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113666 messaggi.
affare fatto da affare fatto pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 16:06
caro Carlo Dossi 8 credo che la tua idea di sistemare la spiaggia aiutare il prossimo ripristinare con legni trovati male le cabine di Pianosa dare un servizio prossimo sicuramente troveranno in un nostro futuro politico il suo sicuro favore quindi se hai quest'idea che credo sia meravigliosa perché non la porti come bagnino ad honorem di Pianosa magari chiedendo un minimo di sostegno per acquistare rastrelli pale chiodi pitture e tutto quello che ti serve per sistemare quello che credi vada sistemato ma a quel punto gli ombrelloni non servono.....Pianosa è un luogo particolarmente bello e tu lo sai bene tenuto così fa schifo anche questo tu lo sai bene ma fare un punto blu che poi di fatto diventerebbe uno stabilimento balneare mi sembra una cosa che va contro ogni logica. se proprio un bagnino ci dovrà essere dovrà essere pagato dal comune proprio come fa per quello davanti alla Coop a Marina di Campo anzi io fare una cosa diversa darei il punto blu a Marina di Campo e mettere il bagnino comunale a Pianosa.
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x carlo dotto da x carlo dotto pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 16:05
Quello che dice lei è giustissimo e sarebbe applicabile se non fossimo in Italia che notoriamente è un paese strano. I punti blu sono in teoria invenzioni intelligenti , in pratica applicandoli all'italiana sono una vera invasione e possesso di spiagge pubbliche a discapito di chi non può permettersi di pagare un ombrellone e due sdraie 40-60 euro al giorno . In Italia se non si mettono dei vincoli stretti , a volte esagerati come nel parco dove non si può costruire, ti ritrovi mega villaggi che non servono a nessuno se non alle mafie per costruire e ai comuni per applicare tasse a gabelle . Verdi , lega ambiente e altri sono a volte deleteri e negativi ma se non altro sono riusciti a difendere l'indifendibile , spesso anacronistici quando dicono no a tutto e magari poi vivono nel lusso più sfrenato. In Italia semplicemente non funziona la giustizia , se questa funzionasse davvero ci sarebbero meno reati , meno carcerati e si vivrebbe tutti meglio , altro che dare 10 euro al giorno ai galeotti sennò ci fanno le sanzioni da Bruxelles , i galeotti dovrebbero solo lavorare visto che mangiano e dormono a spese nostre pur essendo criminali ma anche qui i buonisti ,che sono i verdi non dell'ambiente protestano. Insomma lei ha ragione ma secondo un vecchio detto la "ragione è dei fessi " , se non funziona la giustizia siamo fregati e costretti a dire sempre no alle innovazioni.
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un cittadino da un cittadino pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 13:58
La risposta che il signor Sindaco a dato a riese deluso è piuttosto banale: tutti sanno che non ci sono le palle per echiedere ciò che il comune avanza. Io aggiungerei un'altra domanda al sindaco: come lei saprà benissimo, nell'organico del comune c'è un impiegato esperto in informatica, non Le pare che sia il caso di chiudere con quella vergogna dei 100.000 euro dati ad una ditta esterna per la manutenzione e assistenza ai compiuter, che fra l'altro con quei soldi si possono prendere nuovi ogni anno?
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Amico da Amico pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 13:17
Sentite condoglianze alla famiglia Gnaga. [URL]http://www.tenews.it/giornale/2014/03/26/la-scomparsa-di-mario-gnaga-pioniere-del-turismo-elbano-52734/[/URL]
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Carlo Dotto da Carlo Dotto pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 12:35
Per Baywatch Bravo, hai lucidamente esposto come stanno le cose. È chiaro che queste vicende fanno notizia, e il punto blu viene visto come un invasione di un ecosistema delicato. Io no, io ci vedo un opportunità per dare una pulita, una sistemata e un aiuto a chi dovesse prima o poi avere bisogno di aiuto. Anni fa, in tempi non sospetti e lontano dalle elezioni, si parlò di un punto blu a Pianosa. Io che l'infanzia l'ho passata proprio in quella cabina sulla spiaggia verso l'obelisco, ero convinto e ci volevo provare. Volevo dare una sistemata, creare delle ringhiere con i legni trovati in mare, riverniciare la cabina e restaurarla con metodi naturali e non invasivi. Pulire la sabbia da tutta la plastica che arriva ad ogni mareggiata, e togliere la spazzatura abbandonata dai turisti. Andarci in pari con i guadagni, non mi interessava lucrarci. Ricordo ancora il tipo che mi disse " no, qui non si può toccare niente". Ripartii poco dopo, chiedendomi fino a quando l'avrei rivista tutta in piedi. E allora lasciatela li a morire, a marcire piano piano. Ma ricordatevi, fra poco qualcuno rimarrà ferito gravemente se non peggio, da qualche muro o cornicione che crollerà, allora potrete decidere di chi sarà la responsabilità.
