Quando si parla di ospitare migranti, “perchè è giusto, perchè anche gli italiani sono stati migranti”, si sostiene una opinione assolutamente legittima. Per chiarezza, però bisognerebbe sempre dire da dove si prendono i soldi poiché è pacifico che qualche famiglia italiana dovrà essere , correlativamente, penalizzata.
Ci cercano i soldi per l' APE, si dovrà pagare di più per l' assistenza sanitaria, si potrebbe aumentare, esempio, da 75 anni le pensioni minime, etc etc etc. No! Queste cose si faranno ma solo DOPO, PIU' AVANTI. PRIMA, qualcuno dice, pensiamo ai migranti.
Intanto registriamo con grande soddisfazione quello che hanno detto le Suore di Rio Marina: noi siamo qui per i riesi(per riesi, si intende anche un immigrato straniero residente regolarmente a Rio, questo è assolutamente logico e giusto) Brave suore!
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Sindaco Galli - ma lo sai che noi viviamo di turismo? Tanti turisti vengono all'isola perchè la vita è tranquilla. non vi sono i problemi delle città, la gente puo' ancora passeggiare liberamente senza aver paura. I genitori lasciano liberi i figli nelle spiagge e nei sentieri dei nostri monti.
TU VUOI PORTARE I PROBLEMI DEL CONTINENTE ALL'ELBA. QUANDO UNO E' SINDACO DEVE PENSARE AL BENE DEI CITTADINI NON DEVE CREARE PROBLEMI. MI SEMBRA CHE TU NON FACCIA GLI INTERESSI DEI RIESI - PRIMA DI ESTERNARE PENSACI BENE- SE VERRANNO PROBLEMI DA SCELTE ERRATE GLI ELBANI SAPRANNO D CHI E' LA COLPA.
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L'ALBA DELL'UNITA' ALL'ELBA (1859-1860) "IL GIOCO DELLA TOMBOLA PER LA CAUSA NAZIONALE" [/SIZE] [/COLOR]
Nelle filze d'archivio del copia lettere del Gonfaloniere di Portoferraio si trova manoscritto un documento in data 22 maggio 1859. E' importante in quanto manifesta la mobilitazione di tutta la citta di Portoferraio nel sostenere la guerra per l'indipendenza con una tombola di beneficenza. IL sindaco Squarci richiede al governatore militare e civile dell'Elba l'autorizzazione. "Al Sig Governatore Civile e Militare dell'isola dell'Elba a Portoferraio. Domandata l'autorizzazione di fare una tornata tutte le Domeniche a vantaggio della guerra dell'Indipendenza. Mentre la Commissione che ho l'onore di presiedere istituita in ossequio alla Circolare del Ministero dell'Interno del dì 13 Maggio 1859 stava studiando il modo di raccogliere nuovo denaro ai bisogni della guerra della nostra indipendenza in questa ristretta Città,la quale aveva per mezzo di private persone contribuito generosamente al medesimo scòpo con le Oblazioni servite a vantaggio dei Volontari , è scesa nell'unanime parere che facendo una Tombola nelle ore pomeridiane di ogni domenica,su la Piazza d'Armi,si poteva sperare di raccogliere delle somme non lievi ,relativamente al numero di questi Abitanti. Il sistema da usarsi sarebbe quello stesso che durante il Carnevale si stila in Teatro ,con la sola differenza che invece il terzo retribuito all'Impresa Teatrale,si preleverebbe la metà degli incassi a favore della Causa Nazionale. Col mezzo della Tombola VS Ill.ma non può ignorarlo si sono condotte a fine in Toscana opere di grande rilievo e di pubblica utilità ,come a modo di esempio la Chiesa per il Soccorso in Livorno e le Statue che ( ) il Loggiato degli Uffizi in Firenze. Insista pertanto che nessun interesse pubblico può pareggiare in importanza quello a cui tutti dobbiamo concorrere,onde possa conseguire la tanto sospirata e combattuta Indipendenza della Patria,così ho luogo di lusingarmi ,che fatta astrazione di ogni altra considerazione ,che starebbe contro l'ideato espediente della Commissione,prego VS Ill.ma di autorizzare la Tombola di cui si tratta,al quando creda nelle emergenze in cui versa l'Italia di non avere ( ) per farlo,al procurarseli con la maggiore possibile sollecitudine. Non debbo toccarle,che la Commissione nell'atto che dà opera ad altri mezzi per fare denaro,avrebbe stabilito di dar principio alla Tombola,previo il Superiore Permesso,il 29 maggio corrente,per proseguire tre al mese. Colgo l'opportunità favorevole per confermarmi con tutto l'ossequio Di VS Ill.ma Squarci" (Copialettere del Gonfaloniere di Portoferraio dal dì 22 Maggio 1859 al dì 5 Dicembre 1860.Anno 1859 . N° 79) Lo slancio patriottico della commissione presieduta dal gonfaloniere non cessa. Sempre in data 22 maggio anche le confraternite