Speriamo che la magistratura incrimini questi giovanotti e ne faccia conoscere i nomi cosi che si possano vergognare davanti a tutti i paesani
[COLOR=darkblue][SIZE=2] DELICATA SITUAZIONE PER LA CONCESSIONE DEMANIALE DEL DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DEL PORTO DI PORTO AZZURRO, ATTUALMENTE IN CAPO ALLA BEYFIN S.P.A. [/SIZE] [/COLOR]
DITTA INDIVIDUALE BOLDRINI EDOARDO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/pompa1.JPG[/IMGSX] La scrivente Nautica Boldrini è un'azienda operante nel settore marittimo, dove forte della propria esperienza pluriennale si occupa di noleggio e rimessaggio imbarcazioni, oltre ad essere una realtà sempre più attiva nel campo delle concessioni demaniali (porti turistici). Negli ultimi anni, infatti, abbiamo acquisito la titolarità di alcune concessioni, mentre per altre siamo tutt'ora in gara, principalmente tra la Liguria e la Toscana. Nutro personalmente un grande interesse per la realtà elbana, ed in particolar modo per l'area di Porto Azzurro, avendovi avuto personalmente esperienze lavorative alcuni anni fa. Coerentemente con quanto sopra esposto, ho recentemente partecipato al bando indetto dal Comune di Porto Azzurro (bando concessioni demaniali marittime n. 13/2018 riguardo l'impianto di distribuzione carburanti a Porto Azzurro). Ho pertanto presentato domanda concorrente, redigendo con serietà e precisione tutta la documentazione richiesta come da inequivocabili istruzioni contenute nel bando pubblicato. Con mio enorme stupore, condiviso con i miei legali, ho dovuto prendere atto di una manovra dell'amministrazione che, in un primo momento ha concesso alla concessionaria attuale (Beyfin S.p.a) un termine per integrare la domanda incompleta (in totale contrasto con quanto indicato dalla normativa), salvo poi, a seguito di invito all'annullamento in autotutela inoltrato dai miei legali, procedere non all'estromissione della Bayfin S.p.a, bensì di fatto all'azzeramento del primo bando, rimettendo in gioco la concessionaria attuale. Questo tipo di azione, adottata dall’Amministrazione Comunale, sembrerebbe, a mio modesto parere, una vera e propria turbativa d’asta. DITTA INDIVIDUALE EDOARDO BOLDRINI P.IVA 06828430485 SEDE LEGALE – VIA TRIESTE 103 CAP 50025 A ciò deve inoltre aggiungersi che la scrivente, esaminato il materiale fornito dall'amministrazione comunale a seguito di istanza di accesso agli atti, ha rilevato come la concessione di cui la Beyfin S.p.a è titolare, risulta scaduta in data 31/12/2019, pertanto non si capisce in virtù di quale titolo abbia potuto proseguire la propria attività fino alla data odierna. Quest'ultimo aspetto è stato dalla scrivente presentato con esposto alla Capitaneria di Portoferraio, alla Direzione Marittima di Livorno e all'Ufficio Locale Marittimo di Porto Azzurro, non ricevendo tuttavia alcun tipo di riscontro. Inutile rimarcare la mia perplessità di fronte a tale silenzio, soprattutto alla luce della solerzia con la quale spesso si agisce magari accanendosi contro due ombrelloni di un povero noleggiatore, tacendo invece di fronte a una fattispecie di una gravità estrema. Con il presente comunicato stampa l'obiettivo è quello di dare il maggiore risalto possibile a questa incresciosa situazione, proprio perché il mio interesse imprenditoriale è quello di poter ottenere il miglior risultato possibile, fornendo un servizio di qualità, anche e soprattutto nella gestione dei diversi distributori di carburante dell'Isola d'Elba (considerato che sono tutti in scadenza di concessione demaniale), facendo in modo che non venga più utilizzato questo sistema di trasporto giornaliero sull'isola che causa frequenti episodi di mancanza di rifornimenti, come evidenziato dai clienti anche su diversi organi di stampa. La situazione fin qui delineata è peraltro una palese violazione della concorrenza, pertanto mi riservo di rappresentare la questione al Prefetto di Livorno e all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per i profili distorsivi della concorrenza. Mi rendo naturalmente disponibile a un incontro-confronto con le varie amministrazioni per cercare di migliorare questo servizio, fermo restando che ho dato mandato ai miei legali di tutelare i miei diritti nelle sedi che essi riterranno opportune. Montespertoli (FI), 08/09/2020 Edoardo Boldri
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/barbetti.JPG[/IMGSX] Non ho nessuna stima di questo Florio Pacini che nella mia vita avrò conosciuto un paio di volte, forse prima che venisse cacciato da Onorato per motivi a me ancora misteriosi.
Di sicuro di politica capisce poco, se non appoggiare la candidatura del buon Giuliano Fedeli, uno dei consiglieri più ininfluenti che mai abbiano seduto nei banche regionali che si candida per Orgoglio Toscana che appoggia Giani.
