CARO LONGONESE COMMERCIANTE...INFORMATI BENE ,MA MOLTO BENE,PRIMA DI PARLARE.LA SIGNORA DI CUI STAI PARLANDO HA FATTO UNA COSA MOLTO CORRETTA,SI è DIMESSA DAL MOMENTO CHE LA FIGLIA HA DECISO DI FARE PARTE DI UNA LISTA.NON C'èNTRA PROPRIO NIENTE,NON CI SONO MANOVRE POLITICHE,HA FATTO SOLO LA COSA PIU GIUSTA...MAGARI PROPRIO PER EVITARE CHE QUALCUNO COME TE VEDESSE MALE ANCHE DOVE NON Cè.L'ASSOCIAZIONE DI CUI PARLI,è STATA FORTEMENTE VOLUTA DALLA SIGNORA E DA TUTTI GLI ALBERGATORI E COMMERCIANTI,CHE HANNO ACCETTATO E CAPITO SENSA SENTENZE COME FAI TE.
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Ho letto che il SEL appoggia la lista vivere porto azzurro , ma scusate il loro candidato Sindaco dott. Correani non aveva detto che la sua lista non è di sinistra???? e che c'azzecca questo SEL che appoggia una lista NON DI SINISTRA? e il PD la appoggia o no? visto quello che dice il candidato sindaco non credo proprio che il pd l'appoggi..... altrimenti non c'ho capito proprio niente! cioè il SEL e il Pd appoggiano una lista NON DI SINISTRA? ci sarebbe bisogno di un po di chiarezza e sopratutto di essere presi meno in giro !! oggiùùùù
io sono sempre andato a votare per qualsiasi votazione o referendum,ma alle prossime elezioni non andrò,perchè è l'unica maniera per mandarli tutti a casa,basta fanno schifo
[SIZE=4][COLOR=darkblue]VENDESI PALO [/COLOR] [/SIZE]
Il palo che da tempo immemorabile e del tutto inutilmente sta sulla destra subito dopo il Club 64, andando verso Procchio è in vendita o almeno sembra.
Ma a nessuno in tutti questi anni è venuta voglia di buttarlo giù ?
Forse ci siamo abituati e non ci facciamo più caso, ma se ci state attenti è davvero brutto.
Ma la Sovrintendenza poi ce lo farebbe abbattere o lo considererebbe un reperto di antica elettrificazione ?
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Riccardo Nurra [/COLOR]
Gentile Redazione,
leggo su Codeste pagine dello sfregamento di mani da parte di qualche amministratore locale che si rallegra dell’istituzione, da parte del Governo Monti, della tassa di sbarco sulle isole minori italiane e si vanta anche di averla proposta.
E’incredibile come in una situazione al limite del collasso sociale, per via delle sconsiderate azioni contro l’economia, che sta portando avanti l’Esecutivo, chi dovrebbe rappresentare la comunità ed i suoi interessi ed a questo punto interessi a sopravvivere, non si renda conto di quanto grave sarebbe per l’economia Elbana , questo ennesimo spiumaggio a chi ci porta benessere.
E’ singolare anche ascoltare quali siano i propositi di spesa per le somme eventualmente ricevute.
C’è chi vorrebbe pagarci gli stipendi dei dipendenti della propria amministrazione, chi vorrebbe restaurare torri e chi vorrebbe ancora sciupare il denaro proveniente da questo balzello per rimettere in piedi un carrozzone che nel tempo è servito solo a dilapidare quattrini.
Ed è simpatico apprendere che chi vuole trascorrere un periodo di vacanza all’Elba dovrebbe contribuire a pagare ciò che già sborsa nel proprio comune di provenienza.
In effetti per quale motivo un Milanese dovrebbe sobbarcarsi l’onere di pagare una parte dello stipendio di un dipendente del Comune di Rio nell’Elba, quando già provvede ai Pisapia boys di Palazzo Marino, oppure un Pisano dovrebbe partecipare alla riqualificazione della Torre Marinese, quando ha da pensare alla sua che è pure pendente in Piazza dei Miracoli.
Magari sarebbe più d’accordo il vacanziere Bolognese che porterebbe in dote la sua torre degli Asinelli in quel di Marina di Campo, ma si tratterebbe di un’eccezione.
