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113877 messaggi.
Catene si o no from Catene si o no
29 Novembre 2012 at 16:22
MA dai, non la facciamo cosi' lunga per un furtarello a Capoliveri, aveva 66 anni e poi chi se ne frega... E' piu' importante parlare delle catene a bordo che tanto nessuno ti chiedera' se ce l'hai perche' i nostri carabinieri sono persone come noi e vivono nel nostro stesso paese. Non fate di tutta l'erba un fascio... Volete i rumeni/moldavi/albanesi/slavi/ucraini ecc... fuori dall'elba? Non e' difficile, non serve l'elba indipendente, basta metterli fuori di casa, ed affittare la casa a quelle 2 famiglie che aspettano in comune a portoferraio... ...ma daiii
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ANTIQUARIATO DI CASA NOSTRA from ANTIQUARIATO DI CASA NOSTRA
29 Novembre 2012 at 16:03
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Solo per Collezionisti [/COLOR] [/SIZE] Vendo Fiat 126 come nuova o quasi,completa di portapacchi e cerchi in lega. Prezzo Euro 200,00 + spese di rimozione. [COLOR=darkblue]Giancarlo Amore [/COLOR]
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ROKY-catene from ROKY-catene
29 Novembre 2012 at 15:56
Buon giorno Faber e un saluto a tutti i camminatori, desidero esprimere la mia opinione informando che .... già l'Unione Europea da marzo 2012 mi pare stava discutendo di obbligare tutti i Paesi U.E. a dotare tutti i veicoli di pneumatici termici nel periodo invernale ora la Provincia di Livorno ha emanato questa Ordinanza Provinciale n.93 del 21-11-2012 ORDINA dal 30 11 2010 al 30 3 2013 a) l'obbligo, sui tratti extraurbani riportati in elenco, di circolare con pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio o di essere muniti di mezzi antisdrucciolevoli ( catene ed altri mezzi idonei) a bordo adeguati ai veicoli. b) l'obbligo, nei tratti extraurbani di strade riportati in elenco, in caso di presenza di neve e/o di possibile presenza di pavimentazione ghiacciata, di circolare con pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio o di essere muniti di mezzi antisdrucciolevoli ( catene ed altri mezzi idonei) a bordo adeguati ai veicoli Orbene dovrà essere installata idonea segnaletica ed avere catene a bordo o pneumatici termici chi percorre le seguenti strade: Portoferraio- Procchio; Anello Occidentale; Colle Palombaia-La Pila; Valdana-Lacona- La Serra; Del Volterraio; Dela Civillina; Del Monte Perone. Certamente per chi lavora in quei paraggi è necessario munirsi di tali....accessori x es. Capoliveri-Portoazzurro Rio e Cavo sono...esclusi..... inoltre controllate bene che il vostro veicolo può essere"catenabile" xchè se non lo è come per esempio l'Alfa 147 dovrà montare gomme termiche alle ruote motrici. Desidero inoltre complimentarmi con le Forze dell'Ordine, Carabinieri, che hanno arrestato quei 3 balordi che hanno assalito quel pover'uomo di Capoliveri in poco tempo......Bravi ....E adesso che li spediscano a espiare la pena nel "loro" carcere in Romania...... mica dobbiamo mantenere anche questi??? No??? Meditate saluti
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LEGA NORD TOSCANA from LEGA NORD TOSCANA
29 Novembre 2012 at 15:56
[SIZE=4][COLOR=green]PRIMARIE - "Il Pd destini i soldi delle primarie per le alluvioni in Toscana" [/COLOR] [/SIZE] «Il Pd destini i soldi raccolti durante le primarie agli alluvionati in Toscana». Lo chiede l'europarlamentare toscano Claudio Morganti (ELD), evidenziando che «sarebbe un ottimo segnale se il Pd, in attesa che ci sia una stima esatta dei danni causati dall'ondata di maltempo che ha investito e sta investendo la Toscana, desse parte o la totalità dei fondi raccolti durante le primarie». Per Morganti, «si tratterebbe di un aiuto immediato, in attesa che arrivino i soldi dal Governo o, eventualmente, dalla Comunità Europea. Con queste primarie – prosegue l'europarlamentare – il Partito Democratico non si è vergognato di chiedere due euro alla cittadinanza, nonostante la crisi economica e nonostante i tanti finanziamenti pubblici ai partiti. Quindi, dia un bell'esempio di solidarietà!».
