da
Zona porto
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
10:40
Oggi è domenica e siccome le ghiaie sono off-limits per le riprese cinematografiche, noi ci ritroviamo a girare a vuoto per trovare un posto auto perché chi va al mare sta utilizzando piazza Virgilio,via carducci sia lungo la strada che intorno alle palazzine. Menomale che per mangiare una pizza non c'è problema,almeno la pancia è salva
da
Campo
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
10:39
Lo scorso Martedi ho segnalato a chi di dovere una bella perdita d'acqua a Marina di Campo Via per Portoferraio,721,ho sollecitato ancora il Giovedi ma ad oggi nessun intervento……………altro che dissalatore !!
da
CAMPO NELL'ELBA
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
10:07
Tutto giusto il Suo ragionamento, ma a riempire una cisterna con un grosso buco si rischia di apparire stupidi o in malafede.E la realizzazione del dissalatore a sostegno della capacità idrica Elbana, si presenta in tal modo se non si tappa il buco,cioè se non si eliminano le innumerevoli perdite che affliggono la rete. Veda Lei quale risposta dare a questa considerazione.
da
Portoferraio
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
10:01
da
Capoliveri
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
9:35
Non sarebbe meglio chiaccherare su delle soluzioni certe?
Valerio
da
portoferraio
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
9:29
Ho letto alcune critiche riguardo rumori e pericolosità di questo nuovo servizio, non entro nel merito perché non sono aspetti di mia competenza, ma parlo da cittadino e mi chiedo se la quantità di carburante trasportata è sufficiente (ho letto di distributori rimasti senza carburante) visto che quest'anno non c'è il turismo di massa degli anni scorsi, ma spero che dal prossimo anno (magari già da agosto)tutto torni alla normalità.
Proprio grazie al lavoro che faccio so che la consegna di stamani (una di notte) è saltata per mancanza di requisiti di sicurezza a causa del traffico portuale, e mi chiedo quante corse potrebbero essere bloccate ad agosto se il turismo dovesse aumentare.
Possiamo permetterci questo rischio? Quanti danni porterebbe al turismo e quindi alla nostra comunità?
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
8:35
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/davide.JPG[/IMGSX] Intervento del sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti su Capo Poro -Galenzana
“Leggo con piacere il comunicato di Legambiente dove si dà pubblicità alla notizia della sentenza del Tar relativa al contenzioso tra la Scat, società proprietaria dell’azienda agricola di Galenzana e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ma, visto che vengo chiamato in causa dall’associazione ambientalista vorrei precisare alcuni aspetti. Il primo è che nessuno ha mai chiesto al Comune che rappresento di esercitare il diritto di prelazione su Capo Poro, questa possibilità è stata data solo al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, come previsto dalla legge 394, al quale l’agenzia del Demanio ha comunicato, in data 7 dicembre 2016, “l’intenzione di alienare il suddetto compendio alla cifra di 36.560,00 euro”. Il Parco ha deciso, in quell’occasione, di non esercitare il diritto di prelazione e quindi il privato ha avuto la possibilità di comprare quel terreno sul quale insistono quei ruderi oggi oggetto di contenzioso fra l’Ente e il privato di fronte al tribunale amministrativo. Non conosco i motivi per i quali il Parco in quell’occasione ha deciso di non comprare quel pezzo di terreno ma so per certo che se quel promontorio che domina Montecristo e tutto il versante sud dell’arcipelago fosse oggi un bene pubblico questa sarebbe la più grande garanzia di tutela.
