AMBULANZE FUORILEGGE
Oggi pomeriggio, alle ore 17,20 circa, in loc, San Giovanni, l'autista di una autoambulanza proveniente dalle Grotte verso Portoferraio, ha voluto divertirsi a far sentire quanto sono belli i suoni che fuoriescono dalla sua sirena! Ha fatto sentire tutto il campionario di sirene in uso per il mondo. Da quelle americane al suono dei pompieri canadesi. Da quelle che assomigliano alle musiche dei cartoni animati ai suoni più assurdi. Tranne la bitonale. Suoni che potrebbero mandare in confusione qualche automobilista.
Per legge, in Italia, si DEVE usare solo la sirena BITONALE OMOLOGATA!
Spero che le forze dell'ordine intervengano, facendo un bel multone agli autisti scorretti, per mettere fine a questa pratica scorretta e pericolosa.
113512 messaggi.
[COLOR=darkblue][SIZE=5]PIANOSA MON AMOUR: I BAGNI D'AGRIPPA E L'ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE [/SIZE] [/COLOR]
“Alla dimora di Agrippa Postumo appartengono i resti di una lussuosa villa della quale sono oggi visibili soltanto alcuni ambienti … Tutti gli ambienti soprassuolo si dispongono, in maniera asimmetrica, intorno a una peschiera porticata di forma rettangolare.
Da questa … si accede a un piccolo teatro, di forma semicircolare, che presenta un sacello, o piuttosto un palco d'onore, al centro della cavea”. Così recita l'Enciclopedia dell'Arte Antica.
Dunque un gioiello, che ospitò il nipote di Augusto quando, nel 7 dopo Cristo, fu lì relegato.
Un gioiello che dovrebbe attrarre attenzioni da parte dei responsabili. Invece quel gioiello dell'architettura marittima romana fu oggetto di un maldestro restauro, curato (si fa per dire) dalla soprintendenza archeologica, che la stampa definì a ragione “restauro schock” perché si intervenne sulle strutture murarie con abbondante cemento e scorsaline di piombo.
Passa un anno passa l'altro, va in quiescenza un funzionario e ne arriva uno nuovo. Molti (e fra quei molti ci sono anch'io che in quell'isola stupenda ho trascorso momenti indimenticabili come tecnico Telecom Italia ) hanno sperato che le cose cambiassero, che i Bagni d'Agrippa potessero essere trattati con l'amore che meritano.
Le foto scattate pochi giorni fa, qui pubblicate, dimostrano purtroppo che abbandono, sciatteria, degrado continuano a farla da padroni. Al restauro schock e alla copertura a cupole tipo circo si aggiunge ora una buona dose di ruggine. Viene il dubbio che si vogliano trasformare i 'Bagni' in un monumento d'archeologia simil industriale. Per la gioia di chi osserva c'è anche un tocco 'natura', un trionfo di erbacce che però hanno il merito di coprire con pudore la visione dei numerosi inserti cementizi.
L'insieme è da prendere come esempio e da consigliare per tutti i siti archeologici di rilievo...
[COLOR=green][SIZE=5]L’APPELLO DI CARLO GASPARRI: AIUTATECI A SALVARE LE RADICI DELLA NOSTRA STORIA ! [/SIZE] [/COLOR]
Dopo la pausa estiva il nostro impagabile Carlo Gasparri, responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba, armi e bagagli riparte alla scoperta dei nostri alberi monumentali che a ragione chiamiamo i Giganti verdi dell’Elba , pronto e deciso a stupirci ancora
Il nostro anfitrione ci porta sui sentieri del monte Capanne fino a giungere ai piedi di un secolare Castagno che a pochi metri cela una sorgente di acqua cristallina che scaturisce dalle viscere della montagna , sorgente che ne prede il nome "Il Castagnone" …purtroppo lo spettacolo ambientale che Carlo Gasparri incontra è un allarmante abbandono , tutta la zona circostante al nostro arbusto monumentale versa in precarie condizioni, Carlo ne evidenzia lo stato non senza lasciar trasparire nella voce una punta d’amarezza e di malcelata rabbia nel constatare come si vadano distruggendo le antiche radici della nostra storia –ma dice Gasparri – forse si potrebbe ancora salvare questo monumento, e per questo- continua Carlo – lancio un messaggio forte e chiaro alle istituzioni, affinchè si operi con urgenza una drastica pulizia del sottobosco dove abbandonati ci sono centinaia di rami secchi che oltre a nascondere insetti portatori di malattie, non permettono alle radici di respirare .…
Ma preferiamo lasciarvi alle parole di Carlo Gasparri , alla sua amarezza ed alla sua accorata richiesta di aiuto…
Clicca sul linK e….BUONA VISIONE
[URL]https://youtu.be/do4ivzl0pHQ[/URL]
