no è solo il sentiero di barabarca legato alla storia delle streghe di capoliveri. avete scelto il più peccaminoso... c'è anche la strada che porta alla costa dei gabbiani un pò più abbordabile ma dispersiva. io se fossi in voi sceglierei la strada più facile: via solferino e vicoli compresi. oggi ho sentito che avete spostato la passeggiata alle 5 se posso darvi un consiglio quando arrivate davanti ad un cancellino rotto ma con catena passate dal viottolo alla sua destra e poco più in là troverete una baracca che secondo la storia fu la dimora delle streghe dove sacrificarono il povero malcapitato "sig. malopescio" colpevole di aver sgamato il rifugio delle 3 sorelle accusate di stregoneria!!! buon avventura!
113748 messaggi.
I capoliveresi porgono vivissimi ringraziamenti al Sig. Giancarlo Amore per il lavoro svolto a Barbarossa,
finalmente Lido e Felciaio ritorneranno ai TURISTI e ai Capoliveresi.
Molte, Molte grazie................
Com'è che fino a ieri attaccavi la giunta comunale per i rifiuti abbandonati e ora te la pigli con i cittadini sporcaccioni? Per correttezza delle due l'una, o te la dovevi prendere anche prima con i compaesani o te la devi prendere ora con la giunta (cioè con te stesso).
[COLOR=darkblue][SIZE=4]OSPEDALE DI TOLMEZZO [/SIZE] [/COLOR]
Dopo aver letto dell’incontro sulla sanità avvenuto tra la nuova amministrazione e i comitati di sanità,delle grandi linee che la nuova amministrazione intende perseguire in campo sanitario, vorrei raccontare una breve storia sulla Carnia.
Qualcuno dirà: “che c’entra la Carnia con l’ospedale di Portoferraio?”
Risposta:”leggi e capirai”.
La Carnia,stupendo territorio dove vivono i miei parenti,ha in Tolmezzo il suo capoluogo.
La Carnia è per me un territorio che ho nel cuore .
I suoi abitanti fieri del loro dialetto,delle loro tradizioni, non mi hanno mai deluso.
Tolmezzo è una cittadina molto simile a Portoferraio per grandezza .
Possiede uno ospedale a cui fanno riferimento tutti i paesi e i comuni della Carnia.
Qualche tempo fa,trovandomi in Carnia, ho accompagnato una cara amica nell’ospedale di Tolmezzo.
E’ stata l’occasione per conoscere un ambiente che non avevo mai visitato.
Quando sono lassù son sempre andato con amici carnici a camminar per monti che sono affascinanti per i loro silenzi,colori,abitanti … non umani e,andare a visitare l’ospedale di Tolmezzo,che pure svetta evidente sulla città,non aveva mai sollecitato il mio interesse.
Ebbi buona impressione di questo ospedale.
Per saperne di più feci poi qualche domanda a parenti ed amici su cosa ne pensavano del loro ospedale: le risposte non erano negative.
Ciò mi incuriosì davvero e mi ripromisi di approfondire la questione.
Così l’ultima volta della mia permanenza in Carnia sono andato a trovare il primario del reparto di medicina generale dell’ospedale di Tolmezzo.
E’ stato un incontro piacevole nel quale ho conosciuto un collega cordiale: ci siamo ripromessi di incontrarci di nuovo magari per andar insieme in escursione in alta montagna .
Sono stato invitato ad un convegno di medicina che si terrà a Tolmezzo in ottobre pv.
L’incontro ha dato risposta alla mia curiosità sull’ospedale di Tolmezzo.
Tra l’altro sono venuto a conoscenza di un aspetto a me sconosciuto .
L’ospedale carnico è accreditato dalla Joint Commission International.
Questa è una organizzazione non governativa extraeuropea,nord americana,no profit,leader internazionale riconosciuta nel campo dei progetti del miglioramento della qualità in ambito sanitario.
Nell’anno 2012 l’Azienda per i servizi sanitari n.3 Alto Friuli decise di accreditare l’ospedale di Tolmezzo secondo gli standard della Joint Commission International al fine di:
1: Migliorare la qualità dei servizi di diagnosi e cura offerti ai cittadini
2. Migliorare la sicurezza dei pazienti seguiti in ospedale
3.Allinearsi agli standard internazionali più elevati ,in previsione dell’apertura 2013 delle frontiere fra i
Paesi Membri Europei.
