[COLOR=darkred][SIZE=5]LA STORIA SI RIPETE E I GHIOZZI ABBOCCANO. [/SIZE] [/COLOR]
Nel 2011, quando Luca Ceccobao, assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione Toscana, (con la regia del governatore toscano Enrico Rossi) dichiarava: La flotta Toremar deve essere venduta (In realtà è stata regalata) per volontà dell’Europa . Io mostravo con dati alla mano, ai sindaci e alle associazioni elbane che era tutto falso, l’Europa non chiedeva nessuna vendita. Nonostante la mia insistenza e le dimostrazione dei fatti, nessun sindaco e nessuna associazione volle approfondire e accertarsi dei verità. Feci presente a tutti che il conto lo avrebbe pagato l’Elba e i suoi abitanti, ma si preferì non ascoltare. Negli ultimi tempi l’Elba e gli elbani, esasperati dal conto pagato nei 5 anni passati, fatti di disservizi, angherie e soprusi, si sono si sono finalmente ribellati. L’idea che per i prossimi 4 anni nulla sarebbe migliorato e che le cose addirittura stiano peggiorando è diventata insopportabile. Si è cercato di togliere la dignità e la storia del territorio, cambiando anche il nome all’Ahetalia (ammiraglia Toremar) nome storico per l’Elba e gli elbani. La protesta ha di fatto allarmato i sindaci. Gli stessi hanno chiesto un chiarimento all’APP, nella persona del suo commissario Luciano Guerrieri. Guerrieri immediatamente si è reso disponibile ad un chiarimento, precisando che la cosa era di natura tecnica e non politico/commerciale. Subito in sua difesa ribadendo lo stesso concetto e saltato fuori Ruggero Barbetti sindaco di Capoliveri (perché? Chi lo sa?). Comunque ieri c’è stato l’incontro, tra Luciano Guerrieri commissario APP e 5 sindaci Elbani, (Guerrieri si è disturbato di venire all’Elba) dove il commissario ha perorato e giustificato, “L’ONORATA” volontà tutta tecnica e non politico/commerciale a favore di qualcuno. Comprimere per i prossimi 4 anni i servizi e lo sviluppo dell’Isola d’Elba (è tecnica non politica discriminante). Terminata la riunione, Andrea Ciummei (con voce contrita della vittima) ha detto in nome e per conto dei 5 sindaci elbani: Il problema e di tipo tecnico noi non possiamo farci nulla. Andrea Ciummei inoltre ha chiesto un incontro urgente con l’Osservatorio per i Traghetti, definito latitante. Ricordo che i sindaci non sono membri di tale Ente. Solo ora si accorgono che sono latitanti sui trasporti insieme all’Ente? Nell’intervista rilasciata da Luciano Guerrieri, si capisce che il problemi tecnici, sono due, i pochi ormeggi, e la sicurezza (per il secondo, ritengo si tratti dello specchio d’acqua portuale), per questo non si possono aumentare gli slot. Io che approfondisco, mi accerto e ho buona memoria, vorrei ricordare al commissario Luciano Guerrieri, quando lei era presidente APP, con un ormeggio in meno (degli attuali 7) ha gestito fino a 67 partenze (slot) al giorno da Piombino per Portoferraio ( 52% in più dei 44 attuali). Quindi un aumentare per l’estate, diciamo 8 slot (con impegno di 4 corse invernali) è possibile tecnicamente, il problema e che i nuovi slot non piaceranno “al padrone del vapore” vero?. Luciano Guerrieri nega il monopolio? Forse era assente a scuola quando hanno spiegato “le posizioni dominanti”. Grazie a lei e alla sua politica dei trasporti per l’Elba, per oltre sei mesi abbiamo un solo padrone. Nei restanti mesi lo stesso è padrone all’ottanta per cento, questo porta ad una media annuale del 90% degli slot e il 97% del trasportabile. Egregio Guerrieri Io non ho abboccato allora e non abbocco oggi. Le sue sono solo chiacchiere vuote e false. Faccio una proposta ai nostri sindaci (in particolare per quello di Portoferraio) vuole aumentare le corse per l’Elba per i suoi abitanti e visitatori? Motivazione: nell’ultimi 40 anni la capacita di trasporto dei traghetti per l’Elba è aumentata considerevolmente, strade comunali e provinciale, sono rimaste le stesse. Emetta una ordinanza che per questioni “Tecniche” le strade non sono in grado di assorbire un migliaio di auto sbarcate su Portoferraio in un ora, quindi i traghetti in servizio per Portoferraio non potranno trasportare più di 150/200 spazi auto a viaggio. Scommette con me che Luciano Guerrieri troverà nuovi slot in piena sicurezza. Per fare questo occorrono due cose. Dipendere solo dai cittadini che amministra e un po’ di marroni. So benissimo che non sarà possibile farlo,del resto siamo a dicembre, a natale si deve essere più buoni. Se volete ancora il regalo sotto l’albero e il solito rinnovo della tessera VIP, non disturbate il padrone del vapore.
