Chiasso
Al fine di partecipare al presente Programma, ciascun Host Partecipante sarà tenuto a leggere ed accettare i presenti Termini e Condizioni.
Condizioni generali del Programma
● Il Programma inizia il 18 marzo e termina il 30 giugno 2020;
● Al Programma partecipano esclusivamente gli Host Partecipanti e un massimo di 500
Ospiti Idonei;
● L’Host Partecipante accetta di aderire al Programma tramite la compilazione di un
apposito modulo online, tramite il quale lo stesso accetta di aderire ai presenti Termini e
Condizioni;
● L’Host Partecipante accetta di offrire il proprio Alloggio Idoneo al prezzo complessivo di
10 euro per notte per tutto il periodo del Programma, nel caso un Ospite Idoneo ne faccia
richiesta e ove l’Alloggio Idoneo non sia già occupato o prenotato per le date indicate;
● Durante tutta la durata del programma all’Host Partecipante è comunque consentita la
pubblicazione e l’offerta del proprio alloggio ad un prezzo diverso ad utenti che non
partecipano al Programma;
● L’Host Partecipante accetta che il suo Alloggio Idoneo venga inserito in una lista di
Alloggi Idonei, prenotabili da parte degli Ospiti Idonei;
● Ogni prenotazione effettuata nell’ambito del Programma da diritto a un soggiorno gratuito
per la durata di due mesi a ciascun Ospite Idoneo presso uno degli Alloggi Idonei;
● La prenotazione dell’Alloggio Idoneo dell’Host Partecipante sarà effettuata tramite
l’account professionale dell’Associazione OspitaMI, partner di Airbnb nello svolgimento
del Programma;
● Ciascun Alloggio idoneo messo a disposizione dall’Host Partecipante può essere
occupato da un solo Ospite Idoneo (a prescindere dal numero di stanze);
● Non è consentito l’alloggio di singole stanze ma solamente di interi appartamenti o case;
● L’Host Partecipante accetta di rimanere vincolato alle regole del Programma per tutta la
durata del soggiorno, salvo successiva possibilità per l’Ospite Idoneo e l’Host Aderente di concordare privatamente diverse condizioni nel caso l’Ospite Idoneo decida di prolungare il soggiorno oltre il periodo coperto dal servizio;
● L’Host Partecipante rimane libero di offrire il proprio Alloggio Idoneo a qualsiasi altro utente oltre agli Ospiti Idonei durante l’intera durata del presente Programma e al prezzo di suo piacimento, fermo restando che, una volta che l’Alloggio Idoneo sia stato prenotato da un Ospite Idoneo, quell’Alloggio Idoneo non potrà più – per il periodo di soggiorno dell’Ospite Idoneo – essere messo a disposizione di altri utenti;
● Airbnb si riserva il diritto di terminare la partecipazione dell’Host Partecipante in qualsiasi momento ed a sua totale discrezione;
● Per tutto quanto non disciplinato nei presenti Termini e Condizioni si applicano i Termini di Servizio della piattaforma Airbnb, laddove non incompatibili.
Condizioni dell’Alloggio
● Airbnb si occuperà della valutazione dell’idoneità dell’alloggio offerto dall’Host che intenda partecipare al Programma, e tale valutazione sarà fatta ad insindacabile giudizio di Airbnb e senza garanzia di accettazione della richiesta di partecipazione al Programma da parte degli Host Partecipanti;
● L’Host Aderente assume la responsabilità della pulizia dell’Alloggio Idoneo, sia prima dell’entrata dell’Ospite Idoneo, sia successivamente alla fine del soggiorno, prendendo ogni precauzione necessaria atta ad assicurare la maggior igienizzazione possibile dell’Alloggio Idoneo in tutti i locali e superfici della casa, in modo da assicurare un ambiente salubre e il più sicuro possibile.
* Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, al presente Programma si applica l’Informativa sulla Privacy di Airbnb, fermo restando che l’Host Partecipante prende atto ed accetta che i propri dati personali potranno essere comunicati da Airbnb a OspitaMI, per le sole finalità di gestione delle prenotazioni e della verifica dei requisiti per la partecipazione al Programma e per il tempo ivi strettamente necessario.
