[SIZE=4][COLOR=darkred]ASSESSORE, ASCOLTI :” IL PROBLEMA DELLA SANITA’ ALL’ELBA NON SI AFFRONTA COME UNA VERTENZA SINDACALE” [/COLOR] [/SIZE]
di G.M.
Alla fine di una giornata convulsa, il Sindaco Peria e l’assessore alla Sanità Marroni, sono scesi dal primo piano del palazzo della Provincia e sono entrati nella grande sala e il sindaco Peria ha preso subito il microfono. Quando si è accorto che non funzionava , ha parlato ad alta voce alle persone che sedute nelle poltroncine rosse stavano aspettando fin dalla mattina
Ha esordito dicendo che avrebbe letto i punti dell’accordo e che il 75 per cento delle richieste dei sindaci e dei Comitati erano state accolte. A subito precisato e che il documento che era stato sottoscritto da tutti i sindaci escluso il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti. Questo documento , si è capito dopo, avrà efficacia se si verificheranno due condizione : essere approvato dalla Giunta Regionale e essere successivamente messo in pratica. Il che comporta la volontà politica di farlo.
Il sindaco Peria, stanco e apparentemente soddisfatto, ha letto i diversi punti espressi con un linguaggio inevitabilmente tecnico e quindi inevitabilmente incomprensibile ai più. Lui stesso leggendo di un sistema di controllo telematico sul paziente, ha dovuto chiedere spiegazione. Non gli ha risposto Marroni, che probabilmente ne sapeva meno di lui, ma un tecnico del team regionale seduto al tavolo . Marroni, lo sappiamo, è un esperto di trattori e non ha nessuna esperienza a in campo sanitario. In più questa mattina ha anche ammesso di non conoscere il documento che doveva discutere lasciando i sindaci a Bocca aperta. Uno di loro sembra che abbia sbottato : “ Poteva dargli almeno un’occhiata sulla nave, cazzo!”
Comunque dalla lettura si è capito che molte cose sono state accettate da Marroni, e se tutto filasse liscio, si sarebbe fatto un passo avanti. Ma Marroni è un “mendolone” più alto di Peria e ha l’andamento lento e l’aria dinoccolata e rassegnata di chi ha trascorso la vita a trattare passando da una stanza all’altra e movendosi in in corridoi di cui non si vede la fine. Quindi una persona esperta anche se in altri campi. Infatti prima di andarsene, nonostante avesse detto che temeva di perdere la nave, ha preso la parola per confermarcelo .
E lo ha fatto dicendo una cosa inquietante : “ vorrei precisare che qui non ci sono stati ne’ vinti ne’ vincitori “ Rivelando, inconsciamente, una verità : per lui, e quindi anche per la Regione, la vertenza sanità all’Elba sarebbe , in sostanza, uno scontro fra due contendenti che hanno interessi contrastanti: da una parte i cittadini elbani che chiedono di avere i servizi sanitari come nel resto della toscana , e dall’altra la Regione che ha interesse ha negarglieli. Speriamo che si sia trattato di una deformazione professionale : un menager abituato a trattare di produzione di trattori che a scambiato l’incontro per una vertenza sindacale: da una parte lui che rappresenta il padrone capitalista e da una parte gli operai che chiedono più soldi.
G.M
113877 messaggi.
BRAVO ANGELO! Finalmente un discorso sensato e coerente, che inevitabilmente ci porta alla realta’ della nostra storia. E’ l’ora di dire basta all’interminabile sceneggiata che ci ha portato al baratro della nostra esistenza di Elbani. A tal proposito mi viene in mente un famoso discorso fatto da Pasquale Paoli "u Babbu di a Patria Corsa" al finire del 1700, che si potrebbe adattare all’Elba in questo contesto storico e politico:
"Siamo elbani per nascita e sentimento ma prima di tutto ci sentiamo italiani per lingua, origini, costumi, tradizioni e gli italiani sono tutti fratelli e solidali di fronte alla storia e di fronte a Dio… Come elbani non vogliamo essere né schiavi né "ribelli" e come italiani abbiamo il diritto di trattare da pari con gli altri fratelli d’Italia… O saremo liberi o non saremo niente… O vinceremo con l’onore o soccomberemo con le armi in mano... ..
i Comitati non sono così sprovveduti, hanno la consapevolezza di cosa sta succedendo, se mi consente sono i politici, i tecnici e i governanti che non hanno la consapevolezza di quello che potrebbe succedere molto ma molto presto .......
