Al di là di qualsiasi polemica politica, è fin troppo chiaro che i previsti tagli alla sanità da parte della Regione non stiano certamente tenendo conto della condizione di insularità.
A volte si ha la sensazione che la cosiddetta "spending review" sia soltanto un pretesto per annullare la Sanità sull'isola e lasciare gli elbani al proprio destino. Perché attenzione, proprio di questo si tratta. L'ignoranza sui temi medici di chi sta operando tali nefaste scelte è chiara. Ma attenzione, non possiamo morire noi per la loro ignoranza.
Ancora una volta è necessario sottolineare che, nella medicina moderna, “time is life” (il tempo è vita) e le Linee Guida in tema di emergenza-urgenza hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo dall’esordio dei sintomi (si pensi ad esempio all’ictus, dove l’intervento fondamentale di trombolisi deve essere effettuato entro massimo le tre ore dall'inizio della sintomatologia o il trattamento dell'infarto del miocardio con l'angioplastica deve essere realizzato entro tempi ristretti). Ma si rifletta anche sulla necessità di intervenire chirurgicamente sui traumi addominali che rappresentano l'emergenza chirurgica più pericolosa. La rottura di milza, ad esempio, è potenzialmente mortale se non si interviene in tempi brevi e rappresenta un’ evenienza tutt'altro che rara.
Si aggiungano i disagi organizzativi nella cura dei malati cronici, che aumenterà notevolmente per gli elbani, visto che anche l’Ospedale di Piombino sarà notevolmente ridimensionato a favore della costruzione di un inutile ospedale di Livorno.
Inutile perché a pochi chilometri di distanza sono accentrati numerosi altri ospedali, alcuni dei quali rappresentano vere e proprie eccellenze (Santa Chiara, Cisanello, CNR, ma anche l’ospedale della Versilia).
Dalla riunione di Firenze emerge la totale impotenza dei nostri amministratori, non per propria responsabilità o incapacità, ma perché in continente continuano a non tenere in considerazione la loro opinione e quindi, di riflesso, quella degli elbani tutti. La presa di posizione del sindaco Peria è forte ed è assolutamente degna di rispetto e l'auspicio è che il sindaco non si dimetta. Mai come adesso è necessario che resti al suo posto. Alla luce di quanto sta succedendo, la cosa più inutile sono le polemiche politiche, gli scontri tra comitati, politici e i tafazziani colpi bassi tra le varie componenti in campo.
Uno dei possibili passi potrebbe essere quello di creare una commissione "ad hoc" che dimostri, dati alla mano, con rigore scientifico, che la nuova organizzazione sanitaria dell'isola non rispetta nessuna delle basali linee guida che possano garantire una minima tutela della salute.
E questo diventa fondamentale proprio alla luce del nuovo decreto sulla Sanità che sta per essere approvato, che riconosce l’assoluta rilevanza, in Medicina, del rispetto delle linee guida e dei Protocolli. Infatti il testo afferma che “l’esercente delle professioni sanitarie che si attiene a linee guida e a buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave”. Ma se questo è reso impossibile dalla cattiva organizzazione territoriale, chi ne risponde?
Un altro esempio illuminante riguarda l’assurdo accentramento delle Guardie mediche (ex continuità assistenziale) in un unico sito, che ancora una volta va in direzione contraria alle regole e nega l’essenza di quello stesso servizio. Infatti, per definizione “la Guardia medica o meglio il Servizio di Continuità assistenziale notturna e festiva garantisce, in situazioni urgenti, l’assistenza medica di base a domicilio gratuita a tutte le persone, anche in età pediatrica, residenti nella regione a cui fa riferimento il servizio o ai domiciliati sanitari. L’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale, per rispondere alle diverse esigenze legate alle caratteristiche geomorfologiche e demografiche. La diversa distribuzione territoriale è da ricondurre a diversi fattori come, ad esempio, la ripartizione sul territorio stesso delle strutture ospedaliere, oppure l’incidenza dei flussi turistici che interessano l’intero paese”.
