E FORSE..NEANCHE DOMANI!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/cazzata.JPG[/IMGSX] Mi duole dirlo, ma devo unirmi alle critiche che vengono mosse nei confronti dei nostri amministratori.
Sarà l'ennesimo, uno dei tanti post che soprattutto in questi ultimi giorni vengono scritti e riscritti, perché il Paese ha qualcosa da dire, l'anima di Portoferraio è inquieta, la gente mormora..
Il nostro Paese è qualcosa di naturalmente e meravigliosamente bello, può vantare un passato e una storia che dovrebbe essere il nostro orgoglio, il nostro "fiore all'occhiello".
Invece il nostro Paese è arido, arido come le amministrazioni che si sono susseguite negli anni e che imperterriti noi, poveri disillusi, abbiamo continuato ad eleggere, credendo a tutte quelle favole raccontate a gran voce, quando hanno avuto bisogno di qualcuno che tendesse loro la mano, per salire sul trono. False promesse.
Invece di prendere in mano questo Paese, con le loro stesse mani lo affondano. E non è questione di colori né di partiti, ma sono la sensibilità, l'umiltà, la consapevolezza, il CUORE a fare una grande e sostanziale differenza.
D'altra parte non si può non notare il fascino di quel rettangolo di suolo privo di senso appena ricavato davanti all'ex-Poste e già in stato d'abbandono, o la meraviglia che suscitano allo sguardo quei favolosi vasi uno diverso dall'altro che sono stati messi in Piazza della Repubblica per delineare un'area che per la maggior parte non viene neanche utilizzata.
Forse è stato fatto affinché noi, abituati a respirare aria pura (salvo qualche fogna straboccante), possiamo provare il brivido di mangiare un bel gelato seduti ad un tavolo con vista sull'ingorgo di macchine che si crea proprio sotto il Palazzo Comunale, o ci possiamo fermare a sfogliare un bel libro con davanti una colonna di macchine guidate da automobilisti disperati, e respirare quell'inebriante profumo che ne vien fuori.
Forse è per farci prendere consapevolezza di quanto siamo fortunati a vivere nella nostra Isola, è per farci comprendere l'impazienza che hanno i nostri simili a fuggire dalle città per poter raggiungere questo angolo di Paradiso.
De Gregori cantava "La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere…."
Resterà ciò che siamo, resterà ciò che siamo stati.
Ai posteri, l'ardua sentenza.