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Michele da Michele pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 11:49
Vendo passeggino quinny buzz colore rocket blu con 2 sedute una in spugna assorbi urti ed un xl per quando il bimbo è più grande, navicella (cullina) con materasso e cuscino, borsa, parapioggia, adattatori per maxi cosi, in buone condizioni. Ho anche 2 seggiolini auto con sistema di bloccaggio integrato (per tutte le macchine). Prezzo trattabile per foto o maggiori info mandare una mail. Saluti Michele
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Alex da Alex pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 11:33
fosse per gli ambientalisti saremmo ancora tutti a vivere nelle capanne. il progresso e la globalizzazione per loro sono il nemico numero uno da combattere, come anche qualsiasi amministrazione di centrodestra. quello di Legambiente su Campo nell'Elba è un endorsement a Lambardi, ma noi campesi non siamo stupidi. Graziani io penso che non si candiderà né supporterà Segnini, al massimo supporterà il pd (Lambardi). Solo che voi per screditare il prossimo siete pronti a tutto.
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Raffaele da Raffaele pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 10:39
La valorizzazione di un'isola passa anche attraverso i servizi: bene ha fatto il Comune a consentire la vigilanza della spiaggia e la possibilità di affittare ombrelloni ai carcerati, che così possono lavorare e rendersi utili alla collettività. Ai detrattori, che sicuramente staranno strumentalizzando la questione in vista delle prossime elezioni amministrative, chiedo dove fossero quando questa amministrazione dotava Pianosa di cestini per la raccolta differenziata, di un hotel e di un collegamento turistico di linea. Il Parco e il carcere l'hanno solo rovinata. Mi turba vedere giornali che si professano liberi e aperti come Elbareport appiattirsi sulla posizione degli ambientalisti amici e non sentire minimamente la versione ben più importante del Comune, magari dando al sindaco un colpo di telefono. Evidentemente si vuole dare piu spazio a Tizio rispetto che a Caio. E' un giornalismo che non mi piace, a maggior ragione se poi mi viene chiesto di sovvenzionarlo.
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Campese da Campese pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 10:26
Per il curioso. Le do l'informazione di cui lei chiede. Il sign. dott.Enrico Graziani è in comunella con il sign. Vannuccio Segnini e per finire con la sig-ra Laura Battaglini Speriamo bene ma teniamo le valigie pronte nel caso vincessero
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Piantagione da Piantagione pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 10:04
No dico???ci rendiamo conto? ?? Una piantagione di ombrelloni a pianosa..... Che bello sentir parlare certi campesi! I defender della natura e del territorio. Sempre pronti ad andare in prima linea, come antichi cavalieri erranti, in difesa dei deboli: I pini, le spiagge selvagge, i castagni, i cinghiali daini lepri ed un'altra infinità cose da salvare e difendere. Siamo veramente fortunati ad avere dei protettori cosi!!! Chissà forse sono i soliti che, anni fa, volevano il porto in Galenzana. E dov'erano quando c'hanno costruito tre o quattro quartieri inutili, in cui i nostri amministratori si sono venduti Campo per quattro sacchi di patate. E dov'erano quando il comune s'è venduta Pianosa ad un ente che nel corso dei ultimi quindici anni ha lasciato che l'isola crollasse su se stessa.
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campo da campo pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 9:50
PIANTAGIONI DI OMBRELLONI E PRESE DI C..... Ma ci prendiamo per i fondelli da soli! i punti blu sono solo degli stabilimenti posticci che non danno un servizio pari ad uno stabilimento vero, costano cari come gli stabilimenti veri e di solito abusano della concessione fatta. Ci sono spiagge all'Elba dove non si puo' camminare perché l'arenile è talmente sottile che gli ombrelloni sono piantati praticamente in mare (FORNO, COTONCELLO ETC) altre zone dove la piantagione sorge col sole a mo' di falso stabilimento....e mi fermo qui. Facciamola finita di prenderci a cuore i problemi dell'Elba a chiacchiere che poi il dio soldo ammutolisce! Per dare un servizio a Pianosa basterebbe controllare realmente l'afflusso dei turisti, garantire loro una vera spiaggia libera e una zona d'ombra (c'è una bellissima pineta dietro la spiaggia...) organizzata ad hoc.... invece in modo riduttivo continuiamo a credere che l'obrellone sia un servizio.... Amici di Pianosa non fatevi mettere i piedi in testa!
