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ELBA ESTATE.....EVENTI da ELBA ESTATE.....EVENTI pubblicato il 20 Luglio 2015 alle 3:20
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COMITATO ELBA SALUTE da COMITATO ELBA SALUTE pubblicato il 20 Luglio 2015 alle 3:09
[COLOR=darkred][SIZE=4] SANITA’, L’AZIENDA SANITARIA CHIEDE SCUSA AI CITTADINI. [/SIZE] [/COLOR] “L’ASL 6 di Livorno si scusa con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi che si dovessero manifestare in questi 12 giorni di sciopero proclamato dalla UIL” Per Elba Salute, così come per altri cittadini, sarebbero state molto più gradite iniziative tese a scongiurare uno sciopero già da tempo programmato e del quale era stata data notizia con un comunicato inviato alla carta stampata, alle tv regionali e nazionali, e nel quale erano chiaramente indicate le motivazioni: “mancanza cronica di operatori sanitari e la conseguente richiesta di prolungamento dei turni fino a 12 ore e reperibilità diurna feriale e prefestiva con possibili forti rischi professionali e gravi disservizi per gli utenti legati a superlavoro e superaffaticamento”. L’Azienda Sanitaria però, non ha mai chiesto scusa agli utenti Elbani per i disservizi creati dalla chiusura programmata delle attività ambulatoriali e dalla riduzione di attività dei reparti nel periodo estivo, nell’ospedale di Portoferraio, con lo scopo di contrarre ulteriormente la spesa sanitaria. Quello che ci lascia ancora più perplessi è la mancata di risposta alle richieste degli operatori e dei sindacati a causa della nascita della nuova Asl di Area Vasta che è priva di programmazione e di conseguenza non è possibile sapere quali servizi si continuerà a produrre nei vari presidi sanitari, compreso quello di Portoferraio, dimostrando così lo stato di caos totale in cui versa la sanità toscana.
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TRAGEDIA SFIORATA da TRAGEDIA SFIORATA pubblicato il 20 Luglio 2015 alle 3:05
[COLOR=darkred][SIZE=4] Bambino di 7 anni rischia di annegare durante il bagno serale in spiaggia a Porto Azzurro. [/SIZE] [/COLOR] Un episodio che poteva concludersi veramente grave è successo la sera di Domenica 19 verso le 21, presso la spiaggetta "del Moletto" a Porto Azzurro. Con il caldo che in questi giorni imperversa all'Elba, gruppi di giovani sostano sulle spiagge e non si può fare a meno del tuffo refrigerante nelle acque. E' successo anche ad una gruppo di bambini presso la spiaggia del moletto in questi giorni affollata sia di giorno che di sera: si scherza, ci si tuffa, si nuota! S.M.A di 7 anni bambino di colore, ma domiciliato già da tanto a Porto Azzurro era intento a nuotare a pochi metri dalla spiaggia guardando il fondo marino con la maschera subacquea. Gli amici lo hanno perso un momento e pochi minuti sono bastati per rendersi conto che il bambino, aveva bevuto non riuscendo più a respirare e perdendo i sensi. Il padre, noto sportivo del posto, è riuscito subito a portarlo sulla riva ed insieme ad alcuni passanti ed un medico veniva praticata la respirazione artificiale e massaggio cardiaco che riusciva a far riprendere la respirazione al bambino. Avvertito il 118 Livorno Soccorso veniva inviata in "codice Rosso" una ambulanza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro con 2 squadre di soccorritori e un infermiere. Insieme al bambino , oltre al padre anche la madre incinta di 8 mesi che ha assistito la scena sulla spiaggia e che è stata portata anch'essa all'ospedale, visto lo spavento subito. I Soccorritori della Pubblica Assistenza hanno predisposto per precauzione il Rendez-Vous con l'ambulanza medica di Portoferraio dove mamma e bambino sono stati ricoverati al Pronto Soccorso per maggiori controlli ed esami medici.
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ZTL via POZZO VECCHIO da ZTL via POZZO VECCHIO pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 21:24
Ho visto proprio oggi il cartello della ZTL di via POZZO VECCHIO. E' possibile sapere il motivo di questa scelta da parte dell'amministrazione Comunale? Ed è mai possibile che se viene un amico, un parente o un familiare a trovarmi, non può arrivare nelle vicinanze con la propria auto, a meno che non si comunichi il numero della targa, nonostante la stessa strada sia percorribile H24? E se le stesse devono fare visita nelle ore notturne o al mattino presto quando gli uffici preposti sono chiusi, esiste un numero verde per trasmettere l'eventuale numero di targa? Inoltre, è lecito far sapere ad altri chi viene a casa mia? Nei prossimi giorni mi informerò dal mio legale per chiarire questo specifico aspetto. A presto.
