NON E' LA PRIMA VOLTA CHE LA SINISTRA CONTESTA BARBETTI. E' successo anche un anno fa!
Ecco un intervento pubblicato su Tenews dell'
11 ottobre 2011
Io intimidito da un dirigente Pd, ecco come è andata la vicenda
di Ruggero Barbetti
Al termine della riunione sulla sanità elbana con la Commissione regionale,sono stato apostrofato in modo minaccioso e intimidatorio da un dirigente elbano del Pd.
Subito sono rimasto esterrefatto e non capivo se stesse
scherzando, ma l’insistenza con cui continuava ad inveire e a darmi del provocatore mi ha fatto capire che non stava scherzando affatto. Ho provato un senso di reale imbarazzo e ho pensato al peggio. Non so se la sua è una storia di picchiatore ma nel momento in cui continuava incalzante a intimidirmi solo per aver espresso un’opinione, ho pensato che forse avrei dovuto difendermi da un attacco anche fisico.
Poi ho pensato ad un’altra polemica che lo stesso aveva da poco avuto con il senatore Bosi (che raramente sbaglia i suoi giudizi) e allora ho girato le spalle e me ne sono andato. Non avrei mai voluto parlare di questo fatto increscioso, che però in questo fine settimana mi ha fatto riflettere, ma oggi vedere sui giornali che il soggetto mi accusa di essere stato protagonista di un “episodio davvero scadente” mi fa veramente ridere. I
fatti: tutti i sindaci presenti si sono prodigati a guardare al futuro e io per primo, ho subito rappresentato all’assemblea di voler parlare come rappresentante delle istituzioni e non come rappresentante di una parte politica perché oggi le polemiche non sono utili alla sanità elbana.
E sarebbe davvero facile parlare come rappresentante di una parte politica: i fatti stanno a dimostrarlo. Tutti i sindaci hanno parlato in tempi ristretti per dare l’opportunità ai presenti di esprimere la loro opinione. Dopo i sindaci ha preso la parola il consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini, che non fa parte della Commissione ma è intervenuto in qualità di consigliere espressione del territorio. Ha parlato per 20 minuti facendo un discorso politico di parte e senza un minimo cenno di autocritica. Qualcuno mi ha detto che a Piombino dice le stesse cose.
A quel punto ho ripreso la parola e ho detto a Tortolini più o meno le seguenti parole: “Caro Tortolini, personalmente mi stai anche simpatico, ma questo comizio te lo potevi risparmiare. Anche noi sindaci di centro destra sappiamo fare i comizi, ma abbiamo voluto tutti tenere un profilo istituzionale e non
politico. E poi, tu che sei di Piombino e che però dici di voler fare gli interessi degli elbani, mi dici cosa hai fatto per tutelare le politiche della salute verso noi isolani in questi due anni di legislatura?”.
Tutto il pubblico ha applaudito, perché non ho detto altro che la verità. Colgo qui l’occasione per ricordare che per i malati le navi non vanno solo verso Piombino ma da Piombino possono anche venire all’Elba. Per concludere voglio far presente che il sottoscritto non è quello bravo se parla positivamente di Comune unico e invece è quello che divide se accusa un consigliere regionale di Piombino di non aver adeguatamente tutelato il diritto alla salute dell’Elba: esprime solo il suo pensiero e la libertà di espressione è uno dei valori fondanti della democrazia. Dovrebbe ricordarselo anche quello che oggi è iscritto al Partito Democratico anche se proveniente da tutt’altra ideologia politica. Game Over.
113710 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]COL GROPPO IN GOLA DIAMOLE IL BENVENUTO, POTREBBE AVERE BUONE NOTIZIE. [/COLOR] [/SIZE]
Mentre esponeva le ragioni delle Sue dimissioni alla IV commissione sanità regionale, ho avuto l'impressione che il sindaco Peria più delle volte abbia stentato a proseguire in maniera articolata perché percepiva che chi doveva ascoltarlo, anche se seduto al tavolo, era in altri luoghi con altri pensieri.