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Daniele da Daniele pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 8:38
Grazie al "nuovo" e scintillante governo RENZI arrivano nuove tasse ....che ci riguardano da vicino....complimenti vivissimi ai nostri politici è così che si fa ripartire l'economia ... bravi :bad: [URL]http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-25/rispunta-tassa-sbarco-fino-5-euro-chi-va-vacanza-isole-minori-151115.shtml?uuid=ABMdwZ5[/URL]
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un campese da un campese pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 7:26
No dico???ci rendiamo conto? ?? Una piantagione di ombrelloni a pianosa.....e la scusa è quella di dare un servizio ai cittadini. Quest'a affermazione è seconda solo a quelle di berlusconi!!! Vanno, metti un vigile a contare le persone che ci vanno a Pianosa cosi si che dai un servizio a costo zero agli ospiti dell' isola evtando calche tipo riccione! Chi vuole la spiaggia attrezzata non va a Pianosa ma rimane a campo! Scandaloso pianosa tanto quanto a cotoncello sansone etc..... Vergognatevi! Poi gli ombrelloni dove verrebbero messi ?? Sono senza parole....
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Altro che Water front da Altro che Water front pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 7:15
[SIZE=5] LA QUALITÀ DELLA VITA [/SIZE] Dietro gli articoli di Bertucci e Nurra , le risposte di Peria , Rizzoli e Pellegrini mi è venuto spontaneo volgere un pensiero ed uno sguardo a quella povera gente della vecchia “Baraccopoli degli Orti” costretta in pochi metri quadrati di lamiera, bambini che giocano in un area sterrata e ristretta contornata da un ambiente insalubre con a pochissimi metri cantieri e discariche che probabilmente dovrebbero essere controllati più attentamente ( A pochi metri dalle baracche ci sono dei pozzi di approvvigionamento ) …ma da qui gli ambientalisti non passano , e nemmeno i nuovi candidati sembrano accorgersi di tutto questo, forse il grande e selvaggio canneto pietosamente ne cela la vista dalla strada provinciale o probabilmente le miserie degli uomini non fanno audience come non la fanno per coloro che dovrebbero ricordare parole e promesse di quando anche loro “politicamente” erano e sono povera gente. Rileggo le belle parole scritte in un volumetto che evidenzia e racconta quelle che vengono definite le linee guida delle politiche della nuova amministrazione alle soglie delle amministrative del 2004…..“ la qualità della vita”….. “ la volontà di porre una maggior attenzione ai meno abbienti” e…. via dicendo….. .Belle frasi, belle parole che si ripetono ogni cinque anni, magari dettate da persone incravattate che godono di una casa confortevole, di una posizione economica che non crea problemi per il pranzo e la cena….intanto il tempo passa, e, si sa ….con il tempo tante cose si dimenticano ….solamente al povero rimane il bisogno e la memoria. E avete ancora il coraggio di parlare, promettere e difendere il vostro operato ? The Stray
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GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 6:42
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Per chi ama la “FOTOGRAFIA”. [/SIZE] [/COLOR] Siamo appassionati di foto e in particolare,quando ci sono determinati eventi meteo oppure astronomici,talvolta ci ritroviamo a fare scatti nei posti piu’ particolari che l’Elba sa offrire. Nel mese di Aprile,il giorno 16 si alzerà la Luna piena e tutti Noi,abbiamo deciso di sfruttare al meglio gli scenari notturni che solo con l’aiuto e la complicità della Luna,possiamo documentare. Quindi per il giorno 16 i “soggetti”scelti,saranno le Miniere di Calamita o del Ginepro. Scendere giu’ alle miniere con valigia e cavalletto è veramente dura,senza contare che si scatta fino al mattino.Ci sono diversi chilometri da fare e per ovviare e alleggerire le gambe,per fortuna,ora c’è la possibilità di essere accompagnati direttamente sul posto con apposito mezzo,tempo permettendo.Approfittando di questa comodità,se qualcuno desidera informazioni a riguardo,potrà interpellare me o su facebook Luigi Ruffini. Intanto,i primi di Aprile potete provare i “tempi”di posa, con la congiunzione della falce di Luna crescente con le “Pleiadi”o M45.Ciao Giancarlo Amore
