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113708 messaggi.
E intanto il presidente della toscana resta al suo posto da E intanto il presidente della toscana resta al suo posto pubblicato il 23 Dicembre 2012 alle 9:06
Spese folli in Lazio e Lombardia, vacanze dei consiglieri pagate con soldi pubblici in Piemonte. Sui giornali non si parla d’altro. Regioni nel mirino, ma non solo: le amministrazioni di centro-destra vengono dipinte come le meno virtuose. Tanto che due giunte sono cadute, prima quella di Renata Polverini a Roma e poi quella di Roberto Formigoni a Milano, e su quella traballante di Cota a Torino si sono addensate le nubi dei sospetti e delle perquisizioni della Guardia di finanza. Un’attenzione mediatica a orologeria, anche perché nelle regioni “rosse” non si verifica altrettanta solerzia. Viene da chiedersi come mai proprio oggi sia partita un’inchiesta sulle spese dei consiglieri regionali della Lombardia, a due mesi dalle elezioni, con indagini a carico di esponenti perlopiù di centro-destra e i soliti Renzo Bossi e Nicole Minetti bersagli preferiti dei giornali, mentre nessuno ha neppure pensato di indagare sulle spese altrettanto allegre di Matteo Renzi da presidente della provincia di Firenze. Su Qelsi abbiamo documentato come il Rottamatore amasse particolarmente pagare con la carta di credito della provincia costose cene e consumazioni tutt’altro che banali in bar, pasticcerie, persino fiorai. Oggi i giornali riferiscono le stesse notizie su Nicole Minetti e altri consiglieri regionali lombardi come il leghista Bossetti, evidentemente di maggiore appeal mediatico rispetto all’ex candidato alle primarie del Pd. Per non parlare di Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna, indagato per falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta sui finanziamenti illeciti alla cooperativa “Terremerse”, di cui fino al 2010 era presidente Giovanni Errani, fratello di Vasco. Ignorata dai media, l’inchiesta si concluse con un proscioglimento deciso da un Gup di Magistratura Democratica. Su Qelsi lo indovinammo con due mesi di anticipo. Vasco Errani non si è mai dimesso. E poi c’è la spinosa questione Enrico Rossi, presidente della regione Toscana. In un articolo datato 29 luglio abbiamo documentato soltanto alcune delle spese folli della Regione ai tempi in cui Rossi era assessore alla Sanità. Non avevamo tutti i torti: l’attuale governatore della Toscana è ora nei guai per una voragine nei bilanci Asl. Un buco di oltre 400 milioni alla Asl di Massa, con il corollario di alcune intercettazioni compromettenti in cui lo stesso Rossi invita a “non pagare i dipendenti”, mentre l’ex direttore della Asl di Massa, Ermanno Giannetti, parla di “sistematico occultamento di perdite dei bilanci di esercizio imposto e condiviso dalla Regione Toscana”. Uno scandalo di grandi proporzioni, praticamente taciuto dai media, molto più interessati ai ladri di polli che siedono nei consigli regionali a maggioranza di centro-destra. Renata Polverini si è dimessa a causa delle spese poco chiare sostenute in maniera trasversale (maggioranza e opposizione in ugual modo, per intenderci) dai consiglieri regionali. Enrico Rossi è invece ancora al suo posto. Non possiamo che fare nostre le parole di Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, uno