A seguito dei vari commenti, che ormai osannano una parte e dimenticano l'altra, propongo una class action contro l'arbitro che ha avuto l'ardire di metterci la faccia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I risultati sono negli occhi di tutti. A chi non piace divenire personaggio pubblico se non solo per encomi, evidentemente...
Ho io lo conosco l'arbitro...., incredibile, è, anche lui, un bravo ragazzo...... e ora come la mettiamo?????????
Sono due bravi ragazzi, ma si da il caso che uno il cazzotto selo è preso............
113716 messaggi.
tutte queste sentenze su marco per un cazzotto ma di quelli dell'ultimo dell'anno nessuno ha detto niente eppure anche quelli erano ragazzi ma i metri e le misure sono diversi
Lettera aperta al giornale telematico ..........
OGGETTO: Passi carrai a raso e truffe .
Leggo sempre le cronache elbane e ultimamente , incuriosito da numerose argomentazioni in merito alla problematica in oggetto riportate da ElbaReport e dal Blog Camminando , problematica che al nord dove vivo è stata affrontata e risolta per sempre da anni , mi sono interessato ed ho cercato di indagare a fondo per comprenderne tutti gli aspetti ed i risvolti che ora appassionano l’Elba .
I passi carrai a raso sono ben identificati ed identificabili e sinteticamente sono quei passaggi dal posto auto privato al pubblico che non interrompono o tagliano il marciapiede , che non sono delimitati da listoni di pietra o altri manufatti , che non intersecano altre opere comunali , che non richiedono di lavori ad hoc per consentire il passaggio come scivoli in cemento , canale di scolo trasversali delle acque private ecc , insomma passi carrai che non mostrano una evidente e sensibile occupazione del suolo pubblico e che quindi non limitano la libertà degli altri utenti cittadini .
Poiché sono passaggi che non tagliano i marciapiedi, da una indagine de visu generalizzata , è emerso che quelli esistenti sono di solito e quasi tutti posizionati in strade dove già esiste il divieto di sosta e quindi , di fatto , il cartello di divieto del passo carraio stesso , diventa un inutile doppione e questo fa riflettere sulla necessità e sulla ragione vera di avere un cartello in più . Ora il problema da affrontare è il seguente: se un cittadino vuole comunque il cartello di passo carraio per ragioni sue personali, può fare domanda al comune , pagare il canone o la tassa e quindi affiggere il cartello con tanto di numero di concessione e anno di validità della stessa. Il comune non può imporre o costringere il cittadino a pagare la tassa o la concessione se il passo carraio rientra nella definizione a raso. Però, si legge in giro , si veda al proposito la nota dell’Unione Nazionale dei Consumatori che addirittura bolla i passi carrai a raso , ovvero i tentativi dei Comuni di imporli, come autentiche truffe , esponendo i metodi barbari usati : vigili urbani che girano e minacciano gli utenti , oppure che fanno firmare con la frode e l’inganno documenti che poi vengono utilizzati come domande per la concessione , documenti che , si legge sempre in giro , vengono mandati anche a casa spacciandoli per questionari e poi utilizzati contro legem , contro il diritto del cittadino di non essere ingannato e frodato da una amministrazione pubblica.
La materia è appassionante , i comuni cercano soldi da sempre ma che ora li cerchino fregando e ingannando l’utenza , anzi forzando loro la mano con minacce mi è sembrata una esagerazione , una cosa su cui indagare a fondo.
Tramite internet ho potuto constare invece che questa è la prassi seguita ancora da certi comuni , quelli più arretrati e poco informati o più disonesti perché ormai ci sono ben due sentenze della Cassazione , una del 2004 limitata a bacchettare ed a dare torto al Comune di Genova e finalmente l’ultima , la 16733 del 2008 che si rivolge a tutti e mette fine a questa storia pietosa ed equivoca . Sempre da internet emerge che già il Ministero delle Finanze , le Agenzie delle Entrate e altri importanti Enti statali hanno escluso la tassabilità dei passi carrai a raso .