[COLOR=darkred][SIZE=4] Polisportiva Elba Rekord sezione minibasket [/SIZE] [/COLOR]
[COLOR=darkblue][SIZE=4] Sono aperte le iscrizioni per la stagione 2016/2017 [/SIZE] [/COLOR]
Scoiattoli- libellule bambini e bambine 2008/2009/2010
Il Lunedì dalle ore 16:15 alle ore 17:15 presso il Palazzetto di Portoferraio (vicino alla coop )
Il Giovedì dalle ore 16:17 alle ore 17:15 presso il Tendone in loc. San Giovanni
Aquilotti –Gazzelle bambini e bambine 2006/2007
Il Lunedì dalle ore 16:15 alle ore 18:15 (due gruppi)presso il Tendone di San Giovanni
Il Mercoledì dalle ore 16:15 alle ore 18:15 (due gruppi)presso il Palazzetto di Portoferraio (vicino alla coop)
Dal mese di ottobre inizia un corso a Capoliveri con orari da definire
Per informazioni ed iscrizioni contattare Massimo Mansani Cell.3355326136
email : [EMAIL]m.mansani@elbaimpianti.it[/EMAIL]
Pallacanestroelbarekord.it
Augusto Marinari cell: 3911429760
Chi volesse destinare il proprio 5x1000 in favore dell'Associazione Elba Fortificata può farlo scrivendo il codice fiscale 91015040495, io lo faccio da diversi anni 🙂
Vogliamo parlare dei lavoratori "stagionali" che hanno gia fatto domanda di disoccupazione e continuano a lavorare in nero ????
Perchè le autorità non fanno qualche controllo nei negozi ? e se trovano qualche disoccupato occupato...... revoca della disoccupazione a vita
a proposito di ospedale e servizi garantiti ai cittadini elbani:
al CUP non accettano più prenotazioni per visite medico-sportive in quanto le liste delle prenotazioni arrivano già a Dicembre. Quindi prenotazioni su Piombino o .......ELBALIFE (a pagamento e ....nell'arco di una settimana). Vi sembra che abbiamo gli stessi diritti di chi vive sulla terraferma? Accompagnare un figlio a Piombino vuol dire sostenere le spese del viaggio (sostenibili, diciamo) ma anche chiedere un giorno di ferie a lavoro............
[COLOR=darkred][SIZE=5]FAGGIONI: L'INTREPIDO CAVATORE? FORSE ME LO RIPORTERO' IN AUSTRALIA [/SIZE] [/COLOR]
Non è facile “digerire” lo scarso interesse che l'isola mostra per la sua statua “L'Intrepido cavatore”. E allora Giorgio Faggioni cambia tattica. Si distrae da cattivi pensieri preparando un dono al suo paese, Capoliveri, proiettato all'ormai vicina Festa dell'uva. Offrirà alla Pro Loco un quadro di 2 metri sulla vendemmia di 100 anni fa. Il maturo artista, classe 1931, pittore e scultore, a maggio è tornato dall'Australia, dove è emigrato 67 ani fa, portando con sé l'opera bronzea del cavatore, simbolo del lavoro secolare nella cave e nelle miniere isolane. L'opera però non ha trovato ancora posto in una bella piazza. Poche, infatti, le risposte valide per Faggioni, pronto anche a riportarla nel paese dei canguri. “Probabilmente la mia arte non piace; - commenta, lui che ha opere anche alla National Gallery of Australia - intanto donerò al mio paese, una mia rappresentazione della vendemmia del 1916, quella dei terribili anni della prima guerra mondiale”. Il monumento che gli sta a cuore lo ha presentato, nel borgo collinare, i primi di settembre, ma nessun sindaco è intervenuto. Ora qualcuno, che va controcorrente, prova ad aiutarlo, lanciando una petizione in suo favore e potrebbe nascere anche una sottoscrizione popolare per comprare l'opera del Faggioni.“Un documento è stato mandato a tutti i sindaci- dice l'artista- grazie all'avvocato Romano Figaia ed altri, che ringrazio. C'è da far capire l'importanza del lavoro che ho realizzato. Se però non matureranno soluzioni positive, non potrò far altro che riportare la statua a Canberra, da dove l'ho spedita con oltre 3000 euro di spese”. Ma Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro, crea una speranza e prova a sostenere il Faggioni. ” Porterò la questione alla conferenza dei sindaci. Penso che si possa trovare una soluzione. La statua del cavatore lo merita”.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LE IMMAGINI VIVENTI DELL'ULTIMA GUERRA [/SIZE] [/COLOR]
Oggi il Forte Falcone era gremito di Visitatori. Questo è stato possibile grazie all’Associazione “ Elbafortificata “ che con i suoi rievocatori in Divisa, hanno riportato alla realtà di oggi, gli eventi del Comando Dicat installato al Forte durante l’ultima guerra. Un evento ben riuscito e mi auguro che il lavoro di questa Associazione come le altre, sia compreso ed aiutato, che ne vale la pena.
