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Movimento 5Stelle da Movimento 5Stelle pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 16:22
[SIZE=4][COLOR=orangered]Sì ad una Elba unita dalla Partecipazione dei Cittadini, NO a questa proposta di legge di iniziativa “impopolare”! [/COLOR] [/SIZE] E’ nel dna politico del Movimento5Stelle auspicare la collaborazione e conseguente accorpamento tra piccoli comuni previa progettazione di fattibilità orientata e governata da politiche efficaci e di ampio respiro che accompagnino le popolazioni delle aree interessate alla importante trasformazione; ciò esalta quella partecipazione oggi così richiesta e che il Movimento promuove tra i suoi cavalli di battaglia. Per comprendere l’opportunità di un percorso unitario su questioni vitali che riguardano una realtà sociale, economica e geografica ben definita, in un posto particolare come è l’Isola d’Elba che ben si presterebbe per sua precisa conformazione ed identità ad una migliore efficienza amministrativa, nella gestione dei servizi e che ben meriterebbe un maggiore peso politico in Regione e in Parlamento, non occorreva certo aspettare una crisi della portata che stiamo subendo. Sono anni che il naturale processo di fondere “comuni a perdere” è promosso e dibattuto, sono anni che il Movimento ha dichiarato la sua posizione, ma solo ora tutto ciò diviene necessario e improvvisamente imperativo; i protagonisti di tutta la vicenda, quei Comuni, quei Cittadini, devono essere prima di tutto protagonisti consapevoli, “d’intesa tra loro” come riporta l’art. 62 della legge regionale 68/2011. Devono ben capire i cittadini elettori cosa e come andranno a gestire un così profondo cambiamento politico amministrativo, e il tempo per fare le cose corrette e nei pieni adempimenti di legge ancora c’è dato che la Regione dichiara di poter procedere alle fusioni dei comuni anche senza consultazioni ulteriori a partire dal 2016. Se quindi da un parte siamo favorevolmente colpiti dall’ampio dibattito e dalle grande quantità di informazioni prodotte attorno al tema per circa un anno e che sicuramente hanno dato ad oggi una possibilità più chiara nel decifrare possibili scenari futuri derivanti dall’iter, dall’altra siamo allarmati e preoccupati che questa proposta di legge passi nella sua forma attuale. Ci piacerebbe rispondere un semplice SI o NO ad una domanda fatta, se la domanda fosse posta chiaramente e senza dare adito a dubbi ed ombre ma purtroppo la semplicità a volte nasconde l’insidia. Accettare la proposta di “iniziativa popolare” così come presentata sarebbe come rinnegare i motivi per cui aderiamo alle politiche del Movimento5Stelle e per i quali abbiamo deciso di diventarne attivisti. A giorni saremo chiamati ad esprimerci con un SI o un NO alla fusione degli otto comuni elbani in uno unico; questo attraverso un referendum che assolva e liquidi l’art. Costituzionale 133, secondo comma, “sentite le popolazioni locali la Regione può istituire nei propri territori nuovi comuni.” Ma i cittadini elbani oggi vogliono anche sapere quali sono i progetti o le direzioni più opportune contenute nella proposta di quella legge e come potranno partecipare costantemente e attivamente ai meccanismi decisionali, chi si prenderà la responsabilità di mettere in moto questa nuova e sconosciuta macchina istituzionale. E’ questo un primo elemento che ci fa dubitare sull’opportunità di presentare una legge con queste modalità visto che darà una grande potere politico, legislativo, amministrativo ad una ristretta cerchia di persone che dovranno gestire risorse limitate nell’iter di accompagnamento alle elezioni per l’insediamento dell’eventuale Nuovo Consiglio Comunale Elbano, in un momento di grande crisi e per un periodo ancora incerto; ciò è in controtendenza con la grande e diffusa volontà di partecipazione da parte dei cittadini espressa nemmeno due mesi fa alle elezioni politiche, cittadini che sono tornati ad interessarsi alla politica vedendo le risorse pubbliche gestite con insufficiente efficacia e perché stanchi di essere usati da molti che hanno “fatto politica”e male, sperperando o mal gestendo le risorse che sempre c’erano state e che meglio potevano essere impiegate per un più dignitoso presente. Se poi andiamo a verificare chi insiste molto perché passi proprio questa proposta di legge e nella sua forma depositata in Regione, nella camaleontica trasversalità ideologica dei proponenti e sostenitori più in vista notiamo che vi sono espressi quella stessa classe politica e di rappresentanza, chiamata enfaticamente la classe dirigente, che ci accompagna da 40 anni con logiche più o meno contorte o presunte elitarie, ancora legata a modelli di sviluppo o gestione delle politiche sociali ed economiche inadatte alle reali esigenze del presente e del prossimo futuro. Sono gli atteggiamenti e i meccanismi di “fare politica e rete” che