Però le lamentele che girano e non ultima una nota attuale del 2012 del Movimento 5 Stelle “ Passi carrai a raso e mucche da mungere” , fanno capire che questa usanza barbara o truffa è ancora di moda. Sempre per curiosità mi sono andato a leggere i regolamenti comunali di una decina di città italiane importanti , sia al nord che al centro che al sud: in questi regolamenti si parla dei passi carrai a raso e si dice chiaramente , senza equivoci che il cittadino può chiedere la concessione solo di sua spontanea volontà e che la tassa o concessione non è obbligatoria e che comunque il cittadino la può disdire quando vuole. Alcune comuni riottosi o solo ottusi hanno in corso cause contri i cittadini o con gruppi organizzati dalle associazioni dei consumatori e , si legge sempre in internet, che le stesse cause sono sempre perse e che giudici di pace, tribunali o Tar danno inesorabilmente ragione a chi si oppone a questo balzello, quando non richiesto dal cittadino , ovvero coatto ; altri comuni più “svegli e attenti” hanno cercato di imporla poi hanno fatto marcia indietro avendo capito che andavano contro la legge e che ledevano un diritto di scelta dei cittadini .
Allora non rimane che una conclusione : poiché ormai tutti i comuni , anche quelli piccoli , hanno internet o comunque un servizio legale o la possibilità di dare un incarico professionale ad un esperto a cui porre domande sul diritto , i comuni che continuano a vessare l’utenza , a frodare il cittadino tentando di spaventarlo per fargli pagare una tassa non dovuta, sarebbero da denunciare alle Procure della Repubblica o alla Magistratura per far licenziare i politici e gli amministrativi che si prestano ancora a questa pratica odiosa e contro la legge e farla cessare per sempre.
Ho letto anche alcune provocazioni sul blog in merito ai Sindaci che non rispondono e non chiariscono la loro posizione su questa tematica ma, detti sindaci non possono nascondersi e ignorare la questione , prima o poi dovranno dire ufficialmente cosa ne pensano e che provvedimenti intendono prendere per far rispettare la legalità , quella legalità dove i Sindaci dovrebbero essere campioni ed esempi per tutti , per non deludere la fiducia di chi li ha votati , dando ai cittadini stessi una ampia e documentata spiegazione, in modo trasparente ed onesto e mettendo fine all’equivoco : il passo quando a raso lo paga solo chi vuole il cartello e lo affigge , ma non è obbligatorio se uno non lo vuole .
Se i comuni hanno bisogno di soldi li devono cercare in modo onesto e nei modi previsti da leggi e regolamenti e non con mezzucci truffaldini da ladri di biciclette che mostrano una loro incapacità organizzativa e gestionale che evidenzia una occupazione impropria di una onorevole carica pubblica dove si richiede onestà ,capacità e trasparenza , doti da impiegare a favore della cittadinanza e non contro di lei.
W la libertà di espressione quando utile e non offensiva e mirata solo a tutelare e difendere i cittadini dai soprusi; grazie sig Prianti per l'ottimo servizio reso.
Egregio sig Anonimo,mi spiace dover risondere alla sua lettera pubblicata da questo blog. Non è nel nostro stile, ma quello che lei scrive mi sembra eccessivo.
Lei dice tra l'altro" ...i media possono maneggiare e controllare a piacimento le informazioni "... e ancora, ".....quale poteva essere la ragione di questo atteggiamento omertoso ..." poi confonde Tenews con il Tirreno, ma a prescindere, ritengo che dopo tanti anni di onorata informazione questo non lo meritiamo. Se ha del tempo libero, venga a dare una mano in redazione e vedrà che potremo anche dare qualche altra notizia oltre alle 14 giornaliere che diamo tutte le sere al telegiornale (dall'Elba e dalla Regione) e a quelle che non riesco a contare pubblicate su Tenews.
Infine , bene hanno fatto i colleghi di Elbareport e Camminando a rendere pubblica una notizia sulla quale avevano informazioni vere e attendibili. Ma se tutte le testate giornalistiche e blog pubblicassero le stesse notizie, basterebbe leggerne una , o no? - infine mi permetta, guardi meno telegiornali, la potrebbero influenzare troppo .
