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113877 messaggi.
dreamer from dreamer
13 Settembre 2012 at 5:14
Il sig.sindaco ha firmato il divieto di balneazione, la foto dei troiai aggallati aveva fatto il giro del web,l'asa aveva dovuto verificare..... Tutte cose che normalmente non succedono. Normalmente la gente sguazza felice e non sa cosa gli nuota intorno. Non protesta nessuno perché si preferisce far finta che il problema non esista, si risparmiano soldi ed i turisti li trattiamo da stronzi da sempre e quindi perché dovrebbero farci caso se nuotano in compagnia. Un po' di polemiche quando passa la goletta , una settimana di divieti dove ci trova in fallo e poi via,tutto come prima. A portoazzurro il depuratore funziona? Bene ,sono contento.A Cavo non esiste,ed il nuovo ambizioso r.u. in barba a tutte le normative nazionali ed europee , non lo prevede per i prossimi vent'anni ,anzi ,nell'unico luogo che logisticamente sarebbe perfetto all'uopo ,si prevede la costruzione di 34 appartamenti . Faccio un rapido conto a mente: 4x34=136 s.....i in più tutti i giorni . Soluzioni ? Con i tanti soldi che ci vengono munti , che si faccia un giro in provenza , i depuratori ce li hanno anche i residence da 50 appartamenti , e funzionano.
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IL MATTO from IL MATTO
12 Settembre 2012 at 21:11
[SIZE=4][COLOR=chocolate]Merdelba[/COLOR][/SIZE] Siamo un gruppo di giovani elbani che ha deciso di investire il proprio futuro qui, sullo scoglio. Noi non fuggiamo, non andiamo in Thailandia a raccogliere le susine, rimaniamo qui per provare a dare ossigeno a questa terra, alla nostra amata Elba, ci mettiamo non solo la faccia, ma tutto il nostro corpo e la mente. L’idea di aprire la nostra azienda a fine stagione non è casuale, ma una mirata scelta di marketing, troppo facile aprire a giugno, il turista lo vogliamo tutto l’anno, e noi ci riusciremo. La nostra sede e il nostro laboratorio si trovano nel centro storico di Portoferraio, in uno dei luoghi più belli e storici di Cosmopoli: Il Grigolo. E’ qui che, con macchinari tecnologicamente all’avanguardia e rispettando l’ambiente che ci circonda, trasformiamo il nostro prodotto: la merda. Lo so, a molti questa parola fa paura, a volte ci vergogniamo della nostra merda. Ma di cosa abbiamo paura? Perché ci vergogniamo? Quello che succede alla nostra merda in seguito noi lo rimuoviamo come la peste. Il buco del water ci appare come la porta che entra nella morte, quindi scappiamo via subito da lì, vogliamo dimenticare in fretta la putrefazione e la decomposizione. E invece è esattamente il contrario, proprio con la merda comincia la vita. La merda è molto più importante del cibo. Il cibo viene semplicemente ricevuto da un’umanità che si moltiplica in massa, che riduce la sua qualità di vita e che è diventata un mortale rischio per la Terra. La merda invece è la pietra basilare della nostra rinascita. Grazie alla merda possiamo sopravvivere. Grazie alla nostra merda diventiamo immortali. Non ci sono rifiuti. I rifiuti non esistono. Venite a trovarci, ritornate anche per un solo fine settimana, portatavi a casa un nostro manufatto. Ma quando ritornerete a casa non fate l’errore di dimenticare il “souvenir” in una buia cantina, il nostro non è un souvenir qualunque, è pura vita. Conservatelo dove c’è luce e sole, nel soggiorno, nel vostro spazio di lusso. Nelle interpretazioni dei sogni si dice che la merda è sinonimo di oro, adesso dobbiamo constatare che non è solo un sogno, ma realtà. Vi aspettiamo!!!!
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x ps from x ps
12 Settembre 2012 at 20:12
purtroppo a portoferraio non ricevono MEDICI con la "specializzazione" come osteopata..mi sembra pero' che ogni 10-15 gg venga un medico presso lo studio del dr camici alle ghiaie...
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Liquami in mare from Liquami in mare
12 Settembre 2012 at 19:59
Sarei grata a chi sapesse indicarmi dove, ammesso che esista un posto consultabile, è possibile prendere prendere visione dei dati relativi alle analisi fatte dall'ASL sulle acque marine dell'Elba, dato che tali dati non vengono comunicati ai cittadini privati. Tra l'altro, perchè non vengono comunicati/resi disponibili? Perchè il cittadino non deve sapere quando e se, sono state fatte le analisi dove faccio il bagno e quali sono i risultati? Lucia G.