Non sembra quindi che la localizzazione delle Guardia Medica nella sola Portoferraio, che lascia scoperto tutto il resto del territorio, rispetti il motivo di essere di tale servizio. In conclusione siamo certi che i motivi per contrastare tale politica di smantellamento della Sanità isolana siano non solo molteplici, ma scientificamente e rigorosamente validi. E’ tuttavia fondamentale che ognuno faccia la propria parte e si prenda la propria fetta di responsabilità".
[COLOR=darkblue]Futuro e Libertà, coordinamento Val di Cornia ed Elba [/COLOR]
113711 messaggi.
L' ultima di Mitt Romney, avversario politico di Obama alle presidenziali:
" Con Barak Obama rischiamo di fare la fine dell' Italia..."!!!
Dal sito del governo italiano:
XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008
Governo Monti (dal 16 novembre 2011)
Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)
XV Legislatura (28 aprile 2006 - 6 febbraio 2008) elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006
Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (30 maggio 2001 - 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001
Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006)
Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001) elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D'Alema II
Governo D'Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (15 aprile 1994 - 16 febbraio 1996) elezioni politiche il 27 marzo 1994
Governo Dini
Governo Berlusconi
XI Legislatura (23 aprile 1992 - 16 gennaio 1994) elezioni politiche il 4 aprile 1992
Governo Ciampi
Governo Amato
azioni estreme, e non ci limiteremo soltanto al settore della salute, ma anche alla scuola, ai trasporti e uffici periferici statali. La mia preoccupazione, tuttavia, è che il progetto operativo, anche se positivo, sarà gestito da Calamai e Donigaglia!».
SE LA REGIONE CI TRADIRA’ PASSEREMO ALLE "AZIONI ESTREME" Di Lorenzo Marchetti [URL]http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=3861[/URL]
Vorrei sapere se gentilmente cè qualcuno che ha un cucciolo di piccola taglia da regalarmi,ringrazio tutti anticipatamente e lascio il mio numero telefonico 3349940408
MA SIETE SICURI CHE LA GRADUATORIA PER GLI ALLOGGI POPOLARI SI RIFERISCA AL COMUNE DI PORTOFERRAIO? DA I NOMI MI SEMBRAVA PIU DI UN COMUNE DELLA TUNISIA O DEL MAROCCO.....CHISSA SE NOI ANDAMO LI SE CE LA DANNO LA CASA...CI VA BENE ANCHE SENZA RISCALDAMENTI TANTO LI FA CALDO....MA.... ORA DIRANNO CHE SO RAZZISTA....E NON "GUARDANO "OLTRE....
Eccoci, finalmente ci siamo!!!!!! Riducono le province... e come per il comune unico ci dovrebbero essere risparmio ed efficenza, quindi una scelta condivisa e consacrata da tutti, attuali presidenti provinciali compresi..
VEDREMO ORSINI IN PRIMA FILA AD ILLUSTRARE I BENEFICI DELLA PROVINCIA UNICA??????????????
Kutufà: “Ci saranno solo problemi” Migliaia a rischio trasferimento
Questura, scuola, motorizzazione, camere di commercio: ecco gli effetti della riorganizzazione.
LIVORNO. «Il decreto terremota gli assetti istituzionali toscani, disegnandone una struttura molto squilibrata». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà è infuriato, dopo l’ok del consiglio dei ministri alle nuove province.
«Si crea, contro le disposizioni di legge, la vastissima città metropolitana di Firenze, comprendente anche le ex Province di Prato e Pistoia, con un ruolo assolutamente preminente in Toscana che svuota e indebolisce nettamente la Regione - dice Kutufà -. Un'area già forte come quella fiorentina diviene, così, fortissima, con poteri e risorse assolutamente superiori a quelli delle altre zone e il sindaco di Firenze rappresenterà un vero contropotere del governatore della Toscana».
