In democrazia è logico esprimere il proprio pensiero. Dopo averlo fatto decine di volte la cosa diventa pesante e tediosa. Sta all'intelligenza ed alla sensibilità, due fattori non di poco conto, porre fine a discussioni ormai dense di ripicca e capriccio.
Ben venga naturalmente qualsiasi altro argomento alla ribalta, ne abbiamo a iosa.
Perfino ingiusto monopolizzare un blog che ha la funzione di spaziare in ogni problematica senza la pretesa di risolverlo ma solo di capire il ibero pensare.
Marchese o Conte o altro, non scada nel gioco dei bambini, logico per l'età, parliamo di altro.
Un saluto
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[COLOR=darkred][SIZE=4] CAPOLIVERI: LA “MADONNA CON BAMBINO E SANTI” È RITORNATA, RESTAURATA, NELLA CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA [/SIZE] [/COLOR]
Continua nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Capoliveri il percorso virtuoso che in due anni ha consentito di riportare alla originaria bellezza, mediante calibrati interventi di restauro, ben quattro preziosi manufatti in stato di conservazione precario o non soddisfacente. Si cominciò nel 2013 con il bel Crocifisso ligneo del XVII secolo, recuperato nel 2013 dalla restauratrice Monica Chiessi di Portoferraio. Poi è stata la volta di due importanti dipinti a olio su tela, il cui restauro è stato curato da Silvia Zecchini: il primo è una Annunciazione del XVII secolo, il secondo è una Resurrezione che sul retro della tela porta firma e data (“Amedeo Frattini dipinse l’anno 1905”).
Oggi la stessa restauratrice ha portato a termine con successo, sotto la direzione di Amedeo Mercurio, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa e Livorno, una delicata operazione di consolidamento, di pulitura e di ritocco su una grande tela del Seicento raffigurante la Madonna con Bambino, S. Andrea con la tipica croce a X e S. Mamiliano che porta al guinzaglio un piccolo drago alato (simbolo del paganesimo) ormai domato. Piuttosto impegnativo si è presentato il lavoro di pulitura perché la vernice protettiva si era palesemente alterata in tono giallo-bruno e il film pittorico, come si può notare dalla foto, era coperto da stratificazioni di sporco e muffe che ne offuscavano non pochi particolari impedendo una lettura corretta dell’insieme. La tela, inoltre, non era priva di lacune e la loro reintegrazione materica è stata fatta per tramite di uno stucco composto da gesso di Bologna e colla animale dato a pennello, portato al livello dell’originale e adeguato all’area circostante mediante l’imitazione di superficie. Tali zone sono state dipinte in leggero sotto tono con colori a tempera. L’intera superficie del quadro è stata poi sottoposta per tre volte, a intervalli di 48 ore, a verniciatura a pennello con vernice mastice. Ora si può ben dire che il composito dipinto ha riacquistato colori e bellezza originari.
Anche questa volta il restauro del quadro e della relativa cornice è stato finanziato interamente dalla nota azienda “Nykor Pilot Pen Italia” (con sede a Bologna), nella persona del suo Presidente, dott. Piero Tomassini, innamorato dell’Elba e delle sue bellezze naturali e artistiche.
E’ giusto e doveroso sottolineare che dell’intero percorso di valorizzazione è stato interprete, con passione e competenza, il parroco di Capoliveri don Emanuele Cavallo il quale, dopo aver favorito in ogni modo l’avvio dell’intero programma di restauri, ha seguito con amorevole attenzione tutte le sue fasi.
Fabrizio Prianti
[COLOR=darkblue][SIZE=4]CONCLUSO A MARCIANA MARINA IL 7° S&S SWAN RENDEZ-VOUS [/SIZE] [/COLOR]
Si è conclusa in una giornata di sole e vento di maestrale medio-leggero la 7a edizione dello S&S SWAN RENDEZ-VOUS prestigiosa manifestazione organizzata dal Circolo della Vela Marciana Marina e riservata agli Swan – i famosi “Cigni” finlandesi del cantiere Nautor – progettati dai designer di New York Sparkman & Stephens negli anni compresi fra 1966 e il 1978. Ventiquattro le imbarcazioni provenienti da Belgio, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Sud Africa, USA e Svizzera suddivise in due gruppi: Over e Under 47 piedi di lunghezza.
