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113665 messaggi.
Stiamo lavorando per voi...
Se lavorare per noi s'intende grazie a noi, cioè grazie ai balzelli che ci costringete a pagare per farvi gli stipendi, può anche andar bene. Se, invece, come penso, quel per noi significa per il nostro bene, allora lasciate perdere, grazie. Trovatevi un lavoro e cominciate a lavorare per voi stessi e per le vostre famiglie.
la mia era una constatazione non una lamentela.......
X STUDENTI UNIVERSITARI A FIRENZE
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In appartamento di Mq. 100 circa, situato a Novoli (zona università), composto da 3 camere matrimoniali, bagno, ripostiglio, ampio ingresso, cucinotto e soggiorno, è libera una camera (tra l'altro quella più grande).
Le altre due sono occupate da mio figlio e un altro studente dell'Elba.
Per informazioni telefonare a 3397853881 o scrivere e mail
Bellissimo il post di Mauro Meoni che esprime grande sensibilità e spirito di osservazione nei confronti del mondo femminile. Grazie.
SABATO 22 SETTEMBRE ALLE ORE 15.30 AL CAMPO SPORTIVO DI RIO MARINA, ASD RIO ELBA -POLISPORT CAPOLIVERI, PRIMA DI COPPA TOSCANA DI TERZA CATEGORIA DEL CAMPIONATO DI CALCIO PROVINCIALE
Volevo rispondere a "Seggio marinese" ma penso che "ex dipendente" sia stato più che efficace nel descrivere la situazione.
Lamentarsi dei negozi chiusi è veramente una cosa stupida, i turisti che vengono dalle città secondo voi vengono all'Elba a Settembre per fare spese la sera?
Non abbiamo le strutture della Riviera Romagnola e non sopportando i turisti non possiamo nemmeno pianificare la nostra stagione sul modello delle isole spagnole/greche.
Secondo me, l'unica cosa da fare è investire sul territorio, chi viene all'Elba lo fa per il mare (non solo il bagno ma anche le immersioni,la vela e i vari sport), per fare trekking (ci sono molte guide che portano le persone dal continente) o per vivere l'isola in bici/moto.
Vogliamo capire che bisogna rendere conoscibili i sentieri, tenere pulito il paesaggio e il mare?
Come diceva ex dipendente gli eventi vanno programmati in inverno e meglio un evento fatto bene che pochi sparsi per tutta l'estate fatti male!
Carissimo Collega Pensionato.
ho lavorato 10 anni come stagionale. purtroppo vigeva il vezzo di non segnare tutti i mesi di servizio ed io non ebbi neppure l'accortezza di chiedere la disocupazione che avrebe almeno riempito il mio buco assicurativo.
Poi ho sempre lavorato come imprenditore ed ho versato tutti i contributi previsti per i commercianti la cui pensione, hai loro, è sempre molto modesta.
Il risultato è quello che vedi.
Da molti anni non lavoravo più. Sono stato chiamato, nel 2010 e 2011 e dirigere, in qualità di consulente, un grande albergo elbano. il mio compenso era a pecentuale sugli incassi e gli incassi .... sono stati notevoli.
I versamenti degli ultimi due anni debbono ancora essere conteggiati nella mia pensione.
( dicono che sia molto bravo nel mio lavoro ed ancora mi chiamano per consulenze che ora dò gratuitamente per amore del Turismo, del Turismo Civiltà ).
Un abbraccio da pensione a pensionato.