Con simpatia e scusi il tentato umorismo
[COLOR=darkblue]Paolo Chillè [/COLOR]
che belli che sono tutti questi comunisti plaudenti alla nomina di montomoli alla toremar.
in una qualsiasi nazione mediamente civilizzata non si passa da controllore a controllato perchè si potrebbe pensare che sia un "passare all'incasso di qualcosa"
naturalmente non è così relativamente a questo caso però la cosa farebbe pensare se si fosse dotati di un minimo spirito critico invece di essere provvisti della provvidenziale terza narice
[SIZE=3][COLOR=darkred]Cancellazione Imposta Municipale Unica IMU per abitazioni e aziende alluvionate. [/COLOR] [/SIZE]
Egregio Sig. Sindaco
Siamo molto preoccupati perché molti cittadini privati e tante imprese, già in forte difficoltà a causa della crisi economica, sono stati danneggiati dagli eccezionali eventi alluvionali del 7 novembre 2011 che hanno comportato un notevole dispendio di risorse finanziarie per il ripristino dei propri luoghi di vita o di lavoro; cittadini e imprese il prossimo mese di giugno si troveranno a dover pagare anche la tassa IMU sugli immobili così faticosamente recuperati dal fango e dalla distruzione.
Con questa comunicazione, facciamo appello al buon senso e alla sensibilità di chi, in qualità di primo cittadino, ha potuto ben vedere cosa sia accaduto quel giorno e per tutti i giorni successivi nelle frazioni del comune di Marina di Campo, di Cavoli e di S.Piero. Ancora oggi, a oltre 6 mesi da quel lunedì di fango, molte abitazioni e aziende sono in fase di Nristrutturazione, riqualificazione o arredo.
Segnaliamo: che tanti lavori eseguiti presso civili abitazioni e imprese, riparazioni di autoveicoli e motoveicoli sono stati eseguiti da aziende artigianali locali, che ancora devono vedere saldate le proprie fatture emesse; che molti cittadini e imprenditori hanno operato con paziente laboriosità secondo il
principio dei lavori fatti in economia, scelta fatta per la difficile situazione economica contingente.
Ringraziamo quindi le aziende e gli artigiani che hanno prestato la loro opera, venduto macchinari, accessori, materiali da costruzione aspettando fiduciosi i pagamenti del loro prezioso lavoro.
Richiediamo pertanto che gli effetti di questa tassa siano azzerati per tutti i cittadini e le aziende che abbiano subito l’invasione del fango e dell’acqua nei propri locali, con ingenti danni agli immobili, alle apparecchiature e agli arredi.
Tassare chi abbia subito una disgrazia e speso decine di migliaia di euro o trascorso interi mesi a recuperare le proprie case e le proprie aziende è iniquo, non logico e neanche etico in uno Stato civile.
Chiediamo quindi che venga fatta “una scelta politica” sulla destinazione dei finanziamenti regionali stabilendo una diversa urgenza delle opere da realizzare, scelta che tenga conto del danno economicosubito dalla popolazione e dalla imprenditoria locale.
Segnalando lo stato di impoverimento generale chiediamo una verifica delle priorità e una più attenta analisi dei costi delle opere pubbliche affinché ogni pur minimo risparmio ottenuto, anche attraverso la cancellazione delle meno necessarie, possa essere destinato al ristoro dei danni subiti dai privati.
Distinti saluti
[COLOR=darkred]“Comitato 7 novembre 2011” – Alluvione Marina di Campo [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]UN ALLEGRO WEEK-END CON IL MERCATO EUROPEO [/COLOR] [/SIZE]
Puntuali, come ogni terzo fine settimana di maggio, anche quest'anno stanno tornando a Portoferraio le tanto attese bancarelle del Mercato Europeo FIVA – Confcommercio.
E' la settima edizione di una tre giorni piena di colori, profumi, curiosità e offerte provenienti da tutta Europa e non solo, alla quale partecipano anche una trentina di ambulanti ed espositori locali. Al solito, Piazza della Repubblica ospiterà gli stand gastronomici con le specialità delle varie nazioni, per i gusti di tutti.
In concomitanza e come evento complementare, ci sarà la presentazione ufficiale del nuovo gruppo “Donne Confcommercio Elba” presso la Sala esposizioni Telemaco Signorini, che vedrà le seguenti partecipazioni: - Artelba con la mostra “Arte, Riciclo e Natura” - Le Terme di San Giovanni con le nuove proposte Wellness per la cura dell'anima e del corpo – Minervarte che promuove il territorio con il proprio Magazine, organizza eventi e matrimoni – Dampaì con la sua famosa campagna pubblicitaria delle esclusive creazioni di moda e design – Il Bonsai Store che opera una sintesi estetica nella moda degli oggetti e nella decorazione.
