pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
7:55
E non si porti la scusa che l'isola è un territorio limitato e quindi facilmente controllabile. Non funziona così con i virus.
pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
7:41
da
PER CLAUDIO DE SANTI
pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
5:18
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/marcello2.JPG[/IMGSX] Sulla attuale situazione sanitaria(nosocomio di Portoferraio e infezione Covid) Claudio De Santi pone alcune domande chiedendosi perchè.
Per quanto riguarda l’ospedale di Portoferraio può aiutarlo a trovare una risposta quanto da me e da altri scritto sui giornali locali online negli ultimi dieci anni.
Per quanto riguarda invece l’attuale situazione della infezione Covid all’Elba e non solo,può aiutarlo a trovare una risposta quanto sostiene Luca Ricolfi sin dal luglio ultimo scorso.
A quell’epoca scriveva “Stiamo riaccendendo l’epidemia per salvare il turismo”
( https://www.huffingtonpost.it/entry/luca-ricolfi-stiamo-riaccendendo-lepidemia-per-salvare-il-turismo_it_5eede8a1c5b66c306d0d080a?ncid=tweetlnkithpmg00000001 )
Marcello Camici
pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
5:12
pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
5:11
da
Capoliveri
pubblicato il 18 Settembre 2020
alle
1:15
Chi se ne assume la responsabilità?
Il sindaco?
Faccia lui ma poi ne risponderà personalmente davanti a tutti gli elbani.
da
Elba ovest
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
22:13
da
Portoferraio
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
20:44
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
19:44
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/comunecap.JPG[/IMGSX] A seguito di opportuni accertamenti sono stati riscontrati sul territorio comunale di Capoliveri due casi di soggetti positivi al virus Covid – 19.
A comunicarlo è il Sindaco Walter Montagna il quale rende noto che uno dei due casi riguarda una persona residente nel Comune di Capoliveri, mentre il secondo caso è riferito a cittadino straniero in vacanza all’Isola d’Elba.
“Sono stati attivati tutti i protocolli del caso, previsti dalla normativa vigente, al fine di tutelare la salute pubblica. – precisa il Sindaco Montagna “E’ alta l’attenzione delle istituzioni che stanno monitorando, sotto ogni profilo, la situazione”.
Le due persone risultate positive al Covid-19, si trovano adesso in quarantena obbligatoria con monitoraggio a cura del personale sanitario dell’Azienda Sanitaria Locale.
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
19:39
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/claudio.JPG[/IMGSX] Si chiudono le attività sportive e il servizio scuolabus di Portoferraio ma non la scuola dove sono stati i due bambini contagiati da Covid; da ambienti medici ben informati si apprende che in ospedale non ci sono abbastanza reagenti per il tampone rapido; dagli stessi ambienti si viene a sapere che all’interno dell’ospedale, ormai accorpato in un unico reparto dall’inizio dell’emergenza Covid e privato di molti dei suoi servizi essenziali, ci sarebbero anche altri gravi problemi. Ma che succede alla sanità elbana? Perché non si parla con chiarezza di quelli che sono i problemi all’interno dell’ospedale di Portoferraio?
La gestione dell’emergenza sanitaria che si è verificata all’isola d’Elba dopo i sei casi di Covid accertati a Portoferraio fa pensare che si voglia nascondere qualcosa all’opinione pubblica, ed è la stessa sensazione che si prova guardando le dirette facebook dell’imbarazzatissimo sindaco Zini. A pensar male si fa peccato, come diceva un grande della Prima Repubblica, ma molto spesso ci si azzecca. Sembra quasi che si debbano seguire dei diktat che arrivano dall’alto : tenere aperte le scuole ad ogni costo, guai a parlare di malfunzionamento della sanità pubblica, minimizzare ogni criticità a tutti i costi, specie in questi ultimi giorni. Perché?
Vista la prossima scadenza elettorale, cerco di spogliarmi anche da ogni appartenenza politica: da ex sindaco, abituato a guardare anche dall’esterno le cose della “mia” Elba, rivolgo il mio grido di allarme ai primi cittadini dell’isola, che della sanità sono i primi responsabili di fronte ai propri concittadini: pretendete dagli attuali governanti della sanità pubblica verità e trasparenza, come chiedono i comitati locali per la sanità. Si deve sapere cosa accade a proposito dei contagi e delle loro cause, in maniera da poter agire di conseguenza sulle attività che possono portare maggiori promiscuità, come la scuola e le attività sportive. Si deve puntare ad un numero maggiore possibile di tamponi per la popolazione residente, per avere una mappatura completa, cosa che avrebbe potuto essere fatta anche per i ragazzi delle scuole, senza tutta quella fretta di volerli a scuola ad ogni costo il 14 settembre. E si deve ripensare anche ai controlli sul porto di Piombino, consentendo il tampone gratuito anche agli elbani, cosa che sembra non sia stata fatta fino ad oggi. Non dimentichiamo quanto accaduto da marzo in poi, e cerchiamo di mantenere più sotto controllo possibile questa piccola comunità, in attesa delle incognite che inevitabilmente si presenteranno di qui a poco.
La stessa verità e trasparenza, chi gestisce la sanità elbana la deve usare per fare chiarezza sugli spostamenti e gli accorpamenti dei servizi all’interno dell’ospedale, un ospedale che (chi lo frequenta lo sa) oggi appare stranamente vuoto, mentre sono molte le ambulanze che partono ogni mattina verso gli ospedali del continente: chiediamoci perché.
E già che ci siamo, ci vorrebbe trasparenza anche per sapere come sono state investite le somme donate dagli elbani per la terapia intensiva e per l’acquisto di nuove apparecchiature diagnostiche.
Qualcosa deve cambiare nella nostra Toscana, qualcosa deve necessariamente cambiare nella nostra Elba. Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli.
