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Apelle figlio di Apollo da Apelle figlio di Apollo pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 15:37
Alcune specifiche sull'isola fra le righe le motivazioni . L'isola d'Elba o, semplicemente, Elba, è un'isola situata tra il mar Ligure a nord, il canale di Piombino a est, il mar Tirreno a sud e il canale di Corsica a ovest, posta a circa 10 chilometri dalla costa. È la più grande delle isole dell'Arcipelago Toscano, e la terza più grande d'Italia (223 km²). L'Elba, assieme alle altre isole dell'arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.L'isola veniva chiamata al tempo degli Etruschi Aethalia. L'isola d'Elba è la più estesa porzione rimanente dell'antico tratto di terra emersa che collegava la penisola italica alla Corsica, dopo le altre isole dell'Arcipelago Toscano. Le coste settentrionali sono bagnate dal mar Ligure, quelle orientali dal canale di Piombino, quelle meridionali dal mar Tirreno e quelle occidentali dal canale di Corsica. Il terreno è molto vario, e diviso in più parti a seconda della sua conformazione e dell'era geologica in cui si è formato: • La parte montuosa e più recente, a ovest, è dominata al centro dalla dorsale granodiorica del Monte Capanne (1018 m s.l.m.), di cui fa parte la Costa del Sole. • Al centro si estende un tratto prevalentemente pianeggiante, e la larghezza si riduce a soli 4 km. È proprio in questa parte dell'isola che si trovano i maggiori centri: Portoferraio, Campo nell'Elba. • A est si trova invece la parte più antica dell'isola, formatasi più di 400 milioni di anni fa. In quell'area collinare, dominata a sud dal Monte Calamita (413 s.l.m.) e a nord dalla Cima del Monte (516 s.l.m.), si trovano i giacimenti di ferro che resero famosa l'Elba in tutta l'area mediterranea. L'isola è contraddistinta dalla presenza di ampie insenature sabbiose, tra cui i golfi di Lacona, Marina di Campo, Procchio e Biodola. Suddivisione amministrativa L'isola è divisa in otto Comuni, tutti afferenti alla Provincia di Livorno per un totale di circa 30.000 abitanti, che aumentano notevolmente durante l'estate. Idrografia Dai maggiori rilievi dell'isola scendono numerosi corsi d'acqua a regime torrentizio, i quali raramente superano i 3 km. Durante il periodo estivo, quando le precipitazioni si riducono al minimo, risulta frequente che quelli di minore lunghezza e portata si secchino, lasciando il letto asciutto. I più importanti, ordinati per lunghezza, sono: • Fosso di San Francesco, 6,5 km; • Fosso Barione, 5,1 km; • Fosso di Redinoce, 2 km Ai piedi del Monte Capanne, in una vallata presso il paese di Poggio, è presente una sorgente chiamata Fonte di Napoleone (un tempo Fonte dell'Acquaviva) che viene utilizzata dai cittadini e imbottigliata dalla fabbrica omonima con il logo del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Geologia Il settore orientale dell'isola ospita giacimenti di ematite che rappresentarono una delle massime riserve di ferro del Mediterraneo antico. Contestualmente si ritrovano filoni di pirite, limonite, ilvaite (minerale che prende il nome da quello latino dell'isola, Ilva), malachite, cuprite, azzurrite, crisocolla, aragonite, eritrite, fluorite e quarzo prasio. Il settore occidentale, costituito dall'enorme cupola granodioritica del Monte Capanne, presenta importantissimi filoni pegmatitici (contenenti tormalina, berillo, granato, petalite, pollucite, heulandite) localizzati nel circondario di San Piero in Campo e Sant'Ilario in Campo, da cui provengono tra l'altro i cosiddetti Quattro Evangelisti. Su tutto il Massiccio del Capanne si trovano formazioni rocciose dette cote, tozze e pinzaloni, modellate da millenni di erosione idroeolica. A partire dal XIX secolo la geologia dell'Elba è stata analizzata da numerosi mineralogisti, tra cui Ottaviano Targioni Tozzetti, Raffaello Foresi, Luigi Celleri e Giovanni D'Achiardi Clima Il clima dell'isola presenta prevalentemente caratteristiche mediterranee, fatta eccezione per il Monte Capanne dove gli inverni tendono ad essere moderatamente freddi. