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113664 messaggi.
IN AMERICA.. da IN AMERICA.. pubblicato il 30 Ottobre 2016 alle 13:59
A proposito di incontri televisivi, sicuramente in America avrebbe vinto il più giovane anche perché loro guardano avanti, e potrei avanzare anche l'ipotesi che l'ultimo faccia a faccia (in Italia) tra un politico nato negli anni venti e uno degli anni settanta, non sarebbe mai possibile (in America) in quanto il più anziano forse se ne starebbe tranquillamente al caldo in Florida a godersi la sua pensione, per cui SI al futuro che avanza e no al passato. Darwin poco più di due secoli fa aveva capito perfettamente che la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali era corretta, ma pare che molti in Italia non lo abbiano capito, fanno finta di capire o peggio, non sanno neanche chi sia Charles Darwin. Paolino l'arrotino-
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CAPOLIVERI da CAPOLIVERI pubblicato il 30 Ottobre 2016 alle 10:40
I tre parcheggi a tempo (15 MINUTI) nella piazza Garibaldi e che in pochi rispettano l'orario, forse sarebbe opportuno fare due cose. O si fa rispettare gli orari o farli a pagamento per dare la possibilità a tutti di recarsi nei vari negozi, per andare a prendere un caffè, recarsi a fare spesa nell'unico supermercato presente nel centro storico o solo per fare una passeggiata in centro. In alternativa a tutto questo, consiglio eventualmente di cambiare la tipologia del parcheggio così da non aspettare il proprio turno che non arriva mai visto che le auto parcheggiate sostano sovente per tutta la mattina o l'intero giorno. Se si pensa che io dica delle inesattezze, prego gli addetti a fare un eventuale controllo, anche oggi stesso.
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luca da luca pubblicato il 30 Ottobre 2016 alle 9:20
Ore 10:21 sono davanti al cancello sprangato di Forte Stella. Un cartello dice che aprono alle 10:00. Io e i quattro turisti che volevano visitare il forte siam tornati indietro. W l'italietta...
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Lions Club Isola d’Elba da Lions Club Isola d’Elba pubblicato il 30 Ottobre 2016 alle 8:36
[COLOR=darkblue][SIZE=4]MEDICINA NATURALE ED OMEOPATICA [/SIZE] [/COLOR] Conferenza organizzata dal Lions Club Isola d’Elba Relatore Dr. Vittorio Aloisio endocrinologo ed omeopata Secondo la tradizione la perfezione è all’inizio, mentre per la medicina scientifica la perfezione deve essere ancora trovata attraverso la ricerca. Attorno a questo concetto basilare il dott. Vittorio Aloisio, medico endocrinologo ed omeopata che esercita la propria professione nella provincia di Livorno, ha tenuto una conferenza organizzata dal Lions Club Isola d’Elba sabato 29 ottobre presso il cantiere navale Esaom nei locali del Molo G. Aloisio, presentato agli intervenuti dal presidente dei lions elbani Comandante Gino Gelichi, ha voluto mettere in evidenza la necessità ed anche la difficoltà di trovare il giusto equilibrio fra medicina naturale e scientifica che, come sappiamo, pur non esistendo atteggiamenti denigratori di una nei confronti dell’altra, non si vedono reciprocamente di buon occhio. La conciliazione fra le due tesi, secondo il relatore, va ricercata attraverso l’etica, della quale il medico è responsabile, ed essa nasce dall’incontro fra tradizione e scienza. La medicina ha importanti impatti sull’ambiente e sul mondo in cui viviamo, per cui i problemi che ne derivano vanno affrontati insieme dalle due scuole. A questo proposito il dr. Aloisio ha sottolineato il concetto dell’etica del cibo che non è quello di studiare semplicemente ciò che fa bene o male a noi, ma piuttosto quello che più in generale può far bene o male, oltre che a noi, al nostro ambiente ed all’intero pianeta. A conclusione della relazione, seguita in un’atmosfera di coinvolgimento con attenzione ed interesse dai presenti in sala, il conferenziere ha citato un aforisma di Ippocrate, risalente a circa 2.400 anni fa, ma tutt’oggi di grande attualità il cui concetto merita di essere profondamente meditato: “Il CIBO SIA LA TUA MEDICINA, LA TUA MEDICINA SIA IL CIBO”. Al termine dell’incontro, dopo alcuni interventi da parte del pubblico, il presidente Gelichi gli ha fatto omaggio del guidoncino e di una copia dell’ultimo numero del Notiziario del Club.