devono cambiare e devono cambiare anche le persone evidentemente, o per lo meno che le persone perennemente “in scena” si mettano al vero servizio e in maniera disinteressata per un bene comune e solidale, che smettano di governare, visti i risultati deprimenti, che mettano le loro conoscenze e competenze al servizio delle necessità attuali e si facciano guidare da una visione progettuale sensata e condivisa attraverso i meccanismi di partecipazione e democrazia diretta. Vediamo un quadro politico più complesso che meglio ci fa capire le cose nostrane, il tentativo disperato da parte di alcune correnti all’interno dei partiti, gruppi finanziari e affaristici nel mantenere in vita un modo di fare sistema decennale usuale a tutti i livelli della società, che ci ha portato in estrema sintesi sull’orlo continuo della bancarotta negli ultimi tre anni, con il preoccupante effetto di tagli iniqui in settori vitali come la sanità o l’istruzione, l’ulteriore aggravarsi della situazione per le fasce deboli, l’impoverimento crescente della classe media; una classe dirigente miope nel prevedere realisticamente scenari futuri, che spiazzata dalla velocità del cambiamento e passiva di fronte agli eventi disastrosi da lei stessa creati, tenta con ogni mezzo di far rimanere “sospesa” la democrazia, prendendo tempo per non implodere grazie al potere stesso che la Costituzione da al cittadino nel diritto di esercitarla e farla correttamente esercitare. Quello che succede in Parlamento, con lo stallo per la nomina delle Commissioni Parlamentari e l’impossibilità di svolgere attività legislativa, propone al Presidente Napolitano di commissariare con dieci saggi fino a nuove elezioni un governo che già di per se è commissariato dal tecnico Mario Monti. Pare questa la direzione, congelamento politico, sospensione della democrazia, commissariamenti straordinari. In questa proposta di legge regionale per l’Elba, che di popolare ha solo l’intestazione nella sua forma richiesta, la nomina del Commissario è a discrezione del Presidente della Regione Enrico Rossi e tale figura può svolgere attività sia sulla ordinaria che straordinaria amministrazione degli ipotetici otto comuni appena decaduti, rispondendo alle direttive dello stesso Presidente. A nostro parere, così come rilevato da altri, appaiono degli elementi incostituzionali nella procedura. Da un punto di vista politico può sfuggire invece la battuta del come possiamo ancora dare credibilità noi elbani e toscani ad un amministratore come il Presidente Enrico Rossi e ai suoi “fedeli”alleati e oppositori in Consiglio Regionale dopo la vicenda del buco di 400ml di euro della asl di Massa e il coinvolgimento del suo partito nello scandalo MPS di Siena. I dubbi sono più che leciti, abbiamo studiato e discusso molto tra noi attivisti, scambiato opinioni e dubbi tra la gente o in dibattiti pubblici, ci siamo posti con un atteggiamento aperto rispetto l’iter che il Comitato per il Si ha proposto e condividiamo diversi punti di buon senso dell’idea ispiratrice. Ma se il referendum avvallasse gli scarni e opinabili articoli della proposta così presentata, avremmo dato la gestione del nostro futuro a figure non elette e senza data di scadenza certa e con ampi poteri e a carico economico dell’organo per cui prestano i loro servizi. Anche la scarsa disponibilità al confronto con le parti attive del territorio da parte di Rossi e del suo apparato non garantiscono tutta questa possibilità futura di reale confronto su possibili decisioni importanti; lo abbiamo visto in questi anni nel rapporto con i Comitati Cittadini pro Sanità o su altri fronti, distaccato e infastidito quando le argomentazioni si fanno puntuali e precise. Attivare “quella” proposta di legge vorrebbe dire essere complici di una sospensione della democrazia per i cittadini e per le stesse comunità ben identificate come può essere la nostra realtà di isola. Questo varrebbe ugualmente se il Commissario fosse nominato dal Ministero governativo competente. Anche nel futuro Comune di Valsamoggia il Movimento5Stelle ha rilevato anomalie sia nella procedura che nell’intento politico della proposta di legge, palesemente sbilanciata per una rappresentanza e un governo partitico più che per una condivisione con i Cittadini. Non è giustificata la fretta di arrivare al risultato di un referendum che non ha valore non essendo stato stabilito alcun metodo di valutazione, se non perché c’è un preciso disegno politico a monte…..o sarebbe meglio dire a Monti? Il valore fondante e portante nel Movimento è il rapporto orizzontale tra individuo e comunità e la capacità di tradurre e sintetizzare, con meccanismi di partecipazione, informazioni ed opinioni in proposte e soluzioni adatte alla Comunità in relazione al luogo e al contesto di riferimento. Consiglieremmo al Comitato del Si (a qualsiasi costo) per un Comune Unico dell’Isola d’Elba di