Con l’evento al Forte falcone, ho visto una Portoferraio Turistica, speriamo che non mollino.
Giancarlo Amore
[COLOR=darkred][SIZE=4]E' "IL PRIMA" E "IL DOPO" CHE PREOCCUPA NON LA BASE ELISOCCORSO. [/SIZE] [/COLOR]
Lo possono confermare le tre famiglie che in questi giorni che per "il prima" e "il dopo" hanno vissuto momenti drammatici.
Signor Marco Sollapi leggendo quanto lei ha scritto giovedì 22 settembre sappia che le nostre preoccupazioni si differenziano dalle sue per una diversa visione salvavita anche se consideriamo l'elisoccorso di vitale importanza. Nella sanità Elbana ci sono altre necessità di emergenza/urgenza che insieme al "Pegaso" possono salvare vite umane e una di queste che noi chiamiamo "il prima" è la stabilizzazione del paziente, quasi sempre grave, che medici ed anestesisti preparano in maniera eccellente ma che a volte non riescono a completare la documentazione d'accompagnamento per la mancanza di referti diagnostici perché non completi o mancanti per la vetustà dell'apparecchio usato o perché nessuno in radiologia è in grado di leggere le immagini e la decantata telerefertazione non da segni di vita. Qualche giorno fa è stata trasferita in elicottero una anziana signora con il dischetto della TAC chiuso in borsetta perché, come si diceva, non è stato possibile leggerlo ne' qui ne' tramite telerefertazione.
Quello che noi consideriamo "il dopo" che purtroppo si intreccia inevitabilmente con "il prima" è che all'Elba non esiste una postazione di "rianimazione" e il paziente da rianimare per tenerlo in vita lo si trasferisce in elicottero in un ospedale di eccellenza dove c'è un reparto di rianimazione solo che a volte, come è successo a questa anziana Signora, è arrivato il rifiuto per mancanza di posti nella rianimazione e così come un pacco postale è stata parcheggiata in un ospedale disposto ad accoglierla in attesa che si liberi un posto là dove possono dare risposte alla sua patologia. Se nel nostro ospedale ci fosse stata la rianimazione (abbiamo il personale medico e infermieristico per farla funzionare) avremmo risparmiato alla paziente dannosi e dolorosi trasferimenti.
Quindi prima di affrontare una dura lotta con la Regione e l'Azienda Sanitaria per avare una base elicotteri all'Elba che congelerebbe per anni quelle risorse promesse destinate al miglioramento del nostro presidio ospedaliero (speriamo che non rimangano solo promesse), noi di Elba Salute chiediamo che l'Azienda si concentri sulla reale possibilità non per avere una base elisoccorso sull'Isola ma per dotare il nostro presidio ospedaliero di un reparto di rianimazione e un apparecchio diagnostico TAC o preferibilmente Risonanza Magnetica tecnologicamente avanzati e personale dedicato stabili sull'Isola.
Un elicottero fisso ed esclusivo per l'Elba non sarà mai concesso perché non ci sono i numeri di interventi che possono giustificare un velivolo, il personale di volo, e l'assistenza tecnica e meccanica considerando che i voli sull'Isola nel 2015 sono stati 190 circa mentre la media dei tre esistenti e di circa 692 decolli. Però possiamo chiedere di mantenere per l'Elba una corsia preferenziale di intervento e di convogliare parte di quei 74 milioni di euro destinati alla sanità Toscana per dotare il nostro ospedale di un reparto di rianimazione e degli apparecchi diagnostici tecnologicamente avanzati.
La richiesta di un altro elicottero può depotenziare il nostro ospedale e non risolverebbe in alcun modo "il prima" e "il dopo", così come la telerefertazione e la telemedicina dovrebbero essere un'aggiunta e non l'unico mezzo del sapere e di cura.