dei pochi (se non l’unico) ad aver chiesto le dimissioni di Rossi: Quattrocento milioni di Euro di debito per l’Asl di Massa Carrara, spesi in banchetti, regali e auto sportive; un arresto per un dirigente e un avviso di garanzia per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che risulta quindi ufficialmente sotto indagine da parte dei magistrati. I giornali non ne parlano, ma in Toscana stanno venendo finalmente a galla le responsabilità politiche di un sistema di potere basato sul clientelismo e sullo sperpero di denaro pubblico, che travolge definitivamente la credibilità del centrosinistra. In queste ore non sentiamo nessuno, però, usare quei toni che furono usati pochi mesi fa, ad esempio, nei confronti della Polverini, che, ci tengo a precisarlo, tra l’altro di avvisi di garanzia non ne ha mai ricevuti nella vicenda Fiorito. Non sentiamo nessuno stracciarsi le vesti per chiedere le dimissioni di Rossi, che ai tempi della creazione del buco milionario nel bilancio dell’Asl di Massa Carrara era assessore alla sanità regionale, e che quindi non poteva non sapere. Il nostro auspicio è che la magistratura possa andare a fondo in questa questione, evidenziando responsabilità amministrative e politiche di chi ha causato questo disastro, che si ripercuoterà per anni sulle tasche dei cittadini, e che il presidente della Regione Toscana rassegni immediatamente le proprie dimissioni, per difendersi da privato cittadino. Io lo feci ai tempi del cosiddetto “Lazio-gate”. Dopo sette anni di calvario, sono stato assolto, e oggi posso presentarmi agli italiani con la dignità delle persone pulite. Vediamo se anche Rossi avrà la stessa dignità. di Riccardo Ghezzi © 2012 Qelsi [URL]http://www.qelsi.it/2012/e-intanto-il-presidente-della-toscana-enrico-rossi-resta-al-suo-posto-nonostante-lo-scandalo-sanita/[/URL]
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CONAD RIO MARINA da CONAD RIO MARINA pubblicato il 23 Dicembre 2012 alle 8:16
IL SUPERMERCATO MERCOLEDI' 26 DICEMBRE SARA' APERTO DALLE 8.00 ALLE 13.00. VI ASPETTIAMO
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Luca Bellosi da Luca Bellosi pubblicato il 23 Dicembre 2012 alle 7:52
Buon giorno a tutti i camminatori,sono stato contattato dall'Istituto storico della R.S.I.,chiedendomo cortesesemente se potevo darli un' aiuto per quanto riguarda alcuni caduti accertati il 17 18 Giugno 1944 se qualcuno sa dirmi come mi posso muovere municipi gia fatta domanda di ricerca.I cadudi di spersi sono 5.Forse con l'aiuto di tutti noi,il prossimo Santo Natale queste 5 Famiglie posso avere questo di regalo.Prima di chiudere vorrei aprire una piccola parentesi,questo che faccio e spero che faremo,non è una questine polita sia ben chiaro e solamente un piccolo gesto di umanità. AugurandoVi Buone Feste a Tutti Luca Bellosi
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i pini di Bacco da i pini di Bacco pubblicato il 23 Dicembre 2012 alle 7:05
il suo ragionamento non fa una grinza , però occorre dire chiaramente a tutti che i danni che fanno i pini , noti a tutti ,lei , certamente, li scarica e li spalma nei conti dei suoi clienti , tutti gli altri invece che subiscono i danni dei pini se li pagano di tasca , troppo comodo fare i furbetti coi soldi degli altri.