Ma non si rendono conto questi novelli sceriffi di Nottigham che siamo in un periodo di vacche così magre che non le vorrebbero nemmeno in India??????????
E poi mi si spieghi per quale motivo si debba pagare lo sbarco all’Elba e non in Sardegna, nel cui territorio, vedi Gallura, Simius ed altri, non si va proprio per spaccar pietre, oppure in Sicilia, a Taormina, Cefalù,Isola delle Femmine, dove si fa turismo di serie A.
Esiste, ormai è acclarato, una volontà di eliminare l’Elba dai circuiti turistici che contano, ed i nostri amministratori che fanno, ci mettono il carico da undici per affossarci meglio.
Ma, Dio mio, dove vivete; all’Elba o sulla Luna??’
Già abbiamo a che fare con un costo dei biglietti dei traghetti che non ha pari nel sistema solare e voi(in minuscolo) ve ne uscite con la tassa di sbarco?
Qui, fra poco, tutti, avete capito bene, TUTTI, non sbarcheremo più il lunario e voi vi comportate come il pianista sul Titanic che, andato contro l’iceberg, sta colando a picco.
Per attirarsi le simpatie di un cliente servono anni, per perderlo basta un attimo.
E questa idea della tassa di sbarco rappresenta il sigillo finale al certificato di morte dell’Isola d’Elba.
Per cui mi appello a Chi, nelle amministrazioni Elbane, si rende conto di quali sarebbero gli effetti di tale ulteriore gabella, e si adoperi affinchè il Governo ritiri questa tassa, che darebbe il colpo di grazia alla Nostra economia che già presenta dei dati allarmanti nelle prenotazioni della prossima stagione estiva.
Cordialmente.
Alessandro Dini
Consigliere Comunale Anziano
Comune di Campo nell’Elba
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Buonasera,
mi chiedo una cosa...la signora che aspetta il pranzo fuori il municipio, offerto dai servizi sociali, ha appena adottato un cagnolino. Da domani porteranno da mangiare anche a lui?
Nobile gesto, ma il cane va mantenuto, il veterinario costa...e se costa!
Come farà?
L'altro che aspetta con lei tutte le mattine alle 8 alla coop compra fior di scatolette per gatti. Ma non potrebbe comprarsi un pacco di pasta e una fettina con quei soldi?
Albanesi che vanno in comune per farsi rimborsare le bollette della luce, e fuori c'è il marito che l'aspetta con il bmw.
Saranno piccolezze, ma non è giusto.
Soprattutto nei confronti di chi ha veramente bisogno...
Sig. Muti Giovanni, perchè, se proprio vogliamo fare qualcosa di giusto, anzichè picchiare i pugni sul tavolo che non serve a niente se non a far rumore come nelle bettole, non cominciamo a chiamare ladro chi ruba, cioè chi evade e chi fa del nero? Il cemento di Bagnaia, di Nisporto e di tutto il resto dell'Elba, lo sai meglio di me, è servito solo ed esclusivamente a costruire aborti di seconde case in ogni posto, anche in zone dichiarate a rischio geologico, comprate da gente a prezzi esorbitanti pur di levarsi di tasca il nero e date poi in gestione a sedicenti imprenditori che affittano in nero. Coll nero poi si ricementifica, si ricomprano case, si riaffitta in nero e cosi via fino a quando ci si stufa del nero e ci si trova un bel capitale di mattoni puliti. Campo e non solo, docet. Quindi, cosa stiamo a rimestare nel pentolone, il problema Elba è il problema Italia, cioè il malaffare e la corruzione di cui vantiamo il triste primato in europa e siamo fra i primi nel mondo. Se mai cominciamo anche sul blog, come già detto, a dare del ladro a chi ruba ed a pretendere che venga fatta giustizia anzichè picchiare i pugni sul tavolo e poi inventare patetiche teorie strampalate a supporto della necessità di evadere o di affittare in nero perchè, perchè, perchè etc., beh, firma o non firma, vuol dire che ci va bene così, perchè evidentemente ache noi andiamo a mangiare alla stessa greppia. Ed allora cazzottate sui tavoli, ma poi tutti a rubare per vendicarci di uno stato vampiro!