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunnale e risultano essere abbastanza contenute. Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano a Portoferraio. Forse è per questo che clima che siete nella maggior parte dei casi delle teste di cazzo . Ignorantoni, maleducati - sangue misto. e le peggiori offese che state pensando. Ambiente Il clima mediterraneo e l'insularità sono gli elementi principali che influenzano la flora dell'Elba. Della vegetazione originaria, composta un tempo da grandi foreste di leccio, sopravvivono oggi boschi cedui; notevole è la sporadica presenza della palma nana in alcune stazioni (Monte Grosso e Portoferraio). La complessa natura del territorio nelle varie altitudini ha favorito la presenza, nel circondario del Monte Capanne, di boschi di castagno documentati dal Medioevo, insieme alla presenza del tasso, dell'agrifoglio, dell'ontano nero, del pero corvino e del carpino nero. La formazione vegetale più diffusa è costituita dalla macchia mediterranea. Tra gli esemplari che caratterizzano la fauna dell'Elba, si annoverano specie quali il raro gabbiano corso, il venturone corso, il sordone, la raganella tirrenica, il discoglosso sardo e il geco tirrenico o tarantolino. I mammiferi terrestri sono quelli tipici dell'ambiente mediterraneo, come il riccio e la martora. Dopo l'estinzione del cinghiale maremmano avvenuta intorno al 1802, dal 1963 è stato introdotto, per scopi venatori, il cinghiale centroeuropeo, specie che si è riprodotta a dismisura causando seri danni all'ecosistema elbano. Altra immissione per scopi venatori, avvenuta nel 1976, è stata quella del muflone, anch'esso oggi in sovrannumero sul Massiccio del Monte Capanne. Tipici di quest'area montana sono i quartieri pastorali (caprili). L'isola era già abitata durante il Paleolitico, come dimostrano i ritrovamenti di strumenti litici (Lacona e Procchio). Il Neolitico è attestato da manufatti in pietra ed ossidiana (asce, punte di freccia e lame) rinvenuti sul Massiccio del Monte Capanne (Masso alla Guata, Masso dell'Aquila, Serraventosa, La Stretta, Piana di Moncione, Chiusa Borsella), Marciana Marina, Procchio, Lacona, Biodola, Portoferraio, Cavo, Rio nell'Elba. Notevoli tracce dell'Età del Rame e dell'Età del Bronzo sono state notate in vari settori dell'isola; di estremo interesse la Necropoli rupestre di Rio Marina, eneolitica, gli insediamenti protostorici del Monte Capanne e del settore orientale (Cima del Monte, Volterraio) ed i siti megalitici dei Sassi Ritti, delle Piane alla Sughera, di Monte Còcchero, Monte Giove, Masso dell'Aquila, Serraventosa, Pietra Murata e Cima del Monte. Secondo la tradizione letteraria, in epoca protostorica l'Elba era abitata dagli Ilvati, una popolazione appartenente all'etnia dei Liguri, come sembrerebbe attestato dai toponimi Borandasco, Soleasco e Marserasca con il tipico suffisso in «-asco»; da qui, secondo alcuni, il nome antico dell'isola: Ilva. Ricchissima di giacimenti di ferro, l'isola d'Elba rese possibile il sorgere della civiltà etrusca, la quale costruì vari villaggi fortificati (Monte Castello, Castiglione di San Martino, Castiglione di Campo e Monte Fabbrello) con la Necropoli ellenistica di Capoliveri e la Necropoli di Casa del Duca. Nel 453 a.C. l'isola fu saccheggiata dalla flotta siracusana comandata da Apelles e Phayllos. Successivamente, con il dominio di Roma, sull'isola furono edificate almeno tre ville marittime (Villa della Linguella, Villa delle Grotte e Villa di Capo Castello). Sempre all'età romana risalgono alcuni importanti relitti subacquei (Relitti di Sant'Andrea, Relitto del Nasuto, Relitto di Chiessi, Relitto di Procchio e Relitto di Punta Cera). Un'interessante traccia toponomastica d'età romana è costituita dalla località Remmiano presso Cavoli, che deriverebbe dal possedimento di un Remmius. Dopo la caduta di Roma, l'Elba divenne territorio degli Ostrogoti e successivamente, nel 610, dei Longobardi; a questi ultimi si devono numerosi toponimi presenti ancora oggi sull'isola, come Gualdo (da wald, «bosco»), Cafaio (da gahagi, «recinto») e Catro (da