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comuni pasticcioni da comuni pasticcioni pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 6:29
I comuni pur di arraffare soldi o di accontentare i potenziali elettori le pensano tutte. Ora stanno esagerando con i punti blu , ormai non esistono più spiagge libere , moli e pontili sono occupati dalle truppe sin dalle prime ore dell'alba usando tutti i trucchi per ingannare i turisti informati o le autorità di controllo che, come hanno fatto a Sant'Andrea , vengono in borghese al mattino presto eppoi appioppano multe da capogiro. Ora vogliono incasinare cala Giovanna, ma hanno ragione i verdi , lasciate perdere , i turisti non si portano proprio niente con se , solo i costumi e gli asciugamani. Sempre per accontentare concedono permessi per posteggi a pagamento. Ma la gente paga già il bollo auto o la tassa di possesso paga le autostrade , paga i traghetti per nuotare tra la cacca e volete pure rapinargli 15 0 20 euro al giorno? ma costruite dei parcheggi comunali a costi sostenibili invece di fare finta di niente e semmai fate controlli sulle tariffe pretese dai privati che non possono rapinare l'ignaro turista. Pensate ai depuratori delle acque biologiche , ora tutta la cacca viene solo tritata insieme alla plastica e finisce in mare , al largo sì ma poi torna indietro e questo sistema è antico , troppo antico per pretendere un turismo moderno. E basta licenze edilizie solo per raccattare tasse , ci sono ormai milioni di case vuote e sfitte in tutta Italia, Elba inclusa , pensate a cose più intelligenti e meno banali, chi governa e amministra deve ingegnarsi e non vivacchiare.
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PER BAYWATCH E LEGAMBIENTE da PER BAYWATCH E LEGAMBIENTE pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 5:33
Siamo ancora e di nuovo alle polemiche bagno sì bagno no,zona A zona B. Povera isola di Pianosa,come sei stata ridotta da quando è stato chiuso il carcere !
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Baywatch da Baywatch pubblicato il 26 Marzo 2014 alle 0:18
[SIZE=4]Pregiudizio, ignoranza o malafede? [/SIZE] L’intervento critico di Legambiente (pubblicato da Elbareport in data odierna) in merito all’intenzione del Comune di Campo nell’Elba di dotare la spiaggia di Cala Giovanna di un servizio minimale di assistenza alla balneazione e pulizia dell’arenile, pur essendo totalmente fuori luogo rispetto al bersaglio scelto per i propri strali, solleva quesiti di un certo interesse e merita una risposta puntuale e dettagliata. L’associazione ambientalista, solitamente molto precisa sugli aspetti giuridici dei temi trattati, fa un po’ di confusione tra compiti e competenze degli Enti chiamati in causa e, partendo da presupposti errati, conclude malamente un ragionamento che, di per sé, contiene molti spunti condivisibili. Ma andiamo con ordine. Innanzitutto segnaliamo che l’utilizzo del termine “riminese” in modo così evidentemente dispregiativo non è affatto giustificato; in primo luogo per la sproporzione (a nostro discapito) delle capacità amministrative, organizzative ed imprenditoriali dei riminesi rispetto alle nostre, in secondo luogo per la non minore sproporzione, rispetto alla nostra, della sensibilità ambientale dei riminesi che, ad esempio, stanno investendo 200 milioni di euro per dotarsi di un sistema di depurazione delle acque fognarie all’avanguardia. Torniamo a Cala Giovanna. La nota di Legambiente paventa la sua trasformazione “in una qualunque spiaggia turistica del Comune di Campo, con tanto di noleggio di ombrelloni e sdraio” con un tono talmente solenne da far perdere di vista il significato delle parole che, rilette, sono prive di alcunché di catastrofico. Cala Giovanna è già una spiaggia turistica del Comune di Campo alla quale accedono dalle 15 alle 20 mila persone a stagione, molte delle quali, l’ombrellone e la sdraio li portano con sé; il fatto di non doverseli portare da casa rappresenta un evento drammatico o banalizzante? Oltretutto, la definizione “spiaggia turistica” esibita con accezione negativa è davvero buffa; nella bella stagione qualsiasi spiaggia è di per se turistica, specialmente se ha le caratteristiche per essere apprezzata per la balneazione o semplicemente per giacervi comodamente baciati dal sole, attività