La giornata conclusiva è stata caratterizzata da un vento medio/leggero di maestrale che ha permesso lo svolgimento di una prova (la seconda della serie dopo che il giorno precedente la totale mancanza di vento sul campo di regata costringeva il comitato di regata ad annullare) sul percorso Marciana Marina - Capo d’Enfola - golfo di Procchio - Marciana Marina - golfo di Procchio - Marciana Marina per un totale di circa 14 miglia, in pratica un triangolo più due bastoni.
Primo a tagliare la linea d’arrivo in tempo reale è stato lo Swan 44 SEHKRAFT dell’armatore tedesco Matthias Maus che si aggiudicava anche la vittoria nella classifica in tempo compensato.
La classifica finale veniva perciò stilata sulla base delle due prove disputate, quella del primo giorno, con vento di maestrale sugli 11 nodi di intensità su un percorso (15 miglia circa) fra Marciana Marina, lo Scoglietto di Portoferraio e il golfo di Procchio, e quella del terzo giorno.
La classifica overall era appannaggio di SEHKRAFT davanti a LOLITA, al secondo posto e allo Swan 44 SOLANO dell’armatore francesce Cesar Chuffart al terzo.
La classifica delle imbarcazioni di minori dimensioni (Under 47) vedeva di nuovo davanti a tutti il tedesco SEHKRAFT che precedeva SOLANO e lo Swan 43 KOKKOLA dell’armatore italiano Vittorio Ghizzoni.
La classifica Over 47 confermava al vertice LOLITA seguita dallo San 47 BLACK TIE al secondo posto e da VANESSA altro Swan 47 degli armatori italiani Giulia e Matteo Salamon, quest’ultimo presidente della S&S Swan Association e appassionato organizzatore dell’evento internazionale.
Nella serata che ha preceduto la giornata conclusiva, durante la cena di gala offerta da Toremar presso l’Hotel Il Magnifico, sono stati consegnati alcuni pretigiosi trofei challenge: lo ZEPPELIN TROPHY riservato all’imbarcazione meglio conservata e più elegante e scelta dalla giuria composta da Nicola Sironi e Lorenzo Loik, due figure di grande spicco nel mondo della vela internazionale, è andata quest’anno al ketch Swan 65 JOIE DE VIVRE dell’armatore brasiliano Riccardo Diomelli. La stessa imbarcazione ha ricevuto anche in premio un disegno originale dell’artista Luca Ferron. Al secondo e al terzo posto rispettivamente di queste speciale classifica sono stati premiati UN AMOUR DE SWAN, Swan 44 di Giandomenico Iannetti e KOKKOLA.
Il premio Spirit of Swan offerto da Nautor è stato assegnato allo Swan 44 FOUR WINDS dell’armatore danese Niels Bjorn Rasmussen (in equipaggio anche i sui gemellini di soli 6 mesi!), mentre il riconoscimento alla sportività è andato a pari merito alle imbarcazioni GRAMPUS Swan 47 di Matteo d’Agostino e Solano che erano arrivati all’Elba con un equipaggio ridotto a causa del forfait dell’ultimo momento dell’ equipaggio.
Altri premi speciali sono stati consegnati durante la premiazione presso la sede del CVMM al rientro dal mare dopo la prova conclusiva: Sehkarft ha ricevuto il ROD & OLIN STEPHENS ROYAL THAMES YACHT CLUB CHALLENGE TROPHY per il suo risultato nella classica overall in tempo compensato; Lolita si è aggiudicato il TROFEO MARELBA 2015 per la vittoria in tempo reale nella prima prova; a SEHKAFT è anche andata un’elegante passerella messa in palio della Carboway; Lolita si è aggiudicato il bellissimo modellino di Swan 47 realizzato con straordinaria maestria dall’artista Luca Ferron.
Anche alcuni velisti, giovani componenti della Squadra Agonistica CVMM hanno preso parte alla competizione: Giulia Arnaldi e Dennis Peria (squadra L’Equipe) erano imbarcati a bordo di SOLANO; Samuel Spada (classe Laser) faceva parte dell’equipaggio di LOLITA, William Gazzera (squadra Laser) ha partecipatao ale regate a bordo di KOKKOLA.
L’appuntamento al CVMM per l’ottava edizione dello S&S Swan Rendez-vous è già fin d’ora fissato per i giorni 14-18 giugno 2017.