Riposto un articolo analogo a quello di ieri del resto del carlino sul referendum di fusione che 5 comuni bolognesi terranno domani.
Lo metto a conoscenza di tutti perchè i 5 comuni bolognesi(26.000 persone) sembrano gli 8 comuni elbani.
Complimenti per il risultato ottenuto per l'ospedale.
Valsamoggia, Emilia: cinque paesi pronti a fondersi «per essere più forti». Domani il referendum
SAVIGNO (Bologna) - Tutti depressi, al bar Stella d'oro. «Un brindisi per il nostro ultimo giorno», è giù un altro calice di rosso. Ogni bicchiere è un addio, recitato con toni da melodramma che per fortuna si sciolgono in una risata. «In fondo non muore mica nessuno» dice il proprietario Adriano Nanni, che pure, a rigor di logica, sarebbe il capo dei trecento arditi che con le loro firme hanno cercato di fare fronte «al progetto contronatura», così lo definisce un volantino appoggiato sul bancone per attirare l'attenzione del viandante.
La Valsamoggia, tendente al rosso per fede politica, domani sarà chiamata a una scelta difficile. No, non quella . Un'altra, che riguarda solo i destini di questo stupendo angolo di Emilia, una manciata di paesi che dall'alta pianura a ovest di Bologna si arrampicano sulle ultime colline dell'Appennino verso Modena. «Bello, vero?», Augusto Casini Ropa, primo cittadino di Savigno, si compiace del paesaggio. «Magari questo matrimonio ci aiuterà a farci conoscere in giro». La metafora nuziale è leggermente forzata, ma tra i favorevoli alla fusione tra i comuni di Bazzano, Crespellano, Monteveglio (gente di pianura, vocazione industriale), Castello di Serravalle e Savigno (gente di collina, tartufi e altre prelibatezze ) gode di una certa popolarità. Nel suo piccolo anche questa domenica di provincia andrà ricordata. Michela Zanna, sindaco di quella Castello di Serravalle in possesso del maniero simbolo identitario della vallata, avverte il peso della prima volta. «In Italia non era mai successa una cosa del genere, altro che primarie». Nel Paese delle divisioni perpetue non si era ancora visto un referendum «inclusivo» che propone l'unione di cinque realtà diverse in un unico Comune da trentamila abitanti, una Valsamoggia 2.0 con cinque opzioni per il nuovo nome, da scegliere nel segreto dell'urna.
Succede qui, nella terra adottiva di Giuseppe Dossetti, che nel Medioevo fu teatro della battaglia per la Secchia rapita, all'origine dei rapporti ancora oggi poco cordiali tra bolognesi e modenesi. Ma se parli di vittoria sul campanilismo imperante, quelli della Stella d'Oro minacciano di annacquarti il vino. «Cherchez i soldi, insomma, la pilla», ride Nanni.
Sono tempi che funziona così, il portafoglio prevale sul sentimento, anche se dirlo è brutto. Ma l'unione tra i comuni della Valsamoggia è soprattutto una bella pensata per fare cassa e sfuggire alla scure dei tagli governativi. Tanto per cominciare la nuova creatura riceverà un obolo di avviamento pari a 18 milioni di euro, erogati da Stato e Regione. Nei prossimi due anni avrà la deroga al Patto di stabilità, che rimane l'incubo notturno di ogni amministratore, piccolo o grande che sia. Infine, con l'unificazione di giunte e consigli comunali si risparmierà una cifra stimata intorno ai quattrocentomila euro. «E così esulta Elio Rigillo, sindaco di Bazzano, «saremo anche i primi a ridurre l'Imu sulla prima casa e l'Irpef».
