da
x chi vuole andare altri supermercati
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
10:24
da
Riomarina
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
9:34
da
Portoferraio
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
8:38
Ahimè,sappiamo bene di non essere preparati a livello sanitario contro questa forma di pandemia ma,cerchiamo di esserlo almeno a livello civile e "mentale".
Si avvertono già in giro i primi sintomi di "demonizzazione"verso le famiglie di queste sfortunata persone che purtroppo hanno contratto l'infezione,come se i soggetti avessero anche delle colpe ,poveracci.
Signori,cerchiamo di essere lucidi e di dare almeno tutta la nostra solidarieta' a coloro che in questo momento ne hanno veramente bisogno.
A volte meglio tenere la bocca chiusa se non siamo certi di quello che si dice
Enzo
da
Campo
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
8:28
Ci sarebbe da ridere ma non è il momento adatto ………
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
8:10
Ho sempre creduto che tanti comuni in un isola così, siano troppi, ora più che mai penso, che un Gran Comune unico sia indispensabile, troppa dispersione decisionale, divide i paesi, i cittadini e le situazioni importanti e di emergenza come quella che stiamo vivendo!
Oltre alla paura di ammalarsi, c'è la paura del dopo, il fatto di stare tanto tempo segregati in casa, rende vulnerabili, frustrati, non sappiamo quale futuro ci aspetta, ma sappiamo, cosa dobbiamo pagare, un giorno ci dicono una cosa, un altro giorno un'altra! Tutte queste indecisioni, fa si che le persone, riportano notizie frammentarie e false di telefonata in telefonata, seminando confusione!
Capisco che una situazione del genere è stata per tutti come una bomba atomica, ma i cinesi ci avevano avvertito già due mesi fa…. Potevamo intervenire con più tempismo, sapendo e immaginando, che quando ci hanno avvertito, loro, erano già da mesi in balia del virus… Adagiarsi sugli allori.. Perché tanto qui non arriverà mai… Forse con questa esperienza abbiamo capito che nella vita niente è scontato, abbiamo capito chi ci vuol bene davvero, chi ci dobbiamo togliere dalle balle, , che la vita non è materialista, ma valori.. quelli veri, sani, sinceri di una volta! Abbiamo sicuramente capito, che la nostra isola è il posto più bello del mondo e che va rispettata, tenendo pulito, obbligando chi viene come ospite ad averne cura e chi non lo fa, fuori dai piedi!
Quando tutto ricomincera, non so quando, saremo diversi… Ma migliori!.. In bocca al lupo a tutti..
da
Capoliveri
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
8:03
pubblicato il 25 Marzo 2020
alle
7:56
https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.nejm.org/coronavirus&prev=search
Marcello Camici
da
Capoliveri
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
22:05
da
Portoferraio
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
21:20
Mi chiedo dopo 3 casi positivi. cosa aspettiamo a attrezzarci per la terapia intensiva .ma sindaci apposto di fare tutte ordinanze di continuo sarà meglio cari sindaci che vi muovete con pugno duro che se aumentino i contagiati. Siamo preparati ( si a morire)paesani stiamo a casa ( in tutti questi anni cari sindaci alla sanità non ci avete mai pensato e ora che dovete alzare la voce .no per imbellire il paesi per la nostra sanità che siamo alla frutta)
da
da corriere.it e salute.gov.it
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
21:19
Provincia Livorno
Sigla provincia LI
Casi totali 162
Regione Toscana
Ricoverati con sintomi 918
Terapia intensiva 244
Totale ospedalizzati 1.162
Isolamento domiciliare 1.357
Attualmente positivi 2.519
Nuovi attualmente positivi 218
Dimessi guariti (in attesa conferma ISS) 51
Deceduti 129
Casi Totali 2.699
Tamponi 15.701
Total Confirmed
414.277
Confirmed Cases by Country/Region/Sovereignty
81.591 China
69.176 Italy
51.542 US
39.676 Spain
32.781 Germany
24.811 Iran
22.605 France
9.877 Switzerland
9.037 Korea, South
8.164 United Kingdom
5.578 Netherlands
5.137 Austria
4.269 Belgium
Morti
6.820 deaths Italy
3.160 deaths Hubei China
2.800 deaths Spain
1.934 deaths Iran
1.100 deaths France
422 deaths United Kingdom
276 deaths Netherlands
156 deaths Germany
125 deaths New York City New York US
122 deaths Belgium
122 deaths Switzerland
King Washington US 87 deaths
50 deaths Unassigned New York US
Total Recovered
107.806
60.324 recovered
Hubei China8.913 recovered
Iran
8.326 recovered
Italy
3.794 recovered
Spain
3.507 recovered
Korea, South
3.281 recovered
France
3.243 recovered
Germany
da
Il sito del Governo
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
20:55
Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio.
Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l'aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case.
Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi?
No, non è prevista la sospensione delle attività delle strutture turistico-ricettive di alcun tipo. Alberghi, bed and breakfast, agriturismi, case vacanze e affittacamere possono quindi proseguire regolarmente la propria attività.
Ovviamente non si puo' andare in vacanza e i turisti devono tornare alle proprie case, ma che le strutture ricettive possano proseguire regolarmente la propria attività mi sembra proprio una presa per il cul@, ah, ma forse voi intendete che devono pagare le tasse ugualmente anche senza lavorare, ah, bravi.
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
20:22
da
Elba
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
20:15
da
Portoferraio
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
19:24
Sappiamo di dover usare questa possibilità vedendo cosa succede in Lombardia per aver lasciato nelle abitazioni private le persone infette. All'elba abbiamo la fortuna di avere migliaia di posti letto deali per il ricovero, rendiamoli disponibili per l'isolamento ca@@o e subito, non scherziamo con la vita della gente per favore.
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
18:50
Non devono essere risolte le manchevolezze che spettano alla Regione e/o ai Comuni!
I soldi sono per questa emergenza!!!
Vogliamo la pubblicazione degli acquisti con relative spese destinate alla terapia intensiva!!! Si chiama TRASPARENZA e VISIBILITA', un diritto dei cittadini e un dovere di chi gestisce i contributi!
Grazie!
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
18:18
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_22/gelsi.JPG[/IMGSX]E' stata emessa in data odierna una nuova ordinanza sindacale recante disposizione atte a contenere l'emergenza sanitaria da Covid-19. La misura, la n. 17 del 2020 adottata al Sindaco di Capoliveri, nell'introdurre più puntuali misure, modifica la precedente ordinanza n. 16, con la quale si consentiva l’approvvigionamento alimentare ed extra alimentare solamente n. 3 volte alla settimana con suddivisione del territorio comunale in due macro zone.
La nuova disposizione, in linea con il DPCM del 22 marzo u.s., al fine di evitare potenziali disagi e disservizi, dispone la possibilità di approvvigionamento alimentare per tutti i giorni di apertura al pubblico degli esercizi commerciali senza distinzione tra residenti fuori o dentro il centro urbano.
L'ordinanza tiene conto delle precedenti ordinanze sindacali, dei provvedimenti della Regione e del Governo e così dispone:
A tutti gli utenti è consentito l’approvvigionamento alimentare ed extra alimentare per tutti i giorni di apertura al pubblico delle attività commerciali ricordando comunque che è necessario attenersi all’indicazione governativa di seguito riportata.
Domanda: "È obbligatorio fare la spesa nel proprio comune di residenza o è possibile farla anche nel Comune limitrofo?” Risposta: “No, ma si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all'interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all'entrata, all'uscita e all'interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”.
“La precedente ordinanza – dichiara il Sindaco Gelsi – non voleva costituire un disagio per la cittadinanza ma l’intenzione era quella di tutelarla evitando il più possibile i contatti tra le persone anche dimezzando i clienti giornalieri delle attività commerciali con la suddivisione tra residenti dentro o fuori il centro storico. Oggi, però, si sono formati assembramenti fuori da alcune attività per cui, in via del tutto sperimentale, proviamo a ritornare al vecchio sistema e vedere cosa succede. Se la situazione diventasse insostenibile per la mancanza di senso civico e relativa autolimitazione da parte dei cittadini, non avremo remore a procedere nuovamente con provvedimenti ancora più stringenti nel contingentare l’afflusso dei clienti. Troppa gente gironzola per il paese senza alcuna motivazione se non quella di voler essere un potenziale portatore del virus all’interno della propria famiglia. Oggi – conclude il Sindaco – il mio ruolo è quello di tutelare la salute dei miei concittadini anche con atti che possono creare disagi ma che sono fondamentali per combattere questo virus che si è rivelato aggressivo e molto pericoloso”.
Il messaggio vuole e deve essere: “State a casa e non uscite se non per motivi eccezionali di estrema necessità. Se non rispettate le regole rappresentate un danno e un pericolo per tutti i vostri cari e per tutta la nostra comunità”.