Da Piombino pescano, all’Elba i ghiozzi abboccano.
Florio Pacini
113685 messaggi.
Ieri portellone guasto su Aethalia,oggi guasto al motore del Bastia.E tutti zitti
Il traghetto partito nella mattinata da Portoferraio è dovuto tornare indietro per problemi non specificati.
Si manifesta nuovamente l'inefficenza di questa vecchissima flotta.
[COLOR=darkblue][SIZE=5]L'Ipogeo di Marciana: ma che zecca, ma che neviera" [/SIZE] [/COLOR]
di Francesco Mallegni*
L'Elba, isola bellissima e ricca di storia, mi ha attratto fin da quando, nel 1973, studiai i resti umani eneolitici della grotta di S. Giuseppe presso Rio Marina. Da allora, in giro per il mondo, mi sono occupato di paleoantropologia, ma ho anche partecipato a parecchi scavi di tombe e di insediamenti antichi in Toscana, nel Lazio, in Sicilia, in Sardegna, a Malta, a Cipro, a Lemno, in Egitto, in Grecia. E per molti anni ho collaborato con insigni studiosi di archeologia (Proff. Beschi, Carandini, De Vita, Rizza, Radmilli, Cremonesi, ecc.) anche nella prestigiosa Scuola Archeologica Italiana di Atene, dove ho avuto l'onore di insegnare. Per questo, e perché a discutere del problema si sono spesi perfino illustri profani, vorrei dire pure io la mia sull'ipogeo di Marciana.
Partiamo da un dato di fatto: l'ipogeo è stato scavato nella granodiorite, una roccia molto dura. Almeno su questo sono tutti d'accordo: il geologo prof. Garzonio dell'Università di Firenze, l'etruscologo prof. Donati dello stesso Ateneo, la Soprintendenza Archeologica, la Soprintendenza alle Belle Arti, i maestri scalpellini elbani e chi più ne ha più ne metta. Se si prova a dare una picconata a uno dei tanti speroni di granodiorite emergenti vicino all'ipogeo, ci si accorge che il piccone lo scalfisce appena, quasi ci rimbalza. Conseguenza diretta è che per sottrarre decine di metri cubi a quel tipo di roccia, con il fine di ricavare un'architettura a forma di croce, ci sono voluti parecchi denari e un buon numero di anni.
Un lavoro ciclopico e dispendioso a quale scopo? È stato detto, un po' troppo semplicisticamente, che il fine era quello di farci una zecca o una neviera dei principi Appiani. Sono ipotesi che si azzoppano da sole per illogicità lampante. A meno che chi le ha sostenute non provi, documenti alla mano, che gli Appiani erano mattacchioni che passavano la loro vita divertendosi a fare enormi buchi geometrici nel granito.
Insomma, è da escludere che in origine l'ipogeo fosse una zecca o una neviera. Tali supposizioni sono state fondatamente demolite dalle colleghe Lucia Travaini (Università di Milano) e Barbara Aterini (Università di Firenze) che, da ottime specialiste della loro materia, hanno spiegato per filo e per segno il perché.
E allora? Cos'altro può essere questa notevole architettura sotterranea di Marciana? La prima impressione è che sia una tomba etrusca e più la si analizza più l'impressione trova conferme, tanto più che il recente rilievo con laser scanner 3D effettuato sulla tomba etrusco-arcaica di Castellina in Chianti (Siena) ha mostrato una stretta affinità planimetrica fra i due ipogei.
