X Cittadinanza svendesi:
se ti va di fare una piccola indagine, scoprirai che i Comuni o meglio le Amministrazioni che rilasciano tale attestato sono di un certo colore politico,il rosso, alle quali non frega assolutamente niente della dimestichezza della lingua Italiana da parte di coloro ai quali stanno consegnando la possibilità di votare.L'unico scopo di questa vergogna è raggranellare più voti possibili per il pd,che in futuro potranno,caro amico, essere di grande aiuto per mantenere il potere.
Viva l'Italia
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[COLOR=darkblue][SIZE=4]FINO A MERCOLEDì 3 FEBBRAIO al CINEMA TEATRO FLAMINGO - CAPOLIVERI
CREED – NATO PER COMBATTERE
con SILVESTER STALLONE [/SIZE] [/COLOR]
Orari
VENERDì 29 ore 21.00 - SABATO 30 ore 18.00/22.00
DOMENICA 31 ore18.00/21.00 - MERCOLEDì 03 ore 21.00
Trama
Adonis Johnson non ha mai conosciuto il suo celebre padre, il campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed, morto prima della sua nascita. Nonostante tutto, non c’è modo di negare che la boxe scorra nelle sue vene, quindi Adonis va a Philadelphia, luogo del leggendario incontro tra Apollo Creed e lo sfidante Rocky Balboa. Una volta arrivato in città, Adonis rintraccia Rocky e gli chiede di essere il suo allenatore. Nonostante l’insistenza nello spiegare al giovane che lui ormai è fuori dal giro da parecchio tempo, Rocky vede in Adonis la stessa forza e determinazione caratteristiche di Apollo, il fiero rivale che diventò anche l’amico più stretto.
Prezzi
Intero 8,00€-Ridotto fino a 18 anni 5,00€-Categorie Agevolate 5,00€- Abbonamento 3 ingressi a 15,00€ – mercoledì 5,00€
INFO
[URL]www.flamingo.it[/URL]
0565 939147 – 393 8353820
La butto li, non so di quale colore era l'amministrazione comunale di quella città toscana, ma quando capitano queste cose, leggendo i giornali di tutti i partiti, credo sia uno sporco tentativo di cercare di raccattare voti, ora , considerato che le destre non amano l'immigrato e lo straniero in genere non rimane che pensare che siano i sinistri buonisti e benpensanti e forse un pochino ottusi visto e considerato che una % altissima di italiani ne ha le scatole piene di immigrati, di rom , di delinquenti dell'est europa e il segno sono i carcerati , più del 50% non sono italiani ma stranieri che bivaccano a spese nostre
[COLOR=darkred][SIZE=4] GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1815-1860) INDIVIDUI DA ARRESTARE [/SIZE] [/COLOR]
(PRIMA PARTE)
Con una ordinanza,nel luglio del 1815, il Re di Francia,restaurato sul trono dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte,fa un elenco di nomi, divisi in due parti,prima e seconda lista, nei confronti dei quali devono essere presi provvedimenti. Nella prima lista sono i nomi di individui che resisi rei di tradimento devono essere arrestati . Nella seconda lista quelli che devono essere indirizzati al commissariato in Firenze. L'ordinanza del re di Francia nasce "in seguito dei concerti che hanno avuto luogo tra le Corti d'Austria,di Russia,della Gran Bretagna e di Prussia e tra la Corte di Francia". Come "estratto dell'ordinanza del Re di Francia"la lista è inviata al conte A. Fantoni commissario regio straordinario per l'Elba e Piombino. INDIVIDUI DA ARRESTARE. MANDATO DI CATTURA "Riservata Ill.mo Sig.Sig. Pron.Colend.mo In seguito dei concerti che hanno avuto luogo tra le Corti d'Austria,di Russia,della Gran Bretagna e di Prussia e tra la Corte di Francia e dietro le relative comunicazioni fatte all'I. e R. Governo,dei provvedimenti che devono essere presi sopra in quarantacinque individui compresi nella ordinanza di S.M. il Re di Francia de 24 luglio 1815,della quale qui invio