della città vengono sollecitate dal gonfaloniere ad elargire qualcosa per la guerra dell'indipendenza,quale "oblazione patriottica". "Sig.ri Governatori della Rev.nda Misericordia e della Confraternita del SS Sacramento a Portoferraio Le Accademie di questa Città,che hanno per scòpo della loro Istituzione,l'onesta ( ) del pubblico e dei privati,si sono associati allo slancio patriottico di questi abitanti votando delle somme per servarsi nella Cassa del Camarlingo Comunale onde impegnarsi a vantaggio della Guerra della nostra Indipendenza.La Commissione eletta dal Magistrato Comunitativo supponendo e spero non invano che codesto Sodalizio che fa professione di opere pie religiose,non vorrà essere da meno delle accennate Accademie,col mio mezzo prego VS Ill.me a vedersi impiegare presso i fratelli (della SS Misericordia e della Confraternita del SS Sacramento)congregati in corpo,a voler elargire una somma che tanto più sarà accetta e meritoria verso la Patria,quanto più sarà degna e proporzionata ai mezzi di cui può disporre. Le prevengo nel tempo stesso che la Commissione oltre l'obbligo assunto di raccogliere le oblazioni patriottiche,ha pur quello di rendere di pubblica ragione con le stampe i nomi dei contribuenti. Mi creda con immutata stima Squarci" (Idem come sopra.N. 80-81)
Marcello Camici mcamici@tiscali.it
X Valdana
Scusa ...ma ti sei domandato perché sto signor Mazzillo sia un "EX PD "
Ma Verdini come mai a Renzi non fà venire il viso rosso ?
Ragionaci un pò poi mi fai sapere !!
A tutti gli amministratori comunali elbani.
Vi scrivo per disperazione visto che da anni e piselli verdi all'elba sorge questo problema.
Fortunatamente 8 anni fa mi è nata una figlia bella , brava e intelligente, con una spiccata dote nel nuoto , capacità che ha sempre avuto dalla nascita.
Gli abbiamo fatto fare 3 corsi a pagamento e mi è stato espressamente richiesto da vari maestri F.I.N che l'hanno allenata ,a fargli praticare il nuoto professionale. Qui viene il bello . Dove la iscrivo???? a Portoferraio? assolutamente no!!!! Non voglio mettere in nessun modo in discussione la professionalità dei maestri di nuoto presenti nella piscina di Portoferraio, ma metto in discussione la struttura in cui vengono effettuati i corsi.
E' mai possibile che all'Elba non abbiamo un impianto all'altezza della situazione? Al contrario ci ritroviamo con una struttura rimediata da una caserma chiusa da decenni e vecchia ahimè di 100 anni e per giunta chiusa d'estate, e per ri-giunta non si ha una data mai certa dell'apertura invernale in quanto la struttura necessita di una costante ristrutturazione all'infinito. Al momento sono costretto a portare mia figlia a Piombino (non vi voglio elencare i disagi e i tempi assurdi che occorrono per fargli fare solo due ore di allenamenti a settimana) dove esiste una piscina comunale ben strutturata ,efficente , pulita e consona a praticare varie tipologie di sport acquatici . Vorrei inoltre sottolineare l'importanza di una piscina , dove non serve solo a praticare sport e altro, ma è estremamente importante anche per le persone che hanno bisogno di riabilitazioni o cure che solo il nuoto può dare.
P.s. abbiamo tanto mare ed è gratis ... questa è la risposta che mi è stata data da vari politicanti elbani...... ma tanto mare ce l'ha anche Piombino e soprattutto Livorno, luogo che quest'anno vanta 2 medaglie di bronzo all'olimpiade con ben 4 partecipanti!!!! e un oro agli europei. Tanta roba e tanta soddisfazione per la nostra cara provincia, non per noi.
Sia chiaro che non pretendo che mia figlia vinca l'oro alle olimpiadi, ma che almeno provi a praticare questo meraviglioso sport si
Oggi al mercato del venerdì vi era molta gente e le macchine erano parcheggiate nei modi più impensati , qui stendiamo un velo pietoso . Mi chiedo perchè non si può utilizzare il campo sportivo abbandonato di via Bruno Buzzi 12 ???
[COLOR=darkred][SIZE=4]FIGLI E FIGLIASTRI [/SIZE] [/COLOR]
Alla cort. Att.ne Prof. Nannicini
E, p.c : Sig.ra Camusso – CGIL
Sig. Barbagallo – UIL
Sig.ra Furlan – CISL
Egr. Prof.Nannicini,
Ho letto attentamente quanto avete discusso nel recente incontro con le sigle sindacali, rispetto alle pensioni e non le nascondo la nostra irritazione nel sapere che siamo stati divisi in figli e figliastri. Ma vado a spiegarle, qualora ce ne fosse bisogno il perché di questa irritazione.