Una disamina accurata del monumento marcianese è stata fatta da tre apprezzati studiosi (Carlo Alberto Garzonio, Giuseppe Centauro, Michelangelo Zecchini) nella rivista scientifica a diffusione internazionale RA/Restauro Architettonico (2/2015), regolarmente sottoposta al meccanismo del peer review. Per chi non lo conoscesse, spiego che cosa vuol dire. Si tratta di una regola che, a garanzia dell'affidabilità delle opinioni espresse, prevede la revisione insindacabile da parte di altri colleghi esperti. Essi giudicano il lavoro sotto il profilo della congruenza logica e scientifica e in base alle conoscenze attuali sulla disciplina. Se il saggio non supera la revisione, non viene pubblicato. La ricerca di cui stiamo parlando, interdisciplinare, è stata regolarmente accettata e pubblicata con il titolo “Conservazione dell'architettura funeraria etrusca. Il caso dell'ipogeo di Marciana scavato nel granito”. Gli autori hanno concluso che si tratta di un monumento sepolcrale etrusco del VI secolo a. C., portando numerose e condivisibili argomentazioni a supporto della loro tesi.
Oggi non vedo all'orizzonte altre ipotesi che abbiano un minimo di validità. Se qualcuno ce le ha, le manifesti. Naturalmente non sullo strillozzo di Val di Lalleri, ma su una rivista di valore scientifico equivalente.
Francesco Mallegni
*già professore ordinario di Antropologia all'Università di Pisa
già docente presso le Università di Siena e di Palermo (distaccamento di Agrigento).
Membro corrispondente dell'istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici
Ma voi credevate veramente che Guerrieri potesse interpretare le richieste dei Sindaci dell’Elba?
Solo Bosi, aveva un pochino di voce in capitolo, ma solo perché era Sottosegretario, infatti sistemò la Mancuso per qualche anno e quando arrivava in ritardo, la nave anche se partita torna allo “Slot” per imbarcarlo.
Possibile, che siete grandi e non avete ancora capito che all’AP di Piombino non gli interessa niente dell’Elba, fatevi una girata a Rio, oltre allo stato di degrado generale del porto, vi accorgerete che da settimane non gli cambiano nemmeno le lampadine e la zona è tutta al buio.
La speranza di passare sotto Livorno, mi sembra solo un sogno, perché i suonatori appartengono alla stessa orchestra e quindi non cambia niente, l’unica utopia è che a breve si voti per un nuovo Governo e se cambia qualche cosa a Roma, forse potrebbe cambiare qualche cosa in meglio anche per l’Elba.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Dopo il successo al Teatro “ Ildefonso Nieri” di Lucca
La COMPAGNIA DEI TAPPEZZIERI
il 3 dicembre al Teatro dei VIGILANTI [/SIZE] [/COLOR]
Accade troppo spesso che "Nessuno sia profeta in casa propria", ma per fortuna il talento vien presto riconosciuto e non lascia adito a dubbi. E' quanto sta accadendo agli artisti della Compagnia dei Tappezzieri, un gruppo di amanti del teatro che per diletto ha iniziato a recitare sotto la direzione dell'eclettico Paolo Ferruzzi, riuscendo a coinvolgere giorno dopo giorno un pubblico sempre crescente e variegato, dove anche gli esperti si sono insinuati esprimendosi con critiche più che lusinghiere sulla stampa locale e nazionale. Così il giornalista CapoRedattore de “La Nazione” Romano Bavastro ha scritto "Un guru abile, ma defilato e modesto come Paolo Ferruzzi non ammetterebbe mai che all’Elba esiste una scuola di teatro a lui ascrivibile. Ma dopo ventunanni di spettacoli, di rappresentazioni di qualità di testi classici (da Aristofane a Molière, Courteline e Feydeau, Hannequine e Kundera) ma anche di autori ingiustamente dimenticati (Sabatino Lopez, A. De Benedetti) e dalla Compagnia dei Tappezzieri rispolverati e portati alla ribalta con grande successo, bisognerà pur riconoscere che questa scuola esiste. Il fatto che essa sia stata invitata ad esibirsi al ‘Franco