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Michelangelo Zecchini da Michelangelo Zecchini pubblicato il 30 Ottobre 2016 alle 5:23
[COLOR=darkblue][SIZE=5]MUSEO DELLA LINGUELLA: DOV'È LA BELLA OINOCHOE ETRUSCA? [/SIZE] [/COLOR] La seconda metà dell'Ottocento fu un periodo d'oro per l'archeologia elbana. Importanti ricerche furono effettuate in tutto il territorio da Raffaello Foresi e Vincenzo Mellini, due poliedrici studiosi che recuperarono una quantità di reperti preistorici, etruschi, romani, medievali. Consapevoli della rilevanza storica e scientifica dei manufatti raccolti con un lungo e paziente lavoro, entrambi lottarono senza successo per esporli in un museo. La collezione Mellini, che contava ben 2000 pezzi antichi, fu formalmente donata al Comune di Portoferraio nel 1886, ma il Museo Mellini non fu mai istituito e, con il passare degli anni, il numero degli oggetti si ridusse notevolmente. Una sorte non dissimile toccò a Foresi, il quale, forte della sua grande collezione archeologica e mineralogica, avrebbe desiderato che a Portoferraio vedesse la luce un museo delle isole dell'Arcipelago, ma trovò una collaborazione molto parca nell'amministrazione comunale di Portoferraio. Tanto che alla fine si decise, da solo e con le sue finanze, ad aprire nel 1873 al Ponticello il 'suo' Museo Foresi, tanto ricco che, come ebbe a scrivere il naturalista Giorgio Roster, “a quest'ora dovrebbe essere patrimonio nazionale”. Alla morte di Raffaello il museo chiuse i battenti, ma non cessarono i tentativi da parte di suo figlio Mario, inspiegabilmente respinti, di donare l'intero materiale al Comune di Portoferraio. Alla fine (forse fu una fortuna) la collezione fu acquistata dall'Università di Firenze. Facciamo un salto di un secolo. Verso la metà degli anni Settanta del secolo scorso mi misi alla ricerca di ciò che rimaneva della collezione Mellini. Mi aiutò il Sig. Gino Padroni, che la custodiva con cura nella palazzina dei Mulini. Fu lì che studiai, fra altri interessanti reperti, una brocca etrusca per vino. Un foglietto consunto e ingiallito indicava la zona di provenienza: “trovato a S. Felo nella vigna di Simoni Lorenzo”. Due anni dopo (1978) l'oinochoe fu da me pubblicata nel libro “Gli Etruschi all'Isola d'Elba” con tre tavole di foto e con la seguente descrizione: “ oinochoe del tipo con bocca a cartoccio (che manca) e ansa a nastro con piccola appendice all'attacco superiore...; decorata a figure rosse, presenta sul collo una testa femminile con volto sovradipinto in bianco-giallastro, mentre sul corpo sono rappresentate due teste femminili affrontate, divise da un altarino e delimitate da palmette; non c'è dubbio che ci troviamo di fronte a una brocca del gruppo Populonia Torcop … le predette caratteristiche fanno datare il vaso alla fine del IV o agli inizi del III secolo a. C.”. Alcuni anni fa, non senza compiacimento per l'opportuna collocazione, notai la suddetta brocca esposta in una vetrina del museo archeologico della Linguella. Di recente, avendo necessità di riesaminarla per datarla con maggiore precisione, l'ho cercata ma non sono riuscito a scorgerla. Forse dipende dalla mia vista che non è più quella di un falco? O forse è stata trasferita altrove per studio e restauro? Confidando nella gentilezza altrui (domandare è lecito, rispondere è cortesia), mi rivolgo ai responsabili del museo della Linguella per sapere dove si trova adesso la bella oinochoe etrusca. Michelangelo Zecchini
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Napoleone da Napoleone pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 19:29
Sbigottito,suvvia,un pò d'elasticità mentale.E poi, sbigottisciti per qualcosa di più serio. Buona dormita
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Francesco Bosi da Francesco Bosi pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 16:54