Il “testo di intesa” (chiamiamolo così) che avete stilato a proposito dei lavoratori precoci discrimina fortemente tutta la nostra categoria. Infatti quello che avete concordato parla di concedere un’anticipazione a chi ha un anno di contributi versati dal14 anni ai 19 anni, ma a patto che sia stato licenziato, non abbia cassa integrazione, abbia fatto un lavoro usurante oppure che sia in “difficoltà”. Ora, la prima cosa che mi viene da chiederle è quella di definire la parola “difficoltà”. Cosa intende o cosa intendono i leader delle tre sigle sindacali con quella parola? E tutti gli altri che magari dopo 10 o 15 anni hanno potuto migliorare la loro situazione con un lavoro non usurante? Questo mi fa credere che voi volete concedere la pensione solo a chi ha quasi un piede nella fossa (o quasi). E questo è abbastanza sintomatico conoscendo i miei polli…..
Certamente, quasi tutti voi non potete sapere cosa prova un fisico di 14, 15 o 16 anni nell’iniziare a lavorare, ma almeno lei Sig. Barbagallo, che ha provato sulla sua pelle il lavoro minorile, anche faticoso, ho pensato che ci avrebbe capiti meglio degli altri. Probabilmente mi sbagliavo. Stare al vertice ha convertito anche lei. Ma tant’è…….
Ma quale lavoro potevamo fare a quell’età? Non certo gli Amministratori Delegati di multinazionali, o i Direttori di Banca, oppure i dirigenti di Azienda. Quello che potevamo fare erano lavori umili, faticosi, malpagati e molte volte anche sfruttati, perciò vi consiglio caldamente di togliere quei paletti che ci offendono profondamente come uomini e come i ragazzi che eravamo. Abbiamo buttato la nostra adolescenza per costruire questo Paese, e questo è quello che lo Stato ci ha riservato, invece di premiarci per tutto quello che abbiamo fatto (e abbiamo versato nelle sue casse) fino ad oggi?
Pertanto devo arguire che quello che volete è lo scontro? Il caos? Il disordine? Non riuscirete a farcelo fare, perché siamo migliori di quanto credete. Tenete bene a mente che se qualcuno non ha fatto gesti inconsulti lo dovete in gran parte a noi che abbiamo sempre cercato il dialogo anche quando eravate sordi e ciechi. Lo dovete a chi ha fondato quella meravigliosa pagina FB : “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”. Lo dovete agli amministratori di questa pagina che sempre hanno creduto nella lotta democratica. E lo dovete infine anche a noi, umili scribacchini che abbiamo sempre prestato fede a quella che è la nostra natura, di lavoratori onesti, operosi, che hanno amato e contribuito a far grande questo Paese al contrario di una classe dirigente politica che nel passato ha smembrato, prosciugato, inaridito un Paese meraviglioso com’era questo, per bieco egoismo.
Non ci costringa ad una prova di forza che per noi consiste solo nell’unica maniera in cui ci è consentito: il nostro voto. Ma cosa vi dice la vostra coscienza di dirigenti e di uomini? Non vi sembra che chi ha lavorato per 41 anni si debba riposare? Pensateci bene: 41 anni. Sono una vita intera, dedita alla famiglia, al Paese, e non ultimo al pagamento di ogni tipo di tassa che qualche mente malata poneva in essere (come lei sa, i dipendenti non possono evadere niente). Malgrado tutto questo vi fate giudici e giurati sulla pelle di quanti hanno contribuito a farvi sedere su quegli scranni che mal si addicono a quanti non desiderano fare il bene dei cittadini e del proprio Paese. Ma se è questo che volete, visto che siamo da sempre abituati a lottare per i nostri diritti, lo faremo. Vedremo il resto dell’Italia a chi darà ragione, ma fino ad allora io continuerò, come sempre a dirvi: STATE SERENI !
Andrea detto il Toscano
ora caro Arrotino di capoliveri non ti arrabbiare,ma dopo 3 mesi dall'elezione a sindaco di Roma,bambolina Raggi chi ti fa oggi assessore al Bilancio??tale Andrea Mazzillo,ex PD,vicino a Veltroni,uomo di Zingaretti,eletto nel comune commissariato di Ostia!!! ma un grillino puro in tutta Roma non c'era???dai siamo su scherzi a parte...
