PER LA MENTE FRA FINZIONE E REALTA' NON C'E' UNA MURAGLIA....
Chi ha coniato questa frase è presumibile non sapesse cosa scriveva.
Si potrebbe applicare a decine di sport ed a centinaia di attivita' anche lavorative.
Quindi dobbiamo stare lontani da James Bond...., nella finzione ha la licenza di uccidere.
Speriamo non si svegli qualche solerte giudice e ci metta tutti in galera........
Certo mi sembra viviate su Marte per non vedere in che mondo viviamo..
A proposito accendete la televisione e guardatevi una fiction e mi raccomando domani scrivetegli la vostra disapprovazione...
Magari...... qualche fantasia....... divenisse realtà.........,siete davvero al ridicolo ma non per finta, davvero!!
007
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STO PENSANDO A QUEI "GENITORI" COSì PREMUROSI DI PROTEGGERE I LORO FIGLI DAL "VIOLENTO E MALATO" MONDO DEL SOFTAIR CHE NON HANNO NIENTE DA FARE CHE SCRIVERE TUTTO IL GIORNO SU CAMMINANDO.... AL POSTO DI LOTTARE E PROTTEGGERE I PROPRI FIGLIOLINI DA LE VARIE PRIVAZIONI CHE CI STANNO FACENDO NEL MONDO DELLA SCUOLA, NEI SERVIZI IN GENERALE (OSPEDALE E TRIBUNALE) E NEL MONDO DEL LAVORO.....
BRAVI!!!!...
Caro Sindaco , troppo tardi , facile piangere ! Ora che per un normale elettrocardiogramma si aspetta 3 mesi , ora che per fare l' analisi è una vera e propria odissea , ora che per una qualsiasi piccolezza si fa il viaggio in elicottero , con tutti i costi aggiuntivi per i familiari che seguono , ora che per trovare un normalissimo ortopedico , chirurgo , anestesista , ginecologo ci vuole l' FBI , ORA CHE IL 75% DELL'OSPEDALE E' IN CHIUSURA piangi durante la lettura delle tue dimissioni ! Ma perchè non parliamo della chiusura delle poste , dell stato in cui è ridotto Portoferraio , dalle periferie fino al centro storico , passando per il porto , ( vedi palazzo Coppedè ) , delle barriere di Piombino , della monopolizzazione dei trasporti marittimi , di tutte le antenne di telefonia , tanto criticate da te e dai tuoi amministratori quando eravate alla minoranza , e ancor oggi li imperiose , ( PUNTALE ; FORTEZZE MEDICEE , IMPIANTI SPORTIVI S. GIOVANNI etc etc ) . E' vero dopo questi quasi 10 anni del tuo e del vostro amministrare , altro che piangere !!!! Sicuramente , mi auguro a pochi , avrai anche commosso . Quello che mi auguro è che tu resti coerente alle tue dimissioni e tu ti faccia da parte , per il bene di portoferraio , un voltare pagina per ridare slancio a questo paese ridotto come mai si era visto negli ultimi 20 anni !!!
Caro genitore portoferraiese, lei mi fa passare un po' la voglia di discutere. Sembra che qualunque cosa uno scriva ed argomenti per lei non conti. Ha scartabellato ben bene con Google per trovare l'articolo di un blog personale che critica ferocemente il soft air anziché esporre con parole SUE che cosa pensa degli ultimi interventi. E sì che mi pareva di aver scritto qualcosa.
Potrei rispondere al suo autore come a lei: di pazzi è pieno il mondo. Di gente che dorme con la pistola sotto al cuscino è piena anche la chiesa la domenica, i bar, i negozi, i cinema. Gente che va a messa tutte le domeniche, si scambia il segno della pace e poi dice che agli immigrati o agli zingari "ni darebbe foo" con la stessa leggerezza con cui io potrei annunciare che vado un attimo al bagno. Questa gente aberrante è con noi, è tra noi, io che gioco non mi sogno neanche di pensarle certe cose, e certi vermiciattoli benpensanti che ci guardano dall'alto in basso invece possono contemporaneamente indignarsi per un gioco e proferire queste oscenità verbalmente violente. Il mondo è malato, vogliamo parlare di questo? Non credo che sia questo il punto.
Il fatto che taluni trovino figo vestirsi da militare e farsi fotografare vestiti da soldati del III reich (se avesse riportato l'articolo per intero si sarebbero capiti meglio i riferimenti agli invasori stranieri e alle medaglie al valore, per cui invito tutti a leggerlo e a farsi due risate, dopo spiego perché) è del tutto alieno al soft air. C'è gente che va a fare arti marziali perché così va a giro a vivere di prepotenze menando chiunque li guardi per più di mezzo secondo: quindi le arti marziali sono da condannare? Il mondo del soft air è fatto per la maggior parte, come per il mondo delle arti marziali, da persone che si divertono e incanalano l'aggressività insita in ciascuno di noi, in un'adrenalinica giocata di soft air fatta di sudore, ripide salite e divertenti scambi di pallini, anziché - per esempio - tirando fumogeni allo stadio.