Ci è stato detto chiaramente che Loro dovevano venire, non so a far cosa, dopo l’assessore regionale alla sanità e non prima perché è Lui che decide su delega del presidente della Regione il quale, anche per Loro è una figura quasi sempre assente alla commissione. Si è avuta la sensazione che il sindaco dimissionario abbia capito che alla Regione dell’Elba non gliene frega niente quindi per tenerci tranquilli manderà l’ing. Marroni a concederci, sotto la consumata giustificazione della spending review, qual cosina per tenerci buoni. PRENDERE O LASCIARE.
I politici approdati ieri all’Elba, con stipendi mensili che superano in larga misura quanto percepisco io in due anni di pensione , ci hanno invitato a risparmiare perché il Governo centrale ha tagliato alla regione 700 milioni di euro. Contemporaneamente questa commissione sanità ci ha confermato per la prossima settimana la firma a conferma del 2° ospedale a Livorno (costo iniziale 200 milioni circa) ritenuto da molti non necessario perché nel raggio di pochi chilometri si possono trovare altri 6 ospedali di eccellenza.
Per condirci la minestra con più sale e pepe, alcuni oratori hanno affermato che nel triangolo Elba, val di Cornia e Grosseto la percentuale di morti per infarto è a livelli esponenziali se rapportata alle altre zone della Toscana e la causa è da attribuire alla mancanza, per molte decine e decine di chilometri, di una struttura specializzata mentre le altre zone della regione hanno l’imbarazzo della scelta dove essere ricoverati. E CE LO VENGONO ANCHE A DIRE A MO’ DI PRESA PER I FONDELLI.
Se questa riunione è stata l’antipasto, l’assessore regionale alla sanità verrà a prenderci in braccio a cullarci infischiandosene sia di Peria sia di noi cittadini Elbani.
DOBBIAMO ACCOGLIERLO IN MANIERA DEGNA E DECISA SPERANDO CHE VENERDI’ NON CADA UN METEORITE CHE RICHIEDA LA SUA PRESENZA ALTROVE. Tanto alla fine dovrà pur venire.
VENERDI’ ALLE 10,30 (nei prossimi giorni daremo conferma dell’ora di arrivo) TUTTI AD ASPETTARLO ALLA PROVINCIA, DEVE CAPIRE CHE L’ELBANO E’ UN UOMO E NON UN CONIGLIO.
Quando la battaglia per i diritti si fa dura, L’ELBANO E’ PRESENTE.
Francesco Semeraro.
Caselli è un nome leggendario qui all'Elba, tutti conosciamo il grande uomo e sportivo prematuramente scomparso, e tutti stiamo conoscendo il figlio che in quanto a onesta' e a "metterci la faccia" non gli è certo secondo.. magari navigatore. Per questo non penso proprio che qualcuno, come ventilano i soliti anonimi, possa fregiarsene senza venire " sgamato", e per questo condivido la sua battaglia contro l'anonimato , troppo frequente su questo blog...inutile arrampicarsi sugli specchi a dire che in anonimo si puo'dire piu' cose e non si rischia nulla, è proprio questa l'arma a doppio taglio: infatti rischiano solo le persone che gli anonimi tirano in causa mentre loro si rintanano nell'ombra della facile delazione autorizzata e quasi incoraggiata...chi è anonimo puo' inventare cose, ripeterle per dare valenza di credibilita' , cambiando magari nick, oppure darsi ragione da solo...chi è invece tirato in ballo e messo in piazza deve suo malagrado difendersi dalle voci di popolo , senza neanche avere l'arma difensiva di sapere chi lo accusa che di solito ha magari colpe piu'gravi di quelli che lui stesso tira in ballo, magari per personalissimi interessi...chi parla male di un sindaco magari puo'essere qualcuno che ambisce al suo posto, o un ex che ha fatto peggio, o qualcuno che ha interesse a screditare sul piano umano, politico e professionale, e non dimostra di essere migliore o senza macchia..ma si vede che quelli che non si firmano non sono all'altezza del cognome che portano, o si vergognano un po' di averlo...non è il caso di Caselli. e neanche di Meoni. Gli altri forse sono come si firmano: nessuno.
La povera bestiola, della quale abbiamo letto l'annucio da parte di ENPA, di chi è?
Se la micia ha un proprietario, la mia offerta andrà direttamente ad esso.
Non intendo versare soldi ad una associazione ........