sospendere il referendum e riformulare la proposta condividendola con le nuove energie emerse dalle elezioni di febbraio, oltre che con più Cittadini possibili……..ma sappiamo che non lo faranno. Come Cittadini andremo a votare e invitiamo gli elettori a farlo esprimendo chiaramente SI o NO a questa proposta di legge. Il risultato non ha metodi di valutazione essendo un referendum consultivo; anche questa procedura non ci fa particolarmente gioire visto che il parere degli elettori avrà peso relativo e soggetto a interpretazione di parte su una questione di tale importanza. L’ultima indicazione che vogliamo esprimere è che se l’esito referendario desse parere negativo a questa proposta di legge, la parti veramente interessate ad un corretto e democratico percorso unitario per l’Isola d’Elba dovrebbero appunto “unirsi” per elaborare una vera proposta di legge di iniziativa popolare, dal basso, condivisa e garante di tutti diritti democratici. Nel frattempo il Movimento5Stelle Isola d’Elba continua nelle sue attività e a breve proporrà una assemblea per fare un punto della situazione. Staff Comunicazione MoVimento5Stelle Elba-Portoferraio [URL]http://www.elba5stelle.it/[/URL] La presente legge può essere visionata al link: [URL]http://www.comuneunicoelba.com/index.php/component/phocadownload/category/4-altri-documenti?download=3:proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare[/URL] Art. 1 Istituzione del Comune dell’Isola d’Elba 1. E’ istituito il Comune dell’Isola d’Elba mediante fusione dei comuni di Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina e Rio nell’Elba . 2. L’istituzione del Comune dell’Isola d’Elba decorre dal quarantesimo giorno successivo all’entrata in vigore della presente legge. A decorrere dal medesimo termine i comuni oggetto della fusione sono estinti, i sindaci, le giunte ed i consigli comunali decadono dalle loro funzioni ed i loro componenti cessano dalle rispettive cariche. Art.2 Successione nei rapporti giuridici 1 Il Comune dell’Isola d’Elba subentra nella titolarità di tutti i rapporti attivi e passivi e nel patrimonio dei comuni oggetto della fusione. Art.3 Personale 1.Il personale dei comuni oggetto della fusione è trasferito al Comune dell’Isola d’Elba, fermo restando l’inquadramento ed il livello retributivo dello stesso. 4/8 2.La dotazione organica del Comune dell’Isola d’Elba è stabilita dal competente organo del Comune insediato a seguito delle elezioni amministrative. Art.4 Commissario straordinario 1. Fino all’insediamento degli organi del Comune dell’Isola d’Elba a seguito delle elezioni amministrative, le funzioni degli organi di governo del comune sono esercitate da un commissario straordinario nominato con decreto del Presidente della Regione entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. 2. Il commissario straordinario non può procedere a nuove assunzioni. 3. Nell’atto di nomina e con successivi provvedimenti, il Presidente della Regione può impartire direttive a cui il commissario straordinario si attiene nello svolgimento dell’incarico. 4. L’indennità ed i rimborsi delle spese sostenute dal commissario straordinario sono ad esclusivo carico del Comune dell’Isola d’Elba. 5. All’incarico del commissario straordinario, per tutto quanto non diversamente disposto, si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 31 ottobre 2001, n.53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione). Art.5 Vigenza degli atti 1. Tutti gli atti normativi, i piani, gli strumenti urbanistici ed i bilanci dei comuni oggetto della fusione vigenti alla data di cui all’articolo 1 comma 1, restano in vigore, con riferimento agli ambiti territoriali ed alla popolazione dei comuni che li hanno approvati, fino all’entrata in vigore dei corrispondenti atti del commissario straordinario o degli organi del Comune dell’Isola d’Elba. Art.6 Stemma e sede 1.Lo Statuto del Comune dell’Isola dell’Elba prevede lo stemma e la sede del comune. 2.Sino all’entrata in vigore dello statuto del Comune dell’Isola d’Elba la sede provvisoria del comune è situata nel palazzo della Provincia a Portoferraio. Art.7 Municipi 1. Lo statuto del Comune dell’Isola d’Elba può, per conservare e valorizzare l’identità storica delle comunità locali, prevedere l’istituzione di municipi negli ambiti territoriali corrispondenti ai comuni oggetto della fusione, stabilendo le competenze di detti municipi, le modalità di elezione dei relativiorgani e le loro attribuzioni. Art.8 Contributi statali e regionali 1. Il Comune dell’Isola dell’Elba è titolare dei contributi previsti per i comuni istituiti per fusione di comuni preesistenti dalla normativa statale, dei contributi previsti dalla legge regionale 16 agosto 2001,n. 40 (Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di Comuni), nonché di ogni altro contributo previsto, dalla normativa vigente, a favore dei singoli comuni oggetto della fusione.