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cittadino campese da cittadino campese pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 22:53
Il sig Monti e il suo team purtroppo non sono serviti a un bel niente se non a salvare il sedere della Francia e Germania ,il tutto alle spalle di noi poveri italiani,nazioni che hanno investito molto sul nostro debito e per questo il paese degli spaghetti della mafia e della pizza non poteva certo fare la fine della Grecia e della Spagna altrimenti le due nazioni sopracitate ci sarebbero venute dietro ....ecco che dall'alto dell'Europa che conta,daccordo con Silvio, si delega lavandosene le mani il triste compito di far quadrare i conti succhiando il sangue agli italiani mettendo in atto un salasso senza precedenti (compresa la famosa IMU che gia'era stata pensata dal governo Berlusca ma che ancora non era stata approvata)che pero'non ha prodotto risultati alcuni se non quelli di diminuire il PIL ,AUMENTARE LA DISOCCUPAZIONE,DIMINUIRE SERVIZI IMPORTANTI(SANITA',TRASPORTI,SCUOLA,POSTE ecc),DIMINUIRE LA POSSIBILITA'DI INVESTIRE E ACQUISTARE BLOCCANDO L'IDOTTO DELL'ECONOMIA,AUMENTARE L'IVA,PRENDERE AI PENSIONATI A CHI LAVORA ALLE PICCOLE IMPRESE ALLE PRIME CASE , PORTARE MOLTI SUL LASTRICO E ALTRI AL SUICIDIO per ritrovarsi dopo un anno dalla padella alla brace con gli stessi signori che non vedevano l'ora che il ragioniere abbandonasse le redini per ricominciare a prenderci in giro come sempre hanno fatto da destra a sinitra e da sinistra a destra!!!!Con il pensiero rivolto ai nostri nonni che tanto hanno lottato per ottenere il diritto al voto...dobbiamo andare a votare ma credo che sia arrivato il momento di provare a dare una svolta importante e come ha detto l'amico Giancarlo Baldetti..adios!!!aggiungerei ..a casa!! aria pulita!!!!siamo stufi!!!
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X la festa di campo da X la festa di campo pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 21:24
Complimenti a tutti gli organizzatori grazie di cuore e lo dico veramente perché almeno rallegrate il paese. VOLEVO dire una cosa ai campesi...NON meritate un bel c@@@o di niente perché quando non fanno nulla vi lamentate che il paese e' morto, quando organizzano qualcosa non vi fate mai vedere siete dei morti, in piazza si vedono sempre le stesse facce. Quando si va davanti alle scuole a prendere i figlioli ci sono sempre delle mamme che commentano che il paese e' morto che non organizzano nulla, chi sa come mai quelle mamme non le vedi mai in piazza.
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io da io pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 20:23
X quello che parla di cose che non sa........ti vorrei pregare di non raccontare c......te!!!! Le catene in paesi come la Germania e/o l'Austria non le hanno a bordo per un motivo molto chiaro.........da loro esiste l'obbligo delle gomme da neve sempre, su tutte le strade e da ottobre a fine aprile..............quindi per favore non ti divertire come tanti a raccontare storie non vere solo per il gusto di mettere in cattiva luce l'Italia e chi la governa!!!!
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I pini, un valore aggiunto da I pini, un valore aggiunto pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 19:40
Ho un pino enorme davanti casa ed altri nel giardino. Certo sporcano e le loro radici provocano piccoli danni ai muretti ed al lastricato, ma non mi sognerei neanche un'attimo di abbatterli. Sono la caratteristica della mia piccola struttura, quel qualcosa in più che fa amare e ritornare un centinaio di clienti. Senza pini la mia struttura sarebbe un posto anonimo, senza anima, un posto come se ne vedono tanti altri. Appunto quello che vorrebbero in tanti : un'isola stravolta e privata delle sue caratteristiche naturali. Grazie per gli auguri che naturalmente contracambio. Bacco. 🙂
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MORIRE DI MONTI da MORIRE DI MONTI pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 17:59