Un caro saluto a Piero Paolini,splendida persona che oggi ci ha lasciato
Caruggine, fai una cosa, lascia perdere. Tanto anche durante il tuo tentativo di sviare la cosa, riferendoti a situazioni fin troppo lontane da questo blog, quali ad esempio il diritto di voto, con il tuo discorso finale sei riuscito comunque a rispondere alla mia semplicissima domanda. Ribadisco che il mio intervento era riferito a tutti coloro che criticano gli altri in maniera "decisa" senza però firmarsi. Non a chi dà un'opinione qualsiasi.
Saluti
Nicolò Caselli.
La splendida Duchessa è stata investita e lasciata agonizzante al bordo della strada !!!!
Ha riportato diverse fratture in tutto il corpo e deve subire costosi interventi per poter continuare a vivere, che è quello che lei chiede facendo le fusa a tutti quelli che l'accarezzano!!!
Abbiamo bisogno del vostro aiuto per permetterci di aiutarla !!!!!!!!
Per contributi : ENPA ONLUS SEZIONE ISOLA D' ELBA BANCA DELL' ELBA IBAN IT91 V070 4870 6500 0000 0020 710 causale versamento " aiuti per Duchessa "
Per contattare i volontari Enpa tel . 347/0745529
A volte le cose che in una società normale dovrebbero essere scontate, in una socetà come la nostra non lo sono.
Ci vogliono togliere l'ospedale, qualche lontano burocrate fiorentino che l'Elba non sa nemmeno cosa sia ha deciso di depennare dalla lista della spesa il nosocomio elbano, sensa curarsi di che cosa significhi lasciare una popolazione residente di 30.000 persone, che nel periodo estivo lievita fino a 250.000, circondate dal mare e senza un ospedale e magari con il servizio di guardia medica ridotto all'osso.
Allora il burocrate fiorentino si spreme le meningi, perchè 250.000 persone senza ospedale e senza quardia medica, come si fà?? Idea!!
Diminuiamo i turisti, poi agli elbani li si fa una bella piazzola sul tetto di quello che rimane dell'ospedale e i malati li DEPORTIAMO tutti in continente.
Apparentemente sulla carta un ragionamento del genere potrebbe anche funzionare "riorganizzazione ed ottimizzazione delle spese", ma nella realta? Nella realtà non funziona affatto perchè la "riorganizzazione"
non tiene conto che se l'elicottero ha un guasto o se c'è del maltempo si muore al pronto soccorso, e "l'ottimizzazione" non ottimizza affatto se per una banale frattura si deve far ricorso all'elisoccorso che di viaggio costa come lo stipendio di un ortopedico e quattro infermieri messi insieme.
Le nostre vite ormai non sono più in mano ai dottori, sono in mano ai revisori dei conti. Noi non siamo più visti come persone, ma come voci di bilancio e come tali (purtroppo) veniamo trattati.
Vorrei chiedere informazioni in merito ai lavori che si stanno esguendo a Marina di Campo al fosso degli Alzi in corrispondenza di via Roma.
Com'è possibile che tutta la terra che ostruisce il fosso, derivante dall'alluvione di novembre 2011, venga pompata, con uno strano congengno, in mare andando ad infangare tutto il fondale del mare???
Ma non era meglio trasportarla via con dei camion???
Mio caro Niccolò Caselli, anzichè concentrarti sul muso, i muscoli, il coraggio ed altri attributi che normalmente vengono ostentati poco prima di venire alle mani, prova ad analizzare il perchè nei paesi civili ed in tutte le democrazie, sono previste leggi che assicurano l'anonimato del cittadino ovvero la riservatezza sulle scelte operate, non tutte ovviamente. Vedasi per le elezioni politiche e non, per gli articoli sui giornali, addirittura per alcune votazioni in parlamento etc. etc.
Devi poter considerare che pretendere le generalità della persona per essere autorizzata ad esprimere un parere, sia politico in generale, che rivolto ad una persona fisica, equivale ad intimidire la persona stessa o comunque a condizionare l'intervento. Tu sei portato a vivere gli interventi con un sapore sfida, allo scontro quasi fisico, tipico dell'esuberanza dell'età giovanile e purtroppo anche di chi non è mai cresciuto, mentre, aldilà del tono ed esclusa la calunnia e la diffamazione, che non dovrà passare, offrono sempre una buona occasione per capire la gente in generale e se stessi. Non solo, ma è una straordinaria possibilità di dare la voce a tantissime persone che per timidezza, disabitudine, poca stima di se stessi o ignoranza, non oserebbero mai intervenire pubblicamente.