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Fausto TAgliabracci da Fausto TAgliabracci pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 16:17
VIOLA CLUB SCOGLIO - NATI VIOLA. ANCORA POCHI GIORNI PER PRENOTARSI PER IL PULLMAN DELLA PARTITA FIORENTINA TORINO DEL 21 APRILE ORE 15,00 STADIO ARTEMIO FRANCHI IN FIRENZE. SI RICORDA CHE QUESTO PROBABILMENTE SARA' L'ULTIMO PULLMAN CHE IL CLUB ORGANIZZERA' PER QUESTA STAGIONE. CHI FOSSE INTERESSATO POTRA' DARE LA PROPRIA ADESIONE PRESSO "AUTORICAMBI BARTOLI" IN LOCALITA' ANTICHE SALINE PORTOFERRAIO. AFFRETTATEVI!!!!
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marco da marco pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 16:06
oggi sono state trovate sulla strada delle miniere alla costa dei gabbiani delle chiavi di una fiat il propietario le può ritirare presso la gelateria l'Angolo num. 3297494640 Marco
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NO a questa proposta di legge di iniziativa “impopolare”! da NO a questa proposta di legge di iniziativa “impopolare”! pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 15:34
NO a questa proposta di legge di iniziativa “impopolare”! COMUNE UNICO: LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE Scritto da Staff Comunicazione Movimento 5 Stelle Elba Giovedì, 11 Aprile 2013 15:54 Pubblicato in Politica e istituzioni Sì ad una Elba unita dalla Partecipazione dei Cittadini, NO a questa proposta di legge di iniziativa “impopolare”! [URL]http://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/4059-comune-unico-la-posizione-del-movimento-5-stelle-elbano[/URL]
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Fernando Bontempelli da Fernando Bontempelli pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 15:23
Egregio Direttore, sulla timida iniziativa del Comune Unico dell’Elba ho già detto la mia con un articolo pubblicato da “Il Sampierese” di aprile ([URL]www.sanpiero.com[/URL]) ma, dopo essere stato all’Elba per le feste pasquali, ho avuto l’impressione che su alcuni aspetti del referendum vi è diffusa ignoranza e che molte persone esprimeranno un voto Non Informato. Mi riferisco in particolare al tipo di referendum indetto ed ai municipi previsti. Quanto al primo aspetto gli elettori sono per la maggior parte convinti di andare a votare perché il loro Comune aderisca o meno al Comune Unico e che, ove la maggioranza fosse per il No, non ci sarebbe tale aggregazione. I medesimi non fanno caso alla determinante circostanza che, trattandosi di un “Referendum Consultivo” e quindi di una semplice “consultazione”, il loro voto non è circoscritto territorialmente mescolandosi invece con quello degli altri comuni cosicchè saranno i voti di tutti i cittadini dei Comuni dell’Elba che, nel loro complesso, daranno un mero parere non vincolante alla Regione Toscana per la decisione finale. In pratica se, per esempio, la maggioranza degli elettori del Comune di Campo oppure di Campo, Marciana, Marciana Marina e Portoferraio insieme fosse per il No, la Regione potrebbe sempre decidere la (art. 58 L.P.T. n. 62/07) a prescindere (art. 67 medesima legge). L’unico limite che ha la Regione è quello, appunto, procedurale di e di aver ottenuto dal Consiglio Regionale (art.60 legge citata). Se però ad un elettore si fa presente, come ho fatto io nel mio Comune di origine, che l’unione, sempre per esempio, del Comune di Campo agli altri comuni può dipendere da quello che decideranno questi ultimi o da alcuni soltanto e che, inoltre, per la validità del referendum non è previsto il doppio Quorum di un certo numero minimo di elettori partecipanti e del raggiungimento della maggioranza fra quest’ultimi allora ci si rende conto della disinformazione serpeggiante e della perplessità che sorgono. È pur vero che se ci si limita a parlare in puro , che serve solo a sostenere con generiche argomentazioni apparentemente convincenti l’una o l’altra tesi, l’elettore è più netto nella sua risposta ma quando gli si fa presente lo (scarso) peso del suo voto allora ci si rende conto della sua sorpresa e di quanta poca voglia abbia di rinunciare ad essere determinante. Sul secondo aspetto l’ignoranza è ancora più ampia perché pochi sanno cosa saranno i Municipi, come funzioneranno, chi