Ospite – Programma "Airbnb per Medici e Infermieri" – Termini e condizioni
Descrizione del Programma “Airbnb per Medici e Infermieri”
Lo scopo del programma Airbnb per Medici e Infermieri (“Programma”) è quello di apportare aiuto e sostenere tutti i professionisti nel campo della medicina che stanno prestando il loro servizio all’interno delle strutture sanitarie e degli ospedali, sia pubblici che privati, presenti sul territorio italiano, inclusi medici, infermieri e operatori sanitari, impegnati nell’assistenza alle persone affette dal Coronavirus COVID-19 che sta colpendo migliaia di cittadini in tutto il Paese.
Il programma permette a tutti i professionisti nel campo della medicina che desiderano partecipare al Programma e dimostrano di svolgere attività di assistenza medica nell’ambito della prevenzione del virus COVID-19 al di fuori della propria zona di domicilio o di residenza (“Ospite Idoneo”), di ottenere un un soggiorno gratuito per un massimo di 2 mesi utilizzabile sulla piattaforma Airbnb per la prenotazione di un alloggio tra quelli messi a disposizione dagli Host, che aderiscono al Programma (“Host Partecipante”), proprietari di alloggi che saranno ritenuti idonei da parte di Airbnb (“Alloggio Idoneo” ).
Il Programma ha disponibilità limitata e Airbnb offrirà soggiorni fino ad un massimo di 500 Ospiti Idonei.
Il Programma è condotto in collaborazione con OspitaMI, un’associazione di promozione sociale che da anni dedica il suo tempo e le sue risorse per promuovere l’home sharing in modo responsabile.
Al fine di partecipare al presente Programma, ciascun Host Partecipante sarà tenuto a leggere ed accettare i presenti Termini e Condizioni.
Condizioni generali del Programma
● Il Programma inizia il 18 marzo e termina il 30 giugno 2020;
● Al Programma partecipano esclusivamente gli Host Partecipanti e e un massimo di 500
Ospiti Idonei;
● È considerato Ospite Idoneo ciascun professionista nel campo della medicina che sta
prestando il suo servizio all’interno delle strutture sanitarie e degli ospedali, sia pubblici che privati, presenti sul territorio italiano, inclusi medici, infermieri e operatori sanitari, impegnati nell’assistenza alle persone affette dal Coronavirus COVID-19 presso strutture che si trovano al di fuori della sua città di domicilio o di residenza e che dia prova dello svolgimento di tale mansione al di fuori della propria zona di domicilio o residenza;
● L’Ospite Idoneo è un utente registrato sulla piattaforma Airbnb;
● L’Ospite Idoneo emette richiesta di aderire al Programma tramite la compilazione di un
apposito modulo online, tramite il quale lo stesso compila un’autocertificazione relativa allo svolgimento di attività in ambito sanitario e della prevenzione del virus COVID-19, indica i dati relativi ad un proprio referente che sia in grado di confermare lo svolgimento di tale mansione nella struttura indicata (il “Referente”) e accetta di aderire ai presenti Termini e Condizioni;
● L’Associazione OspitaMI, partner di Airbnb nel Programma Airbnb per Medici e Infermieri effettuerà i controlli necessari al fine di verificare le informazioni fornite nell’autocertificazione presentata per la partecipazione al Programma e contatterà il Referente per verificare la veridicità di tali informazioni;
● Nel caso in cui i controlli effettuati da OspitaMI vadano a buon fine, che vi sia disponibilità nella zona richiesta di un Alloggio Idoneo e che siano ancora disponibili fondi nell’ambito del Programma, l’’Associazione OspitaMI contatterà l’Ospite Idoneo fornendogli la lista di Alloggi Idonei presenti nella zona selezionata;
● In seguito allo svolgimento delle verifiche di cui al punto sopra, e di disponibilità di fondi da parte di Airbnb e di Alloggi Idonei nell’area richiesta, l’Ospite Idoneo avrà diritto ad un un soggiorno gratuito per un massimo di 2 mesi;
● l’Associazione OspitaMI supporterà l’Ospite Idoneo nella prenotazione dell’Alloggio Idoneo selezionato (se disponibile) presente nella lista di Alloggi Idonei precedentemente inviata dall’Associazione OspitaMI stessa;
● Tramite il supporto di OspitaMI che gestisce la prenotazione, all’Ospite Idoneo è consentita la prenotazione di un intero Alloggio Idoneo e non è consentita la prenotazione di stanze singole o la condivisione dell’alloggio con altri soggetti;
● L’Ospite Idoneo accetta di rimanere vincolato alle regole del Programma per tutta la durata del soggiorno coperto dal programma, salvo successiva possibilità per l’Ospite Idoneo e l’Host Aderente di concordare privatamente diverse condizioni nel caso l’Ospite Idoneo decida di prolungare il soggiorno oltre il periodo coperto inizialmente;
● L’Alloggio Idoneo sarà ad uso esclusivo dell’Ospite Idoneo e non saranno ammessi ulteriori ospiti;
● Airbnb si riserva il diritto di terminare la partecipazione dell’Host Partecipante in qualsiasi momento ed a sua totale discrezione;
● Per tutto quanto non disciplinato nei presenti Termini e Condizioni si applicano i Termini di Servizio della piattaforma Airbnb, laddove non incompatibili.
* Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, al presente Programma si applica l’Informativa sulla Privacy di Airbnb, fermo restando che l’Ospite Idoneo o ciascun utente che invii la richiesta di partecipazione al programma prende atto ed accetta che i propri dati personali potranno essere comunicati da Airbnb a OspitaMI, per le sole finalità di gestione delle prenotazioni e della verifica dei requisiti per la partecipazione al Programma e per il tempo ivi strettamente necessario.
Luigi Lanera consigliere comunale di minoranza
Il Sindaco di Capoliveri, Andrea Gelsi, facendo seguito alle voci, senza alcun fondo di verità, che continuano a circolare sulla presenza di pazienti risultati positivi al virus Covid-19 sul proprio territorio comunale, intende rassicurare la popolazione comunicando che ad oggi è esclusa a Capoliveri e, per quanto a sua conoscenza, anche sul resto del territorio elbano la presenza di soggetti risultati positivi al Coronavirus.
I dati sono ufficiali e sono aggiornati costantemente dalle Usl e dalla Regione che monitorano minuto per minuto la situazione su tutto il territorio toscano.
I bollettini emanati dall' Azienda Usl Toscana nord ovest, competente anche per il territorio elbano, sono reperibili al seguente link: https://www.uslnordovest.toscana.it/notizie/covid-19
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/gelli.JPG[/IMGSX] Nel ventesimo secolo si sono verificate tre pandemie influenzali, rispettivamente nel 1918, 1957, 1968 denominate in base alla presunta area di origine: Spagnola, Asiatica, Hong Kong. Tali forme furono causate da tre sottotipi del virus influenzale A. Esistono prove concrete a favore dell’ipotesi che le vere pandemie abbiano origine da modificazioni del virus dell’influenza A trasmesse all’uomo dagli animali.
Si stima la Spagnola colpì un terzo della popolazione mondiale con un numero di decessi valutabile tra 50 e 100 milioni. È assodato che il virus fosse partito dai maiali e risultasse completamente novo per l’umanità. Occorre tener conto che la Spagnola aggredì popolazioni indebolite da quattro anni di guerra.
L’Asiatica del 1957/58 partì dalla città di Hong Kong e, in breve tempo, coinvolse 250.000 abitanti della metropoli, all’epoca protettorato britannico. Dati molto più affidabili che in passato stabiliscono che ne fu colpito il 20% della popolazione mondiale con una letalità intorno allo 0,4%.
L’influenza di Hong Kong del 1968 provenne ancora dalla città cosmopolita e si diffuse prevalentemente in Asia e negli Stati Uniti. In Italia i decessi furono circa 20.000.
Occorre specificare che con il termine di pandemia si indica una malattia epidemica con una diffusione tali da coinvolgere numerose nazioni e raggiungere un numero di contagiati e di decessi largamente superiore alle abituali forme stagionali.
Tra la fine del ventesimo secolo e i primi decenni del ventunesimo si sono riscontrati nuovi casi di epidemia prevalentemente causati da virus di provenienza animale.
1. L’Aviaria è causata da un virus influenzale tipo A che normalmente infetta gli uccelli selvatici e il pollame domestico. I primi casi umani sono stati identificati nel 1997 di nuovo ad Hong Konge tuttora vengono segnalati soprattutto in Asia e nel Medio Oriente.
2. Mucca pazza, diagnosticata nel 2001 in tutto il Regno Unito dove sterminò gli allevamenti bovini per poi diffondersi sul continente europeo. La malattia trasmessa all’uomo con il consumo di carni contagiate era imputabile ad un prione, ossia ad una proteina animale che assume una forma errata e induce il cambiamento in altre proteine che finiranno col provocare danni irreversibili cerebrali.