accompagno un Estratto. Vengo pertanto superiormente incaricato di dare le convenienti di spiegazioni perché sia adempiuto all'oggetto contemplato per ciò che riguarda il nostro Granducato ; ed è per questo che io mi rivolgo a VS Ill.ma perché voglia compiacersi di dare i suoi ordini per l'arresto immediato di qualunque dei diciassette individui notati nella prima Lista ,con ( ) la pena di rendermene avvisato ,nel caso che fossero capitati o per capitare in codesta Città o in altra parte del di Lei Governo e perché capitandovi qualunque degli altri ventotto Individui nominati nella Seconda Lista,siano subito diretti alla volta di questa Città per presentarsi al Commissariato di Quartiere S. Croce,dove riceveranno gli ordini ulteriori. Ho l'onore di essere con perfetta e distinta stima Di VS Ill.ma Dalla Segreteria dell'I. e R. Governo Dev.mo Obbl.mo Serv.re Lì 21 novembre 1815 Nomi" (Affari generali del commissario straordinario dell'isola d'Elba dal 1° settembre 18i5 al 16 marzo 1816 .Filza 3. Carta 355.ASCP) Allegato alla lettera di cui sopra è l'"ESTRATTO dell'Ordinanza del Re di Francia"in cui sono indicati nomi e cognomi contro cui devono essere presi provvedimenti.Si tratta di soggetti che hanno collaborato strettamente con Napoleone Bonaparte . "ESTRATTO DELL'ORDINANZA DEL RE DI FRANCIA" Ordinanza del Re di Francia del 24 luglio 1815 Art 1. I Generali ed Uffiziali che si sono resi rei di tradimento verso il Re avanti l'epoca del 23 marzo o che ha no a mano armata attaccata la Francia e il Governo che con violenza han potuto usurpare ed ottenere una qualche autorità,saranno arrestati e tradotti davanti a dei Consigli di Guerra secondo la competen za della respettiva loro divisione cioè…" (idem come sopra) Segue la prima lista in cui si trovano nomi di generali noti alla storia hanno combattuto a fianco di Napoleone Bonaparte come Ney,Bertrand,Drouot,Cambronne,Lavallette ed altri ancora "che con violenza han potuto usurpare ed ottenere una qualche autorità",che devono essere arrestati immediatamente. Usurpatori tutti, come lo stesso Napoleone che con la restaurazione è chiamato nelle corti europee il "gran usurpatore" "Art. 2 Gli Individui di cui seguono i nomi (sono ventotto nomi che compongono la seconda lista ) esciranno nel termine di sei giorni dalla città di Parigi all'interno della Francia nei luoghi che saranno loro indi cati dal nostro Ministro della Polizia Generale, e dove i medesimi resteranno sorvegliati,ivi aspettan do che le Camere deliberino quali di loro dovranno uscire dal Territorio del Regno e quali saranno rilasciati alla Potestà dei Tribunali per il loro processo. Saranno immediatamente arrestati quelli che non si portassero al luogo che verrà loro assegnato dal nostro Ministro della Polizia Generale" (Idem come sopra) Il commissario straordinario Fantoni ricevute le istruzioni di cui sopra scrive all'intendente dell'isola d'Elba,Balbiani, e al Comandante d'armi in Piombino incaricandoli "a dare le convenienti disposizioni per l'arresto immediato di qualunque dei diciassette individui notati nella prima delle due liste…" non omettendo di rendergliene immediatamente conto " e senza la minima dilazione avvisato nel caso che fossero capitati o per capitare in codesta città". Per gli altri ventotto individui della seconda lista ordina che devono essere subito spediti a Firenze,al commissariato di S. Croce. Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL] ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
[COLOR=darkred][SIZE=4] A partire dal 1 febbraio sarà la Cooperativa Arca a organizzare le iniziative rivolte ai ragazzi tra i 10 e i 35 anni all'interno del Centro Giovani di Portoferraio.