Luciano S.
A colui che ha scritto della pro loco come acchiappa voti di una lista , ricordo che io come commerciante mi hanno fatto iscrivere ad un'associazione Commercianti e Albergatori che ha come presidente una Sig.ra , mi correggo, aveva come presid. una Signora, la quale ha dato le dimissioni dopo che la figliola l'ha candidata nella lista con l'ancora. Anche questa mi puzza di manovra politica, tutto ad un mese dalle elezioni!!!!!
e meno male che sia pro loco che associazione ALBERGATORI era APOLITICA!!!!!!!
MA QUANTE BUGIE!!!!!
Abbiamo gradito i contenuti del primo post, ben scritto e e molto ben organizzato in modo da far capire "quasi " a tutti lo scenario dove viviamo; alcuni di noi, tra cui io, le abbiamo riportato un plauso pubblico ma ora lei persevera con lezioni di alta finanza e di alto politichese ; non è che si è montato un pò la testa pensando di avere a che fare con dei pecoroni ? guardi che io non sapevo che lei è giornalista professionista sennò non le facevo mica i complimenti ,perchè è normale che un giornalista sappia le cose e le sappia scrivere in italiano corretto , pensavo invece che fosse uno dei tanti isolani infelici che si sfogano su questo blog, credo unico sito web che non censura quasi niente e che mantiene la porta aperta a tutti . Ora si dia una calmata e semmai le sue idee le trasmetta a Monti , a Passera e altri del gruppo di governo , ci risparmi le sue lunghe lezioni , una si legge volentieri ma poi per le successive , un pò ossessive e incalzanti , rischia di diventare noioso e prolisso. 😎
Mi sa che c'è troppa ombra sotto il pino.....
Con tutte le palle...mi sembra che non sia servito a un granche .... qual'è stato il risultato? consiglio regolarmente svolto ! ahahahaha che geni ! cominciate bene a fa le figure
Mah, la Lega scrive e s' arabbiano solo i papisti... ma quell'altri che figura fanno? anche stavolta in consiglio comunale non è volata una mosca, e sò cinque anni che è così, e quelli prima uguale. Almeno ora c'è qualcuno che ha le p@lle per farsi sentire dal prefetto, cosa che avrebbe dovuto fare la minoranza. Meditate, gente, meditate...
[SIZE=4][COLOR=darkblue]USCIRE DAL DEBITO[/COLOR] [/SIZE]
Governare stanca, ma sgovernare stanga (gli altri). Nessun ostacolo è più grande di quelli che teniamo dentro la nostra mente, lo dimostra un Piero Giarda, oggi al governo, che sostiene essere stata tagliata tutta la spesa pubblica tagliabile, ma anche un Giulio Tremonti, al governo fino a ieri, che si rende conto di quanto sia contraddittorio dire cose giuste e non averle fatte. Governare è difficile, ma pascersi dell’essere al governo, o dell’esserci stati, supporsi più bravi perché meglio collocati, è la sindrome perfetta della misera inutilità. A dispetto dei governanti, di ieri e di oggi (spero non di domani), noi torniamo a fare proposte concrete, per ridare fiato a un’Italia che non merita la sorte che le si prepara.
C’è un problema dell’euro, che deve essere risolto in Europa. Non lo ripeto ancora una volta, ma resta il fatto che ogni governo italiano disposto ad allinearsi all’Europa parametrale, per essere ricevuto alla corte della signora Merkel (cosa che hanno fatto quasi tutti), è un governo che nuoce all’Italia e avvelena l’Europa. Non si deve lavorare contro i tedeschi, ma con i tedeschi che ne sono consapevoli. Poi c’è un problema italiano, la cui soluzione è a portata di mano, se solo le mani non fossero di forze politiche prive d’idee.