ENNESIMA STANGATA A CHI LAVORA...... SEMPRE LUI.... IL TECNICO..... ERA BONO ANCHE IL MI ASINO....... L'allarme Tares per negozi e locali La tassa sui rifiuti aumenta del 293% La denuncia di Confcommercio che dice: "L'aggravio avrà punte del 600%. Molte imprese in situazione di grave vulnerabilità". Per le famiglie aumento medio di 80 euro l'anno ROMA - Ai cittadini costerà più della famigerata Imu. Ma per molti negozi e piccole aziende la stangata sarà anche peggiore, "tanto pesante da porli in una situazione di grave vulnerabilità". Cioè a forte rischio chiusura. La denuncia viene da Confcommercio e riguarda la Tares, la nuova imposta sui rifiuti che dal primo gennaio sostituirà Tarsu e Tia. E che secondo le simulazioni dell'associazione potrebbe portare un aggravio medio per le imprese del 293%, con punte di oltre il 600% per alcune tipologie di attività come ortofrutta, bancarelle alimentari e discoteche. "Tutto a causa di coefficenti che non rispecchiano la reale produzione di rifiuti", sostiene Confcommercio. Che chiede al governo di rinviare l'entrata in vigore dell'imposta al 2014, in modo da elaborarne altri più fedeli. Ma finora l'unica concessione dell'esecutivo riguarda i tempi di pagamento: la legge di Stabilità ha fatto slittare i termini per versare la prima rata da gennaio ad aprile. Due imposte in una. Per alcuni esercenti il rincaro è già a bilancio da un pezzo. Sono quelli situati nei 1.340 Comuni (il 17% del totale, soprattutto al Nord) passati negli ultimi anni dalla Tarsu alla Tia, con conseguente ritocco verso l'alto delle tariffe. La Tares, almeno per il 2013, applicherà gli stessi coefficenti, basati su quantità e qualità dei rifiuti prodotti, estendendoli a tutti i municipi del Paese. Ma dovrà rispettare due parametri ulteriori: coprire del tutto le spese di raccolta sostenute dai comuni e finanziare anche i servizi "indivisibili", come illuminazione e manutenzione delle strade. Di base 30 centesimi al metro quadro, aumentabili a 40 a discrezione dei sindaci. Nel complesso una "maggiorazione enorme", come mostrano le simulazioni di Confesercenti. Per un negozio di abbagliamento o un ferramenta di 200 metri quadrati in Provincia di Milano, il passaggio da Tarsu a Tares si traduce in un raddoppio dell'imposta: da 690 a 1.067 euro. Per una macelleria di 300 metri quadri la spesa triplica: da 1.204 a 3.567 euro. Ma ai ristoranti va ancora peggio: da 802 a 4.735 euro per uno spazio di 200 metri quadrati. Per finire con discoteche e night club, i più tartassati: da 558 a 4.435 euro. Paga tutta Italia. Fin qui Milano. Ma il quadro è anche peggiore nel resto del Paese. Tra le sei Regioni monitorate da Confesercenti infatti Lombardia e Toscana sono quelle in cui l'aggravio medio è più basso, "solo" del 290%. In Piemonte, sfonda quota 300%, così come in Puglia e Sicilia. E l'impatto maggiore sarà proprio su negozi e imprese del Sud, visto che in Meridione la grande maggioranza dei Comuni applica ancora la vecchia Tarsu, più economica della Tia. Disparità geografiche e di settore che dimostrano, secondo Confesercenti, come gli attuali coefficenti per il calcolo dell'imposta vadano ridefiniti per non falsare la concorrenza. Aggregando i dati nazionali si notano alcuni comparti meno penalizzati, come negozi di abbigliamento (+50%), campeggi e distributori (+100%), edicole e tabaccai (+100%). E altri colpiti in modo pesante, come i ristoranti (+480%), pescherie e fiorerie (+650%), i banchi di generi alimentari nei mercati (+650%) e le discoteche (+680%). Peggio dell'Imu. Non va meglio alle famiglie. In termini assoluti pagheranno meno degli esercizi commerciali, ma sul bilancio domestico la Tares peserà addirittura più della tanto vituperata Imu, l'imposta sulla casa. Lo rivela uno studio della Uil: una famiglia "media", per un'abitazione "di medie dimensioni", finirà per sborsare 305 euro, contro i 225 della vecchia Tarsu. Nel dettaglio: 53 euro in più per la gestione dei rifiuti e 27 per gli altri servizi municipali. In totale 80 euro, con un aggravio medio del 37,5%. "Se con l'Imu la stangata è stata certa, la Tares del 2013 non sarà da meno", commenta Guglielmo Loy, segretario confederale Uil. Per i Comuni invece l'imposta si tradurrà in un gettito extra di 1,9 miliardi, da sommare ai 7,6 incassati per la gestione dei rifiuti nel corso del 2012.