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sherlock holmes from sherlock holmes
12 Settembre 2012 at 19:18
X siamo coerenti Credo di sapere chi sei tu che attacchi in maniera subdola Martorella, Vediamo se ci prendo: Ti arrabbi x il Suv (quindi non ce l'hai) Ti rammarichi se sia lui o un altro a scrivere (probabilmente, sei ignorante o non sai )scrivere. Queste le considerazioni generali, ora visto che mi avete fatto leggere sto Martorella, vi dico perché diventa semplice, l'articolo non cita nessuno ne il sindaco ne tantomeno la giunta, visto che parla di occasione persa, non parla di inciuci vari come gli altri post che ho letto, l'unica cosa che può quindi averti fatto arrabbiare è.quando parla di un gruppetto di addetti ai lavori, ora o sei un tecnico e non lo credo o sei un politico e visto che il tecnico comunque non si sarebbe offeso, non rimane che pensare che sei un politico, le conclusioni sono più che ovvie vero che ci ho preso. La paura fa 90 cari amici.��
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midollo from midollo
12 Settembre 2012 at 18:26
dove bisogna andare per vedere se il midollo è compatibile? al trasfusionale? o ci vuole l'impegnativa del dottore? se si ha più di 36 anni non va bene? (io ne ho 40) in bocca al lupo a Daniele
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x Soloxlelba from x Soloxlelba
12 Settembre 2012 at 17:40
Caro amico, sono notizie terribili, perche' arrivano all'estero in un battibaleno. La' ci sono giornali pronti per denigrare il nostro turismo, interessati economicamente ad altri lidi europei (Spagna, Nord Africa ecc.). Certi nostri amministratori dovrebbero vergognarsi per le conseguenze che queste notizie avranno sul turismo della nostra isola. Dante
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capoliveri from capoliveri
12 Settembre 2012 at 16:51
nel bene e nel male Capoliveri è sempre Capoliveri, tutto si sa e così si sa e si vede che come certe persone che fra l'altro hanno il tempo di stare tutto il giorno sulla piazza e fanno per professione la dolce vita abbinado doti di politici allo sfruttamento di chinque, .(amici o familiari che siano). Questo il profilo dei futuri amministratori? riflettete compagni. Povero Capoliveri. Comunista doc sez. di Capoliveri
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INFO from INFO
12 Settembre 2012 at 16:49
x P.S.: Osteopata a Portoferraio (LI) Dott. Alessio Iacopini Via Vittorio Emanuele, 20/22 - 57037 - Portoferraio (LI) Telefono: 338 2536619
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Roberto from Roberto
12 Settembre 2012 at 15:37
X Giancarlo Amore, ......e oltre al danno anche la beffa perche in bolletta ci viene fatto pagare un servizio depurazione che di fatto non esiste. ma il Ns Sindaco che dovrebbe tutelarCi, cosa fa?
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RICORDANDO GIANFRANCO from RICORDANDO GIANFRANCO
12 Settembre 2012 at 15:20
“[SIZE=3][COLOR=blue]Uomo libero tu amerai sempre il mare” [/COLOR] [/SIZE] : con queste poche semplici parole dipinte su una targa in ceramica, gli amici del Circolo Subacquei Teseo Tesei di Portoferraio hanno voluto salutare, ad un anno dalla sua scomparsa, il proprio storico presidente Gianfranco Coletti. La targa, incastonata in una robusta base, è stata calata in mare nel pomeriggio di ieri nelle acque della zona di tutela biologica de Lo Scoglietto di Portoferraio, il luogo dove Coletti amava immergersi e dove purtroppo ha trovato la morte l’undici settembre del 2011 mentre per l’ennesima volta stava ammirando quei fondali, che ha contribuito a tutelare e far crescere insegnando rispetto e buon atteggiamento in mare a schiere di giovani. E così a simboleggiare questo suo amore per il mare, sulla targa è stata dipinta una cernia, pesce ormai piuttosto raro altrove ma così presente allo Scoglietto da esserne ormai divenuto l’icona. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai familiari, numerosissimi amici ospitati sulle imbarcazioni del Tesei, di privati e dei Diving Center della zona. Molto numerosa anche presenza degli operatori del mare, dei Diving Center afferenti al Consorzio Elbano Diving, alla cui nascita, avvenuta per “collaborare e riunire le forze nel campo sub”, il Coletti aveva dato il prezioso avvio. Presenti anche i “Messaggeri del Mare” che il Coletti aveva accompagnato in numerose traversate a nuoto a scopo ambientale o di solidarietà. Particolarmente apprezzata la presenza della locale Capitaneria di Porto, che oltre a partecipare alla commemorazione ha fornito il suo usuale prezioso contributo di supporto. Tutte le imbarcazioni si sono strette in cerchio sulla verticale di un punto molto particolare, un punto dove uno scoglio si appoggia in diagonale su un altro su un fondale di circa otto metri. I due massi formano una piccola nicchia naturale abitata da pesci, spugne e margherite di mare; è uno dei luoghi più visitati soprattutto dai subacquei alle prime armi, data la bassa profondità, proprio perché in pochi metri d’acqua permette di ammirare una notevole biodiversità. Lì è stata posizionata la targa. La scelta di questo posto, così come delle parole sulla targa, non è casuale: gli amici hanno voluto dare un senso di eternità ad alcune fra le migliori doti del Coletti, l’apertura ai meno esperti e ai meno bravi, la paterna pazienza con cui gli stessi si accompagnano a dare i primi colpi di pinna, l’insegnamento della consapevolezza e del rispetto della natura. L’amore per il mare, quello il Coletti lo aveva sempre avuto: apneista, sommozzatore, nuotatore, ha preso parte alle manifestazioni più note a partire dagli anni settanta, tra le quali ad esempio la famosa traversata a nuoto pinnato Piombino-Portoferraio. Era divenuto nel tempo prima istruttore poi maestro di nuoto e d’immersione, sia in apnea che con le bombole; aveva ricevuto l’ultimo prestigioso attestato pochi anni fa, quando la Federazione Italiana lo aveva insignito del titolo di Maestro d’Immersione categoria Oro, il più alto ed ambito riconoscimento in campo subacqueo. Sempre attento e prodigo di consigli per i giovani e per tutti coloro i quali si affacciavano agli sport di mare, è riuscito a rendere fruibile nel tempo la propria capacità tramandandola con gentilezza e altruismo ad un nutrito numero di istruttori sia di nuoto che di immersione, che oggi portano avanti con passione e dedizione il suo lavoro.
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Professionisti del mattone from Professionisti del mattone
12 Settembre 2012 at 15:09
Berti in un intervento pubblico accuso' il comune di Marciana di avere nella Giunta comunale un rappresentante geometra che lavorava come professionista nel comune di cui era rappresentante. La legge dello stato parla chiaro ma a volte qualcuno è duro e non capisce, ma lo statuto del comune ,all'art. 27, descrive in modo specifico e chiaro che i professionisti del mattone non possono far parte della giunta del comune che amministrano. Non è da meno il comune di Capoliveri che all'interno della giunta vi sono ben 2 assessori che trattano il mattone nel comune che amministrano ( un terzo è presidente del consiglio ma qui sembra non ci siano ostacoli). Precisamente l'articolo dello statuto di Capoliveri è il 33. Anche in questo caso l0articoo è chiaro e preciso. Si spera, ora, che i due comuni, invece di buttar fuori i professionsiti del mattone , non pensino di cambiare lo statuto. Sarebbe veramente una cosa scandalosa che il popolo non merita. Le istituzioni se non si ribellerano con apposti provvedimenti a questi sfregi istituzionali , si capisce perché il popolo si ribella e vota la lista Grillo.
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Midollo from Midollo
12 Settembre 2012 at 14:54
Forza! Gambe in spalla!!!!! [URL]http://www.tenews.it/giornale/2012/09/12/daniele-ha-bisogno-di-noi-servono-potenziali-donatori-di-midollo-osseo-44710/[/URL]
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Soloxlelba from Soloxlelba
12 Settembre 2012 at 14:31
Campania, il depuratore è costato 20 milioni ma ancora non funziona Succede a Vico Equense sulla costiera Sorrentina. L'impianto è fermo da un anno. Nel frattempo i liquami continuano a essere sversati al largo tramite una condotta sottomarina e senza pre-trattamento. Almeno all'elba non ci sono. Tutto risparmiato. 😎
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A Domandone sul depuratore from A Domandone sul depuratore
12 Settembre 2012 at 14:30
A Porto Azzurro il depuratore funziona perfettamente. Ciao
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p.s. from p.s.