Comitato Elba Salute.
ELBA 97 – VERAG PRATO 5 – 2
ELBA 97: CRISCUOLO – DEMI – MICELI – SOMMA – BOZZINI – BRUNDU – PICCIRILLO – D’ALESSIO – ANSELMI – CANDRIAN – VINCI – ANTONELLO ALL: LINALDEDDU
VERAG PRATO: RISALITI – DI LORENZO – ROSSI – SARTI – BALDACCI – SANESI – SABATINI – LETO – MARIUCCI – CHIAPPELLI – CUBILLOS – BLOSI ALL: RIZZUTO
ARBITRI: SIGG. HODZALARI e ELIA di PISA
RETI: 5° BLOISI (VP) – 12° D’ALESSIO (E) – 25° MICELI (E) – 32° MICELI (E) - 45° D’ALESSIO (E) – 52° CANDRIAN 8E) – 53°SARTI (VP)
L’Elba 97 del Presidentissimo Anselmi viaggia alla volta di Fucecchio dove sconterà il turno di squalifica del proprio campo affrontando la Verag Prato, formazione di categoria.
Partita dalle mille incognite: preparazione effettuata a ranghi ridotti, nessuna partita effettuata, 5 giocatori da una settimana in Spagna per un torneo (tra l’altro vinto….COMPLIMENTI!!!!), 2 giocatori nuovi provenienti dal calcio a 11, necessità dei tre punti per azzerare l’handicap iniziale.
Tutto quanto sopra faceva iniziare alquanto contratti i ragazzi di Mister Linaldeddu, tantoché al 6° erano già sotto con una rete di Bloisi che ribatte in rete. I ragazzi elbani sembrano accusare il colpo e Criscuolo deve salvare i suoi con un miracolo. Linaldeddu inizia a strillare e i ragazzi sembrano svegliarsi dal torpore. In due minuti sfiorano la rete con Miceli e Vinci e al 12° scende Criscuolo palla al piede, fa fuori due-tre avversari fino ad arrivare a tu per tu con il collega pratese. Batti e ribatti fino a che D’Alessio suggella il suo rientro buttando alle spalle di Risaliti. Da questo momento prende il pallino in mano la squadra Elbana sfiorando diverse volte il raddoppio con Candrian e Bozzini, intervallati da un paio di interventi di Capitan Criscuolo. Si arriva al 25° dove un grande Dì’Alessio, questa volta nelle vesti di uomo assist serve una splendida palla a Miceli che in diagonale porta in vantaggio i ragazzi elbani. Nel minuto di recupero gli isolani triplicano: Anselmi per Bozzini che imbuca per Miceli che trafigge un’altra volta l’incolpevole portiere ospite facendo andare al riposo con il doppio vantaggio. Il secondo tempo trascorre senza sussulti, tenendo sempre in mano il pallino i ragazzi elbani. L’Elba 97 aumenta ancora il vantaggio con D’Alessio e bomber Candrian porta a 5 le reti elbane. A pochi minuti dal termine Sarti accorcia le distanze per i pratesi. Dopo due minuti di recupero i due arbitri (senza infamia e senza lode anche grazie alla correttezza dei ragazzi in campo) fischiano la fine decretando il meritato successo elbano. Che dire di questa partita. Non si presentava sotto buoni auspici per quello detto in precedenza. Bene, tutto passato dopo un’inizio un po’ timoroso e uno studio dell’avversario, grandi giocate di D’Alessio (sembra non aver mail lasciato la squadra), di Bozzini e Miceli, del solito “gatto” Criscuolo. Al di sotto del suo standard bomber Candrian a causa di un fastidiosissimo dolore al ginocchio sx. Buone anche le prime di Anselmi con mosse da veterano e dei giocolieri Vinci (e si sapeva) e Somma. Complimenti alla Verag, squadra giovane e tosta. Ad un certo momento aveva in campo 4 (su 5) giocatori di quota: chapeau. Lavorando con calma presto sicuramente raccoglieranno i frutti sperati.
Sabato prossimo 2^ di campionato. Ore 14,30 EUROFLORENCE – ELBA 97 a Firenze Via del Mezzetta 1
A proposito dell’APE, si può dire (ultime notizie) che è allo studio la possibilità di lasciare il lavoro o accedere alla pensione senza alcuna penalizzazione per i lavori usuranti, pesanti, pericolosi, oltre che per i disoccupati di lungo corso senza paracadute sociale e per chi ha all'interno del nucleo famigliare un disabile grave e (pare) per tutte le pensioni che non superino i 1300€ netti mensili. Tutto questo per correttezza dell'informazione talvolta non molto esaustiva o politicamente non corretta.