Il soft air è un gioco, se qualcuno lo vive male il problema è di quelle persone e sono felice di dire che sono poche, fortunatamente. Chiaramente io posso dirlo con cognizione di causa perché questo mondo lo conosco, lei no. Lei può limitarsi a sparare giudizi "ad cazzum" senza avere la più pallida idea di cosa stia parlando, al punto che preferisce andare su honolulu.it per trovare qualcuno che la pensi come lei piuttosto che confrontarsi con me o con gli altri che le danno apertura al dialogo.
Io non sono uno psicologo ma lei non vuole dialogare, lei vuole solo affermare a tutti i costi che ha ragione, punto e stop. Ha estratto il testo da un articolo che nella sostanza equipara chi va in un negozio di giocattoli e compra un MP40 e, vestito da militare della domenica, va a farsi le foto e a sparare ai gatti al parco, a chi pratica uno sport inquadrato in un ente di promozione sportiva, in una federazione, con regole e tutele...arriva al punto di condividere il fatto di fare i conti in tasca a chi spende 300 euro per giocare a soft air, ché con questa crisi si dovrebbe risparmiare .... peccato che tutto preso dalla foga di dimostrare di aver ragione non si sia reso conto che l'articolo del vecchio partigiano sia - per stessa ammissione degli autori - una montatura e l'intervento del blog ironico. Se avesse letto tutta la pagina avrebbe scorto l'aggiornamento postumo che le riporto per comodità:
29/06/2010: Aggiornamento necessario a causa dell’evoluzione della discussione. Se vedete sotto, si va per i 100 commenti, e si rende opportuno chiarire la nostra posizione autentica.
- Il post è ironico. L’articolo, una montatura. Il titolo si rifà agli stereotipi più in voga nel mondo comico occidentale per identificare gli appassionati d’armi, senza malizia né indici puntati. E’ decisamente pesante, ma c’est la vie – non mi pare giusto correggere il post originale. Il corpo di questa pagina, adesso, è la discussione in atto.
- Noi autori non critichiamo il gioco del Softair in toto. Accettiamo i risvolti positivi di teambuilding, socializzazione, amore per la natura e vita all’aria aperta. Critichiamo con decisione gli apetti di simulazione bellica e l’uso di riproduzioni di armi d’offesa e l’interesse per queste.
- Prima di intervenire sarebbe gradito leggere i commenti. E’ una lettura lunga ma ne vale la pena – e solo così è possibile parlare con cognizione di causa in una discussione in atto. Fuor d’ironia, la nostra posizione si è evoluta. Sono allo stesso modo gradite apertura mentale, spirito critico, intelligenza viva e fonti attendibili su cui basare le posizioni in discussione.
- Ci piace ridere. Il riso fa buon sangue. Se qualcuno -autori e non- fosse tentato di fare l’incazzato, è invitato ad andarsi a fare una passeggiata, ora che è bel tempo.
La critica ad utilizzare riproduzione di armi d'offesa può essere comprensibile e si potrebbe anche discutere su questo... il resto erano per lo più cazzate... mi spiace per lei.
La verità è che lei ed i prevenuti pensate di avere davanti un certo tipo di persona, come se fossimo tutti uguali, e quindi attaccate maldestramente questo stereotipo ma senza successo: non avete capito che davanti avete persone reali, di estrazione sociale disparata, con titoli di studio disparati, con preferenze politiche da destra a sinistra, che militano in associazioni di volontariato e generalmente sono più impegnati nel sociale di chi siede sul divano e pontifica, preoccupato, su questo o quell'aspetto della società malata senza far nulla per cambiarlo. Quindi critiche generaliste e superficiali trovano il tempo che trovano, veramente.
Noi nel nostro piccolo qualcosa cerchiamo di farlo: siamo soci della Pubblica Assistenza di Livorno e prestiamo servizio nell'[URL=http://www.tigrilivorno.it/eventi/331/unita-ricerca-e-soccorso-finalmente-a-bordo.html]unità ricerca e soccorso di dispersi[/URL] utilizzando i materiali e le conoscenze che abbiamo appreso in questo "stupido e violento passatempo"; abbiamo partecipato per tre anni ad una raccolta fondi a favore di Insieme per la Vita e Agbalt, raccogliendo più di 3000 euro solo nel 2011 organizzando un "facinoroso raduno di esaltati in mimetica" 😀 😀 ; puliamo i boschi dai rifiuti che dei bravi cittadini che "ripudiano la guerra simulata" hanno provveduto a mollare in giro... sfidiamo l'italiano medio a dire altrettanto del proprio hobby.