L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo, dove si vive alla grande. E’ anche un sistema produttivo potente, pregno d’innovazioni, con imprenditori coraggiosi e lavoratori competenti. Perché nessuno vuol venire a investire da noi? Perché i capitali varcano (in ingresso) la nostra frontiera infinitamente meno che quella di altri paesi europei? Perché siamo dei matti masochisti. Perché da noi il diritto di proprietà è subordinato al giudizio sociale di un pubblico ministero, che potrà essere smentito da un giudice dopo un decennio. Perché da noi non vale neanche l’habeas corpus, dato che un imprenditore settantatreenne se ne può stare in galera da innocente, senza avere intascato soldi pubblici, arrestato sotto le telecamere e irriso perché non fa comunella con gli altri detenuti. Perché il nostro fisco è non solo esosissimo, ma arrogante e dispotico, supponendo la parola dell’esattore superiore a quella del cittadino. Vado avanti? Per aprire l’Italia al mondo c’è anche da cambiare quel che significa l’articolo 18, ma ci sono due cose decisive: il fisco e la giustizia.
Per la seconda si devono stroncare le corporazioni. Senza pietà alcuna. Tutte le mezze misure sono da mezze calzette. Questo è il fronte su cui il fallimento dei governi Berlusconi è più grave e ingiustificabile. Per quel che riguarda il fisco si deve partire dal debito pubblico: ha raggiunto il 120% del prodotto interno, ammonta a 1.935 miliardi e ce ne costa 73 l’anno. Le tasse che gli italiani pagano sono al servizio di questo debito, come della resa culturale di Giarda, quindi della rinuncia a rimpicciolire lo Stato. Anche qui, niente pannicelli caldi: il debito va abbattuto, non mantenuto.
Farlo con le tasse è impossibile. Farlo con una patrimoniale è suicida. Ecco una proposta: si costituisce una società pubblica, nella quale si fanno confluire beni mobiliari, immobiliari e crediti pubblici; se ne affida la gestione a manager internazionali, incaricati di quotare il tutto e dismetterne il 10-20% ogni anno; i proventi delle vendite vanno per la metà ad abbattere il debito e per l’altra metà a finanziare grandi opere infrastrutturali (reti di telecomunicazioni, strade, ponti, energia, ecc.); solo chi, fra i grandi investitori istituzionali del mondo, ha finanziato le dismissioni acquisisce il diritto a cofinanziare le opere. In questo modo non si chiede l’elemosina, ma si propongono affari. In questo modo non ci si becca la lezione (giusta) di Andy Xie (economista cinese), ma si dimostra, a lui e al mondo, di che pasta è fatta l’Italia.
Certo, occorre una classe dirigente che non sia composta da gente che non sa quel che dice, che si arrende senza combattere, o che si candida a vincere le battaglie del passato. Fra noi e un nuovo rinascimento c’è un ostacolo terribile, costituito dalle menti che non sanno che concepire la sconfitta, avendola incarnata. Facciamoli contenti, restituiamoli alla loro vita privata.
Davide Giacalone
[SIZE=4][COLOR=darkblue]L’Ancora rinvia a domenica l’appuntamento col suo Forum Cittadino – [/COLOR] [/SIZE]
La lista civica “L’Ancora per Porto Azzurro” cambia la data della sua discesa in piazza spostandola alle 11,30 di Domenica 22 aprile. “Abbiamo voluto evitare polemiche – ha detto il candidato a sindaco Fabio Cecchi – ma soprattutto non abbiamo voluto togliere spazio ai Comitato Elbani Riuniti sulla Sanità, le cui istanze oggi vengono prima di tutto”
Si terrà domenica 22 aprile alle 11,30 in Piazza Matteotti il prossimo appuntamento del Forum Cittadino “L’Ancora” per Porto Azzurro. La decisione è stata presa questa mattina, spostando la precedente convocazione che era stata fissata per le 18,30 di sabato. “Abbiamo voluto evitare qualsiasi polemica o sovrapposizione che potesse essere interpretata come tale – ha spiegato il candidato a sindaco Fabio Cecchi – in orari molto vicini ci sono la presentazione di un’altra lista ma soprattutto il sit in dei Comitati Elbani Riuniti sulla sanità elbana. E’ in particolare a loro che non abbiamo voluto togliere spazio, visto che oggi – e basta leggere le cronache delle ultime ore per averne conferma – i problemi della sanità della nostra isola vengono prima di ogni altro argomento in quelle che dovrebbero essere le priorità di ogni buon amministratore pubblico”.