Da ignorante quale è non capisce che la posizione in lista in queste elezioni non conta, ma contano le preferenze. Già nel 2015 sono arrivato primo con circa 2.200 preferenze ed ero al 3° posto della lista con al primo posto il segretario provinciale di Forza Italia.
Comunque la sua particolare attenzione sulla mia persona mi fa capire che sono l'unico avversario del centrodestra veramente temuto. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca….
Per il resto, sig. Pacini, si candidi lei a qualche elezione e così vediamo quanto consenso raccoglie.
Sparare cazzate è facile ma raccogliere la fiducia della gente attraverso un voto non lo è.
Ai posteri l'ardua sentenza
Ruggero Barbetti
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/vele.JPG[/IMGSX] Marciana Marina, 9 settembre 2020 – In questa stagione anomala per l’emergenza sanitaria anche per i velisti portacolori del Circolo della Vela Marciana Marina della classe 420 è arrivato il momento del primo appuntamento agonistico.
Infatti gli equipaggi marinesi sono partiti alla volta della Liguria dove dal 10 al 13 settembre si disputeranno il Campionati Italiani Giovanili in Doppio riservato appunto alla classe 420: oltre 80 equipaggi si sono dati appuntamento a Marina degli Aregai con l’organizzazione dello Yacht Club Sanremo.
Sul campo di regata ci saranno due team CVMM, quello formato da Antonio Salvatorelli ed Eva Gipponi e quello, debuttante, composto da Giulia Costanzo con il portoferraiese Thomas Trentini. Per motivi di studio e di lavoro non saranno presenti alla trasferta gli altri due equipaggi quello dei fratelli Giulia e Paolo Arnaldi e quello formato da Lorenzo Paolini e Alessio Caldarera.
Nel frattempo sono rientrati a Marciana Marina gli equipaggi della classe L’Equipe che hanno preso parte, sul lago Trasimeno, al Campionato Italiano Giovanile classi in doppio, riservato appunto alla classe L’Equipe, categorie Under12 ed EVO.
“I nostri ragazzi quest’anno – ha commentato l’allenatore Fabrizio Marzocchini al rientro dopo la regata tricolore – hanno ottenuto un risultato di tutto rispetto considerata la situazione anomala in campo sportivo. Gli allenamenti sono stati limitati e soprattutto i nostri ragazzi non hanno avuto la possibilità di partecipare alle regate sia a livello elbano che regionale prima di questo appuntamento nazionale. Gli altri equipaggi in gara possono contare su squadre numerose e hanno perciò anche potuto allenarsi in modalità più simile alle regate e anche, non trovandosi su un’isola, prendere comunque parte a qualche regata prima dell’italiano di Passignano sul Trasimeno. Hanno sempre navigato a metà classifica in una flotta di una trentina di partecipanti: l’equipaggio formato da Zion Mazzei e Riccardo Coppo ha concluso al settimo posto nella categoria EVO, euipaggio al vero e proprio debutto in questa categoria, mentre il team “rosa” formato da Linda Gipponi e Ana Carolina Allori ha concluso al nono posto nella categoria Under 12.
Per la cronaca il titolo italiano e stato vinto dai ventimilgiesi Pittaluga/Rolando nella categoria L’Equipe U12 e da Cardinelli/Fico velisti locali del Trasimeno nelle categoria L’Equipe EVO.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/marcello2.JPG[/IMGSX] “La politica non è fatta di slogan ma di concretezza. Quando si affronta un argomento lo si deve fare con ragion veduta, in maniera concreta, con proposte percorribili, sostenibili, realizzabili”
Condivido la riflessione di De Santi: anche in questa campagna elettorale ci troviamo davanti programmi elettorali generici dove si promette tutto e di più senza indicare la via da percorrere per realizzarli,senza valutare la sostenibilità e la realizzabilità.
Nella sanità pubblica toscana è vero anche che vi è stata desertificazione e distruzione di servizi nella sanità periferica :desertificazione e distruzione non solo legate all’assenza di concorsi dedicati per il ruolo di medici negli ospedali periferici.
E,a proposito di concorsi pubblici per assunzione di medici negli ospedali periferici,aggiungo la mancanza di imparzialità: questa la mia personale esperienza di medico che ha concorso per essere assunto all’ospedale periferico di Portoferraio.
Marcello Camici
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/desanti1.JPG[/IMGSX] “La politica non è fatta di slogan ma di concretezza. Quando si affronta un argomento lo si deve fare con ragion veduta, in maniera concreta, con proposte percorribili, sostenibili, realizzabili”. In questo finale di campagna elettorale per le prossime elezioni regionali toscane, il commento di Claudio de Santi, già sindaco di Rio nell’Elba ed assessore esterno della giunta Ferrari a Portoferraio, esponente di Forza Italia, è rivolto alle dichiarazioni dell’onorevole Stefano Mugnai, coordinatore dimissionario di Forza Italia Toscana, intervenuto a Siena per parlare della sanità regionale e del modello di gestione che a suo avviso dovrebbe essere adottato in caso di vittoria della coalizione di centro destra. “Mugnai – ricorda de Santi – ha sottolineato l’importanza di tornare ad una sanità più vicina ai cittadini, criticando il modello delle macro-aree create dalla gestione Rossi negli ultimi anni, con l’obiettivo di tornare a delle aziende sanitarie provinciali, più vicine alle realtà locali e ai bisogni dei cittadini, specie se ci saranno da gestire ancora situazioni di emergenza legate al COVID”.