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La commissione giudicatrice del Comune di Portoferraio ha infatti ritenuto il progetto presentato dalla cooperativa per la manifestazione di interesse, conclusasi il 22 gennaio, idoneo e congruo agli obiettivi fissati dall'Amministrazione Comunale e, in particolare, dall'Assessorato alle Politiche Giovanili.
Il punto di forza del progetto è sicuramente rappresentato dalla disponibilità di Arca a coinvolgere i giovani stessi nella scelta delle attività, appunto modificabili e ampliabili in base alle richieste dell'utenza, nell'organizzazione dei corsi (che vedranno tra i docenti anche ragazzi giovanissimi), ma soprattutto nella costituzione di un Comitato di Gestione del centro. Tutto questo nell'ottica del protagonismo giovanile e della partecipazione attiva alla vita della propria città, elementi fortemente voluti dall'Assessorato. Arca ha inoltre previsto di collaborare con altri gruppi, associazioni e istituzioni scolastiche.
L'offerta di attività e iniziative è particolarmente interessante e punta molto sulla creatività e sulla tecnologia. Alcuni esempi? Corso per DJ, laboratorio di graffiti e di fotografia, laboratorio di programmazione informatica e di Social Media, ma anche laboratorio per blogger, corsi di storia del rock e molto altro. Il Centro Giovani avrà varie funzioni poiché sarà centro espositivo per giovani artisti, ma anche un luogo in cui i ragazzi potranno semplicemente ritrovarsi, parlare e stare insieme, magari durante serate a tema o aperitivi organizzati apposta per loro. Sarà anche possibile, per associazioni, gruppi o singoli che ne faranno richiesta, affittare spazi, primo tra tutti la sala prove insonorizzata.
Al Centro Giovani proseguono inoltre i corsi di breakdance, di fumetto e di teatro inseriti nel progetto Lab Point che, vista l'esperienza positiva e l'ottima risposta da parte dei ragazzi, continua e viene ampliato con nuove e interessanti attività come il laboratorio di video e montaggio digitale, il cineforum, il laboratorio di giochi di ruolo e strategia e altri in fase di definizione.
Ottime novità quindi per il Cento Giovani, struttura aperta appena un anno fa ma in continua espansione sia per numero di giovani utenti sia per l'offerta di iniziative e attività. L'Assessorato alle Politiche Giovanili crede moltissimo in questa struttura. Siamo convinti che possa e debba diventare un vero e proprio punto di riferimento per tutti giovani portoferraiesi, ma anche per gli altri comuni dell'Isola d'Elba. Stiamo lavorando perché questa sia il luogo in cui trovare ispirazioni e scoprire passioni e talenti da coltivare poi nel corso della vita, ma anche il luogo di aggregazione positiva in cui poter trascorrere il proprio tempo in un ambiente sicuro.
Questa è una fase importante ed è il momento in cui si possono e si devono impegnare tempo, energie e risorse, anche economiche. Ecco perché l'impegno dell'Assessorato alle Politiche Giovanili è rivolto in modo importante al bilancio e a far sì che nell'esercizio 2016 le risorse dedicate ai giovani aumentino e siano un elemento fondamentale. Portoferraio ha assoluto bisogno di slancio vitale. Se diamo ai giovani lo spazio e l'attenzione che meritano possiamo riportare nuova energia ed entusiasmo alla nostra città.
Laura Berti
Assessore alle Politiche Giovanili
Trovandomi per caso in un Comune d' una importante città della Toscana, ho assistito incuriosito, essendo aperto al pubblico , al giuramento di una dozzina d' immigrati per l'ottenimento della cittadinanza italiana.
Le persone erano d'etnia diverse....polacchi,rumeni,albanesi,indonesiani,africani.
Salvo due o tre, la maggioranza non sapeva neppure leggere il breve giuramento di fedeltà e riconoscimento della nostra Costituzione in italiano comprensibile.