Saluti
Caruggine
"Sarebbe opportuno invece redigere una memoria da sottoporre alle competenti Autorità anche Giudiziarie affinché venga salvaguardato il Diritto alla Salute ed il sacrosanto diritto di vivere. Le riduzioni delle Unità operative e lo smantellamento dei reparti risultano in contrasto con i fondamentali protocolli nella medicina moderna, delle Linee Guida in tema di emergenza-urgenza, che hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo. Tempo che probabilmente, verrebbe a mancare con la nuova struttura Sanitaria dedicata all’Isola d’Elba.
In un caso limite di decesso del paziente, si potrebbero ricercare i presupposti per l’omicidio colposo o addirittura preterintenzionale da parte di chi ha sottoscritto il Nuovo Progetto."
E' in gioco la "vita" di tutti e per questo senza distinzioni di colore e bandiera, occorre un'azione formale, diretta all'Autorità Giudiziaria, Prefetto, Ministro della Salute, Pres. del Consiglio e della Repubblica supportata dalle DIMISSIONI DI TUTTI I SINDACI
FORZA E CORAGGIO
PS LE MANIFESTAZIONI SONO FINI A SE STESSE, NON RICORDO A MEMORIA UNA MANIFESTAZIONE CHE HA CAMBIATO I PRESUPPOSTI SE NON CON UNA CONSEGUENTE AZIONE FORMALE
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Associazione Il Faro [/COLOR] [/SIZE]
Tempo fa eravamo intervenuti sull’argomento sanità Elba con l’intento di stimolare i Sindaci Elbani.
Constatiamo che, a distanza di un anno si promuovono eclatanti iniziative con la speranza che siano finalizzate al solo ed esclusivo scopo di non fare “demolire” la struttura sanitaria dell’Elba.
Evidenziamo come l’Art. 32 della Costituzione Italiana sancisca la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”. Di fatto, obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità, atteso che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce un diritto fondamentale per l’uomo.
Nel contempo le “nuove”aziende ASL sono chiamate a garantire i livelli essenziali di assistenza quali definiti dal piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona, del bisogno di salute e dell’equità nell’accesso all’assistenza e così via.
Ciò premesso, l’Asl Livornese ed il Governo Regionale nella persona del suo Presidente sono gli unici responsabili di tutto questo.
Dobbiamo manifestare tutto il nostro dissenso al nefasto Nuovo Progetto Sanitario Regionale però in modo pacato, corretto, senza far assumere al già penalizzato popolo elbano ulteriori responsabilità legate ad un interruzione di pubblico servizio o altre iniziative connesse all’eventuale mancato pagamento di tasse o quant’altro. Iniziative che non avrebbero nessun risvolto se non quello di creare altri seri problemi agli elbani.
Sarebbe opportuno invece redigere una memoria da sottoporre alle competenti Autorità anche Giudiziarie affinché venga salvaguardato il Diritto alla Salute ed il sacrosanto diritto di vivere. Le riduzioni delle Unità operative e lo smantellamento dei reparti risultano in contrasto con i fondamentali protocolli nella medicina moderna, delle Linee Guida in tema di emergenza-urgenza, che hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo. Tempo che probabilmente, verrebbe a mancare con la nuova struttura Sanitaria dedicata all’Isola d’Elba.
In un caso limite di decesso del paziente, si potrebbero ricercare i presupposti per l’omicidio colposo o addirittura preterintenzionale da parte di chi ha sottoscritto il Nuovo Progetto.
Infine, l’intento dei nostri amministratori potrebbe essere quello di far riconoscere all’Isola d’Elba quella difficoltà oggettiva dell’essere isola, per far si che si possa ricreare il presupposto di gestione autonoma come Asl Isola d’Elba. Un ritorno al passato, rimarcando che fino al momento della sua esistenza l’Asl Elba possedeva soddisfacenti dati di bilancio per ricondurre così la Sanità sul territorio a livelli tollerabili e comparabili equamente con quelli di tutta Italia.