Per quello che riguarda il mio ruolo istituzionale all’interno della vicenda tengo a precisare che alcune settimane fa il sentiero che raggiunge Capo Poro è stato oggetto di un incontro da me presieduto insieme al Parco che ha visto il privato garantire la fruizione pubblica e penso che questo sia stato un risultato che ha assicurato ai miei cittadini e a tutti quelli che amano questo territorio di poter godere di quel sentiero nell’immediato senza dover affrontare eventuali battaglie legali. Il Comune e il Parco hanno raggiunto un risultato e penso che anche Legambiente concordi che se il privato si dimostra disponibile è bene cogliere l’occasione senza prevedere contenziosi lunghi e costosi davanti ai tribunali amministrativi. Per quello che mi riguarda la questione di Capo Poro è molto delicata perché la sentenza del Tar non impedisce la possibilità al privato di fare la manutenzione straordinaria dei ruderi. Mi risulta che qualunque sia la loro destinazione il privato può farla e i progetti sono chiari. Se così non fosse accolgo con grande sollievo la notizia.Ricordo a Legambiente che il mio intervento è stato molto chiaro anche in relazione alla casa del Custode che ha visto il mio Comune sollecitare il parere della Sovrintendenza nel tentativo di evitare una costruzione non funzionale ad un piano aziendale agricolo. Infatti il progetto era di realizzarla sulla scogliera sopra la spiaggia dei Salandri. Anche in questo caso il provvedimento ha spinto il proprietario privato a rivolgersi al Tar ricevendo parere negativo. Quindi considero il nostro intervento importante per la tutela del comprensorio Galenzana-Capo Poro. Saluto cordialmente con l’augurio che tutti gli attori di questo territorio, isole dell’arcipelago comprese, inizino a vedere l’ambiente come una risorsa di questa nostra comunità. Credo che le battaglie ambientaliste siano giuste e sacrosante ma la politica ha l’obbligo di trovare soluzioni razionali, giuridicamente sostenibili e che prevengono danni sul territorio irreparabili”.
da
Portoferraio
pubblicato il 19 Luglio 2020
alle
8:04
A volte basta poco senza essere scienziati: magari il buonsenso.
Premesso che il sogno sarebbe il totale contenimento delle perdite, il desalinizzatore potrebbe essere accettabile se almeno una pari cifra (ventimilioni?) fosse investita da ASA nella rete di distribuzione colabrodo. Altrimenti e immorale costruire quell'impianto così impattante sapendo che METÀ della sua produzione andrà persa.
Spiace che il suo ridimensionamento sia piaciuto a Legambiente che si accontenta di gioco al ribasso e ne esce secondo me malissimo.
da
Portoferraio
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
21:25
da
Elba
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
21:14
Sig. Andrea ,
la mia sensazione è che lei voglia tutelare una serie di soggetti istituzionali in certi casi indifendibili .e lo fa analizzando i dettagli e non la sostanza.
Questo vale per il dissalatore come per il Parco .
Io non sono un tecnico , dunque cerco di usare il buon senso e sono contrario al dissalatore per tanti motivi . Ma di una cosa sono piuttosto certo : costruire un dissalatore all' Elba senza un invaso di raccolta e con una rete idrica colabrodo non ha alcun senso. E' una delle tante opere pubbliche fatte per spendere soldi subito , senza pensare al dopo .
Per quanto riguarda il Parco ed i Castagni invece ritengo di essere abbastanza competente per dirle che non basta fare progetti ed il problema non è solo il cinipide . Il problema vero è il Parco stesso e tutti i Castagni stanno soffrendo o spesso morendo per pura incuria.
Questa è la logica conseguenza di una mentalità sbagliata che invece di tutelare e gestire , vuole vietare e abbandonare.
Anche il Parco prende soldi per i progetti , ma quello che succede dopo è sotto gli occhi di tutti.
Le cose vanno fatte con il sano buon senso di chi ama i luoghi dove vive. Imporre mega opere o autorità senza consenso non può funzionare.
da
Capoliveri
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
21:11
da
Portoferraio
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
18:45
Errare è umano, ma perseverare negli errori snobbando le critiche di chi le ha dato in mano la città è inammissibile.
Siamo ancora un paese democratico e come tale deve essere gestito, il confronto, le esigenze comuni e tutto ciò che è comune a qualsiasi categoria sociale dovrebbe essere sempre e comunque il fulcro di un amministrazione comunale.
Se non entrate in questa ottica Portoferraio non rinascerà.
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
18:08
1- perché accade in un momento in cui una mancanza del genere crea un danno di immagine grande
2- perché i gestori non si lamentano, visto che l'articolo non era di uno di loro
3- perché i Sindaci non si lamentano
da
li
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
16:55
Gli interventi voluti o avvallati dalla giunta Zini in materia di circolazione sembrano dare i frutti sperati: più casino di prima.
Naturale perchè hanno asservito lo spazio urbano all'Autorità Portuale ben dotata di cervelloni ma solo ad uso e consumo del porto e dei suoi traffici dimenticando abitudini e consuetudini, ragioni e necessità dei portoferraiesi che in Calata Italia ci abitano anche. anzi dopo la trasformazione dell'hotel Massimo ci abitano di più.
A questo punto delle due una e allora:
Se le decisioni le ha prese la Giunta, vada pure a fare una bella girata perchè evidentemente inadeguata alla bisogna.