[COLOR=darkblue][SIZE=4]“IL VOLTERRAIO IERI, OGGI, DOMANI: CONSIDERAZIONI SUL FUTURO DI UN TERRITORIO” [/SIZE] [/COLOR]
A pochi mesi dal primo incontro del 4 giugno scorso e in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 24 settembre ha avuto luogo presso l’Auditorium De Laugier il convegno “La fortezza del Volterraio” a cura del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, in collaborazione con l’Associazione Italia Nostra Arcipelago Toscano, e la partecipazione del Comune di Portoferraio. Emblema di un’identità ritrovata la Rocca è stata protagonista di un evento che ha sottolineato come il recupero materiale di un luogo sia occasione per una riflessione più ampia sul contesto storico naturale, in cui si inserisce un percorso di sviluppo sostenibile e di promozione dell’Isola d’Elba. A tale proposito l’intervento iniziale del presidente del PNAT Giampiero Sammuri, che ha inaugurato così il “Festival del camminare”, ha sottolineato la priorità di un tale progetto per il quale molti sono gli obiettivi raggiunti, mentre sono di prossima esecuzione altri quali il consolidamento delle strutture ai piedi della fortezza e la predisposizione di sentieri per rendere visitabile il sito alla comunità.
Il Castello inteso come fulcro di un percorso ideale è strettamente legato alla realizzazione di viabilità indicata da alcune associazioni quali Italia Nostra, Legambiente, Elba2020 e il Gruppo Aithale, chiamato simbolicamente “Il Cammino della Rada”, che l’Ente Parco ha inserito nelle buone pratiche di sostenibilità della “Carta Europea del Turismo Sostenibile” (CETS), e a cui il Comune di Portoferraio conferma di aderire, nell’ottica di un progetto europeo più vasto, come ricordato dall’assessore Angelo Del Mastro.
Attuale più di prima, quindi, il “cammino della rada” sarà una proposta fattibile in futuro? Il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano, Cecilia Pacini, crede nella possibilità di rendere concreta un’aspirazione ancora inappagata grazie al successo raggiunto con il “caso” Volterraio, esempio di competenza e maturità culturale che ha posto le basi di un nuovo modo di intendere sia il concetto di “vedere” sia la modalità di fruizione del patrimonio stesso. “Quale/i patrimonio/i tuttavia?” interrogativo che ha trovato spiegazione nel corso del dibattere grazie alle professionalità intervenute, che hanno saputo legare ambiente, ricerca scientifica e storica in un unico filo conduttore.
Si ravvisa a riguardo la ricostruzione dell’evoluzione geologica dell’Isola del prof. Marco Benvenuti; l’illustrazione della direttrice del PNAT Franca Zanichelli del legame tra patrimonio culturale, habitat e specie presenti nel sito dell’Elba orientale; le indagini archeologiche sul Volterraio come esempio di fortificazione in epoca etrusca e romana, condotte dalle dott.sse Giorgia Di Paola e Laura Pagliantini, coordinate dal prof. Franco Cambi; le indagini documentarie sul Volterraio e le fortezze presenti sul territorio elbano in epoca medievale e rinascimentale, a cura del prof. Gianfranco Vanagolli. In relazione al quadro delineato tra ambiente e storia si è inserita l’esperienza del restauro della Rocca dell’architetto Nicola Gallo, che ha mostrato gli interventi eseguiti sul sito in un’ottica di conservazione del valore storico e paesaggistico, fruizione e valorizzazione nel rispetto delle normative vigenti.
Ricostituire, dunque, la memoria materiale di un luogo come il Volterraio significa preservare l’identità di una realtà locale? Quali scenari si apriranno per le nuove generazioni? Sarebbe stato interessante dare una risposta in tal senso, vista la presenza di alcune classi dell’Istituto “G. Cerboni”, rappresentanti di corsi di studi inerenti alle problematiche connesse al rapporto tra tutela del territorio e turismo sostenibile. Inoltre, responsabilità e impegno per un futuro nuovo della società possono avvenire attraverso tale operazione? A questi quesiti probabilmente avrebbe risposto con sicurezza il prof. Alfonso Preziosi, fondatore della sezione Arcipelago Toscano di Italia Nostra e figura di spicco della cultura elbana, avendo assistito e preso parte ai cambiamenti sociali, economici dell’Isola in età moderna e che, ancora oggi, nel Cinquantenario dalla nascita della sezione omonima è ricordato per l’impegno e l’amore profuso verso la sua terra, i suoi concittadini.