kater, «cancello»). Contestualmente l'Elba divenne luogo di eremitaggio per i primi anacoreti cristiani, tra cui San Cerbone nel 575. Nell'874 l'isola fu pesantemente saccheggiata dai Saraceni, mentre nel 1003 e nel 1016 fu assalita da Mujāhid al-ʿĀmirī. A partire dal primo millennio dopo Cristo, l'isola divenne parte del territorio della Repubblica di Pisa; furono edificate torri di avvistamento come la Torre di San Giovanni, il villaggio fortificato di Montemarsale e la Fortezza del Volterraio, situata su un'altura inaccessibile per trovare rifugio dalle scorrerie dei pirati; allo stesso periodo risalgono alcuni importanti edifici religiosi come la Pieve di San Lorenzo, la Pieve di San Giovanni e la Pieve di San Michele. Nel 1399 l'Elba passò sotto la signoria degli Appiano di Piombino. L'isola subì pesanti devastazioni da parte di corsari tunisini nel 1442, e successivamente per mano di Khayr al-Din nel 1534 e 1544 e di Dragut nel 1553 e 1555. Nel 1548 il granduca di Toscana Cosimo I fondò una città fortificata simbolicamente chiamata Cosmopoli (oggi Portoferraio), concepita come presidio militare con lo scopo di difendere le coste del Granducato e dell'Elba nonché come sede dei Cavalieri di Santo Stefano. L'imperatore Napoleone Bonaparte fu esiliato all'Elba nel 1814 e vi rimase 10 mesi. A testimonianza della sua permanenza restano due belle ville ove soggiornò: Villa dei Mulini in posizione dominante a Portoferraio, e Villa San Martino residenza estiva del Còrso alla periferia della piccola capitale elbana; dal 23 agosto al 5 settembre 1814 Bonaparte soggiornò presso il Santuario della Madonna del Monte (Marciana). Le due guerre mondiali hanno visto morire centinaia di giovani elbani; e i due dopoguerra hanno visto emigrare migliaia di lavoratori elbani. Più recentemente, grazie al turismo internazionale, l'isola è diventata famosa (anche all'estero) per il suo vino, in particolare l'aleatico, dolce vino liquoroso da dessert che spesso accompagna il dolce tipico, la schiaccia briaca. Nel 2002 e nel 2011, alcuni Comuni dell'isola hanno subito catastrofi naturali di tipo alluvionale che hanno portato pesanti danni sui territori colpiti; l'ultimo di questi, verificatosi il 7 novembre del 2011, ha causato anche una vittima a Marina di Campo.
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alessandro da alessandro pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 15:23
Ma se dispongono la chiusura delle scuole nei comuni di Marciana, Marciana Marina, Campo nell'Elba, Rio Marina, Rio nell'Elba e Porto Azzurro, perché le scuole di Capoliveri e Portoferraio devono restare aperte? E i ragazzi delle scuole superiori che provengono dai comuni dell'Isola corrono meno rischi degli altri? Pregasi informazioni più precise (e più logiche). Grazie
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Elbafortificata da Elbafortificata pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 15:01
[SIZE=3]Cena di presentazione e raccolta fondi per l'Associazione Elbafortificata[/SIZE] Cena di presentazione e raccolta fondi per l'Associazione Elbafortificata, il costo della cena sarà di 25€ di cui 20€ per la cena e 5€ andranno all'Associazione. La cena si terrà domenica 16 Febbraio presso l'Enoteca delle Fortezze a Portoferraio. Il menù sarà a base di carne e i vini saranno forniti dall'Azienda Agricola Terre del Granito. Durante la serata si terranno alcuni interventi per presentare idee e progetti, ma soprattutto chi siamo. Nel corso della serata verrà effettuato, per chi lo volesse, il tesseramento 2014 all'associazione, al costo di 10€. LE PRENOTAZIONI VANNO EFFETTUATE ENTRO E NON OLTRE MERCOLEDI' 12 FEBBRAIO O ATTRAVERSO QUESTA PAGINA O INVIANDO UN SMS AL 3895076211.
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genitore preoccupato da genitore preoccupato pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 14:38
Tutte le scuole dell'elba ad eccezione di Portoferraio domani rimarranno chiuse...ma gli alunni degli istituti superiori non abitano certo tutti a Portoferraio!....non significherebbe esporre i nostri ragazzi a dei rischi?