Le dimensioni contano e, in tempi di crisi, piccolo non è più così bello. I sindaci dei cinque Comuni, un pokerissimo Pd, si scambiano sorrisi da «tutti per uno» e intanto sognano di diventare il capoluogo della municipalità, segno che il campanile viene messo da parte per ragioni contingenti ma esiste ancora e lotta insieme a loro. I rivoltosi di Savigno sono già rassegnati alla sconfitta, annunciata da tutti i sondaggi. In questi mesi non l'hanno mai buttata sul becero, ma su argomenti rispettabili, come l'assenza di un vero progetto nel lungo periodo. «Non c'è progresso là dove si passa da cinque Feste dell'Unità a una sola» sbotta davanti a un altro calice Mario Postacchini, sosia perfetto di Gino Cervi, fede politica più a sinistra di Peppone. E davanti a questa inoppugnabile verità, ci si rimette per forza di cose al giudizio del popolo sovrano
Abbiamo ottenuto l'ottanta per cento delle richieste!!!!
Questo è quanto detto dal Sindaco Peria all'uscita della riunione con tutti i Sindaci e l'Assessore Marroni, bene!!!
Quindi Lunedì il Sindaco andrà in Consiglio Comunale e ritirerà le proprie dimissioni, bene!!!
Ma scusate un attimo io non mi fido neanche di mia madre...e se dopo essersi svegliati da questo sonno profondo e aver sognato tutto quello promesso ieri?
Cosa facciamo? Cosa fa Peria? Cosa fanno gli altri Sindaci? Io di sicuro caro Semeraro e C. non parteciperò più alle vostre richieste di sfilare per la Sanità Elbana, perchè cari miei anche questa volta ci hanno preso per il CULO.
ANDATE A LEGGERE IL DECRETO BALDUZZI cari miei...e mi meraviglio dei Sindaci che non l'abbiano letto..
e non mi venite a dire che per le Isole è diverso perchè nel decreto è BEN SPECIFICATO. Grazie e scusate il pessimismo
Primarie, Sammuri: "Io voto Renzi. Come Della Seta, Ferrante e Realacci"
Il presidente del Parco si schiera per il sindaco di Firenze. Domani si vota anche all'Elba.
Giampiero Sammuri, presidente del Parco
Domani è il giorno delle primarie del centrosinistra. Con le ultime iniziative, i militanti e i sostenitori dei cinque candidati producono lo sforzo massimo per portare ai seggi quanti più elettori possibile. Ma si registrano anche le ultime dichiarazioni di voto. E Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e del Parco nazionale dell’arcipelago toscano, voterà Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra. «Non gli mancano i contenuti su queste tematiche - ha scritto in una nota - considerando le sue posizioni sul consumo di suolo, sull’assetto idrogeologico, sulle energie rinnovabili, sui parchi, sulla green economy". "È anche per questo, credo, che non sono l’unico che ha a cuore i temi ambientali e che sostiene Renzi. Al contrario sono in ottima compagnia con Della Seta, Ferrante e Realacci".
CARO COMPAGNO CAPOLIVERESE, TIMOROSO CHE IL "TUO" COMPAGNO RENZI POSSA VINCERE LE PRIMARIE, COME VEDI ANCHE PERSONE DI SPICCO E PALESEMENTE LIBERE DA ASTUZIE OD INTERESSI NASCOSTI, VEDONO IN MATTEO RENZI LA VERA SFIDA ALLA POLITICA PRIMA CHE ALLA ECONOMIA.
DOVRAI FARTENE UNA RAGIONE, STAVOLTA INVECE CHE TIRARE FUORI LA BANDIERA ROSSA E QUELLA DELLA PACE (MAGARI DOPO CHE TI ARRIVA LA CHIAMATA O L'ORDINE DAL PARTITO) DOVRAI SVENTOLARE LA NOSTRA, QUELLA ITALIANA!!!!!!!!!