li rappresenterà e come sopravviveranno. In particolare quasi tutti sconoscono che, come si rileva dalla bozza di Statuto (Titolo V) che circola su internet, saranno dei semplici uffici periferici () del Comune Unico a cui, come ha scritto Giovanni Fratini il 28/03, sarà delegata la gestione di tutta una serie di servizi e potrà continuare a curare la propria identità storica e culturale ma, aggiungo io, che, se saranno istituiti , saranno semplici senza un efficace potere propositivo, in quanto le previste funzioni di iniziativa sulle attività comunali di interesse municipale e la possibilità di avanzare richieste ed interrogazioni ai competenti organi comunali non sono accompagnate dalla previsione di un corrispondente dovere di motivata risposta in tempi certi, e senza la previsione sia di un parere che abbia una qualche vincolavità su questioni importanti per il territorio municipale sia di una specie di facoltà oppositiva e/od impugnativa. Non solo ma gli interpellati mostrano ulteriore sorpresa, e prevalente dissenso, quando viene loro fatto presente che il Municipio sarà amministrato (senza compenso) da un Consiglio di 3 o 5 componenti, a seconda che gli abitanti siano al di sotto o al di sopra dei 3000, che eleggeranno a loro interno un Capo detto, in francese, Maire, tutti eletti a suffragio universale fra tutti gli elettori dell’Elba contemporaneamente al Consiglio Comunale e con identica durata. Se poi si spiega che ciò vuol dire che i componenti del Consiglio Municipale, per esempio, di Campo potrebbero essere anche tutti di Rio, od addirittura, uno di Rio Marina, uno di Porto Azzurro, uno di Portoferraio e così via, nei cittadini sorge il forte dubbio che questi ultimi – non avendo origini locali - potrebbero essere poco interessanti, al contrario di quanto pensa Giovanni, a mantenere l’identità storica e culturale del territorio e degli abitanti di quel Municipio. Quando infine si fa rilevare che i Municipi vivranno e funzioneranno in base ai fondi che darà loro il Comune Unico e che, soprattutto, i rappresentanti dei Municipi saranno eletti contemporaneamente ai Consiglieri Comunali e per la medesima durata le perplessità raggiungono il culmine perché viene colto il rischio di potersi trovare di fronte a dei semplici funzionari del Comune centralizzato che, quali burocrati, è dubbio che conosceranno il dissenso sia perché sapranno di vivere in base ai finanziamenti che riceveranno e di trovarsi di fronte alla possibilità di vedersi revocati i servizi (Titolo V, capo I, art.2 della bozza di Statuto) sia perché la loro scelta rispecchierà inevitabilmente, per la contemporaneità delle due elezioni, quella trainante dei Consiglieri Comunali: da qui il pericolo del pensiero, per così dire, unico. Cordiali saluti. Fernando Bontempelli
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Grazie dell'intervento, peggiorerà tutto con il comune unico da Grazie dell'intervento, peggiorerà tutto con il comune unico pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 13:14
Grazie dell'intervento, a Campo infatti stiamo aspettando la Provincia di Livorno per l'escavo del porto e il ripascimento della spiaggia e per togliere la sabbia dagli alzi dopo l'alluvione del 07.11.2011, oggi è il 11.04.2013. Per il resto visto che rispondi subito, se hai tempo, puoi anche dare una mano agli amministratori, quando saranno pochissimi e dovranno fare tutta l'elba, peggiorerà ancora la situazione all'elba e anche per te .... No al comune unico
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COMITATO COMUNE UNICO da COMITATO COMUNE UNICO pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 13:12
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IL PIENO? BENZINA O GASOLIO? da IL PIENO? BENZINA O GASOLIO? pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 13:06
Ma con il comune unico, c'e' il verso di poter avere anche a Capoliveri un distributore di benzina visto che siamo l'unico paese a non avere questo servizio ormai da piu' di 6 anni e che tutti i paesi ne hanno chi 1- 2 -3- e 6? Ricordo che per far benzina dobbiamo fare circa 6 KM ANDATA E RITORNO. Ricordo inoltre che anche questo fa' parte dell'accoglienza e dei servizi oltre che per i residenti anche per i turisti.