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Italiani che odiano Italiani da Italiani che odiano Italiani pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 14:31
LEGGENDO CHE NAPOLITANO HA INTERFERITO NELLA POLITICA DEMOCRATICA (hai scoperto l'acqua calda) DECIDENDO IL MOMENTO DI CAMBIARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ELETTO DAL POPOLO E LEGGENDO LA NOTIZIA SOTTO RIPORTATA TROVO CONFERMA CHE QUESTO PAESE NON HA DEMOCRAZIA, TRANNE QUANDO A CHIEDERLA O PRETENDERLA SONO I SOLITI NOTI, CON IL CONSENSO POPOLARE OD ANCHE SENZA. SICURI CHE CHI "TRAMA" E' GRILLO???? O E' GRULLO??? CON IL SILENZIO IPOCRITA SEMPRE DEI POLITICI SOLITI NOTI, CHE MANGIANO E RUBANO NON MENO DEGLI ALTRI!!!!!!!!!!!!!! 10/02/2014 Venezia, imbrattato il monumento in memoria dei martiri delle Foibe Vernice rossa sulla statua nel giorno del ricordo. Il sindaco Orsoni: “Atti vili” Il monumento in memoria dei Martiri delle Foibe imbrattato con il disegno della FALCE E IL MARTELLO. ANNA MARTELLATO “Deploro questo continuo accanimento contro il monumento ai Martiri delle Foibe a Marghera”. Falce e martello, spruzzati da ignoti vandali con vernice rossa nella notte sul monumento in memoria dei Martiri delle Foibe, posto nell’omonima piazza a Marghera, in provincia di Venezia. Come a sfregiare, marchiare, giustificare quello che è, a tutti gli effetti, un genocidio. Non è la prima volta: sin dalla sua prima posa, e sempre in occasione della ricorrenza, il monumento è stato oggetto di gesti vandalici. Immediata la replica del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che definisce lo sfregio come con parole dure: “Sono atti vili, compiuti da soggetti ideologicamente ispirati da culture dell’intolleranza e del conflitto continuo verso chi è stato vittima di azioni barbare”. Non c’è giustificazione a un massacro, che sempre deve (o dovrebbe) provocare in noi orrore e sgomento, senza diventare miccia o pretesto di polemica politica. Dopo il giorno della Memoria, che ha ricordato le vittime dei campi di concentramento nazisti, oggi è il giorno del Ricordo: per non dimenticare, e per continuare portare alla luce la verità dell’eccidio delle Foibe. Migliaia di uomini, donne, bambini e anziani della popolazione giuliano-dalmata vennero gettati senza pietà negli inghiottitoi carsici, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. “Le vittime di quella tragedia non vanno solo ricordate – ha aggiunto Orsoni -, ma rispettate e onorate da tutti coloro che hanno un briciolo di umanità”. (il sindaco deplora ma quattro telecamere per metterli in galera, nooo??? Non solo Venezia. Anche a Roma il monumento in ricordo delle vittime delle foibe, situato all’altezza della metro Laurentina, è stato imbrattato con vernice bianca. Sul posto, volantini dal titolo `No alla Giornata del ricordo revisionista´. Quattrocchi
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ferrini ferruccio da ferrini ferruccio pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 14:22
a proposito di trasporto marittimo è innegabile che da quando è avvenuta la privatizzazione il servizio sia peggiorato. La logica del privato è prima di tutto (legittimamente) il profitto. Per cui laddove il servizio non coincida con il profitto , le condizioni meteoarine spesso sono l'alibi per comportamenti che non collimano con le esigenze dell'utenza . Eppoi diciamolo fuori dai denti certe navi sarebbero da demolire poichè non hanno più i requisiti che ci attenderemo da vettori del terzo millennio.
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PROTEZIONE CIVILE PROVINCIALE da PROTEZIONE CIVILE PROVINCIALE pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 13:55
[COLOR=darkred][SIZE=4]RIMANGONO CHIUSE LE SCUOLE DELL'ISOLA [/SIZE] [/COLOR] VISTO l'avviso di criticità – ELEVATA ALLERTA - pervenuto dalla sede operativa della Protezione Civile della Provincia di Livorno il 9 Febbraio 2014 ALLE ORE 15.30 e i successivi aggiornamenti del giorno 10 febbraio ore 14.00 che convalidano ,fino alle ore 18.00 di Martedì , lo stato di criticità elevato sul l’Isola d’Elba. di conseguenza si conferma la sospensione delle attività educative e didattiche di tutti i servizi educativi, le scuole e gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati dell’Elba Occidentale sino a martedì 12 Novembre compreso, salvo revoca del presente provvedimento; DISPONGONO che i Dirigenti degli Istituti Comprensivi, i Dirigenti degli istituti delle scuole superiori e tutti gli altri Gestori di servizi educativi e scolastici curino la comunicazione ai genitori degli alunni e i bambini frequentanti le classi delle scuole e dei servizi di riferimento. Dalla Sede dell’intercomunale di Protezione Civile, lì 10 Febbraio 2014 Vanno Segnini Sindaco Anna Bulgaresi Sindaco Andrea Ciumei Sindaco
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BANDIERA NUOVA CAPOLIVERI da BANDIERA NUOVA CAPOLIVERI pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 13:08
La nuova bandiera è una cosa ex nova oppure no? Io studiando la storia Italiana cliccando " BANDIERA DEL REGNO ITALICO " l'ho trovata molto simile ad eccezione dell'effige del delfino e l'ancora.