Se le decisioni sono state prese con il parere positivo, le idee, della struttura tecnica, allora vada a casa la struttura tecnica che è assolutamente inadeguata.
Insomma, anche ammesso che Zini abbia trovato una situazione problematica resta che non ha fatto niente per organizzare la struttura del comune. Resta che fa assoggettare il suo agire ai nuneri della ragioneria. un giorno a marzo ci dicono che c'è un avanzo di oltre 1 milione da spendere liberamente, a giugno questo milione non si sa dove è e poi ci forniscono gli aiuti sulla TARI ridotta dal 9,8 al 9,6 per le attrezzature ricettive, Come dire che ci prendono in giro. ma di tutti questi soldi che ci faranno? non è che questa Giunta, come le altre prima, per carità, è prigioniera. ma di chi losi dica e ci daremo da fare per liberarla!
da
Campo
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
15:59
Ma mi pongo una domanda:quando il PARCO circa 30 anni fà si impossessò con la forza e contro la volontà di tutti gli Elbani,di vigneti,campi da semina,terreni ad uso pastorizia e caccia,per farne poi cosa?Tranne qualche piccola piazzola in qua e la che ad oggi sono tutte distrutte ed impossessarsi di una delle più belle costruzioni dell'Isola,e cioè all'Enfola,per farne gli Uffici del Parco,invece di farne un bel museo relativo alla pesca del tonno e quant'altro,ma no,prima gli uffici in riva al mare costati centinaia di vecchi milioni di lire.E' stato fatto di tutto per molestare i cacciatori Elbani,abolire la pastorizia,,distruggere tutta la selvaggina di Pianosa a colpi di Fucile,e non riuscendo ad eliminare neanche in minima parte gli ungulati che hanno invaso tutta l'Isola,procurando danni a coltivatori,strade ecc.ecc.anche con gravi incidenti stradali.
E adesso Vi vantate di essere i paladini della Legalità per eliminare un cancello…..Esimio Presidente Dott.Sammuri,potrebbe elencarci,seppur brevemente,durante il Suo mandato ad oggi quali opere sono state realizzate dal Suo Parco ?Grazie e mi scusi per il disturbo.
da
Mortoferreaio
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
15:50
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
15:17
da
Porto
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
15:15
Possibile che di tutto quello che state facendo non ne azzeccate una? Non so dove vive il sindaco, di sicuro non deve sopportare tutte le notti questa indecenza!!! La mattina si deve andare a lavoro avremo diritto a qualche ora di riposo, non crede?
pubblicato il 18 Luglio 2020
alle
13:44
Prima domanda: ma esperti (!?), avvocati e Tar hanno preso in esame la cartografia storica? No, aspettavano che l'illuminazione arrivasse dal nostro. L'hanno presa in tale considerazione da dedicarvi l'intero punto 2.1.2, ben 4 pagine, numerate da 6 a 9 nella sentenza. Viene evidenziato che fin dal 1987, quando fu edita la “Guida ai sentieri dell'Elba”, Editrice Azzurra, di Mario Ferrari e Renato Giombini, e prima che l'attuale proprietaria acquisisse l'area, il sentiero era mappato e numerato (n. 51). E, aggiungendo ulteriori mappature, viene concluso: “ I dati in rassegna, se opportunamente riordinati, conducono a risultati sufficientemente chiari”.
Domanda 2: che tipo di strada è quella che porta al cancello? Premesso che non porta, ma è PRECLUSA dal cancello, anche qui la sentenza è chiarissima: “Del resto, la stessa esistenza di una servitù di passo – documentata dagli atti di acquisto – sulle particelle 62, 63, 67 e 242 conferma, e non smentisce, la tesi dell'Ente Parco”. (pag. 11).
Lo scrivente poi si esibisce in un bel po' di spericolata disinformazione con l'ultima domanda: perché il Parco non si prende cura dei castagneti elbani? Perché lo sta facendo: https://www.islepark.it/attachments/category/82/progetto.pdf Informarsi, prima di scrivere, grazie.
Porre domande per evocare complottismi (“arbitrio di qualche congrega ambientalista e/o del parco”) e laddove le risposte sono limpide (basta prendersi 5 minuti per leggerle), serve solo a intorbidare le acque. I diritti di proprietà privata esistono e sono garantiti da leggi e soprattutto dalla Costituzione (art. 42, “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”). Basta rispettare le leggi ed essa non è messa in discussione da nessuno.