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DOPO IL DANNO LA BEFFA from DOPO IL DANNO LA BEFFA
29 Novembre 2012 at 15:45
Un caro saluto all'amico Ugo Geri costretto in ospedale da quei delinquenti appena arrestati, per fortuna. C'è però un altro problema: Ugo e la sua compagna Evelyn avevano un cane, che si è spaventato durante la rissa..ed è sparito..si chiama Lucky, ma se lo vedete provate a chiamarlo Lachy, così come è scritto..è bianco e nero pelo lungo..taglia media.. chiunque lo vedesse o ne avesse notizie può telefonare al numero 3495489831. Grazie amici!
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Ivano from Ivano
29 Novembre 2012 at 15:19
Renzi ...! Il filo bianco che congiunge certi innovatori. Berlusconi, noto rottamatore di Italiani, a marzo 2008, in prossimità delle elezioni, promise di portare le pensioni minime a 1000 €, Renzi, un altro nuovo a marchio De Gasperi, promette aumenti di 100 € per stipendi sotto i 2000. Prescindendo dalla evidente spacconata, non ho sentito come. Chiederà a Marchionne, sempre disponibile e generoso, agli amici finanzieri delle Cayman, ristabilirà la cinghia di trasmissione con FIOM e CGIL per scioperi per aumenti salariali, aprirà collette con i gazebo, ...? Non ricordo di averlo mai visto in prima fila nella difesa degli operai a 700 - 800 - 1300 €/mese. Il disaccordo con Landini e Ariaudo è noto, come è nota la sua simpatia per Ichino e Fornero. E' restato alla favola che il fondo pensioni, per l'aumento dell'età di vita media, era in deficit, quando ormai tutti riconoscono che i motivi del deficit sono da cercarsi nel finanziamento del sociale con i contributi dei lavoratori. Sarebbe lui la nuova speranza dei ceti meno abbienti? Comunque, ... ben venga Renzi! Almeno sarete arrivati alla fine di un percorso storico quasi centenario. Da Gramsci, Togliatti a ... Renzi. Nienti più veli.
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Le specializzazioni dei malviventi from Le specializzazioni dei malviventi
29 Novembre 2012 at 15:11
Non è necessario essere poliziotti nè particolarmente intelligenti per capire che tutto il marciume straniero che è venuto in italia non per lavorare ma solo per delinquere contando sul nostro buonismo e sulla inefficienza della giustizia , si è diviso la piazza secondo le varie specializzazioni o tendenze.E' sufficiente leggere le cronache nazionali , senza essere razzisti o xenofobi, per sapere che tunisini e affini sono dediti allo spaccio di droga, che gli albanesi "buoni" sono i boss della prostituzione , i polacchi maestri nel rapinare elettronicamente bancomat ,cosi come certi cinesi che praticano la prostituzione assieme allo sfruttamento minorile, mentre furtarelli innocenti sono patrimonio dei neri africani che per un pò raccattano per pochi euro pomodori eppoi rapinano le vecchiette per strada. Le rapine in grande sono invece proprietà di gente dell'est slavi e rumeni e ancora albanesi "cattivi" armati e cattivi che non esitano a uccidere o comunque a picchiare o violentare le loro vittime come fanno nelle ville isolate del nord ed ora iniziano all'elba, oppure di bande di cileni , peruviani e altri che ancora si limitano a delinquere solo nel nord italia ricco. . Senza essere poliziotto sono convinto che le rapine perpretate nelle banche elbane sia frutto dei popoli dell'est europa, come la rapina selvaggia di capoliveri , non certo opera di balordi locali , così come sono certo che nessuno sappia quanti sono veramente, dove e come vivano con documenti falsi e fattezze simili a quelle veuropee e quindi facilmente occultabili nel mucchio. Ma l'elba è una isola piccola , censirli e contarli non è difficile , semplice anche capire come e dove vivano e quindi trarre le conclusioni , specie se senza lavoro ma conauto di grossa cilindrata ( nelle rapine usano macchine rubate e scassate) e alti tenori di vita. L'elba deve rimanere tranquilla e lontana dalla criminalità, non è una isola ricca che giustifichi queste invasioni di cialtroni e malviventi .