Bianca Maria Ciaponi per Italia Nostra Arcipelago Toscano
[COLOR=black][SIZE=5]CRONACHE DI UN FUNERALE ANNUNCIATO [/SIZE] [/COLOR]
Dopo gli sprezzanti articoli, le critiche e le interviste più o meno partigiane, ecco che italiani e stranieri, provenienti dalle zone della grande madre Europa e d’oltre oceano, attratti dalle funeree notizie sullo stato di salute di Cosmopoli, ribattezzata al secolo “Mortoferraio”, stanno tutt’ora compiendo la rituale visita alla salma della città Medicea esposta nel Mediterraneo nei pressi del Tirreno Settentrionale, stilisti, industriali, cantanti, attori, operai, politici e politicanti spesso vestiti con abiti folkloristici tradizionali, stanno sopportando lunghe ore di coda sull’assolato asfalto del porto di Piombino rischiando l’intossicazione dallo smog e dai miasmi che circondano i moli d’imbarco privi di servizi adeguati al flusso turistico, tutto questo pur di vedere da vicino il mitico cadavere dell’Elba tanto decantato da tragicomici giornalisti d’oltremare che pare raggiungano nel fa diesis della tragedia un’interminabile orgasmo.
Il tributo di curiosità e venerazione è stato particolarmente commosso, probabilmente perché si teme che questa sia una delle ultime esposizioni dell’isola così incalzata da troppi tragici eventi annunciati.
Il processo d’imbalsamatura ad opera e spese di necrofori non meglio identificati si sta ormai deteriorando ed è estremamente probabile che la salma venga presto traslata armi, bagagli in altra sede per il definitivo riposo.
Storie come queste ci trovano colpevolmente impreparati, e non avendo noi il genio di Umberto Eco o la fabula di Dickens, è meglio sorvolare, sentiamo appieno la nostra inadeguatezza, la critica strumentale ci respinge ci umilia in certo qual modo, le stesse parole poi si ribellano, i computer si arrestano i telefoni tacciono e i fax rimangono silenziosi….vorremmo piangere ma non ne abbiamo ne la forza ne il tempo, intenti come siamo , come sottolinea ripetutamente un giornale, a depredare i turisti in arrivo facendogli pagare cifre da Costa Smeralda senza niente dargli in cambio nemmeno la cortesia che non costa niente, d’altra parte l’imperativo è guadagnare e basta! Noi piccoli e anonimi scribacchini , propendiamo per la scrittura casta, controllata, austera, per l’informazione veritiera e dotta; siamo per la rifondazione linguistica, un dolce stil nuovo un lessico che come il grande Alighieri ebbe a dire a Virgilio dopo avere girato per i gironi dell’inferno …o mio duce…ma vaffa…….!
Si informa l'utenza che il giorno 05 ottobre, a causa di un corso di aggiornamento del personale, lo sportello TARI rimarrà chiuso al pubblico.
L’attività di sportello riprenderà regolarmente il giorno venerdì 27 con i consueti orari di apertura al pubblico:
Lunedì: dalle ore 10 alle ore 12
Martedì: dalle ore 14.30 alle ore 16.30
Mercoledì: dalle ore 10 alle ore 12.00
Venerdì: dalle ore 10.00 alle ore 12.00
I.d.E.A s.r.l.
Via Elba n. 149
57037 Portoferraio (LI)
Tel. 0565-904191 Fax 0565-1989199 [URL]www.ideaelba.it[/URL]
[COLOR=darkblue][SIZE=4]L'ACCOGLIENZA CROCIERE...PERCHE' NON MIGLIORARE? [/SIZE] [/COLOR]
Ogni qualvolta che arrivano le navi da crociera è una “ festa “, specie in questi ultimi giorni, quando nella rada di Portoferraio hanno dato fondo 2 transatlantici, di cui uno in particolare di notevole dimensione che ospitava ben tremilaseicento Passeggeri. Fa piacere vedere una Popolazione che condivide appieno un entusiasmo diretto a simili eventi.
Ma quando si verifica un afflusso di Ospiti di portata eccezionale che invadono l’Isola, Noi non solo non siamo attrezzati, ma stranamente nonostante i “rintuzzati “ esempi, nessuno mostra il desiderio e la capacità di organizzare per migliorare una simile eventualità del tutto benevola e quindi consistente per gli Abitanti dell’Elba.
Come testimonianza rappresentativa, per cercare appunto di contribuire a questo proposito volto a migliorare, ci sono le mie pubblicazioni inerenti a diversi progetti, ma come sempre riguardo a queste dimostrazioni, silenzio assoluto. Sta di fatto, che così facendo, dimostrano solo la solita mancanza di formazione e correttezza con risultati evidenti.
La realtà di questa benedetta “ evidenza “, ci presenta una lunga serie di difficoltà ed eventi sgradevoli che gli Ospiti incontrano sul Loro cammino.
Non voglio fare l’elenco, tanto sarebbe inchiostro perso.
Mi limito a dare delle semplici indicazioni, le quali possono essere tramutate in fatti e rappresentare un buon inizio e questo vale solo a Persone che hanno la voglia di fare, come Vincenzo Fornino.