[COLOR=darkred][SIZE=4]ACCETTO LE SCUSE DI BARBETTI E RITIRO LA QUERELA [/SIZE] [/COLOR] Vedermi in Tribunale ad accusare Barbetti mi crea oggi disagio dopo aver letto e riflettuto sulla sua lettera pubblica di scuse che mi appare sincera. Essa si richiama ad un antico e fecondo rapporto di amicizia che ci ha legati da oltre 20 anni ed egli ne ripercorre i tratti più significativi che non ho certo dimenticato. E' per questo che ho chiesto al mio Avvocato di formulare un atto di revoca della querela contro Ruggero Barbetti rinunciando così al procedimento in corso da me promosso contro di lui per diffamazione a mezzo stampa. Ciò per non perseguire un vecchio amico, sinceramente pentito, che ha sbagliato in un momento particolare per lui difficile. Nei prossimi giorni sarò all'Elba e ci incontreremo per salutarci come un tempo. Francesco Bosi
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sbigottito da sbigottito pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 15:14
ma come si fa a scrivere che domani il sole tramonterà prima,domani sposteremo le lancette dell'orologio un'ora indietro e quindi cambia il riferimento,ma il sole tramonta alla stessa ora anzi per l'incerede della stagione due minuti prima :gren:
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Tragedia ponte Milano lecco da Tragedia ponte Milano lecco pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 12:04
Ennesima tragedia italica. ..dove i responsabili non saranno mai certi. Iniziano i balletti di responsabilità fra enti anas/provincia con distinguo ...la provincia e' responsabile soli del manto stradale...mente anas del pont. ..ma come c@@@@o faccio ha capire questo paese...gli allarmi del pericolo erano già stati manifestati con anticipo dal cantoniere. .ma ritardi e prese di posizione,hanno causato questa tragedia con morto e feriti. Mi sono rassegnato ormai a vedere questo paese Italia finito..peccato! Ps : vi ricordate la voce grossa dei politici,con ritorsioni pesanti e sanzioni per quei quasi 800 vigili che si sono "ammalati "il 31 dicembre di due anni fa a Roma? ..per i giudici è stata una COINCIDENZA.
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TORNA L'ORA SOLARE da TORNA L'ORA SOLARE pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 9:45
[COLOR=darkred][SIZE=3]L’ora solare torna questa notte Le tre di notte diventeranno le due: per una notte dormiremo "un'ora in più" e da domani il sole tramonterà prima [/SIZE] [/COLOR]
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Fondazione isola d'elba onlus da Fondazione isola d'elba onlus pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 9:21
[COLOR=darkred][SIZE=4]LAPERTURA STRORDINARIA DELLA VILLA DELLE GROTTE PER IL PONTE DI OGNISSANTI [/SIZE] [/COLOR] La Fondazione Villa romana delle Grotte ed il Comune di Portoferraio comunicano che il sito archeologico della Villa romana delle Grotte sarà aperto eccezionalmente al pubblico durante il ponte di Ognissanti, grazie all’impegno dei volontari di Italia Nostra. L’associazione, nell’occasione di queste festività e nel ricordo dei nostri cari, propone l’accesso a questo parco archeologico anche a tutte le persone che desiderino soffermarsi sulle “Panchine di Tamara”, e godere dell’ombra di un olivo secolare, di un panorama unico, di un luogo caro alla storia, memoria e al cuore di tanti elbani. Il sito sarà visitabile domenica 30, lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16. L’ingresso è libero ma è gradita una piccola donazione, che servirà per acquistare materiali ed oggetti d’arredo che renderanno ancora più accogliente la visita al sito nel corso della prossima stagione. Per informazioni potete contattare il n. 327 8369680 o scrivere alla mail [EMAIL]villadellegrotte@gmail.com[/EMAIL]
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TAR-TASSATI! da TAR-TASSATI! pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 7:22
"Da uno studio di Unimpresa emerge che nel prossimo triennio avremo una stangata fiscale da 75 miliardi a cui andranno ad aggiungersi altri 30 miliardi di incrementi contributivi, quindi più di 100 miliardi che cittadini e imprese saranno chiamati a dare allo Stato tra il 2017 e il 2019. Questi sono i numeri, anche se le slides di Renzi dicono il contrario, ma purtroppo per lui la matematica non è un'opinione". E le entrate generali dello Stato sfonderanno il muro degli 800 mld. Secondo l'analisi dell'associazione, realizzata sulla base della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvata il 27 settembre dal governo (AdnKronos)