Sul caso Livorno Kutufà sottolinea le difficoltà che si creeranno per la mega provincia che comprenderà i territori fino a Massa. «La stessa area vasta costiera, unico caso in Italia di quattro province accorpate, troppo ampia e tale da creare problemi per i servizi nel nostro territorio da parte degli organi dello stato, avrà difficoltà a distribuire le funzioni tra i capoluoghi che entreranno, è facile prevederlo, in lotta fra loro». A partire dalla questione capoluogo: «Il voto a maggioranza creerà bagarre fortissime sulla costa, sia che votino i sindaci che i consiglieri». La perdita del capoluogo, Kutufà non la dà per scontata: «Può succedere di tutto, c’è Pisa in corsa ma anche Lucca. Noi di certo non partiamo sconfitti e vogliamo giocarcela».
cioe' solo carabinieri e poliziotti ci lasciano all'elba...dieci carabinieri per ogni briaco del sabato sera, poi ospedale , poste , navi, aliscafi, dottori, guardie mediche....TUTTO VIA!!!!
Peria minaccia le dimissioni contro una Regione dello stesso colore; che succede? scatto d'orgoglio dopo quasi quasi due mandati d'immobilismo? Oppure c'è qualche manovra sotto?
Provo a pensare male, che è brutta cosa ma a volte, come si dice, ci s'azzecca:
Peria dopo il secondo mandato sarebbe disoccupato.
Lo davano papabile per una poltrona in Provincia, ma con le maxiprovince la cosa è piuttosto improbabile.
Cosa gli si potrebbe far fare, a questo "giovane di buone speranze", per non farlo tornare a fare l'economo in hotel?
Si libererebbe, mi risulta, la poltrona oggi occupata da Paola Mancuso, peraltro posto mooooooolto ben remunerato.
Il giovane di buone speranze ha pure fatto la leva in Capitaneria, è adattissssssiiiiiiiiimoooooooo.
E siccome è pure un "signore", non si metterebbe nell'imbarazzo di dover fare contemporaneamente anche il Sindaco, nonostante la "avvocata nostra", nella stessa situazione, abbia avuto la benedizione della magistratura.
E poi, quale momento migliore per mollare da eroe anziché farsi ricordare come il peggior sindaco del dopoguerra? E anche per investire e lanciare un successore (qualcuno ben "addentro" la sanità?) con buone probabilità di riconsegnare il Comune alla sinistra? Con la destra ai minimi storici a livello nazionale e con un sindaco uscente da martire e paladino della cosa più cara a tutti (la salute) l'occasione è più che propizia.
E addirittura può mettere in difficoltà gli altri sindaci, in primis Segnini suo predecessore nella conferenza, quasi costringendolo a fare altrettanto (dimettersi, intendo), mettendo così anche alla sinistra campese un bel carico da 11 nelle mani, da giocarsi al meglio.
Che dite, me la gioco alla Snai?????
Saluti a tutti i camminatori
Che ipocrisia che leggo,gente che vuole andare cn Grosseto,chi con Firenze chi in corsica...come se dipendesse da noi cittadini!! non siamo buoni a farci sentire per le cose che contano,figurarsi se ti ascoltano per queste cazzate!!vogliamo una buona sanità?traghetti a prezzi onesti e orari decenti?? non mi ascolti? bene ti blocco le navi,non parte e nn arriva nessuno,vedrai che tv e media calcano il problema,altro che Anselmi 2 ore su una terrazza a Piombino!
Ci lamentiamo, in continuazione ( ma giustamente),perché il nostro Stato succhia tasse a tutti i livelli e poi , appena si presentano occasioni per risparmiare qualcosa, nessuno vuole cambiare le cose. Prendiamo il caso- Provincie: si sarebbero dovute eliminare da tempo, hanno pochissime competenze, con un po’ di buona volontà, si sarebbero potuto trasferirle a Comuni o Regioni in modo organico. Ne sarebbero derivati vari risparmi, che, agendo con oculatezza, si potevano utilizzare diminuendo l’ IVA, diminuendo l’ IRPEF etc. Non è che le Provincie, in sé e per sé, siano dannose , è che costano tanto e non producono in relazione a quanto ci costano.