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Ecco il nuovo "Trippas" italiano .... da Ecco il nuovo "Trippas" italiano .... pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 20:54
Il governatore della Toscana, sempre più lanciato sulla scena nazionale e internazionale Rossi bacchetta Renzi: batti un colpo contro la Merkel Su Facebook gli detta l'agenda: basta austerità teutonica, sblocchiamo gli investimenti, caccia agli evasori e "parliamo delle condizioni in cui si trova il Pd" Fonzi & Richi o Stanlio & Ollio ? Se tutto va bene siamo rovinati, solo loro rimangono a trippas piena .... kali̱spéra Sig. Prianti, buonasera dalla Grecia, ecco il nuovo "Trippas" italiano ....
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Grazia ULIVIERI da Grazia ULIVIERI pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 20:28
Lettera aperta al Presidente della Pubblica Assistenza di Campo nell'Elba Ieri sera in piazza è stato festeggiato il 35° anniversario della presenza sul territorio campese della Pubblica Assistenza organizzato dalla stessa Associazione. Come probabilmente avrà notato io non ero presente sebbene avrei desiderato esserci. Ritenevo infatti che quella festa avrebbe rappresentato “per me” un’ importante occasione per ricordare ben 15 anni della mia vita dedicati quasi interamente all'Associazione. Ripercorrere quel lunghissimo tempo vissuto per la P:A: ricordando le difficoltà incontrate, i risultati raggiunti, e non ultimo tutti coloro che hanno collaborato e vissuto l'Associazione con me in quel periodo, in particolare quelli che ci hanno purtroppo lasciato e per i quali provo ancora affetto e riconoscenza. Certamente non mi attendevo che nella festa si parlasse di me ma almeno un invito ufficiale pensavo che mi sarebbe stato recapitato anche perchè, per mia fortuna, sono rimasto l'unico ex Presidente ancora vivente. Uno dei tre, che hanno consentito che un’ idea si trasformasse prima in una realtà e poi in una solida presenza nel comune e non solo. Si perchè l'attuale situazione,(sede, organizzazione, automezzi , attrezzature e in genere tutto quello che oggi è presente e serve a dar contenuto all'Associazione, è bene tenerlo a mente, è il risultato del lavoro di chi era presente prima della Sua attuale Presidenza. Le garantisco che ci sono stati tempi molto duri, reperire volontari, organizzare i servizi e far quadrare i conti. Lei, purtroppo, deve tener conto che l'Associazione non è “casa sua” dove ha la possibilità di invitare o meno quelli di suo gradimento, ma di contro si tratta di una Struttura che ha degli obblighi comportamentali verso l'esterno a cui non può, in ogni caso, sottrarsi soprattutto nella ricorrenza dei 35 anni di attività del sodalizio. Le confermo che sono molto dispiaciuta del Suo comportamento, ma in ogni caso, auguro all'Associazione di raggiungere ulteriori traguardi ed ottimi risultati. Grazia Ulivieri Marina di Campo 19 luglio 2015
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camminatore da camminatore pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 15:23
non farci stare sulle spine, cosa avevano messo in terra a sant'Andrea ?....