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IL BUON ESEMPIO da IL BUON ESEMPIO pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 7:19
[COLOR=darkblue] Cari amministratori di Portoferraio, alle volte prendere esempio dei comportamenti di altre amministrazioni è cosa buona e giusta...ecco un esempio da seguire per arginare l'incoscienza dei cittadini che senza ritegno abbandonano i rifiuti dove loro capita recando danno all'immagine al paese. [/COLOR] [ [COLOR=darkred][SIZE=4]LASCIANO UNA RETE MATRIMONIALE AL CASSONETTO: MULTA DI 600 EURO [/SIZE] [/COLOR] LIVORNO. Multati mentre si sbarazzavano di una rete da letto matrimoniale. Teatro dei furbetti della spazzatura il cassonetto di via dell'Ardenza, spesso interessato dal fenomeno dell'abbandono di rifiuti ingombranti soprattutto nelle ore notturne e all'ora di pranzo perché sistemato direttamente sulla strada e quindi si presta a rapide e abusive azioni di abbandono. Proprio all'ora di pranzo di giovedì 27 ottobre due uomini hanno pensato bene di scaricare una rete da letto matrimoniale al cassonetto per altro impedendone la libera fruizione. Un agente fuori servizio vedendo i due scaricare l'ingombrante si è insospettito e si è fermato per accettarsi che non lo abbandonassero. Visto che avevano appoggiato la rete al cassonetto e se ne stavano andando ha fermato gli uomini. Giunta in ausilio la pattuglia antidegrado, i due sono stati sanzionati per 600 euro (l'importo va alla provincia) e "condannati. Tratto dall'odierno quotidiano Il Tirreno cronaca di Livorno
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PASSIONE MOUNTAIN BIKE da PASSIONE MOUNTAIN BIKE pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 6:19
[COLOR=darkblue][SIZE=5]MOUNTAIN BIKE UNA RISORSA PREZIOSA PER L’ISOLA D’ELBA [/SIZE] [/COLOR] Dobbiamo convenire che quella che lentamente ci sta lasciando è stata un’estate lunga e come se non bastasse alle porte di Novembre nella nostra isola il tempo è ancora mite e questo per gli appassionati delle due ruote è un periodo d’oro. Anche Carlo Gasparri responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba durante le sue escursioni naturalistiche si è imbattuto in un gruppo di appassionati di mountain bike e conoscendo Carlo e la sua passione per lo sport certamente non poteva non approfittare per parlare con alcuni ciclisti e intervistare uno dei responsabili del gruppo sportivo, parole che inorgogliscono gli elbani quelle rilasciate dal ciclista che non ha lesinato elogi allo stato dei sentieri percorribili ed all’accoglienza generale - con la mountain bike all’isola ha detto l’atleta – abbiamo percorso tanti sentieri in quota e discese mozzafiato, percorsi che ci hanno offerto un impagabile panorama ed arrivati in località Patresi siamo stati gratificati oltre che da un tuffo rigeneratore da una sorpresa finale che non ci aspettavamo . …..Scopriamolo ascoltando il servizio di Carlo Gasparri . Clicca sul Link e … BUONA VISIONE [URL]https://youtu.be/LWSAfbH9Jbs[/URL]
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 29 Ottobre 2016 alle 5:14
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L'ALBA DELL’UNITA’ D’ITALIA ALL’ELBA (1859-1860) MESSA IN REQUIEM PER I CADUTI DI CURTATONE , MONTANARA E GOITO " MORTI PUGNANDO PER LA CONQUISTA DELL' INDIPENDENZA ITALIANA " [/SIZE] [/COLOR] (PRIMA PARTE) La magistratura comunitativa di Portoferraio il 28 maggio 1859 scrive alla massima autorità dell’Elba,il governatore militare e civile. Lo fa per commemorare quanto accaduto undici anni prima : forte è lo slancio patriottico del momento legato agli eventi della seconda guerra d’indipendenza italiana. Infatti,undici anni prima, il 29 maggio 1848, era avvenuta la battaglia di Curtatone e Montanara durante la prima