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x ma mi faccia il piacere da x ma mi faccia il piacere pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 12:50
Continuiamo pure a dare sempre la colpa alla provincia, allora sì che risolveremo sicuramente i nostri problemi! Anche il sudicio e il degrado è colpa della provincia? Parchi giochi per bambini fatiscenti, strade piene di buche, bidoni della spazzatura stracolmi per giorni, spiaggia inesistente e sporca a fine aprile è colpa della provincia? L'Elba è soprattutto mare ed ambiente lo vogliamo capire o no? Ma se entrambi fanno schifo che ci viene a fare la gente? Sinceramente in questi gg con l'arrivo dei primi turisti stranieri mi sono vergognato parecchio di come sono stati accolti a Campo, cantieri aperti, strade chiuse, lungomare chiuso per nuova asfaltatura.... Al solito cambiano gli amministratori ma la musica è sempre quella... Ah già è vero è colpa della provincia o della regione! :bad:
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Ma mi faccia il piacere diceva Totò da Ma mi faccia il piacere diceva Totò pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 12:16
Per l'ospedale dell'elba, per i traghetti, per il turismo, per l'acqua , per i rifiuti di chi è la colpa, è fallimentare la gestione toscana, non elbana, della regione toscana per l'elba, l'Elba va sempre più in basso spinta dalla regione toscana e a Piombino chiuderà l'acciaieria a breve .... Non ci vuole certo un'unica voce telecomandata che ci tranquillizzi che va tutto bene, condita con ulteriori tagli ai servizi, e con ulteriori speculazioni edilizie a vantaggio di pochi, ma mi faccia il piacere diceva Toto'. No al comune unico della regione toscana per l'Elba
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MAX da MAX pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 10:12
PER ENPA GATTINI ABBANDONATI. SE POSSIBILE VORREI ADOTTARE UNO DEI GATTINI ABBANDONATI.........ABITO IN CAMPAGNA CON AMPIO GIARDINO. SALUTI.
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VIENI A FIRMARE da VIENI A FIRMARE pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 10:00
[SIZE=4][COLOR=darkred]PER L’OSPEDALE FIRMA ANCHE TU. [/COLOR] [/SIZE] CONTINUA la raccolta firme per la riattivazione dell’ascensore esterno dell’ospedale, per il mantenimento dell’ortopedia sette giorni su sette nelle 24 ore, per la conservazione del reparto di degenza pediatrica sia diurno che notturno e per il ripristino della guardia medica a Portoferraio. Inoltre si chiede ai Sindaci Elbani di pretendere il rispetto dell’accordo sulla sanità firmato il 23.11.2012 tra Regione e Sindaci quali rappresentanti del popolo Elbano. Le firme si accetteranno con il seguente programma:  Venerdì 12 al mercatino di Portoferraio.  Sabato 13 al mencatino di Porto Azzurro.  Lunedì 15 al mercatino di Rio Marina.  Martedì 16 al mercatino di Marciana Marina.  Mercoledì 17 al mercatino di Campo nell’Elba.  Giovedì 18 al mercatino di Capoliveri.  Venerdì 19 al mercatino di Portoferraio. Vi aspettiamo, ricordate che la nostra salute e quella dei nostri famigliari non ha colore politico e deve essere sempre al primo posto nel programma sia di un unico comune sia degli otto attuali. Francesco Semeraro Comitati pro-sanita
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risposta a x chi dice NO al comune unico da risposta a x chi dice NO al comune unico pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 7:55
Certo se il comune unico venisse gestito come viene gestita New York non ci sarebbero problemi, ma non serve andare troppo lontano, anche in Italia in continente e soprattutto al nord gestiscono comuni molto più grandi di tutta l'Elba, ma forse non avete capito che il problema all'Elba è proprio la gestione, trovare le persone giuste che facciano rinascere l'Elba in tutti i sensi a partire dal degrado ambientale e dall'ospedale. Ci vogliono le competenze! Come si dice qui all'Elba? Le cose fatte "all'elbana", è una delle prima cose che impara chi viene sull'isola a lavorare o a viverci per vari motivi, ti trovi di fronte a cose assurde che solo all'Elba si concepiscono! Allora prima bisogna cambiare mentalità, poi trovare le persone giuste! Nel frattempo NO al comune unico!