Appuntamento rimandato a domenica mattina, dunque: “A pochi giorni ormai dalle elezioni – ha aggiunto Fabio Cecchi - è il momento di guardare in faccia la gente per entrare concretamente nel vivo dei problemi del paese”. La formula dell’incontro di domenica sarà ancora una volta quella del Forum Cittadino, aperto agli interventi ed alle proposte del pubblico.
Si legge che per effetto della tassazione IMU, che sarà un macigno sulle spalle dei contribuenti, le case scenderanno di valore dal 20 al 50% e molti saranno invogliati a vendere perchè impossibilitati a sostenerne le spese globali che non sono solo IMU ma anche un coacervo di altri balzelli che si sommano in serie . Bene dirà qualcuno , sarà la volta che si riuscirà a comprare sotto costo .....errore perchè per comprare ci vogliono i soldi , chi vende li vuole tutti e subito , le banche non concedono più fidi se non ai già ricchi e pertanto le ricche torte se le faranno i soliti: i ricchi che hanno il denaro e potranno continuare ad investire speculando alla faccia di chi magari si è comprato la seconda modesta casa con la liquidazione . Come ha detto Santoro in TV il governo Monti è certamente di destra sorretto dalla sinistra , una assurdità ma l'italia è il paese delle cose assurde e delle ingiustizie .
Oggi come oggi, chi ha idee di destra o di sinistra deve metterle da parte, esiste solo un'urgenza, anzi un'emergenza, spazzare via totalmente questa classe politica che pensa solo ai propri interessi personali e di corporazione infischiandosene dei gravi problemi che affliggono la maggior parte della popolazione italiana.
L''occasione imperdibile per rinnovare veramente e democraticamente il nostro paese sono le elezioni politiche del prossimo anno. Nel caso in cui la maggioranza degli italiani confermi tali personaggi, possiamo dire solamente, "abbiamo ciò che ci meritiamo", non esisteranno più scusanti, non dovremmo più lamentarci della "casta".
Quindi ORGANIZZIAMOCI e PREPARIAMOCI AL VOTO andando a votare, appoggiando coloro che non si sono mai seduti in parlamento e che possono dare la speranza di un possibile rinnovamento.
Attualmente penso che l'unica forza che possa concretizzare tali aspettative sia IL MOVIMENTO A CINQUE STELLE.
Se nel frattempo nascerà qualcos'altro, con le caratteristiche della trasversalità e della reale rottura con il passato ben venga, ma resta il fatto che noi tutti dobbiamo essere consapevoli che il futuro è nelle nostre mani e basta.
RISPOSTA A DREAMER
Caro Dreamer
Tu non metti molta carne al fuoco, come sembra, tu ne metti troppa. Non solo, e poi gli ingredienti hanno tempi di cottura diversi.
Alcune cose che dici sono condivisibili da tutti: avere un’amministrazione pubblica che funzioni; avere un isola dove il turista ritorni perché è trattato bene, dove gli artigiani non ti prendano per il collo, dove le imprese siano competitive, dove i piani urbanistici impediscano di tagliare ettari di bosco per fare casette ecc. E si potrebbe aggiungere tante altre cose. Tante quanti possono sono le legittime aspettative della gente. Chi non sarebbe d’accordo? I problemi nascono quando si incomincia a scendere nel concreto e vedere come si impedisce,per esempio la distruzione delle colline con il cemento. Tu pensi che si possa fare con il comune unico?
Io penso di no e ti dico perché perché. Questa è un’idea di chi ha avuto le maggiori responsabilità nella distruzione proprio di quelle colline ricoprendole di cemento. Sto parlando, solo per fare un esempio, di Rio 2, della cementificazione di Bagnaia e Nisporto. Le carte che hanno permesso la distruzione legalizzata di parte di quelle zone portavano le firme del Comune, delle Provincia e della Regione, tutte a direzione Partito democratico. Per capirsi: è come se tu volessi salvare le galline dando la chiave del pollaio alla volpe. Attenzione, chiariamo: se la Regione fosse stata in mano al Pdl sarebbe stata la stessa cosa se non peggio. L’organizzazione politica in questo non c’entra nulla. C’entrano gli interessi giganteschi in gioco, per i quali gli stati possono addirittura scatenare guerre. E il territorio dell’Elba produce ricchezza come se nel sottosuolo ci fosse petrolio. Tutti vogliono metterci le mani. I pirati cementificatori passano prima dai palazzi fiorentini e livornesi e quando arrivano qui i nostri amministratori non devono fare altre che ubbidire.