A rafforzare questa ipotesi sarebbe opportuna una dichiarazione di dimissioni di massa di tutti i consigli comunali elbani.
Marina di Campo 14-11-2012 13.30
[COLOR=darkblue]Giuseppe Costantino Delegato del Presidente [/COLOR]
Caro Elbano, di cosa parli? Noi abbiamo solo pubblicato un documento di “Elba 2000”. Mai sentito parlare di “Elba 2000” ? E’ un Movimento in difesa dei Diritti degli Elbani Nato nel 1996. Che fin dal 1997 aveva previsto che la Sanità Elbana ( ma anche i Servizi Idrici e l’Apt ecc ) sarebbe stata smantellata pezzo per pezzo e portata oltre canale. E per essere sicuri di essere capiti avevano fatto un disegnino come si fa con i bimbi scemi, che mostrava l’imbarco di questi servizi sulla nave e lo avevano pubblicato in copertina su un numero speciale del giornale.
Copertina che tutti conoscono perché e stata pubblicata fino alla nausea. Ma questi di Elba 2000 avevano anche previsto con dieci anni in anticipo ( Hai capito bene , con dieci anni di anticipo ) che sul porto di Piombino a qualcuno sarebbe venuta in testa un idea assurda: quella di metterci una sbarra. Anche in questo caso previsione illustrata con disegnino sulla prima pagina del giornale. Naturalmente i personaggi politici per i quali tu tifi, che adesso urlano “ unità! … unità!” hanno ignorato tutto. Ma sai cosa significa ? Significa che siamo l’unico posto in Europa dove la gente rischia di morire perché manca un sistema sanitario decente e dove per andare a casa devi passare attraverso una sbarra e mostrare un documento. Siamo diventati una riserva indiana. Questi sono i fatti. Ma loro non hanno capito nulla non hanno fatto nulla , ma sono intervenuti insultando. Certo avere difficoltà a capire no è una colpa , ma pretendere di fare politica, nonostante questo lo è. Te magari non conosci queste cose, o perché sei troppo giovane o perché anche te ai dei limiti. Non è colpa tua. Lo è invece quando nonostante questo pretendi di dare giudizi. Non ti abbattere.
Redazione Elbanotizie
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Incendio a bordo del Moby Baby [/COLOR] [/SIZE]
Erano le circa le 6.30 di questa mattina quando dalla cabina della nave Moby Baby ancorata alla banchina del molo2 , si alzava un denso fumo, in breve scattava l'allarme e sul posto si recavano i vigili del fuoco con un autopompa , un'ambulanza , carabinieri , capitaneria di porto e vigili urbani .
Al momento sono ignote le cause che hanno provocato l'incendio a bordo ( probabilmente un corto circuito ) e nemmeno l'entità dei danni riportati dal traghetto.
Per me le tessere si potrebbero, anzi si dovrebbero, stracciare tutte.
Ora però si tratta di fare azioni utili ed efficaci.
Il Governo regionale è ed è sempre stato retto da questa compagine politica. Nel prossimo fine setimana ci sono le primarie del centro sinistra. Se vogliamo fare un gesto che andrebbe sui giornali e sulle Tv nazionali, con un clamore molto più elevato della manifestazione, questo è un modo.
Se poi vogliamo buttarla in destra-sinistra, allora continuiamo così che andiamo parecchio lontano.
Ciao
[COLOR=firebrick][SIZE=4]I HAVE A DREAM [/SIZE]
Facendo seguito al mio post "Unità, Unità, Unità" e riprendendo l'idea di Yuri, visto che il centrodestra latita, è bene che il centrosinistra elbano, e il PD in particolare, si muovano tempestivamente, nell'ambito del movimento unito dei cittadini, con azioni stringenti ed efficaci. Nell'attuale situazione politico-istituzionale della nostra regione, governata dal centrosinistra, solo la loro "pressione speciale" su Rossi, Presidente della Regione Toscana, a favore della Sanità elbana e dell'Ospedale può aiutare a dare una svolta effettiva in questo momento di partecipazione popolare unitaria e totale. Sollecitino con una pressione asfissiante senza perder tempo in chiacchere ma richiedendo decisioni chiare, responsabili e realizzabili in tempi brevi. Bravi i cittadini elbani per la manifestazione grandiosa. Bravi i sindaci per il loro patto di unità a cui spero possa partecipare attivamente anche Barbetti con azioni incisive. E nel prossimo futuro ... mi auguro che mi possa congratulare col PD e il centrosinistra per il loro intervento presso Rossi e i buoni risultati ottenuti.