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ILVA (ELBA) from ILVA (ELBA)
29 Novembre 2012 at 14:48
Nel 1921 la Banca Commerciale Italiana, il maggior creditore dell'azienda, ne rilevò la proprietà assieme a quella di numerose imprese siderurgiche minori. Con la costituzione dell'IRI l'Ilva e tutte le altre imprese possedute dalla Banca Commerciale passarono in mano pubblica: tutta la siderurgia italiana a ciclo integrale (altiforni di Portoferraio, Piombino, Bagnoli e Cornigliano) era posseduta dallo Stato attraverso l'IRI. La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi. La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. Alla storica ILVA di inizio Novecento è stata intitolata a Genova una via del quartiere di Carignano, la stessa in cui si trovavano gli uffici poi spostati nella vicina via Corsica. Nel centro direzionale di Carignano ha lavorato, a inizio anni sessanta, l'attore e scrittore Paolo Villaggio. Fu quasi certamente in quella circostanza che Villaggio, impiegato nella collegata Cosider (anch'essa del gruppo Finsider), maturò l'ispirazione per i suoi personaggi letterari (e cinematografici) di maggiore successo: il ragionier Ugo Fantozzi e l'impiegato semplice Giandomenico Fracchia. L'impianto di Taranto fu inaugurato il 10 aprile 1965 dall'allora presidente della Repubblica Italiana Giuseppe Saragat. fonte [URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Ilva[/URL]
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CATENE O PNEUMATICI ? from CATENE O PNEUMATICI ?
29 Novembre 2012 at 14:43
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CATENE E PNEUMATICI DA NEVE ? [/COLOR] [/SIZE] Sta per entrare in vigore l'ordinanza emessa dalla Provincia di Livorno, riguardo l'obbligo di avere a bordo catene da neve sulle nostre strade. A riguardo ricordiamo che non è sufficiente avere un veicolo a trazione integrale 4x4 per poter circolare con tale obbligo, ma bisogna equipaggiarlo con catene da neve, che in base alla necessità, nei tratti di strada indicati da apposita segnaletica stradale, andranno installate per poter proseguire il viaggio, oppure dotare il veicolo di pneumatici da neve. Per il Codice della strada solo i pneumatici invernali, contraddistinti con la marcatura M&S, MS, M-S e M+S, sono equivalenti alle catene omologate e soddisfano dunque l'obbligo di legge. Lo "snowflake", il simbolino di un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna, indica il prodotto winter secondo la normativa richiesta dal mercato americano, la presenza di tale simbolo non è obbligatoria a termini di legge per il mercato locale, l'unica indicazione con valenza giuridica per individuare un pneumatico invernale è infatti la marcatura M+S. Le catene da neve devono essere installate rispettando la misura del pneumatico del nostro veicolo, onde evitare rischi di contatti pericolosi o sfregamento all'interno del passaruota, danneggiando i freni, le sospensioni e andando così a creare un pericolo effettivo durante la marcia. Inoltre, per legge con le catene non si possono superare i 50 km/h di velocità massima. Le "calze" per il Codice della Strada NON sono equiparate ai pneumatici M+S e alle catene, dunque non sono sufficienti per circolare quando si è in regime di "obbligo di catene a bordo". Saluti [COLOR=darkblue]Giuseppe Schiavone Ass. Capo Polizia Stradale di Portoferraio 0565.913274[/COLOR]
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Elbano from Elbano
29 Novembre 2012 at 14:41
Se dei romeni in trasferta cominciano ad arrivare all'Elba per rapinare e pestare gente inerme nella propria casa, vuol dire che siamo proprio arrivati alla frutta... questi individui non sono andati a caso, probabilmente hanno qualche connazionale in loco che lavora qui, che li ha indirizzati.