Infine, la biologa marina Alessandra Toscano, titolare del Resort Poggio di Sole a Lacona, organizzerà per sabato dalle ore 16:00 in poi delle attività ludiche dedicate ai bambini, mentre nella serata dalle ore 21:30 ci sarà un'interessante proiezione sui fondali dell' Isola d'Elba.
L'inaugurazione dell'evento inizierà venerdì alle ore 17:00, con la partecipazione del Presidente nazionale FIVA Giacomo Errico, del Vice-Presidente Attilio Camposano, del Segretario Generale FIVA Armando Zelli, della Presidente Confcommercio Elba Franca Rosso e delle autorità locali.
Per la felice circostanza, non poteva mancare l'Imperatore Napoleone Bonaparte ed il suo seguito con la Petite Armée.
Il gruppo partirà dunque venerdì pomeriggio dalla Telemaco Signorini, sfilerà lungo la Calata, per arrivare in piazza della Repubblica dove avverrà il consueto taglio del nastro previsto per le ore 18:00.
Un evento da non perdere, al quale vorranno partecipare sicuramente tutti gli elbani ed i graditi ospiti e turisti presenti in questo momento sulla nostra isola, alcuni dei quali venuti appositamente per la manifestazione.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Che spettacolo a Marina di Campo [/COLOR] [/SIZE]
Sei mesi dopo la tragica alluvione Marina di Campo rialza la testa e riparte di corsa attraverso la 3° tappa del 22 giro podistico dell’isola d’Elba con la spettacolare gara in circuito sulla distanza di KM 6,600.
Una lunga volata a cinque a deciso il verdetto che ha premiato il valtellinese Marco Leoni, davanti al ritrovato Andrea Gesi (reduce dalla caduta rovinosa di martedì) ed al modenese Tommaso Manfredini che conserva la maglia bianca di leader della classifica generale.
Quarto assoluto e secondo della generale rimane il bresciano Davide Boroni, grazie alla vittoria Marco Leoni riconquista il terzo posto della generale, precedendo il marcianese Alessando Galizzi.
Tra le donne prima affermazione ad opera della bresciana Monica Baccanelli, che rosicchia 42 secondi alla pratese Tiziana Giannotti che conserva la maglia di leader del giro.
Sempre più terza nella generale la veneta di Noale Ambra Vecchiato, sulla valdostana Enrica Perico.
Domani ore 9,30 nel ricordo dell'ex sindaco Franco Franchini, si torna a Rio Nell'Elba dopo un anno d'assenza, i km previsti diventano 12, così come le difficoltà e le sorprese.
Il mercato più bello è a Porto Azzurro, quella è una vera piazza!!!! A Capoliveri il mercato fa ride dove è ora, scomodissimo ed in paese non ci viene più nessuno.
Belli li mi baroccini in piazza!!!! 😎
[SIZE=4][COLOR=darkred]OLTRE UN “AUGURI E COMPLIMENTI” A STELIO MONTOMOLI, ANCHE L’AUSPICIO CHE LA TOREMAR ASSOLVA PIENAMENTE AL CONTRATTO DI SERVIZIO PUBBLICO. [/COLOR] [/SIZE]
E’ senz’altro da apprezzare la nomina di Stelio Montomoli a Presidente della Toremar e gli auguriamo un successo per questa nuova responsabilità di conduzione di una compagnia marittima importante come la Toremar. E’ apprezzabile che il territorio possa esprimere persone con capacità manageriali di alto livello, impegnate particolarmente in società che esercitano la propria attività di servizio verso di esso e potendo quindi contare sulle conoscenze e su storici legami culturali, sociali e politici che, nel ruolo manageriale ricoperto, possano alimentarne la responsabilità sociale verso il territorio stesso. Sappiamo comunque che tale nomina è esclusivamente dipendente dalla volontà della proprietà e dall’autonoma decisione del consiglio d’amministrazione di una società privata. Non è, quindi, né una nomina istituzionale, né politica, che possa far presumere accordi particolari o preferenziali al di fuori di un corretto rapporto contrattuale. Infatti, per quanto concerne il rapporto della nuova Società privata Toremar, con il territorio, cioè lo svolgimento del servizio di collegamento marittimo con le isole dell’Arcipelago Toscano, assegnatogli in base alla gara d’asta vinta, essa è impegnata ed obbligata a corrispondere alle clausole ed alle condizioni stipulate con la Regione Toscana nel Contratto di Servizio Pubblico di trasporto marittimo, per il periodo ed al costo convenuto. E’, infatti, nel