Acqua dell'Elba, azienda elbana produttrice di profumi ispirati alle fragranze e atmosfere della principale isola dell'arcipelago Toscano, è main sponsor della manifestazione e la segue con grande passione e affetto sin dalla prima volta a Marciana Marina e anche in questa occasione ha offerto i premi a tutti vincitori della regata e ai partecipanti che si sono aggiudicati trofei speciali.
Come sempre oltre al prezioso lavoro del Circolo della Vela Marciana Marina l’organizzazione dello S&S Swan Rendez-Vous 2015 è stato possibile grazie al contributo di Toremar, Carboway, Luca Ferron, North Sails Italia, Moby, Rigoni di Asiago (con i suoi prodotti consegnati a tutti i partecipanti), Siit Group, Treccificio Borri (che ha consegnato un’omaggio a tutti durante la cena di gala), WRI, quest’ultima che si e’ occupata di fornire quotidianamente le previsioni meteo ai partecipanti.
Tutte le manifestazioni del Circolo della Vela Marciana Marina si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.
Le foto sono di Biancaluna Bonaccorsi
Smettiamola, amici del blog, di continuare a dibattere sul problema di Pianosa, in modo da dare la possibilità al Marchese della Rocca e a Rhino, irremovibili nelle loro posizioni, di esprimersi su altre argomentazioni. Questo stillicidio sull' isola e sui migrantes sta diventando noioso, quasi ossessivo, tanto più che noi nulla possiamo riguardo questo problema, dedichiamoci ad altre se pur peregrine discussioni, e soprattutto inoffensive, perché tanto a nulla approdano, né per risolvere i problemi, né per indirizzarli in qualche senso. Basta anche col reddito di cittadinanza! Non se ne può più.
La ricchezza, il movimento di popoli, i nostri giovani e la meritocrazia.
Cinquecento persone posseggono il 40% della ricchezza globale. Forse deriva da ciò che qui ho riportato il dramma che molti popoli stanno vivendo costretti a scappare da una povertà assoluta? Inoltre, oltre a questo, non è che la globalizzazione, (solo delle merci, dei mercati e delle fabbriche ma non per il genere umano) contribuisca a questo fenomeno che tocca direttamente anche nazioni Europee come l’Italia, dove trovare un lavoro è diventato un miraggio o in alternativa per trovare un impiego, molti devono emigrare all’estero (per alcuni senza fare più ritorno) in particolar modo per i nostri ragazzi? A questo proposito vorrei far presente che la maggior parte dei giovani che lasciano il nostro paese si sono laureati nelle nostre università, per cui a spese di tutta la collettività, mentre il frutto dei loro studi lo raccolgono le nazioni che li accolgono a braccia aperte, dove una volta assunti dalle loro aziende sia pubbliche che private SOLO in base al proprio curriculum, la loro carriera sarà legata solo ed esclusivamente al “proprio merito”, quella “MERITOCRAZIA” che da noi non esiste più, sempre se mai è esistita.
IL MARCHESE DELLA ROCCA
Lei vive in un mondo fantastico!! E secondo lei se malauguratamente pianosa venisse scelta come mega campo profughi l'Europa si metterebbe a restaurare la chiesa, la casa dell'agronomo e tutti gli edifici storici?? Ma mi faccia il piacere!!!! e se ci crede veramente c'è lo dimostri!! Vada sull'isola e con un panierino inizi a raccogliere tutte le zecche, sotto il solo cocente, e quando le ha raccolte tutte ci dica se è sempre della stessa idea:) nel frattempo, visto che la non c'è internet, noi camminatori ne godremo parecchio!!
Ma lei scrive cose senza senso , perché non prova a pensare cosa vuol dire in termini organizzativi tenere 10.000 0 30.000 persone in un'isola che ha poca acqua potabile , che non ha impianti di depurazione dei reflui , che non ha praticamente energia elettrica, con un molo che in caso di tempeste non permette l'approdo di nessuna 8imbarcazione ? .Non è una questione di soldi ma una questione tecnico/organizzativa che lei da pensionato statale dalla sommità di Capoliveri non capisce. Creare delle strutture come impianti di trattamento , di desalinizzazione , abitazioni , impianti di produzione di energia con tutti gli annessi e connessi occorrono anni , noi non siamo giapponesi , noi siamo gli italiani mafiosi e sa quanti anni solo per aggiudicare gli appalti? . La smetta di scrivere e di proporre stupidaggini , vada al mare e se non sa cosa fare faccia del volontariato , lasci stare le cose tecniche che non fanno per i fanfaroni , per quelle occorrono laure quinquennali in ingegneria e tanta buona volontà e competenza.