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x CARPE DIEM e x tutti from x CARPE DIEM e x tutti
29 Novembre 2012 at 14:38
CARPE DIEM, hai ragione e fanno bene i nostri politici, fintanto c’è chi li sostiene e paga anche 2 euro per sostenerli! se ancora non si è capito chi sono i nostri politici…beh allora fanno bene a prenderci tutto... anche per il C…O! Il futuro è anche questo? bel futuro! davvero un bel futuro per i nostri figli! Ma c’è anche Monti, Draghi e &, tutti bravissimi per il LORO mondo a farsi capire nel LORO perfetto inglese,LORO, ma stanno sottomettendo il mondo intero ! Guardatevi questo video e vedrete il nostro futuro….di schiavi! [URL]https://www.youtube.com/watch?v=Sok8nodx9hk[/URL] 🙁 🙁 🙁
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PER R.SANDOLO from PER R.SANDOLO
29 Novembre 2012 at 14:22
Qualche giorno fa il sig Sandolo era euforico per la manifestazione sulla sanità.Ora è perplesso. Si chiede quale sarà il futuro della sanità elbana. Lo deve domandare ai suoi amici del PD che dopo aver acconsentito allo smantellamento dell'ospedale , hanno portato sul palcoscenico le dimissioni di Peria poi ritirate. Davvero una bella sceneggiata.
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Elba Repubblica Indipendente from Elba Repubblica Indipendente
29 Novembre 2012 at 14:18
quello che è accaduto a Capoliveri conferma i rischi che tutti noi stiamo correndo ,nessuno escluso ,evidentemente ci sono delle responsabilità delle superficialità uomini non udenti"SORDI"e non vedenti "CIECHI"che fanno si che situazioni del genere predino forma ..immaginiamoci cosa poteva accadere se al posto di questo 66 "vecchietto "ci si fosse trovato un giovane con dei numeri da giocare e una famiglia da difendere ,,,una strage ,,,questo messaggio pur essendo scritto in italiano non viene compreso da chi dovrebbe ,dalle nostre istituzioni ,dai nostri primi cittadini che contrariamente tendono a tutelare a difenderre e scusare il nuovo arrivato, come se tutto fosse lecito a discapito dell'interesse dei propri cittadini ..cari amici qui bisogna rifare tutto da capo, liberarsi di questa zavorra staccarsi dal carrozzone da questa situazioneche ci sta opprimendo ,soffocando ci sta togliendo il quieto vivere al quale eravamo abituati..invece di pensare al comune unico a come far risorgere l'Elba in tre anni voliamo più in basso e pensiamo veramente a curare questa isola contaminata, ammalata ,morente ,magari con l'acqua santa che costa poco e niente e abbandoniamo le grandi idee dai risultati incerti
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Catene e non solo.... from Catene e non solo....