Contratto che sono stabilite modalità, quantità e qualità del servizio di collegamento: le corse, gli orari, le tariffe passeggeri e merci, le agevolazioni e non secondario, il rispetto di una Carta del Servizio nella quale si definiscono standard di qualità di questo e le soglie di sufficienza. E di questo servizio pubblico potrà beneficiarne anche il traffico durante la stagione turistica, senza quelle tariffe ballerine ed estemporanee che rendono al turista poco chiara e trasparente la motivazione di una tariffa. La nostra attenzione sarà quindi scrupolosa ed orientata verso la piena realizzazione di tutto ciò. Quindi il contratto di servizio è la forma attraverso la quale, da una parte, la Regione i Comuni, le rappresentanze locali, definiscono i contenuti quantitativi e qualitativi del servizio “pubblico” di collegamento marittimo, in modo tale che le popolazioni e le attività economiche e sociali delle isole servite possano godere della cosiddetta continuità territoriale; dall’altra vi è la società Toremar che dovrà, al prezzo convenuto, assicurare tale servizio pattuito, pena sanzioni economiche o di revoca. Il Contratto prevede anche la possibilità, durante la vigenza, di miglioramenti e adeguamenti del servizio pubblico, per soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza. Ebbene la società Toremar ed il suo gruppo manageriale, dovranno rispettare queste condizioni contrattuali, sottoporsi ai controlli ispettivi, previsti dall’apposito ufficio della Regione, al controllo dei cittadini utenti, che potranno avvalersi dell’apposito numero verde pubblicato in tutte le stazioni e biglietterie ed al controllo dell’Osservatorio istituzionale delegato alla Provincia di Livorno e che raccoglie l’insieme delle rappresentanze istituzionali e territoriali isolane e continentali. Sono queste quindi le condizioni e le aspettative entro le quali si concretizzerà il rapporto tra la Toremar ed il territorio.
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Pino Coluccia Partito Democratico Segreteria Federazione Elbavaldicornia
Resp. Infrastrutture, porti e trasporti [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LA GUERRA DEI PASSI CARRAI E I SILENZI DEI MEDIA [/COLOR] [/SIZE]
Elbareport e Camminando hanno pubblicato in modo corretto alcune informazioni riguardanti i passi carrai a raso , informazioni che richiamavano leggi e sentenze , note di associazioni che tutelano la popolazione dalle truffe e che avevano lo scopo di far sapere ai cittadini che , forse, stavano pagando un balzello ingiustamente e che potevano in qualche modo civile difendersi . Le informazioni fornite erano complete e documentate e svolgevano lo scopo civico di consentire a chi pagava di sapere i veri motivi di una tassa che appesantisce un bagaglio che già grava sui bilanci famigliari e che si incrementerà con IMU e altre gabelle nell'immediato futuro .
Ora mentre Camminando e Elbareport hanno correttamente e professionalmente fatto il loro dovere di giornalisti , tirreno elba news ha snobbato le informazioni e non ha pubblicato niente. Mi sono chiesto il perchè , quale poteva essere la ragione di questo atteggiamento omertoso , per quale motivo la testata citata non voleva che la gente conoscesse i suoi diritti . Sono parecchi giorni che ci rimugino e non ne vengo a capo ,forse la notizia non era abbastanza interessante, forse vi erano altre cose da raccontare ma, scorrendo il tirreno vi ho letto le solite cose normali di tutti i giorni , i soliti battibecchi , le solite manfrine tra cittadini e la politica di questi ultimi giorni , le solie notizie contrastanti tipo acqua ottima per la balneazione ma piena di plastica sminizzata , niente di clamoroso o eclatante e allora? . L'unica conclusione razionale e logica è : se il popolo rimane nel'ignoranza è più facile controllarlo e manipolarlo e se questo popolo legge in giro e non capisce che i media possono maneggiare e controllare a piacimento le informazioni e non protesta è giusto che rimanga nell'oscurantismo e che paghi tasse non dovute .E questa è una piccola cosa....... chissà quante sono sotto il coperchio a bollire !