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GIORNO DEL RICORDO da GIORNO DEL RICORDO pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 12:48
[COLOR=darkred][SIZE=4]"Giorno del Ricordo" [/SIZE] [/COLOR] "Con il 10 febbraio in Italia si celebra la “Giornata del Ricordo”, un giorno dedicato alla memoria delle oltre 15.000 vittime delle foibe e dell’esodo di 350.000 Italiani costretti a fuggire dall’ Istria, dalla Dalmazia, e dalla città di Fiume a causa dei tragici eventi storico politici della seconda Guerra Mondiale. Poco si sapeva fino a pochi anni fa della drammatica vicenda delle foibe, di cosa fossero e quali atrocità vi fossero state compiute. Un genocidio, che coinvolse migliaia di persone senza distinzioni politiche, razziali e sociali o di sesso ed età, fu condotto dall’allora maresciallo Tito e dalle sue truppe jugoslave. Uomini, donne, bambini furono gettati vivi nelle cavità carsiche e qui morirono senza un perché. Si salvò solo chi riuscì a fuggire. Con legge 30 marzo 2004, n° 92 il Governo Italiano ha sancito l’“Istituzione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”. ‘ Dobbiamo ricordare, la storia ce lo impone. Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il giorno della memoria, per non dimenticare la strage del popolo ebraico, avvenuta proprio durante la seconda guerra mondiale. Oggi, 10 febbraio ricordiamo un altro genocidio, altrettanto feroce, altrettanto crudele che ci ha segnato profondamente come popolo, come Nazione. Un evento che sottolinea ancora una volta quante atrocità furono compiute con il secondo conflitto mondiale e che l’uomo tanto ha fatto e tanto ha subito, ma deve e può imparare dai suoi errori. Ecco perché voglio citare le parole del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che nello spiegare il significato del giorno del ricordo così si pronunciò nel 2006 “"L'Italia non può e non vuole dimenticare: non perché ci anima il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro". Il sindaco del Comune di Campo nell'Elba Vanno Segnini"
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Uff.G.A. Servizi Scolastici da Uff.G.A. Servizi Scolastici pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 12:12
Prot. 887 data : 10 febbraio 2014 OGGETTO: Proseguimento chiusura scuole per allerta meteo. Alla Dirigente Scolastica I.C. “G. Carducci” - 57036 PORTO AZZURRO Ai Gestori delle Scuole Paritarie - LL.SS. • Signor Prefetto di Livorno,  Servizio Protezione Civile della Provincia di Livorno  Comando-Stazione dei Carabinieri di Porto Azzurro • Comando-Stazione dei Carabinieri di Rio Marina Stante il perdurare dello stato di allerta diramato ieri dal dall’Ufficio della Protezione Civile della Provincia di Livorno e richiamando le proprie ordinanze emesse in data 09.02.2014 con le quali veniva disposta la chiusura delle scuole, i Sindaci dei Comuni di Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba dispongono il PROSEGUIMENTO DELLA CHIUSURA DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^ GRADO PER MARTEDI’ 11 FEBBRAIO 2014 Si prega di dare la massima diffusione del presente provvedimento. Ufficio G.A. Servizi Scolastici Gestione Associata Servizi Scolastici presso COMUNE DI RIO MARINA - tel. 342 6982890 – 0565 925526 / fax 0565 925536 / [EMAIL]a.tonietti@comuneriomarina.li.it[/EMAIL]
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un campese da un campese pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 11:40
PER MARE PIATTO Sono d'accordo con te.anche io gradirei che la Compagnia Toremar + Moby o viceversa.pubblicasse su questo sito l'elenco completo dei titolari della Tessera Pass relativa alle due Compagnie,citando nome,cognome,attività e carica pubblica....forse allora potremmo comprendere perchè non si interviene sul fatto che spesso le Navi non partono anche con mare leggermente formato !! Ma sono certo che non lo sapremo mai,e così va l'Italia.