29 Novembre 2012 at 14:06
Dice che dal 30 novembre c'è l'obbligo delle catene da neve a bordo. Deh, se ero in loro aspettavo un altro po, di quì a dopo domani come faccio a comprare le catene per la mia macchina? Sono andato dal rivenditore e per la misura dei miei pneumatici vanno ordinate e passerà una settimana. E ora come ci vado a lavoro? a piedi? Ma comunque in tempo di crisi e di tagli la Provincia fa bene, invece di sprecare soldi per gli spazzaneve e per il sale ti obbligano a te a mettere le catene. Bel ragionamento!!! Scommetto che tra un pò ci sarà l'obbligo di avere la pala a bordo per pulire le cunette in caso di pioggia o magari ci obbligheranno ad avere a bordo il decespugliatore in caso di erba alta e poi magari per ovviare al problema delle buche ci obbligheranno a viaggiare con i sacchetti di asfalto nel portabagagli. Ma i soldi del "BOLLO" e delle "MULTE" per cosa servono? :angry:
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PER il Sig. LANERA from PER il Sig. LANERA
29 Novembre 2012 at 14:04
Per il Sig. Lanera, Leggo il suo Post ,e mi chiedo MA LEI CON LE SUE ATTIVITA' che cosa ha fatto o cosa fara' nel prossimo anno ? Lei e' uno di quei tanti personaggi che sono bravi solo a Parlare. Dimostri i fare qualcosa di positivo !!!!!! IO approfitto per ringraziare e fare i complimenti all'iniziativa !!!!!
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x Bacco from x Bacco
29 Novembre 2012 at 14:03
Caro Bacco, montare delle gomme invernali, magari ricoperte già montate su 4 cerchi usati, è la scelta più responsabile che all'Elba, per l'inverno, ti raccomando vivamente. Per lavoro sono costretto a viaggiare molto in continente dove vige, quasi in tutte le regioni/province, l'obbligo di gomme invernali o catene a bordo e posso dirti con assoluta certezza che le criticità obiettive che si trovano sulle strade Elbane, raramente si trovano in continente. Non vedere solamente la neve, che tra l'altro con con le invernali montate, te la caveresti benissimo, ma vedi il pericolo che si corre su queste strade strette, tortuose, con pendenze importanti, col freddo sotto i 10-7 gradi, con fondo bagnato e spesso ghiacciato, su di un asfalto liscio di infima qualità. La tenuta con le gomme estive, in queste condizioni è estremamente precaria, lo sappiamo tutti per esperienza ed avere le catene a bordo non risolve certamente questo problema. Leggi anche l'intervento di Giuliano che mi sembra molto interessante. Fai questa scelta, dammi retta e nei momenti critici, ti accorgerai di viaggiare su un altro pianeta. Saluti Fulvio
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Quando la Provincia di Livorno pulirà il fosso degli Alzi? from Quando la Provincia di Livorno pulirà il fosso degli Alzi?
29 Novembre 2012 at 13:53
"Premesso che senza dubbio l’enorme quantità di precipitazioni cadute nella nottata di Sabato scorso sia stata una delle cause principali, è necessario constatare, come peraltro apparso anche dalle numerose testimonianze dei cittadini, le altre concause le quali risultano non meno rilevanti. In primo luogo è emersa in maniera palese la negligenza delle autorità preposte in primis della Provincia nella persona del proprio Presidente Osvaldo Angeli, degli assessori competenti, e dei dirigenti tutti, della Comunità Montana e non ultimi del Sindaco del Comune di Massa l’Ing. Pucci e dell’intera Giunta cittadina. Si sono impegnati a spendere ingenti quantitativi di denaro per abbellire le piazze del centro, addirittura avrebbero