bruno paternò
..e poi vedi queste due ragazze felicissime che hanno vinto il concorso di veline e che dicono: ” dopo tanto studio e tanti sacrifici ce l’abbiamo fatta yuuuuuuu” e che ti fanno il piantino e a richiesta il balletto su due piedi sbattendo i gomiti tra loro da quanto sono impacciate ,mentre i genitori osservano compiaciuti facendosi notare per una foto di scarto, con tutti i vecchi marpioni e le vecchie responsabili dei programmi che le guardano serie indicando loro quando sorridere, quando alzare il mento e sbattere le ciglia, e pensi che il degrado della donna sta raggiungendo il suo culmine…. ma per favore, non diamo la colpa all’uomo se poi le donne sono cosi’contente di fare le scimmiette ammaestrate…c’è un intero ecosistema,anzi telesistema, che sorregge e incita la donna oggetto… che incoraggia che la donna sia un mobile o una bambola di gomma da "usare" nella pausa caffe’ e senza neanche dire ciao quando si è finito .. è un sistema che esiste prima di berlusconi, cioe’ l’omomedio, che infelice della sua vita sessuale e costantemente represso, invece di ammettere che senza la donna non saprebbe fare nulla, le fa dietro battutine al bar guardandole il culo, finge che ogni donna va solo usata ( salvo poi piangere come un bambino ogni volta che viene lasciato) e che si infila in bagno quando ci sono le veline o quando si vede ogni altramodella in tv, e neanche decide lui quali siano le meglio , glielo dice la tv che le trasmette, altrimenti non si spiegherebbe come mai una come Belen sia definita il simbolo del sesso quando io ho almeno cento amiche che sono meglio …quindi che la donna sia un oggetto va bene a tutti, ma finche’ lo dice l’uomo si puo’capire, si sa che è vigliacco, fintamente virile e falso, ma che alla donna stia bene vedere dei programmi come veline, miss italia e che applaudano alle sfilate di moda con le modelle anoressiche che muoiono di fame, questo è ancora piu’grave…va bene essere animalisti, e difendere i beagle di green hill, ma difendiamo anche queste ragazze da un mondo che vuole solo divorarle..( genitori compresi)
La realtà turistica Elbana, fatte salve alcune eccellenze, è semplicemente avvilente. La causa è dovuta al fatto che, in assenza legalità, un numero enorme di gente si è buttata di pancia sulle attività turistichè senza preparazione, senza cultura e senza la più pallida idea di come porsi da ospite.
Questa è la verità e la realtà non può essere che conseguente.
Giorgio
Sarà che Carmina non dant panem (con la poesia non si vive) però questa poesia è una delle -poche- cose serie che gli Elbani sono stati capaci di fare, in 50 anni, per il Volterraio. Il che è tutto dire: dunque, VERGOGNA.
Il castello del Volterraio, di Maria Gisella Catuogno, 2005
[SIZE=1][COLOR=blue]In austera, aspra solitudine
tra cielo e mare sospeso,
maestoso s’innalza
l’antico castello,
fiorito dalla roccia
come i cespugli dei licheni.
Nei secoli l’ha modellato
il vento,
sferzato o accarezzato
la pioggia,
trafitto il fulmine.
Come le ossa a un vecchio
l’ha riscaldato d’inverno
il sole,
o bruciato, implacabile,
d’agosto.
Sa di sale e di ferro
e racconta di Etruschi
e principesse e di gente
pazza di paura
che ne cercava l’abbraccio
quando il mare vomitava
pirati.
L’eco delle grida impregna
le mura,
riveste di grigio le pietre,
si mescola amaro
al giallo delle ginestre,
risuona nei nidi dei falchi
e degli avvoltoi.
Ma stanca e malata
è ormai la sentinella,
vigila stremata
dal peso degli anni
e dell’abbandono:
non la consolano
le carezze d’azzurro
la gaiezza di voci,
sogna la fierezza di ieri
la dignità smarrita. [/COLOR] [/SIZE]
Cara Paola, vedo leggi questo blog.
E in qualche modo vorresti dei plausi per la politica esercitata dalla Autority negli ultimi anni. Onestamente e con tutto il bene del mondo, è impossibile. E mi domando se davvero non vedi cosa è stato creato nei trasporti. Un monopolio assoluto. Un fallimento per le aspettative di una sana concorrenza nei trasporti a cui la nostra economia è collegata.La norma dell'80% che come vedi si è fisiologicamente trasformata in 100% da sola costituisce la prova indiscutibile che l'obiettivo non si è raggiunto... o forse malignamente.... si è perfettamente raggiunto.
E anche la partita come primo cittadino di Rio Marina, dopo quanto accaduto, prevedibilissimo da colui dovrebbe averne preventiva cognizione, ha danneggiato proprio Rio Marina ed i suoi cittadini.
Allora mi domando, serve ancora che TU in qualche modo abbia pretese, voglia darci lezioni????
Non credo, lo dico da elbano, credimi con affetto per la persona Paola, meno per gli incarichi assunti ed i deludenti risultati.
Un amico
Non è vero Silvestro , qualche cosa si fa, basta andare a Cavo e guardare il triste scempio edilizio con la sua immobile gru a Sanbennato , o leggersi un nuovo R.U. che, a fronte di decine di migliaia di metri cubi di edificabile , ancora non prevede uno straccio di depuratore.
Anche in queste cose si distinguono gli amministratori.
Vero Paola ?
[SIZE=4]PER LA GENTILE DOTTORESSA MANCUSO[/SIZE]
Carissima Dottoressa,
Lei probabilmente pensa di avere a che fare con una banda di deficienti.