Parenti’ di Milano, al ‘Goldoni’ di Livorno ed in altri teatri del continente e adesso a Lucca nel Festival il Toscanello curato dalla FITA è solo un particolare significativo del livello raggiunto da questo gruppo di attori così ben amalgamato da riuscire a coinvolgere il pubblico come non sempre accade anche a compagnie di maggiore caratura e notorietà". Altrettanto lusinghieri i commenti del corrispondente da Parigi del Corriere della Sera Massimo Nava espressi in altra occasione "Le sorprese sono tre" scrive Nava - e non so dire quale sia la più piacevole. La prima sta nel constatare quanto sia fragile il confine fra professionisti e dilettanti quando ci sono di mezzo la passione e l’amore, ovvero quando le cose - tutte le cose - sono fatte bene per il gusto di farle, per sé stessi e soprattutto per gli altri, in questo caso il pubblico. La seconda è una conferma, perché la Compagnia sa essere sé stessa nella proposta di qualità culturale all’interno della cornice vacanziera e turistica. La terza sta nelle messe in scena : leggere, comiche, trasgressive, senza mai scadere nello sboccato e nel volgare”. Eloquente anche il pensiero sincero di Ernesto Ferrero che così esordiva "Da che cosa nasce il piacere con cui, anno dopo anno, ritroviamo la Compagnia dei Tappezzieri guidata da Paolo Ferruzzi? Credo dal fatto di partecipare a un teatro che ritrova la sua pulsione originale, primaria: quella di un rito condiviso, di un’allegra liturgia laica. Una seduta di gruppo in cui facciamo i conti con quello che siamo e quello che vorremmo essere, con le convenzioni sociali che ci siamo dati, con le nostre stesse recite di attori più o meno bravi, che vorrebbero sempre porgere di sé un’immagine migliore di quella reale." E poi le battute della giornalista Anna Corradini Porta. "E’ soprattutto d’inverno che mette a punto le sue magie. D’inverno, quando l’Elba si addormenta e tutto sembra sospeso in attesa della nuova estate. Quella è la stagione più intensa per la Compagnia dei Tappezzieri che quel geniaccio di Paolo Ferruzzi si è inventata e costruita a sua immagine e somiglianza. I Tappezzieri lavorano quando gli elbani prendono fiato, si infiammano quando gli altri riposano, perché sulle braci ardenti del teatro ce li ha messi lui, un pugno di attori non attori che si sono visti catapultati sul palcoscenico, destinati, a loro sorpresa, a diventare protagonisti. Un pugno di gente comune che la travolgente passione e la bravura di Paolo Ferruzzi ha portato al successo. Strappati alle loro scrivanie, ai loro negozi, alle loro cose, ai loro studi, questi elbani sorprendentemente duttili, perfetti improvvisatori si sono vestiti dei panni dei più famosi personaggi teatrali e hanno riempito le piazze affascinando dal palcoscenico un pubblico entusiasta e perennemente incantato dalla loro bravura". Dopo il successo riportato al teatro “Ildefonso Nieri” nell’ambito del Festival il Toscanello in Lucca la Compagnia dei Tappezzieri si ripropone il 3 dicembre alle ore 21,15 in Portoferraio al teatro dei “ Vigilanti” con “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Ray Cooney nella regia di Paolo Ferruzzi assieme agli attori Giuliana Berti, Franco Boschian, Franco Giannoni, Manuela Cavallin, Cristina Villa, Renzo Fabbri, Linda Longo, Andrea Gentini, Silvia Gentini e con alla consolle suoni e luci Mario Gentini e Arnaldo Gaudenzi. Per informazioni e prenotazioni 3477540268
PER PROBLEMA AMIANTO
Informatevi bene perchè tutte le strutture ex Cantierino sono ora in mano al Comune. Erano di una nota Società di Portoferraio ma ora non più,
Salve a tutto il forum di Camminando,
Voglio ringraziare pubblicamente l' Assessore Forninio e tutto il suo fantastico gruppo di lavoratori volontari per il bellissimo intervento di decoro e rivalutazione del campetto verde lato scuole medie Viale Elba.