“Alle considerazioni dell’onorevole Mugnai – ha ricordato l’ex sindaco di Rio Elba – si è aggiunto il commento di Gianluigi Palombi, già coordinatore elbano di Forza Italia, medico, oggi stimato assessore alla sanità del comune di Piombino” .
“Quella di Mugnai è l’unica proposta seria che ho sentito in tema di Sanità – ha commentato Palombi su facebook – La dissennata politica di centralizzazione delle aziende sanitarie ha dato il definitivo colpo di grazia alla sanità periferica. Non sono semplici valutazioni politiche ma dati oggettivi. L’assenza di concorsi dedicati per il ruolo di medici negli ospedali periferici ha desertificato gli ospedali e distrutto servizi. Questi, molto spesso, sono costretti a chiudere per mancanza di professionisti. Sembra un disegno premeditato. I servizi chiudono, e la chiusura è ampiamente giustificata dalla mancanza di medici. Il ritorno alle aziende provinciali e la sburocratizzazione del lavoro del clinico attraverso l’informatizzazione totale degli ospedali di periferia, costituiscono le uniche ricette per salvare la sanità toscana periferica. Purtroppo, nel dibattito elettorale, mancano tali visioni. Forza Italia, con Stefano Mugnai, è la virtuosa eccezione che conferma la regola”.
“Inevitabile un collegamento di queste considerazioni alla situazione sanitaria dell’arcipelago toscano – ha concluso Claudio de Santi – certo ad oggi è pura utopia pensare a un’azienda dedicata solo alle isole, ma molte delle considerazioni fatte in precedenza potrebbero essere adottate come modello virtuoso anche alla nostra piccola realtà, che nel periodo estivo moltiplica le proprie esigenze e i propri numeri di gestione. Sapere che nella nostra ipotetica squadra di governo regionale ci sono delle persone in grado di progettare adeguatamente il nostro futuro è comunque rassicurante, nella prospettiva di un cambiamento epocale nella politica toscana al quale stiamo tutti lavorando in queste ore”.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/sbarco.JPG[/IMGSX] Sulla scia delle iniziative amministrative dell'epoca Ferrari, anche il sindaco Angelo Zini, con tutt'altra visione politica, in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale ha conferito una cittadinanza onoraria e più precisamente alla senatrice Liliana Segre. La senatrice Segre è superstite dell'Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana ed è impegnata sul temi dei diritti umani e dei valori fondanti la democrazia.
Un gesto importante che onora la nostra comunità, sempre però, durante l'amministrazione Ferrari, oltre alle innumerevoli cittadinanze onorarie, abbiamo assistito ad altrettante intitolazione di vie e piazze, che oltre a disorientare la toponomastica generale in alcuni casi non se capisce il perchè.
Nel caso in cui, il Sindaco Zini volesse continuare ad imitare il suo predecessore con l’intitolazione di qualche via, mi permetto un piccolo suggerimento.
Nel 1944, quando sbarcarono le truppe di colore, assetate di sesso e presero di mira le giovani donne, nonostante che famiglie cercassero di nasconderle, a cercare di fermare questi soldati, prese l'iniziativa una giovane donna, Olimpia Mibelli Ferrini di 21 anni. Più volte fece scudo con il suo corpo al fine di consentire la salvezza dell’onore di quelle tante ragazze Portoferraiesi. Nel descrivere le sue gesta, fu definita “prostituta”, però dalla testimonianza di persone dell’epoca, è stata descritta una ragazza libera, esuberante, vivace, una popolana magari un pò allegra e generosa, ma non una donna da marciapiede.
Alla fine della guerra, Olimpia fu presentata come un’eroina tanto che l'amministrazione dell'epoca propose di offrirle pubblicamente una ricompensa, ovvero una medaglia d'oro, ma in quell'Italia perbenista e bigotta, l'idea non ebbe alcun seguito e venne poi dimenticata.
Olimpia morì nel 1985 e fu tumulata nel cimitero comunale di Portoferraio e a distanza di tempo i sui resti vennero rimossi dalla nuda terra e conferiti nella fossa comune, senza lasciare più niente a testimoniare del suo passaggio terreno.
Come scrisse il Corriere Elbano in occasione della sua morte, Olimpia fu "partigiana senza medaglie e celebrazioni", ecco caro Sindaco il mio suggerimento, individuare una nuova via, uno slargo, una piazzetta, da intitolare a questa eroica concittadina.
Dante Leonardi