Con la Sanità rimessa sulla "retta via", pur mantenendo l'equilibrio del bilancio regionale, gli elbani saranno sicuramente soddisfatti e Rossi, ogniqualvolta che visiterà l'Elba, potrà vedere i cittadini contenti e camminare a testa alta seguito da sorrisi e affabili atteggiamenti.
Riprendendo le parole di Martin Luther King anche io dico "I have a dream"(Io ho un sogno). Il mio sogno è di vedere, in tempi brevi, l'Elba e gli elbani contenti e soddisfatti per vivere su un isola dove è effettivamente riconosciuto il diritto alla salute e l'organizzazione sanitaria, nei suoi vari aspetti, opera con un buon livello di sicurezza e qualità. [/COLOR]
Di seguito vi propongo uno scritto di un altro spettatore all'incontro con la commissione regionale alla sanità a testimonianza che non sono il solo ad averla definita deludente e priva di contenuti per riportare all'Elba una degna sanità.
Ho assistito ieri mattina in Provincia ad una vomitevole rappresentazione dell'assurdo umano e politico...il Presidente della quarta Commissione Regionale della sanità si parte da Firenze a spese nostre per dirci che non ha di fatto alcun potere in rapporto alle nostre richieste , che se la Calamai smantella il nostro ospedale dobbiamo rivolgerci solo ed esclusivamente al sig. Rossi perché la Calamai non muove foglia che Rossi non voglia...stamani è stato superato ogni limite di umana sopportabilità di fronte ad un così elevato tasso di ipocrisia politico-amministrativa , di mancanza del comune senso del pudore , della coscienza che l'intelligenza umana non può essere così sfacciatamente offesa...ci stanno prendendo in giro e di brutto , non possiamo né dobbiamo più permetterlo nella maniera più assoluta...a noi Elbani il compito impellente di stanare "ROSSI-MARRONI-CALAMAI" con tutte le possibili modalità reattive di fortissima azione protestataria , nessuna esclusa...
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Francesco Semeraro. [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI” [/COLOR] [/SIZE]
[FONT=comic sans ms][COLOR=darkred]Sgherri all’Elba con la Commissione Sanità. Sgherri: “situazione insostenibile, necessarie risposte concrete. Con riorganizzazione non si proceda burocraticamente ma si tenga conto delle specificità dell’Elba” [/COLOR] [/FONT]
Firenze, 19 novembre. Le richieste dei sindaci, dei comitati e della popolazione dell’Elba sono condivisibili, la situazione dell’ospedale di Portoferraio e della sanità elbana è effettivamente insostenibile e si devono avere in merito risposte concrete. Oggi infatti la situazione ci porta a dire che i cittadini elbani siano “meno uguali” degli altri toscani. Domani sarà presentata in Consiglio una mozione per invitare la Giunta a concretizzare le risposte attese. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale a seguito della sua partecipazione all’ incontro – questa mattina - della Commissione Sanità con i primi cittadini dell’isola e i rappresentanti dei comitati elbani. Un incontro – sottolinea Sgherri - sincero e civile dove è stata espressa la necessità che si passi ai fatti in merito alla risoluzione delle criticità della sanità elbana. E’ necessario che il contenimento dei costi e la riorganizzazione del comparto sanitario non vengano applicati in maniera burocratica e ragioneristica ed invece si tenga conto della specificità dell’isola, quindi del criterio dell’insularità. Essere un isola infatti comporta problematiche e disagi assai rilevanti per quanto riguarda anche la sanità e da questo non si può prescindere. Non è da ora che la situazione si sta facendo via via sempre più difficile per il presidio ospedaliero elbano: in tre anni si sono avute riduzioni di posti letto, di specialità e di personale medico portando ad oggi una situazione intollerabile, bisogna che – prosegue Sgherri – la riorganizzazione non prosegua su questa strada e anzi inverta questa china. Di fatto oggi per molte prestazioni si deve andare “sul continente” con