Ora si che possiamo sederci, portare i nostri figli, e vedere un po' di colore e vitalita'
A nome mio e tutto il vicinato un sincero ringraziamento per tutto quello che stai facendo per la nostra citta' sia a te e tutte quelle splendide persone che ti circondano.
Franco.
I SINDACI SI INCHINANO AL GUERRIERO
Speravo che ottenessero qualcosa , invece lo ringraziano per la sua cortesia . Complimenti , davvero complimenti !!!
Ho ascoltato l'intervista del GUERRIERO PIOMBINESE ed ha anche la faccia tosta di dire che sono ragioni tecniche e non c'è nessun monopolio , e che in temi di monopolio si può esprimere solo il Garante dell' Anti Trust.
Ma non non è stata proprio l' Antitrust pochi mesi fa a multare Moby per circa 400.000 Euro per abuso di posizione dominante nella tratta di collegamento Piombino Elba ?
Dunque mentre l' Antitrust li multa l' APPE invece li premia garantendogli l'esclusiva per 4 anni.
Complimenti ancora !!!
Ciao
È vero Simoni è sempre disponibile e presente..quello che deve fare un sindaco..e poi con altri 5 anni..sistemerà ancora qualcosa..
Cmq non è facile fare il sindaco ..
Specialmente a longone..
Longonese
Ringrazio la compagnia Toremar per il disagio creato con il traghetto delle ore 5 di questa mattina.Portellone guasto,di cui già sapevano dalle ore 4,ma invece di utilizzare un altro traghetto e magari scusarsi per il disservizio,ci han fatti arrivare a Piombino alle ore 6 40 e i passeggeri senza auto han dovuto attendere l'autobus delle ore 8 per raggiungere Campiglia.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]A CAPOLIVERI VISITE GUIDATE IN MINIERA IN OCCASIONE DEL PONTE DELL’IMMACOLATA [/SIZE] [/COLOR]
Visite guidate in miniera in occasione del Ponte dell'Immacolata.
Questo il programma delle escursioni nel "Compendio Mineralogico Capoliverese".
Venerdì 9/12 e Sabato 10/12
h. 11:00 Visita guidata alla Galleria del Ginevro percorso di II livello sotterraneo (quota -24) percorso adatto dai 12 anni;
h. 14:30 Visita guidata alla Galleria del Ginevro percorso di I livello sotterraneo (quota +6) percorso adatto a tutte le fasce d'età.
Meeting point Capoliveri - Museo della Vecchia Officina - Loc. Calamita.
Il Museo della Vecchia Officina nell'occasione rispetterà il seguente orario d'apertura 10:00 - 15:00.
Ticket residente I livello € 10,00 II livello € 18,00
Ticket non residente I livello € 12,00 (4/12 anni) intero € 18,00 - II livello € 18,00 (12/18 anni) intero € 24,00.
Per i non residenti se ospiti presso struttura convenzionata Ticket non residente I livello € 11,00 (4/12 anni) intero € 16,00 - II livello € 16,00 (12/18 anni) intero € 22,00.
Info e prenotazioni 393.9059583 - 0565/935492 [EMAIL]minieracalamita@gmail.com[/EMAIL].
Perchè il sindaco non risponde sul Waterfront?"
Nonostante le nostre continue sollecitazioni , fatte al sindaco Ferrari sullo stato di degrado esistente nelle aree attigue ai viali Teseo Tesei , e per le quali abbiamo anche avanzato l' ipotesi di realizzarci un nuovo attracco per i traghetti , nulla ci è stato risposto . Non capiamo il perché di tale situazione per un area di vitale importanza per lo sviluppo della nostra economia . Nulla sappiamo dei tempi di realizzazione del famoso water front e in quanti anni al massimo questa opera doveva essere conclusa . Nulla ci viene spiegato sul perché non vengano eliminati i tetti e le coperture di amianto esistenti in queste zone se nel caso esse non siano più state testate da enti preposti al fine di garantirne la sicurezza . I nostri interventi , come forza politica , hanno la funzione di stimolo per l'amministrazione Ferrari poiché riteniamo che non si debba solo criticare ma anche proporre idee, come quella già fatta , per la realizzazione di un nuovo attracco per i traghetti in quel area che ci permetterebbe di accogliere più navi da crociera nel nostro porto , attingendo eventualmente dai proventi del contributo di sbarco i soldi necessari alla realizzazione dell opera .