Mi piacerebbe che anche l’Ospedale di Portoferraio fosse accreditato secondo gli standard della Joint Commission International,poiché future speranze di miglioramento per la sanità elbana sono solo legate agli standard sopra enunciati.
Chiedo alla nuova amministrazione comunale che ho sostenuto e sostengo di adoperarsi presso la direzione dell’azienda ospedaliera non tanto per “accellerare le richieste di convenzioni verso le strutture private”(già paghiamo molto alle strutture pubbliche per avere una copertura universale per l’assistenza sanitaria) quanto per procedere all’accreditamento dell’ospedale di Portoferraio da parte della Joint Commission International: in questo modo si risolveranno le criticità attualmente presenti nel nosocomio.
L’accreditamento comporterà che non saranno necessarie convenzioni con strutture private o intramoenia allargate poiché gli standard previsti da detta commissione non renderanno necessarie queste manovre.
Se l’accreditamento è stato chiesto dall’azienda sanitaria dell’alto Friuli,potrebbe farlo anche l’azienda sanitaria livornese.
Pertanto chiedo anche all’azienda sanitaria livornese di valutare e poi procedere per accreditare l’ospedale di Portoferraio secondo gli standard della Joint Commission International.
Fine della breve storia.
Marcello Camici
Io chiederei i danni alla Tua maestra elementare..... visto come scrivi !!!!!!
Proprio vero..... dietro una tastiera anonima tutti geni
[COLOR=darkred][SIZE=5]Svergogniamoli ! [/SIZE] [/COLOR]
Davvero ce la stiamo mettendo tutta per migliorare l’aspetto del paese.
I rapporti di collaborazione e i suggerimenti per chi deve curare il verde, raccogliere rifiuti, curarsi dell’illuminazione pubblica sono quotidiani tanto da diventare insistenti, ma le risposte per fortuna sono convincenti.
E quando come stasera trovo roba abbandonata nei pressi di due isole ecologiche, gesti di inciviltà e rispetto per gli altri nullo, penso che qualcuno non vuole capire che dobbiamo remare tutti dalla stessa parte.
Ormai tutti sanno che ESA a trecento metri da dove sono stati abbandonati gli oggetti,( subito dopo il semaforo) accetta qualsiasi materiale, anche ingombrante, senza che si debba pagare e allora perché questo “signore” che ha cambiato lo scaldabagno non ha caricato in macchina il vecchio e portato al centro raccolta? Pensa di essere tanto furbo ad abbandonarlo lì il suo scaldabagno ?
Qui dovrebbero entrare in funzione i vicini o coloro che passando hanno visto.
Qui non si tratta di fare la spia , si tratta di difendersi da persone prive di senso civico.
Qui si tratta di far rispettare le regole che valgono per tutti.
E questi non sono ragazzi che vengono spesso chiamati in causa , questi sono adulti che probabilmente i ragazzi ce l’hanno in casa e non sono davvero un bell’esempio per figli o nipoti.
Chi vede non abbia paura di criticare apertamente questo gesto, perché si rovina così tutto ciò che di buono fanno gli altri nel rispetto dell’ambiente e per migliorare la qualità della vita del paese.
Insieme ce la possiamo fare.
Riccardo Nurra
Consigliere comunale
mi dispiace ma i nomi delle donne che venivano accusate di stregoneria a capoliveri non posso svelarli. sono donne oramai decedute quindi prive di ribattere inoltre hanno comunque i parenti vivi e non so se apprezzerebbero che viene svelato a tutti la vera indole di un proprio familiare. comunque per tutte coloro a cui piace passeggiare non è che andando così magari pure ridendo che si manifesta un qualcosa legato all'occulto. informatevi e poi procedete
l'idea delle barriere anti meduse è una iniziativa molto intelligente e pratica che andrebbe estesa a tutte le spiagge, perchè ormai tutte le spiagge sono invase e infestaste dalle meduse impedendo di fatto un nuoto tranquillo e salutare.
I turisti vengono anche per nuotare e invece , da anni ormai, si dilettano con i retini a raccogliere le meduse sulle rive per poter entrare in acqua, E' proprio vero , uno ha un'idea intelligente e subito qualche altro lo critica, criticare è troppo facile e da semplicioni, se non piacciono le barriere simili ai preservativi presenti lei altre idee , criticare solo non è ammissibile .