Anche se gli elbani cambiassero mentalità cambierebbero poco. E allora cosa si può fare. Innanzi tutto cercare bene di capire, senza condizionamenti ideologici o partitici, e non fermarsi alle apparenze. Per fare questo bisogna studiare bene i problemi, capirne i risvolti, le zone d’ombre che non emergono ecc. In questo modo è possibile anticiparne gli effetti negativi e limitare danni Se non ti vuoi bagnare devi saper leggere i segnali del cielo uscire con l’ombrello. Se i segnali lo li sai leggere, ti bagni come un pulcino incazzarsi non aiuta ad asciugarsi.
Per esempio il Movimento Elba 2000 nel 1996 ( l’altro secolo!) cercando di leggere nel cielo politico dell’epoca lo sviluppo di alcuni problemi fece delle previsioni che furono rese pubbliche in articoli e in pubblicazioni. Eccone alcune: l’aeroporto di marina di Campo no funzionerà mai; il Bruciatore del Buraccio è un bidone al veleno ordito dalla regione i cui costi saranno scaricati sulle spalle degli elbani; I traghetti finiranno mano al “ padrone del Vapore che avrà la chiave di casa; Tutti i centri direzionali andranno oltre canale¸ Anche l’spedale sarà smantellato pezzo per pezzo e passerà il canale, così farà anche APT e infine la portauthority metterà una sbarra sul Porto. Abbiamo azeccato tutto, ma a cosa è servito ? A nulla perché chi aveva responsabilità amministrative diceva che erano dei deliri. Adesso che la barca affonda i comandanti in plancia di comando si prendono per i capelli, ma forse è troppo tardi.
Almeno su un punto condivido in piena quando dici “Impariamo a picchiare i pugni sul tavolo, a chiamare le cose per nome , a testa alta e non con le mani giunte e la vocina dolce ecc”. Bravo! cosi bisognerebbe fare presentarsi a testa alta e metterci la faccia. Ma tu , caro sognatore, avresti il coraggio di farlo? Secondo me no. Altrimenti ti saresti firmato. Se gli elbani si presentassero a testa alta, ci saresti anche tu ? Ma come è possibile presentarsi a testa alta e rimanere nell’anonimato? Forse ti matteresti una maschera? Insomma le cose, come ho detto prima, sono più complicate di come sembra. Ecco perché andrebbero analizzate una per una e con molta calma. Mi scuso per l’esposizione frettolosa, e anche per averle dato del tu. Solo ora vedo che mi aveva dato del Lei . Mi scusi
Giovanni Muti ( Il monello )
per carta bianca......
prima di tutto vivi ..anzi viviamo in paese civilizzato e aperto a tutti !!! infatti la ditta edile dei ragazzi della romania è forse quella che lavora di più.... la pizzeria.. fà una pizza buonissima dove tutti noi andiamo dopo il cinema !!!!ora per un bar che non sapevamo neanche fosse aperto e una pasticceria che ...si loro sono buone e brave.. ma effettivamente le paste un pò meno (daltra parte i gusti son gusti)...siamo tutti razzisti !!!!!!!!!! se non ricordo male anche i gestori uscenti del coltelli all'inizio non hanno fatto un granchè !!!!
certe volte scrivete senza pensare !!!
X DISOBBEDIENTE
Purtroppo siamo un popolo di dementi, sta a noi mandarli a casa, continueranno a rubare finchè noi stupidi andremo a votare come pecore.