Isola d’Elba, 17 settembre 2020
Claudio de Santi
da
Portoazzurro
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
18:56
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
18:03
Semplicemente caro amico Luciano perchè stai monopolizzando il blog e questo non va bene la stessa cosa è stata fatta anche per il tuo antagonista…
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
17:00
Ma è possibile che si debba venire a sapere di un presunto focolaio covid a Capoliveri da un messaggio di annullamento del comizio di barbetti?
Perché lui lo sa e noi no?
Perché la notizia non è sulla stampa?
Circola la voce che sono stati chiusi 2 ristoranti per personale contagiato, perché nessuna testata scrive di questo?
Potremmo essere stati a mangiare lì e adesso potremmo essere positivi e potenziali untori, magari abbiamo i bimbi a scuola e loro potrebbero contagiare altri bambini e quindi altre famiglie.
Mi sembra che il lockdown non sia stato sufficiente a fare capire la gravità di questa malattia, se le istruzioni, i sindaci ed i giornali non informano i cittadini neanche a fronte di chiusura di un ristorante, direi che tutto ciò è una vera schifezza per non dire di peggio.
Si parla anche di un tampone effettuato ad un bimbo/bimba frequentante l'asilo di Capoliveri.
Mi appello a questo blog per avere notizie da chi ne avesse, non per curiosità ma per prevenzione.
Ci tengo a precisare che essere positivo al covid non è ne una colpa ne una vergogna e tanto meno una cosa da nascondere, anzi è proprio il contrario.
Tutta la mia solidarietà a tutte le persone che combattono contro questo virus con un augurio di pronta guarigione.
Saluti a tutti e diciamo le cose come stanno senza dimenticare che l'ospedale qui non c'è!!!
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
16:54
Inoltre stiamo parlando di un virus dannoso per una famiglia di animali (i suini, appunto), e quindi anche di specie autoctone e ben inserite in un ambiente, come il vero cinghiale maremmano. Con un danno ecologico irreparabile.
Significherebbe anche prendersi la grande responsabilità di introdurre volontariamente un virus in Italia, paese che per fortuna finora è riuscito a contenere il problema. Ecco cosa scrive l'Accademia dei Georgofili.
Che cosa succede con l'arrivo della Peste Suina Africana in un paese? Premesso che questa infezione non é un rischio per la salute umana, l’Italia conosce bene i danni economici della Peste Suina Africana, ancora presente in alcune are della Sardegna, perché in un paese esportatore quale siamo, questa infezione porta alla chiusura delle frontiere non solo degli animali sensibili, ma soprattutto delle loro carni e dei salumi provocando vera tragedia economica, senza considerare gli intralci anche turistici per i controlli alle frontiere.
http://www.georgofili.info/contenuti/cinghiali-e-peste-suina-africana-alle-porte/4225
Quindi, sarebbe il caso di informarsi prima di sparare ipotesi assurde.
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
15:42
E’ stato annullato dal candidato a consigliere regionale l’incontro con i cittadini previsto per venerdì pomeriggio dalle ore 18.30 a Capoliveri per la chiusura della sua campagna elettorale.La decisione è avvenuta a causa di una situazione ancora non definita e relativa ad un circoscritto focolaio che si è verificato a Capoliveri.“Dopo aver parlato sia con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che della nostra Asl -ha dichiarato Ruggero Barbetti-, che mi hanno comunque rassicurato che la situazione è al momento completamente sotto controllo, ho autonomamente maturato la decisione di annullare la manifestazione a chiusura della mia campagna elettorale a Capoliveri che avrebbe potuto portare ad assembramenti, più o meno grandi, che in questo momento è meglio evitare in attesa che nelle prossime 48 ore il quadro delle indagini epidemiologiche sia completamente chiarito e cristallizzato. Questo lo dovevo per rispetto e per la tutela preventiva della salute dei miei concittadini che ho avuto l’onore di servire per 24 anni”.Nelle prossime ore sarà predisposto e comunicato un appello elettorale rivolto ai capoliveresi.
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
15:36
ITALO BOLANO CI HA LASCIATO
Questa mattina nella sua abitazione di Prato dopo una lunga malattia all'età di 84 anni ci ha lasciato il Prof. Italo Bolano vanto dell'elba nel campo artistico …creatore dell'Open Air Museum realizzato dall'artista elbano nel 1965, le opere del maestro sono in tutto il mondo , sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private ad Amsterdam, Basilea, Londra, New York, Bruxelles, Amburgo, Losanna, Bologna, Karlsruhe, Ancona, Monaco di Baviera, Zurigo, Roma, Sion, Prato, Varese ecc.
Nell'esprimere il nostro cordoglio ci stringiamo alla sua compagna Alessandra Ribaldone..
Ciao Italo l'Elba tutta ti ringrazia e ti ricorderà nelle tue opere.
da
Macchia
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
15:22
Come già fatto con successo in Australia, dove hanno eradicato i conigli liberati dall'uomo che rovinavano le coltivazioni, basterebbe inoculare ad una decina di cinghiali in varie zone dell'Elba, il virus della peste suina. Questo virus è innocuo per l'uomo e altri animali. I cinghiali morirebbero da soli nella macchia senza sparare un colpo.
da
Portoferraio
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
15:06
Il prendere piede dei supermercati e la vita vissuta di corsa hanno fatto sì che tutto finisse.
Sarebbe proprio bello se il mercato delle Galeazze tornasse alla vita….
da
Portoferraio
pubblicato il 17 Settembre 2020
alle
14:00
Un museo del mare alle galeazze sarebbe davvero l'ultima ipotesi. Era un mercato e sarebbe davvero bello tornasse ad esserlo, trovando altri spazi per i desideri del Parco.