A proposito delle BARRIERE ANTIMEDUSE di Barbarossa.
Ma a chi è' venuta questa geniale idea. A Maurizio anche questa.
Scusate ma sembra un golfo con il preservativo.
Giancarlo scusa........ma come si fa a dire che anche tutti gli altri golfi dell'Elba dovrebbero fare la stessa cosa per migliorare il servizio.
Non è' mica colpa di nessuno se il golfo di Barbarossa e' sempre pieno di meduse ed ormai è' diventato un golfo di serie B rispetto agli altri.
Le correnti del mare purtroppo non le comanda nessuno.
Non vorrai mica che mettiamo barriere in tutta l'Elba e facciamo ridere tutto il mondo.
Attenti piuttosto che molti turisti non pensino che le barriere sono state messe per gli squali, visti alcuni operatori turistici della zona.....
Un amico.
[COLOR=darkred][SIZE=4]I COMITATI NELL’INCONTRO CON IL SINDACO FERRARI, CHIEDONO UN’ALTRA SANITA’ [/SIZE] [/COLOR]
Sintesi dell’incontro tra la nuova Amministrazione del sindaco Mario Ferrari e i Comitati Elbani Riuniti pro-sanità avvenuto nella sala Consigliare del comune di Portoferraio il 4 giugno 2014. L’assemblea è stata aperta dal Sindaco che, dopo un breve messaggio di presentazione, ha informato i presenti che la salute dei cittadini ha la precedenza assoluta su tutto e ha chiesto la collaborazione alle varie associazioni e enti, per conseguire quei risultati per i quali ancora oggi si lotta.
Dopo questa introduzione è intervenuto il consigliere Dott. Luciano Rossi con delega alla sanità che ha illustrato a grandi linee i punti della sanità che la nuova amministrazione intende perseguire e che sarebbero: collaborazione tra cittadini, Istituzioni e ASL; accorciare le liste di attesa per gli esami diagnostici; Particolare attenzione per i cittadini e famigliari che devono recarsi fuori Elba per cure; accelerare le richieste di convenzioni verso le strutture private.
I comitati hanno fatto presente che è indispensabile ed è un diritto avere sull’isola un ospedale efficiente e funzionante e avere servizi efficaci e adeguati sul territorio. Inoltre intendono richiedere con maggior forza il rispetto degli accordi tra Sindaci e Regione stipulati il 23.11.2012. Dopo queste premesse e precisazioni, alcuni delegati dei comitati hanno elencato le criticità ancora in essere e alle quali ne sono aggiunte altre.
Io, Francesco Semeraro, pur condividendo quanto elencato dai colleghi, ho voluto dare un indirizzo diverso alla conoscenza delle mancanze e delle criticità del nostro ospedale perché di fronte non avevamo i vertici dell’ASL, bensì gli attuali Amministratori della città e a Loro non bisogna chiedere rimedi e soluzioni per un singolo problema sanitario o clinico o una complicazione qualunque, ma pretendere una nuova sanità Elbana perché lo smantellamento, quello vero, non è deciso dall’Azienda sanitaria per problemi di opportunità, ma è uno smantellamento strutturale e ben congegnato da esistenti valutazioni e precedenti accordi per snellire la sanità pubblica Toscana.
I nostri nuovi Amministratori devono ribellarsi, i precedenti non potevano, e chiedere un ospedale secondo la conformazione del territorio; il PIL che l’Elba produce; e la sua INSULARITA’. Il nuovo Sindaco, insieme con gli altri sette, deve fermare il progetto di declassamento del nostro nosocomio di base a “Ospedale di Prossimità” perché è un dovere verso i 32.000 abitanti e i quasi 200.000 turisti nei mesi estivi. L’ospedale di prossimità prevede: degenza temporanea, assicura ricovero e assistenza prevalentemente infermieristica, garantisce prestazioni diagnostiche e temporanee mediche e chirurgiche di tipo ambulatoriale. SIGNIFICATO: UN MEGA POLIAMBULATORIO.