3. La SARS (sindrome respiratoria acuta grave) indotta da un coronavirus è partita dall’Asia nel 2003 dove i portatori iniziali sono risultati i pipistrelli ferro di cavallo, i cani procioni, gli zibetti.
4. La malattia da virus Ebola (EVD) primitivamente definita come sindrome emorragica è determinata da un virus reperibile in scimmie, pipistrelli, antilopi isolato nella repubblica democratica del Congo nel 1976, in prossimità del fiume Ebola. Il contagio si verifica con il contatto di sangue, secrezioni e carni di animali portatori. Sono colpiti il fegato, i reni, l‘apparato respiratorio in presenza di febbre elevata e di manifestazione emorragiche diffuse.
5. La Suina, altra forma virale trasmessa dal consumo di carni animali, si è presentata
inizialmente in Messico dove ha causato 18000 morti su 482000 contagiati.
6. L’HIV/AIDS. Occorre distinguere tra HIV (virus dell’immunodeficienza umana) responsabile della distruzione di un tipo di globuli bianchi, i linfociti T o CD4 protagonisti della risposta difensiva dell’organismo con la soppressione di batteri, virus e funghi. L’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è un quadro patologico che può verificarsi anche diversi anni dopo il contagio e consiste nell’incapacità del soggetto colpito di resistere anche alle infezioni più banali. Le prime manifestazioni si ebbero nel 1981 e il numero dei decessi ammonta a circa tre milioni di morti. Dal 1996 la terapia farmacologica è riuscita a bloccare il decorso della sindrome riducendola ad una patologia cronica, raramente letale.
La storia della peste comprende tre grandi pandemie imputabili al batterio Yersinia pestis.
Si ipotizza che assieme abbiano causato oltre 200 milioni di morti.
La prima fu definita Peste di Giustiniano. Lasciata l’Etiopia, sede iniziale, si diffuse rapidamente verso Costantinopoli, capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Le stime più accreditate indicano un numero di vittime molto superiore ai 50 milioni. Serbatoio del batterio è il ratto. La pulce è il veicolo: punge il ratto e ne aspira sangue infetto che contiene le Yersinie. Queste trovano ambiente idoneo per moltiplicarsi e finiscono con l’ingolfare il sistema digestivo della pulce. Quando la pulce si trova in questa condizione diviene più aggressiva e punge l’uomo, solitamente nelle zone ascellari e inguinali. Oltre a sintomi quali febbre, debolezza, nausea, vomito, stato soporoso si verifica un notevole ingrossamento dei linfonodi zonali e la setticemia successiva provoca alterazioni circolatorie con devastanti fenomeni gangrenosi.
La seconda pandemia, descritta dettagliatamente e più devastante, dilagò verso la metà del quattordicesimo secolo ed è nota come Peste Nera. Importata dalla Cina attraverso l’Impero Mongolo si diffuse in Turchia per raggiungere l’Europa, Inghilterra compresa. Tra il 1347 e il 1480 si ripresentò nelle maggiori città europee colpendo in maggior parte soggetti giovani o poveri. Nella sua prima apparizione Firenze fu essa letteralmente in ginocchio. L’Elba subì gli effetti della peste nel 1348 col risultato di vedere ridotto il numero dei suoi abitanti sotto i 2000.
La terza pandemia partì ancora dalla Cina nel 1855, propagandosi a Hong Kong, Canton, Bombay, per raggiungere Africa, Europa, Hawaii, India, Giappone, Filippine e Sud America.
Altra patologia virale in grado di risultare letale nel 30%dei casi era il Vaiolo, malattia dichiarata ufficialmente eradicata nel 1980 grazie all’impiego mondiale del vaccino.
Tra il 165 e il 180 dopo Cristo una pandemia di vaiolo, portata dalle truppe imperiali romane, di ritorno dal vicino oriente uccise 5 milioni di persone.
La seconda pandemia ebbe luogo tra il 251 e il 266 D C. Si narra che a Roma morissero 5000 persone al giorno.
Nel 1581 il vaiolo uccise metà della popolazione di Hispaniola.
Il vaiolo è una malattia infettiva contagiosa causata da due varianti del virus Variola: Variola maior e variola minor. Il virus si localizza nella piccola circolazione della cute, del cavo orale e della faringe. Sulla pelle si manifestano eruzioni maculo-papulari e, in seguito, vescicole rilevate piene di liquido che, se il malato sopravvive, si rompono lasciando cicatrici deturpanti, specie sul volto. Se le vescicole si presentano sugli occhi ne po' derivare cecità per ulcere corneali.