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Ivano da Ivano pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 17:31
Auguri Ivano
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X campo... da X campo... pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 16:58
I pini sono pericolosi perchè con le sue radici danneggiano tubazioni, cavi e fognature...con le sue chiome sporcano viali, riempiendoli appunto con gli aghi di pino...le sue pigne creano pericolo per bambini e passanti..ogni ventolata è pericolosa per troncare qualche ramo...Qual'è l'utilità dei pini nei centri abitati?? Molto meglio altre piante di abbellimento...le pinete sono belle, anzi molto belle, ma fuori dai centri, dove non vi è piastrellamento...
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Campese doc da Campese doc pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 16:57
X Sig.Paolo Franceschetti In merito ai Suoi numerosi interventi a difesa della natura spesso mi trova d'accordo,ma sul contenuto del Suo ultimo intervento,dove recita"Le strade e le ville del lungomare,Bar,Ristoranti potenziali prede dei marosi...." vorrei precisarLe quanto segue: Quasi tutte le ville del lugomare sono state beneficiate negli anni 50-60 grazie alla donazione da parte dell'allora Amm.ne Comunale(sindaco il Sor Angelo) opportunamente convinto forse in maniera interessata,dall'allora segretario Comunale sig. Tornabuoni di una larga fascia di terreno dove sorgevano stupende Dune !! Per quanto riguarda poi Bar-Ristoranti-e Bagni potenziali prede dei marosi,sarebbe opportuno adottare le normative dei vari Parchi Nazionali delle Puglie i quali obbligano entro la fine del mese di Ottobre di ogni anno,di smantellare DICO SMANTELLARE enormi strutture balneari previa confisca e divieto di installazione il prossimo anno !!!!!!!! A Campo invece i proprietari di dette strutture pretenderebbero avere risarciti eventuali danni derivanti da mareggiate....................................come qualcuno che è riuscito a farsi ricostruire una scaletta in muratura dal ns.Comune. Per quanto riguarda poi i Pini,ne faccia installare uno davanti al suo negozio in cambio di quello che verrà tolto in piazzetta Torino così tra qualche anno potrà valutare il pro ed il contro. Buon Natale e felice Anno Nuovo
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libero da libero pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 16:48
Tra un po le elezioni e già tutti, io voto a sinistra, io voto a destra io voto al centro ecc... ecc..., ma non avete ancora capito che sono tutti uguali? Alleanze di sù alleanze di giù ecc...ecc.... per mettere il loro c..o ad una poltrona, quindi basta basta e basta. Io credo che prima o poi arriverà qualcuno che li manderà via tutti a calci nel c..o, visto che noi del popolo non siamo capaci. Auguri a tutti
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X gli incapaci da X gli incapaci pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 16:33
Dai, non te la prendere, tra 2 mesi potrai scegliere democraticamente il nuovo Salvatore della Patria. Mi impegno, appena avremo il nuovo Salvatore ed il suo prestigioso programma di governo, di postare per te e gli altri sapientoni un planning di come sprofonderemo economicamente nell'arco dei prissimi 12 mesi. Si, sprofonderemo, perché' il medico pietoso (leggi uomo politico) uccide il paziente. Buon Natale, nota non ti dico anche Buon 2013, perché' sarà' piu' dura del 2012. Dante P.S. I Maya hanno sbagliato di 12 mesi, almeno per l'Italia.