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Mauro Meoni da Mauro Meoni pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 15:11
A volte Portoferraio sembra davvero la Spoon River di Mastersiana memoria, anche se meglio si adatterebbero le atmosfere del rifacimento dell’antologia stessa, quel “tutti morimmo a stento” di De Andre’che rende piu’Pasoliniane le americane leggende di Lee Masters. Un paese che vive della memoria di se stesso, ormai perduta in litografie ingiallite e custodite da antichi guardiani silenti , che le nascondono in biblioteche perdute scordandosi di tramandarne la portata storica. Forse per ironia della sorte e del destino, solo chi è morto davvero è piu’ricordato dei vivi, che si trascinano in un sonno nebbioso quasi vittoriano, affidando le loro emozioni a sparuti momenti sempre piu’dilatati tra feste paesane , girotondi dietro a Befane in fiamme, e coriandoli che finiscono in fuochi d’artificio, luccicanti e fosforescenti, ma tristi al momento della loro caduta in un acqua torba che li ingoia avidamente. Navigando di notte le fortezze sono ormai cadute, e invece di custodire pare che vogliano impedire la fuga a dei colori che si nascondono in attesa della loro rivincita..colori sopiti immersi in un perenne grigio che dalle tele esce e si appropria delle giornate, dei viali alberati, delle foglie secche, delle biciclette rugginose, del pallone di pezza, della strada lastricata e umida, della tenda che sbatte, del suono della sirena del traghetto sempre piu’lontana, del profilo dello scoglietto e del faro che si spenge pigramente, della nonna che guarda la bambina e si riflette nei suoi stessi occhi. In un lampo a Portoferraio è sera, ma non subito come direbbe Montale , ci vuole tempo prima del riposo, in un agonia di colori dobbiamo aspettare e stillare ogni ultimo raggio di tramonto che sfiora le case di pietra e quell di cemento, e scappa da quelle di acciaio e scivola sull’asfalto nascondendosi dietro l’ultimo angolo dell’ultimo viale dell’ultimo spiraglio di paese , fino a sparire assonnato. E infine qualndo cala la tenebra i colori della notte si fondono nella sua memoria e tutto diventa come dovrebbe essere, una tela in cui pennellate di luce si mescolano a acquarelli di blu cobalto che escono a forza da un pennello antico mosso con sapiente mano da un pittore che dipinge cieco, affidandosi solo alla sua memoria , scoprendo che è piu’colorata di un opaco presente…
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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 13:19
Per Robin Apprezzo molto le sue parole e, nel ringraziarla mi arrischio a raccontare qualche passo della mia vita passata con tutti i rischi che questo mi comporta. Penso che lo debba fare perché le devo una risposta valida. Ho lavorato in Italia in più acquedotti per trent’anni alle dipendenze di una ditta francese che si interessava soprattutto di acqua potabile. Lì accadevano tre cose che, almeno in gran parte, sarebbero ai nostri giorni fortemente criticate. Le metto in ordine inverso rispetto alla loro importanza. Per prima cosa la mia società guadagnava soldi, molti soldi. Si dirà che questo è un male al che io obbietto che chi ha grandi possibilità può fare grandi cose colle quali, molto spesso, si riesce a guadagnare ancora di più. L’importante è comportarsi correttamente e con la capacità di fare per bene. Seconda cosa. Sfruttando bene le circostanze locali e senza fare trucchi o imbrogli, riuscivamo a servire ottimamente i nostri utenti che si dimostravano contentissimi del nostro lavoro ed anche noi lavoratori eravamo contenti del trattamento che ci era riservato. Terzo e più importante dettaglio: riuscivamo ad avere una immensa soddisfazione personale. Io ora ho l’età di un vecchio ma quando guardo indietro provo una soddisfazione immensa per quello che, nel mio piccolo, ho fatto. Ma la parte più bella è la seguente, Quando leggo i giornali e constato che questi fantastici eden economici e tecnico-futuristi che noi avevamo creato sono stati totalmente distrutti e sono diventati tutti una vaccata mangiasoldi (scusi la parola) per varie cause tra cui le municipalizzazioni, l’incompetenza, e la boria di coloro che ora stanno lì con trattamento economico favoloso, ebbene resterà stupito, non me ne frega nulla, ma proprio nulla!
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Proloco Capoliveri da Proloco Capoliveri pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 12:56
Qualcuno sa cosa e' successo alla proloco di Capoliveri???Forse i conti non tornano???
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camminatore da camminatore pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 12:47
Avete visto cosa avevano messo per terra a Santa Andrea questa mattina vicino a quei poveri e colorati cestini
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Marinaio da Marinaio pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 12:17
Per il Comune di Portoferraio I Portoferraiesi hanno votato il Sindaco Ferrari per dare una svolta al Tranquillo Peria.. Invece che delusione , siete proprio degli incapaci, per rimpiangere il Peria e' il colmo!!!!!. Delusione totale.
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Campese da Campese pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 11:58
Bellissime foto sul tirreno x le distese di ombrelloni sulle spiagge ,ma mancano le foto delle distese di ombrelloni dei noleggi di Campo Fetovaia e pomonte!