In sostanza, se si andasse oltre le apparenze si scoprirebbero tante cose belle, che non c'entrano nulla con il fascismo, il nazismo, il sangue, la violenza, la guerra e le mine... sono cose che fanno schifo a me, alla maggior parte di quelli che giocano con me, e con i quali ho avuto il piacere di giocare. Se ci sono sociopatici e violenti è giusto criticarli e isolarli, noi lo facciamo regolarmente, ma non puntiamo il dito su tutti indiscriminatamente...
Se poi lei trova che il soft air rappresenti un qualcosa di illecito, di pericolosamente vicino ad essere un'organizzazione reazionaria paramilitare, un covo di nazisti, di assassini ed esaltati, la prego di non esitare a contattare la questura di Livorno e a sporgere denuncia. Lì c'è un ufficio apposito, dove hanno tutti i nostri dati poiché comunichiamo con le autorità regolarmente per questioni di sicurezza e per non innescare allarmi nei cittadini che ci incontrano in giro per i sentieri delle colline livornesi, nel quale lei potrà spiegare, dati e articoli di honolulu.it alla mano, che razza di gente sporca, brutta e cattiva siamo. Dopodiché la invito a fare un rapido inventario dei mali della società e riordinarli secondo il grado di priorità ed importanza, perché credo che la sua scaletta mentale dei problemi del mondo debba essere un attimo rivista.
Fabio
[SIZE=4][COLOR=green]UE-TIRRENIA; INDAGINE UE SI ESTENDA A MONOPOLIO TRAGHETTI ELBA [/COLOR] [/SIZE]
«Ben venga l'indagine della Commissione europea sugli aiuti pubblici a favore delle società dell'ex gruppo Tirrenia, tra cui la Toremar, che tra l'altro, come ho denunciato in una recente interrogazione parlamentare, detiene, insieme alla Moby, il monopolio di tutti i servizi di collegamento tra l'isola d'Elba e le isole circostanti».
Questo è quanto ha dichiarato l'eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti, dopo aver appreso la notizia che la Commissione europea sta valutando se le misure a sostegno del salvataggio delle società dell'ex gruppo Tirrenia siano compatibili con le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato.
«Mi auguro -ha sottolineato l'eurodeputato leghista- che l'indagine si estenda anche ad una valutazione del monopolio delle compagnie Toremar e Moby, legate da un accordo dal 2011, la cui approvazione, però, è stata messa in dubbio dall'Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato (AGCM) perché potrebbero non essere state rispettate le regole del libero mercato, visto che altre compagnie sono state tagliate fuori dall'accordo. Pochi giorni fa -ha aggiunto- durante un incontro a Roma con il presidente dell'AGCM, ho ribadito la necessità di chiarire questa situazione».
«All'Esecutivo europeo -ha specificato Morganti- avevo chiesto di verificare se il contratto stabilito per il servizio pubblico, nei collegamenti marittimi tra l'Arcipelago toscano e l’Italia peninsulare, affidato dalla Regione Toscana alla Toremar, fosse conforme al Regolamento comunitario sul cabotaggio marittimo».
«Spero di ricevere presto una risposta -ha concluso- per poter dare una spiegazione a quelle compagnie che hanno perso competitività nel settore».
Il Lungo s'è dimesso...
Così dicono...
Ma la sanità un c'entra nulla...
In Biscotteria Lui ha sempre contato come il 2 di briscola... ultimamente meno del 2 di picche con briscola cuori...
Un TELECOMANDATO...
Il Comune poi è allo sbando da anni... gli urli li sentivano fino dal Mulino a Vento... e questo l'ha costretto dalla cruda realtà a seguire il consiglio di chi da tempo gli urlava "ritira la squadra Cafiero!!"
Dimissioni tardive? Dimissioni calcolate? Dimissioni inutili? Dimissioni imposte? Dimissioni volute? Dimissioni dovute?
Non so... vederemo...
Forse, in cuor suo, pensa che con questo gesto si riscatti.
Alcuni abboccheranno... è normale... ma ormai so' rimasti in pochi...
Certo che se si decideva prima un bel po' di danni ce li saremmo risparmiati...
Lui che ha detto di essere un cittadino prestato alla politica (:p) speriamo che torni a fare il cittadino (ingegnere... se lo ripigli!!! ci faccia 'sta grazia...) e chiuda definitivamente questa lunghissima e bruttissima parentesi...
Per i pochi affezionati preoccupati dalle lacrime in diretta... state tranquilli...
Ma sì... facciamo un bel "punto e a capo", sperando di essere ancora in tempo...
AUGURI a tutti noi... ne abbiamo veramente bisogno...