Fdi AN Luigi Lanera
[COLOR=darkred][SIZE=5]PORTI, APPRODI, CANTIERI AMIANTO E DISCARICHE [/SIZE] [/COLOR]
Succede ogni giorno transitando lungo il Viale T.Tesei che giunti all’altezza della Coop lo sguardo venga immancabilmente attratto dai capannoni industriali lato mare, Cantierino, Deposito Elba Petroli struttura confinante con un altro grande capannone fatiscente apparentemente abbandonato e avvolto da erba infestante con annessa discarica di materiali di varia natura , capannone come altri con una sospetta copertura in Eternit materiale pericoloso e messo al bando in quanto ritenuto materiale cancerogeno che appare essere altamente usurato; quindi ad alto rischio inquinamento ambientale per il volatilizzarsi delle fibre di asbesto ( a poche centinaia di metri ci sono delle scuole, Coop grande distribuzione, palazzetto dello sport Monica Cecchini e altre abitazioni ).
Si dice che tale area , capannone compreso, sia in concessione ad una importante società che opera a Portoferraio , ci sembra altresì logico dedurre che la concessione sia sta data dietro specifica motivazione (progettazione d’utilizzo) quindi ci appare strano che questo panorama di degrado e completo abbandono che si protende fino al mare , si offra ormai da anni agli occhi di tutti coloro che percorrono questa strada ad alto transito di primaria importanza.
Non sappiamo e non ci interessa il beneficiario della concessione, e nemmeno a chi spetti di intervenire in merito, non ci interessa l’ipotetico sogno del water front , ma sappiamo bene che questo spettacolo è indecente ( vorrei azzardare FUORILEGGE) e quindi chiediamo che gli organi di competenza di fornirci rassicurazioni in merito o in alternativa provvedere ( dove ne esistano le facoltà) alla revoca della concessione e la messa in sicurezza di questi pericolosi manufatti.
Ne va della nostra salute per questo……. ATTENDIAMO RISPOSTE E' UN NOSTRO DIRITTO!…
x ORTI CULTURALI E NAVI
Bravo Sig. Luigi, bella considerazione, pacata , ma che va a segno e se presa in considerazione, affronterebbe molte nostre problematiche che chissà perchè (soldi?) vengono sempre disattese,
Ecco perchè abbiamo cambiato nome in Mortoferraio.
Pier
[COLOR=darkred][SIZE=4]FREDDO IN ARRIVO..CODICE GIALLO [/SIZE] [/COLOR]
Freddo e vento in tutta la Toscana: scatta oggi , lunedì 28 novembre, dalle 12 a mezzanotte, il codice giallo emesso dal Centro funzionale della Regione.
Un fronte freddo proveniente dal nord-Europa interesserà l'Italia e quindi la Toscana, causando forti venti di Grecale (da nord-est) e deboli nevicate in Appennino.
Il vento, si spiega, rinforzerà nel corso della mattinata, con forti raffiche previste, in particolare, nelle zone di pianura e molto forti sui rilievi e sulla costa centro-meridionale.
[COLOR=darkred][SIZE=4]SQUADRA FEMMINILE UNDER 16
PALL. ELBA REKORD 47
SAN MINIATO BASKET 42 [/SIZE] [/COLOR]
Bella prestazione casalinga delle cestiste elbane che sono riuscite a vincere tra le mura amiche contro la formazione del basket San Miniato . La partita si è messa subito abbastanza bene , le ragazze sono scese in campo determinate e hanno preso subito alcune lunghezze di vantaggio che facevano prevedere una partita facile . Il primo quarto tuttavia è terminato con la nostra squadra in vantaggio di appena 2 punti 15 a 13. Nella seconda frazione abbiamo espresso il nostro miglior basket fatto di pressing e contropiede , una buona difesa e pochi errori da sotto , con un parziale di 16 a 8 a nostro favore , le formazioni sono andate al riposo sul 31 a 21 .