Paolino l'arrotino sostenitore del M5S--
io lavoro nel golfo della biodola lato opposto hermitage e sinceramente non ho notato alcun disagio nello spostarmi per andare o tornare dal lavoro ne tantomeno in spiaggia...se non mi avessero detto dell'evento del matrimonio avrei pensato solo che la festa con musica che viene fatta normalmente di sabato fosse stata spostata alla domenica...
Vittime Salva Banche, rimborsi lontani: la protesta riesplode a Laterina. Casa Boschi blindata
A distanza di sette mesi, le vittime del Salva Banche sono tornate a Laterina (Arezzo), il paese del ministro per le riforme Maria Elena Boschi, dove c’è la villa del padre, Pier Luigi, ultimo vicepresidente della vecchia banca Etruria, per protestare contro le incongruenze e i ritardi delle misure per il ristoro dei risparmiatori truffati dagli istituti. Il gruppo, formato da circa 300 persone provenienti non solo da Arezzo, ma anche dall’Emilia Romagna, dalle Marche e dal Veneto, ha portato avanti la protesta tramite un sit in svoltosi a diversi metri di distanza dalla casa della famiglia Boschi, in un paese blindato dalle forze dell’ordine. “Mancavano i Marines”, ha ironizzato sul dispiegamento di forze la presidente dell’Associazione delle vittime del Salva Banche. I risparmiatori poi si sono spostati in piazza della Repubblica, in centro, dove al grido di “ladri ladri” hanno dato fuoco al alcuni volantini con il simbolo del Pd.
25 settembre 2016
Boia non vi va mai bene niente,sempre a protestare per cosa?? per la Cagnotto,per il rally,per il triatlon....ecc...la Cagnotto fa parlare dell'elba in tutta Europa e si tira in ballo la libertà negata??? ma siete di fuori?? negata a chi,ad un gruppetto di austriaci chiuso in hotel che ben sapeva al momento della prenotazione che il 24 settembre sarebbe stato un giorno critico....di certo gli >sposi non hanno prenotato il 10 agosto,ma almeno un anno prima....ma si sa è facile criticare sempre...e vi voglio vede nel lungo inverno di che campate ora che stanno per andare via tutti
Solo per dire, collegandolo al fertilty day, che ci sono coppie che possono permettersi di avere un figlio e magari unirsi in matrimonio in un posto rinomato dell'Isola o nella famosa piazzetta di Capri... mentre per molti un figlio appare veramente un miraggio, e per questi ultimi, quando si sposano, un piccolo corteo strombazzante senza ingorghi, giornalisti o blindature..., ma ugualmente felici come i primi, che molti, nacquero signori e modestamente lo nacquero.......
Oggi 25 Settembre c'è stata, allo Stadio Antonio Lupi sito in Via del Carburo, l'inaugurazione dell'anno calcistico e, come al solito, le auto ed i motorini parcheggiati senza alcuna preoccupazione in mezzo alla carreggiata, sui marciapiedi ignorando il Codice della Strada e costringendo noi abitanti di questa Via a transitare, a causa del restringimento della carreggiata, a senso unico alternato.
Mi auguro che godiamo sempre di ottima salute ma se un'ambulanza dovesse per necessità transitare avrebbe grosse difficoltà a transitare.
Chiediamo che questo annoso problema venga risolto in maniera definitiva da chi è predisposto al controllo ed è al corrente della situazione.
Riccardo Ancillotti
C'era una volta la Caritas, unaassociazione umanitaria che si occupava, grazie all'interesse di alcune signore volenterose, della raccolta e della distribuzione di materiale e in alcuni casi di raccolta di soldi, da distribuire nel più assoluto anonimato, a persone che, viste le difficoltà del periodo, ne avevano bisogno. Queste signore non ci sono più e le chiavi della Caritas sono in mano a personaggi che hanno fatto dell'equa distribuzione e dell'anonimato un opzional. Possibile che nessuno abbia l'autorità di controllare un' associazione così importante? Stiamo assistendo inermi oltre che al degrado materiale, anche al degrado morale. UNgrazie per lo spazio concessomi e se vorrete pubblicare.
Sono d'accordo al 100% su quanto scrive a parte l'italiano approssimativo e gli errori di ortografia.
Questi comportamenti sono lesivi della libertà delle persone e fanno solo capire , come al solito, che contano solo i soldi.
Saluti 😎