🙂
Riporto pari pari un commento ripreso da un sito internet di cui allego il link. Io condivido il pensiero e l'analisi.
[URL=http://2honolulu.it/2010/03/softair-idiozia-e-inadeguatezza-sessuale-2572.htm]Link al sito da cui ho ripreso quanto sotto[/URL]
Soft Air è un “gioco”.
Persone organizzate in gruppi spendono centinaia di euro in sofisticate armi-giocattolo (riproduzioni fedeli di armi vere), coperture, attrezzatura di sopravvivenza e vanno nei boschi a spararsi addosso. So che sembra stupido. Infatti lo è. Ma non solo. Il fatto che centinaia, migliaia di cittadini (mioddio, votano, capite?, votano!) nel nostro Paese si divertano tramite dispendiosi ed elaborati giochi di guerra e violenza -ehm- “controllata” mette in luce una vasta categoria di persone che quotidianamente ci stanno accanto ma che sognano, nel tempo libero, di maneggiare un fucile che-sembra-vero in un’azione di guerra che-sembra-vera sparando in un modo che-sembra-vero ad altezza d’uomo. Persone non semplicemente idiote, ma che su questa idiozia investono denaro a profusione, che coltivano – non so se deliberatamente o incoscientemente – la malatissima e pericolosissima estetica della guerra, e che forse come suggerito da Seth MacFarlane e più o meno ogni sceneggiatore comico che si sia pronunciato a riguardo, tentano di puntellare l’irrecuperabile debolezza del proprio ego usando bellicosi falli di plastica e metallo. Persone cui fa piacere farsi fotografare come manipoli di soldati veri nella guerra vera. Come se fossero uomini valorosi, grandi guerrieri. Questo “gioco” potrebbe facilmente essere visto come un’onta per tutti i nostri avi che veramente hanno combattuto per la libertà, che hanno sentito davvero il dolore lacerante di una pallottola di piombo incandescente che ti morde la schiena e i polmoni mentre tenti in mezzo a un bosco di tamponare la ferita di un tuo amico fraterno morente stringendogli la coscia con la cintura, sacrificando tutto pur di respingere un invasore che negava libertà, euguaglianza, fratellanza e amore agli uomini che tutti nascono liberi su questa bella terra. Ci si potrebbe domandare: se esiste impunemente Soft Air, a che valgono tutte le medaglie al valore? Io non ho rispetto per la guerra, ma ho rispetto per chi, morendo, mi ha permesso la libertà. E chi gioca a SoftAir? Temo il contrario, in troppi casi. Pur liberissima la scelta del modo in cui ciascuno debba impiegare il proprio tempo per divertirsi, ce ne sono alcuni che sono indicativi dell’animo di chi li sceglie. Se conoscete qualcuno che gioca a Soft Air, badate: nella migliore e fortunatamente più comune delle ipotesi è una persona che pur avendo la buona intenzione di divertirsi scorrazzando all’aria aperta ha un’idea non sufficientemente disgustata della guerra e non sa amministrare con proprietà né denaro né tempo – il che è sempre un male, specie ora che c’è grossa grisi; in ipotesi peggiori (casi che ho avuto il dispiacere di conoscere personalmente) è una persona che ha decisamente tanta strada da fare per trovare il proprio equilibrio con se stesso e passa il tempo divertendosi e -ehm- “sfogandosi” così; in ipotesi catastrofiche (che pure ho conosciuto di persona) tiene nascosto sotto il giubbino un pugnale dal manico nero con inciso sulla lama fredda “Meine Ehre heißt Treue” - e fra vent’anni potrebbe puntare a me o a voi un fucile vero al petto, o ridipingere casa di rosso con una doppietta e la non-più-felice famigliola. Non necessariamente si tratta di tipi più violenti del normale. E’ gente comune. Soltanto, è malsano permettere l’accesso alla propria mente all’immagine di te che spari con un fucile. E temo non siano tante le persone con un tale controllo sul loro pensiero da poter discernere rappresentativamente sullo schermo dell’esperienza il gioco dalla realtà. Se ti immagini o peggio ancora se ti vedi, se ti senti con l’adrenalina in corpo, mentre punti quella che sembra veramente un’arma da fuoco contro un altro essere umano, lo sfortunato giorno in cui le circostanze potrebbero volerlo, se ne avrai la possibilità, punterai e premerai il grilletto. Perché lo hai già fatto, dopotutto, e quindi è meno inconcepibile. E oltretutto troverai più facile associare alla guerra emozioni positive, perché hai vissuto solo l’estetica della guerra. E la troverai meno ributtante. Per la mente tra finzione e realtà non c’è una muraglia. C’è solo un velo di nebbia, di quella che svanisce al mattino.