I Visitatori sotto il sole cocente e spesso nelle ore più calde, durante il poco tempo concesso come prevede la prassi, passano ore a fare la fila o seguire i percorsi che portano alla Villa Dei Mulini, il tutto senza un minimo di un riparo o di una comodità. In questo “ clima “, sotto il sole, si devono adattare anche i disabili e le persone anziane, purtroppo mancano anche le cosiddette navette.
Ci sono diverse soluzioni per affrontare il problema. Una delle tante, sarebbe di costruire una centina sopra la scalinata e vestirla con il verde, trasformandola così in una fresca galleria, l’altra idea fattibile immediatamente dai “ Volontari “, richiede un intervento per mettere in trazione i rami degli alberi, gli uni verso gli altri, legati con cime o anche in altre maniere più idonee, creando tra un albero e l’altro una parete di verde, offrendo la sospirata ombra per gran parte della scalinata. Si potrebbe anche posizionare per un altezza di mt. 2, lungo il cordolo della scala, della rete ombreggiante. Con questo sistema si guadagnerebbe ulteriori e importanti mq. di ombra. Con tutti i problemi esistenti, non è molto, ma qualcuno deve pur iniziare a fare qualcosa, però da subito perché se non si inizia adesso dando prova di accuratezza e con le Persone giuste, il prossimo anno continueremo come oramai è divenuta consuetudine, almeno da parte mia, a parlare delle solite e inutili “ceppe “ di…..
Giancarlo Amore
BRAVA TIZIANA- VIVA ELBA LIBERA
Riceviamo e pubblichiamo un Comunicato stampa del Comitato " Elba Liberata "
In riferimento,all'art. uscito ieri, con cui il sig.Savelli,difende il Corriere Elbano,il Comitato " Elba Liberata" tiene, per dovere di cronaca, a precisare che la testata, fu acquistata anni fa, dall'armatore Vincenzo Onorato.
La testata della fam.Foresi,era un organo di alta cultura,dove scrivevano firme eccellenti, che hanno fatto, la storia del giornalismo nazionale e locale.
Il Corriere Elbano aggregava la comunità isolana ed era veicolo d'informazione anche per chi, non risiedeva più nell'isola, e i costi del giornale venivano sopperiti grazie a centinaia d'abbonamenti e dalle vendite in edicola.
Il sig. Savelli, che è distante anni luce, dalla comunità elbana, se non se ne fosse accorto, deve sapere che, il suo giornale, non è altro che,un foglio finalizzato a gettare discredito su chi crede, in uno sviluppo dell'Elba, e non nel suo sfruttamento a discapito d'imprenditori e abitanti.
Inoltre, visto che il sig. Savelli,è AD di Toremar, nominato da terzi,e percepisce,un lauto stipendio manageriale, grazie ai milioni di euro, che, Stato e Regione, riversano su Toremar come contributi pubblici, dovrebbe far pubblicare al suo foglio, il proprio curriculum, affinché si sappiano i suoi trascorsi lavorativi, e, le capacità manageriali acquisiti con essi!
Il Comitato "Elba Liberata"
Tiziana Giudicelli
Virus influenza
Ma non è che le case farmaceutiche vogliono ripagarsi di ciò che non hanno venduto ?
Vi ricordate che alcuni medici contrari sono stati redarguiti perchè contrari a tutti questi vaccini?
Ma come fare ormai a fidarsi ?
Meglio morire inconsapevoli.
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINALMENTE SI INIZIA A PARLARE DEGLI INFERMIERI. [/SIZE] [/COLOR]
Manca un medico in ortopedia è sommossa; la Radiologa va in pensione è protesta; manca il numero 1 delle chirurgia e quindi non si opera è lagnanza e protesta; non è stato sostituito il medico delle endoscopie è rivolta; non assumono un pediatra per evitare turni massacranti è sollevazione; insomma, quando a mancare è un medico vuoi per importanza vuoi per visibilità di informazione tutti si attivano compreso politici, sindacati e comitati (compreso il nostro). Quando mancano in maniera cronica decine di infermieri si fa spallucce e la ribellione arriva alla Direzione Sanitaria come un leggero sibilo fastidioso di zanzara. Qualche settimana fa il nostro Comitato Elba Salute ha evidenziato alla Direzione la grave situazione in cui si trovava l'Ospedale di Comunità che causa infortuni e ragioni varie l'ospedale su menzionato poteva contare solo su due infermieri i quali non riuscivano nel lavoro di assistenza a loro assegnato. Poi di questa criticità se ne è appropriata la "politica" apparendo sui giornali con grossi titoloni come se i caratteri cubitali possono risolvere quello che è la vera catastrofe della sanità pubblica: LA MANCAZA DI INFERMIERI.
Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza sanitaria si rende conto dell’importanza delle infermiere/i e fino a quando esisterà l’umanità, ci sarà sempre bisogno di assistenza, compassione e comprensione e l’assistenza infermieristica soddisfa questo bisogno.
E’ vero... tante cose non vanno come dovrebbero nel nostro ospedale ma perché non esaltare quello che funziona come il personale qualificato che lavora ininterrottamente giorno e notte con professionalità assoluta e soprattutto con quell’umanità che dovrebbe essere al primo posto nello svolgimento di un lavoro tanto delicato. Medici e infermieri in un numero esiguo che devono affrontare le situazioni più disparate, le urgenze e il lavoro consueto che è enorme e lo fanno senza mai stancarsi, pronti ad interagire con pazienza ed attenzione verso pazienti bisognosi proprio di questo. Infermieri instancabili che si avvicendano con precisione nei loro turni e che sono sempre pronti/e ad una parola gentile di incoraggiamento e conforto, ad un sorriso verso chi soffre. Un infermiere è una persona che rafforza, incoraggia e protegge, una persona che sa prendersi cura di malati, infermi e anziani. Un infermiere non può permettersi di sbagliare! Che si tratti di somministrare un medicinale, di fare un prelievo di sangue o una flebo o semplicemente di muovere un paziente, l’infermiere deve fare moltissima attenzione.
Il medico cura il paziente, ma è l’infermiera che si prende cura di lui. Questo spesso vuol dire dare sostegno a pazienti che stanno male sia fisicamente che psicologicamente, come quelli che scoprono di avere una malattia cronica o poco tempo da vivere.
Gli infermieri fanno turni su turni su turni, talvolta sono reperibili, saltano le ferie se un collega si ammala, rientrano dai riposi se la collega ha il bimbo con la febbre e lei non può venire a fare il turno del mattino. Gli infermieri, durante tutta la giornata distribuiscono i farmaci, medicano ferite e lesioni, lavano i pazienti, li aiutano a mobilizzarsi, corrono avanti e indietro perché mentre la signora Anna, operata il giorno prima, si alza e sviene, il signore alla camera di fianco ha finito la trasfusione. E' salito contemporaneamente il giovane Andrea del letto 8 operato da poco ed è da mettere a letto, i medici sono spariti, la collega è chiusa in una camera a fare prelievi di sangue, l’altra sta cercando da sola di rimettere a letto un paziente sovrappeso senza l’aiuto di nessuno, i parenti ti chiamano perché le flebo sono finite, "La nonna vuole l’acqua", "l'aria condizionata è troppo alto", la radiologia vuole il paziente che deve fare la TAC, la pediatria gradirebbe in 8 secondi uno specialista per controllare il piccolo bimbo in lacrime che ha mal di pancia. La cosa buffa è che non ci si spiega perché facciano agli infermieri mille domande di competenza medica e poi al medico non chiedano nulla. Intanto suona il telefono… arriva un ricovero improvviso e...questo per 7 interminabili e estenuanti ore se non di più.
Dobbiamo essere grati dell’impegno e dei sacrifici dei milioni di infermieri e infermiere di tutto il mondo senza i quali ricoverarsi in ospedale sarebbe sicuramente meno piacevole, se non addirittura impossibile. A ragione, quindi, parlando degli infermieri possiamo dire: “Cosa faremmo senza di loro?”
Ci auguriamo che la politica Elbana faccia tutto quanto le è possibile per chiedere all'Azienda Sanitaria non solo la nomina di un nuovo responsabile ma una maggiore attenzione per la categoria degli infermieri mai così sotto organico.
Comitato Elba Salute.
Egregio Direttore, anche se non ho condiviso trascorsi importanti con la vecchia signora del calcio isolano e più di qualcun'altro avrebbe potuto osare un elogio funebre, mosso da sentimenti di unanime cordoglio ho avvertito il bisogno di ricordare, poiché nella memoria collettiva di una popolazione si può valutare il suo livello culturale di appartenenza..
[COLOR=darkred][SIZE=5]EPITAFFIO AUDACE 1905 [/SIZE] [/COLOR]
In settembre del 2016 si è spenta all'età di 111 anni AUDACE 1905. L' unica erede ACCADEMY ha preferito ufficiare l'evento in forma privata, senza dare risalto alla lenta agonia inassistita del genitore, in ultimo abbandonato al suo ineluttabile destino. Erano noti i dissapori nella famiglia AUDACE, in particolare dopo che la vecchia signora tramite testamento orale aveva dato tutti i suoi averi “giovanili” all'unicogenita dal nome anglofono ma di certe origine bottinare. Oberata da debiti napoleonici, non è sfuggita alla inflessibilità di Cosimo, noto fra i Medici per essere amministratore sovrano di accertata parsimonia ed avarizia.