Sta a noi, chi va a votare appoggia tutto questo schifo.
rifletteteci.
io non voto piu, vado a faccio un bel @@@@@ sulla scheda e ci scivo VIA LADRONI.
maurizio DR
[SIZE=3][COLOR=darkred]SEGNINI RISPONDE A PERIA [/COLOR] [/SIZE]
di Vanno Segnini (Presidente della Conferenza dei Sindaci)
Vanno Segnini, presidente Conferenza dei Sindaci Leggo sulla stampa un duro attacco del Sindaco Peria nei miei confronti per l'attività da me svolta nel ruolo di Presidente della Conferenza dei Sindaci. Si tratta di un intervento a dir poco inatteso in quanto il giorno precedente, alla presenza dei colleghi e dell'Azienda Usl, nella valutazione se accettare o meno le mie dimissioni da tale ruolo, lo stesso Peria aveva espresso considerazioni estremamente positive sia sotto il profilo personale che in ordine a quanto da me attuato nella conduzione della Conferenza medesima. Tant'è che alla fine mi richiedeva espressamente di soprassedere e continuare. Probabilmente la notte fa riflettere e le riflessioni portano in direzioni opposte a quelle del giorno precedente. Non vorrei dover pensare che mentre si asserisce che “la sanità non è ne di destra ne di sinistra”, come dire che non risente di aspetti politici, l'attuale intervento abbia solo tale valore. Ma scendendo nel concreto delle motivazioni che sostengono il brutto giudizio espresso nei miei confronti, devo preliminarmente rilevare che il Sindaco Peria ha purtroppo una memoria molto corta, che non gli consente di ricordare il contenuto dei singoli verbali dell'attività svolta nella Conferenza, e tantomeno i numerosi documenti da me redatti tutti condivisi con i membri della Conferenza. Ma per fortuna i verbali sono tutti raccolti presso la USL, ed io ho copia dei documenti da me redatti che sono a sua disposizione se non ne ha trattenuto un esemplare.
Se il Sindaco Peria si farà carico di rileggere quanto riportato nei verbali e nei documenti potrà rilevare:
–quante volte è stato affrontato il problema dei “Progetti Elba”e le valutazioni che ha avuto da parte della Conferenza
–il percorso che ha avuto il “suo” progetto attuato in raccordo con l'Università di Pisa. Quanto è rimasto fermo sotto la sua gestione e quali sono state le motivazioni delle “rettifiche” apportate e i così detti tempi perduti
– quante volte è stato sottoposto alla Conferenza il problema del “sociale” e leggere i documenti e le lettere scritte dal Presidente e le ripetute preoccupazioni espresse
– quale è stato il percorso svolto con l'Azienda, la Regione Toscana, il Ministero della Salute congiuntamente all'Anspi alla ricerca di finanziamenti per la Sanità della Zona Elba
– cosa è stato convenuto in sede di presentazione del “Progetto sanitario” redatto dall'Azienda a valenza di PAL per la zona Elba, sul quale veniva rilevata la necessità di svolgere una azione comune per una sua complessiva valutazione. Non mi risulterebbe di aver ricevuto alcun apporto dal Sindaco Peria
Inoltre il Sindaco Peria dimentica che i lavori della Conferenza hanno scontato sempre l'unanimità dei consensi e nessuno dei partecipanti ha mai espresso voto contrario.
Ricordo anche allo stesso Sindaco che non si è mai verificato che argomenti proposti da qualsiasi componente la Conferenza non siano stati oggetto di discussione da parte della Conferenza medesima. Da questo ne discende che se Peria fosse stato portatore di iniziative diverse, non percepite dal Presidente, le stesse avrebbero avuto la necessaria attenzione.
Per concludere in merito al “Profilo di salute” mi risulta che solo il Sindaco del Comune di Campo nell'Elba e quello di Rio Elba, fra tutti i Sindaci Elbani, hanno dato la propria disponibilità alla proposta dell'Azienda di una presentazione pubblica del documento. Non riesco a capire pertanto a cosa si riferisca il Sindaco Peria. Non vorrei che il Segnini attraverso la sua strumentalizzazione politica diventasse il capro espiatorio delle attuali problematiche della sanità elbana.
Cesa,UDC:
bisogna passare ad un nuovo contenitore politico.
Dopo il buttiglione serve la damigiana e visto che costa di più non possiamo perdere il finaziamento ai partiti.
SONO ORMAI ALLA FRUTTA, CERCANO DI CAMBIAR NOME PER NASCONDERSI DALLA CATASTROFE.