evidenti disagi e costi moltiplicati per pazienti e familiari che devono seguirli; vi è una forte riduzione della diagnostica e, ad esempio, per il servizio prelievi si devono impiegare tre giornate: una per l’appuntamento, una per il prelievo, una per ritirare la risposta. E’ necessario che la riorganizzazione produca un avanzamento e non un arretramento e per farlo non si deve procedere burocraticamente ma tenendo presente le peculiarità di una sanità su un territorio disagiato come un isola, quindi del criterio dell’insularità, criterio che è presente anche nel prossimo Piano Sanitario regionale non ancora affrontato dal Consiglio, criterio che deve rimanere. Condivido – conclude Sgherri – l’impegno espresso dal presidente della commissione sanità di coinvolgere Giunta e ASL affinché le richieste sindaci e comitati pro sanità elbani siano debitamente tenute in considerazione. E’ una questione di civiltà a cui non ci si può sottrarre. Le grandi riorganizzazioni – come quella che coinvolgerà la sanità elbana -, conclude Sgherri, devono vedere il coinvolgimento dei sindaci e delle popolazioni locali e di tutti gli attori competenti, si tratta infatti di questioni primarie per la vita dei cittadini!
La polemica politica non solo è spesso del tutto sterile, ma a volte risulta controproducente.
Cercare colpe presenti o passate, specie se indirizzate in modo indiretto – è evidente che il centrodestra ha tagliato i fondi alla sanità (e alla scuola) pubblica, ed è altrettanto evidente che la regione, in mano al PD, ha approfittato della situazione per privilegiare gli “amici” a discapito dei “meno amici” isolani – non porta da nessuna parte. Probabilmente, tanto un Barbetti quanto un Peria, non possono essere chiamati in correità: diciamocelo. Non hanno semplicemente avuto alcuna voce in capitolo. Inutile quindi battibeccare, specie quando la strepitosa partecipazione popolare di venerdì ha chiaramente chiesto ai nostri rappresentanti di mantenere quell’unità indispensabile per far valere le nostre sacrosante ragioni.
Ora si tratta solo di trovare le migliori forme di lotta. Nella legalità e nella non-violenza, per quanto possibile. Personalmente, sarei dispiaciuto se Roberto Peria dovesse arrivare alla conferma delle dimissioni: è stato legittimamente eletto, e solo i Cittadini-Elettori, a tempo debito, dovrebbero avere il diritto di decidere se ha amministrato bene o male, se merita un plauso o una pernacchia.
D’altra parte, è innegabile che il peso dei rappresentanti del centrodestra – che mi pare all’Elba oltretutto latitino… chi saprebbe indicare, oggi, un nome uno??? – sia sostanzialmente pari a zero.
Restano invece i rappresentanti del PD. Che, al contrario dei loro colleghi del – fu – centrodestra - sono quasi più numerosi dei cinghiali. Peria, e quattro quinti dei suoi. Ovviamente Mazzei, e poi Antonini, Ballini, Marchetti, Fratini, Solforetti, Lambardi, Benini, Coluccia….
Per ottenere qualcosa dalla regione, è quindi inevitabile affidarsi a loro.
Qualcuno, classico f… col c… degli altri, propone ai Piddini di stracciare le tessere.
Facile dire agli altri cosa fare…
Io invece propongo qualcosa di molto più semplice e, credo, corretto.
Nel prossimo fine settimana ci saranno le Primarie del Centrosinistra. Mai come questa volta, ci si aspetta una straordinaria partecipazione: del resto, basta saper leggere i sondaggi per capire quanto siano importanti, e quanto possa cambiare il nostro futuro in funzione di chi dovesse prevalere.
I voti dell’Elba saranno forse pochi… ma se i dirigenti locali del PD decidessero di SECRETARE i risultati? Rendendoli noti solo se e quando la Regione fornisse risposte certe sulla Sanità isolana?
Io credo che questa forma di protesta, del tutto civile, potrebbe attirare quelle attenzioni dei media nazionali di cui abbiamo bisogno. In pratica: Rossi, se vuoi i risultati.. ridammi il mio Ospedale.
[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto [/COLOR]
