Pensate di fare turismo in questo modo?
VERGOGNA
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/mako1.JPG[/IMGSX] Catturato nel tratto di mare non lontano dall’area marina protetta delle secche della Meloria, un giovane esemplare maschio di squalo ‘Mako’, lungo 1 metro per 20 kg di peso. L’artefice un pescatore professionale di Livorno, ha anche pensato di rendere pubblica l’impresa tanto che la notizia è apparsa la scorsa domenica sulla stampa locale corredata di foto. Il pescatore, però, non ha fatto i conti con il vigente divieto assoluto di pesca e l’obbligo di rigetto immediato in mare considerato che il Mako rientra tra le specie di squali protette dalle Convenzioni internazionali CITES di Washington e quella di Barcellona che lo hanno catalogato tra gli animali a rischio estinzione. Lo squalo, stando a quanto emerso, sarebbe stato catturato accidentalmente dalla rete del peschereccio e scaricato sulla banchina del porto di Livorno senza avvisare le autorità competenti. Le indagini, tuttora in corso, proseguiranno da parte degli ispettori pesca della Guardia Costiera anche congiuntamente ai militari del nucleo Carabinieri CITES di Livorno per gli aspetti legati alla disciplina sul commercio internazionale della fauna selvatica minacciata di estinzione, al fine di scongiurare che le carni o altre parti dello squalo, siano state introdotte illegalmente sul mercato. Per la pesca vietata si profilano responsabilità penali a carico del trasgressore. La Guardia Costiera prosegue ininterrottamente l’azione di vigilanza e custodia dell’area marittima e costiera del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, a tutela dell’ambiente e delle specie ittiche sottoposte a particolare tutela come gli squali.
Nell’ambito di una programmata attività di controllo pesca finalizzata al monitoraggio della zona di tutela biologica dell’Isola di Pianosa, i militari della motovedetta CP 725, in forza alla Capitaneria di Porto di Portoferraio e dislocata temporaneamente presso il Presidio stagionale della Guardia Costiera di Pianosa, hanno individuato nella giornata di domenica 12 luglio il posizionamento illecito di un attrezzo da pesca in mare.
In particolare il dispositivo individuato si trovava entro il limite della fascia costituente la zona di tutela biologica di un miglio nautico (1852 metri) dalla costa dell’Isola di Pianosa Isola, previsto dal D.M. 19 Dicembre 1997.
L’attrezzo da pesca, posto da ignoti a circa 0,7 miglia nautiche di distanza da “Punta del Pulpito”, si presentava privo di qualsiasi marcatura di identificazione.
I militari hanno quindi proceduto al recupero a bordo della motovedetta di trentuno (31) nasse per una lunghezza totale dell’attrezzo di circa 500 metri, ponendo l’intero dispositivo di cattura sotto sequestro penale.
Il recupero delle nasse dal mare ha inoltre consentito di liberare numerose specie ittiche intrappolate ma ancora viventi.
L’ attività di tutela ambientale e di vigilanza pesca condotta dai militari della Motovedetta CP 725, rientra nei compiti di istituto della Guardia Costiera Elbana svolta inoltre nell’ambito della consolidata Convenzione stipulata tra il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e la Direzione Marittima della Toscana.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/campitelli.JPG[/IMGSX] In data 21 maggio scorso ho stampato da “Elba Notizie” un articolo dal titolo “i lavori per la realizzazione del Dissalatore di Mola riprenderanno” .
Vi si apprende che “prosegue il lento ma costante lavoro verso la realizzazione di un’opera pubblica strategica a livello regionale : il Dissalatore dell’Isola d’Elba” .