Genitore Portoferraiese
Troppo facile lasciarle ora, quando non si ha piu voglia di svolgere il proprio compito, quando ci si sente attaccati da tutte le parti, per il semplice fatto di non aver dato niente di importante alla città , troppo facile usare questo pretesto della sanità per farsi da parte, e uscire quasi da "eroe"...quano il prossimo anno scava il mandato la rielezione non era piu possibile, questa è la semplice dimostrazione che il nostro caro sindaco non voleva piu andare avanti....il simbolo del suo mandato è la gattaia.....grazie per esserti fatto da parte, troppo tardi
[SIZE=5][COLOR=darkred]TSUNAMI ALLA BISCOTTERIA [/COLOR] [/SIZE]
Aspetterò ad applaudire il gesto eclatante del Sindaco Peria , aspetterò per condividere la sua commozione e le sue lacrime, aspetterò di vederlo tornare nel mondo del lavoro con quella umiltà che lo aveva contraddistinto prima della sua elezione a primo cittadino, oppure aspetterò di vedergli alzare l'alloro simbolo di vittoria.
Lasciamo dunque trascorrere senza enfasi questi venti giorni, e solo dopo potremo azzardarci a giudicare se furono lacrime alla Fornero o vere ed eroiche lacrime.
Certo è che le voci di corridoio che si accavallano in queste ore si prestano ad illazioni e considerazioni, si vocifera che un ruolo di primo piano l'abbia quell’incognita provocata dal deus e machina, portavoce del comune unico che ha eletto l’amministrazione di Portoferraio a liquidatore dei debiti pregressi dell’unione dei comuni, debiti che andranno, è vero spalmati con gli altri comuni, e per questo di difficile realizzazione, debiti che se non onorati la Corte dei Conti potrebbe chiederne il rimborso in solido proprio all’amministrazione Ferraiese, altri parlano di un interessamento alla segreteria dell'Appe e poi il malessere che regna alla biscotteria dove un dirigente si dice che abbia in mano i destini del palazzo.
Ma non ascolteremo queste pettegole Cassandre perchè lo scenario potrebbe anche cambiare drasticamente ribaltando gli attuali pensieri e parole, ovvero se alla venuta dell’assessore regionale alla sanità Marroni si presentasse con una mano tesa intenzionata a risolvere almeno in parte l’annoso problema sanità, ecco che Peria e la sua giunta coglierebbero non due ma addirittura tre piccioni con una fava .
1) un figurone da parte del dimissionario che per l’opinione pubblica diverrebbe un eroe.
2) uno spot di grande impatto politico per le prossime elezioni 3) finalmente alcune concessioni per il nostro disastrato ospedale.
Insomma lasciamo da un parte queste circonlocuzioni mentali e rimaniamo freddamente alla finestra pronti ad applaudire o fischiare lanciando meritate uova marce…insomma prima di gridare gli osanna attendiamo, la nostra coerenza che potremmo anche definire pluriennale esperienza ce lo impone! 🙁
La storia dell'elba è affascinante ! Il cambiamento in tre anni?Caspita ..allora è vero che tutto ritorna?
Ma ho un dubbio...qui i Napoleoni sono 3...chi sarà quello vero?;-))
ovviamente tanto di cappello alla decisione politica e soprattutto umana dell'amico Roberto Peria...stesso discorso per quanto scritto e inviato al presidente Monti dall'amica Bulgaresi...ma non si puo' perdonare il colpevole ritardo in cui questi gesti sono stati fatti...gia' quando ci fu la manifestazione pro sanita', si capiva che si era agli sgoccioli, ed era gia'tardi...era tardi forse anche quando si acconsenti' ai primi tagli, era chiaro quale era la strada in cui ci eravamo nostro malgrado infilati , e che le prime privazioni fossero un banco di prova per vedere quanto sarebbero accettate da politici e cittadini, e quanto ci saremo incazzati...come i ritardi nel rimborso e nei lavori per l'alluvione, come l'aver assegnato un monopolio in fatto di traghetti...sta al politico e soprattutto alla persona l'intelligenza di capire se si è presi per il culo, e incazzarsi al momento opportuno .Le mosse del dopo servono magari a salvare la faccia dal profilo umano, ma ti condanna da quello politico.E' un ammissione di impotenza, un inutilita'del ruolo, una colpevole ammissione di ingenuita' ...sarebbe bastato ricordare il proverbio che quando si da' un dito, il malintenzionato si prende il braccio...e hai voglia a piangere perche' il braccio non lo muovi piu'....troppo tardi, anche per i saluti.
Un complimento ai ragazzi o adulti che hanno voluto in questo blog con pacatezza, educazione, rispetto e pazienza, spiegare in cosa consiste il loro gioco, quali le motivazioni, quali i fondamenti.
Se spostiamo la "partita" sui modi di porsi ebbene 10 a 0 per i ragazzi della guerra.