Comitato Elbano per Matteo Renzi
Bene! .........................la popolazione locale si riserva il diritto di manifestare il proprio disappunto attraverso l'attuazione di uno sciopero fiscale.
Credo che questo potrà essere praticabile solo per coloro che notoriamente al fisco non hanno mai dichiarato un ca@zo e anche se all'Elba costituiscono la maggioranzza, è un peccato escludere quei pochi che vivono di reddito dipendente.
Elbano
Mentre al primo piano si sta ancora trattando, il Sindaco di Portoferraio Roberto Peria anticipa alcune indiscrezioni sull'andamento della riunione con il consigliere regionale Marroni
Prima della chiusura dei lavori con le dichiarazioni finali del consigliere regionale Marroni il sindaco Ciumei aveva rilasciato queste dichiarazioni alla platea degli intervenuti.
Il Comune di Marciana toglie il presidio all'ospedale , perche' firmare un documento con l' assessore davanti ai comitati dei cittadini mi sembra un valore aggiunto molto impegnativo per la Regione stessa.
Mi risulta che le persone che erano ieri presenti nella sala della Provincia siano le stesse che sono state capaci di radunare 7000 persone in una manifestazione civile, ma che ha fatto chiaramente capire a tutti che gli elbani sono incazzati e stanchi di essere presi in giro.
Se la delibera non andra' in giunta regionale, così come scritto nell' accordo, non mi limitero' a riportare il gonfalone in ospedale ed a presidiarlo!!!
Dittatura: Italia
Ti alzi alle 5 la mattina lavori tutto il giorno.. Per poi dare più di metà dei tuoi Soldi guadagnati a persone che non ti garantiscono nessun servizio promesso.
Risultato.. Libertà ..? Democrazia..?
Bo'.....
Dittatura: Cuba
Se si svegliano alle 11 e' presto..Non lavorano... Hanno quel poco che gli basta per mangiare.. Sennò staccano Banane.. Noci di cocco e frutta assortita.. E mangiano senza pagare..
Fanno l amore quasi tutti i giorni.. È anche questo senza pagare... Corrente non ne pagano..acqua nemmeno e gas quando c'è .. L ospedali so' come i nostri...!
Qualche tonto dice... Si è' vero ma li' non hai libertà di opinione...! Perché noi...?? Avremo anche la libertà di opinione....!
Ma a che serve? A incazzacci ancorA di più .....!!
C'è chi si accontenta del sorriso di un sindaco o di un assessore regionale. L'esperienza insegna che il sorriso di un politico è il primo sintomo che si sta subendo inconsapevolmente l'ennesima sodomia.
Teniamo gli occhi aperti sull'ospedale e sulla giunta regionale: il giorno che un debitore ti dice pagherò è il giorno in cui devi maggiormente dubitare di vedere il tuo credito soddisfatto.
La nostra battaglia di cittadini organizzati in comitati non è finita qui, anzi, è appena cominciata la fase 2.
Da oggi dobbiamo cominciare a guardare piu' in la'.
CI CHIUDONO L'OSPEDALE E COLPISCONO LA NOSTRA SALUTE
CI CHIUDONO IL TRIBUNALE E COLPISCONO LA GIUSTIZIA
CI CHIUDONO I COMUNI E COLPISCONO LA DEMOCRAZIA
E' arrivato il momento di canalizzare i nostri sforzi in un'unica direzione, capire che il problema è uno solo e che risolverlo una volta per tutte significherebbe poter smettere di battersi ogni volta per ottenere un contentino.
DOBBIAMO PRETENDERE IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO DELLA SPECIALITA' INSULARE
Dobbiamo rivolgerci a Roma e dirgli che l'Elba, terza isola d'Italia, resa lontana e ultraperiferica da un sistema di collegamento approssimativo e costoso, rischia di essere ulteriormente emarginata da un processo di ridistribuzione di poteri e risorse fatto di tagli alla spesa pubblica e cancellazione di enti locali. La specialità insulare deve essere inserita nella legge di riforma federale fiscale dello Stato, deve trovare concreta risposta in un decreto attuativo del Governo in grado di definire parametri di misurazione del divario e la relativa compensazione fiscale e finanziaria.