Orbene , ho avuto modo negli scorsi anni di scrivere e pubblicare su tutta la stampa online elbana e non solo molteplici articoli sul Dissalatore di Mola e più in generale , e particolarmente , sull’annoso mai risolto cocente problema nostrano dell’approvvigionamento idropotabile dai risvolti ineludibili di ordine socio-economico-ambientale . Le mie considerazioni del tutto negative sul predetto progetto sono sempre state supportate da fondatissime argomentazioni analitico-matematiche oltre che idrogeologiche generali per quanto attiene alla nostra Isola e ciò è avvenuto senza mai avere avuto alcuna ancorché minimale contestazione e/o controreplica da parte del gestore idrico elbano avendo esaustivamente dimostrato “l’assurdità e l’irrazionalità logico-acquedottistica incontrovertibile” della sciagurata idea di realizzare un mega-impianto industriale all’Isola d’Elba (terza isola d’Italia) che vive pressoché unicamente di turismo . Dopo quanto appreso e letto negli ultimi due mesi di maggio-giugno circa la determinazione estrema ed irrevocabile di comunque realizzare il suddetto dissalatore , reputo doveroso e pertinente rinfrescare la memoria agli Elbani ed alle relative Istituzioni sull’assurdità di un simile impianto rendendo noto il merito analitico tecnico-scientifico e socio-economico-ambientale di quanto da me già reso pubblico qualche tempo addietro , ma ancora di estrema attualità , sperando che chi di dovere si svegli una buona volta da quel torpore che l’ha sempre caratterizzato sulla pletora di fondamentali nostrani diritti troppo spesso usurpatici .
Luciano Campitelli .
Amaramente sono apparse sui social delle immagini vergognose sullo stato in cui versano gli immobili dell’ex cantierino abbandonati in una zona che per la loro ubicazione e per un eventuale sviluppo portuale potrebbero essere di pregio. La denuncia di questo vergognoso degrado e salita in questi anni ripetutamente in cronaca soprattutto perché preda di disadattati che oltre a occupare i locali ne hanno fatto una discarica pericolosa e un centro molte volte di spaccio di sostanze illecite. .
Le voci che circolano raccontano che gli immobili era stati dati in concessione ad una importante società che opera a Portoferraio che poi avrebbe rinunciato , ma le notizie non vanno oltre quindi non sappiamo nè la storia nè le ragioni che hanno portato a questa incresciosa situazione , i più informati dicono che il regolamento della navigazione alla voce “concessioni” prevede tra l’altro di intervenire con gli uffici competenti a difesa della salute pubblica e per la salvaguardia dell’ambiente. E pare che la responsabilità sia del Comune di Portoferraio , infatti tutti quegli immobili rientrano attualmente nella proprietà comunale, quindi , gli oneri per la pulizia e messa in sicurezza spettano alla nostra collettività.
Ma voglio ripetere per chiarezza; Non sappiamo e non ci interessa da quando il bene è stato dato in concessione o restituito , e nemmeno a chi spetti di intervenire in merito, ma sappiamo bene che questo spettacolo è indecente e quindi chiediamo che gli organi di competenza si attivino per la pulizia e la bonifica dei locali .
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/enjoy.JPG[/IMGSX] Enjoy Elba, il magazine dedicato alla proposta turistica, culturale ed enogastronomica dell’Elba, taglia il traguardo del terzo anno dalla prima uscita nel 2018. Nonostante le difficoltà che il settore dell’accoglienza e delle produzioni enogastronomiche sta attraversando, la rivista affronta una nuova sfida, quella di essere presente sul mercato turistico con un prodotto che valorizzi il territorio e allarghi la promozione a tutte le Isole dell’Arcipelago Toscano.
Dal 2020 si chiamerà Enjoy Elba & The Tuscan Archipelago, per i tipi dell’Editore Pacini di Pisa che l’ha inserita nel proprio catalogo e nei circuiti nazionali e internazionali dell’editoria, per cui sarà reperibile ovunque, oltre che nelle edicole, nelle librerie e nei punti informazione delle Isole.
“Abbiamo scommesso sul futuro – dichiara Patrizia Lupi, direttrice del magazine dalla sua nascita – pensando che uscire con Enjoy Elba & The Tuscan Archipelago 2020 fosse di buon auspicio e, soprattutto, di aiuto per superare tutti insieme la crisi, promuovendo e raccontando l’Elba e le Isole di Toscana, territori insuperabili per bellezza, biodiversità e cultura. Un risultato che è stato possibile – continua Patrizia Lupi – grazie all’aiuto prezioso di moltissimi amici e professionisti che hanno collaborato con la redazione, creando una comunità di persone che condividono lo stesso obiettivo: puntare ad un turismo sostenibile, conservare le tradizioni, promuovere le attività economiche, agricole, produttive e artigianali.”