UNA: IO CHIAMO I CARABINIERI!!!
QUELL'ALTRO: NO, NO I CARABINIERI LI CHIAMO IO!!!!!!
DA SOPRA IL MATTO DELLE GIUNCAIE: FERMI TUTTI CHE CHIAMO SUBITO I CARABINIERI!!!!!!!
E poi le barzellette le fanno sui carabinieri...
:p
[COLOR=darkblue][SIZE=4]10 MAMME BLOGGER ALL’ELBA PER SCOPRIRE L’ISOLA DI PETER PAN
In corso fino a domani il Festival dei Bambini a Sant’Ilario [/SIZE] [/COLOR]
Che l’Elba fosse una destinazione adatta alle famiglie e ai più piccoli lo si sapeva già, con il Festival dei Bambini in corso in questi giorni a Sant’Ilario, attività a loro dedicate, escursioni al Parco dell’Arcipelago Toscano e alle miniere ecc. La conferma però arriva anche dalle 10 mamme blogger coinvolte nei due tour del progetto ideato e realizzato dall’agenzia Mailander insieme al Social Media Team di VisitElba.
Tra le blogger coinvolte ci sono le mamme di blog molto seguiti come familywelcome.org, machedavvero.it, trippando.it e filastrocche.it, diventato uno dei servizi on-line di maggior successo in Italia dedicati all’infanzia e con numeri da capogiro: oltre 150 mila like su Facebook e quasi 5 mila follower su Twitter, 390 mila utenti mensili. Per la sua creatrice Jolanda Restano “ciò che ci ha colpite particolarmente è l’approccio appassionato e professionale con cui gli elbani ci hanno accolte e hanno coinvolto i nostri bambini. I servizi ci sono, così come il personale, competente e serio. L’Isola può poi contare su un paesaggio naturale unico, che rende l’esperienza all’Elba assolutamente straordinaria. Siamo convinte che l’Isola stia lavorando bene per offrire alle famiglie e ai bambini un’offerta pensata per loro”.
“L’entusiasmo di queste influenti mamme blogger dimostra che l’Elba sta andando nella giusta direzione – commenta Andrea Rossi, social media and marketing manager dell’Isola. Il Festival dei Bambini, che è alla sua edizione di lancio in ottica pluriennale, insieme al più ampio appuntamento Elba, Isola dei Bambini, mira a diventare una punto di riferimento per la comunicazione della straordinaria offerta dell'Elba che le famiglie possono vivere per tutta la stagione”.
[URL]http://www.visitelba.info/elba-dei-bambini/[/URL]
Vorrei porre un quesito ai lettori e a chi è intervenuto a vario titolo sull'ipotesi profughi a Pianosa. Qualora fosse istituita una”accoglienza” per i profughi, occasione peraltro di lavoro anche per molti Elbani e solo ed esclusivamente a carico dell'Europa, cosi come il recupero edilizio di tutto il patrimonio immobiliare presente per una vera rinascita dell’isola stessa in un futuro non lontano quando tutto sarà cessato, che posizioni assumerebbero gli stessi, insieme agli amministratori Elbani di fronte ad una proposta simile? Inoltre, qualcuno ha mai pensato di inoltrare una proposta- richiesta simile al governo centrale, e capire se ciò può essere fattibile, cosi da porre fine a questo dibattito, e forse far cessare paure a mio avviso ingiustificate per una eventuale accoglienza su Pianosa?
