonoraxvincere, che si correrà Domenica 22 Aprile a Marciana Marina. Quest’anno l’Elba Trail, ormai una delle corse in fuoristrada più amate in Italia, presenta la novità del nuovo percorso e della nuova distanza. Il nuovo tracciato, di circa 47 chilometri con oltre 2700 metri di dislivello positivo, partirà come di consueto da Marciana Marina, per salire poi verso Marciana (primo ristoro). Dopo essere saliti verso la Madonna del monte i concorrenti saliranno al Troppolo per poi affrontare la lunga discesa che li porterà a Pomonte, dove troveranno il secondo ristoro ed il controllo chip. Da Pomonte gli atleti saliranno verso monte Cenno, poi il colle della Grottaccia, le Macinelle e Piana al canale, da dove inizierà la salita che li porterà verso il masso a la Quata prima, ed al Perone poi, dove troveranno il terzo ristoro ed il controllo chip. Dal Perone i concorrenti affronteranno l’ultimo settore di gara, dirigendosi verso il monte Capanne; una volta raggiunta la vetta inizierà poi la difficile discesa che li porterà a Marciana via San Cerbone. Lasciato l’abitato di Marciana non rimarranno gli ultimi 4 chilometri da correre per raggiungere il lungomare di Marciana Marina e l’arco di arrivo. Si tratterà di un percorso di gara molto tecnico e nervoso, che potrebbe essere reso ancor più duro dal meteo; sia con il caldo che con la pioggia infatti lunghi tratti potrebbero riservare ulteriori difficoltà per gli atleti. L’Elba Trail sarà la prima prova del Salomon Trail Tour, un circuito nazionale di cinque gare tra le più importanti nel calendario nazionale e vedrà al via atleti di gran livello. Saranno oltre trecento i trailers provenienti da tutta Italia che si sfideranno lungo i sentieri intorno al massiccio del monte Capanne, con l’assenza purtroppo degli elbani trionfatori dell’ultima edizione, Alessandro Galizzi, che comunque correrà la gara corta, e Margherita Battini. Affollata e di prestigio la lista dei top runner, sia maschili e femminili, con alcuni dei migliori atleti italiani ai quali si aggiungerà il forte giovane francese Sebatien Talotti del team Quechua. Questa la lista dei top: Uomini- Cristiano Campestrin Team Salomon Carnifast Davide Ansaldo Team Salomon Carnifast Marco Zarantonello Team Salomon Carnifast Sergio Vallosio Team Salomon Carnifast Matteo Ghezzi Team Salomon Carnifast Andrea Moretton Team Lafuma Italia Stefano Ruzza Valetudo Skyrunning Italia Roberto Rondoni Atletica Scandiano Sebastien Talotti Team Quechua Donne- Giuliana Arrigoni Team Tecnica Jennifer Senik Montanaia Racing Simonetta Castelli GS Altitude Debora Garavini Surfing Shop Daniela Gilardi SEV Valmandrera Francesca Gualco Maratoneti del Tigullio Alessia Busoni Atomica Triathlon Alice Modignani Atletica Palzola Maria Chiara Parigi Podistica Arezzo All’Elba Trail si aggiungeranno poi la classica 7000 passi, con un bel percorso di circa 14 chilometri, alla quale parteciperanno circa duecento concorrenti, e la passeggiata ecologica in paese riservata a famiglie, bambini e camminatori. Gli orari della manifestazione saranno i seguenti: Elba Trail Partenza ore 6:30 Passaggio primo concorrente Marciana 7:20 Pomonte 8:20 Perone 10:00 Arrivo 11:00 7000 passi Partenza ore 9:00 Come di consueto, anche quest'anno l'Elba Trail Eleonoraxvincere destinerà tutti gli introiti della manifestazione alla Onlus Amici del Madagascar, per il completamento del complesso scolastico di Manakara.[/SIZE]
Due scossoni, uno giudiziario e uno politico, in meno di 24 ore. Così si è consumata una delle giornate più nere per il Pd emiliano. Il primo terremoto arriva a Piacenza, la città del segretario Pierluigi Bersani: un'indagine sulla sanità
Il Pd trema: indagati consigliere regionale e sei dirigenti dell'Asl
Modena, l'assessore all'urbanistica si dimette. Azzerata la giunta
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/18/pd-trema-emilia-romagna-indagati-consigliere-regionale-dirigenti-dellasl/205288/[/URL]
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/18/modena-lassessore-allurbanistica-dimette-azzerata-giunta-caos-pd/205418/[/URL]