Sulla mummia del faraone Ramses V sono state rinvenute cicatrici vaiolose.
Guerre, carestie, catastrofi naturali, pandemie e tanti altri eventi negativi, capaci di mettere a rischio il benessere o la sopravvivenza di una comunità, in passato inducevano molte persone a riunirsi in preghiera per implorare la misericordia divina. Quelle stesse assemblee potevano incentivare la possibilità di contagio, ma testimoniavano il riconoscimento della fragilità umana e la necessità di rivolgersi all’Ente Supremo. Oggi, costretti ad un necessario e salvifico domicilio coatto, leggiamo, passiamo ore davanti al televisore per ascoltare ‘ennesimo bollettino di guerra oppure cerchiamo sui social una scenetta o una battuta che ci strappino un sorriso. Dove sono finite la religiosità, il rispetto se non ‘amore per il prossimo, il gusto di un dialogo serio teso ad arricchirci spiritualmente?
Dichiararsi cristiano cattolico può esporre a critiche e derisioni in un mondo sempre più laicizzato, ma chi ha fede son si nasconde e rende testimonianza, sicuro delle proprie verità. Il Padre Nostro finisce con n’invocazione: Liberaci dal male.
Una preghiera arriva più lontano di mille discorsi.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/agua.JPG[/IMGSX] Il primo letto di terapia intensiva e rianimazione per l’Ospedale dell’Isola d’Elba donato direttamente da Acqua dell’Elba. Una raccolta fondi avviata su GoFundMe per aggiungere a questa donazione quella di tutte le persone che vorranno donare fondi, strumenti o macchinari all’Ospedale dell’Isola d’Elba e all’Italia intera. Un’edizione speciale dei profumatori d’ambiente da 500 ml di Acqua dell’Elba i cui proventi andranno per il 50% alla raccolta fondi avviata.
Sono queste le tre iniziative pensate da Acqua dell’Elba per dare un contributo concreto ed immediato rispetto all’emergenza Covid-19.
"Da sempre cerchiamo di restituire all'Isola d'Elba qualcosa di quello che ci ha dato in termini di ispirazione e di motivazione" – ha dichiarato il presidente di Acqua dell'Elba Fabio Murzi."Con questa iniziativa continuiamo a farlo, chiedendo anche il coinvolgimento di chi, come noi, ha nel cuore la bellezza e la magia che l’Isola d’Elba sa donare”.
Un coinvolgimento totale che comincia con la donazione del primo letto di terapia intensiva e rianimazione all’Ospedale dell’Isola d’Elba. Un atto importante, che doterà l’Ospedale dell’Isola d’Elba di un’attrezzatura vitale che rimarrà a disposizione di tutti anche dopo la crisi.
Parallelamente alla donazione, Acqua dell’Elba avvia, a partire da oggi, anche una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, grazie alla quale si punta a moltiplicare il numero di letti di terapia intensiva e rianimazione a disposizione e a dotare l’Ospedale anche di tutte le altre strumentazioni sanitarie necessarie. Non solo, la raccolta sarà anche destinata a contribuire all’emergenza nazionale, con un contributo al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale che potrà arrivare fino a un terzo di quanto raccolto per supportare l’Italia là dove è più in crisi. Per donare sarà sufficiente collegarsi all’indirizzo www.gofundme.com/f/aiutiamoelbaitalia e seguire le istruzioni.
Infine, un’iniziativa per coinvolgere anche i tanti amici di Acqua dell’Elba all’Isola d’Elba, in Italia e nel mondo: il versamento, da parte di Acqua dell’Elba, del 50% del ricavato della vendita dei Profumatori d’ambiente da 500 ml al fondo anzidetto.
Tramite l’acquisto online sul sito www.acquadellelba.com di una fragranza qualsiasi dei Profumatori d’Ambiente da 500 ml – per l’occasione realizzati con l’incisione #CONILMARENELCUORE – si potrà quindi contribuire attivamente alla raccolta fondi.
L’iniziativa è valida temporaneamente per un mese da oggi fino al 19 aprile e verrà affiancata da una campagna di comunicazione per coinvolgere tutte le persone amanti dell’Elba e del nostro Paese.
L’invito a donare, nella forma che più si preferisce, è per sostenere quanti hanno bisogno di cure e di assistenza sanitaria urgente e anche per ritrovarci uniti attraverso i valori della solidarietà nella speranza di trasmettere un messaggio di serenità e conforto.