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Elbano da Elbano pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 10:53
X LA SIGNORA GELLI Alla signora Gelli va la mia profonda stima di come sta gestendo, nel silenzio più assoluto, gli apprezzamenti negativi che le vengono mossi per il suo scritto che nessuno, per paura o per vigliaccheria, avrebbe pubblicato. Non seguo i social network perché sono rifugi anche di gente frustrata come di chi critica a prescindere, ma sono convinto che la persona che offende una saggia signora come la Gelli, abbia seri problemi di rapportarsi con chi forse può insegnarle a vivere. Porfirio Rubi
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AGGIORNAMENTO METEO da AGGIORNAMENTO METEO pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 9:25
Monitoraggio evento meteo emesso il 10/02/2014 08.31 Situazione Attualmente si registrano deboli piogge su tutte le province costiere, con cumulati orari fino a 5 mm e 10 mm in tre ore sulle aree A, C e F. Vento forte meridionale sull'area C e F, con intensità media fino a 60 km/h e raffica di burrasca fino a 80 km/h sulle colline della sottoarea F1. Mare molto mosso con altezza d'onda registrata dalla boa di Giannutri attorno a 1,8 m e circa 2,0 m da quella di Castiglion della Pescaia; periodo attorno a 7 secondi. Livelli idrometrici al momento in lieve aumento sui reticoli delle zone di allerta ricomprese nelle aree di Vigilanza A, C, F e parte occidentale di B. Evoluzione Meteo: Nelle prossime 3 ore sono attese piogge diffuse, che tenderanno ad estendersi al resto del territorio regionale, con intensità debole sulle aree più orientali della regione, moderata o a carattere di rovescio sulle aree A, C, D e F. Cumulati massimi attesi fino a 20-25 mm e medi attorno a 10 mm sulle aree A, C, D, F e parte occidentali di B; massimi fino a 10 mm e medi attorno a 5 mm altrove. I cumulati attesi fino alle ore 0 di domani, Martedì, rimangono in linea con quanto specificato nel presente avviso meteorologico. Venti di Scirocco e moto ondoso in ulteriore intensificazione sulle aree oggetto dell'avviso, in particolare sull'area F, C4 e C3. Effetti al suolo: Nelle prossime ore i livelli idrometrici di gran parte dei fiumi monitorati continueranno a salire, localmente anche in maniera più repentina di quanto già accaduto. In particolare gli innalzamenti risulteranno più evidenti dapprima sul reticolo medio-piccolo, poi anche sul reticolo principale, dove, in entrambi i casi le altezze idrometriche risultano essere già più alte delle normali condizioni. Saranno inoltre possibili riattivazioni di dissesti geomorfologici in zone già precedentemente interessate dagli abbondanti e ripetuti cicli di pioggia, nonché saranno possibili nuovi smottamenti e frane. Si segnala inoltre la necessità di porre particolare attenzione alla tenuta delle arginature in terra nella fase discendente delle piene per il rischio di collasso dovuto allo stress di un prolungato periodo di imbibizione, in particolare laddove le precipitazioni di ieri hanno determinato sensibili innalzamenti dei livelli idrometrici, come sul F. Albegna, Ombrone GR, Bruna, Trasubbie, Orcia, Cecina e più in generale su gran parte dei reticoli afferenti alle zone centromeridionali. Prossimo aggiornamento previsto per 10/02/2014 11.00
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Gimmi Ori da Gimmi Ori pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 8:31
Tutti molti preoccupati per l'allerta meteo, ma preoccupati di pulire il fosso degli alzi qui da noi neanche l'ombra, di togliere due ponti tappo neanche l'ombra, di togliere la sabbia presente in tutto l'alveo neanche l'ombra, nel frattempo sono già pronti i massi prima del ponte sulla provinciale, lasciati dall'ultima alluvione, che collauderanno il murettino dell'opera ciclopica ( "una piscina olimpionica" ) che "dovrebbe" proteggere l'abitato di marina di campo dalle alluvioni future. Nel frattempo sono arrivate ( gen-feb 2014 ) le cartelle di equitalia per la tassa patrimoniale sulla pulizia dei fossi a saldo del periodo 2006-2010, da pagare alla fallita unione dei comuni, anche per importi di 25 euro + 05,88 di raccomandata TNT e la cartella con i bollettini da ritirare alla casa comunale. Quindi con questi tempi c'e da stare tranquilli o forse no, visto le allerte meteo sempre più frequenti, se puliranno entro il 2015 pagheremo il saldo nel 2020, se puliranno entro il 2020 pagheremo il saldo entro il 2025. Non si hanno notizie dalla Provincia di Livorno, mentre invece la Regione Toscana chiede 172 milioni di euro al governo per l'ultima ondata di maltempo nella regione. Non si hanno invece notize del buco dell'asl di massa di 420 milioni, era all'insaputa di tutti, di sicuro si sa chi lo paga, tutti i contribuenti. Per ora questi enti inutili pagano ancora stipendi e pensioni privilegiate a migliaia e migliaia di persone, ma non si sa ancora per quanto .... Antiò, arrivederci in greco Gimmi Ori
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Elbana inc..... da Elbana inc..... pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 8:02
Vedo e prevedo........gira voce che dopo la partenza delle 10.00 le corse verranno sospese. .....é vero che le previsioni sono quel che sono ma così vuol dire prenderla larga.....
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x Gian Carlo Diversi da x Gian Carlo Diversi pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 7:34
Ritengo buona l'iniziativa della "pagina su F.B." per raccogliere proposte e suggerimenti. Peccato però che ci si lascia colpire, ancora una volta, dalla sindrome del "buco nero", oggetto celeste che cattura ogni cosa che gli capita a tiro e non rilascia niente. Perchè questa ossessione del riconoscimento certo di chi si presenta? Lasciate libertà di registrarsi con un minimo di credenziali come avviene per la stragrande maggioranza dei forum, dopodichè lasciate valutare alle persone. Cosa vi frega di conoscere le generalità di una persona? Non sono le argomentazioni che interessano? Cosi come vi organizzate, mi sembra di vederti attaccato al PC a vedere in tempo reale quanti si collegano e chi. Ho l'impressione che in questo modo continuate a menarvela fra voi e a piangervi addosso. Aprite all'esterno e se anche vi arriverà della porcheria, pazienza, alla gente non interessa più di tanto, ma in compenso verreste visti un po' meno "settari". Saluti Caruggine
Attendi...
GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 7:20
[COLOR=darkred][SIZE=4]UFO in loc.La Biodola. [/SIZE] [/COLOR] Come UFO,mi riferisco principalmente ad un evento raro,in questo caso ai Muratori che hanno rifatto la discesa a mare con vera maestria. Pali in legno solidamente fissati e vincolati tra loro ,pitturazione ben scelta e abbondante,le parti in muratura sono tutte curate e ben solide.Oltretutto,la struttura in toto e ben disegnata,basti vedere la foto veramente gradevole, per rendersene conto.Quindi,se tanto mi da tanto,perché,con gli stessi operai, non impegnarsi in un progetto per rifare la Piazzetta omonima,che accoglie ogni anno un numero di visitatori veramente spropositato.Quello che vorrei far capire e che guardando la nuova struttura,automaticamente la Piazzetta viene surclassata e diventando desueta e superata.Un buon progetto arricchito con un pizzico di fantasia per una delle spiagge piu’ importanti dell’Elba,diverrebbe orgoglio di tutti gli abitanti e un beneficio turistico non indifferente. Ho scritto”con gli stessi operai”non ha caso,giacchè,i lavori che vedo in particolare nel Comune di Portoferraio,vengono dagli operai eseguiti in maniera approssimativa e rabberciata,nonostante che siano ben retribuiti.Tanti di questi lavori malfatti,li ho documentati su questo Blog,ma con scarsi risultati. Evitando di fare l’elenco infelice dei disonesti lavori pubblici,mi auguro che questo esempio della “Biodola” serva a meditare ed apprezzare che il lavoro onesto,offre dei risultati eccezionali. Giancarlo Amore
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ELBA RUGBY da ELBA RUGBY pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 4:55
Valdieseve - Elba Rugby 17-10 - Ancora uno stop per l'Elba Rugby nella trasferta di Valdisieve. Partita fiacca e priva di iniziative e che vedeva, ancora una volta, l'Elba presentarsi all'appuntamento priva di cambi adeguati e scarsa preparazione fisica dovuta ad infortuni e assenze: con questi presupposti il girone di ritorno sarà molto impegnativo. Bella prova invece per l'UNDER 18 che vince largamente la trasferta di Pisa (risultato Cus Pisa - Elba Rugby 17-47), così come gli UNDER 16 schiacciano 0-72 i più inesperti "Titani" Versilia. Sorte inversa per l'UNDER 14 che soccombe 0-62 ad un ottimo Livorno 1931 nell'unico incontro in casa della giornata. Soddisfazione per il Mini rugby: l'UNDER 10 partecipa al concentramento di San Vincenzo con buoni risultati, mentre a Livorno giocavano gli UNDER 8 e UNDER 6 che hanno stupito i loro allenatori per l'impengo, il gioco ed i risultati ottenuti. Purtroppo la giornata non si chiude in bellezza a causa del forte vento: riescono a rientrare in tempo i più giovani mentre Under 18 e 16 sono costretti a dirottare su Rio Marina con il primo mezzo utile ed ancora stiamo aspettando notizie per il rientro della prima squadra. D'altronde questo fa parte dell'essere isolano... info [URL]www.elbarugby.it[/URL] [SIZE=1]Nella foto l'Under 6 accompagnata dall'educatore Daniele Zecchini - Foto Nenna Stefania[/SIZE]
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Sergio Bicecci da Sergio Bicecci pubblicato il 10 Febbraio 2014 alle 4:50
[COLOR=darkred][SIZE=4]PUBBLICO & PRIVATO [/SIZE] [/COLOR] Chiunque pubblichi qualcosa dovrebbe porsi dalla parte del lettore. Far si che questi ben comprenda il messaggio attraverso un linguaggio fluido e dinamico nella esposizione. Ciò non basterebbe se dall’altra parte non ci fosse un lettore capace di capire, e sopra tutto che non si fermasse al titolo, come spesso accade. Non siamo abituati a leggere, infatti il numero dei quotidiani venduti in Italia è veramente irrisorio in rapporto agli abitanti, non parliamo poi dei libri. Chi mi pubblica dice che c’è di peggio. In effetti qualche complimento l’ho collezionato. Pertanto sono rimasto un po’ sorpreso quando ho letto alcune critiche sui miei ultimi interventi sulla Sanità locale, ormai svilita nella quantità dei servizi, alle dipendenze di strutture del Continente per mire politiche più che di bilancio. Pertanto ho letto e riletto i miei scritti e non ho incertezze nell’affermare che, se ben letti, non danno adito a dubbi. Io non inneggio, mai l’ho fatto, alla Sanità Privata! Amici e conoscenti che per qualche loro motivo hanno chiesto i miei consigli sanno che ho sempre consigliato la Sanità