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Più PINU per tutti da Più PINU per tutti pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 16:28
Avercelo un pino davanti al mio negozio! Sporcano più i chewingum spiaccicati a terra, ogni tanto passo un paio d'ore con la spatolina a grattare le cicche altro che raccogliere gli aghi di pino con la scopa. Molto più brutalmente: i primi turisti coi soldi comprarono le case in pineta. Un architetto famoso costruì le case con i pini dentro! Ancora oggi i turisti più interessanti per consumi e shopping di Marina di Campo sono gli ospiti dell'Iselba. Ai ricchi piacciono i pini, che i ricchi sian tutti stupidi? Conosco persone che possiedono una casa con pino incorporato nel soggiorno, talvolta la affittavano, sapete cosa chiedono i turisti? "ma la casa con il pino è libera?" Ci vuole più manutenzione, il soffitto è da intonacare ogni 2 anni, però la casa con il pino vale di più dell' identica casa del vicino senza pino... che caso! Mettetevi un pino in casa, acquisterà valore immobiliare!!! Il pino è esentasse, non incide sull'Imu ma se vendi o affitti l'appartamento guadagni di più!
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per un solo comune da per un solo comune pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 15:14
evidentemente il sito di cui parlate non meerita l'attenzione che chiedete non abbiatevene. buon natale e miglior s.silvestro.
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DOVE MONTI NON HA TOCCATO da DOVE MONTI NON HA TOCCATO pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 14:39
ECCO I TAGLI CHE NON E' RIUSCITO A FARE.... ALLA CASTA AI PRIVILEGIATI AI PARASSITI AI PLURIPENSIONATI AGLI STIPENDIATI D'ORO, AI BANCHIERI AI FINANZIERI.......... E pensare che quella decisa per Montecitorio e Palazzo Madama era solo una sforbiciatina: 508 deputati anzicà 630 e 254 senatori anzichè 315 Riforma della legge elettorale, trasparenza degli atti pubblici e dei bilanci, divieto di affidare incarichi in aziende pubbliche a politici o a condannati. Sono tanti i provvedimenti annunciati e sbandierati dalle forze politiche e poi rimasti lettera morta al termine della legislatura. Ma ce ne sono due che gridano vendetta in modo particolare: il riordino delle Province e il taglio del numero dei parlamentari. Il primo, tramite che fissava l'accorpamento di molte amministrazioni con l'obiettivo di ridurre i costi della politica, si è arenato in Parlamento, bersagliato da una sassaiola di 700 emendamenti. E pensare che a parole l'avevano sostenuto tutti ma proprio tutti. Sulla riduzione del numero dei parlamentari si era trovato addirittura l'accordo a quota 508 deputati (anzichè 630) e 254 senatori (anzichè 315). Una sforbiciatina, nulla di epocale. E invece niente: la casta le poltrone se le è tenute tutte, ma proprio tutte, complice il fatto che, proprio sul più bello (per i cittadini) sul tavolo è arrivata la riforma semipresidenzialista del Cavaliere (che poi, ovviamente, pure non è approdata a nulla, se non a fungere da ottimo diversivo).
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xxil soldato pino da xxil soldato pino pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 14:27
condivido al 100x100 quanto scritto , l'elba deve sfruttare le risorse naturali sue e smetterla con le fregnacce. i pini sono infestanti e sporcano, stanno bene solo sui monti . saluti
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Firma day da Firma day pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 14:07
Salve, qualcuno mi può dire il luogo dove poter firmare per il movimento 5 stelle all,isola d'Elba?
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CORO PARROCCHIALE CAPOLIVERI ED AZIONE CATTOLICA da CORO PARROCCHIALE CAPOLIVERI ED AZIONE CATTOLICA pubblicato il 22 Dicembre 2012 alle 13:53
CORO PARROCCHIALE ED AZIONE CATTOLICA DI CAPOLIVERI AUGURANO A TUTTI UN SERENO NATALE CON CANTI E ANIMAZIONE|!!!!!!!! QUESTA SERA - 22 DICEMBRE alle ore 21.00, nella chiesa parrocchiale S.Maria Assunta di Capoliveri, Il coro parrocchiale ed i ragazzi dell'Azione Cattolica di Capoliveri, invitano tutta la comunità elbana!!!!Per un augurio di Natale pieno di gioia!!!!PARTECIPATE NUMEROSI..!!!!!!!!!!!!VI ASPETTIAMOOOO!!!! 🙂 🙂
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