La chirurgia sempre in sofferenza mentre Piombino ringrazia i pazienti Elbani; l’ortopedia che non riesce a decollare e guarda caso c’è sempre un medico in meno per operare; la radiologia con un solo medico e due a rotazione; il pronto soccorso sempre al collasso, grazie anche alla soppressione della guardia medica a Portoferraio; la guardia medica turistica non è ancora in funzione; gli ascensori sempre guasti o fermi dalla nascita; pazienti in breve osservazione, però il DRG è di Piombino che incassa rimborsi sia per il ricovero sia per l’intervento, a noi resta nulla, anche se è stato preparato e stabilizzato qui; l’elicottero fa servizio quasi con orari stabiliti; una continua e ingiustificata soppressione di posti letto; personale con un solo spogliatoio, dove mettono abiti civili e divise di lavoro con una trasmissione naturale di batteri da portare a casa; infermieri polivalenti che oltre alla prestazione in corsia, accompagnano all’elicottero i pazienti barellati senza le dovute dotazioni di sicurezza, lo stesso dicasi quando aiutano il radiologi; otorino non reperibile; oculista non reperibile; i pazienti oncologici in grande apprensione per la continuità medica non garantita; i malati psichiatrici nel reparto di medicina; pediatria in agitazione per la messa in pensione del primario e ancora non sostituito, esami e controlli per la pensione di accompagnamento che si ripetono per la difficoltà di evadere le pratiche dopo la messa in pensione del Dott.ssa. Mele; emergenza notturna elitrasportata non assicurata e quindi blocco della continuità assistenziale, in caso di inagibilità della piattaforma elisoccorso; camera iperbarica non dimensionata in relazione alle 50 mila immersioni l’anno; liste di attesa che raggiungono quasi le annualità; il voler demandare, seppur provvisoriamente, le prestazioni di ecodoppler all’esterno; ecc.
Alla luce di quanto elencato, si evince che non sono le criticità di un reparto o di un servizio, ma è un impegnarsi per ridurre sempre più prestazioni e servizi allo scopo di declassare il nostro sistema sanitario imponendoci un ospedale di prossimità.
I comitati pro-sanità chiedono alla Nuova Amministrazione, di riappropriarsi della sanità Elbana nella sua struttura che, per disattenzioni scellerate e politiche, è in fase di declassamento penalizzando ancora una volta gli Elbani, rei di abitare su un’Isola.
La seduta si termina con l’invito a lavorare insieme in modo costruttivo.
Il Sindaco informa che sarà aperto in Municipio un URP (Ufficio Relazioni Pubblico) per la sanità ogni 1° mercoledì del mese alle ore 17,00 in poi a iniziare dal mese di luglio.
Per i Comitati Elbani Riuniti pro-sanità.
Francesco Semeraro.
Portoferraio, 9 giugno 2014.
X Giancarlo Amore scusami ma se io facendo il bagno al di dentro di quella protezione anti meduse vengo per maleaugurata sorte punto da una di esse che per puro caso era rimasta dentro a chi devo chiedere i danni al gestore dello stabilimento che la messa o al Comune di Porto Azzurro che la autorizzata salutoni
BALCONE BISCOTTERIA
Ma ci voleva tanto??
E pensare che, pe' controlla', al Lungo un sarebbe nemmeno servita la scala col cestello...
🙂
il sentiero pronunciato su questo blog è il sentiero famose per le storte poichè è fitto di mattoni rossi che a seconda di come metti il piedi rischi di farti male. è lungo circa 3 km ed arriva fino ad una villa abbandonata. e fin qui ok... ma la mia curiosità mi a spinto siccome dovevo fare benzina a passare verso le 2 davanti alla madonnina dove c'è la chiesina e a parte qualche turista in bici ignaro di tutto ti trovo 3 signore sulla settantina o forse anche di più che sembravano aspettare rinforzi... io spero che davvero non si trovavano lì per la passeggiata relativa al sentiero delle straghe perchè un pò i mattoni sfalsati un pò il gran caldo un pò la lunghezza dello stradello credo che non sarebbero più tornate indietro!!!!!
Oh Piero!!! Ma se per tutto il periodo elettorale e post, ci avete sfondato di commenti...ora te ne sorti che le streghe di Capoliveri tengono banco sul blog? Già...ma a Campo qualcuno ragiona di fino e i divertenti commenti da Capoliveri non fanno testo....vero? Saluti.