L'imbarazzo era palpabile da parte dell'assessore con striscia tricolore e del funzionario dell'anagrafe, che cercavano d'aiutare alla lettura le poche righe del testo...il cerimoniale prevedeva alla fine la consegna della pergamena con attestata la cittadinanza e la Costituzione Italiana.
La cittadinanza viene concessa anche a coloro che risiedono da 10 anni in Italia, ma evidentemente se dopo 10 anni non sanno ancora parlare l'italiano, qualche problema sussiste.
Come si puo' parlare d'integrazione!
La cosa grave è che lo Stato dovrebbe pretendere, con corsi obbligatori, lo studio della lingua e un'infarinatura della nostra storia per ottenere la CITTADINANZA ITALIANA. Sbaglio??
28/01/2016
COMUNICATO STAMPA
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA GIOVANNI BOVIO
PIOMBINO
La locale Associazione Mazziniana non ha affatto digerito la copertura delle statue dei musei capitolini per il ricevimento del Presidente iraniano Rouhani e, per bocca del suo Presidente Daniele Massarri, stigmatizza l’errore politico::. Il Presidente prosegue su ciò che è stato detto anche nella riunione settimanale dell’Associazione:
se davvero hanno speso quella somma per smaltire le alghe , alghe che sono materia vegetale naturale e organica , vuol dire che hanno soldi da buttare via, potevano benissimo bruciarle visto che tanto nel comune medioevale è ammessa la "abbruciatura " che è appunto una pratica usata dai nostri antenati. Facevano dei mucchi , le facevano asciugare un pochino eppoi con un po di benzina potevano "abbruciarle " . Comune e spese da segnalare alla cote dei conti....
SE COME E'SCRITTO SU UN QUOTIDIANO LOCALE LO SMALTIMENTO DELLE ALCHE DI PROCCHIO E' COSTATO 200 MILA EURO SAREBBE STATO MEGLIO NON SPENDERE PER LE MANIFESTAZIONI PROCCHIESI CHE SONO COSTATE MIGLIAIA DI EURO DI DENARO PUBBLICO ANCHE AI MARCIANESI DI ALTRE FRAZIONI. MENO BISCHERATE...!!!
Ogni volta che posti la tua domanda sul contributo di sbarco, a Capoliveri fischiano diverse orecchie. Perché le cose stanno così: le ordinanze, le delibere, i regolamenti di ogni Comune d'Italia valgono SOLO al di dentro dei rispettivi confini comunali. Un sindaco per dire, è una autorità nel suo comune, ma è un privato cittadino appena entra nel territorio di un altro Comune.
Quindi se tu compri un biglietto (che è un contratto di trasporto) per una nave Piombino Portoferraio, le regole da applicare sono quelle nazionali (tipo IVA, diritti del consumatore, codice della navigazione etc) e quelle locali, se ci sono: piombinesi, porto di partenza e portoferraiesi, porto di arrivo). Nessuno ha il diritto di chiederti se poi vai a Capoliveri o a Marciana. Diciamo sono fatti tuoi, giustamente.
In sostanza se arrivi a Portoferraio, è pacifico che tutte le Compagnie devono rispettare il regolamento del contributo di sbarco che farà il Ferrari. Se tu prendessi un traghetto per Rio Marina, varrebbe il regolamento di Rio Marina.
Può il sindaco di Capoliveri approvare un regolamento sul diritto di sbarco, tutto suo? certo che può. Però sarà applicabile ed avrà valore giuridico solo nei confini del suo Comune. La pretesa di vederlo applicato a Portoferraio, Rio o Campo è semplicemente senza basi giuridiche. Andrebbe contro l'Ordinamento. Punto. Non a caso nel 2015 i Comuni avevano approvato tutti il medesimo regolamento. Per decidere a tavolino, preventivamente, come suddividersi l'incasso.