Il M.della.R x Pianosa
Buon giorno Fabrizio desidero inviare un grande "in bocca al lupo" al bomber Armando D'Alessio che con 45 reti siglate nel campionato calcio a 5 serie C/2 con l'Elba97 il prossimo anno vestirà la maglia del Pistoia calcio a 5 di serie B. Grandeee.
proprio sotto il post del sig. Rhino c'è n'è un altro col titolo "oggi le comiche " e ho pensato , sorridendo ,che i due post potevano essere fusi assieme . Per quanto attiene al mio percorso religioso , non sono mai entrato in una sacrestia e non ho mai fatto il chierichetto , però , lo confesso, mi piacerebbe fare il papa , chissà che vista dalla finestra sulla piazza vaticana, eppoi vuoi mettere ogni tanto dire "non possumus " oppure donare tutto lo ior ai poveri ,oppure ancora ospitare qualche milionata di immigrati e rom nel vaticano.....l'unico neo è che il mio latino è scarso e non saprei come mandare a quel paese , in latino, molti fessacchiotti di mia conoscenza ... 😎
disse un papa secoli fa, non possumus dialogare coi pecoroni , lasciamoli belare ..... 😎
Quando una persona parla usando la prima persona plurale, o e' il Papa, a cui e' concesso, oppure sta parlando a nome di un gruppo di persone...nel terzo caso e' solo arrogante, si conferisce una rappresentanza senza nessun mandato, e' un "lei non sa chi sono io" da barzelletta...
Ed e' nell'arroganza che fiorisce la cecita' intellettuale...
L'idea poi che chiunque dissenta debba essere messo in silenzio le comunico, comico chierichetto, che non e' nuova: questa e' una pianta che invece trova il suo massimo splendore in odor di dittatura.
Io non la penso cosi', credo che lei abbia diritto di esprimere qualsivoglia pensiero e sarei in difetto se non le prestassi attenzione: il mio snobbare sarebbe pregiudizio e presunzione.
Se non e' rrappresentante di categoria, parli pero' con la prima singolare...che da chierichetto a Papa lunga e' la strada..
CONSIGLIO COMUNALE, OGGI LE COMICHE.
Nel consiglio Comunale di stamani la poltrona del Segretario Generale era pretesa da due persone una in carica provvisoria, l'altra dal rientro della malattia. Sta di fatto che tra molte parole sussurrate e minacce velate si assisteva al sottointeso “quella è mia e guai a chi me la toglie” mentre da distante si percepiva “no tu lì no”. Per farla breve in questo clima inverosimile l’assemblea Istituzionale locale veniva annullata.
ORA, SONO MESI CHE SI ASSISTE A QUESTE INDEGNE SCENE NELLE AULE ISTITUZIONALI CHE OLTRE A NON FARE BENE ALL’IMMAGINE DELLA CITTA’, PRIVANO I CITTADINI DI PORTOFERRAIO DI UN GOVERNO CHE GOVERNI, DI UNA DIRIGENZA CHE EVITI TRACOLLI E DAFAULT, E DI UNA MINORANZA CHE NON RIESCE A MEDIARE.
Questo stato di cose deve FINIRE sono mesi che si assiste a ripicche tra maggioranza e minoranza, a mancate firme, a delibere strane o fac-simile, a mancati bonifici e chi più ne ha più ne metta.
BASTA!!!!!!!
La città deve ripartire. Chi è seduto nella sala del Consiglio, maggioranza, minoranza, segretari, dirigenti, tecnici, ecc. non è in grado di farla riandare è pregato umilmente di andare al mare almeno lì l’unico pensiero è non farsi scottare dal sole invadente.
SIGNOR PREFETTO, NOI CITTADINI VOGLIAMO ASSISTERE AI CONSIGLI COMUNALI DOVE POTER ASCOLTARE I POLITICI DISCUTERE, ANCHE ANIMATAMENTE, SULLE PROBLEMATICHE DELLA CITTA’ IN UN CLIMA COSTRUTTIVO E RESPONSABILE E POI DECIDERE. E’ SCONFORTANTE AVERE VICINO CARABINIERI E PUBBLICA SICUREZZA A VIGILARE LA DISCUSSIONE ISTITUZIONALE.
QUESTO LA CITTADINANZA DI PORTOFERRAIO NON LO MERITA.
SIGNOR PREFETTO INTERVENGA.
Francesco Semeraro.
Non c'era bisogno che tu belassi per farci sapere che sei un pecorone , sarai tu indottrinato e catechista , noi e con noi intendi gli italiani semplicemente non vogliamo gli immigrati perché sono già troppi e ci costano come d8iverse finanziarie , non vogliamo i rom , ora diventati violenti , non vogliamo regalare soldi , soldi che tra l'altro non ci sono , vorremmo indietro i soldi che ci hanno rubato nelle pensioni , vorremmo pagare meno tasse e , onestamente vorremmo che certi personaggi come te pontificassero di meno e belassero di meno , con tutto il rispetto dei pecoroni veri. 😎
[COLOR=darkblue][SIZE=4]PIANOSA DEVE ESSERE VALORIZZATA COME META TURISTICA. [/SIZE] [/COLOR]
Sempre più spesso si sente parlare di Pianosa e del suo futuro.