Amen
Caro Caruggine, la famiglia degli ambiziosi si divide in due categorie: gli ambiziosi che cercano di essere migliori degli altri provando a fare meglio degli altri e gli ambiziosi che vogliono a tutti i costi apparire meglio degli altri non cercando di fare meglio degli altri, ma affannandosi a buttare fango su tutto e su tutti gli altri.
Per questa seconda categoria di individui non c'è differenza tra il migliore dei migliori o il migliore dei peggiori perchè ciò che per loro conta è la distanza e non la competenza, il branco prepotente e coeso e non il confronto, il privilegio e non il merito.
Chissà se mai il paese riuscirà a togliersi di dosso questo maleodorante tabarro di mediocrità, corruzione ed ignoranza che abbiamo sulle spalle da quasi un secolo e che ci vale per l'assegnazione della medaglia di peggiore paese europeo ed uno fra i peggiori al mondo per corruzione ed ignoranza.
G.R.
Il Fatto Quotidiano Cronaca
Imu, comune elimina tassa sulla casa. Il sindaco: “Esenzione libera per tutti”
A Lonate Ceppino, in provincia di Varese, il primo cittadino leghista Massimo Colombo ha introdotto una detrazione che va a compensare quello che i cittadini dovrebbero pagare. "Un sollievo per le famiglie in questo momento di difficoltà"
di Alessandro Madron | 16 maggio 2012
E’ Massimo Colombo il primo sindaco guerriero della Lega Nord. Anticipando i tempi rispetto alla grande riunione dei borgomastri del Carroccio indetta per il 25 maggio a Seriate (Bergamo), Colombo ha fatto la sua mossa contro l’odiata Imu. Così a Lonate Ceppino, in provincia di Varese, i proprietari di prima casa non pagheranno l’imposta voluta dal governo Monti. Un obiettivo centrato utilizzando l’arma delle detrazioni e senza sguainare la spada.
In pratica Colombo ha introdotto una detrazione libera per tutti i cittadini che andrà a coprire la parte di imposta non esclusa dalle detrazioni statali. “Ho abbassato l’aliquota al minimo, portandola allo 0,2 per mille – spiega Colombo – poi ho alzato le detrazioni, mettendo un’esenzione libera per tutti, che va a compensare quello che i cittadini dovrebbero pagare. In sostanza non c’è un tetto massimo, ma un’esenzione che copre tutta la parte eccedente. In questo modo i proprietari di prima casa non pagheranno un centesimo di Imu e pensiamo di dare un sollievo alle famiglie lonatesi in un momento di profonda difficoltà”.
Vale a dire che della detrazione usufruiranno tutti i cittadini del paese, sia chi avrebbe dovuto pagare 40 euro sia chi ne avrebbe dovuti sborsare 400, senza cioè un criterio che vada a tutela dei proprietari delle case più modeste: “Questo provvedimento non è a tutela dei ricchi – ribatte Colombo -. Anche perché chi ha le seconde e le terze case pagherà come altrove. Qui abbiamo voluto tutelare la parte debole della popolazione. Vale a dire gli anziani”. Poi il sindaco continua: “Per comprendere bisogna conoscere il territorio. I paesi della nostra zona sono pieni di villette, costruite 40 o 50 anni fa. I proprietari di quelle case, delle abitazioni più grandi costruite quando ancora ce lo si poteva permettere, oggi sono per lo più donne anziane sole o coppie di anziani senza più figli sotto i 26 anni. Sono loro, che magari con una o due pensioni da poche centinaia di euro si trovano a dover pagare 3 o 400 euro di Imu. A loro abbiamo pensato quando abbiamo scelto di introdurre questa misura”.
Per il comune di Lonate Ceppino l’applicazione di una detrazione significa una minore entrata di circa 100 mila euro l’anno su un bilancio da 4 milioni di euro. La cifra verrà coperta in parte riducendo l’avanzo di amministrazione (240 mila euro lo scorso anno) e in parte insistendo sulla leva dell’efficienza della macchina comunale: “Noi oggi sopravviviamo e possiamo permetterci di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini grazie ai risparmi che abbiamo realizzato negli anni, soprattutto sul fronte del personale. Il mio comune oggi ha 16 dipendenti sui 26 che dovremmo avere stando alla legge regionale. Ho tenuto solo la gente valida, quella che sa fare bene il suo mestiere”.