Comunque, meglio metà Provincie che tutte quelle che c’ erano prima ,anzi che ci sono ora. Si favoleggia del contrasto tra Pisa e Livorno, non ci si può vedere, e giù di lì. Ma che sciocchezze! Il contrasto c’ è solo sul Vernacoliere. Bellissima la battuta che “ incredibile, è nato un pisano furbo”, ma rimane solo una battuta! Nella realtà, siamo legatissimi a Pisa, che rimane una delle città più importanti d’ Italia: Università, ospedale eccellente, aeroporto etc . Tutto ci lega a Pisa. Ben venga dunque l’unione con altre tre provincie, vi vorrebbero anzi fusioni anche tra varie Regioni d’Italia Questa è una delle strade del risparmio.
X CERCASI MAESTRO DI CANTO
Si rivolga alla scuola Musicantoelba in Portoferraio zona industriale, lì c'è una maestra di canto molto brava e professionale.
Mi preoccupa solo una cosa: verrebbe a mancare il coordinamento con il porto di Piombino, essendo due provincie diverse.
Poi, con la Meremma saremmo ancora più' periferici... rispetto ai centri di potere del Nord.
L'idea di andare con la provincia di grosseto e siena non è così male, abbiamo passato una vita con livorno, e vediamo come ci hanno ridotto, perchè non provare unaltra esperienza, tanto peggio di così!!!!!!!!!.
[SIZE=4][COLOR=darkred]SANITA’ - QUESTA VOLTA I SINDACI AVRANNO CAPITO? [/COLOR] [/SIZE]
Siamo costretti a ripeterci: non è giusto che otto sindaci vadano a Firenze per incontrare un assessore Non solo perché è irrazionale, ma è offensivo a livello simbolico: i sindaci rappresentano l’intera popolazione dell’Elba.
L’assessore non rappresenta nessuno o quasi. Comunque non più di quanto rappresentasse la povera Scaramuccia, che era stata messa lì da Rossi,ma che se ne è andata quando ha capito come stavano le cose.
Non è la prima volta che i nostri sindaci vanno ad umiliarsi a Firenze .
Fortunatamente non si sono messi a cantare l’inno di Mameli, come hanno fatto le professoresse a Livorno , o peggio ancora , vista la situazione, “ Bella Ciao “.
L’ultima volta che ci andarono Rossi non volle nemmeno vederli e li fece incontrare dal ragazzo di bottega.
E poi disse cosa pensava nemmeno inviandogli una lettera , come farà Marroni, ma scrivendolo ai suoi amici su Face Book, come farebbe un ragazzotto che cerca di rimediare qualche sbandata.
Questa volta, aiutati dalla pioggia e dallo scirocco e dal giramento di coglioni, i sindaci, avranno capito? E poi un ‘altra cosa: ma quando decidono di andare a Firenze ci devono proprio andare durante la festa di Hollween . . . . dove si muovono soprattutto le zucche ?
Cari amici conterranei elbani
Vi scrivo dalla mia casetta alla Guardiola (i lungonesi sanno di cosa parlo) e mentre scrivo al computer vedo all'orizzonte l'Argentario e il Giglio . Pensando
Al riordinamento delle province,ci sta passando sotto il naso una occasione unica. Pensateci : che cosa abbiamo noi in comune con Pisa, Lucca , Carrara e la stessa Livorno ? NIENTE!, e ai livornese gli siamo probabilmente anche venuti a noia con le nostre richieste e le nostre necessità.
Che affinità ha il nostro mare con le cave di marmo di Carrara o con la torre pendente? per quella mega provincia saremmo un peso, un fastidio.
[COLOR=green]PERCHÉ NON CHIEDIAMO DI PASSARE CON SIENA E GROSSETO? [/COLOR] Per loro saremmo un fioreall'occhiello, qualcosa da valorizzare e promuovere per crescere insieme e di concerto in ambito turistico . Che ci facciamo noi insieme ai lucchesi e ai pisani? già sentiamo poco l'affinità coi livornesi, figuriamoci con gli altri. E poi,dove ci presentiamo nella provincia costiera, a far valere i diritti di Marciana marina di fronte a megacomuni come Pisa, Lucca o Viareggio ?