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altro che allibito da altro che allibito pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 11:36
ma perchè continui ad allibirti,o Campese ? a campo,per dirla alla jovanotti,le regole non esistono,esistono solo le eccezioni . le macchine e le moto dei gestori dei ristoranti e dei bar sul lungomare in divieto di sosta fisso coi vigili che passano e si girano dall'altra parte per non disturbare sti prepotenti. tavolini che occupano il doppio del consentito per non dire dei venditori d'ombra che si sono impadroniti di tutto;ormeggiatori abusivi a iosa e chi più ne ha più ne metta. STICAZZI che potenza che hanno. e l'amministrazione...........dov'è ???????????? ah,forse gioca alla playstation 🙁 🙁 🙁 :bad: :bad:
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campese da campese pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 10:03
aproposito di acqua,in questo momento di siccità ci sono ancora molti fossi del capanne che scorrono, senza parlare delle varie sorgenti ,poi pensiamo al costo assurdo della condotta sottomarina e del sapore schifoso di quell'acqua e quindi non ci resta che piangere :angry: :angry: :angry: :angry:
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Marcello Meneghin da Marcello Meneghin pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 9:11
Riscontro massaggio n. 73992 del 19.07.2015, 09:01 x Meneghin. Neanch’io conosco i costi della fresa ma posso dirle altre notizie Un decennio or sono la Comunità Montana dell’Elba, che allora gestiva gli acquedotti, aveva preso contatto a Roma con l’ufficio del Ministro Lunardi e precisamente col suo segretario ing. Focaracci con il quale ho conferito più volte anch'io trovandolo molto interessato al progetto della galleria e che poi ha mandato a casa mia a Mestre l’ing. Beneforti della società Intecna di Milano esperta di questi lavori. Io ho dato all’ing Beneforti tutta la molta documentazione in mio possesso e l’ing. beneforti è stato più giorni all’Elba non solo per parlare ad autorità e tecnici locali ma anche per prelevare dei campioni del granito da demolire per fare la galleria, granito che fatto esaminare da specialisti di verona onde fare un giudizio serio sulla fattibilità e sui costi dell’opera. Ha poi redatto una relazione di cui possiedo copia dalla quale risulterebbe non solo la piena fattibilità dell’opera ma anche che buona parte della spesa veniva coperta dal ricavato del materiale di risulta costituito da ottimo granito da frantumare e ridurre alle varie pezzature, sabbia compresa. Questa relazione presentata alla Comunità Montana ha prodotto una delibera di effettuazione dello studio di fattibilità, delibera che ad un certo punto è morta nel nulla. Da lì in poi io non so altro. Il progetto del serbatoio-galleria è stato poi pubblicato sul n. 75 della rivista "GALLERIE E GRANDI OPERE SOTTERRANEE" dell'aprile 2005 chè la rivista tecnica ufficiale della Società Italiana Gallerie la cui copertina figura nella figura qui allegata
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ASA x Meneghin & elbani da ASA x Meneghin & elbani pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 9:00
ora che il sig. Meneghin ha esposto in modo chiaro ed esauriente come lui penserebbe di risolvere il problema idrico elbano , fatto veramente ignobile considerando i milioni di bottiglie di plastica che girano ,perché nessuno beve l'acqua dell'acquedotto, in una isola che si voleva definire "plastica free ", sarebbe auspicabile un commento da parte di responsabili ASA . Tacere pur venendo stuzzicati nel proprio mestiere fa venire in mente interessi di bottega , se i giornali mi toccavano il mio lavoro , io rispondevo a tono . Ora credo che ASA debba dire qualcosa tipo : progetto troppo costoso, progetto non realizzabile perché....abbiamo altre idee .....forza ASA dica la sua 😎
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club degli onesti (tre soci) da club degli onesti (tre soci) pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 8:08
[COLOR=darkred][SIZE=4] SEMPRE PIU’ INQUIETANTE LA SANITA’ ALL’ELBA [/SIZE] [/COLOR] di G.Muti L’ultimo intervento di Elba Salute rivela qualcosa di inquietante. Nell’Isola vi sarebbe un doppio standard nell’assistenza sanitaria. Secondo questa ipotesi, non tutti gli elbani sarebbero uguali davanti all’ASL 6 . Per cui un cittadino comune dovrà contentarsi di quello che passa il mercato e sperare di non lasciarci la pelle; se invece è una persona importante, non sarà trattato come un indigeno ma come un essere umano. Cioè: come un livornese o addirittura( se è iscritto al Pd ) come un fiorentino. Se questo fosse accertato, sarebbe gravissimo. Comunque, casi clamorosi che hanno dimostrato questo fenomeno , in passato, non sono mancati, anzi. Come quando nel settembre del 1998 il deputato del PDS ( ex Pci, il partito