voluto spendere ben due milioni di euro per delle fantasmagoriche scale mobili al castello Malaspina (provvidenzialmente bocciate dalla Sovrintendenza) senza preoccuparsi del fatto che il nostro territorio abbia presentato più volte un conto salato a causa di un importante e sempre ignorato dissesto idrogeologico . Purtroppo nonostante i segnali ricorrenti nessuno di questi soggetti si è minimamente degnato di identificare le evidenti criticità di rischio idraulico né tantomeno di predisporre le opportune misure da adottare in termini di prevenzione, eppure come detto già da tempo lor signori erano ben a conoscenza di tali problematiche, perché mai dunque non sono interventuti? Sono stati predisposti solo interventi assai marginali come alcuni consolidamenti degli argini, comunque sia nella maggior parte dei casi si è provveduto alla sola manutenzione ordinaria che prevedeva lo sfalcio dell’erba e degli arbusti regolarmente lasciati nell’alveo dei torrenti. Non sono state realizzate casse di espansione, non stata è prevista una opportuna opera di pulizia straordinaria attraverso anche il dragaggio degli alvei, non si è provveduto al taglio delle numerose piante presenti così come non si sono rinforzati e rialzati gli argini, nemmeno si è verificato il fatto che in alcuni tratti i torrenti hanno una sezione sin troppo ridotta ,nessun controllo è stato fatto sugli angusti ponti e/o sulle opere abusive che incidono sul Cocombola, insomma all’atto pratico ad oggi la situazione di pericolo è la stessa della nottata di Sabato scorso e chissà per quanto tempo rimarrà tale, in questo caso parlare di inettitudine e negligenza non mi pare assolutamente fuori luogo. Numerosi cittadini si sono recati in passato presso gli uffici competenti segnalando appunto le criticità e le problematiche sopra esposte, ma evidentemente si è deciso di adottare la politica dello struzzo in attesa purtroppo dell’emergenza. Ed è stato così che in assenza di risposte concrete la natura ha ancora una volta dimostrato che senza prevenzione l’imponderabile è in realtà molto più che probabile. E’ importante che i nostri concittadini siano messi a conoscenza di tutte queste circostanze per poter prendere coscienza da chi siamo amministrati, non è difatti più tollerabile che questi signori continuino a commettere gravi errori restando puntualmente esonerati da qualsivoglia responsabilità, ci siamo fidati in più di un’occasione ma evidentemente la nostra fiducia è stata assai mal riposta." [URL]http://massa5stelle.wordpress.com/2012/11/15/a-noi-cittadini-lorgoglio-ai-responsabili-la-vergogna-alluvione-massa/[/URL]
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Carlo Dotto from Carlo Dotto
29 Novembre 2012 at 13:48
Il populismo che alberga in me mi spinge a scrivere una cosa riguardo la vicenda delle catene. E' molto interessante notare come nella migliore tradizione italiana, tutte le reponsabilità vengono scaricate in una girandola vorticosa di leggi e leggine che guarda caso hanno come destinazione finale il nostro ormai provatissimo millerighi. Nevica (insomma, nevica...) una volta l'anno e anzichè pulire le strade o spargerci del sale cosa si fa? Dotiamo tutti di catene. Un po' come dire ai carabinieri di smettere di dare la caccia ai ladri perchè tutti dobbiamo avere una pistola. La cosa che mi fa incazzare è questa paura di prendersi le proprie responsabilità. Strano, per rubare uno rischia senza problemi, poi per garantire un pubblico servizio no, li non si può rischiare...