guerra d’indipendenza italiana. Era accaduto un fatto straordinario : Leopoldo II,asburgo lorena, granduca di Toscana in questa guerra d’indipendenza ,costretto dagli eventi ,aveva il 17 aprile 1848 emanato un decreto di tre articoli dove ordinava che la bandiera dello stato granducale toscano era sostituita con la bandiera tricolore italiana con sovrapposto lo Scudo granducale. Sotto la nuova bandiera tricolore granducale toscana combattè contro gli austriaci,insediati nel Lombardo- veneto,il battaglione dei volontari universitari pisani.389 studenti universitari pisani su 621 iscritti (due terzi di tutti gli studenti) si arruolarono partendo per una avventura che si sarebbe conclusa in un bagno di sangue:il corpo di spedizione toscano subì gravi perdite :168 morti,500 feriti, circa 1200 prigionieri.Questo corpo di spedizione toscano era comandato dal generale portoferraiese Cesare De Laugier (distintosi nella campagna di Russia del 1812) ed includeva parecchi elbani.Tra questi Eugenio Bigeschi,futuro gonfaloniere di Portoferraio,il cadetto Stanislao Bechi che si meritò sul campo la promozione ad ufficiale e la medaglia al valor militare: il Bechi fu fucilato dai russi nel 1863 combattendo per la guerra per l’indipendenza di quel popolo oppresso dalla Russia. Il più valoroso di tutti fu l’artigliere Elbano Gasperi protagonista assoluto della battaglia di Curtatone e Montanara. Nella battaglia non fu sconfitto l’esercito austriaco ma le ingenti perdite bloccarono gli austriaci dando così il tempi all’esercito piemontese di riorganizzarsi e sconfiggere poi le truppe nemiche nella battaglia di Goito. La commemorazione di questi prodi caduti pugnando per l’indipendenza dell’Italia è molto sentita proprio perché è di nuovo guerra per la causa dell’indipendenza. E,il tempo a disposizione per la preparazione della messa in requiem è davvero poco. La magistratura comunitativa di Portoferraio nella stessa giornata in cui arriva l’ordine dal governatore dell’Elba è convocata con urgenza : una seduta con un solo argomento all’ordine del giorno. E’ quanto risulta dal copialettere del gonfaloniere: “A dì 27 maggio 1859 1. Commissione per concordare l’occorrente col Parroco per la solenne messa di requiem per i prodi Toscani morti a Curtatone e Montanara e Goito pugnando per al conquista della Indipendenza Italiana Letta la Officiale del Governo dell’Elba ,ricevuta in questo giorno,con la quale si fa apprendere che il giorno 30 del cadente mese alle ore 10 e ½ anti merid. Nella Chiesa Arcipretale di questa città,venendo celebrata una solenne Messa di Requiem per i prodi di Toscana morti a Curtatone e Montanara non che per quelli che lasciarono la vita a Goito pugnando per la conquista dell’Indipendenza Italiana,invitava il Sig. Gonfaloniere ad intervenire in forma pubblica insieme ai componenti il Municipio alla detta funzione. Quindi unendosi ad altri due componenti la Civica Magistratura la invitava a tenere i necessari concerti col Sig Parroco Arciprete perché tanto lo addobbo della Chiesa sia decente ed adattato alla circostanza quanto perché tutto proceda con ordine e dignità. A proposizione del sig. Gonfaloniere si nominarono per gli effetti indicati i Signori Francese Angiolo Foresi sostituto di Gonfaloniere ,Michele Coppi Priore e Domenico Mibelli Consigliere sostituto Priore. E giratoil partito riportò voti favorevoli 5,contrari nessuno. E non essendovi altro da trattenere si licenziarono.” (Protocollo delle deliberazioni dal dì 28 agosto 1858 al dì 12 settembre 1859.Carta 197.Archivio storico comune Portoferraio) Il giorno dopo,28 maggio, il gonfaloniere Squarci invia lettera al governatore dell’Elba : "Al Sig. Cav. Colonnello Governatore Militare e Civile dell'isola d'Elba a Portoferraio Lì 28 maggio 1859 Morte di Curtatone.Messa in requiem In coerenza dell'invito contenuto nella officiale di VS Ill.ma pervenuta mai il giorno di ieri ,la Magistratura fu sollecita a convocarsi per urgenza e nominare nel suo seno una Commissione composta dai Signori Francesco Angiolo Foresi ,ss. Gonfaloniere,Michele