E' possibile sapere i giorni e l'ora e dove si possono prendere le figurine dei bambini dell'audace!!! Vi ringrazio per la vostra gentilezza
Grande giubilo per la tempestiva "partenza" (metà maggio abbondante..) della Gestione Associata post APT.
Naturalmente, "manca ancora la firma", ma sono dettagli: siamo certi che per ottobre saremo invasi dai turisti.
Sarebbe però interessante capire come verranno spesi i 230.000 spiccioli faticosamente messi assieme.
Il solo Niccolai costava 55.999,97.
Avrà sotto di sé almeno 3/4 collaboratori, diciamo da 30.000 euri lordi ciascuno?
Vorrei chiedere agli amici Giornalisti, dal Tirreno a TEnews (magari Fabrizio stesso... ) se non sarebbe il caso di indagare. Anche perché, benissimo mantenere preziosi posti di lavoro, ma sarei curioso di sapere quanti soldini resteranno, pagati gli stipendi, per fare materialmente promozione. 😎
DA IL FATTO QUOTIDIANO
Benedetto XVI va in visita pastorale ad Arezzo e nella piccola città toscana scoppia una violenta polemica sulle spese necessarie alla visita del Pontefice.
Sono stati spesi ufficialmente oltre 500 mila euro divisi tra i vari enti locali, a cominciare dalla Regione Toscana , fino al Comune che ha sborsato quasi 90 mila euro, mentre ovunque si tagliano, per via della crisi, i sussidi alle famiglie affidatarie e a quelle con bambini portatori handicap.
E questi SIGNORI della Regione che ci amministrano, o lo dovrebbero fare , non trovano un euro per le famiglie alluvionate di Marina di Campo ( dichiarazione del presidente durante l' assemblea pubblica tenutasi a M di Campo ).
Ma non solo , TOSCANA PROMOZIONI ha rifiutato un contributo straordinario per rilanciare l' immagine di Campo dopo l'evento catastrofico che ci ha colpito, per l' esattezza il progetto portato a T.P. era stato realizzato dal Cosiglire Leonardo Cervini.
Ora vediamo dove vanno a finire i nostri soldi
SRF
cercasi lavoro per mia figlia cristina 16 anni come baby sitter la sera,molto dolce con i bambini dato che a 4 fratelli contattatemi su camminando grazie
Per quel concittadino che ha scritto :
"A noi capoliveresi il mercato piace li!. Una piazza del mercato come quella non c'è in tutta l'Elba e se non vi va bene statevene alle vs case come fate l'inverno che non ci venite mai!"
Premesso che dire "a noi capoliveresi" piuttosto che "a me personalmente", mi sembra un tantino esagerato (e chi sei, l'unico rappresentante di tutta la popolazione? un nuovo gerarca ?), ti ricordo che la migliore piazza del mercato è a Porto Azzurro, quella si che non ne ha uguali in tutta l'Elba !
Quella di Capoliveri non è una piazza del mercato (che tradizionalmente deve essere ubicata in paese o nelle sue IMMEDIATE vicinanze), ma un parcheggio per le auto,
fino a pochi mesi fa sterrato......, lontano dal paese e scomodissimo per tutti, sotto tanti punti di vista che sono sotto gli occchi di tutti e non sto ad elencare.
Che poi chi ha scritto il post fosse una persona a cui il mercato in Viale Italia dava fastidio, bene, giusto che ragioni così. Ma da qui a dire che a tutti i capoliveresi il mercato piace lì e che quella è la migliore piazza del mercato dell'Elba ( :gren: 🙂 ) ce ne corre !
Comunque grazie, mi hai fatto davvero divertire !