Se nel 2016 l'accordo non ci sarà è semplicissimo: ognun per sé e Dio per tutti. Cioè sarà solo Portoferraio che (legittimamente) farà soldi a palate. Agli altri briciole, a qualcuno nulla.
Per contro le compagnie che riscuotono il contributo non possono che applicare il regolamento (comunale) del porto di arrivo. Sarebbero passibili altrimenti di denunce per truffa o violenza privata o estorsione. Ce lo vedi Onorato che si espone penalmente? io no.
Dimenticavo: quando un reato (meglio, delitto) fosse commesso da tre o più soggetti organizzati (le quattro Compagnie? vai a sapere) sarebbe anche associazione a delinquere.
Vedrai perciò che si arriverà presto ad un regolamento unico MOLTO più vantaggioso per Portoferraio. Che è quello che vuole il Ferrari. E tu chiamalo, se vuoi, inadeguato...
ANCHE IL CARO ESTINTO PAGA
Leggo sul sito ufficiale del comune di Marciana che è stato convocata una riunione straordinaria per parlare di molte cose ; leggo ancora che detto comune sta organizzando incontri con la popolazione forse per spiegare o rintuzzare un malumore crescente . E' aumentato l'onere delle luci votive ? ma non è un problema basta farle spegnere , quello che il comune deve spiegare è come mai pur facendo la raccolta differenziata, ovvero pur avendo meno rifiuti da smaltire in modo oneroso visto che la carta, la plastica , il vetro si riciclano e sono considerati materie prime secondarie, ossia dei beni la tari è aumentata del 30 % . Doveva diminuire o quanto meno non aumentare . Poi sarebbe da chiedere dove mettono tutti i soldi che pagano i proprietari di seconde case , l'aumento se lo sono beccati anche loro , e in questo caso sono soldi che entrano a fronte di nessuna spesa di smaltimento perchè il turista proprietario non abita stabilmente ma ci vive poche settimane e magari mangia sempre fuori . Il comune deve dire in modo chiaro dove mette i soldi praticato aumenti che nessuno capisce se non per una gestione da incompetenti o addirittura per coprire falle di spese innominabili e non certo copribili col contributo di sbarco che devono essere soldi a favore del turista e qui la TARI non c'entra niente.
Caro lei conosco molto bene le storie elbane e di come i vecchi si sono costruiti fortune edificando , trasformando pollai e fienili in ville insomma buttandosi sul mattone , sport purtroppo ancora oggi praticato . Occorre però fare dei distinguo ; una volta il mattone era redditizio, si affittava in nero appartamenti e ville arredate con mobili da 4 soldi , tanto il turista pagava, ma oggi non solo il turista è più esigente e vuole le comodità , ci sono i concorrenti che offrono di meglio a costi inferiori e infine , se il turismo langue spaventato dai costi dei traghetti , dalle tasse di sbarco o di soggiorno e dalle spese alberghiere , gli immobili vuoti e poco sfruttati non solo non rendono più , ma coperti di tasse diventano improduttivi. Ora ilo terrorismo ha dato una mano all'Elba..speriamo che non succeda mai niente qui soprattutto ai traghetti (l'isis sta armando flotte per attaccare le navi... si legge sula stampa ) ma le cose sono destinate a cambiare. Il turismo tornerà nei posti a costi minori e con acque pulite , i proprietari seconde case proveranno a vendere o terranno le case chiuse in modo da non pagare tari assurde e si troverà un nuovo equilibrio , gli elbani saranno costretti a vendere a basso coso ai russi, ai cinesi , agli arabi i loro imperi e chissà se solo allora capiranno che hanno sbagliato tutto verso il turismo nostrano quello che ora detestano a partire dai loro sindaci mediocri e poco attenti....così è se vi pare.....