12 Settembre 2012 at 14:28
gentilmente ...qualcuno sa' se a portoferraio riceve qualche osteopata ? grazie
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“Daniele ha bisogno di noi”, servono potenziali donatori di midollo osseo from “Daniele ha bisogno di noi”, servono potenziali donatori di midollo osseo
12 Settembre 2012 at 14:24
“Daniele ha bisogno di noi”. L’appello arriva da Porto Azzurro, ed è passato dapprima dal popolo di Internet, attraverso social network come Facebook, per essere poi diffuso pubblicamente ed ufficialmente dal sindaco del paese, Luca Simoni. “Daniele ha 16 anni, è di Porto Azzurro – ci ha detto il Sindaco - aveva già avuto un paio di anni fa un primo episodio di questa brutta malattia, che aveva superato brillantemente. Oggi, purtroppo, Daniele subisce un secondo attacco da parte di questo male, ed ha bisogno di noi”. Il ragazzo ha un fratello di 10 anni, che ha fatto il test per la donazione del midollo osseo ma purtroppo non è compatibile. “Inutile dire che c’è estrema urgenza che qualcuno risponda al nostro appello – continua il sindaco – tutte le persone fra i 18 e i 36 anni di età, intenzionati a fare una donazione, possono fare il test di compatibilità presso l’ospedale di Portoferraio. E’ importantissimo che il maggior numero di persone possibile lo facciano - aggiunge ancora Luca Simoni - e sono sicuro che la comunità di Porto Azzurro e dell’Elba intera dimostreranno sensibilità e affetto, cosa che hanno sempre fatto in momenti come questi. Da parte nostra un abbraccio a Daniele – ha concluso il Sindaco - a cui vorrei far pervenire il calore e l’amicizia di tutta l’Elba, ed in particolare di Porto Azzurro” . In bocca al lupo, Daniele, anche da tutti noi della redazione di Tele Elba e Tirreno Elba News.
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Marcello Meneghin from Marcello Meneghin
12 Settembre 2012 at 14:23
SISTEMA FOGNARIO ISOLA D'ELBA Riscontro messaggi uno, due e tre n. 46679,46674,46670 del 12.09 Nel concordare in toto con quanto asserito vorrei aggiungere una mia impressione. Nonostante i reali vantaggi dei piccoli depuratori io credo che comunque l"Elba denunci un'ulterore mancanza e che è quella di non aver mai esaminato seriamente l'eventualità di riunificazione del trattamento delle acque reflue il cui scopo finale consisterebbe nell'avere idealmente ed in un futuro anche lontano un solo impianto oppure pochi impianti di depurazione di grossa dimensione i quali, in sostituzione della miriade di piccoli impianti oggi esistenti offrissero notevoli vantaggi come ad esempio un migliore e meno costosa depurazione delle acque reflue, una sola o poche condotte per lo scarico in mare aperto delle acque deputate e, cosa ancora più importante, la possibilità di utilizzare a scopo irriguo dette acque deputate. A titolo di esempio varrebbe la pena di prendere conoscenza di cosa si sta progettando e realizzando da un ventennio nel lago di Garda tramite una condotta circumlacuale che dovrà unificare a Peschiera la depurazione e lo scarico nel lago  dei molti paesi e paesini un tempo muniti, come oggi l'Elba, di una miriade di impiantini di depurazione. Si tratta in ogni caso di uno studio necessario qualunque sia la soluzione che risulterà la migliore. Ancora una volta quello di cui difettiamo un pò dovunque è la progettazione generale delle opere pubbliche importanti.
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Dott.r Marcello Camici from Dott.r Marcello Camici
12 Settembre 2012 at 13:33
[SIZE=3][COLOR=darkblue]Il dr. Marcello Camici invita amici e conoscenti a cliccare sul sito web [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.marcellocamici.it[/URL]
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Giancarlo Amore from Giancarlo Amore
12 Settembre 2012 at 13:31
Sig.Raimondi e a Tutti i Camminatori,riguardo al depuratore del Grigolo, che non c’è,in compenso,come può ben vedere e capire,la foto mostra una costruzione dove arrivano parte dei liquami e dimostra:abbandono, sporcizia,inesistenza di amore proprio e abuso di potere verso la Cittadinanza. Cioè,i Capi di questo complesso nauseabondo,percepiscono un Nostro stipendio congruo,in grado e in maniera tale di farli arricchire e di questi tempi non è cosa facile. Pertanto,se gli operai,per scarso amor proprio,oppure per ordini dall’alto,non sono in grado di trasformare in un giardino questo popò di troiaio,i Capi,che hanno accumulato in questi anni,tanti benefici,il minimo che dovrebbero fare per rispetto della Popolazione,è quello di essere Loro stessi,ad investire il proprio danaro e sudore e far sì di realizzare questo giardino. Guardate,sotto il Faro che bellezza!!!,distrutta da questa ingordigia. Se si fosse un gruppo di persone affiatate,si farebbe visita ai responsabili,distruggendogli le case,trasformandole in veri letamai, ripagandoli così,con la stessa moneta,per quello che Loro,con i Nostri soldi , hanno fatto a Noi.Solo in questa maniera,finalmente capirebbero che i Cittadini non sono pezze da piedi. Finché la gente continuerà ad essere disinteressata ed amorfa,non si approderà mai in “porti” sicuri.
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