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Giovanni Muti from Giovanni Muti
29 Novembre 2012 at 13:33
[SIZE=4][COLOR=darkblue]ESA, PORTA MEDICEA STRONZI E PAVESINI [/COLOR] [/SIZE] [FONT=comic sans ms]di Giovani Muti [/FONT] Se diciamo che il centro storico di Portoferraio è arrivato quasi alla fine di un lento precorso di degrado, diciamo una banalità che ha il sapore un pò stucchevole delle cose dette e ridette. C’è chi, come Sergio Bicecci, lo aveva previsto una ventina d’anni fa e ripubblicato l’articolo su questo giornale. Allora perché ne parliamo ? Potremmo dire perché negli ultimi 3 anni c’è stata una accelerazione veramente impressionante. Non solo per la chiusura dei negozi che ha trasformato le vivaci vie del centro in una periferia degradata, dove l’erba cresce come nei vecchi cancelli di ville abbandonate e dove i ragazzi fanno partitelle in mezzo a radi passanti. Non per questo, perché si può sperare che, con qualche iniziativa, almeno alcuni negozi potrebbero riaprire, l’erba si può tagliare e ai ragazzi si può dire di andare a giocare in un campetto fuori dal centro. Non è per questo. E’per qualcosa di più sottile e insidioso. Il degrado sembra essere penetrato nella coscienza della gente e soprattutto di chi amministra, come un elemento di normalità, a tal punto che - il degrado - lo creano loro stessi senza rendersene conto. Si pensi, per esempio ai tubi fioriere in ferro rugginoso. Sono stati installati in perfetta buona fede. L’idea era che dovessero alludere al passato industriale della città. I cani questo non lo sapevano e li hanno trasformati in toilette con la conseguenza che l’ aria, con il caldo, era irrespirabile e si perdeva un elemento identitario importante per la città: il puzzo di bottino, questo si legato alla sua storia. Altro e ancora più grave intervento, che denota un grave degrado culturale, è la trasformazione della porta medicea, il simbolo della città, in contenitore di cassonetti della spazzatura. Essendo stato lo spazio meticolosamente utilizzato sono riusciti a mettercene addirittura 18. Forse si tratta di un esercizio ben riuscito dell’uso razionale dello spazio. La professionalità non è acqua. . Solo che i nuovi dirigenti dell’Esa , cito a memoria il nuovo presidente Ilio Pisani da poco in pensione, L’ing. Chiappo già nella precedente gestione, il direttore ( non so come si chiama ma mi informerò), e d altri, non sapevano di quale spazio disponevano. Certo si potrebbe obiettare che la formazione di chi si occupa di “monnezza”, come dicono a Roma, non richiede una formazione storico culturale che gli permetta di capire che cosa rappresenta un monumento storico come la Porta Medicea di Portoferraio. Quello che si richiede e che facciano funzionare l’azienda e tengano pulita la città. E farlo senza spennare il cittadino e fargli pagare solo il dovuto. Vedremo in seguito se lo fanno. Comunque la cosa rimane grave: scambiare un monumento storico per un contenitore di spazzatura è come scambiare un pavesino con uno stronzo. Se loro non ci riescono, sta all’Amministrazione ad intervenire. E la cosa sorprendente è che non lo abbiano ancora fatto
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LE PRIMARIE DEL PD E LA PESCA CON LA ZACCALENA from LE PRIMARIE DEL PD E LA PESCA CON LA ZACCALENA
29 Novembre 2012 at 13:24
Cara Romana, sarà vero quanto si sta ipotizzando per il dopo primarie e cioè un possibile ticket Bersani-Renzi alle prossime elezioni? Se così fosse, verrebbe da chiedersi se la manfrina e i dibattiti di questi giorni non rispondano a una precisa strategia elettorale del PD, molto simile alla pesca con la zaccalena. Se non conosci questa tecnica, te la racconto grossomodo. C’è un barcone da pesca (in questo caso il Pd) che mette in mare due gozzi: uno (che chiameremo Bersani) lo posa a sinistra, l’altro (che chiameremo Renzi) lo posa a destra. I due gozzi - che sono muniti di potenti lampare (leggi i riflettori delle tv)- partono distanti uno dall’altro, poi cominciano a girare il mare, ognuno per proprio conto, al fine di attirare sugarelli, lacerti e sarde sotto la propria luce. Dopodiché si avvicinano lentamente fino a radunare i pesci in un unico sciame. A questo punto dal barcone viene calato un battello che con la rete cinge i pesci e poi ritorna a bordo. Ora ai pescatori non resta che salpare questa rete, chiamata zaccalena, e rovesciare il pescato nelle ceste. Solo che questa volta, insieme al solito pesce azzurro, troveranno anche qualche ghiozzo (leggi elettori moderati) che, attirato dai bagliori della lampara Renzi, è aggallato per mescolarsi agli altri pesci. Saluti Pasqualino
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