Cerchi di capire, e come lei cerchino di farlo anche gli altri, che non siamo degli idioti, la maggior parte delle persone capisce benissimo che ci prendete per i fondelli solo che, per un motivo o per l'altro, la reazione si limita ad un blando mugugno.
Se il malessere diffuso peggiorerà e non avremo più nulla da perdere (speriamo che ciò non succeda), allora vedrà che dal mugugno si passerà a modalità di protesta e reazioni ben più "incisive".
Venendo allo specifico tema di attualità, trovo di cattivo gusto che, trattandosi di Blu Navy, si debba registrare un suo intervento in proposito.
Forse Lei non ricorda come ha avuto origine l'avventura Blu Navy sul Canale di Piombino o forse pensa che non ce lo ricordiamo noi.
Prima avete concesso degli slot ad una Società priva dei necessari requisiti tecnici ed economici previsti dal vostro stesso regolamento (e sarebbe anche un illecito anche se probabilmente non interessa a nessuno).
Poi la Società che aveva preso gli slot se li è rivenduti senza aver fatto neanche un viaggio portandosi a casa più di due milioni di euro (dimostrando quanto detto sopra, non avevano nessuna capacità tecnica e non avevano soldi che però hanno avuto dopo....).
Successivamente è entrato in gioco chi ha rilevato gli slot dai furbacchioni precedenti.
Questo personaggio, con un senso degli affari tutto suo, vista anche la gestione del porto di Marciana Marina, si è scontrato con quello che tutti avevano evidenziato fin da subito e cioè l'ineconomicità della gestione di una sola nave con così pochi slot.
E ora noi dovremmo stupirci di quello che è successo, ascoltare le sue belle paroline, quelle di Guerrieri o di Ceccobao.
Fatela finita, siete patetici!
Tirate fuori un briciolo di dignità per una volta, fate una cosa che possa riscattare le figuracce accumulate nel voler gestire la roba di tutti, fate qualcosa per voi.
Cercatevi un lavoro.
In riferimento all'articolo apparso sul "Tirreno Elba News"
in riferimento al tracollo del turismo elbano mi preme puntualizzare quanto segue:
1-Non siamo in grado di progettare un turismo diverso da quello degli anni 70 ed 80 dove i traghetti riversavano sulle spiaggie turisti da spellare come polli;
2- non si è stati in grado di traformare le strutture ricettive;
3-non si è stati in grado o forse non si è voluto allungare la stagione anche perchè lavorare è fatica;
4-pochi degli imprenditori locale viaggiano in Italia ed all'Estero per rendersi conto sul come si sviluppa un turismo "aggressivo" in grado non solo di scoprire nuovi mercati ma anche di mantenere i Clienti di volta in volta acquisiti
5- ad oggi consideriamo gli Ospiti come dei r...
6- buona parte dei Comuni programma gli eventi per la Stagione a fine Maggio!!!!! basti pensare che a P.F. se non vi fosse stato il concerto di Arbore sponsorizzato dal tanto vilipeso Onorato l'unica attrazione sarebbero stati gli spettacolari (!!!!??) fuochi di Ferragosto
Dette poche cose ...riflettiamo con umiltà e diamoci una schiodata siamo nel 2012 e ragioniamo come nel 1900!!!!
saluti
[SIZE=4][COLOR=darkred]IL CASTELLO DEL VOLTERRAIO: NON FACCIAMOLO MORIRE [/COLOR] [/SIZE]
Il castello del Volterraio, con le sue architetture pericolanti e con le radici delle piante che ne minano giorno dopo giorno la stabilità, è diventato il simbolo dello spaventoso degrado in cui versano i beni culturali dell’isola. E’ un’incuria che parte da lontano se, già nel 1971, scrivevo: “ Oggi la più bella costruzione militare del medioevo elbano sta cadendo e non si fa niente per contrastare i danni del tempo che, clemente, permette ancora di ammirare le mura di cinta, il cammin di ronda, stanze a volta, la torre quadrata, i resti di un forno, la scaletta di accesso al ponte levatoio, merli, feritoie. I soliti cercatori di tesori aiutano gli elementi meteorologi nell’opera di disfacimento, bucando come talpe dovunque ci sia un pezzetto di terreno non svoltolato” (L’archeologia nell’Arcipelago toscano, pp. 163-164). Purtroppo da quarant’anni a questa parte le condizioni del forte sono notevolmente peggiorate. Ora Fabrizio Prianti e Carlo Gasparri ci documentano puntualmente con un video quali e quanti sono i punti critici del monumento. Troppi e troppo accentuati. Se non si interviene in tempi brevi, quantomeno a tamponare le situazioni di instabilità più evidenti, non c’è dubbio che i piccoli crolli saranno sempre più ravvicinati nel tempo e che, infine, ci sarà il patatrac. L’altra faccia della medaglia sarà la possibilità di ammirare il più bel cumulo di macerie medievali della Toscana.