Coppi,Priore, e Domenico Mibelli,Priore Supplente,perché la officiale indicata ricevesse il dovuto sfogo per ciò che riguarda al concerto da tenersi con questo Signor Parroco Arciprete,onde l'addobbo della Chiesa per la solenne Messa di Requiem di Requiem da celebrarsi per i prodi Toscani morti a Curtatone,Montanara e Goito pugnando per la conquista dell'Indipendenza Italiana sia decente a adatto alla circostanza. Nel rimanente poi sarà mia cura di invitare la Rappresentanza Comunale perché intervenga in forma pubblica all'ora indicata all'ora indicata alla funzione . Mi pregio intanto Squarci" (Copia lettere del Gonfaloniere di Portoferraio dal dì 22 maggio 1859 al dì 5 dicembre 1860. N 96.Archivio storico comune Portoferraio) Ed ecco i nomi degli invitati a far parte della rappresentanza comunale alla messa in requiem "Ai Signori Agostino Boccini Michele Coppi Marc'Antonio Papuccio Priori Domenico Mibelli Luigi di Lazzaro Gavassa Priori Supplenti A Portoferraio Lì 28 Maggio Morti di Curtatone. Inviti alla Messa di Requiem Resta invitata VS Ill.ma a portarsi la mattina di lunedì 30 del cadente mese di Maggio alle ore dieci precise a questa Residenza Comunale per quindi in seguito di conveniente invito ricevutone dal Governo dell’Elba ,trasferirsi in forma pubblica nella Chiesa Parrocchiale per assistere alla solenne Messa di Requiem da celebrarsi per i prodi toscani morti a Curtatone Montanara e Goito ,pugnando per la conquista della Indipendenza Italiana; prevenendola che mancando senza giustificare la di Lei impotenza incorrerà nella Multa stabilita dalle vigenti leggi in materia. E con stima Squarci” (idem come sopra. N 97-100) Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
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Mauro Meoni da Mauro Meoni pubblicato il 28 Ottobre 2016 alle 19:04
la frase dell'amico Ricccardo Nurra era l'esatto contrario del razzismo, perche' ( lo si capisce abbastanza nettamente) lui si riferisce a un ipotetico lamentatore di problemi "causati dai soliti neri e rom" che ogni volta vengono salviniamente accusati di tutto e di piu'...( a torto o a ragione ) ...quindi Nurra stava semplicemente citando un qualcuno, questo si', razzista , non certo lui. A volte la strumentalizzazione va saputa fare, sopratutto cercando di mettere di mezzo le espressioni adatte e soprattutto le persone adatte...ma basta anche leggere senza preconcetti e se magari qualcosa non ci torna, rileggere con calma.
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Tenews.it da Tenews.it pubblicato il 28 Ottobre 2016 alle 16:35
[COLOR=darkred][SIZE=4]Annullato il sequestro dell'area parcheggio di Acquaviva Lo ha disposto il Tribunale di Livorno. La Forestale ha già rimosso i sigilli [/SIZE] [/COLOR] Il Tribunale di Livorno ha disposto il dissequestro del parcheggio di Acquaviva. E’ stata decretata dunque l’immediata rimozione dei sigilli di accesso dell’area, a cui hanno provveduto nel pomeriggio del 28 ottobre intorno alle 15. 30 gli uomini del Corpo Forestale. Proprio la Forestale nella mattinata del 14 settembre scorso aveva posto i sigilli alla zona contestata, apponendo all’entrata un cartello con la dicitura “area sottoposta a sequestro probatorio penale di Polizia Giudiziaria”. L’iniziativa era probabilmente da ricollegare alla segnalazione fatta dalla Soprintendenza alla Procura della Repubblica di Livorno . Era stata infatti la stessa Soprintendenza a chiedere al comune di Portoferraio di approfondire l’iter autorizzativo per il parcheggio realizzato all’Acquaviva, chiedendo di "relazionare in merito con urgenza, considerata l’assenza di richiesta di pareri”. Il Tribunale di Livorno invece, nella giornata di mercoledì 26 ottobre, ha riesaminato sia gli atti del sequestro probatorio messo in atto dalla Forestale che quelli della convalida dello stesso, annullando entrambi i provvedimenti. I giudici livornesi avrebbero giudicato la documentazione "carente dal punto di vista probatorio", anche "alla luce della temporaneità della destinazione a parcheggio dell'area".