[SIZE=4][COLOR=darkblue]GIGANTI DI PIETRA DI 5000 ANNI FA [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Di Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Nel 1867 Raffaello Foresi, scrivendo nella sua ‘Lettera al prof. Simonin’ di aver notato “certi massi elbani che giurerei essere ruderi di monumenti megalitici” (con ogni probabilità i cosiddetti Sassi Ritti), apriva precocemente la strada degli studi preistorici sul fenomeno del megalitismo all’Elba. Purtroppo, scrupoloso com’era, il grande paletnologo portoferraiese rinviò il problema a un’analisi più completa, che poi non fu fatta. Peccato: oggi avremmo a disposizione indicatori archeologici di primo piano che sono scomparsi in quanto nel corso di un secolo e mezzo quei ‘ruderi’ sono stati spostati dalla posizione originaria.
A ovest di S. Piero, alla quota di 327 metri sul livello del mare, c’è un sito chiamato Sassi Ritti, connotato da una serie di menhir aniconici (rocce naturali nelle quali le tracce di sbozzatura da parte dell’uomo sono minime), di altezze diverse ma comunque inferiori a due metri, che evocano mondi magici primordiali. In origine essi erano infissi nel terreno e si ergevano in verticale, poi furono abbattuti. Di recente ne sono stati rialzati quattro, ma altri potrebbero essere ancora completamente interrati. I nostri monoliti trovano confronti pertinenti con analoghe ‘sculture’ dell’area di Laconi in Sardegna, e in particolare con quelle scoperte a Perda Iddocca. La cronologia del complesso litico elbano, al pari di quello sardo, dovrebbe essere collocata nell’ambito del Neolitico medio-recente, 5.000 anni fa o poco più.
Tale datazione trova una conferma indiretta nel fatto che nella zona dei Sassi Ritti c’è una dispersione piuttosto marcata di schegge e lamette di ossidiana proveniente dalle cave del Monte Arci in Sardegna. Considerato che quest’ultimo dista appena una trentina di chilometri da Laconi e dal Sarcidano, non è da scartare la tesi che siano state proprio le comunità neolitiche della Sardegna centro-orientale a introdurre la cultura megalitica all’isola d’Elba.
Sui Sassi Ritti sono state avanzate ipotesi di destinazione cultuale. Silvestre Ferruzzi, ad esempio, al quale si deve la suggestiva immagine qui riprodotta, ha notato che il lato maggiore dei monoliti ha un preciso orientamento E-W. Se la posizione attuale dei ‘Sassi’ corrispondesse a quella originaria – cosa che al momento non possiamo provare – assumerebbe vigore l’ipotesi di un culto connesso con il Sole, peraltro di per sé divino in quanto ogni giorno, nascendo, “è capace di rinnovarsi e di rinnovare la vita di messi, di greggi, di uomini”. Un altro possibile riferimento magico-religioso, non necessariamente disgiunto da quello ‘solare’, potrebbe essere la Grande Madre - la dea della terra e della fertilità -, una sorta di arcana simbiosi fra Terra e Donna, entrambe in possesso della facoltà miracolosa di generare la vita.
Nell’ area di Piane del Canale, a quota 530 circa, sono evidenti, per quanto abbattuti e parzialmente interrati, altri tre massi granitici allungati (due hanno un profilo triangolare, il terzo è affusolato) spezzati in più parti, che hanno in comune una punta tendente all’ogiva e, poco sotto, un foro passante artificiale. Le loro dimensioni sono notevoli (in ordine decrescente metri 7,5 x 1, 6, metri 3 x 1,8, metri 4 x 1,5), tanto che, se rimessi in verticale, darebbero all’osservatore l’impressione di giganti di pietra muniti di un solo ‘occhio’, facendo correre la fantasia verso il mito di Polifemo. La loro maestosità tuttavia non meraviglia, perché anche in Sardegna sono stati trovati monoliti alti oltre 6 metri sbozzati in silhouettes più o meno slanciate. Classificati come menhir paleoantropomorfi, nel senso che hanno vaghe sembianze umane, essi sono riferibili al Neolitico recente/primo Eneolitico e sono antichi di 5.000 anni o poco meno.
Una campagna di scavo ampia e raffinata potrebbe restituirci molti indicatori archeologici e svelare parecchi dei segreti che avvolgono i due straordinari complessi preistorici. Non sarebbe un intervento né unico né eccezionale perché scavi del genere ne vengono effettuati a decine in Sardegna, in Corsica, in Puglia. Ma all’Elba no: nell’isola la conoscenza delle radici storiche e la valorizzazione dei beni archeologici continuano a essere relegate, ormai da decenni, nel limbo delle aspettative senza futuro.