Ringrazio Carlo e Fabrizio per avermi consentito di rivedere l’interno del Volterraio. C’ero stato quasi cinquant’anni fa con Antonio Mario Radmilli, docente di paleontologia umana all’Università di Pisa, il quale, oltre a essere un maestro degli studi preistorici, era anche un valente medievista. Ricordo che facemmo un modesto saggio di scavo all’interno del pozzo e recuperammo nel deposito superficiale belle ceramiche del Settecento. Ci fermammo lì per vari motivi, ma sapevamo che negli strati sottostanti c’erano (e ci sono) diversi secoli di storia, non solo dell’Elba. Ci dedicammo poi all’analisi delle stratificazioni architettoniche e fu delineata, sia pure a grandi linee, la storia della fortezza: da un primitivo impianto tattico di duemila anni fa (scorgemmo resti murari di epoca romana) all’innalzamento di una torre isolata (XI secolo), che faceva il paio con quella di S. Giovanni; dall’incastellamento, avvenuto fra XIII e XV secolo, fino alla costruzione della chiesa nel XVII secolo.
Ho parlato con varie persone che hanno a cuore i tesori culturali dell’Elba e sono tutte disponibili a dare una mano per salvare il Volterraio. Molte altre – ne sono sicuro – si aggiungerebbero strada facendo. Ma l’iniziativa deve essere del Parco, che ne è proprietario. Con l’istituzione di gruppi di lavoro (istituzionale, tecnico-scientifico, civico) si potrebbe arrivare con una certa velocità a un progetto di fattibilità e ai primi interventi di consolidamento d’urgenza. Rimane da augurarsi che dal limbo delle buone intenzioni si passi senza remore eccessive alle fasi di realizzazione.
[COLOR=darkred]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Gent.ma Dott. Mancuso,
Lei scrive che lavora per questo territorio. Bene.
Vediamo per esempio che sul sito della Port Authority Piombino Elba le statistiche dei passeggeri in transito per l'Elba sono ferme al 2006.
Si ha letto bene al 2006!!
Ecco il link: [URL]http://www.porto.piombino.li.it/statistiche/stat_portof_06.htm[/URL]
Se io sono una società di marketing secondo lei quale sito vado a vedere per cercare dati certi?
Quello istituzionale oppure uno dei tanti che ci sono su internet, oppure mi baso su dati astratti forniti a casaccio nei tanti post?
Vado a cercare sul sito di chi gestisce il trasporto per l'Elba.
E non trovo nulla!
Nulla che mi possa aiutare nel mio lavoro magari per un cliente che vuole investire all'Elba.
E non trovo nemmeno gli orari dei traghetti, nemmeno uno straccio di meteo (gestite porti non ristoranti).
E nel piano strategico del mio cliente evidenzio nell'analisi Swot tra le debolezze questo aspetto e nelle minacce l'impossibilità di cambiare in meglio questa isola sulla quale si fanno parole solo parole e mai nessun fatto.
Non parliamo poi di come uscirà la matrice di Boston......
Dott. Mancuso le parole le porta via il vento, l'Elba ha bisogno di fatti, fatti concreti.
E per fare fatti concreti si deve lavorare concretamente e far lavorare concretamente.
Altrimenti da questa crisi l'Elba non ne uscirà più, se non tra 50 anni.
Grazie ai nostri nipoti, figli dei nostri figli.
A patto che abitino ancora all'Elba.
Rombano i motori all'Elba, è il Rally vero, anche se lo chiamano storico. Corrono le macchine che ci hanno fatto innamorare, negli anni '80. C'è anche l'Audi 4, ricordate Cinotto? Che meraviglia.
L'unica cosa che fa girare quelli che si chiamano è vedere tutti quei livornesi che si pavoneggiano con tanto di giacchetti e felpe con scritto RALLY ELBA e che vengono ormai due volte all'anno a fare le ferie all'Elba, portare tutta la loro corte dei miracoli a spese nostre e mettersi al collo la medaglia del NOSTRO rally.