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Riccardo Nurra da Riccardo Nurra pubblicato il 28 Ottobre 2016 alle 16:26
[COLOR=darkred][SIZE=5]A PROPOSITO DEL BOLLETTINO DI GUERRA... [/SIZE] [/COLOR] L'altra notte ho mandato, postandolo contemporaneamente sul mio profilo facebook, un comunicato ai giornali, corredato di foto, in cui denunciavo e denuncio l'abbandono di rifiuti anche ingombranti nel territorio comunale. Chiudevo lo stesso affermando: “Mi vergogno di avere dei concittadini che compiono queste azioni quando ESA in località Casaccia tutti i giorni accoglie gratuitamente tutti i materiali che si vogliono buttare. E' la dimostrazione che questi nostri concittadini non vogliono bene al proprio paese, che non rispettano quelli che invece con la loro attenzione cercano di migliorarlo e di vivere in un posto dignitoso. E qui non sono né giovinastri, né i soliti neri, né gli zingari. Sono padri di famiglia che non danno sicuramente un bell'esempio ai loro figlioli, che speriamo vengano su meglio di loro.” Per tale frase sono stato accusato di razzismo, e mi è stato chiesto un chiarimento: nella mia replica non mi sono scusato della frase “sbagliata”, come qualche giornalista riferisce che io abbia fatto. Mi dispiace solo che sia stata fraintesa ed ora cercherò di essere più chiaro e di spiegarmi ulteriormente con chi ha male interpretato le mie parole, non certo con chi non ha voluto capirle strumentalizzandole. Ho affermato e affermo che non ci sono alibi per coloro che “solitamente” mettono in campo “giovinastri”, “neri” e “zingari”, per dare loro la responsabilità delle malefatte che avvengono in paese. Chi fa questo, cioè abbandona per strada mobili, cucine, frigoriferi, letti, materassi e molto altro, non può essere che un residente che ha un tetto sulla testa, perché “neri” e “zingari”, almeno quelli che sbarcano qui, purtroppo per loro, non hanno mai posseduto questi oggetti. Ritengo questa spiegazione necessaria per coloro che mi hanno frainteso: per chi invece ha voluto strumentalizzare, nonostante ne abbia colto il significato, se vuole accusarmi di razzismo, faccia pure. Riccardo Nurra
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Mani in tasca da Mani in tasca pubblicato il 28 Ottobre 2016 alle 16:10
PER NURRA Caro NURRA, finché non viene denunciato qualcuno o gli si fanno pagare i danni il problema non si risolve. Abbiamo dei concittadini a dir poco IDIOTI.
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 28 Ottobre 2016 alle 11:21
<img src="https://www.camminando.org/FOTO_16/inferno.JPG" hspace="5" vspace="5" align="left" [COLOR=darkred][SIZE=4]AD HALLOWEEN AL CINEMA TEATRO FLAMINGO - INFERNO - con Tom Hanks [/SIZE] [/COLOR] Venerdì 28 ore 21.00 Sabato 29 ore 18.00 e 22.00 Domenica 30 ore 21.00 Martedì 01 ore 21.00 TRATTO DAL ROMANZO DI DAN BROWN, AUTORE DE IL CODICE DA VINCI, ISPIRATO ALLA DIVINA COMMEDIA DI DANTE E AMBIENTATO QUASI INTERAMENTE A FIRENZE, ARRIVA NELLE TENEBROSE NOTTI DI HALLOWEEN L'ULTIMO FILM DI RON HOWARD
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