La rivista è strutturata in rubriche: Arcipelago, Cultura, Ambiente, Lifestyle, Food&Wine, Ho.Re.Ca. 176 pagine a colori con traduzioni in inglese, 275 foto e 97 articoli per raccontare la poliedrica proposta dell'Elba e dell’Arcipelago. Implementata anche la presenza sui social e la versione web, sfogliabile online www.enjoyelba.eu
Un grazie particolare a Vetrina Toscana e a Toscana Promozione Turistica che, con professionalità ed entusiasmo, conducono e condividono con gli operatori le politiche di promozione della Toscana e dei suoi ambiti territoriali. Grazie al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che ha coordinato la rubrica dedicata alle Isole di Toscana. Grazie all’ASA, azienda particolarmente attenta alle buone pratiche ambientali della Costa toscana. Grazie infine alla Fondazione Isola d’Elba, ad Acqua dell’Elba, Locman, Gruppo Nocentini, Blu Navy ed ai partner del mondo dell’Ho.Re.Ca e dei servizi turistici.
In ultimo, ma non ultimi, coloro che hanno dato vita alla rivista. A partire da Roberto Marchetti, primo editore e fondatore del magazine, che continua a seguirci con utili consigli. Ed ancora Rodolfo Ercolani di Erreduegrafica; tutto lo staff di Pacini Editore a partire da Marco Marconi e Massimo Ceccarini; Franco De Simone e lo staff di InfoElba per la versione web; Patricia Finlayson, traduttrice; Paolo Calcara, VisitElba e i 22 fotografi, i 47 autori e i sostenitori del progetto che hanno condiviso con la Redazione il desiderio di trasmettere ai giovani quell’eredità immateriale e insostituibile che determina l’identità di un territorio, fatta di cultura, arti, saperi, emozioni.
Per informazioni: info@enjoyelba.eu
Patrizia Lupi + 39 339 6974753 patlupi@gmail.com
Pacini editore srl + 39 050 3130 214
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/cecca.JPG[/IMGSX] Ieri martedì a Livorno si sono affrontate le problematiche della portualita’ della nostra provincia assieme alla candidata alla presidenza della Regione Toscana Susanna Ceccardi . Dopo una completa panoramica dell attuale situazione esposta dal presidente Corsini , ho preso la parola evidenziando come il porto di Portoferraio sia stato per molti anni privo di interventi significativi per uno sviluppo attento alla salvaguardia della storia che di Portoferraio ne fa Un attrazione turistica. Si è convenuto che il famoso allargamento della banchina sotto le fortezze potrebbe essere ridiscusso se L amministrazione lo richiedesse , come anche L allungamento di un molo già esistente al fine di consentire L attracco di due navi da crociera. È sottinteso che i tutto è vincolato dalla volontà politica dell attuale amministrazione. Ho chiesto, infine , L apertura di un ufficio locale della Port Autority affinché ci sia un filo diretto per le nostre esigenze portuali .
Luigi Lanera candidato alle elezioni regionali x Fdi
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/passo.JPG[/IMGSX] Si è svolta sabato 11 Luglio, nella splendida location dell’Hotel Villa Ottone, l'importante conviviale che ha visto il passaggio di consegne alla presidenza del nostro Club tra l'uscente Luciano Guglielmi e l'entrante Sergio Cavaliere.
Il primo a prendere la parola è stato il presidente uscente Luciano Guglielmi il quale, felice di quella conviviale, la prima organizzata dopo il periodo di quarantena Covid-19, ha dapprima sottolineato il piacere provato nel rivedere nuovamente i soci uniti assieme, nello spirito di amicizia che contraddistingue il Club, di poi ha brevemente riassunto gli obbiettivi realizzati nel suo anno di carica evidenziando come, proprio nelle evidenti ed inattese difficoltà riscontrate durante la pandemia, sia comunque riuscito a mantenere sempre viva la presenza del Club nel sociale attuando importanti e necessarie iniziative a favore della collettività.
Dopo il rituale passaggio della collana, simbolo della presidenza, ha quindi preso la parola il neo eletto Sergio Cavaliere, che, in un sentito discorso, dopo aver ringraziato tutti i soci per il mandato appena affidatogli, ha descritto quelli che saranno gli obbiettivi che intenderà perseguire durante il suo anno di presidenza.
Obbiettivi importanti che, dal suo punto di vista, devono necessariamente volgersi verso due obbligatorie direzioni: la prima, utile per mantenere viva l’armonia interna che già lega i soci, verrà espletata sia tramite le consuete conviviali, che di volta in volta verranno arricchite dalla figura di un relatore allo scopo di illustrare ai presenti argomenti di interesse attuale, sia tramite escursioni e visite guidate in particolari luoghi di interesse storico o naturalistico dell’isola mirate a riscoprire e mantenere viva la conoscenza del nostro territorio. La seconda, che di per sé incarna l’anima stessa del Club, volta a mantenere costante ed attenta la presenza del Rotary nel sociale che verrà espletata attuando iniziative a servizio della nostra comunità locale e non solo come, ad esempio, l'evento già in preparazione che avrà come scopo la raccolta di fondi per contribuire alla lotta alla leucemia.