Pubblica, mai Strutture Private. Nel mio modesto passato si ritrova anche una certa esperienza di queste cose. Ma il caso al quale mi riferisco nasce da una riflessione. Ho pensato come, secondo me, dovrebbe pensare un Amministratore della Cosa Pubblica. Ho constatato che il Servizio Sanitario è peggiorato e non poco. Qualcuno può dire il contrario? Ho anche dedotto (presuntuosamente?) che per tanti motivi sarebbe illusorio aspettarci di meglio. Quindi,che pensassi ad alternative è stata la cosa più ovvia che potessi fare. Ed ecco la Provocazione: un Ospedale Privato! Convenzionato. Ovvio che può sembrare irrealizzabile, magari lo è per noi elbani. Ma non ho inventato nulla, ho soltanto citato ciò che già esiste in altre Regioni. Infatti non è una eresia dire che il Privato risolve le lacune della Sanita Pubblica. Quindi la Struttura Sanitaria convenzionata non discrimina abbienti o meno, agisce in regime di convenzione e applica i relativi ticket in funzione del reddito. Se poi pensiamo che la nostra insularità non avrebbe che da guadagnare, come argomento promozionale, se offrisse una Sanità eccellente, allora capiremmo che è il momento di guardare al futuro, perché il futuro non può e non deve essere recarsi Piombino o Livorno o altrove per delle visite o esami di poco conto. Ma Dobbiamo cogliere anche i segnali positivi che non sono affatto insignificanti, tutt’altro. Dobbiamo accogliere con piacere che anche quella parte politica tradizionalmente un po’ ideologizzata, constatate le condizioni di disagio a cui siamo assoggettati, si aprirebbe alla concessione di alcuni servizi a Privati in regime di convenzione. Non basta a maggior ragione, penso di essere stato nel giusto quando leggendo un articolo firmato da Ilaria Ulivelli, su la “Nazione” di venerdì 31 gennaio a pag.18, troviamo con sorpresa come l’Assessore Marroni intenderebbe eliminare la macchia delle lunghe liste di attesa. La stessa Ulivelli riporta: “…… chiamando in causa i Privati, Privato sociale e Privato puro. Che a tariffe concordate con la Regione, potranno fornire prestazioni radiodiagnostiche e visite specialistiche con una offerta che verrà messa a Cup. Sarà il paziente, dunque a decidere. In molti casi, soprattutto per TAC e Risonanze Magnetiche, chi non è esente , e appartiene a fasce di reddito più alto, con il ticket aggiuntivo, avrà convenienza a raccogliere offerte a tariffe contenute e attesa zero”. Poi ancora: “…..Una regola varrà per tutti: l’azienda deve rispondere in tempi rapidi al paziente oncologico …….se non è in grado di offrire la prestazione deve farsi carico del paziente e trovare un’altra clinica accreditata, con alta qualificazione, che lo operi nei tempi prestabiliti, più vicino possibile”. Allora, è lecito o no pensare ed auspicare un intervento del Privato e non solo per visite ed esami come dimostra il passo precedente? Auguriamoci nel frattempo si possano avverare questi ultimi progetti Regionali, ma non cessiamo di pensare e volere una Sanità elbana maggiormente impegnata a tutela della nostra salute. Sergio Bicecci 09/02/2014
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Febbre dell'Oro da Febbre dell'Oro pubblicato il 9 Febbraio 2014 alle 21:22
Ritorna la febbre dell'oro all'Elba: Armato di Metaldetector si avventura su per la valle di Chiessi sicuro di trovare l'oro lungo il corso d'Acqua che dal Baccile arriva a sfociare nelle limpide acque marine del paesino di Chiessi.Con il suo strumento ed un marchingegno infernale,si accorge che sul pendio della valle del Baccile,il suddetto metaldetector segnala che nel sottosuolo a circa un metro di profondità c'è il tanto desiderato oro;con un grosso piccone ed una pala comincia a scavare ininterrottamente fino ad raggiungere il tanto desiderato oro,che recuperandolo si accorge che non è una grossa pepita,ma la dentiera che perse suo nonno una settantina di anni fa,un po consumata da quante castagne aveva mangiato,insomma da far invidia anche ai cinghiali che tante castagne non sono mai riusciti a mangiarle Mai.Ritornato in paese parlando con delle persone,le hanno consigliato di portare il reperto al museo Antropologico di Firenze,e magari rimediare qualche soldo per le spese del marchingegno. Saluti e meditate perchè noi le castagne torneremo a mangiarle di questo passo. Sud Elba
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