Ps... Qualche anno fa era di moda dire: On dè andato Piero????? Ma facciamoci 2 risate che con questa politica avete assassinato l'humor!
🙂
[COLOR=darkblue][SIZE=4]RESTITUZIONE DELLA DIGNITA’ E DEL DECORO AL MUNICIPIO DI PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR]
Dopo le reiterate segnalazioni sullo stato di pericolosità del Balcone che sovrasta il palazzo comunale della Biscotteria , proprio nella giornata di oggi abbiamo potuto vedere con soddisfazione, il neo primo cittadino Mario Ferrari con un tecnico e l’ausilo di un auto cestello mentre erano intenti ad un sopraluogo che sicuramente darà inizio a breve ai tanto sospirati e auspicati lavori di manutenzione al balcone “biscottiero”.
Ci auguriamo adesso che la nuova giunta provveda a restituire decoro e dignità alla facciata comunale colpevolmente ignorata per lungo tempo dalla passata amministrazione (nonostante gli appelli e le segnalazioni ) …insomma per il momento sottolineiamo la buona volontà ( quella del fare) della nuova compagine, con la speranza che ci restituisca i nostri diritti e smentisca quel vecchio adagio che recita “ La granata nuova spazza bene i primi giorni”.
.... dimenticavo oltre a salvaguardare l'ambiente forse riusciamo a garantire maggiore tranquillità a quelli (turisti e non) che se ne voglio stare sul bagno asciuga in totale relax come è giusto che sia per chi va in spiaggia, specialmente all'Elba....
PS voglio ringraziare Giancarlo Amore per le utili notizie sulle varie realtà di tutta l'Elba belle e brutte.
[COLOR=darkred][SIZE=4]EVENTI BICENTENARIO NAPOLEONICO 13-16 GIUGNO [/SIZE] [/COLOR]
Sabato e domenica gli ospiti in costume animeranno le residenze napoleoniche e il centro storico di Portoferraio. Alle 12 di sabato arriva in porto l’imbarcazione d’epoca “Grace”, già usata per lo sbarco di Napoleone e i rievocatori della Marina napoleonica saliranno a bordo per esercitazioni.
Sabato 14 giugno dalle 16.00 alle 19.00 animazione presso la Villa dei Mulini, dove si esibiranno nel salone delle feste la soprano Sarina Rausa del maggio Musicale e l’arpista Elena Meozzi .
Domenica 15 giugno dalle 11.00 alle 13.00 animazione presso la Residenza napoleonica di San Martino, arpa, giochi d'epoca, brani teatrali amorosi.
In centro a Portoferraio per tutto il giorno animazione nel centro storico sul Molo Mediceo e lungo la Calata.
La rievocazione storica sarà accompagnata dalla presenza di prestigiose barche d’epoca che arriveranno tra venerdì sera e sabato mattina e saranno ospitate nella rada medicea fino a lunedi mattina per una delle tappe della “Regate Napoléon”
Cogliendo l’occasione del bicentenario e della presenza di Napoleone all’Isola d’Elba, l’AIVE ha deciso di correre la propria regata sociale annuale sul percorso da Spezia a Portoferraio, per poi proseguire con la regata Portoferraio- Argentario, promuovendo così un nuovo evento all’Elba per gli yacht che da La Spezia si muovono verso sud in direzione degli altri raduni che si svolgono all’ Argentario, a Napoli e a Gaeta.
Il nuovo evento è organizzato con la collaborazione del Circolo Velico La Spezia, della Lega Navale Italiana – Sezione di Portoferraio e dello Yacht Club Porto Santo Stefano, con l’appoggio dell’Autorità Portuale di La Spezia, del Comune di Portoferraio, della Marina di Portoferraio.
L’evento all’Elba è articolato in 3 diverse parti e si svolgerà da venerdì 13 a lunedì 16 giugno:
- Il 13 e 14 la Régate Napoléon, su percorso La Spezia-Portoferraio, offrirà lo spettacolo dell’arrivo delle barche al termine della navigazione notturna. Occorre sottolineare che la notte del 13 giugno ci sarà la luna piena, e che la flotta navigherà praticamente verso sud, veleggiando nel riverbero della luna piena, una cosa magica!