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COMITATO "NO"COMUNE UNICO da COMITATO "NO"COMUNE UNICO pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 7:54
AVVISO AI CITTADINI : A RIO nell'ELBA SABATO 13 APRILE alle ore 17,00 presso il Teatrino Comunale in Via Zambelli si terrà " INCONTRO CON IL COMITATO PER IL NO AL COMUNE UNICO" INTERVENITE NUMEROSI
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VESPA CLUB ELBA da VESPA CLUB ELBA pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 7:51
Vespa Club Isola d'Elba Conto alla rovescia all' Isola d'Elba per il Raduno Internazionale delle due ruote più amate nel mondo, LA VESPA. Il 13 e 14 Aprile l'Isola accoglierà centinaia di appassionati Vespisti provenienti da ogni angolo d'Italia e d'Europa uniti da una unica passione per il mitico scooter Italiano. Il merito dell'evento va al lavoro del Vespa Club Isola d'Elba, al suo presidente Emanuele Mazzei e tutti i suoi collaboratori che si sono occupati dell'organizzazione nei minimi dettagli, agli sponsor Acqua dell'Elba, Locman, MVD e le Proloco di Campo nell'Elba e Porto Azzurro. Per il secondo anno consecutivo la sede dell'evento è il Comune di Campo nell'Elba, che accoglierà i Vespisti sin dalle prime ore della mattinata del sabato. Nel pomeriggio, con partenza prevista alle ore 15.00, lo sciame di Vespe raggiungerà Porto Azzurro dove la Proloco ha organizzato un aperitivo di benvenuto per tutti i Vespisti. Rientro a Marina di Campo per la cena e poi alle 22.00 tutti in piazza per la serata organizzata dal VC Isola d'Elba. Risate, musica e divertimento in compagnia del comico di Zelig Sergio Sgrilli . La domenica mattina dopo l'accoglienza dei Vespisti provenienti dalla Toscana, è previsto il tour della costa occidentale, un itinerario classico ma irrinunciabile per ammirare le bellezze che l'Isola d'Elba offre. Al rientro tutti insieme a pranzo, durante il quale si procederà alle premiazioni dei vari Vespa Club che hanno partecipato al Raduno. I saluti del Presidente concluderanno la manifestazione. L'evento è aperto a tutti i possessori di VESPA, gli Elbani sono i benvenuti.
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Comitato NO COMUNE UNICO da Comitato NO COMUNE UNICO pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 7:29
IL COMITATO PER IL [SIZE=3][COLOR=darkblue]“NO COMUNE UNICO” [/COLOR] [/SIZE] INFORMA CHE VERRANNO EFFETTUATI DEGLI INCONTRI PUBBLICI SUL TEMA COMUNE UNICO IN VISTA DEL PROSSIMO REFERENDUM DI APRILE PRESSO LE FRAZIONI DEL COMUNE DI MARCIANA CON LA SEGUENTE PROGRAMMAZIONE: Giovedi 11 Aprile alle ore 17,00 presso l’Hotel BelMare a PATRESI; Sabato 13 Aprile alle ore 16,00 presso l’ex scuole di CHIESSI; Sabato 13 Aprile alle ore 18,00 presso la sala rotonda dei locali Usl di POMONTE; Venerdi 19 Aprile alle ore 18,00 presso il Circolino degli Amici di POGGIO; Venerdi 19 Aprile alle ore 21,00 presso la collegiata San Sebastiano a MARCIANA. TUTTA LA POPOLAZIONE E' INVITATA A PARTECIPARE
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Voliamo alti stamattina ! da Voliamo alti stamattina ! pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 7:10
Io penso che ci vorrebbe un Procuratore Capo della Procura della Repubblica come Giancarlo Caselli alla Presidenza delle Repubblica, molto competente visto tutte le inchieste che ci sono anche nella politica .... che è bene vadano fino in fondo .... [URL]http://www.gonews.it/articolo_191619_Enrico-Rossi-Al-Quirinale-Un-padre-per-tutti-competente-anche-in-politica.html[/URL] Visto che ho letto che il Presidente Rossi era contento che l'ex-ragioniere Asl di Massa era in galera, il quale, ragioniere, sembra che abbia sottratto un milione e mezzo dai conti asl e gli hanno anche sequestrato i beni personali, ma saremo tutti più contenti Presidente Rossi quando anche gli altri ignoti che hanno sottratto 400 milioni di euro dall'asl di Massa saranno in galera e avranno restituito il malloppo .... Au Revoir
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Comune unico, meditate gente, meditate! da Comune unico, meditate gente, meditate! pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 6:47
Una delle tante affermazioni che non sono vere, da parte dei promotori del Comune Unico, è che occorre una persona sola a chiedere alla Regione , Stato etc, " sennò non si raggiunge l' accordo". I fatti dimostrano che questo non è vero. La conferenza dei Sindaci ha sempre chiesto, con voce sostanzialmente unanime. C' è stato sempre il massimo accordo. Il problema, purtroppo, è che la Regione è andata da tutt' altra parte, e si è comportata male nel caso dei trasporti marittimi. Si è comportata male, e continua a farlo, nel caso dell' Ospedale. Ebbene, il Commissario, nel caso la Regione approvi la legge sul Comune unico, riceverà le direttive d parte del Presidente della Regione. Il commento non serve. Meditate, gente, meditate!