Se questo iter dovesse essere ignorato la popolazione locale si riserva il diritto di manifestare il proprio disappunto attraverso l'attuazione di uno sciopero fiscale.
Il parco sarà molto difficile che funzioni poichè è stato creato per esigenze di natura poltica e non di natura scientifica, le uniche che devono far nascere una area protetta.
Per questo sarà molto improbabile,purtroppo,che il parco possa essere tagliato e recuperare risorse economiche in favore della sanità.
Marcello Camici
boh vabbe', ho visto il freddo comunicato a seguito della tanto attesa riunione...che dire, sembra che tutti caschino dalle nuvole..qualcuno dice che abbiamo ottenuto l'80 per cento delle richieste, e le richieste , a detta delle stesse persone, erano di tornare a come eravamo messi prima dell'inizio dello smantellamento ( autorizzato da tutti) ...ma allora , anche se in matematica non sono un genio, abbiamo il 20 per cento di servizi in meno no? e questa sarebbe una vittoria da applausi sorrisi e battutine? boh..e poi, se tutto è andato benissimo, come mai su sei sindaci ben due non sono soddisfatti, al punto uno di non firmare l'accordo, e l'altro che continua a oltranza il presidio di protesta ? e come mai quelli contenti sono quelli dello stesso schieramento dell'assessore..boh, va be' , poi dice che uno pensa sempre male....
Spero di non capire ma non riesco ad essere così soddisfatto del risultato ottenuto dall'incontro con l'assessore Marroni (già il nome non mi convince!).
Secondo me ci accontentiamo di due CHIACCHERE e fra un altro anno ci richiameranno in piazza a manifestare per salvaguardare la sanità e qualche poltrona in caduta...
Ripeto che spero di sbagliarmi e non capire però in piazza non ci vengo più,a me in giro non mi ci riprenderete!
Auguri di buona sanità a tutti.
Gianluigi
Messaggio 48852 del 23.11.2012, 07:10
............. Il tutto reso possibile anche e soprattutto all'azione caparbia degli uomini dei comitati, persone semplicemente perbene, che hanno fatto dell'impegno civico un assoluto punto di riferimento di questo momento della loro esistenza...............
Caro GIANLUIGI niente da obbiettare su quello che scrivi, ma permettimi un'osservazione, hai trascurato un dettaglio di notevole importanza la maggioranza dei rappresentanti dei Comitati è composta da DONNE 🙂
Cheti Soldani
Carissimi Elbani,Con i soldi che vengono spesi per un parco che non funziona,Ma ugualmente spesi,si potrebbe mantenere un Ospedale che funzioni,o no!! cosa ne pensate?. Le cose che non funzionano e che alla fine tirano i bilanci,e sono in passivo come il nostro parco naz.,non ha ragione di esistere come tutte le cose.Ma tutte le cose devono esistere e portare voti per chi le crea.o no ma credo che con quei soldi spesi e che non hanno un ritorno e benificio per il popolo vadano ABOLITI.i TAGLI NON SI FANNO PER COSE UTILI COME L'OSPEDALE,MA PER COSE INUTILI COME IL PARCO cari Signori.
Salutoni a tutti ( rispondete e dite come la pensate ).
Secondo me ci hanno fregato.
Con il decreto Balduzzi è prevista la scomparsa delle Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), quindi ho seri dubbi sul ripristino delle stesse sull'isola (che non erano state soppresse ma spostate).
Si parla di aumentare il numero dei radiologi ed anestesisti. Peccato che lo stesso decreto e la bozza preliminare della Regione in tema di Sanità blocchi nuove assunzioni. E, anche se così non fosse, è oggi quasi impossibile reperire medici specialisti (guarda caso proprio radiologi ed anestesisti) in tutti gli ospedali italiani, figurarsi in un posto disagiato come l'Elba.