Terzo tempo da dimenticare , le ospiti sono rientrate prepotentemente in partita complice una nostra flessione fisica , abbiamo iniziato a sbagliare da sotto misura , solo 8 punti segnati contro i 13 delle nostre avversarie che piano piano hanno preso coraggio e sono arrivate a -3 . Nell’ultimo quarto(7-8), combattuto ma estremamente faticoso , siamo riusciti a tenere duro , abbiamo smesso di pressare cercando di conservare le poche energie rimaste per portare a casa la seconda vittoria del campionato , ottima per il morale in vista della difficile trasferta di domenica prossima sul campo di Arcidosso.
IL TABELLINO :
Posini A 2 , Barberio A 4 , Caironi R, Vai A, Gatti A 15 , Lupi C, Filippini F 5 , Trambusti L, Gatti I 9 , Piacentini M, Retali B ,
Furnari C 12 .
Il tuo messaggio è per me poco chiaro. La tua è una lode dell' operato del nostro sindaco o una sottile critica?
X [COLOR=darkblue][SIZE=4]LA CONSIGLIERE DEL TORTO [/SIZE] [/COLOR]
E' pregevole che un Consigliere Comunale si preoccupi dei centri organizzati di aggregazioni e di scambio culturale per tutte le età come gli "orti culturali" finalizzati anche ad evitare l'isolamento in cui vivono molte persone in particolar modo anziani e i giovani che con fiori e ortaggi distanza zero potrebbero migliorare la loro vita piatta e priva di interesse. Ed e' valida la sua proposta di voler coinvolgere in questo progetto Regionale anche la Giunta di Portoferraio.
Signora Del Torto, mi permetta però, non crede che in parallelo agli orti culturali della "Valle dell'Eden" un Consigliere di minoranza dovrebbe spronare la Giunta e il relativo Sindaco a prendere una dura posizione per il vero isolamento quale il trasporto marittimo? Non crede che lei, cara Consigliere, dovrebbe battersi e se necessario promuovere forme di lotte con manifestazioni per poter garantire il disarmo o il trasferimento a località distanti dall'Elba le due navi che fanno soffrire fisicamente gli elbani e che non permettono mai di servirsi delle coincidenze dei treni? Capisco che questo non le darà titoli e foto sui giornali e "mi piace" sul web ma sarebbe una delle ragioni per la quale e' stata votata. Sue iniziative di lotte concrete e non mediatiche non ne abbiamo memoria però leggiamo sempre grosse sue preoccupazioni e critiche alla Giunta ma mai una sua iniziativa che segua quanto le hanno bocciato.
Non l'abbiamo mai sentita prendere una posizione sul GAT o sulla salute in particolar modo sulle difficoltà che incontrano i malati di cancro o gli utenti che devono sottoporsi ad esami diagnostici fuori Elba che devono pagarsi trasferimenti e automediche delle associazioni di volontariato. Dopo aver fatto a casa una preparazione devastante devono imbarcarsi e trasferirsi con mezzi pubblici in completa disidratazione e debilitazione. Questo accade perché le forze di opposizioni hanno altro di più leggero da pensare e proporre. Gli orti per una bella insalata. Cosi come non sappiamo la sua posizione sul referendum del 4 dicembre che se la rilevasse avrebbe altri titoli e foto ovunque.
Se le proteste di piazza o le manifestazioni con presidio dove c'e' difficoltà per la popolazione non le promuove l' opposizione chi deve farlo?
Non si e' mai vista in segno di solidarietà (il mattino presto però) davanti al centro impiego che e' forse uno dei posti piu' indegni per una società così com'e' indegno che nessuna forza politica si sia fermata rumoreggiante con chi passa la notte in silenzio e con dignità perché le venga riconosciuto quanto le spetta. "protestare fisicamente a fianco a loro per ottenere"
Fra due anni quando si ripresenterà per le amministrative quale sarà il suo consuntivo di iniziative appoggiate e seguite fisicamente a fianco a chi chiederà il voto?
Luigi