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Comitato del No da Comitato del No pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 5:53
Il comitato del No al Comune Unico, in vista del referendum del 21 e 22 aprile, continua con la sua campagna di informazione. Giovedì 11 Aprile alle ore 17,30 , presso la sala della Provincia, in Viale Manzoni a Portoferraio, si svolgerà un dibattito pubblico al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Saranno presenti come relatori: il magistrato Gianfranco Casciano, il capogruppo di Gente Comune Roberto Marini, il capogruppo della lista Liberi Fausto Martorella ed i sindaci Vanno Segnini, Andrea Ciummei, Luca Simoni e Anna Bulgaresi. Comitato del No al Comune Unico
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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 11 Aprile 2013 alle 5:41
[SIZE=4][COLOR=darkblue]ACQUEDOTTO ELBA - MONUMENTI … E … MONUMENTI : in totale n. 23 [/COLOR] [/SIZE] Ho letto le due note " [COLOR=darkblue]MONUMENTO ALL’IDRAULICO IGNOTO [/COLOR] " a firma Riccardo Nurra e sono pienamente d’accordo su quanto scritto riguardo il mancato ricovero in apposita struttura delle apparecchiature non solo per fini estetici ma anche per protezione da possibili manomissioni. Detto questo vorrei far rilevare un aspetto positivo della cosa. Se ho interpretato bene la foto nella quale purtroppo il cartello bianco nasconde la valvola principale, la struttura forma un insieme di apparecchi idraulici di regolazione automatica della pressione di funzionamento dell’acquedotto e, in quanto tale, rappresenterebbe una struttura molto importante per il funzionamento dell’acquedotto. Io ho più volte scritto nei blog elbani che uno dei gravi difetti dai quali dipendono le enormi perdite idriche e i molti guasti in condotta non risiede solo sul cattivo stato delle tubazioni ma anche sull’anomala pressione di funzionamento della rete e che, senza provvedervi, anche i lavori di rifacimento delle condotte ammalorate perderanno in breve tempo la loro buona funzionalità e si tornerà presto alla situazione attuale di grande perdita e di guasti continui. La presenza del MONUMENTO ALL’IDRAULICO IGNOTO n.1 mi fa sperare che ASA abbia già intrapreso la funzione basilare di regolazione diffusa della pressione dell’Elba installando in tutti i punti critici della rete di distribuzione idrica le apparecchiature e facendole funzionare con asservimento all’impianto centralizzato di telecontrollo e telecomando. Nel mentre mi compiaccio con ASA per detta funzione che io ritengo fondamentale, non posso però evitare di parlare del MONUMENTO n. 2 e cioè della “pozzanghera” ( nome da me provocatoriamente usato in sostituzione di quello vero di “laghetto”) pozzanghera chiamata “Condotto” che penso sia in fase di ultimazione e quindi di entrare tra breve in esercizio. Nella stessa maniera non posso evitare di parlare dei MONUMENTI che vanno dal n 3 al n. 22 e cioè degli altri 20 laghetti-pozzanghera aventi una capienza totale di oltre 2 milioni di mc di acqua e che faranno seguito al primo. Dico questo perché la costruzione di questi ultimi “MONUMENTI” e dei numerosi impianti di trattamento necessari per rendere potabile l’acqua che ristagnerà nelle pozzanghere, saranno ben più impattanti del MONUMENTO n.1 ma quel che è peggio decreteranno la perpetuità all’infinito dei problemi idrici elbani ponendo la parola fine alla soluzione vera che consiste nel costruire non una ventina MA UN SOLO INVASO da costruirsi per tronchi successivi fino ad arrivare alla cubatura totale di 2 milioni di mc, invaso atto a contenere NON ACQUA GREZZA CHE RESTA PER MESI A MARCIRE all’aperto sotto i raggi del sole ma che deve CONTENERE ACQUA POTABILE posta al chiuso, entro strutture assolutamente impermeabili ed al riparo da ogni possibile inquinante esterno. Ripeto la costruzione del laghetto Condotto e degli altri 21 che ne faranno seguito significa mettere una pietra tombale sopra ogni speranza di risolvere il problema idrico elbano per il semplice fatto che, pur constatandone il fallimento, non si avrà mai il coraggio di tornare sui propri passi ma si continuerà, come fatto finora, a percorrere strade sbagliate. L’ultima prova in ordine di tempo l’abbiamo avuta l’estate scorsa, ma davanti a noi ci sono ancora molte estati che ci aspettano.
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