Voi mi direte, se non fosse stato per loro, ce lo potevamo scordare! Sono d'accordo solo parzialmente. Se non fosse stato per Elio, Roberto, Massimo e pochi altri sarebbe finita già da un pezzo, ma se loro non fossero rimasti soli NON CI SAREBBE STATO BISOGNO DEI LIVORNESI!
Il Rally è nostro, ce lo potevamo tenere e ora ce lo potremmo anche riprendere, ma siamo alle solite. Dove sono gli elbani che si sanno organizzare e sanno valorizzare le cose più belle dell'isola?
IERI 20 SETTEMBRE a RIO ELBA è mancata l'acqua dalle ore 9,00 alle ore 20,00 creando difficoltà enormi a tutta la popolazione ed in particolare ai titolari dei Pubblici esercizi.
Dicono che sono stati fatti lavori si sostituzione di motori di pompaggio da parte di una DItta del continente.
MA PERCHE' I NS AMMINISTRATORI NON HANNO OBBLIGATO DI FARE QUESTI LAVORI DA TARDA SERA IN POI????
SCUSATE,NON CI PENSAVO,RIO ELBA DA TEMPO NON HA PIU' AMMINISTRATORI MA PERSONAGGI ,APPOGGIATI E SOSTENUTI DAL PD E DAL SEL.
VERGOGNATEVI,ANDATE VIA.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Bando per la visita all’isola di Montecristo - si aprono le iscrizioni ai residenti degli altri Comuni dell’Arcipelago Toscano [/COLOR] [/SIZE]
L’iniziativa del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e del Comune di Portoferraio MONTECRISTO L’ISOLA RITROVATA, che consente la visita all’Isola di Montecristo a 100 residenti del Comune di Portoferraio, apre ora ai residenti degli altri Comuni delle isole dell’Arcipelago Toscano di età almeno superiore a 14 anni compiuti, non avendo raggiunto ad oggi il numero massimo di 100. Valgono le stesse modalita’.
Per iscriversi basta scaricare e compilare la domanda di iscrizione, allegare fotocopia di un documento di identità che attesti la sede di residenza e la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione e inviare copia firmata via posta elettronica all’indirizzo: [EMAIL]parco@islepark.it[/EMAIL] o via fax allo 0565-919428 o a mano all’URP del Parco. Le domande incomplete o non conformi saranno considerate nulle. Le richieste saranno accolte in base all’ordine di arrivo fino al raggiungimento del numero massimo fissato.
Il facsimile di domanda è riprodotto sul sito del Parco, [URL]www.islepark.it,[/URL] nella sezione “Avvisi e notificazioni” dell’Albo pretorio online, o disponibile presso l’URP del Parco in Loc. Enfola a Portoferraio tutte le mattine dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 ed anche nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.00.
La quota di iscrizione di € 60,00 comprende il trasferimento con la barca e la visita guidata dell’isola nella giornata fissata. Il pagamento, a favore dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano,
può essere effettuato presso una qualunque filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena nei comuni dell’Isola d’Elba, allo sportello “Servizi di Tesoreria” con causale “Montecristo” e il recapito telefonico dell’interessato. Attenzione non è un bonifico ma un versamento allo sportello sulla Tesoreria del Parco.
A bordo della imbarcazione durante il viaggio di andata sarà effettuata la preparazione alla visita con un seminario informativo.
La visita è prevista per il 20 ottobre 2012 e, in caso di avverse condizioni meteo, la domenica successiva 28 ottobre.
Le visite a carattere escursionistico sull’Isola saranno effettuate in due gruppi distinti, ciascuno di 50 persone, accompagnate da una guida ambientale escursionistica e con la guida del CFS su due percorsi differenziati.
Chiusura delle iscrizioni: le iscrizioni terminano alle ore 13.00 del 10 ottobre.
Coloro che pur avendo pagato l’iscrizione, per qualche motivo sopraggiunto, non potessero partecipare, non potranno esigere il rimborso della loro iscrizione ma potranno farsi sostituire da una persona adulta purché residente in uno dei comuni dell’Arcipelago, comunicandone al Parco, via posta elettronica o via fax, gli estremi di riconoscimento entro mercoledì 17 ottobre. Dopo tale termine, non saranno ammesse sostituzioni e la quota pagata non potrà essere in alcun modo rimborsata.
L’escursione sull’isola di Montecristo dura circa 4 ore, ha un percorso in parte ripido, richiede scarpe e abbigliamento idonei, acqua e pranzo al sacco a cura dei partecipanti.
Grado di difficoltà: estremamente impegnativo (percorso lungo) – medio (percorso breve).