Quasi quasi mi viene voglia di giocare.........
Caro Piaggese, io mi sono preso la briga di leggere tutti gli interventi dal primo all'ultimo e la libertà di parafrasarne alcuni "riassumendo" in quella frase che lei cita. Lo faccia anche lei, se ne ha voglia, e vedrà che qualcuno si è spinto oltre il limite dell'educazione e delle buone creanze.
Credo inoltre non abbia avuto modo di leggere il mio secondo post di stamani, la invito a farlo, magari trova delle argomentazioni su quanto cita.
Il fatto che il nostro giro sia "originale" è indubbio, ma un conto è rimanere perplessi di fronte ad un adulto che si veste in modo strano per ragioni che ci sfuggono (ma che ho cercato di spiegare nel mio post precedente), così come si può rimanere perplessi di fronte ad un cosplayer quarantenne che si traveste da personaggio dei cartoon giapponesi, ad un giocatore di ruolo che impugna arco e frecce e indossa orecchie posticcie da elfo, o a adulti grandi e grossi che vanno il martedì sera a giocare a calcetto con la maglia di Ibra e magari giocano infoiati e si sfondano di falli manco ci fosse in palio la coppa dei campioni. Un altro conto è non voler capire, arroccarsi sulle proprie convinzioni, basarsi su pregiudizi, chiudere al dialogo e anzi attaccare a spron battuto rasentando l'offesa personale.
Quindi io capisco e sono aperto nei confronti dei dubbiosi e dei critici, ai quali credo siano DOVUTE delle spiegazioni, se richieste con educazione. Per gli urlatori resta la piazza del mercato... 😉
Poi per me ognuno può restare della sua opinione, mica si pretende che tutti apprezzino questo gioco/sport, ma il rispetto quello sì.
Saluti
Fabio
Pallavolo Campionato regionale di serie D femminile
Continua il momento magico della formazione dell’Elba 97 che disputa il campionato regionale di serie D, quarta vittoria su quattro partite e primo posto in classifica in coabitazione con il Volley Livorno. Impegnata in trasferta sull’ostico campo di Cecina contro la formazione locale le elbane si impongono con un netto 3 a 0 che non lascia scampo alle avversarie. Le elbane scendono in campo con Flores in palleggio, Cottone e Vannucci al centro, Donigaglia e Vitiello di banda e Savostianova opposta con Mastropaolo libero. Il primo set vede le elbane subito concentrate e determinate che si impongono subito con un rotondo 25 a 14, seconda frazione più equilibrata con in campo un ottima Mastropaolo sul fronte elbano e ancora vittoria netta per 25 a 21, nella terza frazione le cecinesi appaiono dimesse e lasciano il campo al gioco delle isolane che non lascia scampo, set chiuso 25 a 19. Ottima prestazione commenta il presidente Puccini Roberto, contro una squadra giovane ma con notevoli margini di crescita , finalmente siamo riusciti a sfatare il tabù del campo di Cecina, un campo che ci aveva visto soccombere sempre negli ultimi anni. Ci godiamo questo momento con il primo posto in classifica consapevoli che sarà difficile mantenerlo, infatti già sabato ci sarà a Portoferraio alle ore 17.00 l’incontro al vertice tra noi ed il Volley Livorno che attualmente insieme a noi è l’unica squadra ancora imbattuta, una formazione quella del Volley Livorno che arriva dalla rinuncia al campionato di B2 e che è composta di 5 elementi che provengono da quella categoria, la partita si preannuncia difficile ma sarà sicuramente intensa , anche perché noi venderemo cara la pelle. Proprio per questo invitiamo i tifosi elbani a sostenerci sabato alle ore 17.00 presso la tensostruttura di San Giovanni. 🙂 🙂 🙂
Volley Cecina-Pol.Elba ’97 0-3 (14-25;21-25;19-25)
Formazione Elba’97: Donigaglia Agnese, Vannucci Emanuela, Cottone Anita, Flores Romina,Vitaliano Valentina, Mastropaolo Manuela, Savostianova Elvira,Vitello Chiara. All.Stacchini Patrizia.
Caro Pagni, se non ho osservato male nessuno su questo su questo blog ha scritto, come lei dice, ".... di descrivere i praticanti di soft air come rimbecilliti ultratrentenni che scimmiottano rambo perché scartati alla visita del militare (volendo fare un sunto delle descrizioni dispregiative che ho letto in queste pagine) .........etc.", ma come dico anch'io è che vedere delle persone di una certa età attrezzate a quel modo, giocare alla guerra, è naturale che si rimanga un bel po' perplessi e ci si pongano delle domande alle quali, se non si è del vostro giro molto "originale", non è facile darsi delle risposte comprensibili. Questo, lo dovrà ammettere perchè da un punto di vista sociale e di costume, siete poco comprensibili anche se capisco che è colpa nostra, della nostra ignoranza se non vi capiamo.