Il trasporto aereo provoca inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico. Un dato ormai riconosciuto scientificamente e comprovato. Le popolazioni che vivono in prossimità degli aeroporti, pagano pertanto, in termini di malattie e cause di morte correlate anche a questa particolare forma d’inquinamento. Per non parlare dell'inquinamento che "secca" interi boschi lungo le rotte di avvicinamento o di partenza dagli aeroporti. Domanda: Si è mai sentito parlare di fermare gli aerei come le auto? Qualcosa non mi torna.
Carissimo , hai ragione ... fino a qualche decennio fa l'elbano si spaccava la schiena tra le vigne , in miniera,o tirando le reti da pesca , lavori pesanti , lavori dignitosi , ma vita grama .... poi sono arrivati i figli e hanno scoperto che la vigna o gli appezzamenti di terreno di famiglia tramandati o acquistati dai vecchi a suon di mal di schiena , rendeva di più se trasformati in campeggio , hotel ,residence e chi più ne ha più ne metta... erano gli anni 60/70/80 si racconta che " non si avevan mani " per contare i soldi guadagnati con i turisti... soldi in nero , soldi fatti in fretta , soldi buttati sul letto alla sera e via a contare... poi , si sa soldi fan soldi e molti , tanti , ora se li godono .... i grandi se ne fottono dei turisti , i soldi ormai li hanno fatti e investiti, forse soffrirà qualche negozietto ma alle spalle ci sarà sempre " mà e bà " a fornire quello che manca ai loro " bimbi " ... il problema è che qui all'Elba ci son tanti , troppi soldi ....
la società americana airbnb che ha lanciato in italia lo sharing tourism ovvero l'affitto di case messe a disposizione di privati per le vacanze ,permette a chi affitta di non pagare la tassa di soggiorno, per invogliare e incentivare se la paga lei direttamente .Per incentivare il turismo e non scontentare poi i comuni vampiri brontoloni e dotati di paraocchi, la airbnb paga lei la tassa eppoi la versa ai comuni .
FOTO MAREMMA...
ancora una volta gli elbani si dimostrano provinciali e chiusi, incapaci di interagire e fare squadra, non pronti a recepire la globalizzazione.
Provincialismo abbinato ad un campanilismo medievale che va bene sino a quando? ...
nessuno mi ha ancora risposto alla domanda sul contributo di sbarco... se un comune applica una tariffa diversa da un'altro comune, il turista quale importo pagherà?
Saluti
Poco importa
[COLOR=darkred][SIZE=4] CAPOLIVERI: IL DIPINTO DEL XVII SECOLO “ANNA INSEGNA A LEGGERE A MARIA” È RITORNATO, RESTAURATO, NELLA CHIESA DELLE GRAZIE [/SIZE] [/COLOR]
Si è concluso, a Capoliveri, il percorso di restauro dei dipinti antichi che in tre anni circa ha consentito di riportare alla originaria bellezza, mediante calibrati interventi di restauro, cinque preziosi manufatti in stato di conservazione precario o non soddisfacente. Si cominciò nel 2013 con il Crocifisso ligneo del XVII secolo, recuperato dalla restauratrice Monica Chiessi di Portoferraio. Poi è stata la volta di tre importanti dipinti a olio su tela, il cui restauro è stato curato da Silvia Zecchini: una Annunciazione del XVII secolo, una Resurrezione che sul retro della tela porta firma e data (“Amedeo Frattini dipinse l’anno 1905”), un grande dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, S. Andrea con la tipica croce a X e S. Mamiliano che porta al guinzaglio un piccolo drago alato (simbolo del paganesimo) ormai domato.
Pochi mesi fa la stessa restauratrice ha portato a termine con successo, sotto la direzione di Amedeo Mercurio, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza alle Belle Arti di Pisa e Livorno, un complicato intervento di restauro su un dipinto a olio su tela di notevoli dimensioni (metri 2,40 x 1,70) esposto nella Chiesa Delle Grazie (Capoliveri). Il dipinto ha come soggetto “Anna che insegna a leggere a Maria”.