contro i privilegi ) cadde a Marciana, inciampando in una fioriera. Successe il finimondo. I compagni di Portoferraio preoccupati intervennero in ospedale avvertendo dell’arrivo di una persona importante. Mai si erano mossi, loro, del partito dei lavoratori, per preparare l’ospedale all’arrivo di un minatore ferito. Ed è successo più di una volta sola. Ma, nonostante tutti i loro sforzi i medici dell’ospedale, forse traditi dall’emozione, sbagliarono la diagnosi. L’importante paziente fu portato d’urgenza in un ospedale del continente. Ma nel partito, apriti cielo: si scatenarono tutti i capi compagni da Martini a Mussi al sindaco di Venezia Cacciari urlando che era una vergogna ecc. Mussi chiese addirittura un’indagine urgente ecc Ebbene , passò qualche giorno e un ragazza di 36 anni moriva all’ospedale di Portoferraio in sala operatoria in attesa che il professore che doveva operarla arrivasse da Piombino.. Ma era una ragazza del popolo, non era una deputatessa ne’ aveva amici potenti. Nessuno dei compagni , compresi quelli che gestivano la sanità, apri bocca . Questa storia è raccontata in due articoli del mensile “Elba 2000” settembre 1998 : Il primo dl titolo “TOH !… il PDS SCOPRE LA MALASANITA QUANO UN SUO DIRIGENTE NE E’ COINVOLTO; l’altro dal titolo “MORIRE ALL’ELBA“ racconta la tragica vicenda della ragazza [URL]http://www.mucchioselvaggio.org/FOTO_C2/ELBA_2000/menu4.php[/URL] Questi personaggi sono gi stessi che hanno svolto un ruolo nelle amministrazioni in questi ultimi 20 anni e che non hanno mai mosso un dito per impedire che la Sanità venisse smontata pezzo per pezzo e portata oltre canale come veniva denunciato dal Movimento Elba 2000. Sono gli stessi che per interessi vari continuano a approvare la politica regionale nei confronti dell’Elba come è avvenuto anche nell’ultima tornata elettorale. Non ci rimane che inchinarci di nuovo di fronte alla sagacia ed intelligenza dell’autore, anche se da sempre sapevamo che “non tutti i malleoli sono uguali”; ci sono quelli del Marchese del Grillo e quelli di chi non conta un ca@@o.
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Alberto Nannoni da Alberto Nannoni pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 7:41
[COLOR=darkblue][SIZE=5]Restituiteci Portoferraio. [/SIZE] [/COLOR] Nei giorni scorsi una guida turistica autorizzata che accompagnava un gruppo di turisti stranieri in visita a Portoferraio si è sentita dire da un partecipante “in tante gite fatte non abbiamo mai visto un paese così sporco….”. L’episodio è vero ed in tutta onestà non è possibile mettere in piedi neanche una difesa d’ufficio. Portoferraio è “drammaticamente inadeguato” a ricevere il turista, anche quello di poche pretese, né ha un livello decente di vivibilità verso il residente. Ripeto cose già dette e ben note: regna il disordine urbano, indisciplina assurta a regola, sciatteria annidata in ogni parte del centro storico dalla Darsena Medicea alle belle scalinate verso i forti. Immobili scrostati ed abbandonati, strade sporche e maleodoranti, sgradevoli insetti scorrazzano nelle vie, fioriere spaccate, graffiti sui muri, cordoli scomparsi, insegne commerciali caotiche, fondi vuoti, anarchia diffusa senza controlli, verde cittadino abbandonato. Bagnandoci alle Ghiaie assistiamo attoniti alla scomparsa dei bastioni dei forti sotto l’assalto della vegetazione che li sgretolerà lentamente nell’indifferenza totale. Chiedo all’Amministrazione in carica: dov’è la bella città che fu? Perchè non avete la capacità di invertire la tendenza al degrado, per non dire al suicidio cittadino, di una città fortezza fra la più belle d’Italia? Il cambiamento del 2014 aveva alimentato la speranza collettiva di un inizio di rinascita, invece da allora il paese sembra paralizzato come sotto l’effetto del veleno di un cobra. Tutto è immobile, gli stessi portoferraiesi sembrano sotto incantesimo di una cattiva strega, in una indifferenza sovrana. Forse l’Amministrazione in carica non ha le forze o le capacità di iniziare un percorso virtuoso di risanamento materiale, culturale, sociale e civico. Forse Portoferraio ha bisogno di una “rinascimento cittadino”, un movimento di opinione collettivo che, affiancandola, sproni l’Amministrazione a muoversi. Forse manca il coraggio di adottare decisioni “forti”. Ma dalla Biscotteria nessun segnale, tutto tace. Che tristezza. Forse, forse, forse…ed intanto il paese muore. Alberto Nannoni
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X Meneghin da X Meneghin pubblicato il 19 Luglio 2015 alle 7:01
L'idea mi sembra molto interessante , mi piacerebbe sapere se sono stati fatte indagini tecnico/economiche tipo ROI o VAN per capire quanto è valido l'investimento. Non ho idea del costo al metro per una carotatrice dal diametro di 10-12metri , ogni onere incluso. Saluti
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