Piaggese
Ora che l'ospedale è stato praticamente ridotto ad un pronto soccorso e che tutte le patologie gravi sono legate al tempo, al mare, all'elicottero o alla fortuna, i sindaci si svegliano e fanno proclami. Ma sono anni che l'ospedale stava declinando , ora qualcuno ha saputo che la nonna di Monti era elbana e si mette a scrivere anatemi , per carità giusti e sacrosanti , ma solo tardivi e con odore di populismo . Bastava chiudere la stalla prima che i buoi scappassero, piangere dopo è solo ipocrita.
Salve signor Fusari, provo a risponderle punto per punto:
"il punto è: il più bravo, veloce, furbo, preparato, vince che cosa ed a fare che cosa? "
Vince una coppa, come in tutti gli altri sport, non so sinceramente cosa si aspettasse... una collana di denti umani? 🙂
A fare che cosa, lei chiede. Il punto è questo: a giocare ad un gioco che porta - per sua natura ma non come fine ultimo - ad emulare (nei gesti, ma non nella sostanza) azioni di combattimento tra esseri umani. Emulazione che ritroviamo a diversi livelli in tante altre discipline, sport e giochi rispettati da tutti, che io e molti altri abbiamo citato, dalla scherma al risiko.
Si esulta quando la nostra squadra di soft air, dopo aver percorso km e affrontato le difficoltà fisiche e tecniche di una camminata nel bosco, non prevarica (verbo inadeguato) bensì prevale sulla squadra avversaria per superiore intelligenza, capacità e, perché no, fortuna. E quando questo succede si esulta, certo, non per le "morti" degli avversari ancorché fasulle, ma per la stessa ragione per cui nella scherma Montano o la Vezzali esultano quando "trafiggono" l'avversario. Lo fanno forse per inneggiare all'omicidio virtuale che hanno appena compiuto, perché provano una gioia selvaggia e sanguinaria dopo aver appagato il loro istinto omicida 🙂 ? O forse perché in quella stoccata è riassunto un gesto tecnico che include velocità, astuzia, fisicità ed in una parola la superiorità sull'avversario? Non è forse questo lo sport?
"Questo secondo me è ciò che la gente fa fatica a capire, anche perchè nei vostri interventi si prova solo a spiegare quello che non fate e che quello che fate, è solo un gioco come gli altri che fa bene"
E' esattamente quello che dovremmo fare, cercare di far capire che cosa facciamo e per quali motivi. Sono d'accordo con lei che è un gioco che può non essere capito e apprezzato e anzi può essere frainteso. Per cui è nostro compito saperci presentare e spiegare, ammesso però di trovare dall'altra parte orecchie disposte ad ascoltare e capire. Altre persone, non lei mi pare, sono partite in quinta e con una veemenza fuori luogo ed è logico che qualcuno sia sulla difensiva.
"Ora, con tutta franchezza, ad una certa età, vestiti ed attrezzati come militari da corpi speciali della Delta Force, parlando il linguaggio che parlate, è un po' dura passare da giovincelli spensierati che giocano a rimpiattino nella macchia per la salute del corpo e della mente"
Ad una certa età... quale? Giocano a soft air persone dai 16 ai 70 anni... vestiti ed attrezzati come militari. E' vero, ci vestiamo così, perché il gioco lo richiede. Se devo nascondermi nella macchia quale capo di abbigliamento potrei mai indossare, che sia a buon mercato, e studiato appositamente allo scopo? Le mimetiche militari (le stesse usate da cacciatori) hanno tutte queste caratteristiche e sono anche resistenti (avete mai visto muratori con giacche e pantaloni mimetici? io sì... scelgono quei capi perché costano poco e resistentissimi). Oltre a questo ci sono alcuni a cui piace comprarsi la mimetica più costosa o più comoda/bella, ma la ragione di fondo rimane la stessa. Anche il resto dell'equipaggiamento è lì perché serve e non per scimmiottare, dalla radio all'attrezzatura per orientarsi come GPS, mappa e bussola (senza i quale per ragioni di sicurezza non mi potrei mai dividere la mia squadra in due gruppetti). Coltelli? Sì, ma multiuso per la stessa ragione per cui si portano in campeggio, per cos'altro? Armi? Nessuna, solo una replica innocua che spara pallini che nella peggiore delle ipotesi sono INERTI e nella migliore biodegradabili nel giro di un anno o giù di lì (noi per giocare a Livorno abbiamo dovuto presentare in provincia anche la certificazione di biodegradabilità rilasciata dall'azienda costruttrice, altrimenti non ci avrebbero dato il nulla osta per giocare nelle aree denominate ANPIL).