Restano i suoi possedimenti che al momento appaiono in stato di totale abbandono, una campo in terra da rassodare e spianare, recinsioni pericolanti, spogliatoi e docce lerce e con fili elettrici penduli, bagni intasati, erba alta ed incolta ed una tribuna che quando piove fa acqua da tutte le parti allagando le gradinate e gli spettatori.
Eppure solamente pochi anni fa, ripulito e sgombrato il prato, montata la tribuna scoperta per il campo sintetico, sistemati gli scarichi di docce e bagni, costruito un Punto ristoro interno, pareva che l'anziana signora potesse continuare la sua esistenza centenaria, a patto di porre ternime perentorio ai salassi mensili e settimanali di grappoli di sanguisughe bipedi (la razza più famelica) di stazza paludare nei pressi del Carburo.
Quando interverrà il nostro Super Eroe Fornino ? I cittadini aspettato fiduciosi con il consiglio di Mistery Client di evitare di fare la doccia e di utilizzare i bagni, nonostante i pulcini pagano per razzolare fra le zolle del campo una retta fra le più care della provincia.
Non è stato dato sapere il giorno dei funerali e della tumulazione ma sulla sua lapide sembra sia stato scritto :
[COLOR=darkred][SIZE=4]AUDACE FU PER L'IGNAVIA DEI PORTOFERRAIESI [/SIZE] [/COLOR]
Claudio Coscarella
[COLOR=darkred][SIZE=4]INFLUENZA: "VIRUS AGGRESSIVO, CI ASPETTIAMO TRA I 6 E I 7 MILIONI DI MALATI " [/SIZE] [/COLOR]
In arrivo tre ceppi diversi: California, Hong Kong e Brisbane. Colpiranno in anticipo.
Quest'anno l'influenza sarà più cattiva. A lanciare l'allerta i medici, che prevedono tra i 6 e i 7 milioni di casi in Italia. Sommata ai virus parainfluenzali, potrebbe mandare a letto fino a 17 milioni di persone. Tutto dipenderà dall'andamento dei meteo, spiegano gli scienziati: "Se l'inverno dovesse essere lungo e freddo, i pazienti aumenteranno.
Se il periodo degli sbalzi termici si ridurrà, diminuiranno anche i malati".Gli esperti consigliano di vaccinarsi già dal mese di ottobre. Un suggerimento che vale soprattutto per i soggetti a rischio: anziani oltre i 65 anni, bambini con più di 6 mesi, ragazzi e adulti con patologie che aumentano il rischio di complicazioni.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]INDIVIDUATI DALLA FORESTALE I RESPONSABILI DELL'INCENDIO A MARCIANA [/SIZE] [/COLOR]
Mercoledì 28 Settembre, poco prima di mezzogiorno, in loc. Aia del Comune di Marciana si è sviluppato un incendio all’interno di un’area boscata, entro i confini del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, a seguito di abbruciamento di residui vegetali provenienti da interventi di taglio sulla vegetazione forestale.
L’improvviso rafforzamento del vento ha propagato le fiamme al tetto di due baracche,coperte di aghi di pino; da li’ le fiamme hanno rapidamente interessato la vegetazione circostante.
E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e degli operai forestali dell’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere, che hanno rapidamente domato le fiamme molto vicine all’abitato di Marciana. Inoltre sul posto è intervenuto il Corpo Forestale dello Stato per la direzione delle operazioni di spegnimento, i Carabinieri e i Vigili Urbani. Le indagini della Forestale hanno portato all’individuazione dei responsabili, che verranno segnalati all’Autorità giudiziaria.
L’area è stata messa in sicurezza verso le ore 17:00 ed è stata sorvegliata fino a tarda sera dagli operai dell’Unione di Comuni e dai volontari dell’associazione di protezione civile la Racchetta.
Nonostante la fine ufficiale della stagione incendi, l’abbassamento delle temperature e un paio di giorni di pioggia, i fattori predisponenti lo sviluppo degli incendi boschivi sono sull’isola ancora presenti. La ridotta umidità del suolo e le elevate temperature diurne rendono infatti estremamente pericoloso accendere i fuochi; il Corpo Forestale dello Stato raccomanda quindi di farlo solo nelle prime ore del mattino, in assenza di vento e lontano da materiali combustibili.
Corpo forestale dello stato
La demenza burocratica italica non ha limiti.....
A due giorni dalla notizia non c'è stato un parlamentare quaraquaqua che abbia preso posizione in merito.
Siamo alla pura follia!
[URL]http://www.lastampa.it/2016/09/27/italia/cronache/le-case-donate-sono-abusive-lultima-beffa-per-i-terremotati-e6I4Pk4pVApAcgFJPdUNTM/pagina.html[/URL]