In chiusura, dopo aver comunicato ai presenti due viaggi che verranno effettuati dai soci, uno a Napoli in occasione delle festività Natalizie ed uno a Viareggio per assistere alla storica sfilata dei carri, ha presentato i membri del Consiglio Direttivo che sarà così composto:
Vice presidente: Elvio Cavaliere, Marcello Bellini.
Presidente eletto: Michela Venturini.
Tesoriere: Luciano Grasso.
Prefetto: Paride Paolini.
Consiglieri: Marco Regano, Tiziano Nocentini, Manuela Colombi, Davide Pelliccioni.
Istruttore: Aldo Sardi.
Rapporti Club gemellato: Pinotti Patrick.
Rotaract e Ryla: Claudio della Lucia.
Fondazione Rotary: Ballerini Paolo.
Relazioni pubbliche e comunicazione: Davide Pelliccioni.
Tutti noi del Rotary Club Isola d’Elba, ringraziato il Presidente uscente per essersi speso strenuamente e con costruttività, senza mai far venir meno agli impegni presi, auguriamo a Sergio un’annata estremamente produttiva e densa di eventi ben consci che, come ogni anno, non mancheranno nuove sfide e nuove difficoltà, ma tutti insieme saremo in grado di affrontarle con l’entusiasmo ed i valori che contraddistinguono da sempre la nostra associazione.
Il Club riserva un ringraziamento particolare a Guia Di Mario, per la gentile accoglienza, ed a Paolo Stoppa per il piacevole aperitivo organizzato.
F/to Pasquale Scopece residente a Portoferraio
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/cct.JPG[/IMGSX] L’esercizio 2019 di CTT Nord si è chiuso con un utile di esercizio di € 2.223.018 che conferma il trend positivo degli ultimi cinque esercizi.
Il patrimonio netto ha raggiunto un valore di € 43.097.208 superiore al capitale sociale per € 1.589.859
Dal lato dei ricavi si evidenzia l’effetto del riequilibrio previsto dal c.d. Contratto Ponte stipulato fra la Regione Toscana e la partecipata ONE Scarl. A tale ricavo si sommano gli effetti positivi dell’accordo transattivo fra la controllata Cpt scarl e la Provincia di Pisa (€ 1.348.677 di cui € 426.991 è la competenza CTT Nord al netto dei costi).
La produzione complessiva svolta, direttamente, sui 5 bacini provinciali (Livorno, Pisa, Lucca, Massa e, marginalmente, Pistoia), rimane sostanzialmente invariata passando dai 30.213.651 Km e 1.201.239 ore di servizio del 2018 ai 30.250.634 Km e 1.203.100 ore di servizio del 2019.
Sul versante dei ricavi il valore della produzione sale dai 117.000.000 dell’esercizio 2018 ai 119.382.270 dell’esercizio 2019.
I costi complessivi di produzione sono sostanzialmente stabili,
Riguardo alle spese di manutenzione si è assistito ad un aumento del full service manutenzione mentre si registra una diminuzione dei costi per ricambi anche a seguito di una razionalizzazione dell’organizzazione dei magazzini. Va sottolineato come la sottoscrizione del c.d. “contratto ponte” ha consentito l’acquisto di nuovi bus con effetti positivi sia sul miglioramento degli standard qualitativi al pubblico sia di riduzione dei costi di manutenzione e dei consumi.
Preme evidenziare, rispetto all’esercizio precedente, il valore dell’EBIT che passa dai € 3.934.553 del 2018 a € 6.475.226 del 2019.
Tutti i soci, sia pubblici che privati hanno accolto con soddisfazione il raggiungimento dell’obbiettivo della piena ricostituzione del patrimonio aziendale e hanno espresso forte apprezzamento all’operato degli amministratori che ha consentito questo brillante risultato nonostante il complicatissimo momento della vita aziendale legato alle complesse vicende della Gara Regionale.
IL PRESIDENTE CTT NORD
(Dott. Andrea Zavanella)