"Cercate di capire, senza inalberarvi e dare del vigliacco a chi esprime una opinione, ma sostanzialmente perplessità, sul vostro operato senza fornirvi le proprie generalità, che la stragrande maggioranza della gente, che non è ammaliata dalle cose militari quali, armi, divise, mentalità e quant'altro, fa una fatica della miseria a considerare come un gioco le vostre manifestazioni. Ai loro ed anche ai miei occhi di normali civili, appaiono delle vere e proprie attività di addestramento paramilitare che nella forma, anche per vostra ammissione, cercate di emulare nel migliore dei modi seppure virtualmente."
Comprendo la difficoltà ed è per questo che ritengo sia nostro dovere di associazioni spiegare la nostra attività a chi ne chiede conto, però è dovere civico di chiunque portare rispetto a tutti e cercare di ascoltare le ragioni altrui.
"Non fatene una colpa alla gente che non vi capisce, perchè è normalissimo che non capisca, non può capire."
Mi scusi ma questa sua affermazione assoluta è in realtà esclusivamente il suo pensiero personale, sul quale non sono per niente d'accordo. Io quelli a cui ho spiegato cosa faccio l'hanno capito benissimo, ovviamente molto vuol dire anche come lo si spiega e come ci si pone. E forse conta anche un poco il fatto che io come persona ho una storia, un background e dei valori che chi mi conosce sa che sono distanti da violenza, guerra e mondo militare in genere, e questo dà una credibilità maggiore a ciò che sostengo.
"La gente ha un concetto del gioco e dello sport molto, ma molto lontano dal vostro, mentre ha molto chiaro cos’è la guerra che, se anche non sa come la si conduce in campo, sa cosa provoca ed è per questo che non può concepire che degli adulti possono giocarci."
Peccato Fusari, era partito benissimo ma poi se ne esce con queste affermazioni molto forti senza nessun fondamento, come se conoscesse ciascuno di noi e potesse permettersi dall'alto di questa sua conoscenza di poterci giudicare con due frasette. Senza fare filosofia, la gente siamo anche noi, non siamo un mondo a parte. Lei non può sapere quale concetto abbiamo o non abbiamo io ed i miei compagni di squadra del gioco e dello sport. Forse lo abbiamo maggiore di tanti altri "sportivi" da divano e da bar che pontificano su quei miliardari mercenari dello sport che giocano a calcio nelle serie maggiori, insultano altre persone perché tifano un'altra squadra e nei casi peggiori vanno alle mani con loro o con la polizia. Forse ne abbiamo di meno, ma in ogni caso trovo arduo che lei possa dirlo, in primis perché non può saperlo, e poi perché non siamo una realtà omogenea e compatta ma siamo tante persone diverse. In altre parole ha fatto di tutta l'erba un fascio.
Tantomeno non si dovrebbe permettere di insinuare che non sappiamo cosa sia la guerra, siamo tra persone adulte e vorrei che si evitasse di considerarci un cretini incapaci di distinguere tra gioco e realtà.
La verità è che visto che l'argomento vi interessa (ne stiamo discutendo da giorni) dovreste concedere il beneficio del dubbio, cercare di capire come si svolge un game e che persone siamo, facendo domande, dibattendo, e solo allora potreste effettivamente dire: sì, confermo che siete una massa di sociopatici violenti. Fino ad allora lei avrà parlato senza vera cognizione di causa, ma solo seguendo il suo stomaco, che in questo caso non è il migliore dei sensori, mi creda.
Perché nessuno ha chiesto come si svolgono in realtà quelle che voi chiamate manifestazioni ma che in realtà sono gare? Come funziona il gioco lo sapete? Chiedete e vi sarà spiegato, ma sempre con la civiltà e l'educazione che sono dovuti a chiunque, anche a chi si reputa "un cretino che gioca alla guerra": anche perché poi si potrebbe scoprire che si ha torto.
Saluti cordiali
Fabio Pagni
Spett.le Redazione, amici Campesi e tutti gli elbani, voglio smentire l'articolo del Tirreno di oggi, 7/11/2012, in quanto l'intervista, se cosi si puo' chiamare un minuto di telefonata, e' stata totalmente enfatizzata e distorta dalla verita' .
Mi dispiace ma non siamo abituati a nessuna sorta di vittimismo, pertanto ci dissociamo dalle parole scritte riferite a noi e dalle interpretazione che se ne possono dedurre. Ci scusiamo con la signora Nuccia, la quale e'stata ed e' molto riconoscente nei confronti della nostra famiglia, e con l'Amministrazione Comunale, che dal giorno dell'alluvione, polemiche a parte, e' stata molto impegnata nella ricostruzione del nostro paese. Le chiacchere e i distintivi se li porta via il vento.
Distinti saluti Paolo Calisi