che forse Legambiente odia ma che per la maggior parte delle persone normali è piacevole e naturale (nel senso proprio di natura). Le spiagge non turistiche sono quelle che mancano di quelle caratteristiche di salubrità, paesaggistiche e naturali che, proprio a Pianosa, abbondano sfacciatamente; si potrebbe dire che la spiaggia di Pianosa è la più turistica possibile. Se Legambiente si rammarica del fatto che i turisti facciano il bagno a Pianosa, deve rivolgere le sue rimostranze a chi (come correttamente indicato nella sua nota), in deroga al decreto ministeriale che la interdirebbe, consente che la balneazione avvenga: l’Ente Parco. E’ ben strano che l’associazione ambientalista censuri il Comune per un modesto intervento sull’arenile in luogo di chiedere conto al Parco delle motivazioni della deroga al divieto di balneazione che, a prima vista, parrebbero motivate dal solo fine turistico, per l’appunto! Oltretutto, dal punto di vista giuridico, un aspetto al quale Legambiente è sempre meritoriamente molto attenta, la spiaggia di Cala Giovanna è indicata nel Piano del Parco in zona “B”, per la quale: “Gli usi e le attività sono quelli di tipo naturalistico (N) e comprendono la fruizione che, oltre agli scopi scientifici e didattici, può avere anche carattere sportivo o ricreativo, limitatamente alle attività che non richiedono l'uso di mezzi meccanici a motore, salvo quelli previsti per la pulizia degli arenili”. Legittima è quindi la fruizione dell’area per scopo ricreativo e legittima sarebbe anche la pulizia dell’arenile con mezzi meccanici senza neppure specificare attenzioni particolari per “rare superstiti vegetazioni pioniere” nei confronti delle quali le ruspe hanno notoriamente scarsa sensibilità. Ovviamente è auspicio comune che gli incaricati alla pulizia sapranno distinguere una cartaccia da un giglio di mare ma l’attenzione che oggi Legambiente recrimina per Cala Giovanna non è stata altrettanto considerata all’atto della stesura del Piano del Parco e non certo per disattenzione dell’Amministrazione Campese. Privo di alcun rilievo appare quindi il nulla-osta da parte del Parco che Legambiente, erroneamente, definisce necessario sopravvalutando le già fin troppo sopravvalutate (benché materialmente, ancorché illegittimamente esercitate) competenze dell’Ente Parco sull’isola. Vale la pena di ricordare che il Piano del Parco, nelle more dell’approvazione del Regolamento, individua chiaramente nelle zone “A” le sole aree per le quali l’accesso e la fruizione è demandata ad atti deliberativi dell’Ente (Piano del Parco, Norme tecniche di attuazione, art. 17 comma 2) Invece di ironizzare in merito a improbabili Pamele Anderson, ci sarebbe da chiedersi perché a Pianosa, contravvenendo al Piano del Parco, l’Ente si arroga il diritto di regolamentare accesso e fruizione in zone “B” e “C” e, di ragionamento in ragionamento, si arriverebbe anche a chiedersi perché (ed in forza di quale autorità) intaschi dei danari da chi accede all’isola. Se oltre a porsi la domanda si riesce anche a trovare la risposta risulterà assai chiaro che se la spiaggia di Cala Giovanna è turistica, la colpa, anzi, il merito non è certo del Comune.
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Lapidario da Lapidario pubblicato il 25 Marzo 2014 alle 22:47
Equilibrato intervento dell'originale nick "Elbano". La chiusura del traffico deve essere limitata al periodo davvero "caldo". In compenso, il parcheggio stupido più che selvaggio, deve essere combattuto sempre. ..conosco qualcuno che queste cose le aveva dette, a suo tempo, a chi di dovere... ma.... 😎
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marco da marco pubblicato il 25 Marzo 2014 alle 22:33
X ELBANO vedi sull'orario si puo anche discutere infatti io non sarei così rigido,ma ci sono tantissime persone che vanno al porto in auto semplicemente per fare chiacchiere o andare al bar,poi casi particolari,per la spesa a parte che uno la puo fare anche prima delle dieci, comunque la mia mamma andava alla coop con un carellino apposta per la spesa e questo fino a pochi anni fa,ora la spesa gliela faccio io,poi si puo discutere di tutto,civilmente, ma se ti fai un giro del paese ti accorgerai che l'80% di quelli che vanno giù potrebbero farne a meno
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