[COLOR=green]ECCO LA PROPOSTA: COMUNE UNICO E ANNESSIONE A SIENA/GROSSETO! [/COLOR] parliamone, politici e cittadini: certi treni passano UNA VOLTA SOLA!
Una domanda fattami dall'intervistatrice riguarda il timore di un'eventuale egemonia di Portoferraio nel futuro comune unico.
Pur riconoscendo l'importanza dell'unica cittadina dell'isola, dove si trovano le scuole superiori, l'ospedale, gli uffici, ecc....., ho paura di chi dice " tanto a Portoferraio il problema è marginale....." oppure " il servizio marittimo è migliorato perchè hanno ritinteggiato le navi e le hanno dato nomi di località elbane..."
La paura che Portoferraio con i suoi 12.000 abitanti possa condizionare la scelta dei futuri rappresentanti, senza che questi conoscano nè il territorio da amministrare nè la complessità dei problemi di tutta l'Elba, è grande.
Vedi anche nei piccoli paesi ci sono delle realtà importanti costituite da imprese,strutture ricettive, negozi, pubblici esercizi che non vogliono sentire "baggianate" ,ma hanno bisogno di essere rappresentati da persone in cui ripongono la loro fiducia.
Abbiamo bisogno di persone serie e capaci che abbiano rispetto anche dell'ultimo degli elbani,quello che sta nella frazione più piccola, che è da un pò che non c'ha più l'asino. 🙂
Bacco
Visto che ci sarà una modifica con riduzione delle Pronvince non pensate che sarebbe l'occasione per chiedere l'annessione alla provincia di Grosseto visto come Ci considerano a Livorno?
Le vere primarie di Cetto La Qualunque, Frengo ed Olfo dal 3 novembre.
Le fanno il Pd, Pdl e la Lega. Ma le primarie, quelle vere, ora le fanno anche i personaggi del nuovo film con Antonio Albanese, “Tutto tutto niente niente”, che uscirà sugli schermi a Natale. Come precisa la casa di produzione Fandango in un comunicato, “il primo esperimento di voto elettronico in Italia sarà possibile sul sito Le Vere Primarie. Cetto La Qualunque, Frengo e Olfo invitano i cittadini a mobilitarsi, a sostenere il candidato preferito, a formare comitati spontanei.
Per votare alle Vere primarie – contrariamente a banali imitazioni messe in piedi da altre forze politiche – basterà un semplice click.
Potranno votare tutti: italiani residenti, italiani non residenti, stranieri regolari e irregolari.
La campagna elettorale nazionale, che toccherà le principali città italiane, partirà sabato 3 novembre alle 15.00 da Lucca Comics con l’arrivo del bus elettorale per la visione in anteprima dei messaggi alla nazione dei 3 candidati e i loro programmi politici. I candidati gireranno l’Italia in autobus a due piani (fumatori e non fumatori”.
Insomma, il sito Le Vere Primarie sarà attivo dal 3 novembre e sarà la risorsa fondamentale per votare, per conoscere i programmi elettorali e le tappe quotidiane dell’autobus, per scaricare i materiali di propaganda. Le votazioni chiuderanno alla mezzanotte del 21 novembre. Il 22 l’Italia avrà il suo candidato Premier“
31 ottobre 2012
[URL]http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/10/31/vere-primarie-di-cetto-qualunque-frengo-ed-olfo-dal-3-novembre/209425/[/URL]
Ottima la scelta di Cavo come centro, anche Orsini mi pare abbia previsto un Municipio a Cavo nonostante i tagli di Monti ai Comuni, e poi non mancherà sicuramente una piazzola per l'elisoccorso mondiale e l'elicottero presidenziale, ci saranno da fare dei briefings con i giornalisti stranieri di tutto il mondo per il Governatore Unico Toscano.