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
18:14
(Marciana Marina, 24 marzo 2020)
[/i]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/agua.JPG[/IMGSX] Sono disponibili da oggi, sul sito acquadellelba.com, i dettagli di tutte le attività svolte da Acqua dell’Elba in relazione al progetto #CONILMARENELCUORE, l'operazione che l’azienda elbana ha lanciato 6 giorni fa per dare un segno concreto della sua presenza al fianco della comunità dell'Isola d’Elba e dell'Italia nei giorni dell'emergenza causata dalla diffusione del coronavirus Covid-19. I dettagli sono disponibili alla pagina https://www.acquadellelba.com/it/sezioni/2685-conilmarenelcuore.html consultabile da tutti in qualunque momento e verranno quotidianamente aggiornati con le ultime novità.
In sintesi, ad oggi, il primo letto per terapia intensiva e rianimazione è già stato acquistato dall’azienda con l’intermediazione della Direzione Sanitaria dell’ospedale dell’Isola d’Elba e verrà consegnato dal fornitore entro i più brevi tempi tecnici possibili.
Sono stati inoltre raggiunti circa 60.000 euro nella raccolta fondi partita il 18 marzo sulla piattaforma GoFundMe grazie ad un grande slancio di generosità da parte degli elbani e di tutti coloro che amano la nostra Isola d’Elba. Segnaliamo che dopo appena un giorno, l’obiettivo iniziale di 20.000 euro è stato alzato, per essere ora fissato alla ambiziosa cifra di 100.000 euro.
Infine, è stato aperto un conto corrente su cui confluiranno tutte le donazioni a favore dell’ospedale dell’Isola d’Elba dirette ad acquistare le attrezzature per la terapia intensiva indicate di volta in volta dalla Direzione Sanitaria, nonché il trasferimento fondi, secondo quanto definito (1/3 dell’ammontare), da destinare al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.
Acqua dell’Elba, che per questa causa sta mobilitando tutte le sue relazioni e i suoi clienti, ringrazia tutte le persone che in questi pochissimi giorni hanno aderito permettendo di raccogliere una cifra importante: cittadini, ospiti e amanti dell’Elba, le associazioni, il mondo sportivo, gli artisti, gli imprenditori.
Ricordiamo che la campagna è attiva fino al prossimo18 aprile e ci auguriamo molte altre donazioni: https://www.gofundme.com/f/aiutiamoelbaitalia
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
18:10
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/fondazione.JPG[/IMGSX] La Fondazione isola d’Elba Onlus ha voluto contribuire e dare un aiuto alla principale istituzione sanitaria del nostro territorio, quell’Ospedale da tempo difeso dagli elbani stante la sua particolare situazione di insularità.
Per questo, tramite la commissione sanità diretta dalla dottoressa Marialuisa Chiappa, si è attivata presso la Direzione del nosocomio per conoscere quali presidi sanitari potessero essere più utili in questo momento e poterne fare donazione all’Ospedale Elbano. Avute le risposte, il Consiglio della Fondazione ha approvato l’acquisto di tre capnografi, strumenti medici in grado di fornire utili indicazioni sul grado di compromissione della funzione respiratoria: la misurazione dell’anidride carbonica espirata (Et CO2) e la frequenza respiratoria (FR) in tempo reale. I dispositivi saranno dati in dotazione al pronto soccorso e al reparto di medicina.
La salvaguardia della salute in tutti i suoi aspetti è uno dei punti centrali della missione della Fondazione isola d’Elba che anche in questo drammatico momento per il mondo intero ha cercato di fare il meglio possibile per il territorio isolano superando anche la burocrazia e auspicando deroghe vista l’eccezionale emergenza sanitaria.
Vogliamo ringraziare pubblicamente tutto il personale medico e infermieristico dell’ Ospedale ma anche di tutta l’Elba in generale, ed un ringraziamento particolare al direttore Dott. Bruno Graziano per quanto sta predisponendo per la difesa sanitaria degli elbani.
FONDAZIONE ISOLA D’ELBA
info@fondazioneisoladelba.it
da
Portoferraio
pubblicato il 24 Marzo 2020
alle
17:35
Ebbene sulla scia dell'Acqua dell'Elba chi ha contribuito e chi lo farà è convinto che servano per i macchinari e i letti di una futura e urgente terapia intensiva che può servire non solo per il virus bastardo di ora ma anche per infarti ecc. invece il sindaco con tutta la flemma possibile ha detto che andranno alla direzione dell'ospedale e sarà il direttore a gestirli secondo le sue necessità. SCHERZIAMO????
Lui comprerà attrezzature e macchinari per sostituire le vecchie e obsolete a cui deve pensare l'USL e non noi.
CARO SINDACO i nostri soldi devono servire per la terapia intensiva e non per qualche barella o carrozzella che l'USL non vi da. CHIARO??