E questo l'Assessore Marroni lo sa benissimo.
Ho letto attentamente il Decreto Balduzzi in termine di riordino della Sanità in tempi di spending review e la bozza della regione Toscana che sposa le tesi del decreto stesso.
Entrambi i documenti, ufficiali (il primo già attuativo) vanno in direzione opposta a quanto promesso da Marroni.
Tra l'altro né l'Assessore né i Sindaci chiariscono come queste proposte verranno attuate visto che non è previsto alcun decreto regionale sul tema o altro documento ufficiale istituzionale.
E, ripeto, penso no sia nemmeno possibile farlo, visto che le indicazioni del Ministro della Salute vanno nella direzione opposta.
Allora mi chiedo: qualcuno dei Sindaci si è documentato abbastanza? Ha letto il decreto Balduzzi? Ha in mano la bozza preliminare della Regione che prevede tagli in base alla popolazione e non menziona nemmeno una volta né l'Isola d'Elba né la condizione di insularità?
C'è qualcuno dei comitati che ha la più pallida idea di cosa stia parlando?
Secondo me ci hanno fregato.
Ancora una volta.
[SIZE=4][COLOR=darkred]ASSEMBLEA REGIONE, SINDACI E CITTADINANZA [/COLOR] [/SIZE]
Quella di oggi è stata un’assemblea lunga, appassionante e concitata dove si sono avuti grandi momenti di tensioni ma mai sfociati in violenze verbali o fisiche. Se questa riunione con la regione e sindaci fosse rimasta nei binari attendistici e noiosi non avrebbe determinato il risultato ottenuto che a mio giudizio, visto il la prima lettura del documento licenziato, è un ottimo inizio per riavere quei servizi che l’Azienda sanitaria ha cancellato dal nostro sistema sanitario.
Molto si è ottenuto come il ripristino delle guardie mediche sia a Rio sia a Campo, per i prelievi si tornerà al passato senza la prenotazione preventiva, riavremo gli anestesisti 24 ore su 24, la chirurgia non sarà smobilitata, manterremo 3 radiologi non 1, riavremo l’unità complessa in medicina con il primario, avremo un macchinario per il primi intervento sull’ictus, si darà spazio alle cure palliative e molte altre cose che ...daremo lettura a documento ufficiale che sarà preparato dalla conferenza dei sindaci e riporterà indicazioni, priorità e tempistica.
Non possiamo dire che già da domani tutto tornerà come prima perché la giunta Regionale deve deliberare il documento sottoscritto oggi che darà agli Elbani e alle Sue istituzioni locali quella dignità sanitaria insulare che meritano.
MOLTE PERSONE SI SONO STUPITE DI COME SI CONFRONTANO I COMITATI NEL DIBATTERE ALCUNE SCELTE ARRIVANDO ANCHE A DISSOCIAZIONI E PAROLE GROSSE, MA QUESTO AMICI E’ NORMALE PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO PER IL QUALE SI STA COMBATTENDO E, DISCUTERE FRONTE PLATEA, E’ UN GESTO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA PERCHE’ CHIUNQUE PUO’ DARE IL PROPRIO GIUDIZIO SUL TEMA DIBATTUTO. Con questo vorrei sgombrare ogni dubbio sulla compattezza dei comitati che con questo risultato, combattuto e dibattuto per anni, hanno stretto le file con un unico principio “UNITI PER L’ELBA” Vorrei ricordare che i comitati sono l’espressione della comunità e si ritrovano per superare, quando è possibile, i momenti di disagio e di criticità.
Al riguardo posso dirvi che stasera gli Elbani presenti alla riunione sono usciti quasi soddisfatti di quanto ottenuto consapevoli di restare prudenti su quello che sarà deliberato in merito a questa dura lotta per riottenere quella sanità che ci è stata defraudata in questi ultimi anni, forse si poteva ottenere di più come per esempio i protocolli di intervento e di cure, ma per adesso accontentiamoci.
Francesco Semeraro