L'opera mostrava imperfezioni diffuse, a partire dal supporto tessile e da lacerazioni della tela per arrivare allo sporco che si era depositato sulla pittura in maniera così abbondante da renderla in gran parte illeggibile.
Durante le operazioni preliminari è stato possibile osservare sull’intera superficie una preparazione rossastra e un film pittorico molto deteriorato: il consolidamento e l'integrazione pittorica sono stati indispensabili per la “salute” futura dell’opera stessa. Sul retro della tela è stato effettuato un intervento minuzioso per fortificare le zone deboli (soprattutto le cuciture) con il sottilissimo filo di lione (tetex) e, successivamente, è stato applicato il bewa film con l' utilizzo del termocauterio. In alcune zone è stato necessario eseguire un doppio intervento per essere più sicuri della resa a lungo termine. Eliminato lo sporco, eseguite con la necessaria cautela le operazioni di consolidamento, di risanamento, di pulitura e di ritocco, la tela seicentesca è risultata molto più brillante e i colori sono ritornati splendenti. Come si può notare dalle foto, il cambiamento prima/dopo è evidente.
Anche questa volta il restauro del dipinto e della relativa cornice lignea (laccata e argentata) è stato finanziato interamente dalla nota azienda “Nykor Pilot Pen Italia” (con sede a Bologna), nella persona del suo Presidente, dott. Piero Tomassini, innamorato dell’Elba e delle sue bellezze naturali e artistiche, com' è ormai noto.
E’ giusto e doveroso sottolineare che dell’intero ciclo di valorizzazione è stato interprete, con passione e competenza, il parroco di Capoliveri don Emanuele Cavallo il quale, dopo aver favorito in ogni modo l’avvio dell’intero programma di restauri, ha seguito con amorevole attenzione tutte le sue fasi.
Ci auguriamo che il bel percorso culturale attuato a Capoliveri sia un esempio per procedere al restauro di tanti altri dipinti elbani, importanti e bisognosi di cure.
[COLOR=darkblue][SIZE=5]PARCHEGGIO SELVAGGIO...PARLIAMONE [/SIZE] [/COLOR]
Si è svolto nel pomeriggio di giovedì un incontro tra i rappresentanti delle Associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti ed il Dottor Giovanni Daveti Viceprefetto agli affari per l'Isola d'Elba. Alla riunione ha presenziato, per conto del Comune di Portoferraio, anche il Vicesindaco Roberto Marini. L'incontro è stato richiesto dalle Associazioni di categoria allo scopo di vagliare con le autorità locali soluzioni possibili al problema che si verifica nel fine settimana,del cosiddetto “parcheggio selvaggio” nel centro storico cittadino.
Problema che, come si ricorda, sta creando problemi notevoli di congestionamento su alcune vie, con conseguente difficoltà di transito sopratutto per mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza.Si è trattata di una riunione estremamente positiva, riferiscono i rappresentanti delle categorie economiche all'unisono, e fanno sapere che – abbiamo trovato nell'Autorità Prefettizia una importante volontà di comprensione delle problematiche ed una decisione nel voler collaborare con tutti i soggetti in campo, degna di essere sottolineata-. Alla fine sia il Viceprefetto che il Comune di Portoferraio hanno assicurato l'impegno immediato a soluzioni per garantire una viabilità più ordinata e sopratutto più sicura.
Le Associazioni, insieme alle attività commerciali, continueranno nella loro campagna informativa nel chiedere a tutti gli utenti, più educazione e rispetto nell'uso di parcheggi nel centro storico cittadino. Come Associazioni, siamo convinti che il problema si possa affrontare e risolvere anche senza la forza persuasiva di metodi repressivi pesanti, che andrebbero a penalizzare molte attività commerciali e di pubblico esercizio del centro storico.
Attività che, lo vogliamo ricordare, stanno facendo già un grosso sforzo per restare aperti nel periodo invernale, restituendo alla città, tra le altre cose, un discreto contributo in termini di vitalità, occasioni di socializzazione e posti di lavoro.