- La mattina del 14 giugno le barche saranno tutte in rada entro le 12.
- Il 15 si svolgerà, in funzione anche delle condizioni meteorologiche, una parata navale o una regata nelle acque antistanti Portoferraio.
- Il 16 infine la spettacolare partenza della regata Portoferraio-Porto Santo Stefano .
Nei giorni di sabato 14 e domenica 15 giugno sono previsti festeggiamenti ed iniziative a terra e in mare. Per dare risalto a questa nuova iniziativa, AIVE ha ottenuto il patrocinio della Marina Militare, dell’Ambasciata di Francia in Italia, e l’Ambasciatore ha chiesto di poter partecipare alla regata in prima persona. Hanno inoltre dato il proprio sostegno le Associazioni consorelle di Francia, Principato di Monaco e Spagna e gli Yacht Club membri del CIM: Yacht Club Italiano, Yacht Club de France, Yacht Club de Monaco e Real Asociación Nacional de Cruceros.
La Marina Militare Italiana parteciperà con molte delle sue imbarcazioni, oltre ad offrire l’assistenza di una nave militare.
A tutti gli eventi parteciperà l’associazione di rievocazione storica Petite Armée dell’isola d’Elba che collabora con l’amministrazione comunale per tutti gli appuntamenti napoleonici previsti nel calendario del Bicentenario.
Le “passioni” sono belle, ma ritrova pure la passione civica.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]STOP ALLE MEDUSE A BARBAROSSA [/SIZE] [/COLOR]
Finalmente in Loc. Barbarossa a Porto Azzurro,sono state installate le reti antimeduse.Questo sistema permette ai bagnanti di stare in acqua in tutta sicurezza protetti non solo dalle meduse,ma anche da inquinanti formati da solidi e da idrocarburi,giacché la parte emersa della barriera e per un metro sotto la superficie dell’acqua,è formata da un doppio strato di rete in tessuto speciale a maglie strettissime che permette agli inquinanti di scivolare via a favore di corrente.Quindi queste reti sono autopulenti e non hanno bisogno di continua manutenzione.
Da tenere presente è anche la sicurezza che potrebbe derivare da eventuali intrusioni di natanti.Infatti la barriera è segnalata con gavitelli e bandiere gialle di giorno,con luci apposite di segnalazione notturna.A debita distanza dalla riva,sono posizionate grosse boe biconiche per segnalare il divieto di entrata ai natanti.Inoltre a terra c’è un ottimo Stabilimento Balneare e la comodità di avere a portata di mano Bar e Ristorante.Non ultimo,ma altrettanto importante,c’è il parcheggio per i clienti.
In pratica la spiaggia di“Barbarossa”grazie all’impegno professionale dei gestori,è divenuta un “Oasi”che ha i veri requisiti Turistici,per passare una giornata al mare in piena sicurezza e comodità, chi ha dei bambini capisce bene cosa vuol dire.
L’area protetta da questa barriera privata è stata resa pubblica dai Gestori,quindi un vanto anche per il Comune di Porto Azzurro e una soddisfazione per il Sindaco.Questo sistema di protezione è fra gli unici e quindi i primi posizionati all’Elba.
Per mia esperienza,trovo che se ci fossero presenti lungo le coste Elbane piu’ Oasi così formate e così ben gestite,faremmo sicuramente un grande balzo in avanti,per offrire eccellenze ai Turisti.Cosa di cui abbiamo fortemente bisogno.
Giancarlo Amore
Caro Leonardo
qui il problema non sono i soldi da contare a fine stagione, perchè di questo passo saranno sempre meno.
Sicuramente condivido l'idea di Corsica - Ferries e giusta è la concorrenza, però penso che per la tratta Piombino - Elba forse bastava un normale traghetto e non una "nave super veloce" che fra partenza ed attracco fa risparmiare "la bellezza di 20 minuti" circa rispetto alle altre corse.
Forse i turisti vorrebbero pagare qualcosa meno di traghetto e magari metterci anche h 1.30 per la traversata.
D'estate è un piacere per i turisti ammirare le bellezze dell'arcipelago durante il tragitto, costeggiare l'Elba e giocare con i gabbiani.
Forse è l'ora di andare in questa direzione e salvaguardare l'ambiente in cambio di qualche decina di minuti in più.
Saluti