Dopo molti anni di destinazione carceraria seguiti dal recente degrado e abbandono , qualcuno ha pensato di riaprire il penitenziario , altri di farci una centrale nucleare e ultimamente altri la ritengono adatta a farne un mega centro per profughi e migranti.
Si tratta di progetti nostro avviso molto dannosi che rischierebbero di affossare l’economia di tutto l’arcipelago .
Invece ci sembrano pochi gli sforzi fatti per ridare a Pianosa la sua dignità naturalistica , storica e culturale e regalarle un futuro di sviluppo e valorizzazione turistica.
Anche un isola stupenda come Montecristo , con le necessarie limitazioni , merita di essere ammirata dai visitatori per diventare un simbolo mondiale della bellezza e della biodiversità mediterranea.
Questo processo va accelerato prima che dall’ alto qualcuno decida di toglierci definitivamente ogni diritto su questi gioielli che fanno parte del nostro patrimonio, ma giacciono trascurati da troppo tempo.
Per evitare rischi di questo genere è necessario che Pianosa e Montecristo vengano valorizzate da tutti i punti di vista ma soprattutto come ambite destinazioni turistiche . Non c’è bisogno ne di nuove colate di cemento ne di rinunciare alla tutela ambientale ma è necessario creare delle attività di servizio in grado di portare beneficio anche all’ Elba e a tutte le località limitrofe.
Si tratta in fondo di dare una risposta di livello adeguato ad una crescente domanda da parte del pubblico che vuole visitare le nostre isole , rese esclusive da secoli di divieti, ma che ora è necessario rendere conosciute ed amate.
Insomma noi riteniamo che una decisa apertura al turismo di Pianosa e Montecristo , mantenendo un altissima tutela dell’ ambiente , sia la miglior difesa da possibili attacchi e sfruttamenti impropri di queste isole meravigliose.
Su questo tema la Fondazione vuole aprire un dialogo con le istituzioni , locali, nazionali e internazionali. A partire da ottobre saranno annunciati incontri e dibattiti su questi temi per raggiugere obbiettivi concreti nel più breve tempo possibile.
Un caro saluto
Marco Mantovani.
Ucci ucci...ma come, non lo sentite anche voi? Quell'odore stantio di sacrestia, quell'aria appesantita da dogmi e dictat, al cui interno trova spazio l'indottrinamento...quel luogo dove fermamente ti insegnano che si fa cosi' e solo cosi', che si pensa cosi' altrimenti sarebbe sconveniente...quell'odore di ovile in sottofondo...beh...
Beh?
Beeeeehhhh...
Non è che se alcuni giornalisti avanzano una proposta "profughi a Pianosa" e che comuni cittadini siano in linea (con pesi e contrappesi) con questa idea, debba essere legge dello stato, per cui alcuni possono essere in accordo a questo progetto, altri no, ed è giusto che sia cosi, ci mancherebbe!!! Una cosa è certa, questo progetto, oltretutto solo per un periodo sicuramente limitato nel tempo, oltre che essere un fatto umanitario di una nazione civile, potrebbe essere una opportunità per far rinascere Pianosa come ho già potuto spiegare precedentemente, e a costi ZERO, per cui, se non si interviene in qualche maniera, tra qualche anno le navi con sopra i camion, faranno la spola per portare via le macerie di (molte storiche) quelle costruzioni che stanno crollando inesorabilmente, e questo non se lo augura nessuno.
PS- X SPIAGGE DI CAPOLIVERI - Te scrivi…dell’incongruenza, della falsità e dell’ipocrisia…………….e tutti quelli che come lui propongono l’accoglienza, ma lontano da casa loro!/ Io in un mio intervento del 20 giugno scorso nel quale argomentavo su Pianosa, scrivevo:
PS- Per essere chiari...., per quanto riguarda il giro di vite sul commercio ambulante, sono totalmente in disaccordo, ed avrò occasione per spiegarne i motivi quando mi sarò documentato in modo più dettagliato./ per cui rimando al mittente e con vigore “l’offesa” ricevuta.
Il M.della.ROCCA
